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Badminton, Carlo Beninati confermato presidente FIBa

ROMA (ITALPRESS) – Carlo Beninati guiderà la Federazione italiana badminton anche per il quadriennio 2021/2024. Il presidente uscente, candidato unico dopo la rinuncia dello sfidante Stefano Zanini, ha ottenuto il 61,95 per cento dei voti (1.164 preferenze su 1.879 validamente espresse) dall’assemblea nazionale ordinaria elettiva riunita presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. “Voglio ringraziare prima di tutto voi qui presenti, il badminton italiano, per la fiducia che avete voluto accordarmi nuovamente – ha dichiarato Beninati, al secondo mandato consecutivo, rivolgendosi ai delegati presenti – Lavorerò insieme alla mia squadra per rappresentare e convincere anche chi oggi non mi ha votato. Questo sarà uno stimolo per il futuro. Ringrazio poi la mia famiglia, mia moglie Daniela e le mie figlie Stefania e Giorgia, che mi hanno sostenuto in questo difficile momento. Un ringraziamento particolare a Claudia Nista che mi ha accompagnato in questi quattro anni come vicepresidente. Voglio infine ringraziare Giovanni Esposito, segretario generale di questa federazione che ha fatto sempre il bene del badminton italiano, e il presidente del Coni Giovanni Malagò, che come faro guida lo sport italiano”. L’assemblea ha scelto anche i membri del nuovo Consiglio federale della FIBa: Alessio Di Lenardo, Massimo Merigo, Giuseppe Calò, Gabriella Di Berardo, Klaus Raffeiner e Luca Colusso come rappresentanti dei dirigenti; Francesco Feliziani e Monica Memoni in quota atleti e Claudia Nista come rappresentante dei tecnici. Amadio Maurizio Attilio sarà invece il presidente del collegio dei revisori dei conti.
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Motogp, Joan Mir vince il Gp d’Europa davanti a Rins e Espargaro

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Joan Mir vince il Gran Premio d’Europa, dodicesimo appuntamento del calendario di MotoGP. Sulla pista di Valencia il pilota spagnolo della Suzuki trionfa per la prima volta nella classe regina davanti al compagno Alex Rins e a Pol Espargaro (Ktm). Mir fortifica la prima posizione nella classifica Mondiale. Ottava posizione per Andrea Dovizioso (Ducati), mentre si ferma a un passo dal podio Takaaki Nakagami (Honda). Decimo invece Danilo Petrucci. Ritorno in pista amaro per Valentino Rossi: la Yamaha del ‘Dottorè si ferma per problemi al motore e costringe il pilota con il numero 46 a tornare ai box, con l’ennesimo zero stagionale. Si amplia il gap dalla testa per Fabio Quartararo (oggi quattordicesimo): il francese della Yamaha Petronas cade in avvio di gara, in contemporanea ad Aleix Espargaro (Aprilia), e complica la sua lotta per il Mondiale a due gare dal termine. Cadute senza conseguenze fisiche anche per Francesco Bagnaia (Ducati), Alex Marquez (Honda) e Cal Crutchlow (Honda).
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Lazio-Juventus 1-1, Caicedo risponde a Ronaldo nel recupero

ROMA (ITALPRESS) – Una Lazio rimaneggiata trova un pareggio insperato contro la Juventus nel lunch match della settima giornata. Al gol di Cristiano Ronaldo nel primo tempo risponde il solito Caicedo ancora una volta praticamente a tempo scaduto: 1-1 il risultato finale che sa di beffa per i bianconeri, che sentivano di aver ormai portato a casa la partita, ma che ancora una volta sono costretti a lasciare due punti per strada con il quarto segno X in sette partite. Nonostante le innumerevoli assenze (in particolar modo bomber Immobile, ma anche Strakosha e Lucas Leiva), i ragazzi di Inzaghi ci hanno creduto fino all’ultimo istante e sono riusciti a sistemare le cose ancora una volta oltre il 90′: la pausa per le nazionali, ora, sarà utile per ricaricare le batterie, recuperare gli indisponibili tra positivi al Covid-19 e infortunati e stemperare le tante polemiche che si sono abbattute sul club di Lotito negli ultimi giorni. Primo tempo giocato a ritmi alti da entrambe le squadre, già lunghe dopo pochi minuti. Al quarto d’ora arriva il gol del vantaggio ospite e lo firma il solito Cristiano Ronaldo con un tocco sottomisura dopo il tentativo a vuoto di Reina di intercettare, ma è decisivo Cuadrado nell’azione, capace di dar vita al contropiede con due dribbling nello stretto e di servire successivamente l’assist vincente al portoghese.
I padroni di casa si riversano in avanti e provano a sorprendere la retroguardia ospite con dei cross avvolgenti dalle corsie esterne, c’è densità in area ma sono spesso i ragazzi di Pirlo a intercettare la sfera. La squadra di Inzaghi si sbilancia e inevitabilmente concede qualcosa, come al 43′ quando Ronaldo colpisce l’incrocio dei pali con un bel tiro a giro, o un istante prima dell’intervallo con la punizione di CR7 respinta da Reina. Nella ripresa i ritmi calano e i bianconeri puntano tutto su una gestione agevole, ma nel finale i padroni di casa premono sempre più e dopo un’occasione con Marusic su cui Szczesny è attento, a tempo scaduto, oltre i quattro minuti di recupero, il solito Caicedo lavora un pallone sporco in area e in girata lo scaraventa in rete regalando un punto pesantissimo ai biancocelesti. I padroni di casa restano però nel pacchetto di mischia in classifica, mentre per la Vecchia Signora beffa atroce e altri punti persi: al momento la squadra di Pirlo è terza in classifica, ma potrà essere scavalcata da – tra le altre – Atalanta o Inter, Roma e Napoli.
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Gentile “La Salute è importante ma il Covid non fermi il basket”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la vita è la cosa più importante, però non bisogna fermarsi. Bisogna andare avanti convivendo con questa situazione cercando di limitare i danni. Se ci fermiamo siamo perduti perchè perdiamo sponsor e introiti, senza dei quali non potremmo ripartire e finirebbe la pallacanestro”.
Lo ha dichiarato Nando Gentile, uno dei playmaker più forti di sempre del basket italiano, intervistato da Massimiliano Graziani a Extratime, Radio1Rai.
“Quanto conta il pubblico? Non dico il 100 per 100 ma quasi. Io vedo le partite e mi sembrano tutte amichevoli. Non c’è entusiasmo e non c’è chi ti trascina. C’è la voglia di vincere, ovviamente, ma il basket è uno sport nel quale il pubblico vive a contatto con i giocatori”.
Nando Gentile ha vinto 3 scudetti e un’Eurolega con il Panathinaikos, nell’atmosfera infuocata del Basket greco, il più passionale del mondo, caratterizzato da un tifo infernale.
“Giocare in quell’atmosfera è quasi surreale: quando c’erano gli scontri importanti (contro Olympiakos, Aek e Aris Salonicco) facevamo 20 mila spettatori ed erano 20 mila ultras…e quando cominciavano ad urlare sembrava di volare”.
Gentile parla poi dell’attuale campionato: “Tutti gli anni si dice che Milano è la squadra da battere, ma il bello del basket è che non si vince con le parole e con i nomi, ma si vince sul campo.Detto questo, Milano rimane grande favorita: per il Roster, per il budget, per gli allenatori e l’organizzazione, e le squadre che possono dare fastidio sono Bologna, Venezia, Sassari. Per vincere sarà importante arrivare bene fisicamente e mentalmente ai play off che sono un campionato a parte con tante partite e viaggi ravvicinati”.
Gentile è cresciuto a Caserta, nella squadra della sua città, con la quale ha vinto uno storico scudetto. Ma alla fine del ciclo d’oro andò via, suo malgrado, per fare la fortuna di altre squadre
“Sono rimasto a Caserta dieci anni e ci sarei rimasto tutta la vita…ma la vendita mia, di Esposito e Dell’Agnello fu decisa per i problemi economici della società”
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Libia, Papa “Concretizzare il cessate il fuoco”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Oggi a Tunisi iniziano le riunioni del Forum del dialogo politico libico, che vedranno coinvolte tutte le parti. Auspico vivamente che venga trovata una soluzione alla lunga sofferenza del popolo libico e che il recente accordo per un cessate il fuoco permanente sia rispettato e concretizzato. Preghiamo per i delegati del Forum”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro.
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Parma e Fiorentina non si fanno male, al ‘Tardinì finisce 0-0

PARMA (ITALPRESS) – Pareggio e poche emozioni tra Parma e Fiorentina allo Stadio Tardini. L’avvio di partita promette bene, ma le due squadre peccano di incisività dalla trequarti in poi. I cambi di Liverani e Iachini nella seconda frazione non cambiano le sorti di uno 0-0 che non fa felice nessuno. I padroni di casa restano a quota 6 punti dopo 7 partite. Poco meglio la viola, ferma a due vittorie stagionali, non senza rimpianti prima della sosta. Partita che inizia a ritmi molto alti e con la consueta qualità offensiva, che entrambe le squadre possono vantare. Da una parte Gervinho, dall’altra Ribery: i due creano numerosi grattacapi alle difese avversarie nei primi 45′. Al minuto 8 Biraghi lascia partire un sinistro insidioso su punizione, ben gestito da Sepe. All’11’ si accende lo stesso Ribery che aggira Osorio e va al tiro, trovando la seconda opposizione del portiere di casa. Dopo la concitata fase iniziale, Parma e Fiorentina optano per una ragionata costruzione da dietro. Nei crociati brilla Pezzella, più volte capace di insediare l’area viola assieme a Gervinho sulla sinistra. Al 42′ sempre Ribery si crea lo spazio per andare al tiro, ma prima di caricare il destro cade recriminando un penalty: non è dello stesso avviso l’arbitro La Penna che fischia solo per ammonire il campione ex Bayern Monaco. Una simulazione che non lascia spazio a troppe proteste e su cui di fatto si chiude un primo tempo gradevole. Nella ripresa il Parma tiene meglio il campo, soprattutto con il centrocampo che dà più sostanza, anche grazie all’ingresso del giovanissimo Sohm. Bocciato invece Kouamè che al 69′ fa posto a Cutrone. Emozioni nulle nella prima metà del secondo tempo, quando è spesso l’ultimo passaggio a mancare prima della conclusione. Al 75′ la punizione dal limite di Bruno Alves, sempre pericoloso col suo destro, sbatte sulla barriera. Nulla di fatto anche nel finale in cui regna la paura di subire gol, piuttosto che la voglia di farlo.
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Terzo titolo italiano consecutivo per Ludovico Edalli

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Ludovico Edalli si laurea nuovamente campione assoluto di ginnastica artistica, mettendo in bacheca il suo terzo titolo consecutivo, cinque in totale contando anche quelli vinti nel 2013 e nel 2015. Il bustese, già qualificato per i Giochi Olimpici di Tokyo proprio grazie all’ottimo piazzamento nel giro completo dei Mondiali di Stoccarda 2019, al termine delle sei rotazioni si piazza in cima ad una lunga serie di pretendenti al tricolore 2020, totalizzando 81.750 punti. Il ventisettenne è risultato il migliore nel suo attrezzo di punta, la parallela, con un parziale di 14.550, ma poi è riuscito a consolidare la propria leadership con il miglior parziale alla sbarra (13.600) e il terzo al corpo libero (14.000), senza contare i due avvitamenti al volteggio. Tra i migliori interpreti italiani dei grandi attrezzi, giunti nell’impianto di Ponticelli per l’incontro più atteso della stagione federale a livello individuale, ha ben figurato anche Lorenzo Galli che, con la medaglia d’argento e i suoi 80.550 punti, migliora di una posizione il suo concorso generale rispetto al 2019. Il bronzo, invece, se lo aggiudica Edoardo De Rosa (Ares), con 80.350 punti. Ai piedi del podio partenopeo si ferma Nicolò Mozzato a quota 80.050. Il fuoriclasse della Spes Mestre ha provato a vincere il titolo fino all’ultimo ma è stato tradito dal volteggio alla sesta rotazione. “È stata una bellissima gara – ha dichiarato Edalli ai microfoni di Dazn – Sono contento di vedere alle mie spalle tanti giovani che si stanno facendo strada e che si sono dati battaglia fino all’ultimo. Domani ci divertiremo con le finali di specialità”. Domani, dalle ore 15.00, andranno in scena tutte le finali di specialità maschili e femminili che chiuderanno il campionato assoluto di ginnastica artistica, evento d’interesse nazionale inserito all’interno dell’autunno napoletano della ginnastica, un cartellone di quattro grandi manifestazioni ginniche realizzate in collaborazione con il Comune partenopeo e in particolare con l’assessore allo sport Ciro Borriello. Le final eight saranno trasmesse in diretta su Dazn con la telecronaca di Giorgia Baldinacci e il commento tecnico di Ilaria Colombo e Andrea Massaro.
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Taekwondo, Angelo Cito rieletto Presidente della Fita

ROMA (ITALPRESS) – Angelo Cito resta alla guida della Federazione italiana Taekwondo per il secondo mandato consecutivo. Il presidente uscente, in carica dal 2016, ha ricevuto l’82,68% dei voti battendo la concorrenza di Junho Park, figlio dell’ex presidente della Fita Sun Jae, fermatosi al 17,28% delle preferenze. “Siamo riusciti a fare in tre anni maggiori risultati di quanti se ne fanno in quattro – ha dichiarato Cito dopo l’elezione – Riuscire a portare in Italia eventi di stampo internazionale ci ha collocato ai primi posti dello sport e questo è solo merito nostro. Il risultato più prestigioso è la qualificazione di Vito Dell’Aquila e Antonino Bossolo ai Giochi Olimpici di Tokyo. Ma non solo, perchè per la prima volta il parataekwondo è entrato nella storia con la qualificazione dell’Italia per le Paralimpidi giapponesi: è un orgoglio per tutto il movimento. Siamo una Federazione unita e determinata nel raggiungere gli obiettivi: il programma presentato per il prossimo quadriennio è importante e insieme, con impegno e dedizione, riusciremo nuovamente ad avere grandi soddisfazioni”. Durante l’assemblea è intervenuto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Sono giornate complicatissime, in un anno che ci ha messo tutti a dura prova – ha sottolineato il numero uno dello sport italiano – La situazione causata dal Covid si unisce alla realtà della riforma dello sport. Rimaniamo convinti che più di una necessità essa rappresenti un diritto e un dovere, ovvero il rispetto sacro dell’autonomia del mondo dello sport”.
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