ROMA (ITALPRESS) – La riforma dello sport “è sbagliata, monca e carente”. A sostenerlo, in un forum nella sede romana di Italpress, è il presidente della Federazione Italiana Bocce, Marco Giunio De Sanctis. “Ha lasciato tutti appesi, c’è un Coni depontenziato da una legge ma nello stesso potenziato dalla legge Melandri, quindi una contraddizione in termini incredibile, oltre che giuridica – prosegue il numero uno della Fib – Abbiamo tre-quattro enti che vigilano e non si capisce a chi spetta la vigilanza, quando il decreto Melandri prevede sia del Coni. Poi c’è Sport e Salute che eroga i finanziamenti, il dipartimento che detta i principi, il Coni ne detta alcuni, e inoltre c’è il Cip che è autonomo. La riforma così non va, il decreto sulla governance è completamente decaduto, quindi speriamo che questo problema si risolva al di là delle sanzioni del Cio e di tutte le conseguenze, perchè è veramente difficile per noi presidenti. Questo ha fatto sì che molto di noi si riunissero e scrivessero una lettera alle due massime istituzioni sportive, con la quale si è sottolineato come l’attività sia ferma al 90 per cento e che sono gli enti di promozione a fare quella di preminente interesse nazionale. Non va bene – conclude De Sanctis – era questo il momento giusto per dirimere questa annosa controversia e stabilire una volta per tutte perimetri e confini tra federazioni ed enti di promozioni”.
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Bocce, De Sanctis “Riforma sport sbagliata, monca e carente”
Tg News – 30/12/2020
In questa edizione:
– UE, crescita record per le energie rinnovabili
– Recovery plan occasione per il rilancio del turismo
– Cattive notizie per i possessori di conto corrente
– Turismo, presenze dimezzate negli esercizi ricettivi
mrv
Brexit, von der Leyen e Michel firmano accordo commerciale
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea, Charles Michel e Ursula von der Leyen, hanno firmato questa mattina l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito. Questo accordo sarà ora portato nel Regno Unito per essere firmato dal primo ministro Boris Johnson, prima di essere applicato in via provvisoria a partire dal 1 gennaio 2021. “L’accordo che abbiamo firmato oggi è il risultato di mesi di intensi negoziati in cui l’Unione europea ha mostrato un livello di unità senza precedenti. E’ un accordo giusto ed equilibrato che tutela pienamente gli interessi fondamentali dell’Unione Europea e crea stabilità e prevedibilità per i cittadini e le imprese”, ha detto Michel. Questo accordo sarà poi esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, prima che possa essere ratificato dall’Unione europea. “Sulle questioni principali – ha aggiunto Michel -, l’Unione europea è pronta a lavorare fianco a fianco con il Regno Unito”.
“Oggi, con il presidente del Consiglio europeo, ho firmato l’accordo di commercio e cooperazione UE-Regno Unito. Il primo ministro Boris Johnson lo firmerà più tardi oggi a Londra. E’ stata una lunga strada. E’ giunto il momento di lasciarci alle spalle la Brexit. Il nostro futuro è fatto in Europa”, ha sottolineato il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
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Giunto a Ciampino aereo con migliaia di dosi vaccino
ROMA (ITALPRESS) – E’ giunto all’aeroporto di Ciampino un aereo con migliaia di dosi di vaccini anti Covid-19 che saranno scortati a bordo di vari mezzi in diverse parti del Lazio e del Centro Italia. Una scena alla quale abbiamo già assistito in questi giorni e che si ripeterà molte volte nelle settimane a seguire. Sul posto un ampio dispiegamento di forze di polizia, per garantirne il trasporto in sicurezza.
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Già vaccinati più di 8 mila italiani
ROMA (ITALPRESS) – Nelle 21 regioni e province autonome dove la struttura del commissario straordinario per l’emergenza Covid ha inviato domenica 27 dicembre i vaccini consegnati all’Italia dalla Pfizer sono stati già vaccinati 8.361 italiani, pari all’86% delle 9.750 dosi distribuite.
La campagna di vaccinazione di massa si intensificherà a partire da domani, quando arriveranno in Italia 469.950 dosi di vaccino Pfizer destinati ai siti di somministrazione individuati dal commissario in accordo con le Regioni. Lo rende noto l’ufficio Stampa del commissario straordinario, Domenico Arcuri. Le consegne proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre per poi proseguire con un ritmo settimanale. Nei prossimi giorni il commissario pubblicherà on line un report sul numeri degli italiani che progressivamente saranno vaccinati.
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Bollette in aumento per alte quotazioni materie prime
Le alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate sui livelli di un anno fa, nel primo trimestre del 2021 portano a un incremento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del +4,5% per l’elettricità e del +5,3% per il gas. Dato, quest’ultimo, legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita invernale della domanda. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse) la famiglia tipo comunque beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 146 euro/anno. Nel dettaglio – osserva l’Arera -, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021) sarà di circa 488 euro, con una variazione del -10,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2019 – 31 marzo 2020), corrispondente a un risparmio di circa 55 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 950 euro, con una variazione del -8,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un risparmio di circa 91 euro/anno. Per le famiglie in stato di bisogno, dal 1° gennaio 2021 c’è un’importante novità: i bonus sociali di sconto sulla bolletta, saranno gradualmente riconosciuti in modo automatico a chi ne ha diritto, senza più dover presentare domanda. Per quanto riguarda l’aggiornamento tariffario, gli aumenti sono sostanzialmente legati alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche. Nel quarto trimestre 2020 infatti, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’energia elettrica risulta in aumento di circa il 15% rispetto al terzo trimestre, tornando in linea con il livello medio del corrispondente trimestre del 2019. Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica l’aumento è legato principalmente al rialzo della componente materia energia, con un impatto del +4% sul prezzo finale della famiglia tipo. Leggero incremento per le tariffe regolate di rete +0,57%, mentre nel loro complesso rimangono sostanzialmente invariati gli oneri generali di sistema (-0,03%). Per il gas naturale l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima, con un impatto del +4,9% sul prezzo finale della famiglia tipo, legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, da una leggera crescita delle tariffe regolate di trasporto e gestione del contatore +0,3% sul prezzo finale e da un lieve aggiustamento, +0,1%, per gli oneri generali di sistema. Si arriva così al +5,3% per l’utente tipo in tutela. “La variazione di questo trimestre ci restituisce una dinamica sostanzialmente in linea con gli andamenti stagionali e con valori delle materie prime non dissimili da quelli dello scorso anno”, afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini. “Nel complesso, le anomalie di prezzo e di volume legate all’emergenza Covid, hanno consentito un risparmio alle famiglie nel corso dell’anno con un beneficio residuo che si protrarrà anche nel primo trimestre del 2021. Le prospettive di recupero dell’economia e l’augurio che la situazione sanitaria evolva per il meglio, richiedono ora più che mai di focalizzare l’attenzione su quegli interventi e investimenti che possono contribuire al miglioramento della bolletta degli italiani”, conclude.
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Covid, altri 25 milioni per medici e dentisti
Entro il 31 dicembre, tutti i medici e gli odontoiatri che avevano percepito il bonus Enpam/Enpam Plus per Covid-19, riceveranno sul proprio conto corrente la ritenuta d’acconto che l’Ente previdenziale dei camici bianchi aveva dovuto trattenere. La buona notizia arriva dopo l’abolizione della “tassa sulla solidarietà”, come l’Enpam l’aveva definita, grazie a una modifica al Dl Ristori, il cui testo, convertito in legge, è apparso in Gazzetta Ufficiale la vigilia di Natale. La nuova norma ha detassato gli aiuti per l’emergenza Covid-19, concessi in questi mesi ai professionisti, e dunque anche a medici e dentisti. “Sui bonus che avevamo destinato a medici e odontoiatri con nostre risorse lo Stato ha rinunciato ad incamerare imposte – ha commentato con soddisfazione Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam -. Abbiamo quindi subito disposto un ulteriore bonifico ai nostri iscritti, corrispondente proprio alle ritenute d’acconto che eravamo stati costretti a fare”.
Sono 56.998 i camici bianchi che nelle prossime ore riceveranno dunque questa ulteriore integrazione ai precedenti bonus Enpam, per un totale di poco più di 25 milioni. Il tutto per un importo che mediamente, per ogni singolo iscritto beneficiario, sarà di circa 438 euro. “Su questo aspetto il Parlamento ha fatto giustizia – ha aggiunto Oliveti -. Era evidente infatti che i sussidi statali, che abbiamo anticipato per conto dello Stato e che già in partenza erano esentasse, e i bonus che abbiamo finanziato come Enpam erano analoghi nella sostanza. Non aveva senso dunque che medici e odontoiatri in difficoltà pagassero le tasse su quelli finanziati con risorse della Fondazione”.
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Forte scossa di terremoto in Croazia, morta una bambina
ROMA (ITALPRESS) – Forte scossa di terremoto alle 12:20 in Croazia, di magnitudo 6,4, localizzato a 76 km a sud-est della capitale Zagabria. Il forte sisma è stato avvertito anche in alcune regioni italiane del Nord Est, come Friuli Venezia Giulia, Veneto es Emilia Romagna, dove a Bologna i lampadari delle case hanno iniziato ad oscillare. Secondo quanto riferito dai media locali la città di Petrinja, epicentro del sisma, sarebbe stata quasi completamente distrutta. Tra gli edifici crollati anche l’ospedale locale e un asilo dove si trovava una bambina, al momento unica vittima accertata. Lo riferiesce Darinko Dumbovic, sindaco di Petrinja, che ad una emittente locale ha detto di aver visto con i propri occhi almeno una vittima.”Metà della città è distrutta – ha detto -. E’ terribile, ci sono morti e feriti. Abbiamo visto una bambina morta in una piazza, il centro è distrutto. E’ un disastro”.
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