ROMA (ITALPRESS) – Inizierà nella giornata di oggi la distribuzione alle Regioni/Province autonome di oltre 360 mila dosi di vaccini, precisamente circa 230 mila di Moderna e circa 130 mila di Vaxzevria (Astra Zeneca). Lo rende noto la struttura commissariale per l’emergenza Covid-19.
Le dosi fanno parte di lotti immagazzinati presso l’hub nazionale vaccini della Difesa all’interno dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, e verranno consegnate alle strutture designate dalle Regioni/Province autonome da vettori della Difesa e di Poste Italiane (SDA).
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Vaccini, in distribuzione alle Regioni oltre 360 mila dosi
Ue, Gentiloni “Pil in calo nel primo trimestre ma 2021 sarà in crescita”
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata particolare, perchè segna in Italia e in Belgio, una riapertura che va gestita con responsabilità e prudenza. E’ un segnale positivo dopo i ritardi iniziali. Avremo dosi sufficienti di vaccini. Penso sia stato importante avere un procurement comune europeo, altrimenti avremmo avuto una guerra tra i Paesi, con ottime notizie per il mercato nero, e pessime per i cittadini”. Così il commissario europeo, Paolo Gentiloni, intervenendo a Milano Capitali. “Non siamo ancora fuori dalla pandemia, l’economia anche nel primo trimestre ha conservato un leggerissimo segno negativo e credo Eurostat lo certificherà”, aggiunge.
“Tutti gli indicatori però ci dicono che ci sia un prevalente ottimismo, per andare verso una crescita importante nella seconda parte dell’anno. Noi faremo le nostre previsioni tra qualche settimana, e credo che una crescita molto forte sia realistica. Noi stimiamo il 3,8% per il 2021, il Fmi parla del 4,4%”, conclude.
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Successi casalinghi per Atlanta e Golden State
ROMA (ITALPRESS) – Successo casalingo di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 3000 spettatori della State Farm Arena, gli Hawks superano i Milwaukee Bucks per 111-104 con 32 punti di Bogdan Bogdanovic, top-scorer dell’incontro, e 15 dell’azzurro Danilo Gallinari, a referto anche con 3 rimbalzi e 2 assist in 21 minuti di impiego. Affermazione interna anche per i Golden State Warriors, che piegano i Sacramento Kings per 117-113 con 27 punti di Stephen Curry, prolifico ma autore di qualche errore di troppo. Nemmeno in panchina, tra i padroni di casa, Nico Mannion. Ottava vittoria di seguito dei Washington Wizards, che si impongono sui Cleveland Cavaliers per 119-110 con 33 punti di Bradley Beal. Altri risultati: Charlotte Hornets-Boston Celtics 125-104; Brooklyn Nets-Phoenix Suns 128-119; Portland Trail Blazers-Memphis Grizzlies 113-120; Orlando Magic-Indiana Pacers 112-131.
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Pokerissimo dell’Atalanta, Bologna al tappeto
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta rifila un pokerissimo al Bologna, allunga sulla Juventus e mette pressione al Milan, prendendosi di forza il secondo posto solitario in attesa del match dei rossoneri con la Lazio. Al “Gewiss Stadium” la macchina da gol di Gian Piero Gasperini vince 5-0 il posticipo della 33esima giornata di Serie A, con reti di Malinovskyi e Muriel nel primo tempo e di Freuler, Zapata e Miranchuk nella ripresa. Sono tre punti d’oro in chiave qualificazione alla prossima Champions League per i bergamaschi, che lanciano un chiaro messaggio alle avversarie dirette. In avvio il Bologna imita l’Atalanta nel modulo e nell’aggressività, costruendo due chance con Skov Olsen: al 9′ il danese supera Djimsiti, ma calcia addosso a Gollini. La sfida si ripropone poco dopo e la vince ancora il portiere, deviando in corner il bolide dell’esterno. L’Atalanta cresce col passare dei minuti e sblocca il match al 22′: Malinovskyi e Muriel triangolano che è una meraviglia, il colombiano mette in porta l’ucraino con un tacco magico e l’ex Genk infila Skorupski. Luis Muriel è scatenato e un minuto dopo centra il palo esterno dopo aver ubriacato di finte Antov e Soumaoro. La Dea è incontenibile e raddoppia prima dell’intervallo: Danilo stende Romero in area e dal dischetto Muriel fa 19 gol in campionato. A inizio ripresa Schouten entra con il piede a martello su Romero e si prende il rosso diretto. E così, forte della superiorità numerica, l’Atalanta dilaga: al 12′ Freuler si avventa sulla sponda di Zapata, supera Danilo e fa 3-0. Due minuti dopo arriva anche il turno di Zapata, che trafigge Skorupski da due passi su assist di Malinovskyi. Poi nel finale Gasperini pesca dalla panchina il jolly Miranchuk, che entra e completa la festa con un tiro da dentro l’area su tocco di Maehle. Per l’Atalanta è un successo roboante. Una vittoria che vale, almeno per una notte, il secondo posto.
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Berrettini trionfa a Belgrado, Karatsev ko in finale
BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini ha fatto suo oggi il “Serbia Open”, torneo Atp 250 con un montepremi pari a 650.000 euro, disputato sui campi in terra rossa del “Novak Tennis Center” di Belgrado, ovvero nella “tana” del numero uno del mondo, Djokovic. In finale il 25enne romano, testa di serie numero 2 del seeding e decimo tennista del ranking mondiale, ha sconfitto il russo Aslan Karatsev, terza forza del tabellone e numero 28 della classifica Atp, capace di battere ieri Djokovic, col punteggio di 6-1 3-6 7-6(0), dopo due ore e mezza di “lotta”.
Per Berrettini era la quinta finale della carriera in tornei del circuito internazionale (tutte a livello 250). Il romano ha trionfato per la quarta volta: prima di oggi aveva fatto centro nel 2018 a Gstaad e nel 2019 a Budapest e Stoccarda. Perso invece l’atto conclusivo di Monaco di Baviera (anche questo datato 2019 e “ceduto” al tie break del terzo set).
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Il Cagliari piega la Roma 3-2 e respira aria di salvezza
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari batte la Roma per 3-2 e guadagna tre punti importanti in ottica salvezza. Decidono le reti di Lykogiannis, Marin e Joao Pedro, che regalano ai sardi il terzo successo consecutivo. Sono tre le gare senza vittorie invece per una Roma molto “rimaneggiata”, che pensa alla Europa League ma che ora ha solamente 3 punti di vantaggio sul Sassuolo e non può dare per scontato il settimo posto (che vale l’accesso alla Conference League).
Dopo alcuni minuti di studio, il punteggio cambia già al 4′. Nandez sfonda sulla fascia destra e crossa in mezzo, dove Joao Pedro addomestica la sfera di tacco propiziando l’intervento di Lykogiannis, bravo ad anticipare tutti e battere Pau Lopez. La Roma prova a reagire, ma nonostante il 70% del possesso palla fatica a scardinare la retroguardia dei padroni di casa, che si chiudono a protezione del vantaggio e concedono poco. Al 17′ ci prova Carles Perez: il suo tiro, però, termina a lato. Dieci minuti dopo lo spagnolo aggiusta la mira e trova il pareggio.
Premiato dall’imbucata di Pellegrini, il numero 31 colpisce il palo ma sulla respinta si fa trovare pronto e deposita in rete. Prima del duplice fischio di Irrati c’è ancora tempo per un’occasione per parte: al 32′ Pau Lopez respinge in tuffo su Joao Pedro, mentre pochi minuti dopo Fazio ci prova di testa chiamando Vicario ad una grande parata. Nella ripresa, il canovaccio tattico non cambia ed è sempre la Roma a cercare di manovrare. Gli errori in fase difensiva, però, sono davvero troppi ed il Cagliari ne approfitta. Al 57′ Simeone recupera palla dopo un rinvio sbagliato da Mancini e serve Marin, che trafigge Pau Lopez con una conclusione dal limite. Al 64′ è invece Joao Pedro a staccare di testa indisturbato sul primo palo, firmando il 3-1. La Roma accorcia le distanze al 69′ con Fazio, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo torna al gol in Serie A dopo tanto tempo. A seguire i giallorossi non riescono, però, a completare la rimonta e lasciano la Sardegna Arena a mani vuote.
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Vanessa Ferrari “Questa medaglia simbolo della mia resilienza”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto felice della medaglia di oggi, nonostante le imperfezioni del mio esercizio. Non è andata proprio come volevo, ma per il momento e per gli ostacoli che ho dovuto superare, anche appena prima di partire, le difficoltà nella preparazione, va benissimo così”. Sono le parole di Vanessa Ferrari, fresca di bronzo al corpo libero negli Europei. “Sono felice e spero che questo sia solo il punto di (ri)partenza per me e soprattutto per l’Italia intera, che si possa ripartire e ritornare a sognare in grande. Per me questa medaglia è il simbolo della resilienza, ecco il senso della resistenza – e del brano musicale, ‘Bella ciaò scelto per accompagnare la sua esecuzione, l’ennesimo capolavoro di linee acrobatiche collegate a parti artistiche – Dopo i tanti infortuni e le sfortune che ho avuto durante la mia carriera, spero che questo sia solo un punto di partenza per correre ancora di più, verso nuovi obiettivi. E spero davvero che l’Italia si possa rialzare, come ho fatto io, dopo questo brutto periodo – continua il caporal maggiore dell’Esercito Italiano – Non gareggiavo in un Europeo dal 2015. L’anno prima, nel 2014, a Sofia, avevo vinto il titolo al corpo libero, ma a Montpellier stavo male e non sono riuscita a portare a casa il risultato sperato”. “Dopo così tanto tempo, tornare in una rassegna continentale sui quattro attrezzi non è stato facile. Nelle qualifiche ho provato a prendere la carta olimpica, però questo 25 aprile ce l’avevo nel mirino da molto tempo. E’ stata una finale tosta, sono arrivata un pò stanca, dopo una settimana di allenamenti e competizioni, sempre in condizioni gara, con attrezzatura dura, e le gambe, soprattutto a trent’anni, lo sentono. Poi avevo un pò di tensione di troppo addosso. Insomma, tutte queste cose insieme mi hanno fatto sporcare l’esecuzione (7.900 contro l’8.466 della britannica di origini azere Jessica Gadirova). Tre settimane fa ero a casa con il Covid, con i sintomi, stavo male. A pochi giorni dagli Europei fermarmi così non fa bene alla preparazione. Mi è mancato qualcosa. Non sto dicendo che è per questo che ho sporcato l’esercizio. Ho fatto i miei errori, non cerco alibi, però lasciatemi gioire di essere arrivata al bronzo malgrado tutto. Mi fa ben sperare per il futuro. Significa che ho ancora margini di miglioramento. Se ripenso ai vari lockdown, l’anno scorso sono stata più di un mese lontana dalla palestra, poi, al rinvio dei Giochi e di tante altre manifestazioni internazionali, anche qualificanti per Tokyo stessa, senza sapere per cosa ci si sta allenando, mi chiedo da sola come abbia fatto a mantenere la concentrazione”. Mollare è sempre stata la scelta più facile e a portata di mano, ma se il cannibale di Orzinuovi, nonostante l’anagrafe le mettesse contro ginnaste nate negli anni in cui lei diventava senior, ha mantenuto vive le sue ambizioni significa che nemmeno il tempo riesce a batterla. E la quarta partecipazione olimpica (traguardo mai raggiunto da nessun’altra ginnasta italiana nei 152 anni di storia federale) è sempre nel mirino. “Sto finendo il percorso di qualificazione da individualista, ma sono tornata sui quattro attrezzi anche per aprirmi la possibilità di andare in Giappone con la squadra (già ammessa dai Mondiali di Stoccarda 2019). Mi tengo aperte entrambe le possibilità, e una volta là mi giocherò le mie carte. Oltre che al corpo libero vorrei far bene nell’All around. Devo quindi migliorare il resto, incrementare e ripulire gli altri attrezzi. Pensavo di arrivare a Basilea con esercizi più competitivi a parallele e trave. Con quello che ho passato però, a causa di tutti questi imprevisti, ho dovuto ridimensionarli”. Vanessa ormai stupisce anche gli addetti ai lavori. Nei corridoi dell’arena svizzera è un mito assoluto. L’ammirazione per la sua tenacia, lo stupore continuo per la sua ginnastica, non hanno confini. Una ginnastica così difficile da avere una nota D da 5.7, seconda soltanto a quella della ventunenne Angelina Melnikova, bronzo mondiale di specialità, argento con la Russia a Rio de Janeiro, vice campionessa europea nel concorso generale, che si è presentata con una routine da 5.9. La Gadirova, classe 2004, partiva da 5.5, l’altra azzurra, Martina Maggio, da 5.3. “Dopo Montreal qualcuno mi aveva dato per finita (nel 2017 in Canada si infortunò gravemente proprio nella finale iridata al corpo libero, ndr). Dicevano che non sarei più tornata. Inizialmente devo ammettere che l’ho pensato anch’io, perchè temevo che a quell’età, dopo un infortunio del genere, il tendine non sarebbe più andato a posto. Sono stata ferma per tanto tempo, ho ricominciato per non aver rimpianti. Mi sono detta, provaci ancora! Non so, sinceramente, se salirò sull’aereo per Tokyo, mancano mesi, però posso assicurarvi che ce la metterò tutta per realizzare il mio sogno. Come andrà a finire? Chi può dirlo. A me basta essere sicura di aver dato il massimo!”.
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La Fiorentina ferma sull’1-1 la Juventus
FIRENZE (ITALPRESS) – Al “Franchi” Fiorentina e Juventus pareggiano 1-1 e, per quanto visto in campo, sembra il risultato più giusto. Buon punto per i viola, in chiave salvezza; mezzo passo falso per i bianconeri, sempre più invischiati nella lotta per la zona Champions. Dopo una fase iniziale di studio, i padroni di casa si scuotono e prendono campo, trovando un paio di occasioni interessanti soprattutto con un tiro da fuori di Milenkovic che scalda Szczesny e un altro da fuori area di Pulgar che deviato finisce sul palo, con il portiere bianconero immobile. La Juventus non accenna alla reazione, così la Viola presenzia nei pressi dell’area di rigore bianconera, fin quando una palla arriva sul braccio di Rabiot: Massa lo va a rivedere e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Vlahovic che si prende la scena battendo Szczesny con un “cucchiaio” per l’1-0 e il diciassettesimo gol personale della stagione.
La prima azione pericolosa della Juve arriva a fine primo tempo, con una bella azione sull’asse Dybala-Ramsey ma il gallese, a tu per tu con Dragowski, manda la palla a lato. Pirlo capisce che qualcosa non va e, dopo l’intervallo, manda in campo Morata e Kulusevski per Bonucci e Dybala. Si capisce che la scelta è quella giusta dopo un solo minuto, perchè proprio Morata scappa sulla linea del fuorigioco, rientra sul sinistro e lascia andare il tiro trovando una traiettoria su cui Dragowski arriva ma senza riuscire a deviare la palla: è 1-1. La Fiorentina reagisce subito con una punizione con due conclusioni di Pulgar da fuori, prima su punizione deviata sulla barriera di poco alto e poi con un tiro da fuori respinto da Szczesny in angolo. Ma la Juventus è più reattiva e attacca con maggiore convinzione e pericolosità, come quando su una bella punizione tagliata di Cuadrado, Chiellini rimette in mezzo di testa con la palla che balla di fronte la porta sguarnita senza che nessuno riesca ad intervenire.
Poco dopo altra occasione per la Juve, che riparte con Ronaldo dopo un rinvio sbagliato di Dragowski, ma Milenkovic è bravo a chiudere il portoghese. La Juventus continua a spingere a destra con le discese di Cuadrado, ora è la Fiorentina a coprirsi e a subire le iniziative dei bianconeri. Le due squadre combattono in mezzo al campo ma le occasioni latitano. La più grossa è capitata vicinissima alla testa di Ronaldo, che però ha mancato l’impatto con la sfera. La partita scivola via, non c’è più tempo e finisce 1-1.
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