CAGLIARI (ITALPRESS) – Domani, giovedì 11 febbraio, è fissata l’apertura del bando Fondo (R)esisto destinato a lavoratori e lavoratrici titolari di partita Iva, residenti in Sardegna senza dipendenti, per ottenere le sovvenzioni finalizzate al supporto del sistema imprenditoriale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’Isola.
“La ripartizione dei termini in tre date, suddivise per relative categorie, consente una maggiore fluidità nella presentazione delle domande e garantisce la partecipazione a tutti i destinatari. Si evita in questo modo un sovraccarico del sistema informatico, che comunque potrebbe verificarsi nelle prime ore di apertura dell’Avviso, ma che certamente non è da attribuirsi agli uffici dell’Assessorato”. Lo dice l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, comunicando – secondo i piani annunciati durante una conferenza stampa – che domani si potrà procedere con l’apertura del bando rivolto ai lavoratori autonomi.
“Non si tratta di un bando con procedura ‘click day’ ma a sportello – precisa Zedda – Nessuno scoraggiamento quindi per coloro che non riusciranno tempestivamente ad inoltrare subito la propria istanza, poichè l’ordine cronologico non è l’unico fattore di valutazione”.
“Abbiamo avuto un primo risultato positivo di partecipazione delle grandi imprese della filiera turistica – conclude l’esponente della Giunta Solinas – ci aspettiamo ancora una più ampia adesione da parte di titolari di partite Iva, e vogliamo anche rassicurare che la calendarizzazione in tre distinte finestre temporali non determina pregiudizio per nessuna delle categorie di partecipanti, in quanto i relativi budget assegnati nelle linee di finanziamento sono rigidamente definiti per ciascuna delle stesse categorie”.
La presentazione delle domande dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’apposito applicativo reso disponibile dalla Regione all’interno del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale al seguente indirizzo: www.sardegnalavoro.it. dalle ore 10 dell’11 febbraio e fino alle ore 23:59 del 25 febbraio 2021.
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Fondo (R)esisto, al via domande per titolari di partiva Iva in Sardegna
Cittadini “Aiop a disposizione del Governo per campagna vaccinale”
ROMA (ITALPRESS) – L’Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) è, ancora una volta, a disposizione del Governo, in quanto componente di diritto privato del Ssn, con le sue strutture associate per la campagna vaccinale. L’obiettivo comune – si legge in una nota – è quello di incrementare le somministrazioni giornaliere del vaccino a beneficio dei cittadini.
“L’Aiop – dice il presidente nazionale Barbara Cittadini – è già impegnata nella lotta alla diffusione della pandemia da Covid-19, contribuendo con le sue 72mila unità del personale, tra i quali 12mila medici, 28mila infermieri e tecnici e 32mila operatori di supporto. Sin dall’inizio della pandemia e nelle fasi emergenziali, tutte le nostre strutture sanitarie, con grande serietà, in quanto componente di diritto privato del Ssn, hanno dato un pieno e deciso contributo nell’ambito dei Piani di Emergenza predisposti dalle singole Regioni, in base alla programmazione effettuate da queste ultime, a seconda delle specifiche esigenze territoriali, per la gestione dei pazienti Covid e per garantire la continuità delle cure ed assistenza a tutti quei pazienti non-Covid”.
“Le strutture associate hanno agito, con senso di responsabilità, per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini, al fine di garantire sicurezza ed efficienza nell’erogazione delle prestazioni – continua il presidente dell’Aiop -. In tal senso, siamo fieri di poter garantire, ancora una volta, la nostra disponibilità anche, in questa fase, per la campagna vaccinale, perchè, a nostro avviso è importante favorire una maggiore sinergia tra la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato del Servizio sanitario nazionale, tramite gli opportuni accordi con le nostre Sedi regionali. Siamo pronti a dare il nostro contributo per facilitare la somministrazione del vaccino sui territori, operando nel pieno rispetto di quanto previsto dal Piano nazionale vaccini anti Covid-19 e seguendo, scrupolosamente, le indicazioni relative alla necessità di dare priorità a specifiche categorie. Il nostro è un dovere deontologico oltre che etico, a tutela di un Paese che ha la necessità di ripartire quanto prima, anche, dal punto di vista economico”, conclude Barbara Cittadini.
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Reale Mutua accanto alla Fit per gli Internazionali di tennis
ROMA (ITALPRESS) – Reale Mutua e Federazione Italiana Tennis scendono in campo assieme, per una partnership che vedrà la storica compagnia di assicurazioni torinese come official sponsor degli Internazionali BNL d’Italia per i prossimi tre anni. Reale Mutua allarga i suoi orizzonti e fa il suo ingresso nel mondo del tennis con l’immancabile appuntamento del Foro Italico, in programma dal 3 al 16 maggio prossimi. “Questa partnership mi fa particolarmente piacere. Il tennis oggi è un movimento in grandissima ascesa. La Fit ha saputo seminare e raccogliere giovani talenti italiani che ci danno una prospettiva ancora più bella”, ha detto Luca Filippone direttore generale di Reale Mutua. “Play Together Play More” il claim della partnership presentata a Roma, che vede Reale Mutua aggiungendo il tennis ad altri ambiti sportivi in cui è impegnata. “Per Reale Mutua sostenere lo sport è da sempre una scelta di campo. Più di qualsiasi altro strumento di socializzazione, infatti, lo sport ha la capacità di superare barriere, diversità e di unire le persone su scala globale – ha dichiarato Filippone – Siamo convinti che questa sponsorizzazione risulterà vincente per trasmettere ancora una volta, e sempre meglio, i valori condivisi come la ricerca dell’eccellenza e la capacità di innovare”. Una partnership che vede in “Reale Mutua un partner prestigioso e ricco di entusiasmo, che come noi è proiettato verso un futuro di sviluppo e di successo”, ha detto il presidente della Fit Angelo Binaghi. Un’occasione, ha detto Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, che “è la testimonianza della ripartenza e ci fa capire che si può investire sullo sport”. Tra i testimonial d’eccezione, Nicola Pietrangeli e Jury Chechi che ha evidenziato “i valori straordinari di Reale Mutua, un grande gruppo e una grande famiglia, incredibilmente vicina ai valori dello sport”.
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Cooperative di comunità, l’Aula approva la legge
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi (Lega), ha approvato, con 32 voti a favore e sette astenuti, la proposta di legge n. 126 del 7 marzo 2019, “Disposizioni in materia di cooperative di comunità”, d’iniziativa della consigliera Eleonora Mattia (Pd), e dei consiglieri Salvatore La Penna (Pd) ed Emiliano Minnucci (Pd).
Prima dell’esame della pl 126, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini (Pd), ha rivolto un pensiero alle vittime delle foibe, nel giorno del ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, ricordando anche che sono stati 14 mila gli esuli accolti nel Lazio. Buschini ha poi rivolto un pensiero a Franco Marini, sindacalista e politico scomparso ieri, che è stato presidente del Senato e ministro del Lavoro.
Il progetto delle cooperative di comunità ha lo scopo di valorizzare le comunità locali cercando di stimolare l’autonoma organizzazione dei cittadini, chiamati a produrre beni e servizi in chiave sussidiaria e solidale e accrescere le opportunità lavorative nei territori. Nell’ottica della cooperativa di comunità ogni socio-cittadino condivide il proprio saper fare e le proprie abilità dopo aver definito, in maniera collettiva, insieme agli altri soci-concittadini, i bisogni del contesto territoriale di riferimento, anche con il coinvolgimento degli enti locali.
La nuova legge regionale si compone di 11 articoli e detta disposizioni in un ambito dove manca una normativa nazionale specifica. Cinque gli emendamenti approvati durante i lavori d’Aula. Sono definite “cooperative di comunità” le società cooperative che “al fine di contrastare fenomeni di spopolamento, declino economico, degrado sociale e urbanistico, promuovano la partecipazione della popolazione residente alla gestione dei beni e dei servizi collettivi”. La legge prevede che le cooperative di comunità e i loro consorzi, di cui possono essere soci sia le persone fisiche che le persone giuridiche, possano realizzare uno o più scambi mutualistici.
Al fine di sostenere la costituzione e lo sviluppo delle cooperative di comunità, la Regione, previo avviso pubblico e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, concede contributi, incentivi per la creazione di nuova occupazione e l’uso di aree o beni immobili inutilizzati. Si prevede uno stanziamento complessivo di 900 mila euro nel triennio 2021-2023 (per ciascuna annualità 100 mila euro per la parte corrente e 200 mila per la parte in conto capitale). Sono previsti l’istituzione di un apposito Albo regionale al quale le società cooperative in possesso dei requisiti si iscrivono per ottenere il riconoscimento di cooperativa di comunità e accedere agli interventi previsti dalla legge.
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Governo, Bonomi “Convinto sostengo all’azione di Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo espresso al presidente incaricato il nostro più convinto sostegno all’azione che dovrà intraprendere e la viva speranza che il consenso parlamentare sia ampio e solido, perchè c’è davvero molto da fare presto e bene”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. “Abbiamo provveduto a informare il presidente Draghi sulle posizione espresse da Confindustria nell’ultimo anno su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti nel Paese. Dal piano nazionale di resilienza, al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali a quella della Pubblica amministrazione, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per concentrare gli investimenti là dove serviranno alla ripresa del Paese, tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto. Dalla riforma del fisco alla sostenibilità generale della finanza pubblica”, ha spiegato Bonomi. “Confindustria non intende alimentare in alcun modo indiscrezione su che cosa il presidente draghi intenda fare, non solo per il rispetto che portiamo nei suoi confronti, ma perchè siamo convinti che il programma dovrà essere reso pubblico solo quando sarà lui a illustrarlo al Parlamento”, ha concluso il leader degli industriali.
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Draghi incontra Regioni ed enti locali,priorità Recovery e piano vaccini
ROMA (ITALPRESS) – Il premier incaricato Mario Draghi ha avviato le consultazioni di oggi incontrando Regioni ed enti locali. La delegazione era composta dai presidenti: Stefano Bonaccini per le Regioni, Antonio Decaro per l’Anci, Michele De Pascale per l’Upi. “E’ stata un’occasione di incontro che non era nè dovuta e nè scontata – dice Bonaccini – anzi introduce un metodo innovativo perchè poche volte sia successo he un premier chieda un confronto con le rappresentanze degli Enti locali, per noi è importante”. “Abbiamo indicato due priorità assolute: lotta alla pandemia e Pnrr. Per quanto riguarda la lotta alla pandemia che rispetto allo scorso anno ha i vaccini”, la rapidità “permetterà che in futuro non ci potranno essere chiusure, più si vaccineranno le persone e più si riuscirà a passare a una fase successiva, quindi da parte nostra l’offerta di massima collaborazione. Abbiamo apprezzato le parole di voler irrobustire il piano vaccinale”. “Ci siamo permessi di metterci a disposizione su un tema che non è di nostra stretta competenza – dice Decaro – la possibilità attraverso i centri estivi di recuperare un gap dal punto di vista della formazione e socializzazione, una sorta di ristoro educativo”. “Non abbiamo parlato della possibilità di un prolungamento dell’anno scolastico, ma abbiamo dato la
disponibilità di poter collaborare a recuperare il gap formativo che purtroppo si è creato in questi mesi”. “Abbiamo ringraziato Draghi per l’invito – ha detto De Pascale – l’incontro ha dato testimonianza di quando per lui sia importante tutto il sistema degli Enti locali. In questo paese la situazione delle scuole dal punto di vista edilizio ha una forte criticità, il Recovery è l’occasione per dire che non ci sarà mai più una scuola non a norma. Questa è anche l’occasione per mettere a norma tutte le infrastrutture del Paese che sono a rischio”.
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Mondiali di Sci Cortina 2021, Banca Ifis scende in pista
MESTRE (ITALPRESS) – Prendono il via a Cortina i Mondiali di sci alpino e scende in pista anche il Gruppo Banca Ifis come national partner, per accompagnare l’evento fino al 21 febbraio nei diversi momenti, iniziative sportive, istituzionali, culturali, educative e promozionali promosse e organizzate a livello nazionale e internazionale. L’innovativo marchio della Banca, composto dal digital bloom – l’elemento grafico a forma di fiore che rappresenta le persone e l’impegno di Ifis sulla sostenibilità – compare infatti sulle tute degli atleti e delle atlete della nazionale italiana di sci per le gare tecniche, slalom e gigante in programma nella città “regina delle Dolomiti”. Banca Ifis è partner esclusivo di categoria merceologica dei Mondiali, grazie a un accordo firmato sia con la Fondazione Cortina 2021, sia con la Federazione Italiana Sport Invernali, ed è presente anche in Casa Italia, lo spazio dedicato agli atleti della nazionale italiana. Anche la comunicazione di Banca Ifis diventa protagonista dei Mondiali, veicolando i messaggi chiave sui vari canali e coinvolgendo tutti gli oltre 1.700 dipendenti chiamati a partecipare attivamente, seppure da casa, alle gare in pista, anche grazie a contest social dedicati alla manifestazione sportiva.
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Recovery Fund, via libera dal Parlamento Ue al regolamento
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo con 582 voti favorevoli, 40 contrari e 69 astensioni ha approvato il regolamento sugli obiettivi, il finanziamento e le regole di accesso al dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza (RRF, Recovery and Resilience Facility). Si tratta della componente più cospicua del Piano di ripresa Next Generation EU da 750 miliardi. Con il via libera 672,5 miliardi in sovvenzioni e prestiti saranno messi a disposizione per finanziare misure nazionali intese ad alleviare le conseguenze economiche e sociali della pandemia. Il dispositivo potrà finanziare anche dei progetti collegati, iniziati dal 1° febbraio 2020.
I finanziamenti saranno disponibili per tre anni e i governi dell’UE possono richiedere fino al 13% di prefinanziamento per i loro piani di ripresa e resilienza. Per essere ammissibili al finanziamento, i piani nazionali si devono incentrare su politiche chiave dell’UE quali la transizione verde, compresa la biodiversità, la trasformazione digitale, la coesione economica e la competitività, nonchè la coesione sociale e territoriale. Potranno essere finanziati anche i progetti che si concentrano sulla reazione delle istituzioni alle crisi e sulle modalità per aiutarle a prepararvisi, come anche le politiche a favore dei minori e dei giovani, compresa l’istruzione e lo sviluppo di competenze. Ciascun piano deve destinare almeno il 37% del proprio bilancio al clima e almeno il 20% alle azioni digitali. I piani dovranno avere un impatto duraturo sia in termini sociali che economici, includere riforme globali e un robusto pacchetto di investimenti e non danneggiare significativamente gli obiettivi ambientali. Il regolamento stabilisce anche che potranno ricevere fondi a titolo del dispositivo soltanto i paesi membri impegnati nel rispetto dello Stato di diritto e dei valori fondamentali dell’Unione europea. Una volta che anche il Consiglio avrà approvato formalmente il regolamento, questo entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
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