ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena parlato con il presidente Mattarella. Gli ho chiesto a nome non solo del centrodestra unito, ma anche di 60 milioni di italiani che non stanno capendo cosa succede, di fare in fretta. Se c’è un governo vorremmo saperlo”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, al termine del vertice del centrodestra.
“O Conte va a dimettersi al Quirinale o va in Parlamento e ci racconta se ha trovato per strada qualche senatore pronto a votargli la fiducia. Noi chiediamo che domani Conte venga in Parlamento a spiegare agli italiani cosa sta succedendo”, ha aggiunto.
“Se Conte non ha più i numeri eviti di tenere fermo il Paese e si faccia da parte – ha sottolineato l’ex ministro dell’Interno -. Il centrodestra ha uomini, donne, idee, progetti per prendere per mano e rilanciare questo straordinario Paese, l’unica cosa che l’Italia non si può permettere è un Governo fantasma che litiga e perde tempo”.
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Salvini “Se Conte non ha i numeri si faccia da parte”
Coronavirus, 17.246 nuovi casi e 522 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue la crescita dei casi di coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati sono 17.246 contro i 15.774 di ieri. Numero in aumento nonostante il calo dei tamponi: 160.585 quelli effettuati con un rapporto tamponi/positivi che risale sopra il 10%, esattamente al 10,7. Leggero incremento dei decessi, 522 i morti (507 ieri). I guariti sono 20.115 mentre gli attualmente positivi si riducono di 3.394 unità determinando il numero complessivo di 561.380. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute.
Si allenta la pressione sugli ospedali: nei reparti ordinari sono ricoverati 23.110 pazienti (-415), mentre nelle terapie intensive sono 2.557, con un calo complessivo di 22 ma si registrano 164 nuovi ingressi. In 535.713 sono in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la diffusione del contagio nelle singole regioni, la Lombardia è quella dove il numero dei nuovi positivi è maggiore (2.587), Veneto (2.076) e Sicilia (1.867).
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Chinnici “Bene Corte Giustizia Ue su rimpatri minori”
“La sentenza emessa oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulle decisioni di rimpatrio relative a minori migranti non accompagnati, riafferma un principio giuridico inviolabile per il quale l’intergruppo del Parlamento Europeo sui diritti dei minori da me presieduto si è battuto e continua a battersi fin dalla scorsa legislatura. Proprio grazie al lavoro nell’intergruppo, il no al rimpatrio di minori migranti in assenza di garanzie sulle condizioni di accoglienza nel paese di destinazione è stato inserito, attraverso un emendamento, nel testo di revisione della direttiva europea sui rimpatri che il Parlamento ha già approvato e che attualmente è al centro dei negoziati interistituzionali con il Consiglio dell’UE e la Commissione. L’auspicio è che la norma a tutela di questo principio, applicato nella sentenza della Corte di Giustizia, sia pienamente salvaguardato nel testo finale”. Così Caterina Chinnici, eurodeputata del gruppo S&D, co-fondatrice e co-presidente dell’intergruppo sui diritti dei minori al Parlamento Europeo. “La Corte ha stabilito – aggiunge – che non solo non si possa procedere al rimpatrio di un minore senza garanzie sul fatto che troverà accoglienza adeguata ma che l’adeguatezza dell’accoglienza non possa essere considerata soltanto in relazione all’età, perché ciò che va valutato e soddisfatto sotto ogni aspetto è il superiore interesse del minore, un principio sancito dalle carte internazionali e purtroppo ancora in molti casi non rispettato. Un minore è innanzitutto una persona vulnerabile alla quale, sempre e comunque, devono essere garantite protezione e assistenza. E questo a maggior ragione vale, indipendentemente dalle politiche migratorie, per i minori migranti che arrivano in Europa senza genitori o altre persone che ne abbiano la responsabilità legale, perché sono i più esposti al rischio di subire abusi e di finire nelle maglie della criminalità e dello sfruttamento. Tutelarli – conclude – è un impegno morale inderogabile, oltre che giuridico, al quale nessun paese dell’UE può sottrarsi”.
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Charles Leclerc positivo al coronavirus
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc positivo al Covid-19. Lo annuncia su Twitter la Ferrari, spiegando che il pilota monegasco è sottoposto costantemente a test e l’ultimo tampone lo ha visto risultare positivo. “Charles ce lo ha comunicato immediatamente – si legge – e ha informato tutti coloro con cui è stato in contatto negli ultimi giorni. Sta bene, ha lievi sintomi e si è autoisolato nella sua casa di Montecarlo”. Lo stesso Leclerc, in una storia su Instagram, afferma di essere venuto a contatto con un positivo e “subito mi sono messo in autoisolamento, comunicandolo a tutti coloro con cui avevo avuto un contatto. Il tampone a cui mi sono poi sottoposto ha dato esito positivo. Mi sento bene e ho dei sintomi lievi. Resterò in isolamento nella mia casa di Monaco secondo quanto previsto dalle norme stabilite dalle autorità sanitarie locali”.
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Governo, Zingaretti “Italia Viva inaffidabile”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è a questo punto l’inaffidabilità politica di Italia Viva. Che è un dato presente e che io credo, e questo dovremmo tenerlo in considerazione, comunque, per come avvenuto mina la stabilità in qualsiasi scenario si possa immaginare un coinvolgimento e una nuova possibile ripartenza”. Così il leader del Pd Nicola Zingaretti nel corso dell’ufficio politico del partito.
“Abbiamo chiarito e dobbiamo ribadire che per noi è impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra italiana, sovranista e nazionalista – ha spiegato inoltre Zingaretti -. Sarebbe un segnale incomprensibile in Italia, ma anche per le cancellerie europee e per l’opinione pubblica democratica europea inaccettabile. Le immagini di Washington ci dicono quanto pericolosa sia quella deriva. Ha vinto Biden. L’Europa sta marciando su una linea di unità e di attivo intervento positivo. Noi non ci possiamo permettere di governare con chi si è identificato con Trump e ha costantemente manifestato un sentimento anti europeo. Sbagliato dopo la vittoria di Biden favorire scenari che ridanno fiato come è accaduto con la scelta di Renzi, agli alleati di Trump”.
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Fonseca “Lazio forte, ma noi vogliamo i 3 punti”
ROMA (ITALPRESS) – Campanilismo e sogni d’alta classifica. C’è tutto nel derby che vedrà la Roma di Paulo Fonseca sfidare la Lazio di Inzaghi all’Olimpico in occasione dell’anticipo della diciottesima giornata di Serie A. La squadra giallorossa – terza a -3 dall’Inter – cerca un successo che la iscriverebbe alla corsa Scudetto. La Roma cerca continuità e una prestazione più simile al primo tempo e al finale di gara con l’Inter rispetto al brutto primo quarto d’ora della ripresa: “Non c’è un problema fisico, di questo ne sono sicuro – ha detto Fonseca -. Lo dimostra il fatto che nel finale di partita abbiamo chiuso l’Inter nella sua metà campo. Non è facile mantenere 90 minuti di intensità ma stiamo lavorando per essere il più equilibrati possibile”. Fonseca cerca la sua prima vittoria in un derby di Roma (“Non l’ho mai vinto ma non l’ho neanche mai perso. E’ una partita importante per tutti noi ma vale tre punti e vogliamo ottenerli”) e potrà contare – seppur dalla panchina – su Pedro che “sta bene e sarà convocato. Non dovrà mancarci aggressività. Non ho dubbi sull’11 da schierare, ho già deciso. Se Cristante agirà in marcatura su Milinkovic-Savic? Una domanda intelligente per sapere chi giocherà, loro hanno Milinkovic e Luis Alberto che sono molto forti, così come i loro attaccanti. Abbiamo lavorato pensando sia al loro collettivo che alle loro individualità”. La novità rispetto all’ultimo derby riguarderà l’assenza di tifosi: “Non può essere un vantaggio giocare senza pubblico – ha detto Fonseca sulla prima stracittadina a porte chiuse della storia – Tutti i giocatori preferiscono giocare davanti ai tifosi. Gli stati vuoti sono il peggio che il calcio può offrire in questo momento”. Spazio per un commento sulla presentazione di Tiago Pinto che ha parlato di “progetto a medio-lungo termine”. “Tiago ha parlato anche di ambizione e non solo di progetto a medio e lungo termine. Stiamo lavorando tutti insieme per essere una squadra ambiziosa”.
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Simone Inzaghi “Roma ottima squadra, ma noi non siamo da meno”
ROMA (ITALPRESS) – “La Roma la conosciamo, è un’ottima squadra che sta facendo bene con un ottimo allenatore che stimo molto ma penso che la Lazio non sia da meno. Sappiamo quello che rappresenta il derby a Roma, per noi è una partita importantissima perchè dobbiamo dare seguito alle due vittorie fatte. Dovremo avere corsa, aggressività, determinazione, sapendo che in partite come queste non dobbiamo commettere errori”. Così Simone Inzaghi, tecnico biancoceleste, in conferenza stampa mette in guardia i suoi in vista del derby. “A livello motivazionale una vittoria sarebbe importantissima, in questo momento ragioniamo partita dopo partita. Abbiamo un pò di ritardo in classifica, sappiamo che tipo di partita andiamo a fare e non ci è ancora capitato di conquistare tre vittorie di seguito – ha proseguito Inzaghi – La stagione dice che determinate partite la squadra le ha affrontate nel migliore dei modi. Ho visto gli occhi dei ragazzi, sappiamo cosa ci giochiamo. La stiamo preparando nei minimi dettagli, come del resto faranno i nostri avversari”. “Sarà un derby anomalo senza tifosi, ma loro saranno lì con il cuore, lo stesso che dovremo mettere noi in campo – ha aggiunto il mister dei biancocelesti – La loro assenza peserà tantissimo, come successo dal post Covid in poi. Insieme ai nostri tifosi formavamo un binomio vincente, ho determinati giocatori che avrebbero bisogno del sostegno dei tifosi, ma purtroppo dobbiamo abituarci perchè il calcio è cambiato per noi come per le altre squadre”. Sul ritorno di Lulic e sulle condizioni della squadra, il tecnico ha sottolineato come “siamo tutti contenti del ritorno di Lulic perchè sono 11 mesi che sta fuori, ha sofferto tanto e adesso sta rientrando nel migliore dei modi. E’ un punto di riferimento e spero che già da domani possa darci il suo contributo in campo. Luis Alberto e Immobile? Hanno svolto un lavoro parzialmente in gruppo, ma saranno disponibili mentre sicuri assenti saranno Fares e Cataldi. Per la formazione valuterò, manca l’allenamento di oggi, una breve seduta domani e poi sceglierò la formazione migliore”, ha concluso Inzaghi jr.
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Aci e Città dei Motori Anci, intesa per il turismo sostenibile
ROMA (ITALPRESS) – Promuovere e rilanciare un turismo motoristico sempre più ricco, informato e consapevole delle straordinarie ricchezze del Belpaese, coniugandolo a una mobilità sempre più sicura, responsabile e sostenibile. E’ questo, in estrema sintesi, il senso del protocollo firmato questa mattina, in video collegamento tra il Comune di Maranello e la sede nazionale dell’Automobile Club d’Italia a Roma, da Luigi Zironi, sindaco di Maranello e presidente dell’Associazione Città dei Motori dell’Anci (30 Comuni di 12 Regioni, con territori a forte vocazione motoristica, per produzione, sport o cultura), Giuseppina Fusco, vicepresidente dell’Aci, e Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci e di Aci Storico. Il protocollo, triennale, prevede un impegno comune sia nello sviluppo del turismo automobilistico e nella promozione delle risorse turistiche, che nella sensibilizzazione, informazione e formazione delle comunità locali in materia di mobilità, sicurezza stradale e conoscenza del territorio.
Secondo Luigi Zironi, “questo accordo con Aci ha potenzialità straordinarie che, in prospettiva, potranno concretizzarsi in una serie di azioni molto importanti per la ripresa del turismo motoristico. L’intesa appena firmata conferma, ancora una volta, con quanta convinzione stiamo lavorando durante questa pandemia per farci trovare pronti nel momento della ripartenza. E la solidità di un alleato come Aci, che nel settore vanta un’esperienza ineguagliabile anche sul tema fondamentale dell’educazione e della sicurezza stradale, sarà un’ulteriore garanzia per tutta la rete di iniziative e relazioni che stiamo costruendo con tanta passione attorno al ‘Made in Italy’ dei motori”. “La creatività, l’intelligenza e le capacità imprenditoriali italiane – ha dichiarato la vice-presidente dell’Aci, Giuseppina Fusco – hanno dato vita, nel tempo, ad eccellenze assolute nell’ambito dell’automobilismo e del motociclismo. Eccellenze che tutto il mondo ci invidia e che hanno fatto e fanno la fortuna di intere aree del nostro territorio. Una ricchezza che occorre salvaguardare, promuovere, valorizzare, accrescere”.
“L’Italia – ha sottolineato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci e di Aci Storico – è Paese di motori. Tra i più grandi, amati e vincenti di sempre. Si può dire che l’auto sia nata qui, non solo perchè i papà del motore a scoppio sono italiani, ma anche perchè appartengono al Belpaese alcuni tra i marchi, i piloti e le competizioni sportive che hanno contribuito a trasformare il mezzo in mito”.
“Tutto questo, in un territorio letteralmente unico al mondo, dove storia, bellezze artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali animano un territorio particolarmente ricco di distretti motoristici nei quali operano realtà di assoluta eccellenza. Aci, Aci Storico e ‘Città dei Motorì – ha concluso Sticchi Damiani – hanno deciso di unire forze, esperienze, visione e know-how per valorizzare al meglio, di fronte al mondo, questo patrimonio di eccellenze, in una logica nella quale turismo motoristico, educazione e sicurezza stradale e ambientale, si fondano nel nome della definizione e realizzazione di standard di qualità sempre più elevati”.
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