Con l’ultima edizione della campagna di solidarietà “Con tutto il cuore”, Conad Nord Ovest ha donato 400 mila euro alle strutture ospedaliere pediatriche partner coinvolte nelle regioni in cui opera: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna. All’Ospedale del Cuore di Fondazione Monasterio di Massa, centro di alta specialità per la cura delle patologie cardiopolmonari, sono stati consegnati 115 mila euro raccolti nei punti di vendita della Toscana. La cifra contribuirà all’acquisto di innovative attrezzature specifiche per la ventilazione polmonare destinate all’Area intensiva neonatale e pediatrica. L’obiettivo è garantire ai piccoli pazienti i più elevati livelli di assistenza. La Fondazione Cnr/Regione Toscana Gabriele Monasterio è un centro di riferimento regionale per cardiologia, emodinamica diagnostica e interventistica neonatale e pediatrica, cardiochirurgia neonatale e pediatrica. Nei due stabilimenti ospedalieri di Pisa e Massa sono presenti anche numerose altre attività sanitarie, di ricerca e formazione principalmente in campo cardiovascolare, adulto e pediatrico, medico e chirurgico. “Un ringraziamento a Conad Nord Ovest, che da anni ci dimostra fiducia e solidarietà. Un sentito grazie, poi, anche ai preziosi sostenitori che hanno dato un contributo: per noi ha significato molto”, commenta il direttore generale di Fondazione Monasterio Marco Torre. “Abbiamo ottenuto un ottimo risultato grazie alla partecipazione dei nostri clienti che condividono i progetti solidali Conad, rinnovandoci la fiducia ogni giorno. Risultato conseguito in un anno complesso, difficile e pertanto ancor più apprezzabile”, sottolinea il presidente di Conad Nord Ovest Valter Geri. “Ci riempie di orgoglio sapere che il nostro aiuto potrà contribuire a rendere migliore il futuro di tanti piccoli pazienti dell’Ospedale del Cuore. Uno speciale ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, che hanno mostrato di credere nella partnership e nella solidarietà legata all’iniziativa ‘Con tutto il cuore’ e che quotidianamente fanno di questa struttura un’eccellenza italiana”, conclude Geri. (ITALPRESS).
M5S, domani il voto sul sostegno al Governo Draghi
ROMA (ITALPRESS) – “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”. Questo il quesito al quale sono chiamati a rispondere gli iscritti al M5S. Si voterà sulla piattaforma Rousseau dalle ore 10 alle ore 18 di domani.
Potranno votare solo gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato. Ciascun iscritto può verificare il proprio stato di iscrizione facendo login e controllando il bollino colorato accanto al nome (in alto a destra): se il bollino è verde l’utente è certificato e abilitato al voto.
(ITALPRESS).
Stella “Preoccupa assenza professionisti, ma dialogo aperto con Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – «La decisione del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi di convocare le parti sociali del settore dell’industria, commercio, artigianato, agricoltura, cooperative e le associazioni ambientaliste va nella giusta direzione, ci sorprende tuttavia l’assenza del settore del lavoro autonomo e professionale». Così il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, al termine del tavolo di confronto tra il presidente incaricato Mario Draghi e le parti sociali.
«C’è ancora tempo per correggere la rotta e il dialogo con il presidente Draghi resta aperto. Confprofessioni – unica parte sociale riconosciuta del settore libero-professionale fin dal 2001 – è infatti pronta a discutere una piattaforma programmatica per definire all’interno del programma del prossimo Esecutivo un capitolo dedicato al mondo del lavoro autonomo e professionale, un settore economico e sociale caratterizzato da un preoccupante calo strutturale del lavoro, determinato da anni di politiche penalizzanti e accentuato dalla crisi della pandemia».
«Vogliamo portare all’attenzione del futuro Governo le gravi difficoltà del lavoro autonomo e professionale e l’estrema sofferenza che colpisce soprattutto i giovani e le donne, i più penalizzati dalla crisi. Al tempo stesso – continua Stella – siamo pronti a mettere disposizione del futuro Esecutivo le nostre forze e le nostre competenze qualificate per ricostruire il tessuto economico e sociale del Paese e per capitalizzare al meglio le risorse del Recovery plan».
«Siamo in piena sintonia con gli interventi urgenti annunciati dal presidente Draghi che riguardano la giustizia, la pubblica amministrazione, il fisco, la salute e il lavoro: temi che chiamano direttamente in causa il settore che rappresentiamo e sui quali il contributo dei nostri professionisti risulta essenziale – conclude Stella -. Oggi più che mai vogliamo esercitare fino in fondo il nostro ruolo di parte sociale di un intero settore economico e sociale, formato da oltre 1,4 milioni di professionisti e partite Iva, con circa 1 milione di lavoratori dipendenti degli studi professionali, che esprimono il 12,5% del Pil nazionale».
(ITALPRESS).
San Valentino, lo festeggeranno 8 italiani su 10
ROMA (ITALPRESS) – Le coppie italiane amano molto San Valentino, tanto da non farsi scoraggiare nemmeno da questa difficile situazione sanitaria e, pur se diversamente, anche quest’anno proveranno a stupire la dolce metà nel giorno degli innamorati. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da mUp Research* per conto di American Pistachio Growers, associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani, secondo cui saranno oltre 8 italiani su 10 a festeggiare San Valentino e il 62% organizzerà qualcosa di romantico nella propria abitazione.
Secondo i risultati della survey, gli italiani non solo amano la festa degli innamorati (il 76% festeggia regolarmente) ma sostengono che possa addirittura far bene al rapporto di coppia: quasi 6 italiani su 10, infatti, pensa che il giorno dell’amore sia un momento perfetto da poter passare insieme e oltre 1 su 4 ritiene che può essere l’occasione giusta per fare emergere l’intimità e il romanticismo.
Il 49% degli intervistati ha dichiarato che l’anno scorso ha trascorso San Valentino a casa per scelta, preferendo alla solita cena al ristorante, qualcosa di più intimo; dato che è sensibilmente in crescita quando si parla dei possibili festeggiamenti del prossimo 14 febbraio (62%).
Sebbene forse contro le aspettative e complice probabilmente il maggior tempo passato insieme a causa dei lockdown, per quasi 9 italiani su 10 il rapporto di coppia è migliorato: il 61% dichiara di andare maggiormente d’accordo con la propria metà e di aver imparato ad essere più disponibili l’uno con l’altra, mentre un intervistato su 4 afferma che il tempo passato insieme ha aiutato ad approfondire la relazione.
Un altro elemento che ha unito le coppie in questo periodo, è l’alimentazione. Emerge il cibo come punto di contatto. Per la maggioranza degli italiani San Valentino è un’occasione per mangiare qualcosa che piace o di insolito e particolare: il 37% degli intervistati dichiara che lo vive come un momento di “sgarro”, è la possibilità quindi di fare uno strappo alla dieta, mentre il 26% preferisce un’alimentazione sana anche durante le occasioni speciali. La frutta secca è di gran lunga la più gradita: 7 italiani su 10, infatti la preferiscono al miele (scelto dal 46% degli intervistati) e ai cereali integrali (41%). Tra la frutta secca, in particolare, i pistacchi sono risultati i preferiti dal 74% delle coppie italiane, come quelli americani che vantano un’altissima densità nutritiva e sono anche fonte di proteine.
Più di 1 intervistato su 2 dichiara, inoltre, di cucinare spesso insieme alla sua dolce metà: il 42% delle coppie afferma che sperimentare ricette nuove in cucina è un momento di unione e di condivisione; mentre il 40% dichiara di avere preferenze culinarie simili al partner e di sentirsi quindi spesso in sintonia anche in cucina.
Tre quarti degli italiani dichiara di voler provare nello specifico a sperimentare ricette a base di pistacchi.
Indagine condotta da mUp Research per conto di American Pistachio Growers a novembre 2020. Metodologia: 809 interviste CAWI con individui su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta stratificato in età compresa tra 18 e 74 anni.
(ITALPRESS).
Le proposte delle imprese a Draghi per la ripresa
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo espresso al presidente incaricato il nostro più convinto sostegno all’azione che dovrà intraprendere e la viva speranza che il consenso parlamentare sia ampio e solido, perchè c’è davvero molto da fare presto e bene”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, che oggi ha incontrato i rappresentati del mondo delle imprese, le parti sociali, gli Enti locali e i rappresentanti del Terzo Settore. “Abbiamo provveduto a informare il presidente Draghi sulle posizione espresse da Confindustria nell’ultimo anno su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti nel Paese. Dal piano nazionale di ripresa e resilienza, al piano vaccinale – ha proseguito – dalla riforma degli ammortizzatori sociali a quella della Pubblica amministrazione, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per concentrare gli investimenti là dove serviranno alla ripresa del Paese, tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto”.
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato la situazione drammatica delle imprese del commercio, ristorazione, turismo, cultura, servizi e trasporti. “Rischiano la chiusura oltre 300mila imprese. Quindi ristori tempestivi e adeguati alle effettive perdite di fatturato e proroga della cassa Covid – ha spiegato Sangalli – oltre a una rapida campagna vaccini per ripartire in sicurezza. Abbiamo trovato il presidente attento e presente sul tema della drammaticità delle imprese, anche su questo problema mi è parso di capire che abbiamo trovato un presidente attento che farà di tutto per dare delle risposte positive. Gli imprenditori non aspettano che ripartire, occorre un deciso cambio di passo e massima tempestività per contrastare l’emergenza, servono risposte urgenti alle tante emergenze aperte. Insieme bisogna lavorare per il futuro del paese, abbiamo chiesto che il Pnrr sia accompagnato da una stagione di riforme”.
Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, ha evidenziato come “nonostante il periodo complicato che sta vivendo il paese siamo la seconda manifattura d’Europa, crediamo di rivestire un ruolo importante e credo che il mondo della piccola impresa e dell’artigianato potrà far bene al paese perchè può coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Questa situazione – ha commentato Granelli – ci dà una straordinaria possibilità di fare degli investimenti importanti come mai, crediamo che accanto a questi investimenti vada fatta una semplificazione della P.A., un passaggio alla digitalizzazione e verso una sostenibilità che deve essere il tratto distintivo di una economia che vuole ripartire”. Valorizzare il mondo dell’artigianato è quanto chiede la Cna, che per voce del presidente Daniele Vaccarino ha indicato la necessità di fare le grandi riforme: “La semplificazione della Pa, la riforma fiscale, del lavoro, della giustizia. Abbiamo segnalato le tematiche che ci stanno a cuore e tra queste ci sono la questione delle infrastrutture, le questioni che riguardano la transizione verso il green, il superbonus e la richiesta di portarlo al 2023”, ha aggiunto.
Il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, ha spiegato che sul tema dell’emergenza sanitaria la proposta per rimettere il sistema in sicurezza è quella “di coniugare il sistema economico con la salute permettendo alle aziende, quando arriveranno i vaccini come quello di Astrazeneca, di far inoculare questi dai medici interni alle aziende stesse, che conoscono i loro pazienti, così che le aziende potrebbero avere il 95% dei vaccinati. Altre proposte riguardano il tema della produzione italiana che è inferiore del 30% rispetto alle aziende europee e americane, quindi bisogna creare un sistema di formazione e investire nelle risorse umane”, ha concluso.
“L’avvio di riforme essenziali per una modernizzazione del Paese, da tempo attese e richieste dall’Unione Europea -fisco, pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, pensioni- e l’adozione di una logica di collaborazione tra pubblico e privato, in particolare privato sociale, sia nella fase elaborativa che operativa, sono le precondizioni per garantire il successo del Piano di ripresa e resilienza, occasione irripetibile per uscire dalla crisi determinata dalla pandemia e costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”, hanno detto Mauro Lusetti, presidente dell’Alleanza delle Cooperative, e i copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, dopo avere incontrato Draghi.
“Sostenibilità e digitalizzazione sono i due temi, cui saranno destinate gran parte delle risorse del Recovery Plan, sui quali le Camere di commercio stanno svolgendo e intendono continuare a svolgere un’importante azione di assistenza e accompagnamento delle imprese italiane”, ha sottolineato il vice presidente vicario di Unioncamere, Andrea Prete, nell’incontro con Draghi, assicurando il sostegno del sistema camerale alle politiche del Governo. “Sei imprese su dieci sono ancora ai primi stadi dell’economia 4.0 – ha spiegato Prete – e in un caso su 3 fanno fatica a trovare lavoratori con competenze digitali”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, 12.956 nuovi casi e 336 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di coronavirus in Italia. Secondo i dati contenuti nel bollettino del Ministero della Salute, sono 12.956 i nuovi positivi, contro i 10.630 di ieri, a fronte di un numero record di tamponi, 310.994 e che fa scendere l’indice di positività al 4,1%. Calano i decessi a 336.
I guariti sono 16.467, mentre gli attualmente positivi scendono di 3.856 unità attestandosi a 410.111. Dagli ospedali si evidenzia, per quanto riguarda i ricoverati nei reparti ordinari, un calo di 232 pazienti con un numero totale di 19.280. Stabili le terapie intensive a 2.128 (-15) con 155 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 388.703 persone. La regione che registra il maggior numero di casi è la Lombardia (1.849), seguita da Campania (1.635) e Puglia (1.063).
(ITALPRESS).
Buschini “Legge tatuaggi, bella pagina scritta dal Consiglio”
“Oggi, durante i lavori del Consiglio regionale, è stato dato il via libera alla proposta di legge di Marta Leonori, ‘Disposizione relative alle attività di tatuaggio e piercing’, che disciplina e offre maggiori garanzie a questo settore”. Così in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini.
“È stato approvato, inoltre, un emendamento alla pl, a firma di Sara Battisti, che prevede contributi alle donne per la copertura di cicatrici dovute a mastectomia ed operazioni al seno per il cancro. Si tratta – aggiunge – di una notizia importante perché si interviene a supporto di donne che vivono innegabili difficoltà psicologiche e che saranno sostenute in maniera concreta. Un’altra bella pagina scritta dal Consiglio regionale del Lazio”.
(ITALPRESS).
I sindacati “Prorogare la cig e il blocco dei licenziamenti”
ROMA (ITALPRESS) – La conferma del blocco dei licenziamenti, il prolungamento della cassa Covid, il rafforzamento del sistema sanitario, coinvolgimento per il Recovery Plan e il confronto come strumento per rilanciare il Paese. E’ quanto hanno chiesto i sindacati al premier incaricato, Mario Draghi, che ha dedicato l’ultimo giorno di consultazioni, tra l’altro, all’incontro con le parti sociali.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha auspicato che questo confronto continui anche dopo la fiducia in Parlamento. “Siamo pronti al confronto e rivendichiamo che il mondo del lavoro possa essere messo nelle condizione di diventare un protagonista. Abbiamo indicato che i giovani sono figli di migranti e se si vuole coesione e creare un clima diverso, è necessario che chi nasce qui e chi studia qui abbia gli stessi diritti di cittadinanza di tutti gli altri. Se la coesione è un obiettivo – ha concluso Landini – oggi è il momento di praticarla concretamente per affrontare la situazione difficile che abbiamo”.
“Abbiamo chiesto che il tema del blocco dei licenziamenti e la proroga della cassa Covid siano confermati, ma bisogna confermare anche i sostegni alle imprese. Non deve essere sine die, ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali”, ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “E’ prioritario rafforzare il sistema sanitario, è evidente che negli anni la sanità pubblica è stata taglieggiata in termini di professionalità. Abbiamo dato la nostra disponibilità, attraverso un rapporto concertativo, di dare un contributo al governo. Ci è sembrato che Draghi fosse interessato a ciò che abbiamo proposto e sembra abbia condiviso che lavorare assieme sia la straordinaria possibilità che possiamo offrire al Paese”, ha concluso.
Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso soddisfazione per questo incontrato e per aver “utilizzato il metodo del confronto in un momento così delicato. Abbiamo chiesto che questo non sia un episodio ma che il metodo della concertazione diventasse uno strumento per aiutare il Paese a ripartire in questo momento drammatico. Abbiamo sottolineato quello che per noi è un dramma sul quale si deve intervenire subito – ha spiegato Bombardieri – quello delle diseguaglianze sociali. Il tema delle diseguaglianze in questo periodo si è aggravato. Per intervenire riteniamo che la coesione sociale sia uno strumento importante e per tenerla è necessario che ci siano scelte condivise, che tengano conto che ci sono persone che soffrono. Per questo abbiamo chiesto proroga del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori”.
Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, ha proposto al presidente incaricato Draghi “l’urgenza di adottare un serio progetto di rilancio industriale volto a favorire l’occupazione del Paese. A tal fine, occorre un programma politico chiaro e deciso. Bisogna in primis riformare gli ammortizzatori sociali, valorizzando l’aspetto delle politiche attive, anche attraverso un grande e straordinario programma formativo, bilanciando riqualificazione professionale e sostegno al reddito. In secondo luogo, è necessario sbloccare i cantieri e le infrastrutture con un superamento del Codice degli Appalti, favorendo la gestione commissariale sul modello ponte Morandi. In questa prospettiva – ha aggiunto Capone – appare prioritario intervenire attraverso una seria riforma della Pubblica Amministrazione, della giustizia civile e del fisco per attrarre gli investimenti delle imprese, comprese quelle estere, anche per ridurre la distanza oggi esistente fra scuola, università e aziende”.
Anche la Cisal si è detta pronta a consegnare al designato Presidente del Consiglio le proposte relative sia agli strumenti congiunturali, da adottare nell’immediato e strettamente connessi a salvaguardare la capacità economica delle famiglie, sia alle riforme strutturali, finalizzate a recuperare il gap con i Paesi più avanzati. Secondo il segretario generale Francesco Cavallaro serve una “riforma del Fisco con reale introduzione della ‘contrapposizione di interessì, riforma del sistema pensionistico che favorisca concretamente il ricambio generazionale. Lavoro che punti su welfare attivo, formazione e strumenti di sostegno. Riforma della Pubblica Amministrazione, digitalizzazione, scuola, infrastrutture, burocrazia, giustizia. Tutti macrotemi – ha concluso Cavallaro – su cui intendiamo aprire un dialogo costruttivo con il nuovo Esecutivo, certi della forza delle Idee e proposte che da sempre contraddistingue la nostra Organizzazione”.
(ITALPRESS).








