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A Milano un nuovo centro vaccinale del Fatebenefratelli Sacco

MILANO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato in via Serlio un nuovo centro vaccinale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, nel cuore del Municipio 4, zona storica e multietnica di Milano che conta circa 161mila abitanti. E’ caratterizzato da quattro linee vaccinali per adulti, anziani, donne in gravidanza e bambini fino ai 18 anni. “Questa nuova sede consente di stare al passo con i tempi, offrendo in maniera più funzionale un presidio importante al servizio di una zona di Milano con una popolazione rilevante – osserva la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti -. Una novità che di fatto va nella direzione auspicata dalla nostra riforma sanitaria regionale: ovvero una sanità territoriale sempre più vicina al cittadino e ai suoi bisogni. Il fatto che il municipio 4 abbia da oggi una struttura di questo tipo, che possa garantire più efficienza e realizzata anche con la collaborazione tra pubblico e privato, è sicuramente un valore aggiunto. E così pure il murales donato a questa nuova sede ci dà l’idea di un luogo dove anche le preoccupazioni e le paure possono trasformarsi in un sorriso”.
“La pandemia da Covid-19 ha dimostrato a tutti quanto sia importante e fondamentale il corretto ed efficiente funzionamento della rete territoriale, pertanto essere riusciti in questo periodo di emergenza sanitaria a realizzare una nuova sede territoriale rappresenta per tutti noi motivo di orgoglio e un forte segnale di ripartenza – ha dichiarato Alessandro Visconti, direttore generale ASST Fatebenefratelli Sacco -. L’iniziativa è ancora più lodevole in quanto si interviene nell’area territoriale, vale a dire vicino ai cittadini, con l’obiettivo di evitare trasferimenti nei più lontani i presidi ospedalieri. Siamo perciò molto grati a Prelios e Aertermica grazie ai quali abbiamo potuto realizzare un servizio rivolto all’utenza, dimostrando ancora una volta l’importanza della collaborazione tra imprese pubbliche e private nella realizzazione di servizi fondamentali per la salute e il benessere di tutti”.
La struttura, realizzata grazie al generoso contributo del gruppo Prelios e di Artermica, ospiterà anche il servizio di scelta e revoca, ovvero l’ufficio che formalizza tra l’altro il diritto del cittadino di fruire del sistema sanitario regionale, con sei sportelli dedicati all’utenza. Il centro vaccinale effettua ogni anno circa 40mila vaccinazioni per gli abitanti del Municipio 4 mentre, per quanto riguarda gli uffici di scelta e revoca, gli accessi complessivi assicurati alla popolazione di Milano, sia in front Office agli sportelli che online attraverso un portale dedicato, arrivano a circa 400mila.
“Sin dall’inizio della pandemia il nostro gruppo, con i suoi collaboratori, ha sentito il dovere di condividere lo sforzo della nostra comunità per arginare e sconfiggere il Covid – dice il presidente del gruppo Prelios, Fabrizio Palenzona -. Abbiamo così scelto di sostenere una struttura d’eccellenza come il Fatebenefratelli Sacco di Milano contribuendo all’acquisto di attrezzature necessarie ai sanitari dei reparti maggiormente impegnati nella lotta alla pandemia”.
“In questo momento, animati da una ragionevole speranza di normalità, ci siamo nuovamente messi al fianco del Fatebenefratelli Sacco, questa volta per la creazione di un nuovo importante centro vaccinale. Prelios, e tutti coloro che lavorano nel gruppo – aggiunge – ha inteso questa iniziativa come un piccolo gesto di affetto verso tutti i cittadini. In particolare è un segno di riconoscenza verso le donne e gli uomini di questa grande struttura ospedaliera, che sono sempre in prima linea a tutela della nostra salute con professionalità, coraggio e generosità”.
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Recovery Plan, adesso serve chiarezza sulle riforme

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Nel corso dell’incontro avvenuto a Roma con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Mario Draghi ha avuto modo di affermare: “Il Paese avrà una responsabilità che non si esaurisce entro i confini nazionali; soprattutto nei confronti dei Paesi europei e dei cittadini contribuenti europei che pagano le tasse. Abbiamo quindi la responsabilità non solo riguardo noi stessi ma anche verso i cittadini dell’Europa”. In questo modo, da par suo, il nostro Presidente del Consiglio ha sottolineato l’essenza dell’approccio che gli italiani dovrebbero avere rispetto al percorso economico che stiamo per affrontare, che deciderà o la svolta positiva del Bel Paese dopo tanti anni di carenti virtù, o la definitiva declassazione ad ex paese produttore leader nel mondo. Ursula von der Leyen con la sua presenza a Roma in questi giorni, annunciando solennemente il via libera per il Recovery plan italiano, ha inteso sottolineare la scommessa europea sull’Italia, nonostante la endemica instabilità politica e politiche economiche inadatte praticate da decenni per un paese come il nostro, ormai il più indebitato d’Europa. Si sa, abbiamo ottenuto dalla Unione Europea prestiti quasi a tassi zero e quantità di denaro a fondo perduto, la più alta tra gli Stati membri, nonostante le diffidenze degli altri paesi europei, proprio per tentare di toglierci da una condizione anomala economica la cui gravità alla lunga avrebbe potuto travolgere l’intero continente, e per sottrarci al clima anti Unione seppur sentimento minoritario in Italia minoritario, che i vertici di Bruxelles ritengono ambiguamente alimentato da forze internazionali ostili in oggettiva collaborazione con realtà politiche italiane. Draghi ha voluto toccare anche il punto più sensibile del nostro dente più dolente: la nostra insufficiente percezione che la finanza pubblica allegra ha conseguenze gravi sul debito; sulla economia generale della Nazione; sui propri carichi fiscali, sempre più insostenibili. Dunque le precisazioni del Presidente del Consiglio sono state apprezzate dalla Von der Leyen, ma rimangono ancora da chiarire il come e quando si faranno le riforme tanto richieste ed attese. Infatti pur in presenza di ingenti risorse da investire per la transizione energetica, attraverso interventi nelle infrastrutture materiali ed immateriali e per il cambiamento digitale nelle attività dei servizi pubblici e privati, senza radicali cambiamenti fiscali, della giustizia civile ed amministrativa, della pubblica amministrazione e delle normative del mercato del lavoro, toccherà ancora una volta operare con il freno a mano tirato. Impegnarsi con coerenza su questi obiettivi, favorirà anche il necessario clima positivo di fattività e cooperazione in politica e tra i cittadini, dando finalmente loro delle mete coerenti di cambiamento. Il clima dovrà essere di grande coesione e rigore in quanto i primi indispensabili risultati del Recovery Plan, non potranno che manifestarsi almeno nel medio periodo. Ed invece i mesi prossimi saranno impegnativi per la gestione delle opere e per la crescita di disoccupati e poveri che richiederanno prospettive concrete ed immediate. Situazioni che mal si conciliano con l’inseguimento di scelte divisive che renderà ancora più rovente il clima politico boicottando la cooperazione governativa, distraendo la opinione pubblica dalle strade prioritarie da percorrere per l’occasione del rilancio economico che per essere efficace nel superare le difficoltà, richiede una intesa forte di coesione tra italiani e classe dirigente.

Raffaele Bonanni

Capotondi “Stadi con tifosi buon segnale, agli Europei bella Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sport con gli stadi pieni ha un effetto molto positivo sugli italiani, ma anche a livello europeo e mondiale. E’ un buon segnale, ma è chiaro che si deve stare attenti”. Lo ha dichiarato Cristiana Capotondi, capodelegazione della nazionale italiana femminile, in un’intervista nel corso della settima puntata della rubrica Italpress “Primo Piano speciale Euro2020”, condotta da Claudio Brachino, alla vigilia del match degli azzurri agli ottavi di finale contro l’Austria. La dirigente azzurra ha anche parlato dei 60 mila tifosi che sono attesi a Wembley per le semifinali e la finale di Euro2020: “Rispetto a queste decisioni bisognerà capire come andranno i contagi, perchè in particolare l’Inghilterra sta gestendo una variante”. Capotondi non crede che sia una mossa prematura, ma che bisogna tenere gli occhi bene aperti: “Non credo sia azzardato, perchè questo è l’obiettivo finale e penso che attraverso il mondo del calcio si voglia dare un segnale di piena ripartenza. E’ un massaggio sportivo, sociale e politico insieme”. Un Europeo dove, però, non sono mancate le polemiche, a partire dal mancato inginocchiarsi di alcuni azzurri a sostegno del movimento Black Lives Matter:”Il calcio è una cassa di risonanza importante, quindi credo che politicamente sia sensato come accordo tra le istituzioni utilizzare questi momenti di grande visibilità per passare dei messaggi che sono condivisibili. La nostra nazionale è fatta di giovani ragazzi che si sono già espressi a favore del movimento in questione, ma hanno deciso di non inginocchiarsi. Questa è la libertà individuale che non possiamo togliere, dobbiamo lasciarli liberi di fare”. Sulla nazionale femminile, Capotondi ha poi proseguito: “La cosa più bella di questa estate calcistica sono state le ultime due amichevoli con Olanda e Austria dove coach Bertolini ha schierato tante giovani. Adesso l’obiettivo è quello di andare in Inghilterra e giocare un ottimo europeo, sperando che i ragazzi, incrociamo le dita, facciano il loro”. Infine, sull’imminente sfida che vedrà gli azzurri sfidare l’Austria la Capotondi ha preferito non fare pronostici: “Impossibile farli. Io ho visto una bella Italia con tante possibilità di cambi e alternative. Le tre vittorie nel girone fanno morale e i numeri di mister Mancini e l’imbattibilità di questa squadra dovrebbero farci ben sperare. Sono convinta che entreremo in campo determinati”.
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Mattarella “Tutelare i più fragili e rimuovere ostacoli a integrazione”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è stata pioniera in tema ponendo le basi per il superamento di limiti e barriere nella tutela delle persone con malattie psichiche”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione della 2° Conferenza Nazionale per la Salute Mentale “Per una Salute Mentale di Comunità”, promossa dal Ministero della Salute. “La cura della malattia mentale costituisce una sfida complessa, e richiede che i più fragili siano seguiti e tutelati in conformità ai diritti costituzionali. Va rivolta attenzione alle famiglie che con sacrificio e dedizione suppliscono ai limiti strutturali di un sistema che anche la pandemia ha contribuito a mettere ulteriormente a dura prova. Compito delle istituzioni – ha sottolineato – è quello di mettere in campo ogni azione per promuovere la solidarietà nei confronti dei più deboli, rimuovendo gli ostacoli all’integrazione e alla crescita della personalità della società civile, garantendo rispetto della dignità del malato”.
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La nuova frontiera della cardiochirurgia è mini-invasiva

PALERMO (ITALPRESS) – La tecnologia sta cambiando la pratica della medicina e della chirurgia, ponendo nuove sfide per i medici coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Massimi esperti del settore a confronto nel corso virtuale e interattivo “Management of Cardiovascular Diseases: A Look at The Present and a Glance into The Future”, una tre giorni che si chiuderà il 26 giugno all’Ismett di Palermo dedicata a operatori sanitari, ricercatori e scienziati, il cui ambito di interesse è quello delle malattie cardiovascolari. Il webinar è organizzato da UPMC Heart and Vascular Institute, tra i principali centri mondiali per l’assistenza e la cura delle patologie cardiovascolari, e Ismett, struttura al top per la cura delle insufficienze terminali d’organo. L’Istituto, nato in partnership con il Centro medico dell’Università di Pittsburgh, dal 2015 fa parte del Registro Internazionale della Society of Thoracic Surgeons (STS) e vanta una delle più basse mortalità per le procedure di cardiochirurgia.
Tra i principali argomenti trattati la patologia valvolare aortica, gli aneurismi aortici, l’insufficienza cardiaca e il trattamento delle cardiomiopatie nei pazienti adulti: il corso, inoltre, permette agli oltre 200 partecipanti tra Italia e Stati Uniti (cardiologi, cardiochirurghi, specialisti in imaging cardiovascolare, anestesisti, ricercatori cardiovascolari, bioingegneri e altre figure sanitarie coinvolte) non solo di trascorrere tre giornate con professionisti internazionali nel campo delle malattie cardiovascolari ma anche di poter intraprendere con loro un confronto diretto e uno scambio di informazioni e opinioni.
Nel dibattito, in cui si alternano 30 esponenti della cardiologia nazionale e internazionale come relatori, grande spazio alla cardiochirurgia mini-invasiva, considerata oggi una delle frontiere delle chirurgia in tutto il mondo. Il suo utilizzo, infatti, consente di approcciare pazienti sempre più complessi riducendo i tempi di durata dell’intervento e di ospedalizzazione del paziente. Nel corso del webinar evidenziati i progressi in campo chirurgico, l’outcome dei pazienti sottoposti a tecniche mini-invasive e le nuove sfide.
“L’evoluzione tecnologica sta rivoluzionando il trattamento delle malattie cardiovascolari – dice all’Italpress Michele Pilato, direttore Dipartimento cardiotoracico di Ismett -. Abbiamo la possibilità di evitare il taglio chirurgico tradizionale e trattare in alcuni sottogruppi di pazienti le patologie del cuore con un semplice catetere che viene posizionato all’interno del sistema vasale attraverso le arterie o le vene dell’inguine. E’ un momento di grossa innovazione che coinvolge non solo l’aspetto procedurale e interventistico, ma anche l’aspetto di imaging diagnostico”. “Le tecnologie che abbiamo a disposizione per fare la diagnosi della malattia sono molto avanzate e in grado di darci dei dettagli molto peculiari e precisi sul tipo di patologia in modo da metterci in condizione poi di prendere la migliore decisione sulla strategia da adottare sul paziente”, aggiunge Pilato.
Nell’Istituto palermitano esperti a confronto anche sulle tecniche di cardiologia interventistica, ambito in cui l’innovazione tecnologica ha portato a una vera e propria rivoluzione e a un conseguente cambio dell’approccio diagnostico. Nel dibattito anche focus specifici sulla patologia valvolare aortica e il trattamento della stenosi aortica fino all’utilizzo di procedure innovative e ormai consolidate come la TAVI e il loro uso.
Francesco Clemenza, cardiologo Ismett e tra gli organizzatori, sottolinea all’Italpress come il meeting abbia l’obiettivo di “affrontare i temi di cui si occupa l’Ismett in collaborazione con l’Università di Pittsbourgh sia in ambito cardiochirurgico, e in particolare per le patologie della valvola aortica, e per quanto riguarda l’insufficienza cardiaca. Questo significa affrontare una serie di argomenti che hanno a che fare con procedure cardiochirurgiche estremamente avanzate. La tendenza oggi è affrontarle riducendo l’invasività”.
“Tutto ciò – conclude Clemenza – richiede una grossa esperienza, una grossa casistica e concettualmente di cambiare l’approccio convenzionale a queste procedure. Se parliamo di insufficienza cardiaca, significa affrontare gli avanzamenti in termini di terapia farmacologica e di device, in sostanza il campo delle assistenze meccaniche ventricolari e del trapianto cardiaco”.
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Ddl Zan, Salvini “Da Pd e M5S silenzio assordante su confronto”

MILANO (ITALPRESS) – “Quello del Vaticano non è un ordine ma qualcosa su cui riflettere, io da parlamentare e da cattolico ascolto con interesse la presa di posizione del Vaticano, che posso condividere oppure no. E mai mi permetterei di imbavagliare o ricattare qualcuno; da associazioni gay, trans e lesbiche mi arrivano richieste, mi dicono ‘falli ragionare, mettetevi d’accordo, votate un testo tutti insiemè. Io sono pronto, ma da PD e 5Stelle sento un silenzio assordante”. Lo dice a proposito del ddl Zan il leader della Lega Matteo Salvini, a margine dell’incontro “L’Italia riparte. Prima il lavoro!” con il movimento Autonomi e partite IVA, a Milano.
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Nasce “Luna di Ponca”, il vino bianco di Borgo Conventi-Villa Sandi

FARRA D’ISONZO (ITALPRESS) – Borgo Conventi presenta “Luna di Ponca”, il nuovo vino a denominazione Collio DOC Riserva frutto di un blend tra Friulano, Chardonnay e Malvasia. Un vino dal lungo affinamento, parte di cui svolto in barrique, e che è ottenuto dalle uve della vendemmia 2019 provenienti da vigneti a basse rese che hanno ottenuto la certificazione Biodiversity Friend. “Luna di Ponca” è la prima etichetta del nuovo corso della storica azienda vitivinicola, da quando la famiglia Moretti Polegato è alla guida della Tenuta, ovvero dall’aprile del 2019. Dalla vendemmia di quello stesso anno Borgo Conventi si avvale della consulenza di Riccardo Cotarella, che ha seguito ogni fase della creazione del nuovo vino.
“Non appena Borgo Conventi è entrato a far parte del nostro Gruppo – spiega il presidente Giancarlo Moretti Polegato – è nato il desiderio di ideare un nuovo vino. Un prodotto che custodisse un significato simbolico, essendo figlio della nostra prima vendemmia nella Tenuta, e che quindi raccontasse la storia di Borgo Conventi a partire dal nostro ingresso in questo territorio. Per farlo, abbiamo scelto la fidata e preziosa consulenza di uno stimato enologo come Riccardo Cotarella. Abbiamo deciso di produrre il primo blend dell’azienda con varietà tipiche, dando origine all’unico bianco riserva di Borgo Conventi che segue anche parte dell’affinamento in legno. Ci ha guidati l’obiettivo di produrre un vino identitario e che trasmettesse il patrimonio inimitabile del Collio, ovvero le condizioni uniche di un terroir a grande vocazione e di prestigio”.
Il nuovo bianco dell’azienda è frutto del lavoro congiunto di Stefano Gava, enologo di Villa Sandi, e di Paolo Corso, enologo di Borgo Conventi. “Luna di Ponca” è un punto d’incontro tra tradizione e novità, tra struttura e morbidezza, e simbolicamente anche tra cielo e terra. Le distanze celesti e la luce bianca della luna diventano a “portata di mano” grazie all’occhio dell’Osservatorio Astronomico CCAF che ha sede tra la villa e i filari di Borgo Conventi, e che poggia le sue radici, così come le vigne dell’azienda, nell’equilibrio tra marne e arenarie caratteristico della Ponca, il terreno che dona ai vini del Collio la loro identità. Una tipologia di suolo che induce stress utili alla vite, limitando la vigoria dell’uva, e che garantisce basse produzioni e uve di qualità, trasmettendo grande mineralità nei vini.
(ITALPRESS).

Tg News – 25/6/2021

In questa edizione:
– Bce, migliorano le prospettive di crescita dell’Eurozona
– Il futuro degli enti previdenziali
– Da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo PC e tablet per la Dad
– Verso una nuova proroga per le cartelle esattoriali
gtr