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Migranti, Tardino “Ocean Viking minaccia sbarco non autorizzato, inaccettabile”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Ocean Viking minaccia di entrare in porto in Sicilia anche senza l’ok delle autorità. Siamo arrivati al limite: nave francese, Ong francese, che non solo chiede di far sbarcare 572 clandestini in Italia, ma lo fa a suon di minacce: assurdo. Una prova di forza che non può trovare legittimazione alcuna. Perché non usano questi toni con Malta o con la Francia, visto che tra l’altro battono bandiera francese? Un atteggiamento inaccettabile che, purtroppo, ricorda lo stesso che portò allo speronamento a opera della Rackete. In tutto questo, spiccano l’assenza dell’Ue, che continua a non fare nulla per risolvere l’emergenza immigrazione, e il silenzio della sinistra dei porti spalancati e dei deputati che salgono sui barconi per solidarietà. L’Italia ha mostrato negli anni grande spirito di accoglienza e umanità, non possiamo accettare intimidazioni di questo genere”. Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe.
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Parte dalla Sicilia il progetto “Dipendenze: no grazie!”

PALERMO (ITALPRESS) – Prevenire e contrastare le dipendenze senza sostanza, con particolare attenzione alle ludopatie, al trading on line e allo shopping compulsivo che, complice la pandemia, hanno ricevuto un ulteriore impulso. E’ l’obiettivo del progetto “Dipendenze: no grazie!” di Global Thinking Foundation che parte dalla Sicilia e riguarderà quattro quartieri di Palermo quali Kalsa, Borgo Vecchio, Montegrappa-Santa Rosalia e Brancaccio. L’iniziativa è stata presentata dalla presidente di Global Thinking Foundation, Claudia Segre, a Villa Niscemi, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla Cittadinanza solidale, Cinzia Mantegna, del presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Toti Amato e, in rappresentanza della Questura – tra i 19 partner del progetto realizzato con il supporto di Banca d’Italia – di Giuseppa Manenti, dirigente Divisione amministrativa sicurezza. “Dipendenze: no grazie!” nasce dalla necessità di mantenere vivo il dibattito sul tema delle dipendenze senza sostanza, di sensibilizzare l’opinione pubblica e di affrontare il problema con un’ottica innovativa, che metta al centro la persona, la costruzione della sua identità, la capacità di esercitare il
pensiero critico e quella di proiettarsi nel futuro per fare
scelte consapevoli.
Parlare di dipendenze senza sostanza vuol dire prendere in
considerazione e affrontare, contemporaneamente e in maniera
imprescindibile, aspetti sanitari, giuridici, finanziari e
sociali, concentrando l’attenzione sulle dinamiche relazionali,
educative e comportamentali. Le dipendenze senza sostanza hanno un impatto molto evidente sul budget familiare, esponendo i cittadini e le famiglie a problematiche legate al fenomeno del sovraindebitamento e al rischio di essere vittime di fenomeni di usura ed estorsione. A Palermo, nei quartieri coinvolti, verranno
costituiti 4 sportelli di ascolto e supporto per una costante
azione di prevenzione, sensibilizzazione e recupero dei soggetti
affetti da dipendenza, per diventare luoghi di dialogo e punto di
riferimento per ragazzi e giovani. All’attività di ascolto da
parte degli sportelli seguiranno percorsi di informazione e
formazione rivolti ai ragazzi, alle loro famiglie e agli
insegnanti, dei veri e propri laboratori per conoscere il problema delle dipendenze senza sostanza, acquisire una maggiore
consapevolezza di sè e capire il valore del denaro al fine di
prevenire fenomeni di sovraindebitamento e usura. L’inizio delle attività è previsto a ottobre.
“Stimare con precisione la vera portata di questi fenomeni non è semplice: per quanto riguarda il gioco d’azzardo la cifra complessiva giocata dagli italiani è aumentata, passando a 106,8 miliardi, rispetto all’anno precedente il 5% in più, coinvolgendo tra gli 8 e i 10 milioni di persone – dice Segre, al vertice della Fondazione nata nel 2016 con la missione di promuovere l’educazione finanziaria -. In Sicilia il volume di gioco ammonta complessivamente a 4.550 milioni di euro e a Palermo sono seguiti per addiction gambling ben 5871 pazienti. La nostra Fondazione, che da sempre si batte per l’inclusione economica e sociale con progetti specifici per il Sud, non poteva restare inerme di fronte alla portata di questo fenomeno”. “Dipendenze: no grazie! parte dalla Sicilia ma ha l’obiettivo di diffondersi in altre regioni d’Italia per alimentare la lotta “alle ludopatie e a tutti gli aspetti della violenza economica, che diventano anche violenza di genere e soprattutto danno economico nei confronti delle famiglie e della società tutta. E soprattutto – sottolinea Segre – tengono al di fuori di una piena inclusione sociale le donne e le nuove generazioni”.
Secondo la presidente Segre, “analizzare un fenomeno con un approccio sistemico e darne volto, nome e soprattutto dati, ci permette di fornire quelle buone pratiche che permetteranno anche al di fuori della Sicilia, nelle altre regioni dove verrà portato il progetto, di mettere in atto attività di prevenzione su fenomeni come lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo e il trading on line, sul quale si è lavorato solo in parte con l’assistenza sociale e con l’approccio terapeutico, ma molto deve essere fatto sull’approccio individuale”. Per il sindaco Orlando “Dipendenze: no grazie!” è “un modo per affermare la libertà che viene fortemente compromessa per effetto dell’avvento del digitale. Un avvento con cui però dobbiamo fare i conti, evitando di assumere posizioni difensive. Il digitale è in realtà uno straordinario strumento di crescita”.
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Solinas “Centro ricerche CRS4 da 30 anni al servizio della Sardegna”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Celebrare i 30 anni del CRS4 significa consolidare la consapevolezza e l’orgoglio della capacità della Sardegna di affermarsi in campo internazionale non più solo per le sue qualità ambientali, paesaggistiche, etnografiche uniche al mondo, ma anche per la capacità di farsi leader nel mondo nei settori della ricerca e dell’alta tecnologia al servizio delle persone, per rendere migliore la vita di tutti”. Sono le parole con cui il presidente della Regione Christian Solinas ha voluto rivolgere un saluto e un augurio all’Amministratore Unico Giacomo Cao, che un anno fa ha raccolto un testimone di grande importanza e prestigio alla guida del Centro di ricerca, e a tutto il Crs4 che quest’anno festeggia 30 anni di vita al servizio della Sardegna. Il Presidente ha evidenziato l’importanza e la centralità della ricerca dal punto di vista economico, sociale e politico: “Una centralità – ha detto – fondamentale nei processi di vita, e che fonda la propria crescita e competitività sul sapere e sull’innovazione”. Da qui il valore e l’importanza della cosiddetta ‘terza missionè della ricerca, che riguarda da vicino anche le realtà come il CRS4, chiamate ad assumere un nuovo fondamentale obiettivo accanto a quelli tradizionali dell’alta formazione e della ricerca scientifica: il dialogo con la società. “Per offrire ai cittadini la possibilità di operare scelte democratiche anche in settori legati alla scienza e tecnologia – ha detto Solinas – è necessario fornire adeguati strumenti per affacciarsi in maniera consapevole a tali scelte e sviluppare un sentimento di cittadinanza scientifica che permetta a tutti di contribuire al dibattito pubblico su temi di carattere tecnologico, fondamentali per il futuro dell’umanità”. Oggi il CRS4 si distingue in vari campi, dalle Bioscienze alle Tecnologie Digitali per l’Aerospazio, ai Sistemi Informativi Geografici alle Tecnologie e agli ambienti intelligenti. “Occorre – ha spiegato il Presidente – consolidare l’idea che la Sardegna non può essere solo turismo, solo ambiente, solo agricoltura, ma può e deve diventare, grazie ai suoi grandi punti di forza e alle sue eccellenze, anche un centro di riferimento nazionale per i progetti legati alla ricerca e all’innovazione”.
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Politt vince la 12^ tappa del Tour, Pogacar resta in giallo

NIMES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nils Politt conquista la dodicesima tappa del Tour de France 2021, la Saint-Paul-Trois-Chateaux-Nimes di 159.4 km, mentre Tadej Pogacar mantiene senza problemi la leadership della classifica generale. Il corridore tedesco della Bora-Hansgrohe vince la frazione in solitaria, ottenendo il primo successo in carriera nella Grande Boucle. Tappa molto ventosa e caratterizzata da una fuga di massa, con tredici corridori che prendono il largo sul gruppo maglia gialla fin dalle prime battute. Nel finale la lotta si infiamma ma lo scatto del tedesco risulta decisivo; beffati Erviti (Movistar Team) e Sweeny (Lotto Soudal). Nessuno scossone nella classifica generale, con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) che resta in giallo e conserva 5’18” di vantaggio su Rigoberto Uran (EF Education-Nippo). Luci dei riflettori puntate sulla tredicesima tappa di 219.9 km da Nimes a Carcassonne, in programma domani e con un solo GPM, la Cote de Pic-Saint-Loup (di quarta categoria).
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Covid, 1.394 nuovi casi e tasso allo 0,79%

ROMA (ITALPRESS) – Numeri in crescita in Italia per quanto riguarda la diffusione del Covid. I nuovi positivi, secondo i dati del ministero della Salute, sono 1.394, con un incremento di 384 casi nelle ultime in 24 ore, nonostante un calo di tamponi processati, 174.852. Dato che fa crescere il tasso di positività allo 0,79%. Leggera discesa dei decessi, oggi 13 (-1). I guariti sono 1.749, mentre gli attuali positivi scendono di 371 casi attestandosi su un numero totale di 41.469. La pressione sugli ospedali continua ad allentarsi. I pazienti ricoverati sono 1.197 (-37), stabili i pazienti in terapia intensiva, 180 con 8 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare attualmente si trovano 40.092 persone. Sul fronte delle regioni, l’incremento maggiore si registra in Sicilia (219), seguita da Lombardia (215) e Campania (162).
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Spalletti “A Napoli calcio e miracoli la stessa cosa”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Napoli è una squadra forte, sono curioso di lavorare il prima possibile per capire quanto ne sia consapevole”. Così Luciano Spalletti, nuovo allenatore del Napoli, nel corso della conferenza stampa di presentazione. “Da quando mi hanno detto che sarei stato l’allenatore l’ho sempre osservata con attenzione: è una squadra che mi piace e che mi somiglia, ma poi bisogna andarci dentro e averci a che fare”, ha aggiunto il toscano. Per Spalletti è la prima esperienza in una squadra del sud Italia: “Sono emozionato, stare dentro lo spogliatoio mi fa battere il cuore. Sono orgoglioso di essere qui, siederò sulla panchina del campo dove ha giocato Diego Armando Maradona. In questa città il calcio e i miracoli di San Gennaro sono la stessa cosa”. L’ultima esperienza in panchina per Spalletti è stata all’Inter, dove ha conquistato due volte un piazzamento in Champions: “Adesso sono qui per tentare di allenare bene la squadra e cercare di fare più risultati possibili. Questa città è piena di uomini che hanno lasciato il segno. Io e la mia squadra vorremmo diventare delle persone ricordate dai tifosi e dalla città”. Tra i temi toccati dal tecnico toscano anche quello relativo ai tifosi partenopei: “Ai tifosi del Napoli quello che dai te lo danno indietro con gli interessi. Il calcio giocato va accostato ai risultati, c’è un progetto importante”. Grande attenzione sul futuro di Lorenzo Insigne, il cui contratto scade nel 2022: “Mi piacerebbe parlare prima con lui. Per telefono gli ho fatto i complimenti per il gol e mi piacerebbe fare questo percorso con lui al mio fianco. Ci sono altre situazioni che verranno analizzate dopo – ha sottolineato Spalletti -. Agli Europei ha fatto vedere il suo marchio di fabbrica, ma anche Di Lorenzo sta facendo molto bene è un calciatore completo che si adatta a fare tutto. Faccio i complimenti a loro e a tutta la nazionale, va dato merito a Mancini che è stato bravo a creare un gruppo che sembra più una squadra di club che una selezione nazionale”. Infine una battuta sulla fiction su Francesco Totti: “Gli ho dato la possibilità di fare una serie, ma poteva farla anche solo su di lui (ride, ndr). Mi dispiace non abbia avuto grande successo, se me l’avessero detto prima un paio di scene da aggiungere le avrei avute. Per adesso conta il Napoli, poi ci sarà spazio anche per le cose meno importanti”.
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PAC 2000A Conad, nominato il nuovo Cda

ROMA (ITALPRESS) – Si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione di PAC 2000A Conad che è stato votato dall’Assemblea che si è tenuta al Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Il nuovo Cda, che rimarrà in carica per 3 esercizi, è composto da 25 membri, rappresentanti dei territori dove è presente la Cooperativa Umbria, Lazio, Campania, Calabria e la new entry Sicilia. “Voglio fare un plauso a tutti i nostri Soci perchè in un contesto così complicato come quello affrontato in questo periodo di pandemia è venuto fuori il valore aggiunto del modello Conad, la qualità di una base sociale fatta di persone impegnate ogni giorno a fornire il proprio contributo alla società ben al di là dello stretto necessario – ha commentato il Presidente Claudio Alibrandi. E’ lo spirito di Conad, sposato da PAC 2000A: una realtà unica e originale, nella quale soci, cooperativa e consorzio mettono al centro di ogni loro scelta la relazione con il cliente che, prima di essere un consumatore, in Conad è una persona”. Nella stessa Assemblea è stato anche approvato il Bilancio d’Esercizio 2020 che, nonostante le difficoltà affrontate per la pandemia mondiale, ha confermato il trend di crescita di tutti gli indicatori del Gruppo rafforzandone la leadership in tutto il centro sud Italia. PAC 2000A ha chiuso l’anno con un fatturato di 4.131 milioni di euro, in crescita del 28,65% rispetto al 2019, un patrimonio netto salito a 828 milioni di euro ed un utile netto di 55 milioni di euro. L’imponente aumento del fatturato è da imputare principalmente alle due importanti operazioni concretizzatesi nel corso del 2020. La fusione con Conad Sicilia che ha portato in dote un incremento del giro di affari di oltre il 20% ed il completamento dell’acquisizione della rete Auchan. Il numero di punti vendita è cresciuto a 1.479 ai quali si aggiungono i 75 Concept, format di vendita pensati per rispondere a un ampio ventaglio di esigenze (Parafarmacie Conad, Pet Store Conad, Conad Self e Ottico Conad) per una superficie totale di vendita di 953.212 mq. La quota di mercato si è attestata al 20,57%, in aumento dello 0,77% rispetto al 2019. Nel 2020 la cooperativa è arrivata a contare 1.065 associati ed il numero degli addetti, compresa la rete vendita, ha raggiunto i 20.681 FTE (+7,35% rispetto al 2019). “Il 2020 è stato un banco di prova per tutti noi, sia come singoli imprenditori sia nei contesti associativi nei quali operiamo. Il Covid-19 ci ha colto di sorpresa, costringendoci a rivedere le priorità, personali e professionali e a cambiare l’organizzazione delle nostre giornate e del nostro lavoro. Di fronte a queste sfide, gli associati di PAC 2000A hanno mostrato una grande intraprendenza, che si è concretizzata nei risultati di bilancio”, ha affermato l’Ad del Gruppo Danilo Toppetti. All’interno del sistema Conad, PAC 2000A ha sottoscritto nel 2020 accordi con 2.261 imprese del territorio, tra merci e servizi, per un importo di oltre 1 miliardo di euro. I soli fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro. “La visione strategica futura richiede un cambio di rotta, accelerando processi di cambiamento già in atto, ma nel frattempo cambiano le priorità day by day – ha evidenziato il direttore generale Francesco Cicognola. Sono tante le iniziative che abbiamo messo in campo, a 360 gradi e su più fronti, ma con l’unico fine di dare il nostro contributo al servizio del nostro amato Paese, affermando un ruolo sociale da protagonista a sostegno delle nostre comunità”.
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Bianchi “Mi batto per scuola in presenza, Cts non è Voldemort”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “La parola dad come tutti gli acronimi è pericolosa. Se dad vuol dire l’esperienza dell’anno scorso in completa sostituzione della scuola in presenza, quella no, non la facciamo più. La scuola è in presenza e tutti noi dobbiamo remare in questa direzione. A settembre stiamo lavorando per essere in presenza”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi rispondendo alle domande degli studenti nella giornata di apertura di Rep 2021. Fuori dal Teatro Comunale di Bologna c’è una manifestazione di protesta di alcuni collettivi, dentro gli studenti e gli insegnati discutono anche animatamente della scuola del futuro, che i ragazzi vogliono in presenza. “Questo- ha detto il Ministro- non è un problema solo del governo. Bisogna responsabilizzare tutti. Non si dica il governo faccia, il governo dica: tutti facciamo, tutti diciamo”. La pandemia non va dimenticata. “Non è ancora finita. C’è anche questa responsabilità. Il Cts non è Voldemort, e io non sono Harry Potter”, ma la volontà è quella di riaprire le aule agli studenti. “Io mi impegno a proseguire la battaglia per la scuola in presenza, ma questa battaglia facciamola insieme. La scuola affettuosa che vogliamo – ha ribadito il ministro Bianchi – non può prescindere dalla presenza, ma lo dobbiamo fare tutti”.
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