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Il Milan fa poker contro il Crotone e ritorna in vetta

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince 4-0 a San Siro contro il Crotone, risponde all’Inter e si riprende la testa della classifica della Serie A nel segno di Ibrahimovic, che con la doppietta di oggi sfonda quota 500 gol nelle squadre di club (501). La squadra di Pioli inizia forte e va subito in gol con Calabria, che però è in fuorigioco. Così il Crotone inizia a far vedere che non è a Milano per una visita di cortesia e crea due occasioni importanti con Ounas e Di Carmine. La gara è vivace con potenziali situazioni di pericolo da entrambe le parti, ma è Ibra a stravolgere l’equilibrio al 30′: dopo un uno-due con Leao, lo svedese entra in area e la piazza nell’angolo più lontano per l’1-0 e per il suo 500esimo gol nelle squadre di club in carriera (82esimo con il Milan). Nella ripresa subito una grande occasione con Leao, su cui è molto bravo Cordaz a mandare in angolo, ma il raddoppio arriva al 64′ grazie alla solita sgroppata di Theo Hernandez che va via sulla sinistra, mette in mezzo e Ibra da solo fa 2-0.
Dopo cinque minuti ecco il 3-0 con il colpo di testa di Rebic su calcio d’angolo battuto da Calhanoglu. Neanche due minuti e ancora Rebic fa il quarto, di nuovo su assist di Calhanoglu ma stavolta con palla in movimento, servito tutto solo sul secondo palo. Crotone tramortito e al tappeto, decisive le sviste difensive dei calabresi che si confermano peggior difesa del campionato con 50 gol subiti. Pioli pensa a preservare le forze in vista del tour de force tra Europa League e campionato (tra due giornate c’è il derby) e manda in panchina Ibra e Rebic, lo stesso fa Stroppa in vista della prossima difficile trasferta sul campo del Sassuolo. Uno dei nuovi entrati, Mandzukic, sfiora il quinto, con un colpo di testa quasi mandato dentro la propria porta da Djidji. Finisce 4-0, il Milan resta primo, il Crotone è sempre ultimo.
(ITALPRESS).

Tutti draghiani nell’Italia del consenso liquido

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Eravamo tutti contiani e siam già tutti draghiani. Il consenso politico in Italia è ormai come quello calcistico, liquido, isterico, trasformista in sé. Perdi due partite di fila e magari stai pure male fisicamente e il tuo Presidente che fa? Si guarda intorno, insomma ti destabilizza. Ogni riferimento a Gattuso è puramente casuale. Rino non è, o almeno non è ancora, Guardiola, ma ha il cuore grande ed è leale. Ah la lealtà! Conte fino alla morte, gridavano all’unisono i grillini, ma era la pièce sbagliata. È sceso a Roma il capocomico Grillo e ha messo ordine nella compagnia, una mano di vernice green e via, tutti ai piedi di Supermario. O Conte o morte, gridava fino a qualche giorno fa il segretario del Pd Zingaretti, ma in un lampo, egli disse, consultato, siamo con te. Tranne l’assonanza con il nuovo potenziale partito di Giuseppi (Con Te), voleva dire che in un batter d’occhio l’avvocato pugliese era stato già disarcionato. Ma ora, udite udite, anche il cattivo sovranista ci sta senza condizioni, e Salvini draghiano qualche problema lo crea. Ma perché Matteo non fa il duro e puro come la Meloni, si sono chiesti gli eredi del Pci, così si poteva fare un semplice maquillage della vecchia maggioranza et Voilà. Tanto Silvio era già pronto, aveva solo bisogno della prima occasione istituzionale per smarcarsi verso la cosisddetta responsabilità nazionale, combattere pandemia e crisi economica al di là delle alleanze ideologiche. Bisogna dire che stavolta Salvini, non so se da solo o con la guida di Giorgetti, lo ha oltrepassato al centro. Nell’agosto del 2019 scrissi un articolo sulla differenza tra leadesrship e premiership, due giorni dopo il Papeete e due giorni prima la crisi più tafazziana del mondo: uscire dal governo al 34% dei sondaggi e finire all’opposizione dove Conte per lungo tempo non ha fatto toccare palla alla Lega neanche per sbaglio. Ora sembra che il leader del Carroccio abbia capito, per governare bisogna diventare grandi, ristabilire i ponti con l’Europa e con il Vaticano. Se Draghi diventerà Capo dello Stato, quando si voterà, e gli italiani lo vorranno, nulla impedirà al Capitano di diventare premier. È l’unica vera novità politica di questo primo giro di consultazioni. Domani inizia la seconda tornata, poi i ministri, secondo me in gran parte tecnici, poi la fiducia in Parlamento. Poi l’Italia e qui siamo tutti draghiani per forza, senza nulla togliere alle capacità indiscusse dell’ex Presidente della Bce. Insomma, o il nostro Paese dà uno scatto o in breve fallisce. Un’ultima nota, sempre presa dal magico mondo virtuale dei sondaggi. Renzi sarebbe ai minimi storici, la sua colpa? Aver provocato una crisi in piena pandemia? Allora, cari connazionali, un po’ di dignità, senza la sua intelligenza politica avremmo avuto un Recovery fund di cui non avremmo saputo nulla. Alla fine è vero, la politica è come il calcio, le sorprese sono sempre possibili, ma meglio andare in campo con Ronaldo che con Cotechigno (scritto come si legge) alias Alvaro Vitali.

Claudio Brachino

(ITALPRESS).

Canottaggio, Abbagnale confermato presidente “Al lavoro per vincere”

ROMA (ITALPRESS) – Giuseppe Abbagnale è stato confermato alla guida della Federazione Italiana Canottaggio per i prossimi quattro anni. Il presidente uscente, al terzo mandato alla Fic, ha ricevuto il 95,85% dei voti (208 preferenze, 9 schede bianche) dall’Assemblea nazionale ordinaria elettiva riunita a Roma. “Ho sempre dichiarato di voler essere il presidente di tutti e oggi mi avete dimostrato che posso esserlo”, ha detto Abbagnale dopo l’elezione. Per la Fic si apre un quadriennio di sfide, con “due edizioni dei Giochi Olimpici per la prima volta nella storia”, ha evidenziato all’ITALPRESS Abbagnale, pronto a portare avanti il lavoro iniziato nel 2013.
“Mi impegnerò a consolidare il nostro canottaggio a livello di prestigio e il ruolo che la nostra federazione merita in ambiti nazionali e internazionali. Il lavoro intenso dell’ultimo quadriennio ci ha permesso di costruire una struttura presa ad esempio e sempre impegnata per le proprie società, che vince nel mondo e progetta il futuro – ha detto ancora Abbagnale -. Continuerò a impegnarmi con la tenacia che mi contraddistingue e lavorerò per rendere il nostro canottaggio più vincente e inclusivo. Arrivare alla medaglia d’oro olimpica tanto auspicata e lottare per il podio paralimpico richiederà un lavoro ancora migliore di quello già fatto”.
L’assemblea ha eletto anche il nuovo consiglio federale che sarà composto da Michelangelo Crispi, Luciana Reale, Antonio Giuntini, Fabrizio Quaglino, Rossella Scola, Massimiliano D’Ambrosi e Andrea Vitale in quota società, Roberto Romanini in rappresentanza degli atleti, Sara Bertolasi e Simone Martini per gli atleti.
(ITALPRESS).

Keita replica a Caprari, Benevento-Sampdoria finisce 1-1

BENEVENTO (ITALPRESS) – Il Benevento fa e disfa, la Sampdoria riacciuffa nel finale un match complesso con la zampata di Keita per rispondere al gol dell’ex di Caprari. Al ‘Vigoritò termina 1-1 la sfida tra giallorossi e blucerchiati, un’altra occasione mancata dalla squadra di Inzaghi (reduce da un punto nelle ultime quattro partite) per allontanare la zona rossa. Un pareggio che non può accontentare neppure gli ospiti, solamente con 4 punti in cassaforte in altrettante sfide con le neopromosse. In un primo tempo accorto per entrambe le squadre è la Samp a provare a imporre il proprio gioco puntando su Keita, scelto da Ranieri come partner di Torregrossa con Quagliarella inizialmente in panchina. Dai piedi dell’ex Lazio e Inter nascono le occasioni più pericolose, entrambe disinnescate da un attento Montipò: il portiere campano respinge al 22’, sul prosieguo dell’azione Torregrossa insacca ma è in netta posizione di offside.
Poi, al tramonto della frazione, una chance per parte: Montipò si allunga e mette in corner sul tiro a giro di Keita, sul contropiede delle ‘streghè Caprari quasi non trova il gol del vantaggio. Uno degli ex di giornata (assieme a Depaoli e Sau) ci riprova in avvio di ripresa e, dopo una clamorosa palla gol mancata al 50′, si fa perdonare con la rete dell’1-0 al 55′: decisiva la collaborazione di Audero, sorpreso sul primo palo dal tiro scoccato da posizione defilata. Il portiere blucerchiato, dopo l’errore, tiene in partita i suoi chiudendo lo specchio a Lapadula e a Viola, a un passo dal vantaggio a pochi secondi dall’ingresso in campo. La Samp va in affanno ma il Benevento non concretizza la supremazia territoriale e non trova il colpo del ko, Ranieri cambia volto ai suoi con i cambi e all’80’ arriva l’ennesima beffa per gli uomini di Inzaghi: grande giocata di Damsgaard sulla destra, palla in mezzo su cui Keita anticipa tutti per fissare lo score sull’1-1.
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Di Silvestre “Bmw punta sul capitale umano”

ROMA (ITALPRESS) – “In Bmw stiamo valutando più di ogni cosa il capitale umano: quell’approccio sartoriale, su misura che crea il legame tra noi e l’utente che deve essere supportato da reali aspettative”. Lo dice Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, in un’intervista al Corriere della Sera. Bmw ha confermato anche nel 2020 – riporta il quotidiano – la sua posizione di leader mondiale nel segmento automobilistico premium con 2.324.809 veicoli immatricolati tra Bmw, Mini e Rolls-Royce (meno 8,4% rispetto al 2019 ma il 31,8% in più di auto elettrificate). L’Italia ha dato il suo contributo: si sono contate 46.010 vetture del marchio Bmw, per una quota, nel mercato premium, del 24,6% e 16.585 Mini, una quota del 8,9%, entrambe superiori a quelle dello scorso anno, e Mini amplierà la sua offerta con versioni a tre e cinque porte.
“I numeri riconoscono il ruolo determinante dei nostri concessionari, dei centri assistenza – ribadisce Di Silvestre -, dove il cliente è al centro di una relazione sana, dove sono coinvolte e rispettate tutte le esigenze della mobilità attuale. Elemento distintivo dell’evoluzione del nostro business e nuova frontiera della futura strategia”. Il costruttore di Monaco di Baviera continua a proseguire la sua offerta elettrificata che, già da oggi include 21 modelli elettrificati e 71 con tecnologia mild-hybrid, un’espansione pianificata per arrivare al 2023 con 25 modelli elettrificati. “Nel nostro Paese – precisa Di Silvestre – il numero delle auto di questo tipo vendute è cresciuto del 40%, circa 6 mila vetture. Abbiamo raggiunto una quota, in questa fascia, vicina al 9% che, nel corso del 2021, intendiamo raddoppiare grazie a cinque modelli nuovi”.
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Obama “Dobbiamo sempre investire nella democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Non potremo mai cancellare i fatti di Capitol Hill, ce lo dobbiamo stampare nella mente. La democrazia non è un dono che viene dal cielo. E’ una cosa che noi cittadini, nei nostri rispettivi Paesi, dobbiamo continuamente rinnovare. Dobbiamo sempre investire nella democrazia”. Lo ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in un’intervista a “Che tempo che fa” su Rai3.
“Volevo fare l’architetto, non avevo il sogno di fare il presidente, il mio sogno era essere un bravo ragazzo – ha aggiunto -. Solo all’Università mi sono sensibilizzato alle tematiche sociali, ho iniziato a leggere di più e ho iniziato ad abbracciare la vita pubblica. Solo dopo ho pensato ‘Forse sono abbastanza bravo a parlare per gli altri individui della società'”.
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Affitti, nel 2020 canoni -7,5% e valori tornati al 2016

ROMA (ITALPRESS) – L’effetto dell’ampliata offerta di mercato e della ridotta richiesta da parte degli inquilini, rispetto ad anni “normali”, si notano sui canoni di affitto, in calo mediamente del -7,5%. Il dato emerge dal report sull’andamento dei canoni di affitto pubblicato da Solo Affitti, network leader sul mercato della locazione, che specifica come il calo sia generalizzato per tutti i tagli immobiliari, con punte negative per i trilocali (-8%), che soffrono di una minore richiesta, e meno marcati per i quadrilocali e gli immobili più spaziosi (-7,2%), che invece risultano in crescita nelle preferenze degli inquilini.
La riduzione dei canoni risulta diversa a seconda della dimensione urbana: molto pronunciato nelle grandi città (-9,5%), dove l’offerta è cresciuta maggiormente e la riduzione della domanda di studenti e lavoratori trasfertisti si è fatta sentire di più, molto meno nelle città di medio-piccole dimensioni (-3,8%).
Guida la classifica dei cali di prezzo Milano (-16%, ovvero mediamente -200 euro al mese), seguono Venezia-Mestre (-12%, ovvero -88 euro mensili in mese), Bologna (-11%, uno sconto di ben -91 euro), Roma (-89 euro), Firenze (-75 euro) e Perugia (-10%), Napoli e Genova (-9%), Torino (-8%). Stabili o in leggera crescita i canoni in pochissime città: Cagliari (-1%), Potenza (invariati), Catanzaro e Campobasso (+1%). Il canone medio italiano è passato dai 616 euro del 2019 ai 570 euro del 2020. Le conseguenze sui canoni di affitto dell’emergenza sanitaria Covid-19 ha determinato un ritorno dei prezzi sul mercato della locazione ai valori del 2016.
Sui prezzi d’affitto – ha rilevato Solo Affitti – ha impattato una crescita dell’offerta di immobili, soprattutto nelle zone più centrali, legata all’afflusso di appartamenti precedentemente destinati all’affitto breve e che ora vengono proposti sul segmento residenziale oltre che l’andamento della domanda di locazione.
In calo due segmenti particolarmente influenzati dall’emergenza sanitaria Covid-19: quello dei lavoratori trasfertisti (29,5% delle richieste, in calo del -3,7%), che hanno approfittato dell’emergenza sanitaria per proseguire la propria attività in smart working, e quello degli studenti fuori sede (14,8% della domanda, in calo di -3,2%), alcuni dei quali hanno deciso di sfruttare la didattica a distanza viste le incertezze sulla possibilità di seguire l’anno accademico in presenza. Cresce, invece, la domanda di affitto residenziale “classica” (54% del totale della richiesta abitativa, in aumento del +7,8% rispetto allo scorso anno), che beneficia anche di canoni di locazione in calo, trovando opportunità interessanti sul mercato.
Andamenti che influiscono sulla domanda da parte delle famiglie, con figli (24,5% del totale, a +1,2%) o senza figli (43,2%, a +4,2%), che fa da contraltare al ridimensionamento della fetta di inquilini che cercano casa da soli (20,7%, in calo di 3,1 punti rispetto al 2019). Come prevedibile, anche se in maniera tutto sommato limitata, risulta in calo anche il fenomeno della condivisione dell’appartamento, che rappresenta l’11,6% della domanda di locazione e che perde 2,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
(ITALPRESS).

Vaccini, al via in Sicilia il sistema online di Poste per gli over 80

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia è la prima regione d’Italia ad avviare il sistema di prenotazione online del vaccino anti Covid, predisposto dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza pandemica e realizzato da Poste Italiane. A partire dalle 10 di lunedì prossimo, infatti, i cittadini siciliani con più di 80 anni – compresi tutti gli appartenenti alla classe 1941 – potranno accedere al form “prenotazioni.vaccinicovid.gov.it” che sarà raggiungibile anche attraverso il sito web della Regione Siciliana, il portale siciliacoronavirus.it e tutti i siti delle Aziende del sistema sanitario regionale. Nei giorni scorsi, i tecnici informatici dell’assessorato della Salute hanno completato il processo di allineamento delle informazioni (tra punti vaccinali negli ospedali, disponibilità vaccini e popolazione siciliana) con la banca dati di Poste Italiane per consentire la predisposizione degli slot di prenotazione. Da lunedì 8 febbraio sarà possibile, pertanto, accedere al sistema online che consentirà di scegliere il Centro vaccinale siciliano più vicino e quindi determinare l’appuntamento per la somministrazione.
“Poste Italiane ha messo a disposizione le sue competenze, le sue
strutture logistiche e informatiche per contribuire alla
realizzazione di una campagna vaccinale senza precedenti –
dichiara l’amministratore delegato Matteo Del Fante – La
vaccinazione, quando sarà aperta a tutti coloro che ne faranno
richiesta dopo la prima fase dedicata alle categorie protette,
potrà essere prenotata oltre che online e tramite call center,
direttamente all’Atm Postamat inserendo la propria tessera
sanitaria, o attraverso i palmari in dotazione ai portalettere”.
In Sicilia, i cittadini che rientrano in questa fase del target
over 80 sono circa 320mila. Il vaccino è gratuito.
(ITALPRESS).