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Partnership Acea Energia e Windtre per fornitura elettricità e gas

ROMA (ITALPRESS) – Partnership tra Acea Energia e Windtre per promuovere e commercializzare, a partire dai punti vendita dell’operatore tlc di Veneto e Puglia, l’offerta Luce & Gas contraddistinta dal brand “Windtre Luce & Gas powered by Acea Energia”. L’intesa commerciale, “fortemente innovativa per la sua configurazione, introduce un modello di collaborazione tra le due società finalizzato a valorizzare la potenzialità commerciale del brand Windtre e la solidità di Acea Energia nella gestione del servizio di Luce & Gas – si legge in una nota -. Tutto questo con l’obiettivo di proporre ai clienti un’offerta all’insegna di trasparenza, affidabilità e prossimità”.
Per Gianluca Corti, Chief Commercial Officer di Windtre, “questa collaborazione segna il debutto di Windtre su un nuovo segmento di mercato, quello dell’energia. Si tratta di una partnership inedita, che coniuga la capillarità della nostra rete vendita all’esperienza consolidata di Acea Energia, per fornire ai clienti di Veneto e Puglia un portafoglio di servizi integrato in un’unica, semplice ed efficace soluzione”.
“Siamo molto soddisfatti di questo accordo commerciale tra due delle più importanti aziende nazionali nei rispettivi settori – ha dichiarato il presidente di Acea Energia, Valerio Marra – che sarà in grado di creare valore per entrambi i partner e per i rispettivi clienti. Questo accordo risulta perfettamente in linea con i piani strategici di sviluppo della nostra azienda rafforzando una delle leve commerciali più rilevanti del mercato dell’energia: quella dei canali di vendita”.
(ITALPRESS).

Gp Austria, Isola “Strategie diverse rispetto a scorso weekend”

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) è stato il più veloce nelle prove libere del Gran Premio d’Austria, realizzando il miglior tempo di giornata nelle FP2, mentre Max Verstappen (Red Bull) è stato il più veloce nelle FP1. In entrambe le occasioni, per ottenere il miglior tempo hanno utilizzato pneumatici P Zero Red Soft ma, a differenza dello scorso fine settimana, questa volta la soft è in mescola C5: uno step più morbida della nomination di una settimana fa. Infatti C3 e C4, usate come medium e soft lo scorso fine settimana, sono tornate in azione al Gran Premio d’Austria rispettivamente come hard e medium. Rispetto allo scorso weekend, le temperature sono state più basse, con qualche goccia di pioggia caduta nel pomeriggio. All’inizio della FP2, che sessione rappresentativa delle condizioni di qualifica e gara, la temperatura ambiente ha registrato 22 gradi mentre quella della pista era di 31 gradi, oltre 10 gradi in meno rispetto alla scorsa settimana. Anche se il circuito è stato utilizzato lo scorso fine settimana, la pioggia recente ha creato condizioni simili alle prove libere di una settimana fa e c’è stata una buona evoluzione della pista durante la giornata. Tuttavia i piloti e i team conoscevano molto bene il tracciato e questo ha contribuito a rendere entrambe le sessioni un pò più veloci rispetto a sette giorni fa. Ogni pilota ha avuto a disposizione due set del nuovo pneumatico prototipale (distinguibile dalla mancanza di marcature sui fianchi) da provare durante le prove libere del venerdì. Questo prototipo, in mescola C4, presenta una nuova costruzione posteriore che è in fase di valutazione con l’obiettivo di introdurlo a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna e usarlo per il resto della stagione. Il nuovo pneumatico incorpora elementi dei pneumatici 2022 da 18 pollici. Verstappen è stato il pilota ad aver realizzato, nelle FP2, il miglior tempo con il pneumatico prototipo (1m05.558s). Il gap tra le mescole è stimato in circa 0,7 secondi tra soft e medium, mentre quello tra medium e hard è nell’ordine di 0,5 secondi e si basa anche sui dati dello scorso fine settimana di gara.
Dennis Hauger (Prema) ha conquistato la pole position in Formula 3 dopo che a Caio Collet (MP Racing) è stato cancellato il giro veloce per aver infranto i track limits: un tema ricorrente anche in Formula 1. In Austria tutti i piloti hanno utilizzato la P Zero Yellow medium, nominata per la prima volta quest’anno. La medium offre un passo in più in termini di grip rispetto alla hard, è più forte sia lateralmente che come trazione e sembra molto adatta a questo circuito. In virtù della dodicesima posizione in qualifica, Logan Sargent di Charouz scatterà dalla pole per la gara sprint di domani mattina. A differenza dei piloti di Formula 1, quelli di Formula 3 hanno avuto oggi la prima esperienza del Red Bull Ring e si sono quindi concentrati nel massimizzare la conoscenza del circuito e della mescola medium.
“Le priorità principali per i team oggi erano due: valutare la soft in mescola C5, che non è mai stata utilizzata in Austria, e provare il nuovo pneumatico prototipo, in mescola medium C4, nelle condizioni più rappresentative per i team – il bilancio di fine giornata di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – Stiamo raccogliendo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno su questo nuovo pneumatico posteriore, che presenta una costruzione più robusta, e analizzeremo i dati per poterlo poi iniziare ad utilizzare da Silverstone in poi. Il feedback che abbiamo avuto finora dai piloti è generalmente positivo e indica che performa in modo abbastanza simile all’attuale pneumatico e questo era esattamente il nostro obiettivo: mantenere lo stesso livello di prestazioni aumentando al contempo la robustezza. Come previsto, con la nomination mescole di uno step più morbida, abbiamo avuto un pò di graining sulla soft e questo suggerisce che potremmo avere strategie piuttosto diverse rispetto allo scorso fine settimana: d’altro canto questa era proprio l’idea alla base del cambio di nomination per il secondo weekend di gara”.
(ITALPRESS).

L’Europa verso nuovi equilibri

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Sono in molti che in queste ore si interrogano se le elezioni regionali francesi possano essere in qualche modo svelatrici di tendenze che si avranno dopo l’estate nelle elezioni federali tedesche e così come nel nostro Paese, che addirittura arriva a misurare giornalmente i sondaggi pur di farli valere nel mercato politico come se si fosse alla Borsa di Milano. D’altronde, nella sostanza, i successi e insuccessi degli schieramenti politici che si manifesteranno in Germania e Italia, sono quelli che più influenzeranno le decisioni che si prenderanno poi a Bruxelles. Fa impressione che in Francia solo un elettore su tre si sia recato alle urne e che la rumorosa Le Pen che sembrava avere il vento favorevole, sia uscita dalla competizione malconcia. I pronostici la davano fino a qualche giorno prima del voto risultati diversi, e intanto possono ritenersi soddisfatti solo i Gollisti e socialisti, mentre lo stesso movimento del Presidente Macron non è giunto oltre percentuali a una cifra. Insomma quei pochi francesi che hanno depositato la scheda nelle urne hanno dato il consenso alle antiche e tradizionali forze di governo, gelando le formazioni politiche che della novità e delle promesse mirabolanti hanno fatto il perno della loro offerta politica. Da questa esperienza si ricavano tre aspetti importanti che possono facilmente confluire in una medesima categoria di valutazione: la gravissima diserzione dalle urne indica la insoddisfazione dei cittadini rispetto alle forze politiche sinora prevalenti non considerate capaci di offrire sicurezza; il ritorno del consenso ai gollisti e socialisti, la insofferenza verso nuovismo e populismo; la vistosa l’astensione che segnala un elettorato guardingo alla ricerca di assetti di potere di maggiore garanzia per il futuro. Vedremo a settembre cosa accadrà in Germania, scadenza ancora più significativa a causa dell’abbandono dell’impegno politico di Angela Merkel, che della stabilità è stata il perno su cui si è retta la politica tedesca negli ultimi 16 anni. Se l’elettorato dovesse mostrare le stesse tendenze che si sono manifestate in Francia, vorrà dire che si sta incubando un nuovo clima di cambiamento di fase, che condurrà alla ricerca di stabilità attraverso soggetti responsabili che potranno mandare gambe all’aria i populismi di ogni genere. Il tema che sinora ha scosso e sbandato gli europei è la sensazione amara di essere fuorigioco dalle grandi decisioni mondiali con il rischio conseguente di perdita del benessere. Ora che invece si aprono fondate prospettive per lo sviluppo dell’Europa Federale e nuove prospettive “atlantiste” si avverte un clima nuovo che annuncia cambiamenti in grado di dare risposte concrete agli europei e nuovi equilibri per le democrazie nei confronti dei paesi governati da autocrati, così come la ricostruzione di equilibrio politico tra le Democrazie e gli invadenti poteri della finanza e delle Big Tech. Quanto al nostro Paese, vivendo in ogni epoca dentro ogni turbolenza premonitrice di sviluppi di novità, già è iniziata la corsa di soggetti provenienti dal populismo verso il centro, almeno nella tattica. Sarà per la presenza di Draghi alla Presidenza del Consiglio, sarà per l’avvento di Joe Biden negli USA, sarà per la crescita di credito della Unione Europea tra gli italiani, sembra che nel bel paese circola nuova aria. La differenza sarà fatta però dalla attenzione e responsabilizzazione che si avrà sui dossier più delicati della ripresa economica, per fugare timori e preoccupazioni sulle sorti future del paese, rese più chiare agli occhi dei cittadini dalle difficoltà provocate dal Covid. In mancanza di sincerità e disponibilità di queste realtà in movimento per la cultura di governo responsabile, difficilmente manovre tattiche risulteranno convincenti per gli elettori. Dunque credo che ci saranno significative novità nel futuro prossimo: per la delusione dell’elettorato nei confronti della politica urlata; per l’affermazione di nuovi soggetti che sapranno dare risposte fondate alle attese dei cittadini. Se dovesse andare così, cesseremo di essere una non edificante anomalia tra i paesi occidentali.

Raffaele Bonanni

Novità in Serie A, calendario asimmetrico come Premier e Liga

MILANO (ITALPRESS) – Grande novità per la serie A 2021-22. Il Consiglio di Lega, svoltosi questa mattina, ha stabilito all’unanimità che “il calendario della Serie A TIM avrà un girone di ritorno asimmetrico nella sequenza delle giornate rispetto al girone di andata. Il nuovo format, già in vigore in altri campionati come la Premier League, la Liga e la Ligue 1, avrà una particolare novità rispetto alle altre nazioni che lo hanno adottato, con le partite del ritorno totalmente diverse da quelle di andata, sia come ordine, sia come composizione all’interno dello stesso turno. La nuova formula permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa. L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri 8 incontri”.
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Covid, 794 nuovi casi e 28 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a scendere in Italia i casi di Covid-19. Dalla lettura del quotidiano bollettino del ministero della Salute, emerge che i nuovi positivi sono 794, in flessione di 88 rispetto alle 24 ore precedenti, nonostante la crescita dei tamponi processati, 199.238 e che fa calare il tasso di positività allo 0,39%. Crescono, anche se di poco i decessi; oggi sono 28 (+7). I guariti sono 2.345 mentre gli attualmente positivi sono in discesa di 1.579 unità, toccando quota 47.779.
Prosegue, sempre con costanza, l’alleggerimento della pressione sulle strutture ospedaliere. I ricoverati con sintomi sono 1.469, il che significa 63 pazienti in meno rispetto a ieri: così come pure nelle terapie intensive si registra un nuovo arretramento dei numeri con 213 ricoverati, pari a 16 pazienti in meno sul totale complessivo e 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare attualmente si trovano 46.097 persone. Sul fronte delle regioni la Lombardia è prima per nuovi casi (143), seguita da Sicilia (115) e Campania (98).
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Covid, Speranza “La partita à ancora aperta”

ROMA (ITALPRESS) – “La campagna vaccinale è l’arma fondamentale per provare a metterci alle spalle una stagione così difficile ma continuo a chiedere massima attenzione, prudenza e gradualità che credo rimanga la strada giusta. Siamo ancora dentro la battaglia al Covid, dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini, continuare a monitorare quello che avviene. Anche in paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna i numeri ricrescono a causa della variante Delta particolarmente insidiosa e questo deve spingerci a dare ancora un messaggio di grande serietà e gradualità perchè la partita è ancora aperta”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, durante l’evento “Ripartiamo. Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città” organizzato da Anci.
“Nel tempo dell’epidemia abbiamo davanti a noi la sfida più importante, quella strutturale del futuro del Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese – ha aggiunto -. Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità perchè come ha detto il Papa, peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli, oggi ci sono condizioni per affermare che il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, dobbiamo smettere di immaginare che i soldi messi sulla salute sono solo spesa pubblica e riconoscere che si tratta del più straordinario investimento sulla qualità della vita delle persone”.
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Ue, Salvini e Meloni firmano la “Carta dei valori” con Orban

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo convinti che la sovranità in Europa sia e debba rimanere in capo alle nazioni europee. L’Unione europea è stata creata da queste nazioni per raggiungere obiettivi che possono essere raggiunti più efficacemente dall’Unione rispetto ai singoli Stati membri. Tuttavia, i limiti delle competenze dell’Unione sono fissati dal principio di attribuzione – tutte le competenze non conferite all’Unione appartengono agli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà”. E’ uno dei passaggi di un appello firmato dai partiti che fanno parte di tre gruppi diversi nel Parlamento UE. Si tratta della “Carta dei Valori per immaginare insieme il futuro dell’Europa”, un passo concreto che segue il vertice di Budapest organizzato lo scorso aprile con Matteo Salvini, Viktor Orbàn e Mateusz Morawiecki.
La Carta dei Valori è stata sottoscritta dai partiti che fanno parte dei gruppi “Identità e democrazia” (Id) e “Conservatori” (Ecr), più Fidesz che ha lasciato il Ppe e fa parte dei non iscritti. Per ID hanno firmato il documento Lega (Italia), RN (Francia), FPOE (Austria), Vlaams Belang (Belgio), DPP (Danimarca), Ekre (Estonia), PS (Finlandia). Per ECR PiS (Polonia), VoX (Spagna), Fratelli d’Italia (Italia), JA21 (Paesi Bassi), EL (Grecia), PNT-CD (Romania), LLRA-KSS (Lituania), VMRO (Bulgaria). Inoltre è stato firmato da Fidesz (Ungheria), non iscritto a nessun gruppo europeo.
“Attraverso una costante reinterpretazione dei trattati da parte delle istituzioni dell’Unione europea negli ultimi decenni, queste delimitazioni si sono spostate significativamente a svantaggio degli stati. Tutto ciò è incoerente con i valori fondamentali dell’Unione e sta portando a un calo della fiducia delle nazioni europee e dei loro cittadini nei confronti di queste istituzioni – si legge nell’appello -. Per fermare e invertire questa tendenza, è necessario creare, oltre al principio di attribuzione esistente, un insieme di competenze inviolabili degli Stati membri dell’Unione europea, e un meccanismo appropriato per la loro protezione, con la partecipazione delle corti costituzionali nazionali o di organismi equivalenti. Tutti i tentativi di trasformare le istituzioni europee in organismi che prevalgono sulle istituzioni costituzionali nazionali creano confusione, minano il senso dei trattati, mettono in discussione il ruolo fondamentale delle costituzioni degli Stati membri, e le controversie sulle competenze che ne derivano sono di fatto risolte con la violenta imposizione della volontà di entità politicamente più forti su quelle più deboli”.
“La Lega ha firmato una Carta dei Valori per immaginare un futuro dell’Europa basato su libertà e identità anzichè su burocrazia e omologazione. Il documento, sottoscritto da partiti che fanno parte di tre gruppi politici diversi nel Parlamento Ue, è un altro passo per costruire un’alleanza solida, allargata e alternativa alla sinistra illiberale, delle tasse e dell’immigrazione selvaggia”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
Giorgia Meloni, leader di Fdi, critica il “pensiero unico centralista che punta a minare definitivamente i principi di sussidiarietà e di pluralismo solennemente sanciti dai Trattati, a sostituire il principio del consenso e della leale cooperazione tra gli Stati membri con la dittatura della maggioranza che si impone sulle specificità nazionali, a imporre un’agenda globalista e politicamente corretta che attacca tutto ciò che ci caratterizza e ci definisce come esseri umani e come popoli: identità, famiglia, confini, libertà educativa, merito, responsabilità”.
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Iss, variante Delta in crescita al 22,7% e identificata in 16 regioni

ROMA (ITALPRESS) – In Italia al 22 giugno scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante Alfà (B.1.1.7) di Sars-CoV-2 era del 57,8%, in calo rispetto all’88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante cosiddetta ‘Gammà (P.1) aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survay era al 7,3%). La cosiddetta ‘variante Deltà (B.1.167.2) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA, con un range tra lo 0 e il 70,6%. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. La cosiddetta ‘variante Kappà, ad esempio, uno dei sottotipi di B.1.617 (B.1.617.1), non è stata trovata nella flash survey, ma diversi casi sono stati segnalati sulla piattaforma integrata che invece raccoglie le analisi giorno per giorno.
“La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione – afferma il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro – E’ fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche ieri dall’Ema, questo garantisce la migliore protezione”.
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