ROMA (ITALPRESS) – «Non sono credente, ma ho avuto una educazione cattolica e da ragazzo ero dell’Azione cattolica e leggevo i Vangeli in Chiesa. Il fatto di essere gay e vedere che la Chiesa non mi accettava, mi ha allontanato”. SSono le parole di Alessandro Zan, deputato dem e attivista lgbt, da cui prende il nome la legge contro l’omotransfobia, in una intervista a La Repubblica.
“Non ho mai detto, nè dico che la legge non si possa cambiare. Il Senato ha la sua autonomia. Ma alla Camera abbiamo fatto oltre un anno di lavoro, di mediazione e di confronto, con emendamenti e discussioni, raccogliendo preoccupazioni e dubbi».
“Abbiamo già modificato l’articolo 4 del ddl per chiarire, ove mai ce ne fosse stato bisogno, il pluralismo delle idee e la libertà delle scelte. Se un parroco in una chiesa dice che gli omosessuali sono tutti peccatori, nessuno mai potrà sanzionare questa espressione. Se uno oggi dice ‘gli ebrei devono morirè scatta la legge Mancino per istigazione all’odio religioso. Ma se afferma ‘i gay devono morirè, silenzio».
Zan chiarisce anche l’argomento scuole: «L’articolo 7 non impone dei percorsi: c’è una offerta formativa che sta nel patto di corresponsabilità sui progetti condivisi tra scuola e famiglia. A nessuna scuola può essere imposto di inserire ciò che non vuole.
Identità di genere? Serve solo a proteggere le vittime di violenza e per fornire al giudice il movente che ha determinato quella aggressione o discriminazione».
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Zan “Non sono credente, in Chiesa mi sentivo rifiutato”
Mancini “Onoriamo Wembley, voglio continuare a divertirmi”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Divertirsi e vincere in uno stadio leggendario come Wembley per continuare a sognare. La cavalcata dell’Italia a Euro2020, dopo la riedizione delle Notti Magiche a Roma, passa da Londra e da un avversario come l’Austria che non va sottovalutato. “E’ un’ottima squadra, aggressiva, con giocatori tecnici, non sarà una partita semplice – avverte alla vigilia il ct azzurro – E’ una partita dove non possiamo sbagliare nulla ma è anche la bellezza di questi tornei, l’adrenalina che ti danno queste partite dove devi vincere. Abbiamo massimo rispetto per l’Austria ma noi dobbiamo fare la nostra partita, senza pensare ai nostri avversari”. Locatelli o Verratti, Acerbi o Bastoni, Mancini non si sbilancia sottolineando che “chiunque andrà in campo domani, comunque, giocherà bene. Giocare a Wembley deve essere un piacere, è uno stadio spettacolare, è un tempio del calcio e bisogna rispettarlo giocando bene ma sono sicuro che i ragazzi lo faranno. Sarà una gara difficile e dovremo fare una grande partita”. Anche perchè l’Italia, e soprattutto Mancini, non vogliono fermarsi qui. “Mi ha dato un enorme piacere essere ct, mi sono divertito e vorrei continuare a farlo”. A guidare la difesa azzurra domani ci sarà Leonardo Bonucci, che come Mancini predica “massimo rispetto per l’Austria: hanno qualità, freschezza, capacità fisiche per fare una grande partita, hanno un modo di giocare molto tedesco e sono superiori alle tre squadre che abbiamo affrontato fin qui. Ma l’abbiamo preparata e siamo pronti a giocare il nostro calcio”. Inevitabile infine, dopo quanto accaduto col Galles, che si parli della possibilità degli azzurri di inginocchiarsi o meno prima del fischio d’inizio per dimostrare la propria vicinanza al movimento Black Lives Matter. “Quando torneremo in albergo avremo una riunione della squadra e decideremo tutti insieme”, replica Bonucci. “Io sono qua per giocare questa partita, poi per me è importante la libertà”, taglia corto Mancini.
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Cts, via libera discoteche all’aperto, ingresso con green pass
ROMA (ITALPRESS) – Il CTS si è riunito oggi per “fornire indicazioni rispetto allo sviluppo e adozione di protocolli che una volta definiti possano consentire una data di riapertura delle attività del comparto discoteche e locali di pubblico spettacolo nella stagione estiva”.
L’apertura delle discoteche, può essere considerata “laddove i protocolli prevedano che: le attività siano limitate ai contesti che possano garantire lo svolgimento esclusivamente all’aperto; l’ingresso sia essere limitato ai possessori di un certificato verde valido che non può essere sostituita da autocertificazione; l’affollamento non possa superare il 50% della capienza massima ivi incluso il personale di servizio e dipendente; chiunque abbia una temperatura superiore a 37,5 o sintomatologia compatibile con Covid-19 eviti di accedere; sia garantita la tracciabilità degli utenti presenti; l’utenza sia resa consapevole che tali attività tra quelle a maggior rischio di assembramento e trasmissione del virus SARS-CoV-2 che è pertanto necessario adottare comportamenti responsabili e tali da ridurre il rischio di trasmissione; le eventuali attività di ristorazione e bar siano soggette alle regole già vigenti”. Il CTS raccomanda infine che le Autorità Sanitarie Locali e le altre istituzioni coinvolte nella sicurezza siano coinvolte nella validazione e rispetto dei protocolli di prevenzione ed igienico sanitari a garanzia del massimo rispetto delle misure di sicurezza.
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Mondiale apnea indoor, Barbon d’argento nella speed 100 m
ROMA (ITALPRESS) – Terza medaglia in tre giorni per gli azzurri al Mondiale di Apnea Indoor di Belgrado. A conquistarla è stata Erica Barbon, che, nella speed 100 m, si è aggiudicata l’argento con il tempo di 37″39. Per la Barbon si tratta dell’ennesimo grande risultato in una specialità in cui ha davvero pochissime rivali. Del resto, la detentrice del titolo europeo è proprio lei. Il titolo mondiale è andato invece alla russa Vera Iarovitskaia, autrice di 36″69. Ha completato il podio l’ucraina Yelyzaveta Vakareva, bronzo con il tempo di 38″82. In campo maschile, da segnalare il buon settimo posto conseguito da Angelo Sciacca con il tempo di 35″52. Il Mondiale si concluderà domani con le competizioni di Apnea Dinamica con Monopinna e di Apnea Endurance 8×50 m. Alla prima prenderanno parte Livia Bregonzio e Cristina Francone, mentre alla seconda Erica Barbon e Angelo Sciacca.
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Primo Piano Euro2020 – Settima Puntata
Nella settima puntata di Primo Piano Euro2020 condotta da Claudio Brachino, con il direttore editoriale di Italpress Italo Cucci sono stati ospiti Luca Barbareschi, attore e conduttore televisivo, e il campione del mondo 1982 Ciccio Graziani.
gm/mrv
Zona Luce, premiati nove giovani di Casal del Marmo
ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso, il percorso tecnico-formativo sviluppato dalla FIGC e dalla Fondazione Scholas Occurrentes all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Casal del Marmo a Roma con Zona Luce. Un’iniziativa che rientra nelle attività di carattere sociali sviluppate dalla Federazione attraverso il Settore Giovanile e Scolastico, rivolta ai giovani detenuti e agli operatori di polizia penitenziaria con lo scopo di tutelare e rafforzare il valore educativo, morale e culturale del calcio attraverso un percorso per la formazione di istruttori sportivi. Dopo le dieci sessioni di carattere tecnico, coordinate dalla struttura regionale SGS e la collaborazione degli istruttori di Scholas, i nove giovani beneficiari coinvolti nell’attività negli ultimi mesi hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al progetto, alla presenza di Mario Del Verme Responsabile per lo Sport di Scholas Italia, Vanessa Sana, operatrice dell’Istituto, Nicolò Ceccolini, il cappellano della struttura, dello staff SGS del Lazio rappresentato da Valerio Troiani, referente FIGC SGS del progetto, e da Gianluca Lombardi, tecnico Scholas nell’ambito del team formativo, in una giornata che ha rappresentato il termine di un progetto, ma la prospettiva concreta al passaggio al mondo del calcio giovanile, l’Istituto di Casal del Marmo ha ricevuto. Il concetto Zona Luce rappresenta la metafora perfetta per l’obiettivo principale, quello cioè di offrire l’opportunità di vivere esperienze e emozioni che possano contribuire alla costruzione di un io positivo, che fornisca l’assist per provare ad uscire da una zona buia, dove è difficile farsi vedere ed essere raggiunto, ad una zona più luminosa, dove è possibile mettersi in gioco con coraggio. Papa Francesco in una recente visita in un istituto di detenzione ha ricordato che “nessuno è sbagliato, nessuno è inutile, nessuno è escluso” e queste parole hanno guidato l’operato del team che ha allenato i valori,a partire da un obiettivo tecnico/tattico e dal gioco/esercizio avendo come cornice di riferimento i valori fondamentali di inclusione, sacrificio, condivisione, umiltà, identità, rispetto, impegno, coraggio, passione e fantasia. Dai racconti personali dei ragazzi è emerso che gli istruttori da loro preferiti sono stati quelli in grado di trasmettere entusiasmo, sicurezza, affetto, accoglienza, serenità, pazienza, fiducia; istruttori che svolgessero un’azione educativa non orientata sul rimproverare ma, al contrario, sull’incoraggiare e motivare, rinforzando i comportamenti positivi, in un clima sereno e gioioso. Questa esperienza ha quindi generato legami sociali nuovi tra realtà diverse, ma soprattutto investire in un sogno di riscatto personale e sociale, che assai spesso si è infranto dolorosamente. Lo sport diventa così occasione privilegiata per sviluppare controllo emotivo, adattabilità, competenze di socializzazione, tolleranza alle frustrazioni, senso di autoefficacia ed autostima.
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Gap fra mescole piuttosto ridotti nelle libere del Gp di Stiria
SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – La Red Bull ha dettato il passo con pneumatici P Zero Red soft C4 in entrambe le sessioni di prove libere di oggi al Red Bull Ring: Max Verstappen è stato il più veloce al mattino e poi nel pomeriggio. Nonostante siano cadute alcune gocce all’inizio delle FP2, la pioggia non si è mai materializzata durante le sessioni e i piloti hanno potuto girare con pneumatici slick per tutto il giorno. Le temperature sono rimaste abbastanza calde, intorno ai 24 gradi centigradi aria e 39 gradi in pista nel pomeriggio. I piloti hanno affrontato una superficie “verde” e scivolosa, che offriva pochissimo grip, soprattutto durante la mattinata, quando la Formula 1 è stata la prima sessione della giornata in pista. La pioggia prima delle FP2 ha resettato leggermente la pista, evidenziando l’evoluzione del tracciato durante la sessione.
In Austria i gap tra le mescole sono piuttosto ridotti visto il breve e veloce giro da 10 curve, ma la pioggia prima delle seconde libere ha reso difficile verificare con precisione le stime che erano state fatte. Il divario di prestazioni tra soft e medium è attualmente nell’ordine di circa 0,5 secondi, mentre quello tra medium e hard si aggira su 0,3 secondi. “Le condizioni meteo variabili hanno influenzato le attività di oggi al Red Bull Ring, con i team che hanno cercato di raccogliere velocemente tutti i dati di cui avevano bisogno, come si è visto in FP1 e in particolare all’inizio delle FP2, prima che iniziasse a piovere – il commento di fine giornata di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – La pioggia non è comunque caduta in quantità tale da poter influenzare seriamente l’azione in pista ma solo l’evoluzione della pista nelle FP2. Questo tempo incerto dovrebbe permanere per il resto del weekend, il che potrebbe fornire un ulteriore elemento di imprevedibilità in termini di strategia. Le informazioni raccolte oggi sulle mescole medium e soft saranno preziose anche per la prossima settimana, quando diventeranno rispettivamente la hard e la medium per il Gran Premio d’Austria, mentre la C5 sarà la mescola più morbida”.
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Draghi “Non siamo ancora fuori dalla pandemia”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La pandemia non è ancora finita, non ne siamo ancora fuori, vediamo quello che sta succedendo in Gran Bretagna. La pandemia va ancora affrontata con determinazione, attenzione e vigilanza”. Lo dice il premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio Europeo a Bruxelles.
“Prima di tutto teniamo alta la pressione sui tamponi, continuiamo a farli. E’ molto importante per individuare con prontezza lo sviluppo di nuove varianti e contagi”, ha sottolineato Draghi, che ha aggiunto: “Sequenziamo di più, nella discussione che c’è stata è venuto fuori che altri Paesi sequenziano più di noi”.
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