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San Marino, Pedini Amati incontra ministro Sviluppo Economico Dubai

SAN MARINO (ITALPRESS) – Al termine della visita al Padiglione San Marino di Expo2020 dello scorso giovedì, il Segretario di Stato Federico Pedini Amati è stato ricevuto dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e Direttore Generale di Expo S.E. Reem Al Hashimy, attuale responsabile per lo sviluppo internazionale di Dubai.
“L’incontro è servito al Segretario di Stato Federico Pedini Amati per confermare, pur nelle difficoltà dell’emergenza sanitaria ed economica mondiale, la partecipazione della Repubblica di San Marino all’Expo 2020 sfruttandone tutte le potenzialità in termini di visibilità e di promozione del turismo e del sistema Paese sviluppando rapporti di cooperazione e di networking – si legge in una nota -. S.E. Reem Al Hashimy, ha apprezzato gli sforzi di San Marino per la partecipazione, pur in questi momenti difficili confermando tutto il suo sostegno alle esigenze prospettate da San Marino nell’ambito della partecipazione. Si è inoltre compiaciuta del programma volontari che prevede l’invio di giovani e studenti sammarinesi per la gestione del Padiglione assieme allo staff direttivo.
L’incontro si è tenuto in un clima cordiale ed estremamente costruttivo durante il quale sono emerse numerose ipotesi di collaborazione, non solo legate all’Expo, che saranno sviluppate durante dalla presenza sammarinese a Dubai nei 6 mesi dell’Esposizione Universale tra le quali l’organizzazione di un San Marino-UAE business forum oltre amissioni commerciali ed istituzionali sammarinesi negli EAU”.
Federico Pedini Amati parla di “un bilaterale di altissimo livello che il Ministro ci ha voluto concedere e durante il quale abbiamo affrontato importanti temi di cooperazione e collaborazione nell’ambito della nostra partecipazione ad Expo, temi che è nostra intenzione sviluppare nei prossimi mesi. Relativamente a quel momento, tanto solenne quanto cordiale, intendo esprimere grande soddisfazione, anche per la perfetta organizzazione del nostro viaggio e ringraziare la preziosa collaborazione dell’Ambasciata degli EAU a Roma e di Expo 2020”.
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L’Inter piega il Cagliari con Darmian e torna a +11 sul Milan

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter risponde al Milan con l’undicesima vittoria consecutiva e si avvicina sempre di più allo scudetto. La squadra di Conte punisce il Cagliari per 1-0 con Matteo Darmian nella ripresa e ristabilisce il vantaggio sulla seconda in classifica, sempre a +11. Se il tricolore è sempre più vicino per i nerazzurri, l’incubo retrocessione aleggia sui sardi, a -5 dalla quart’ultima dopo il successo di ieri del Torino. La prima frazione gira su ritmi discreti, ma senza clamorose occasioni da rete. A differenza di quanto avvenuto nel recupero contro il Sassuolo, l’Inter è costretta ad alzarsi maggiormente e a orchestrare da dietro per scardinare la difesa sarda, che non si fa problemi ad aspettare i nerazzurri nella propria metà campo. Al minuto 11 si fa vedere in avanti Eriksen con un pericoloso destro dal limite dell’area: riflesso felino di Vicario che si presenta discretamente al suo esordio in Serie A. Al 18′ Sanchez sblocca le marcature, ma in posizione di offside dopo il passaggio di Lukaku: la bandierina si alza immediatamente. In luce anche l’ex Nainggolan con una botta dai 25 metri, smanacciata da Handanovic. Il primo tempo si chiude con un’altra buona parata di Vicario, questa volta sul mancino di Darmian da pochi passi. Nella ripresa l’Inter alza il ritmo e sfiora il vantaggio con il colpo di testa largo di Lukaku al 57′. Un minuto dopo si rinnova il duello tra Vicario e Eriksen con l’ennesima parata del 24enne su un tiro da fuori area. La buona sorte non strizza l’occhio ai nerazzurri al 70′, quando De Vrij prende il tempo e incorna sulla traversa, ma passano pochi giri d’orologio e lo score si sblocca. Il neoentrato Hakimi suggerisce il gol dell’1-0 al 77′: Darmian arriva al momento giusto e ribadisce in rete un semplice tap-in. Ci prova il Cagliari nel finale, senza successo. L’Inter vola e inguaia i sardi.
(ITALPRESS). 

Il Torino vince a Udine, decide Belotti su rigore

UDINE (ITALPRESS) – Belotti torna al gol in campionato dopo due mesi e regala tre punti d’oro al Torino in casa dell’Udinese. Gli uomini di Nicola passano per 1-0 con un rigore del “Gallo” alla Dacia Arena e allungano sul Cagliari terzultimo, impegnato in casa dell’Inter nel lunch match domenicale. E’ il terzo ko consecutivo, invece, per i friulani che restano a quota 33 punti nonostante un buon avvio. E’ il Torino a costruire le chance più importanti: al 20′ Belotti serve un cross al bacio per Sanabria che liscia di testa in tuffo. Dieci minuti più tardi, l’assist arriva dall’altra fascia: Rincon colpisce al volo di piatto, Becao è sulla traiettoria e devia sulla traversa. A questo punto suona la sveglia per i bianconeri con due lampi a stretto giro di posta. Il primo con la complicità di Buongiorno e Milinkovic-Savic, che vengono graziati da Molina. Poco dopo è De Paul a mettere sul fondo con un pregevole colpo da biliardo dal limite. A mettere in salita la partita dell’Udinese, però, è un’ingenuità di Arslan. Il centrocampista travolge Belotti sulla punizione di Verdi, il capitano del Toro si incarica del rigore e infila all’angolino con Musso immobile. Gli ospiti rischiano di ricambiare il favore al 70′ con il contatto Buongiorno-Becao, Doveri viene richiamato dal Var e decide di non valutarlo falloso. I granata resistono: l’ingresso di Okaka e Forestieri nelle fila dell’Udinese non produce l’effetto sperato, nell’ultimo scampolo di partita Gotti gioca anche la carta Nestorovski per un assetto a trazione anteriore ma il muro del Toro regge sino al triplice fischio.
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Crescono i poveri, ma le attenzioni sono altre

Si susseguono dibattiti su dibattiti ed appelli su appelli sulla povertà incalzante in Italia, ed in verità la sua crescita è una triste realtà che si lega indissolubilmente alla regressione senza sosta della nostra economia che dura da più di un ventennio. Infatti tutti i fattori segnalano malessere economico, come la diminuzione della nostra capacità competitiva nei mercati internazionali, con la conseguente perdita di importanti spazi di commesse, che ha costituito la motivazione di fondo insieme all’indebitamento progressivo pubblico, dell’aumento della povertà. Dovrebbe essere banale sottolineare che quando si restringono le possibilità di vendere le produzioni dentro e fuori i confini nazionali, immediatamente si hanno contraccolpi sulla base occupazionale e sul volume degli introiti pubblici che ricadono pesantemente sul sistema di protezione sociale. Non esiste nel mondo un solo paese che peggiorando la sua economia ha potuto fare fronte elle emergenze sociali. Anzi dovunque si sono innescate situazioni critiche senza ritorno e le conseguenze a cascata sono state subite su più ambiti, anche sulla democrazia. Eppure queste considerazioni scontate non sembrano essere in cima ai pensieri della gran parte della classe dirigente, al punto tale da spendere le proprie attenzioni su questioni diametralmente opposte alle nostre necessità. E’ indicativo che dall’aprile del 2019 in Italia si sono spesi ben 13 miliardi di euro per redditi di cittadinanza, pensioni di cittadinanza e reddito di emergenza senza un’analisi appropriata sulla povertà e scavalcandola con misure elettoralistiche e pedagogicamente errate. La platea coinvolta di beneficiati è di ben 4,4 milioni di persone e di circa 2 milioni di nuclei familiari. Con la messa a disposizione di questa montagna di denaro, la povertà reale non è stata neanche scalfita con i 600 mila di poveri in più dall’aprile 2019 ed una risibile riduzione della povertà assoluta di appena l’1,6% nel 2020. Tutto ciò significa che si sono dati aiuti anche a chi poteva comunque procurarsi da vivere lavorando come i giovani, che i poveri veri non hanno beneficiato di nulla, che non si sono fatte politiche attive del lavoro e che la spesa pubblica è stata ancora una volta clamorosamente orientata a politiche pro-cicliche (spesa contro lo sviluppo), e non finalizzate alle urgenze sociali più gravi. Ma la beffa, come si sa dalle cronache, è che molti fruitori di questi redditi non sempre erano in possesso dei requisiti previsti per legge. Stante così la situazione, in occasione delle ultime decisioni governative non si è ritenuto più utile e trasparente rimuovere le decisioni sbagliate di 2 anni fa ed utilizzare le stesse somme per la povertà e le politiche attive del lavoro. La stabilità della maggioranza di governo ha prevalso su ogni altro ragionevole intento. Dunque alla fine del discorso alla più parte della classe dirigente odierna, dei poveri interessa molto marginalmente. Ed ancora una volta i soldi pubblici vengono spesi, anche in situazioni drammatiche, come specchietti per allodole utili alla perenne competizione tra le forze politiche.
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Rebic, Kessie e Leao, il Milan vince 3-1 a Parma

PARMA (ITALPRESS) – Il Milan vince, Ibrahimovic si fa espellere. Al Tardini la squadra di Pioli in 10 uomini per mezz’ora batte il Parma 3-1 e continua la sua marcia vincente in trasferta: il Milan ha vinto quindici delle ultime diciassette partite lontane da San Siro collezionando ventuno dei ventinove punti del 2021 proprio tra le mura avversarie. Il Milan risolve la pratica nella prima frazione di gioco con due reti che hanno in comune la stessa azione manovrata ma interpreti diversi. Per il vantaggio rossonero bisogna aspettare 9′: Ibrahimovic controlla un pallone difficile, lo gestisce e lo serve in mezzo a cinque avversari a Rebic che si gira e col destro lascia partire un tiro che si infila sotto l’incrocio dei pali. L’azione del secondo gol è più elaborata e parte da Saelemaekers, passa per Calhanoglu, Bennacer e il solito Ibrahimovic e viene rifinita da Theo Hernandez per l’inserimento con tiro vincente di Kessie. Nella ripresa, D’Aversa cambia: fuori Gervinho, dentro Cornelius; meno velocità, più fisico. Ma se il protagonista del primo tempo è stato Ibrahimovic, quello dell’avvio di ripresa è un altro di quei giocatori che stanno discutendo il rinnovo: al 50′ Donnarumma fa il fenomeno con un doppio intervento, prima su Conti e poi sul tiro a botta sicura di Pellè. Ma quando la partita sembra essere in pugno per Pioli, ecco l’episodio che riapre tutto: al 60′ Ibrahimovic viene espulso da Maresca per qualche parola di troppo e i rossoneri subiscono subito gol al 67′: Pellè riceve un lancio in area e di testa fa da sponda per il tocco sotto porta di Gagliolo. Il Milan si chiude in trincea nel finale: dentro Dalot, Meitè, Gabbia e Krunic per aggiungere fisicità ad una gara fisica. La squadra di Pioli resiste all’assedio e la chiude: Dalot ruba palla e premia la velocità di Leao che firma il 3-1 definitivo.
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Serie A1: Assegnati i pass per la Final Six

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è conclusa la regular season del campionato di Serie A1, intitolato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, di Artistica maschile e femminile. Le società che si sono qualificate per la Final Six sono: Pro Patria Bustese, Ares Cinisello, Virtus Pasqualetti Macerata, Giovanile Ancona, Corpo Libero Gymnastics Team Padova e Ginnastica Salerno, per la maschile, mentre, per la femminile, ad aggiudicarsi i sei pass per la finale, sono: Brixia Brescia, Ginnastica Civitavecchia, Juventus Nova Melzo, Ginnica Giglio Montevarchi, Centro Sport Bollate e World Sporting Academy di San Benedetto del Tronto. Grande attesa per la fase finale che sarà trasmessa in diretta su Canale 9 ed Eurosport il 16 maggio prossimo. Sui due podi di giornata, invece, sono salite, nella femminile, la Brixia, la Juventus Nova Melzo e la Ginnastica Civitavecchia mentre, tra i maschi, la Virtus Pasqualetti, la Pro Patria Bustese e l’Ares. La gara dei big è stata impreziosita dalla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, accompagnato dall’Assessore allo Sport del Comune partenopeo, Ciro Borriello e dalla responsabile Grandi impianti del comune Gerarda Vaccaro.
Ad accoglierli tra le mura del Pala Vesuvio, i due vicepresidenti FGI, Valter Peroni – vicario – e Rosario Pitton, a sugellare la “Primavera Napoletana della Ginnastica”, il protocollo d’intesa che il presidente federale, Gherardo Tecchi, ha firmato con l’amministrazione locale nella persona del suo primo cittadino. Con la terza prova del campionato a squadre della FGI – “Trofeo San Carlo Veggy Good” – scopriamo anche i club che retrocedono nella serie cadetta. Tra le quota rosa abbiamo: Ghislanzoni GAL, Fanfulla 1874 e Società Ginnastica di Torino mentre, tra i grandi attrezzi maschili, l’anno prossimo gareggerano in A2, la Ginnastica Meda, la Roma ’70 e la Ginnastica Civitavecchia. La competizione, organizzata dalla Ginnastica Campania 2000 del presidente Aldo Castaldo, ha potuto contare sul prezioso apporto di una schiera di volontari instancabili diretti da Marco Castaldo e Valentina Gaverio.
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Coronavirus, 17.567 nuovi positivi e 344 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Calano i contagi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Secondo il bollettino del ministero della Salute i nuovi
positivi sono 17.567 (ieri erano stati 18.938), ciò a
fronte di 320.892 tamponi processati e che determina un tasso di
positività leggermete in crescita al 5,4%. I decessi scendono a 344; 20.483 i guariti mentre gli attuali positivi flettono di 3.276 attestandosi a 533.085. Prosegue il trend di alleggerimento della pressione ne gli ospedali. I ricoverati con sintomi calano di 492 toccando quota 27.654, più contenuto il calo nelle terapie intensive, con un saldo complessivo in calo di 15 pazienti (3.588 i degenti) e 186 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano in 501.843. sul fronte delle singole regioni, il maggiore numero di nuovi positivi si registra in Lombardia (2.974), seguita da Campania (2.069) e Puglia (1.804). superano i 1000 nuovi contagiati pure Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Sicilia.
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Pirlo “La vittoria sul Napoli serve se troviamo continuità”

TORINO (ITALPRESS) – “Cosa vorrei rivedere della partita col Napoli? Lo spirito. E’ più facile trovare energie e giocare questo tipo di partite e invece dobbiamo mantenere la stessa concentrazione e lo stesso atteggiamento anche contro le altre squadre. Col Napoli c’era grande unità d’intenti, grande sacrificio, ed è quello che ti porta a ottenere dei risultati. La voglia di fare quello che abbiamo fatto l’altra sera deve esserci anche domani”. Andrea Pirlo si aspetta di vedere anche domani col Genoa la Juve scesa in campo nel recupero di mercoledì. “La mia serenità è quella di prima, gli obiettivi non cambiano, abbiamo il dovere di fare bene queste partite per fare più punti possibili e arrivare nelle prime posizioni”, aggiunge Pirlo, che conferma il ritorno fra i pali di Szczesny, esclude l’impiego di Demiral (“Non sta ancora bene e ha bisogno di lavorare”) mentre Dybala partirà dalla panchina: “Ha ripreso a giocare solo l’altra sera, viene da tre mesi di infortunio. Il suo futuro? E’ un giocatore importante, ce lo godiamo e pensiamo al presente che è più importante del futuro. Ha ancora un anno di contratto, è un giocatore di grande qualità che fa la differenza e pensiamo a quello che può dare adesso”. Tornando al cammino della Juve e al fatto che il successo sul Napoli possa rappresentare una svolta per questo finale di stagione, Pirlo osserva: “La scossa dovevamo essercela data da soli mesi fa, ma abbiamo avuto un cammino altalenante e ora abbiamo bisogno di continuità. La vittoria sul Napoli non serve se non le diamo continuità, dobbiamo avere la voglia feroce di fare i tre punti e prendere ancora più autostima”. Tanti i punti persi con le ‘piccolè che hanno finito col compromettere la corsa bianconera allo scudetto: “E’ stata una nostra pecca. Ma ci sono ancora tanti punti in palio, pensiamo a finire alla grande il campionato, l’obiettivo lo abbiamo chiaro in testa”.
(ITALPRESS).