TORINO – (ITALPRESS) – #Ripartiamoinsieme, #CgilCislUil e #26giugno. Lavoro, coesione e giustizia sociale: è l’asse della mobilitazione lanciata da Cgil, Cisl e Uil. La manifestazione di Piazza Castello a Torino, ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti dalle regioni del Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige.
L’estensione degli ammortizzatori sociali, il blocco dei licenziamenti, una gestione del PNRR che sappia guardare ai veri obiettivi strategici del paese: le infrastrutture, la sostenibilità ambientale, la scuola, il rafforzamento della sanità pubblica è un programma di riforme che spazi dal fisco alle pensioni, dal sostegno all’occupazione giovanile e donne, ai rinnovi contrattuali. Sono questi gli obiettivi della mobilitazione lanciata oggi qui da Cgil, Cisl e Uil.
“Oggi chiediamo tutti assieme che ci sia la proroga sui licenziamenti. E’ il momento di unire, non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali” ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini che sul capitolo sicurezza dice: “Il 20 maggio scorso abbiamo iniziato a parlare di sicurezza sul lavoro ed è questo che ci ha portato anche qui oggi. Qui ci sono delle scelte molto precise da fare. Siamo in piazza perchè abbiamo proposte per riformare questo Paese. per njoi è l’inizio di una mobilitazione perchè vogliamo portare a casa dei risultati”.
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Lavoro, Landini “Proroga sui licenziamenti, no a fratture sociali”
Mancini batte tutti anche sui media
ROMA (ITALPRESS) – Il ct della Nazionale Roberto Mancini e il centrocampista dell’Inter e della Danimarca Christian Eriksen sono i protagonisti di Euro 2020, almeno in termini di visibilità sui mezzi di informazione italiani: Mancini domina con 6.831 citazioni, quasi il doppio rispetto a Eriksen (3.868). E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dall’11 giugno (giorno della cerimonia di apertura) al 23 giugno, la visibilità sui media dei calciatori e dei tecnici impegnati nella manifestazione. Fra gli azzurri, che complessivamente raccolgono 35.714 citazioni, il più popolare alle spalle di Mancini è l’attaccante della Lazio Ciro Immobile (2.978), a segno sia contro la Turchia, sia contro la Svizzera. Medaglia di bronzo per il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli (2.489), autore di una doppietta ai danni della Svizzera, mentre Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli al quale si deve il gol del 3-0 contro la Turchia, è ai piedi del podio (2.054), a poca distanza dall’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi (1.997). Lo juventino Federico Chiesa, con 1.892 menzioni, si aggiudica il sesto posto, precedendo Marco Verratti (1.868): il centrocampista del Psg sembra avere superato i problemi al ginocchio e dopo la sua prestazione contro il Galles si candida a un posto da titolare negli ottavi. Ottava posizione per il capitano Giorgio Chiellini (1.776), costretto da un infortunio ad abbandonare il campo contro la Svizzera; chiudono la top ten degli azzurri “Gigio” Donnarumma (1.461), fischiato all’Olimpico nella partita con il Galles quando è stato sostituito da Sirigu, e il centrocampista nerazzurro Nicolò Barella (1.240). Mediamonitor.it ha anche indagato la visibilità sui mezzi di informazione di giocatori e tecnici stranieri: alle spalle di Eriksen troviamo Cristiano Ronaldo (2.582 citazioni), che ha fatto parlare di sè più per la vicenda delle bottiglie di Coca-Cola in conferenza stampa che per le sue prestazioni di gioco, e il belga Romelu Lukaku (1.331). Gareth Bale, uomo simbolo della nazionale gallese, è quarto (1.009) con le sue prestazioni sottotono, seguito dal francesce Kylian Mbappè (975). Fra le stelle del calcio europeo legate all’Italia, il ct della nazionale ucraina, l’ex rossonero Andriy Shevchenko, è sesto con 743 citazioni, precedendo di misura il gallese in forza alla Juventus Aaron Ramsey (724). All’ottavo posto il rossonero e capitano della Danimarca Simon Kjaer (633), la cui prontezza e sangue freddo sono stati fondamentali nel salvare la vita a Eriksen, seguito da Marco Rossi (611), allenatore italiano della sorprendente Ungheria, e dal tedesco Robin Gosens (581), centrocampista dell’Atalanta.
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Lavoro, Sbarra “Serve un nuovo Patto Sociale”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo riprendere la via del dialogo e del confronto su temi del lavoro, la coesione sociale, il rilancio della crescita e dello sviluppo”. E’ quanto sottolinea oggi in una intervista a ‘La Stampà il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Oggi lanceremo un forte appello al Premier Draghi: serve un nuovo patto sociale per aprire una stagione di riforme concertate con il Governo e con le associazioni datoriali che puntino a una rete integrata di protezione universale, il rispetto dei contratti, più tutele e sicurezza per tutti i lavori, investimenti rapidi sulle infrastrutture e sulle reti digitali, affrontare con determinazione il tema del Mezzogiorno. Insieme, nessuna cambiale in bianco. Non vogliamo interventi unilaterali calati dall’alto. La ripresa del Paese deve avvenire in un contesto di piena valorizzazione del ruolo delle parti sociali”.
Sul blocco dei licenziamenti il leader sindacale aggiunge che “il paese non ha bisogno oggi di rotture sociali. Sarebbe un disastro sommare al milione di persone che hanno perso il lavoro, una nuova ondata di licenziamenti. Bisogna invece rispettare i lavoratori e le tante famiglie che hanno fatto sacrifici immensi in questi mesi terribili di pandemia. Per questo stiamo chiedendo di allineare l’uscita del blocco dei licenziamenti prevista con quella degli altri settori in difficoltà prevista a fine ottobre. Avremo così più tempo per consolidare da un lato la ripresa economica, il recupero di produzione industriale e dall’altro dare profondità alle riforme sul lavoro, sugli ammortizzatori sociali e sul rilancio delle politiche attive”.
Quanto all’ipotesi sempre più concreta di prolungamento del blocco selettivo per alcuni settori, Sbarra sottolinea che
“non ci sono oggi settori produttivi che oggi possono dirsi indenni dalla crisi economica e dalle conseguenze della pandemia. Le realtà produttive sono fortemente interconnesse fra di loro. E poi ci sono tante vertenze ferme al Mise dove in ballo ci sono più di centomila posti di lavoro. Il blocco va prolungato per tutte le aziende, così come abbiamo fatto in questi 15 mesi. Occorre senso di responsabilità da parte del Governo e del Parlamento”.
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Finale scudetto under 18 fra Roma e Genoa
CESENA (ITALPRESS) – Saranno Roma e Genoa a sfidarsi nella sfida scudetto del campionato Under 18 di Serie A e B organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc in Emilia Romagna.
La prima semifinale andata in scena allo stadio Benelli di Ravenna vede la Roma trionfare 6-0 sull’Atalanta con due reti a testa di Afena-Gyan, mattatore dell’incontro, e di Modugno, entrato nel finale. La formazione bergamasca di mister Lorenzi cerca di conquistare subito il predominio territoriale ma fatica a creare pericoli alla porta giallorossa. Con il passare dei minuti la Roma prende fiducia, cercando di farsi viva in attacco e al 20’ trova il vantaggio con Afena-Gyan che controlla un bel pallone appena dentro l’area e di destro trafigge Vismara. I ragazzi allenati da Parisi vanno subito a caccia del raddoppio, mentre l’Atalanta già alla mezzora deve rinunciare per infortunio a Pagani, sostituito da Perego. Al 35’ arriva il 2-0 capitolino con Cassano che, pochi secondi dopo aver colto il palo su punizione, si fa trovare pronto nel cuore dell’area per un colpo a distanza ravvicinata che non lascia scampo al portiere avversario. La Roma non si ferma e cerca il gol con Volpato e ancora con Cassano ma torna negli spogliatoi sul doppio vantaggio. Bastano però una decina di minuti nella ripresa ai giallorossi per andare di nuovo a segno: stavolta è Volpato a trovare la via del gol al 55’ al termine di una bella ripartenza nata da un recupero a centrocampo. Nella seconda parte del secondo tempo la Roma dilaga calando il poker già al 65’ con Afena-Gyan che completa la sua personale doppietta in contropiede prima della consueta girandola di cambi che modifica profondamente il volto di entrambe le squadre. Proprio il neoentrato Modugno nei minuti finali sigla due reti che portano il risultato sul 6-0 sigillando un successo senza storia e garantendo quindi alla Roma l’accesso alla finale scudetto. Dove lunedì, all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena, se la vedrà col Genoa. I ragazzi di Ruotolo, nella semifinale contro l’Inter, vincono per 2-1 grazie ai gol di Vassallo e di Giacchino, e si regalano la possibilità di alzare il trofeo che vale il titolo 2021. Niente da fare, invece, per l’Inter di Chivu, che nonostante la rete di Peschetola all’8’ aalla fine esce sconfitta dalla gara disputatasi a Cesena. La partita si dimostra subito combattuta e, alla prima vera occasione, è il Genoa a passare in vantaggio: cross di Boci dalla sinistra letto male dalla difesa interista, e raccolto da Fossati, a centroarea, con l’attaccante che batte Botis siglando il momentaneo 1-0 dopo soli sette minuti di gioco. L’Inter prova subito a replicare, ma i tentativi di Peschetola, di Jurgens e di Iliev, senza però che i tre attaccanti riescano ad inquadrare lo specchio. Il Genoa, al contrario, quando spinge è sempre pericoloso: nel finale di tempo i ragazzi di Ruotolo sfiorano il gol per ben tre volte, prima con Giacchino, le cui conclusioni terminano a lato, poi con Sahli, che calcia senza riuscire a superare Botis. Dopo 45’ di gioco il Genoa torna negli spogliatoi col vantaggio in tasca. Ripresa al via con la stessa intensità del primo tempo e le squadre che iniziano ad allungarsi ma, ancora una volta, nonostante i cambi operati da Chivu al 60’, è il Genoa ad andare in gol. Questa volta con Giacchino, bravo a battere Botis al 66’ e a trovare il raddoppio. L’Inter non si scompone e un paio di minuti dopo ci prova con Fabbian, il cui colpo di testa è parato in due tempi da Corci, con l’ausilio della traversa. Sul 2-0 Ruotolo inizia con i cambi, inserendo Bamba, Piccardo e Paoloni, con lo scopo di mantenere il risultato. L’Inter torna a farsi vedere all’81’, con il colpo di testa di Magazzu ben parato da Corci, mentre due minuti più tardi trova il gol che accorcia le distanze con Peschetola, ben servito in area. Nel finale Chivu inserisce anche Pelamatti e Pezzini, ma i nerazzurri si devono arrendere al cronometro e al triplice fischio che regala la vittoria al Genoa, che martedì si giocherà lo Scudetto contro la Roma.
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Intesa tra Adm e Polizia di Stato in materia di banche dati
ROMA (ITALPRESS) – Un protocollo d’intesa finalizzato allo scambio di banche dati per rafforzare la collaborazione interistituzionale è stato sottoscritto dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, e dal prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Tale sinergia in materia di raccordo informativo e di analisi operativa consentirà di implementare le reciproche attività formative e lo scambio di best practices, anche nelle tecnologie di supporto alle attività di pertinenza, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di contrasto di rispettiva competenza, nonchè avviare ulteriori forme di collaborazione attinenti agli ambiti di competenza specialistica della Polizia di Stato.
Queste ultime riguardano lo scambio di informazioni per lo sviluppo di iniziative, anche congiunte, nei settori di interesse comune; l’organizzazione di attività formative reciproche, anche attraverso la pianificazione di convegni, conferenze e seminari, favorendo la partecipazione di propri rappresentanti, anche al fine di realizzare progetti, studi, ricerche e analisi su temi di comune interesse; lo scambio di best practices, con particolare riferimento al settore delle tecnologie di supporto alle attività di competenza e in materia di analisi dei “big data”.
Il Capo della Polizia ha sottolineato l’importanza del protocollo in un’ottica di collaborazione tra le Amministrazioni dello Stato in un contesto strategico quale quello della Sicurezza e della tutela dei cittadini. “Con questo accordo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conferma il suo ruolo in prima linea a difesa della legalità, in uno spirito di collaborazione avviato con tutte le istituzioni impegnate nella sicurezza del nostro Paese”, dichiara il direttore di Adm, Marcello Minenna.
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Lavoro, Bombardieri “In piazza per dire no allo stop selettivo”
ROMA (ITALPRESS) – «Ai partiti chiediamo di spiegare meglio cosa c’è dietro la proposta inattuabile della divisione per settori”.
Così in una intervista a La Repubblica il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri, che oggi sarà in piazza a Bari, mentre Cisl e Cgil saranno rispettivamente a Firenze e Torino.
Perchè inattuabile? Perchè all’interno dei comparti non tutti hanno lo stesso contratto. Se decidiamo per esempio di aiutare la filiera tessile, non vi rientrano tutte le aziende che fabbricano i bottoni, che fanno parte del comparto gomma e plastica. A meno che non si vogliano ritirare fuori i codici Ateco, c’è una procura che sta ancora indagando su come siano stati utilizzati, in riferimento alle violazioni degli accordi sulla sicurezza».
Confindustria vi accusa di impedire alle aziende di ripartire e ai lavoratori di cercare un nuovo lavoro .
«Mi pare che i dati Istat dimostrino ampiamente che questo Paese è più povero, che lo sono soprattutto i giovani, e che la povertà sia arrivata anche in Regioni del Nord che erano fuori da questo circuito. Se pensiamo che chi è più ricco debba poter continuare a diventarlo ancora di più non usciremo dalla pandemia costruendo un futuro migliore. Chiediamoci perchè non importa a nessuno che quest’anno siano già morte sul lavoro 300 persone, di cui 14 nell’arco di una giornata. Se fossero morti per un attentato ci avrebbero fatto impressione. L’anno scorso, su 4 milioni di aziende, sono stati effettuati solo 10 mila controlli e sono state erogate 8000 sanzioni penali: le morti sul lavoro non sono bianche, sono rosso sangue Andiamo in piazza anche per questo. Il magistrato al vertice dell’Ispettorato del Lavoro non lo hanno fatto ancora entrare in carica».
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Cop26, Cingolani “Tutti devono contribuire alla decarbonizzazione”
ROMA (ITALPRESS) – ” Il Recovery plan è solo la scintilla, il motore di partenza di una trasformazione che durerà 30 anni. L’obiettivo principale è ridurre, entro il 2030, le emissioni di gas serra del 50% rispetto al 1990. La tappa successiva è il 2050. L’Europa da sola produce il 9% dell’anidride carbonica mondiale, se non partecipano tutti allo sforzo di decarbonizzazione le conseguenze le pagheremo a livello mondiale. L’Europa e il mondo intero devono essere uniti verso questo obiettivo consentendo ai Paesi in via di sviluppo di avere la propria crescita in maniera sostenibile”. Così il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24. “La transizione ecologica è necessaria. I problemi dell’ambiente sono strettamente collegati e a breve si rifletteranno su quello della salute” ha aggiunto.
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Varianti Covid, Palamara “E’ allerta ma non allarme”
ROMA (ITALPRESS) – Allerta, ma non allarme». E’ il pensiero di Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità in una intervista al Corriere della Sera a proposito delle varianti.
L’ultima osservata speciale, la Delta, sta rapidamente conquistando terreno: a giugno la prevalenza è del 16,8% rispetto al 4,2% del mese scorso.
«Era previsto? Sì, i sequenziamenti dei tamponi positivi evidenziano che la Delta sta crescendo. Presto rimpiazzerà la Alfa, il ceppo inglese, oggi ancora predominante».
E’ il destino di tutti i virus come il Sars-CoV-2, ad Rna, predisposti a modificare il proprio genoma. I cambiamenti sono dovuti a errori di replicazione. Da alcune di queste varianti il virus trae vantaggio, da altre no. La Delta è mediamente più infettiva dell’Alfa. Come evitarla? Mantenere la mascherina al chiuso, evitare assembramenti all’aperto, prestare attenzione a situazioni che potrebbero essere rischiose».
«Ricordiamo che il numero complessivo dei tamponi positivi in Italia è in diminuzione ed è merito della vaccinazione e delle misure di contenimento intraprese. Italia lenta nei sequenziamenti? E’ una gara con il virus: vince il più intelligente dunque noi, se gli impediamo di circolare con vaccini e rispetto delle regole. Arriverà un’altra variante?
Ne arriveranno tante. Mettiamoci in testa che questa è una gara tra noi e il virus. Vince chi ha più intelligenza. Dunque noi, a patto di riuscire a impedirgli di circolare vaccinandoci e rispettando le regole».
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