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Governo, Confapi “Pronti a collaborare per il rilancio del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Confapi (Confederazione italiana piccola e media industria privata) “apprezza” l’intenzione del Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi di incontrare le parti sociali in questa fase di costruzione del suo governo. Confapi – che dal 1947 rappresenta le piccole e medie industrie private italiane, sottoscrivendo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil 13 contratti nazionali di categoria, a cui fanno riferimento oltre 80mila imprese e quasi un milione di lavoratori, secondo i dati certificati dall’Inps in sede di accordo sulla rappresentanza – “è pronta a collaborare per il rilancio del Paese discutendo non solo di Ricoveri Fund, ma anche di tutte le proposte utili al sistema produttivo” che la Confederazione presieduta da Maurizio Casasco rappresenta. “Potrà essere questa l’occasione per dialogare sulle indispensabili e prioritarie riforme e su come coniugare economia, sicurezza e lavoro, anche attraverso la proposta fatta da Confapi di incentivare le vaccinazioni in azienda e su come velocizzare e rendere più efficace la lotta alla pandemia”, conclude Confapi.
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Coronavirus, domani cambia la mappa dei colori: disposte mini zone rosse

ROMA (ITALPRESS) – Tutta l’Italia “in giallo”, fatta eccezione per Puglia, Sicilia e provincia di Bolzano, con mini zone rosse “sparse” là dove gli indici di contagi del Covid tornano ad alzarsi. E’ questa, a partire da domani lunedì 8 febbraio, la nuova mappa dei colori della Penisola alle prese con l’emergenza Covid-19, così come è stata “disegnata” dal monitoraggio settimanale della cabina di regia di Istituto superiore di sanità, ministero alla Salute e Regioni. L’unico cambio di colore rispetto alla scorsa settimana è quello della Sardegna, che passa al giallo allineandosi alla gran parte del territorio nazionale. Unici territori in arancione, dunque, restano Provincia di Bolzano (che da lunedì ha deciso un auto-lockdown per tre settimane, con un Rt superiore a 1, dopo che la mappa Ue del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha confermato il territorio in “rosso scuro”), Puglia (che ha ancora un rischio alto), Sicilia e Umbria (quest’ultima con Rt sopra 1).
Alcune di queste regioni, in ogni caso, non avranno un colore “omogeneo”. Tutta la provincia di Perugia e sei piccoli comuni del Ternano saranno da lunedì prossimo in zona rossa, dopo che sono stati registrati molti casi di variante brasiliana del coronavirus, in gran parte tra il personale sanitario. Poi c’è la Toscana, dove a causa del rischio varianti l’area di Chiusi nel senese sarà “in rosso” per una settimana. Disposizioni “particolari” anche in Abruzzo, dove torna la didattica a distanza per le scuole superiori, mentre l’area di Tocco da Casauria sarà zona rossa. Zone rosse, queste, che si aggiungono a quella disposta dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci per Tortorici, in provincia di Messina, dove le misure più restrittive sono già in vigore da venerdì 5 febbraio.
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Atp Cup alla Russia, Sinner vince il “Great Ocean Road Open”

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Vince la Russia. Italtennis sconfitta nella finale dell’ATP Cup alla Rod Laver Arena di Melbourne. La seconda edizione della manifestazione va ai russi con Daniil Medvedev e Andrey Rublev che battono, rispettivamente, Matteo Berrettini e Fabio Fognini. Il numero 4 del mondo si è imposto sul romano (10) con il punteggio di 6-4, 6-2, mentre Rublev (8) ha battuto il tennista ligure (17) 6-1, 6-2.
Nella notte italiana un’altra finale, questa volta tutta azzurra, vinta da Jannick Sinner. Il 19enne di Sesto Pusteria, quarto favorito del seeding, ha vinto il derby con il connazionale Stefano Travaglia aggiudicandosi il “Great Ocean Road Open”, uno dei due tornei Atp 250 (dotato di un montepremi di 382.575 dollari) che si sono svolti in contemporanea sul cemento di Melbourne Park. Sinner si è imposto sul 29enne di Ascoli Piceno, alla prima finale Atp, con il punteggio di 7-6 (4), 6-4 vincendo così il secondo torneo Atp della carriera, dopo il trionfo dello scorso novembre a Sofia.
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Genoa cinico e ispirato, Napoli battuto per 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – Un Genoa cinico e ispirato batte il Napoli per 2-1 e mette nuovamente in discussione la panchina di Gennaro Gattuso. Al Ferraris la doppietta dell’ex di turno Goran Pandev decide l’ennesimo passo falso stagionale di un Napoli che crea tanto ma finalizza poco. Nei primi cinque minuti, la squadra partenopea calcia addirittura due volte in porta ma Perin è attento sulle conclusioni di Lozano e Di Lorenzo. E tra l’11’ e la mezz’ora di gara, il Genoa si scatena. E più precisamente, si scatena Pandev che fin qui aveva segnato un gol (alla prima giornata) in quindici apparizioni. All’11’ dopo un errore di Maksimovic, Badelj lancia il macedone che a tu per tu con Ospina non sbaglia. Al 26′ c’è il raddoppio: Zajc pesca al centro dell’area Pandev che firma il 2-0 da posizione ravvicinata. Una punizione eccessiva per il Napoli che al 24′ ha colpito una traversa con colpo di testa di Petagna e al 44′ ha impegnato Perin con una conclusione insidiosa di Zielinski. Nella ripresa Gattuso si gioca l’arsenale pesante: fuori Zielinski e Petagna, dentro Insigne e Osimhen. Ma il primo ad accendersi è Politano: stop e tiro di mancino dal vertice dell’area, la palla sfiora il palo. Al 63′ c’è il primo squillo di Osimhen: Di Lorenzo sfonda sulla fascia e serve dietro l’ex Lille che col destro spara alto. Poco dopo, il Napoli deve fare i conti con un’altra nota stonata: fuori Manolas per infortunio, dentro Rrahmani. Al 71′ serve super Perin: Demme in area calcia col destro e trova la grande risposta del portiere in angolo. Non avrebbe potuto fare nulla invece Perin al 78′: Lozano crossa in area, Insigne al volo colpisce il palo a botta sicura. Porta stregata? La rete che riapre tutto arriva poco dopo: Portanova sbaglia il rinvio e serve Politano che col mancino fredda Perin. L’ultima chance per Elmas: cross di Lozano e conclusione sbagliata a botta sicura del macedone. Poi le polemiche per un contatto tra Scamacca e Mario Rui: l’arbitro nega il penalty. Ballardini vince ancora e mette un tassello in più verso la salvezza, il Napoli resta a -3 dalla Roma.
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Vittoria e sorpasso, Juventus-Roma 2-0

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus prosegue la sua rincorsa in campionato e mette la freccia sulla Roma. Nell’anticipo della ventunesima giornata di Serie A, i campioni d’Italia superano i giallorossi per 2-0 (gol di Ronaldo e autorete di Ibanez) e si issano al terzo posto, rispondendo all’Inter e in attesa del Milan impegnato domani con il fanalino di coda Crotone. Con Dzeko reintegrato in gruppo ma inizialmente in panchina, Fonseca dà ancora fiducia a Borja Mayoral e la fascia da capitano a Bryan Cristante alla luce della squalifica di Pellegrini. L’avvio giallorosso allo ‘Stadium’ è comunque coraggioso ma al 13′ è una giocata di Cristiano Ronaldo a stappare la sfida: tocco di Morata, il portoghese dal limite stoppa di suola col destro e, da fermo dal limite dell’area, infila all’angolino col sinistro sorprendendo Pau Lopez. La Roma reagisce, sfiora il pari con una bella conclusione dal limite di Cristante, ma pochi secondi dopo arriva un’altra fiammata di Ronaldo: al 22′ il numero 7 bianconero colpisce la traversa dopo la deviazione di Kumbulla, il punteggio non cambia e gli ospiti restano in partita. Nell’ultima mezz’ora di gioco, Fonseca decide dunque di rispolverare Dzeko (al posto di Borja Mayoral) in un triplo cambio che coinvolge anche Diawara e Carles Perez per Villar e Cristante. Pirlo risponde con Kulusevski e Cuadrado ed è lui ad aver ragione con il gol del raddoppio confezionato proprio dai due subentrati. Al 69′ il colombiano lancia l’ex Parma, palla in mezzo per un facile tap-in di Ronaldo che però viene anticipato da Ibanez per l’autogol che vale il 2-0. Nel finale in gestione la Juventus fa quadrato davanti alla porta di Szczesny e incassa il terzo clean sheet consecutivo in campionato, pur con qualche preoccupazione per un problema fisico di Bonucci.
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Sei Nazioni, Italia sconfitta 50-10 dalla Francia al debutto

ROMA (ITALPRESS) – Non basta il cuore, all’Italrugby, nel primo incontro del Sei Nazioni 2021. La Nazionale si arrende per 50-10 alla Francia, che mette a segno sette mete contro l’unica azzurra realizzata da Sperandio. Un sabato primaverile abbraccia il XV di Smith sul verde dell’Olimpico, senza pubblico per le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19. Di fronte la Francia per un ‘classicò dell’ovale che mette in palio anche il Trofeo Garibaldi. Al 5′ ecco subito una percussione del debuttante Brex che costringe la truppa ospite ad alzare le barricate, prima però di affondare il colpo. E’ infatti di Cretin, che sfrutta un pertugio nel bel mezzo della difesa azzurra, la prima meta di questo Sei Nazioni. La trasformazione di Jalibert regala il 7-0 ad una Francia che incrementa il bottino al 10′ con una punizione sempre del kicker ospite. L’Italia ha il pregio di reagire con forza e convinzione, puntando sulla velocità e il gioco alla mano. Al 10′ gli uomini di Smith sporcano lo score con un piazzato comodo di Garbisi, poi provano a mettere in difficoltà i transalpini con la trequarti. La squadra di Galthiè però ha dalla sua un innegabile tasso tecnico e, nel momento più brillante degli azzurri, colpisce al cuore con uno-due in soli quattro minuti: Fickou, al 26′, sfrutta un calcetto di Dupont per schiacciare oltre la linea bianca; sempre Dupont, al 29′, chiama Vincent a finalizzare un gran contropiede. In entrambi i casi, immancabile la ‘cilieginà di Jalibert per il 24-3 francese che suona troppo pesante per gli azzurri. Che, al 34’, si vedono annullare dal TMO una marcatura di Ioane per un ‘avantì di Varney. Garbisi, costretto ad uscire per un colpo alla testa, rientra per Canna in avvio di ripresa e, dopo 3’, prova ad ispirare Brex. Ma sono i ‘gallettì a dilagare, sfiorando la meta con Trulla al 7′ e poi infilando una rapida tripletta con Dulin (8′), Dupont (12′) e Thomas (16′). Jalibert si conferma implacabile dalla piazzola e la Francia vola, col bonus, sul 45-3. L’Italia, al 24′, va finalmente in meta con Sperandio, che mette il turbo sull’out destro per firmare la prima gioia azzurra al Sei Nazioni. Garbisi non tradisce e lo scarto si riduce (10-45), la Francia però chiude in bellezza con la meta non realizzata di Thomas a 7’ dallo scadere.
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Coronavirus, 13.442 nuovi casi e 385 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 13.442 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 14.218) a fronte di 282.407 tamponi effettuati su un totale di 34.155.937 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 385 i decessi per un totale di 91.003 vittime da inizio pandemia. Con quelli di oggi diventano 2.625.098 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 427.034 (-2.084 rispetto a ieri), 405.516 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 19.408 di cui 2.110 in terapia intensiva (114 in più rispetto a ieri). I dimessi/guariti sono 2.107.061 con un incremento di 15.138 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.923), seguita da Campania (1.546), Emilia-Romagna (1.383), Lazio (1.041) e Puglia (926).
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Rimonta granata, il Torino ferma l’Atalanta sul 3-3

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta va in blackout a fine primo tempo e permette al Torino di compiere una clamorosa rimonta. Gli uomini di Gasperini ne segnano tre in 21 minuti, poi rimettono in corsa gli avversari: i nerazzurri sprecano un vantaggio dilagante e una partita in completo controllo, come avvenuto contro il Bologna. I granata non smettono mai di crederci e il neo-entrato Bonazzoli fissa lo score sul 3-3. Parlare di primo tempo rocambolesco è dir poco. La ‘Deà parte con la sesta marcia come suo solito e dopo essersi sbloccata dà il via a dieci minuti di fuoco. Al 14’ ad aprire le danze è Josip Ilicic: lo sloveno scatta sul filo del fuorigioco e con un destro ‘steccatò punisce in maniera beffarda Sirigu. Passano altri 5 giri d’orologio e Muriel serve Gosens per il raddoppio: consueto inserimento del tedesco che mette a referto il suo sesto gol stagionale. Completamente stordito, il Torino lascia spazio anche per il tris calato da Luis Muriel (tap-in vincente) dopo la parata non impeccabile di Sirigu al 21’.
Complice un calo dell’Atalanta e un episodio favorevole ai granata, gli ospiti ritornano clamorosamente in scia a fine primo tempo: prima con Andrea Belotti – che fallisce il penalty causato da Palomino ma ribatte in rete il riflesso di Gollini al 42′ – poi a ridosso del duplice fischio di Fourneau con Bremer che ha la meglio su un’azione confusa in area bergamasca. Nella ripresa i ritmi si abbassano, ma le occasioni non mancano. Zaza sfiora il 3-3, fermato solo dall’intervento provvidenziale di Toloi. Colpisce la traversa invece Singo al 71′, a Gollini battuto con uno splendido esterno destro a giro. Pareggia il conto dei legni Miranchuk: al 76′ il russo centra il palo con un colpo di biliardo. Nei minuti conclusivi i granata spingono alla ricerca di un pareggio che arriva al minuto 84: Bonazzoli incorna perfettamente a 3 minuti dal suo ingresso e il Torino completa la sua rimonta.
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