SAN MARINO (ITALPRESS) – Il Comitato Esecutivo del Cons ha deliberato la composizione della delegazione che dal 23 luglio all’8 agosto prenderà parte alle Olimpiadi di Tokyo. Oltre ai tiratori Alessandra Perilli, alla sua terza Olimpiade, e Gian Marco Berti e al lottatore Myles Amine, faranno parte della squadra biancazzurra la nuotatrice Arianna Valloni e il judoka Paolo Persoglia, a cui è stato riservato un posto rispettivamente tramite universality place e invitation card. La ventenne Arianna Valloni vanta tre medaglie ai Giochi dei Piccoli Stati e per tre volte ha conquistato il bronzo ai campionati italiani di categoria, due volte nei 1500 stile libero e una volta negli 800.
A livello internazionale ha partecipato a un Mondiale, due Campionati Europei in vasca lunga e un Europeo in vasca corta. Ha inoltre preso parte alle Olimpiadi Giovanili a Buenos Aires, nel 2018, dove è stata anche portabandiera della delegazione biancazzurra, e ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona. Paolo Persoglia, classe 1994, ha vinto due argenti e due bronzi ai Giochi dei Piccoli Stati, due bronzi ai campionati Italiani (Under 21 e Assoluti), un oro e un argento in tornei internazionali. Vanta quattro partecipazioni ai campionati del mondo. E’ stato il primo e sinora unico atleta sammarinese a vincere un incontro ad un Mondiale, quello Juniores di Ljubljana. La delegazione biancazzurra, che è in partenza per Tokyo il 17 luglio, sarà ricevuta in Udienza dai Capitani Reggenti lunedì 12 luglio e sarà presentata pubblicamente nel tardo pomeriggio dello stesso giorno.
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Tokyo2020, San Marino al via con cinque atleti
Gucci e Intesa Sanpaolo, accordo per transizione sostenibile filiera
MILANO (ITALPRESS) – Gucci e Intesa Sanpaolo rinnovano la loro collaborazione a favore delle eccellenze italiane mettendo per la prima volta al centro la transizione della filiera produttiva verso pratiche sostenibili e inclusive. L’accordo annunciato oggi, unico in Italia, si pone l’obiettivo di supportare le aziende della filiera Gucci a intraprendere un percorso di miglioramento della propria sostenibilità sociale e ambientale attraverso l’attuazione di azioni e interventi concreti, coerenti con le direttrici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) .
Si tratta del primo progetto di filiera sostenibile: la filiera Gucci potrà accedere a linee di finanziamento ad hoc introdotte da Intesa Sanpaolo, nella formula S-Loan e ispirate a indicatori ESG, con l’obiettivo di perseguire obiettivi cruciali. Tra questi efficientamento e risparmio energetico (riduzione dei rifiuti o incremento del riciclo, riduzione del consumo d’acqua/scarichi, riduzione utilizzo sostanze chimiche pericolose, riduzione del packaging di plastica mono uso, recupero materie prime); introduzione di progetti di mobilità/logistica “green”; sviluppo di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile; adeguamento dei modelli di business per favorire lo sviluppo dell’economia circolare; attivazione di iniziative volte a promuovere il tasso di occupazione femminile in azienda e supportare la crescita professionale attraverso la creazione di percorsi di formazione e acquisizione di nuove competenze; definizione e implementazione di policy e strumenti di welfare volti a garantire la parità e ridurre il gap di genere (opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, politiche di conciliazione vita-lavoro, tutela della maternità); adozione di un sistema trasparente di certificazione delle parità di genere e attivazione di iniziative volte a sviluppare e aumentare la consapevolezza in merito all’uguaglianza di genere.
Unendo le loro forze e rispettive competenze, Gucci e Intesa Sanpaolo intendono così avviare un modello innovativo di supporto alle eccellenze produttive del Made in Italy che, facendo parte della filiera di Gucci, potranno autonomamente beneficiare di un accesso al credito facilitato, a condizioni migliori, e avviare un proprio percorso di evoluzione industriale in accordo con i principi di rivoluzione verde e transizione ecologica sostenuti dal piano nazionale.
Gucci, carbon neutral dal 2018, ha introdotto e implementato da anni una strategia di sostenibilità ambientale e sociale volta a ridurre il proprio impatto ambientale, tutelare la natura e generare un cambiamento positivo per le persone e per il pianeta. L’azienda è inoltre impegnata in prima linea sul tema del women empowerment, attraverso la sua campagna CHIME FOR CHANGE e l’adesione a Forum internazionali di promozione della parità di genere (tra cui Women’s Forum G20 Italy e Generation Equality Forum).
Nel 2019, ha inoltre supportato lo studio “Sostenere il ruolo delle donne nella catena di approvvigionamento del lusso in Italia”, promosso da Kering per comprendere lo status delle donne che lavorano nella filiera italiana del lusso e identificare le opportunità e definire le azioni per sostenere la parità di genere.
Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci ha commentato: “Siamo orgogliosi di inaugurare oggi con Intesa Sanpaolo il primo accordo di filiera per il settore della moda che consentirà all’ecosistema Gucci di fare un passo ulteriore verso la rivoluzione sostenibile del business. Si tratta di un passo importante, perchè solo insieme – pubblico e privato, grandi aziende e PMI – possiamo raggiungere obiettivi critici per la società e per l’Italia, in linea con gli obiettivi auspicati dal Piano nazionale resistenza e resilienza. Si tratta di un progetto pionieristico: tutto quello che abbiamo sempre sperato di realizzare, come imprese, per favorire l’obiettivo di una società più giusta è adesso a portata di mano.
La sostenibilità sociale e ambientale è un dovere: carbon neutrality, pari opportunità sono parte di un’unica infrastruttura, ragionando – come è necessario – in una logica di sistema-Paese”.
Carlo Messina Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo ha dichiarato: “L’accordo firmato oggi con una grande impresa di eccellenza come Gucci, rappresenta un nuovo rapporto tra banca impresa e filiera di riferimento, basato sulla sostenibilità, che lanciamo per primi in una fase di svolta per il nostro Paese rappresentato dall’arrivo dei Fondi del programma NGEU. Intesa Sanpaolo conferma la sua attenzione agli investimenti green, allo sviluppo di modelli basati sulla circolarità: la nostra attenzione trova oggi un nuovo modello applicativo basato sul punto di forza del nostro sistema produttivo, quello delle filiere, da tempo al centro dei nostri programmi di sostegno per le imprese. Lo facciamo con Gucci già partner in una collaborazione di successo, certi di poter superare insieme nuove sfide. Il nostro Gruppo è convinto di come lo sviluppo economico possa avere prospettive sane quando ha come riferimenti la cura all’impatto ambientale, l’inclusione sociale, la valorizzazione del capitale umano”.
Alla base dell’accordo vi è il modello di partnership già avviato nel 2020 per far fronte all’emergenza Covid-19 attraverso il programma “Sviluppo Filiere” di Intesa Sanpaolo, volto a sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei fornitori della filiera Gucci e del contesto industriale nel quale operano, riconoscendo loro importanti vantaggi sul costo e sull’accessibilità del credito per effetto della condivisione del merito di credito con l’azienda capofiliera.
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Unipa, al campus di viale delle Scienze inaugurato il parco giochi “Serpotto”
PALERMO (ITALPRESS) – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari, ha inaugurato “Serpotto”, il nuovo Parco giochi realizzato al Campus universitario di Viale delle Scienze per la comunità accademica e la città. Il progetto, coordinato da Manfredi Leone, nasce nell’ambito della terza missione da una collaborazione tra il Corso di studio in “Architettura del Paesaggio” del Dipartimento di Architettura (DARCH) di UniPa, e la Cooperativa Libera…mente, affidataria dei servizi educativi per l’infanzia dell’Università di Palermo. “Nel progetto è stata posta attenzione ai temi dell’educazione all’aria aperta – spiega Leone – offrendo un percorso che asseconda la geometria longitudinale del luogo, tra giochi tradizionali e occasioni di sperimentazione del movimento per i più piccoli, con una ricca offerta di piante da frutto, ornamentali, con siepi e fioriture che accompagnano i più piccoli nella scoperta di odori, sapori e colori attraverso le specie messe a dimora nel parco. Il nome del parco deriva dalla forma di serpente che il percorso principale compie coprendo i 1.200 m2 del parco, generando anse e curve dove sono collocati giochi e sedute. Completano la realizzazione un piccolo teatro in coda e una grande sabbiera alla testa del serpente”. La consulenza agronomica è stata di Floriana Di Leonardo, cultore della materia in Architettura del Paesaggio, direttore di cantiere Clelia La Mantia, consulente per le strutture Francesca Buscemi; il progetto grafico è a cura di Luisa Misseri, con la collaborazione di Giancarlo Gallitano. “La nostra governance ha voluto fortemente destinare alla Cooperativa Libera…mente un’area per l’insediamento del parco giochi – ha aggiunto il Rettore Micari – e attraverso una misura specifica finanziata dalla Regione Siciliana è stato possibile valorizzare i servizi dell’Asilo Aziendale dell’Ateneo. Grazie all’impegno dei ricercatori UniPa in discipline che spaziano dall’architettura del paesaggio alla pedagogia si sviluppano da tempo con interesse le tematiche dell’educazione all’aria aperta con sempre maggiore attenzione rivolta ai più piccoli. Oggi gli spazi verdi del Campus universitario UniPa si arricchiscono di un’opera architettonica green ed inclusiva messa a disposizione di tutta la comunità UniPa e della città”.
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Da Fondazione Cariplo 14,5 milioni per la cultura in difficoltà
MILANO (ITALPRESS) – In questi giorni hanno trovato compimento alcune importanti iniziative che Fondazione Cariplo ha messo in campo a sostegno di progetti ed enti che operano in ambito culturale, dentro una strategia più ampia che per il 2021 ha l’obiettivo di continuare a sostenere un comparto in grave difficoltà. In questi 30 anni, dal 1991 quando è nata la Fondazione, sono stati destinati 1 miliardo e 200 milioni di euro per realizzare 14 mila progetti in ambito Arte e Cultura, un settore che da sempre la Fondazione ritiene strategico e fondamentale per la crescita delle persone, delle comunità e del territorio. La conferma viene da tre provvedimenti approvati nei giorni scorsi.
In questa fase dell’anno, il Consiglio di Amministrazione ha destinato al settore complessivamente 14,5 milioni di euro.
Nel dettaglio 9,5 milioni di euro a sostegno di 94 progetti che puntano alla ripresa delle attività culturali, alla promozione del benessere delle persone e allo sviluppo delle comunità, con un’attenzione particolare ai giovani e alle fasce della popolazione più colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Tre milioni di euro per 75 progetti volti a promuovere la lettura come pratica quotidiana per fasce sempre più ampie della popolazione, in modo da favorirne l’inclusione sociale, economica, culturale.
A questo impegno si aggiunge il lancio di una nuova iniziativa attiva da domani: 2 milioni di euro per il nuovo Bando “SOS patrimonio” che verrà pubblicato il 7 luglio. L’iniziativa sostiene interventi sul patrimonio storico-architettonico di pregio, anche in considerazione della significativa contrazione delle risorse dedicate alla conservazione dei beni culturali, avvenuta nel 2020, a causa delle nuove priorità legate all’emergenza sanitaria da Covid-19.
Pur confidando in una rapida e duratura ripresa, appaiono preoccupanti le conseguenze della pandemia all’interno del settore culturale e nei comparti collegati, a partire dal turismo, dagli eventi culturali fino al teatro, messi a dura prova – in questi mesi – dalla quasi completa assenza di pubblico e di visitatori.
L’impoverimento e le condizioni generali delle famiglie rischiano di limitare la partecipazione a momenti e occasioni legati alle arti performative, la fruizione del patrimonio culturale e, in generale, l’accesso alla cultura, pratiche fondamentali per coltivare la coesione della comunità e il senso di appartenenza dei cittadini. Per tali ragioni Fondazione Cariplo, durante la pandemia ha progettato e lanciato queste iniziative che oggi trovano concretezza nel sostegno alle riaperture e alla ripartenza delle attività.
“Ciò che è emerso è un enorme bisogno – si legge in una nota -: seppure straordinaria, l’azione promossa da Fondazione Cariplo è riuscita a rispondere solo ad una parte delle organizzazioni che hanno fatto richiesta: complessivamente alla Fondazione sono arrivate 639 richieste per un fabbisogno complessivo di 66 milioni di euro, valori molto più ampi della disponibilità che segnalano una situazione eccezionale; mai si era avuta un’adesione di così ampia portata, segno che le tematiche proposte dai bandi hanno toccato un punto vivo e che il settore è in difficoltà, se ancora vi fosse la necessità di conferma”.
“Soprattutto nei momenti di crisi non possiamo permetterci di perdere ciò che rende il nostro territorio attrattivo e ricco di significato – spiega Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo -: l’azione di soggetti che creano e diffondono cultura rende le nostre comunità più unite e la presenza di beni storicoarchitettonici genera un valore simbolico, culturale e anche economico. Abbiamo un grande bisogno di bellezza, per questo Fondazione ritiene cruciale continuare a investire in Arte e Cultura, proteggendo il patrimonio esistente, fatto di competenze e di luoghi, e sostenendo percorsi che ne moltiplichino gli effetti in termini di coesione e di sviluppo sul territorio”.
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ITALIA-SPAGNA UNA “CORRIDA” CHE VALE LA FINALE DI EURO2020
L’Italia è fra le prime quattro in Europa e ora se la deve vedere con la Spagna, classico avversario di tante battaglie. Nella “Plaza de Toros” di Wembley, gli azzurri si giocheranno l’accesso alla finale europea. Chi perderà vedrà appesa la sua testa alla parete dei vincitori come trofeo della corrida. E’ una lunga storia calcistica, quella fra le “furie rosse” e gli azzurri: 37 partite, 11 vinte dall’Italia, 13 pareggi e 13 sconfitte. Il più cocente ko è stato quello del 2012, quando nella finale europea di Kiev, la squadra di Prandelli – allo stremo in fatto di energie – venne travolta per 4-0 dalla formazione di Del Bosque. La più recente vittoria degli azzurri, quella di Conte in Francia, agli ottavi degli Europei del 2016, con gol di Chiellini e Pellè. Roberto Mancini e Luis Enrique stanno ricostruendo e forse il nostro ct è un pò più avanti rispetto al tecnico iberico. La “Roja” ha fatto passi avanti, ma è molto lontana da quella della “generation dorada” che vinse tutto fra il 2008 e il 2012. Parliamo degli Iniesta, Sergio Ramos, Xabi Alonso, Fabregas, ecc. Luis Enrique ha diversi problemi in difesa, primo quello del portiere Unai Simon, che nonostante tutto resterà al proprio posto, e deve fare delle scelte per compattare il reparto arretrato. Garcia o Pau Torres ?
Il centrocampo va bene con l’esperienza di Busquets e Koke e la fresca inventiva di Pedri, giovane che sta sbalordendo. Gli attaccanti Morata e Moreno hanno sbagliato tante occasioni e Sarabia è ko. Giocherà Olmo. Il possesso palla è una della caratteristiche peculiari spagnole. Il percorso delle Furie Rosse è stato punteggiato da alti e bassi: inizio difficile con pareggi contro Svezia e Polonia e conquista della qualificazione contro la Slovacchia (5-0), poi vittoria nei tempi supplementari sulla Croazia e addirittura ai rigori contro la Svizzera. Quindi gli iberici hanno “giocato” più degli azzurri e potrebbero risentire della fatica e dello stress. Più compatta appare la squadra azzurra il cui unico problema (dopo i tempi supplementari contro l’Austria) è stato quello dell’infortunio di Spinazzola che verrà sostituito da Emerson. Se vogliamo fare i ragionieri, gli spagnoli finora hanno segnato dodici gol, rigori esclusi, mentre l’Italia ne ha fatti undici. Per quanto riguarda le difese, quella di “Lucho” ne ha presi cinque, l’Italia due. Ma in queste competizioni così brevi quel che conta è il momento e, ad occhio e croce, forse sta meglio la squadra di Mancini che dovrebbe confermare quasi tutti, anche se nel corso della gara non è escluso un turnover con giocatori più freschi in difesa (Toloi?), a centrocampo (Locatelli?) e in attacco (Belotti?).
L’andirivieni di questo Europeo “itinerante” ha stressato di più la Spagna. Lucho ha avuto critiche per le scelte fatte, e ha rivendicato il proprio diritto- finchè in sella- di decidere chi deve giocare. In realtà c’è chi pensa che sotto sotto affiori anche l’antagonismo fra Barcellona e Madrid. Più serena l’atmosfera in casa azzurra, dove nel commovente congedo di Spinazzola, i compagni gli hanno promesso di arrivare sul podio e di voler festeggiare con lui, che ha contribuito alle vittorie con prestazioni giudicate di grande spessore. Per quanto riguarda la semifinale di Wembley, si tratta di un classico del calcio Europeo. Verranno ammessi solo 6.500 tifosi italiani residenti in Gran Bretagna. Da questo punto di vista è stato uno strano periodo, col Covid (e le varianti) che ha costituito un impedimento obiettivo. Ci siamo illusi, forse ignorando il potere degli inglesi e i soldi che ci sono di mezzo, di poter far spostare la fase finale a Roma. Figuriamoci. Nonostante i successi azzurri e degli spagnoli, nel ranking mondiale, che fluttua perchè è in corso anche la Coppa America, il Belgio è sempre avanti con Brasile, Francia, l’Inghilterra; l’Italia (quinta) e la Spagna sono andate avanti, ma non troppo.
Ma la classifica continua a cambiare e la partita di Wembley potrà muovere qualcosa. Una curiosità di carattere scaramantico riguarda le maglie: finora l’Italia ha battuto tutti gli avversari che si sono presentati vestiti di rosso. Anche la Spagna aveva giocato con quella maglia. Ha cambiato: sarà in bianco. Luis Enrique ha usato parole melliflue nei confronti dell’Italia e ha pensato un confronto” ben giocato, divertente e intenso”. A chi gli ha ricordato la partita negli USA, quando Tassotti gli diede una gomitata, mandandolo ko, e le ripercussioni che quell’episodio potrebbe avere sulla partita, ha risposto: “Io ho dimenticato quel fatto e molti dei miei giocatori non erano nemmeno nati”. Mancini è stato prudente, come nel suo stile: ” La tensione c’è. Sarà una partita diversa da quello col Belgio, anche Emerson è un giocatore diverso da Spinazzola che aspettiamo con noi. Vialli è un fratello”. Bonucci ha definito Morata un “amico e un attaccante totale”. L’Italia è una squadra. E’ una somma di individualità emergenti. Può vincere. La ruota del calcio gira e per anni ha girato per la Spagna. Stavolta, può darsi, che giri a favore degli azzurri.
Vaticano “Per il Papa decorso post-operatorio regolare”
ROMA (ITALPRESS) – “Sua Santità Papa Francesco ha riposato bene durante la notte. Questa mattina ha fatto colazione, ha letto alcuni quotidiani e si è alzato per camminare. Il decorso post – operatorio è regolare. Gli esami di controllo di routine sono buoni”. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni.
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Samsung Italia, Graf nuovo Head of Marketing Communication and Media
MILANO (ITALPRESS) – Samsung Electronics Italia annuncia la nomina di Adrian Graf a Head of Marketing Communication and Media.
Con questo nuovo ruolo e riportando direttamente al Presidente Sung Taek Lim, Adrian Graf assume la responsabilità della definizione e dello sviluppo dei piani di marketing dell’azienda, della loro gestione e implementazione e delle strategie di comunicazione. Il manager guiderà la divisione che comprende l’area Marcom, l’area Crm e l’area media con l’obiettivo di innovare e sviluppare ulteriormente la relazione con i consumatori finali attraverso un approccio multicanale e grazie ad un racconto di marca incisivo e coerente.
Graf continua il percorso professionale iniziato in Samsung nel 2014, ricoprendo dapprima la carica di Trade Marketing Director e successivamente, all’interno della business unit Audio Video di Samsung Electronics Italia, il ruolo di Marketing & Trade Marketing Director TV Division, dove ha contribuito a consolidare la leadership di Samsung nel settore dei TV.
Il manager vanta un consolidato know-how nell’area marketing grazie a esperienze significative in importanti realtà. In precedenza ha infatti lavorato presso il Gruppo Bolton, in qualità di product manager per diversi brand del gruppo, nel 1998 è entrato in Plasmon, Gruppo Heinz, come group product manager e nel 2000 in Sara Lee Household & Bodycare Italia, nel trade marketing del canale farmaceutico. Nel 2001 Graf è approdato in San Pellegrino – Nestlè Waters Italia dove ha ricoperto ruoli di crescente importanza e responsabilità per i marchi di bibite e acqua minerale del gruppo a livello regionale e internazionale.
Adrian Graf è laureato in Economia Aziendale, specializzazione in Marketing, presso l’Università L. Bocconi di Milano.
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Centrodestra, Gelmini “Partito unico sarà il progetto del 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Come ha detto Berlusconi, il partito unico sarà il progetto del 2023, intanto c’è grande bisogno di presidiare la destra come stanno facendo Salvini e Meloni ma anche l’area più centrista e moderata, su questo Forza Italia ha molto filo da tessere”. Così Mariastella Gelmini, ministra per gli affari regionali e le autonomie intervistata a “24 Mattino” su Radio 24. “La forza della nostra area politica del centrodestra è la pluralità di posizionamenti, abbiamo tanti valori in comune ma ogni partito esprime una sua specificità. Il Presidente Berlusconi come sempre anticipa i tempi ed è un precursore della possibilità di un nuovo Centrodestra Repubblicano, gli alleati ad oggi non hanno dato ancora risposte positive ma nel frattempo Forza Italia che è stata la prima a chiedere la nascita di un governo nazionale con Draghi Premier, va avanti con la sua connotazione liberale, popolare ed europeista”, ha aggiunto la ministra Gelmini.
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