ROMA (ITALPRESS) – La crisi economica che sta colpendo l’Italia, conseguenza della pandemia, si riflette sui consumi delle famiglie che a dicembre vedono un calo del 12% rispetto allo scorso anno e una riduzione della quota di coloro che faranno i regali di Natale, il 74% rispetto all’87% del 2019. Questi sono alcuni dei dati presentati in mattinata dal direttore generale della Confcommercio Mariano Bella. Secondo lo studio dell’associazione di categoria c’è, però, una certa voglia di reagire a questa situazione e lo dimostra la cifra media che si dedicherà ai regali di poco più bassa rispetto allo scorso anno, 164 euro contro i 170 del 2019 e il mese di dicembre, che per i consumi commercializzabili vede ridursi il suo valore economico da 81 a 73 miliardi, resta comunque il mese più importante dell’anno.
Nella sua analisi Confcommercio punta il dito contro i risparmi detenuti dagli italiani: molti potrebbero spendere le risorse involontariamente accumulate durante il lockdown per mancanza oggettiva di opportunità di consumo. I risparmi detenuti in forma liquida sono cresciuti di 80 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2020 rispetto alla prima parte del 2019. Nel complesso, dunque, il prossimo mese di dicembre sarà una reazione vitale per l’oggi e una promessa per il futuro: come già accaduto nel terzo trimestre dell’anno, le famiglie sono pronte a fare la loro parte, quando la fiducia migliorerà.
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Consumi in calo ma a dicembre cresce la voglia di ripartire
Conte “Battere il Borussia per restare in vita in Champions”
MILANO (ITALPRESS) – “Domani ci aspetta una partita contro una buonissima squadra, che sta facendo molto bene in Champions. Dovremo cercare di dare il massimo e uscire dal campo senza rimpianti”. Antonio Conte carica i suoi in visto della trasferta di Moenchengladbach dove l’Inter è obbligata a vincere per restare aggrappatta alla Champions. “Eravamo arbitri del nostro destino a inizio percorso, ora se non lo siamo più significa che siamo mancati in alcune situazioni – prosegue Conte – Ma l’unico modo per cercare di restare in vita è vincere domani, non sarà facile, il Borussia ha dimostrato la sua forza ma può essere per noi un’occasione per dare seguito a un percorso iniziato in Europa dove spesso e volentieri ti trovi a giocare partite da dentro-fuori, partite importanti”. Tornando alle critiche della scorsa settimana, “sono stati espressi tanti giudizi negativi per la partita col Real Madrid, ho sentito anche tanta gente che ha parlato di partita dove il Real ha fatto quello che ha voluto, dimenticando che al 30′ del primo tempo eravamo in 10 contro 11 e che avevamo subito un rigore dopo 4 minuti. Io sono rimasto soddisfatto della volontà e dell’impegno messi dai ragazzi per 65 minuti in 10 contro 11, è chiaro che ci siamo creati noi delle situazioni negative che fanno diventare tutto molto difficile e dobbiamo lavorare perchè non succeda più”.
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Gasperini “Midtjylland? Non sottovalutiamo nessuno”
BERGAMO (ITALPRESS) – “L’Atalanta non ha mai preso sottogamba nessun avversario, meno che meno in gare di Champions. Il Midtjylland non ha fatto punti ma ha messo in difficoltà sia Ajax che Liverpool e sul piano atletico è una squadra preparata e pronta. Sono difficili le partite di campionato, figurarsi quelle di Champions”. Per Gian Piero Gasperini i tre punti andranno conquistati sul campo contro la formazione danese, cenerentola del girone di Champions e già travolta nella gara d’andata. All’appuntamento si presenta un’Atalanta reduce dalla sconfitta col Verona e fin qui meno convincente in campionato. “Ma la prestazione è stata convincente per un’ora e forse più – sottolinea Gasperini – Risentiamo degli impegni in Champions? Dopo il lockdown giocavamo tutti ogni tre giorni, adesso le squadre che fanno le coppe hanno partite tutte molto tirate ogni settimana e questo ti può togliere qualcosa come energia e concentrazione. Il fatto che non ci sia pubblico è un altro elemento. Nelle ultime due partite contro Spezia e Verona abbiamo perso l’opportunità di dare continuità alla classifica, potevamo essere più su ma c’è stata anche della casualità, non siamo riusciti a concretizzare le occasioni”. Out Gollini (“ha preso una forte contusione al ginocchio, speriamo non sia interessato il menisco, oggi avremo un responso più certo”), Gasperini si lascia scivolare addosso le pressioni. “Andiamo avanti per il nostro percorso, con i nostri pensieri e le nostre idee. Eravamo partiti con tre vittorie e si parlava di scudetto ma io mi sono sempre distaccato da certe considerazioni, non per mettere le mani avanti ma perchè l’Atalanta non può partire con l’obiettivo di vincere il campionato. Deve partire con l’obiettivo di fare il meglio possibile, secondo le sue possibilità, con umiltà e rispetto dell’avversario, per riuscire a stare nell’elite del calcio”.
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DateciVoce “Due vicepremier donne per gestire anche il piano vaccini”
ROMA (ITALPRESS) – “Nei giorni scorsi si sono susseguite indiscrezioni che vorrebbero il Recovery Fund gestito da una nuova task force composta da sei manager e centinaia di altri componenti. Poichè non stiamo più parlando di una soluzione di emergenza, ma di determinare le sorti del nostro Paese, riteniamo che oggi questo debba avvenire nelle sedi preposte. E’ il momento di ridare alla politica la sua funzione. Per questo chiediamo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutte le forze politiche di trovare un accordo per nominare due vicepremier nel segno della parità di genere, che abbiano ampia delega per gestire il piano vaccini e il Recovery Fund”. A sostenerlo è il movimento spontaneo DateciVoce, che recentemente aveva sollevato l’opportunità di affiancare al Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri una eccellenza femminile esperta in sanità per la delicata fase vaccinale.
“La logica delle task force – satelliti non ha soddisfatto le esigenze del Paese e non è più da prendere in considerazione, perchè andremmo incontro al rischio di sprecare competenze preziose, come già accaduto con il Piano Colao. La democrazia paritaria, nell’interesse di tutte e di tutti, va ancorata alle istituzioni”, conclude la nota.
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Intesa Carabinieri-Confindustria per rafforzare cultura sicurezza
ROMA (ITALPRESS) – Valorizzare e rafforzare la cultura della sicurezza, della sostenibilità e della legalità. Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri dal Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri.
Tra le aree in cui si articolerà la collaborazione è stata individuata l’organizzazione di conferenze, convegni e seminari presso le sedi delle rappresentanze regionali di Confindustria. Questi appuntamenti saranno occasioni di approfondimento in materia di security awareness, con particolare riferimento alla tutela del patrimonio informativo aziendale oggetto di trattamento con strumenti informatici; economia circolare e gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di prevenire illeciti nel settore del ciclo dei rifiuti; analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Inoltre, Confindustria e Arma dei Carabinieri lavoreranno in sinergia all’elaborazione di studi e ricerche sulle tematiche di interesse comune per l’approfondimento dei profili tecnici e funzionali.
“Confindustria e l’Arma dei Carabinieri – si legge nella nota – garantiranno la partecipazione dei propri rappresentanti alle iniziative di formazione e informazione, organizzate dall’Associazione, condividendo la volontà di promuovere fondamentali sinergie per migliorare l’efficacia complessiva delle misure previste dall’accordo nei rispettivi settori”.
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Solinas “Subito 40 milioni per i danni dell’alluvione”
CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ho potuto constatare l’entità dei danni.
La Giunta regionale ha immediatamente deliberato lo stato d’emergenza e abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale per le produzioni agricole. Oggi proponiamo all’interno dell’assestamento un emendamento per lo stanziamento immediato di 40 milioni di euro”. Così il presidente Christian Solinas ha presentato in Consiglio regionale l’emendamento per il sostegno alle comunità colpite dalla recente alluvione. “Pensiamo di intervenire subito per dare ristoro alle famiglie – ha proseguito – mettiamo una somma importante per il ripristino di opere strutturali e infrastrutturali. Prevediamo un ulteriore stanziamento per il prossimo anno. Abbiamo chiesto al Governo una corsia preferenziale dal punto di vista burocratico per questi interventi”.
“C’è una piena collaborazione tra Stato e Regione – ha aggiunto Solinas – Abbiamo dispiegato tutte le forze possibili per ripristinare nel più breve tempo possibile il sistema viario e i sistemi delle reti elettriche e di comunicazione. Tutto questo si va a stratificare con l’emergenza Covid e in alcune località abbiamo dovuto organizzare palestre separate per ospitare i positivi”. Infine Solinas ha portato il messaggio di solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’aula si lascia andare in un applauso: “Mi ha pregato di estendere a tutte le comunità il senso di vicinanza – riferisce il governatore – l’unità e la collaborazione tra le diverse istituzioni è un tratto distintivo importante in questo momento”.
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ROMA TRAVOLTA A NAPOLI, FUGA MILAN (+5), RIVALI ONDIVAGHI
Il Milan se n’è andato (+5), ma “…di doman non c’è certezza” diceva Lorenzo il Magnifico, che non giocava al calcio, ma conosceva bene la vita. Tutto cambia di ora in ora. La scomparsa di Diego Armando Maradona ha generato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo e – come hanno detto i bene informati – una partecipazione di popolo così oceanica si era avuta solo per Giovanni XXIII e la principessa Diana. A Rosario (in Argentina) avrebbero dedicato a Diego persino una chiesa. Idolatria. Lo hanno ricordato pure gli All Blacks. Ma stanno venendo fuori le magagne: si parla dei soccorsi in ritardo, dei medici accusati, e di chi sta preparando la guerra per l’eredità. Dopo il commosso silenzio, il fragore delle cose terrene. Figuriamoci cosa può accadere in questo calcio ondeggiante: solo il Milan sembra sicuro di sè. Vince anche senza Ibrahimovic: niente sconfitte in campionato, 21 partite utili, rossoneri sempre a segno. Stavolta a farne le spese è stata una Fiorentina carente nel primo tempo e inutilmente battagliera nella ripresa. Aspettavamo tutti di sapere cosa avrebbe fatto la capolista senza il suo cannoniere: ebbene, ha vinto giocando bene.
L’ambiente rossonero è ben coeso e può andare lontano. Quanto agli altri, invece, sembra di stare su una barca col mare grosso: una volta scivolano tutti da una parte, poi arriva un’altra ondata e finiscono dal lato opposto. Ha pesato il dispendio di energie nelle Coppe. Prima era in crisi l’Inter che aveva perso in Champions, ora la Juve. E l’Atalanta è passata dal trionfo di Liverpool alla sconfitta col Verona. Lo stesso vale per la Lazio, che ha perso male con l’Udinese. La vittoria autorevole dai nerazzurri di Conte sul campo del Sassuolo ha proiettato “ad sidera” (alle stelle) le quotazioni interiste, dopo la discesa agli inferi a seguito della sconfitta interna col Real. Hanno detto che gli interisti abbiano fatto un patto per l’unità d’intenti: speriamo, ha risposto il tecnico. Il pareggio della Juve a Benevento (il quinto in sette partite giocate sul campo) ha indignato alcuni tifosi di Madama e ha provocato il sarcasmo dei loro nemici. Ma come, abbiamo Ronaldo e non lo facciamo giocare? Via Mister X (Pirlo), ha sparato qualcuno. Sono le isterie del calcio, il Maestro una domenica sale in cattedra, la successiva ne scende. La Juve non convince i trinariciuti.
Ronaldo ha un piccolo acciacco o è stanco? Prenda una pillola e pedali: con lui la Juve parte sempre da uno a zero. E ora Pirlo ha perso anche Morata, cacciato a partita finita per proteste.
In Napoli-Roma, a parte il commosso omaggio al “Pibe de oro”, celebrato da Insigne dopo il suo gol sventolando la maglia di Maradona, una serie di infortuni ha bersagliato la squadra di Fonseca. Prima sconfitta sul campo. Dzeko non pervenuto. I partenopei (secondo gol di Fabian Ruiz, terzo di Mertens, quarto di Politano) hanno acciuffato la stessa Roma e la Juve, nonostante la penalizzazione. L’Atalanta si è fatta gabbare da una delle squadre meno prolifiche, il Verona, che sul campo ha segnato solo nove gol (più tre a tavolino) e ha beffato i nerazzurri di Gasp, il cui allievo Juric, con una difesa ermetica (7 gol subiti, come la Juve) ha contenuto l’attacco bergamasco e poi ha vinto in contropiede. Anche la Lazio, che aveva vinto bene in Champions, ha preso tre gol dall’attacco dell’Udinese, che prima dell’Olimpico non aveva brillato. I friulani si erano presentati senza l’allenatore Gotti (in panca Cioffi) e privi di alcuni titolari (Okaka, Lasagna): vittoria straordinaria e tre bei gol, specie quello di Forestieri, a bersaglio dopo dodici anni. Immobile ha segnato solo su rigore. Sono gli incerti del calcio.
Ora le nostre squadre dovranno affrontare le Coppe: un calendario senza soste, ossessivo. E gli effetti sono visti. Questa giornata ricca di contraddizioni ha detto quindi che il Milan può continuare tranquillo e che il Sassuolo ha capito di non essere ancora da scudetto, anche se rimane una bella realtà: ha perso l’imbattibilità ed è rimasto all’asciutto in fatto di gol. Si è capito inoltre che il Benevento si può salvare bene. Pippo Inzaghi guidava i giallorossi in certi momenti dalla panchina del suo amico Pirlo che lo guardava impietrito. La difesa sannita sarà pure di burro (21 gol subiti, la peggiore), ma ha terzini goleador (Caldirola e Letizia due reti a testa). Il Cagliari aveva rimontato lo Spezia con i gol di Joao Pedro e Pavoletti, uscito da un periodo terribile, ma un rigore di N’Zola nel recupero ha cambiato tutto. Il Bologna ha vinto contro il Crotone grazie al gol di Soriano, ma con qualche batticuore finale. I rossoblù sono già a metà classifica, i calabresi sempre più staccati. Le genovesi in campo nel Monday Night. A Torino contro i granata, giocherà una Samp che recupererà Augello e Tonelli. Giampaolo attaccherà con Belotti e Zaza. Il Genoa contro il Parma cercherà un’altra vittoria dopo quella del derby. Scamacca la speranza rossoblu. Squalificato Perin, in porta ci sarà Marchetti, ex della Nazionale. La squadra di Liverani non vuole precipitare. Insomma un lunedì interessante.
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