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Fgi non prenderà parte a Europei ritmica e artistica

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Dopo aver ascoltato tutte le parti in causa, a cominciare dalle direzioni tecniche nazionali delle tre sezioni olimpiche coinvolte, vista la recrudescenza della curva epidemiologica del Covid-19 e tenuto conto delle raccomandazioni dei Ministeri degli Esteri e della Salute, nonché i contenuti dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri i merito ai viaggi per e da i paesi organizzatori dei prossimi Campionati d’Europa dei piccoli e grandi attrezzi – paesi inseriti tra le nazioni dell’elenco E, che prevede adempimenti impegnativi prima della partenza e dopo il ritorno – e considerato, non da ultimo, il parere del medico federale Giovanna Berlutti sui rischi di una tale partecipazione, il presidente Gherardo Tecchi, in qualità di responsabile generale dell’area tecnico sportiva della Fgi, ha scelto di non prender parte con una delegazione italiana alla rassegna continentale di ritmica, in programma a Kiev, in Ucraina, dal 26 al 29 novembre, e di non mandare le proprie Nazionali a Mersin, in Turchia, per gli Europei di artistica maschile (9-13 novembre) e femminile (17-20). Il numero uno della ginnastica azzurra, che dopo i Mondiali di Stoccarda ha assunto ad interim la direzione tecnica della GAM, ma che da statuto esercita le funzioni apicali di programmazione, indirizzo e controllo relative al perseguimento dei risultati agonistici a livello nazionale e internazionale, ha preso questa sofferta decisione – pur nel massimo rispetto dell’European Gymnastics e delle due Federazioni ospitanti che, tra grandi difficoltà logistiche e sanitarie, hanno confermato i due eventi – nell’esclusivo interesse delle ginnaste e dei ginnasti, taluni minorenni (essendo previste dalla formula anche le competizioni juniores), nonché dei loro tecnici e accompagnatori. Ricordiamo che la stessa Federazione Europea aveva chiesto ed ottenuto dal Cio, tramite la Fgi, che i Campionati d’Europa 2020 non assegnassero pass olimpici, proprio per lasciare alle delegazioni la massima libertà di coscienza. Le Nazionali italiane, pertanto, si metteranno da subito al lavoro per preparare gli appuntamenti del 2021 qualificanti per i Giochi di Tokyo: a cominciare dalle tappe del circuito di World Cup, calendarizzate all’inizio del nuovo anno, fino agli Europei di Artistica a Basilea, in Svizzera, dal 21 al 25 aprile, e a quelli di Ritmica a Varna, in Bulgaria, dal 9 al 13 giugno. Nella speranza che per quelle date il Coronavirus sia solo un brutto ricordo.
(ITALPRESS).

Tumori, primo report in Italia sulle terapie CAR-T

MILANO (ITALPRESS) – “Le Terapie CAR-T, dal laboratorio al paziente”. E’ il primo report sullo scenario delle CAR-T in Italia, presentato nell’ambito del progetto “Cell Therapy Open Source”. L’ebook è scaricabile dal sito di Osservatorio Terapie Avanzate https://www.osservatorioterapieavanzate.it/progetti/cell-therapy-open-source. Il progetto, che nasce dalla collaborazione di Gilead Sciences e Osservatorio Terapie Avanzate, ha l’obiettivo di creare un documento di discussione e riflessione “aperto” – ossia in costante aggiornamento – sulle terapie cellulari; un punto di partenza di un percorso che consentirà di valutare i cambiamenti rivoluzionari generati dall’introduzione e dall’utilizzo di queste terapie in Italia. Il volume 1 – dedicato all’impatto delle terapie CAR-T su alcune tra le più gravi patologie oncoematologiche – ha ricevuto il patrocino di AIL, Gruppo di Lavoro F.A.V.O. Neoplasie Ematologiche e de La Lampada di Aladino Onlus.
“CAR-T, Chimeric Antigen Receptor T-cell, è una tecnologia in grado di riprogrammare i linfociti T di modo che possano combattere il tumore dall’interno. Tali terapie rappresentano una speranza concreta per quei malati che non rispondono alle cure convenzionali. L’arrivo sul mercato delle terapie avanzate rappresenta indubbiamente un’importante evoluzione della medicina verso approcci sempre più personalizzati, e apre, così, nuovi scenari e percorsi di cura”, ha affermato Paolo Corradini, direttore della Divisione di Ematologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Università degli Studi di Milano.
La corrispondenza tra valore e costo per i servizi sanitari nazionali rappresenta certamente il primo essenziale elemento da cogliere per valutare le condizioni di accesso di un farmaco. Tuttavia, nell’ambito di considerazioni relative alla sostenibilità, non si può non considerare le risorse allocate e, più nel dettaglio, la coerenza tra spesa – che dipende non solo dal costo per paziente, ma anche dalla numerosità dei pazienti – e le risorse stanziate.
Si stanno, inoltre, studiando nuovi schemi di rimborso e di pagamento: ad esempio, al posto del tradizionale sistema di pagamento contestuale alla somministrazione della terapia, è stato concordato un modello di rimborso cosiddetto payment at results.
Nel report “Open Source” lo sguardo si allunga anche sulle prospettive di avanzamento delle terapie cellulari nel prossimo decennio; si passano, infatti, in rassegna alcune strategie in fase di studio nei laboratori e negli studi clinici che permetteranno di potenziare l’efficacia di questo filone terapeutico, diminuire i limiti collegati al profilo di sicurezza ed estenderne l’indicazione. Ma anche l’aspetto organizzativo è di grande rilievo. A differenza dei farmaci “classici”, il paziente è al centro della terapia: la produzione delle CAR-T parte dal paziente per tornare al paziente.
In quest’ottica, va costruito un nuovo modello in cui il costante dialogo tra centro produttivo e centro clinico è di cruciale importanza per permettere l’accesso ai pazienti della terapia giusta nel momento giusto.
“In questo scenario complesso, l’industria farmaceutica sta giocando una parte importante. La partnership tra pubblico e privato è fondamentale e costituisce la chiave per assicurare al contempo un ulteriore sviluppo delle terapie avanzate ed un ampio accesso alle stesse. Siamo di fronte all’avvio di un percorso rivoluzionario per l’oncoematologia poichè crediamo che la terapia cellulare diventerà una importante opzione di trattamento anche per altri tipi di tumore, compresi quelli solidi”, spiega Valentino Confalone, Vice President e General Manager di Gilead Sciences Italia.
“In questo periodo di emergenza sanitaria mondiale l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ossia assicurare il trattamento ai pazienti, è stato raggiunto attraverso un grande impegno organizzativo e impiego straordinario di risorse messe in campo da Gilead, a ulteriore riprova del ruolo chiave che l’industria svolge in campo oncoematologico e non solo”, aggiunge.
Lo scenario che si sta delineando richiede, dunque, la costruzione prioritaria di un nuovo sistema Italia che possa essere in grado di rendere disponibile tale innovazione sanitaria ai pazienti attraverso un accesso rapido ed omogeneo sul territorio. In quest’ottica, una collaborazione permanente pubblico-privato e un dialogo tra tutti gli stakeholder di questa rivoluzione – l’accademia, l’industria del farmaco, le Istituzioni, gli operatori sanitari e i pazienti – diventa il vero punto di partenza.
(ITALPRESS).

Covid, italiani si sentono meno sicuri e si rifugiano nel risparmio

MILANO (ITALPRESS) – Secondo gli italiani, nella prima ondata del Coronavirus, siamo stati molto bravi a uscire dall’emergenza grazie alla nostra operosità e voglia di fare (98,1%), al nostro innato senso di speranza nei confronti del futuro (91,1%) e grazie alla capacità di unirci attorno a progetti comuni e condivisi (89%). E’ quanto emerge da una ricerca inedita realizzata da Censis e Banca Mediolanum, a proposito della protezione degli italiani al tempo del Covid. Gli obiettivi di vita degli italiani in questa fase sono quelli di una maggiore serenità famigliare e di una tranquillità economica. Il 43% dei nostri connazionali ha dichiarato di sentirsi meno sicuro, soprattutto in relazione alle malattie e dal punto di vista finanziario; questa mancanza di sicurezza si traduce soprattutto nell’aumento del risparmio. “La preoccupazione per ciò che sta accadendo fa tenere fermi i soldi dei risparmiatori per far fronte a eventuali imprevisti, all’insegna del non si sa mai”, ha detto Massimo Doris, Ad di Banca Mediolanum, intervenendo all’evento digitale “Il futuro è adesso”, in cui è stata presentata la ricerca. “E’ una cosa intelligente e prudente, ma bisogna tener conto che questa crisi, prima o poi, sarà superata e chi avrà investito in modo ben equilibrato in questo periodo, guadagnerà molto bene. Bisognerebbe coprirsi contro i grandi eventi negativi attraverso delle polizze vita. Proprio per questo ci siamo organizzati per coprire i nostri clienti. Nel 2020 abbiamo emesso nuove polizze legate a eventi non finanziari in percentuale doppia rispetto all’anno precedente – ha aggiunto – Abbiamo creato una rete di esperti assicurativi che affiancano i nostri consulenti finanziari quando si devono trattare questi argomenti. Chiedo ai miei family banker di occuparsi di coprire i grandi rischi, quelli che se accadono hanno delle conseguenze devastanti sulla famiglia, poi si guarda a tutto il resto. La grande sfida è quella di portare la parte protezione al primo posto”. “Se gli italiani hanno un desiderio importante di avere le spalle coperte di fronte ad eventi avversi, bisogna riuscire a costruire, come sistema, una rete di sicurezza che permetta ad ognuno di noi di continuare a vivere, pur in una situazione di incertezza come quella che stiamo vivendo. Un faro nella nebbia in questo momento così buio è la protezione assicurativa”, ha aggiunto Massimo Grandis, Ad di Mediolanum Assicurazioni.
Secondo Dario Focarelli, direttore generale di Ania, “gli italiani investono poco nella protezione assicurativa, lo fanno per 300 euro l’anno, che è una cifra bassa rispetto alla media europea di mille euro l’anno. A spendere sono solo i malati, sarebbe molto meglio che spendesse anche chi sta bene. Certamente ci vuole uno sforzo per aumentare la spesa di protezione privata, integrando quanto lo Stato offre ai cittadini e non sovrapponendosi. Anche le assicurazioni della casa sono in forte crescita, ma la metà delle abitazioni italiane ancora non sono assicurate – ha aggiunto -. Solo il 5% delle case sono assicurate contro le catastrofi naturali e questo è motivo di preoccupazione”.
(ITALPRESS).

Viminale “Intensificare collaborazione con Tunisia sui migranti”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, cui hanno partecipato il viceministro Matteo Mauri, i vertici delle Forze di polizia e degli organismi di informazione di sicurezza, il sottocapo di Stato maggiore della Difesa e il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria.
Con particolare riguardo ai recenti attentati terroristici compiuti a Nizza e a Vienna, in sede di Comitato, anche alla luce della riunione del Comitato analisi strategica antiterrorismo (C.A.S.A.) che si è svolta lunedì, “si è proceduto ad una attenta ricognizione dei temi concernenti l’attività di polizia di prevenzione, l’aggiornamento del monitoraggio degli obiettivi sensibili, l’intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera anche con l’impiego dei militari dell’Esercito”, spiega il Viminale in una nota.
“Per quanto concerne i controlli imposti da imprescindibili esigenze di sicurezza nazionale sui migranti irregolari che sbarcano in Italia, il Comitato ha valutato gli aspetti tecnici di un piano operativo, da concordare tra il governo italiano e quello tunisino, per l’intensificazione della collaborazione in mare finalizzata al contrasto delle organizzazioni di trafficanti di esseri umani e dell’immigrazione irregolare”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Pirlo “A Budapest per fare punti e comandare il gioco”

TORINO (ITALPRESS) – “I punti sono fondamentali ma è importante portare avanti anche il nostro progetto di gioco, che stiamo cercando di migliorare partita dopo partita”. E’ quello che Andrea Pirlo chiede alla sua Juventus dalla trasferta di Champions di domani a Budapest, contro il Ferencvaros. “Dobbiamo fare una partita ‘pesantè sotto il punto di vista del gioco, del possesso palla, dobbiamo essere padroni del gioco e quello dà una forza in più nel cercare di vincere la partita”, continua a Sky Sport il tecnico bianconero, sottolineando che “cambiano i giocatori di partita in partita ma l’atteggiamento è lo stesso. Non importa chi gioca ma che tenga la posizione in campo, il modello di gioco poi è sempre lo stesso”. Recuperato Chiellini (“si è allenato bene ed è a disposizione per domani sera”), Pirlo potrebbe concedere un turno di riposo a Dybala. “Sta bene, ho parlato con lui stamattina, dopo 2-3 partite ci sta di avere un pò di stanchezza fisica e mentale e lui ha bisogno di lavorare, di mantenere alto il suo livello fisico. E’ un giocatore importante che ci tornerà utile da qui a fine campionato. Domani potrebbe anche riposare in preparazione della partita di domenica ma deve essere pronto come tutti gli altri. Siamo tanti, finalmente, e c’è spazio per farli lavorare e recuperare per le prossime partite”.
(ITALPRESS).

Esperti Covid-19 sui media. In ascesa Crisanti, Bassetti e Pregliasco

ROMA (ITALPRESS) – Con l’acuirsi dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 virologi, infettivologi, epidemiologi, continuano a essere le star dei mezzi di informazione con i loro commenti e raccomandazioni: domina la scena, con 4.725 citazioni, Walter Ricciardi, consulente speciale del Ministero della Salute sull’epidemia e membro dell’esecutivo dell’Oms, seguito da Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova (3.291) e da Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano (2.705).
A mettere in evidenza questi dati è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati, negli ultimi 30 giorni, gli esperti sul Covid-19 più presenti sui mezzi di informazione italiani, facendo un confronto con un monitoraggio analogo condotto nello scorso mese aprile, in pieno lockdown.
Rispetto alla primavera scorsa, se Ricciardi e Galli guadagnano una posizione ciascuno e confermano così la loro popolarità, spicca l’ascesa di Andrea Crisanti, balzato dal decimo al secondo posto anche a causa degli scontri recenti con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Perde invece il primato in classifica il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che sconta la sospensione della quotidiana conferenza stampa di aggiornamento della Protezione Civile di cui era protagonista durante il lockdown e retrocede al quinto posto con 1.574 citazioni. Stessa sorte per l’epidemiologo e dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza, altro protagonista delle conferenze stampa della Protezione Civile, che perde 7 posizioni e oggi è quattordicesimo (438).
Diminuisce significativamente anche la visibilità mediatica di Roberto Burioni, immunologo dell’ospedale San Raffaele di Milano che scende dal secondo al dodicesimo posto con 822 menzioni. Più contenuto il calo di visibilità di Franco Locatelli, direttore del Consiglio superiore di Sanità, e Ilaria Capua, virologa a capo del One Health Center of Excellence all’Università della Florida: entrambi retrocedono di 3 posizioni, classificandosi rispettivamente nono (con 1.087 citazioni) e undicesima (794). Giorgio Palù, virologo dell’Università di Padova in aperta polemica con Crisanti, retrocede dal quattordicesimo al quindicesimo posto (423).
Oltre a Crisanti, “vola” in classifica anche Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in ascesa dalla dodicesima alla sesta posizione (1.335). Salgono anche le quotazioni del virologo Fabrizio Pregliasco, nominato a maggio supervisore scientifico del Pio Albergo Trivulzio di Milano, che con 2.035 menzioni guadagna 5 posizioni piazzandosi ai piedi del podio. Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa recentemente nominato assessore alla Sanità e al Welfare della Regione Puglia, avanza dall’undicesimo al settimo posto (1.272).
Nella classifica stilata da Mediamonitor.it, rispetto alla scorsa primavera, entrano anche nuovi nomi, come Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE (ottavo con 1.045 citazioni), Antonella Viola, immunologa dell’Università di Padova (decima con 803) e Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi, tredicesimo con 561.
La classifica relativa alle citazioni degli esperti limitate alle sole emittenti radiofoniche e televisive negli ultimi 30 giorni vede in testa Walter Ricciardi, menzionato 753 volte, seguito da Andrea Crisanti (418) e Fabrizio Pregliasco (322 citazioni).
(ITALPRESS).

Renault Captur E-Tech plug-in Hybrid, dalla F.1 alla strada

ROMA (ITALPRESS) – L’Umbria accoglie la presentazione del nuovo Renault Captur E-Tech plug-in hybrid. Terra di spiritualità e di meditazione è stata scelta per simboleggiare la rigenerazione anche nel mondo automobilistico con un sistema che permette di viaggiare in modalità elettrica senza lo stress da ricarica. Ed è proprio dall’esperienza in Formula 1 che Renault ha trasposto la gestione dell’energia e l’innovativa trasmissione multi-mode con innesto a denti priva di frizione nel Nuovo Captur. Dal suo lancio, nel 2013, il SUV compatto Renault è stato il più venduto in Italia. L’anno scorso ennesimo record con 30.000 veicoli.
Piacevole da guidare con la coppia immediatamente disponibile e l’accelerazione istantanea. Attivando la modalità Sport è possibile sfruttare le tre motorizzazioni contemporaneamente con tanta potenza del gruppo motopropulsore, utile nei sorpassi.
Si viaggia in maniera molto comoda, nessun rumore in elettrico, ma anche quando entra in funzione il motore termico ai bassi regimi la silenziosità è garantita. Confortevoli le sellerie in pelle TEP con tasca posteriore in rete ed anche i posti posteriori. La panchetta si sposta di 16 cm e il pianale, quando si ripiegano i sedili, diventa piatto. Con la sua batteria da 9,8 kw ha un’autonomia elettrica in città fino a 65 Km e fino a 50 km nel misto, con una velocità in elettrico fino a 135 km/h. Il motore è un 4 cilindri da 160 cv, consuma 1,4 l per 100 km nel ciclo misto con emissioni di CO2 di 32g/km accedendo quindi per l’acquisto agli incentivi statali e locali. Il gruppo motopropulsore prevede due motori elettrici: e-Motor per la trazione puramente elettrica, che sviluppa 49 Kw (68cv) a 205 Nm, ed uno starter HSG. La batteria è agli ioni di litio da 9,8 kwh.
La trasmissione è associata al motore a benzina aspirato da 1,6 cc di nuova generazione con doppio iniettore e bore spray coating.
Il nuovo Captur dunque parte sempre in elettrico, ed il motore termico interviene da supporto all’elettrico nelle forti accelerazioni. La combinazione dei motori è fluida e priva di trascinamenti. La tecnologia ibrida si è avvalsa delle competenze della scuderia Renault DP World F1 Team oltre che per l’architettura del gruppo motopropulsore e per l’innovativa trasmissione Multi-mode, anche per il sistema di recupero e riutilizzo dell’energia. Infatti nelle fasi di decelerazione e frenata il sistema automaticamente rigenera la batteria trasformando l’energia cinetica prodotta dalla decelerazione in elettricità rimandandola alla batteria. Inoltre quando il guidatore frena il motore elettrico contribuisce alla frenata e recupera l’energia in eccedenza rimandandola alla batteria. La batteria si può ricaricare in rete da tre a cinque ore, a seconda del tipo di presa, ivi comprese quelle per uso domestico, con una potenza di ricarica massima di 3,7 Kw.
Il guidatore ha a disposizione due display, i più grandi della categoria, il cruscotto digitale da 10,2″ e il display multimediale da 9,3″. Sul cruscotto viene riportata l’autonomia in modalità elettrica, gli scambi dei flussi ed il recupero energetico, il tempo di ricarica necessario o il livello di ricarica della batteria. Nuovo Captur è disponibile da 32.950 Euro nell’allestimento Intens che offre oltre alle principali dotazioni di serie cerchi in lega da 17″, climatizzatore automatico, fari anteriori e posteriori full led con firma luminosa dinamica, parking camera, retrovisore interno fotocromatico. La versione top di gamma, Initiale Paris, costa 36.950 Euro.
“Dopo aver lanciato il sistema full hybrid E-Tech su Clio oggi lanciamo il plug-in hybrid E-Tech su Captur. La filosofia è chiaramente di offrire un sistema estremamente tecnologico e di democratizzare questa tecnologia sui modelli più venduti del nostro gruppo. Infatti abbiamo dieci anni di esperienza sull’elettrico che permettono a questo sistema di partire sempre in elettrico, di avere l’accelerazione come sull’elettrico e di avere l’aumento della frenata rigenerativa. Dalla Formula Uno abbiamo chiaramente tutte le esperienze del recupero di energia, ma soprattutto questa trasmissione multi mode con innesto a denti senza frizione che permette di massimizzare il rendimento energetico e questa trasmissione deriva dalle nostre monoposto di F.1”. Così Francesco Fontana Giusti, Direttore Immagine e Comunicazione di Renault Italia, spiega la filosofia della nuova Renault Captur E-Tech Plug-in Hybrid. Un modello che permette agli italiani di convertirsi all’ibrido. “La conversione all’ibrido sta diventando un dato reale, abbiamo un aumento del mercato dal 6% di tutto quello che è elettrificato al 15% fino a settembre di quest’anno perchè da una parte gli incentivi aiutano a rendere più accessibile questa tecnologia e d’altro canto i nostri clienti si rendono conto che l’elettrificato diventa sempre più importante in un momento in cui la circolazione diventa sempre più complessa con la chiusura dei centri storici ed altre limitazioni” afferma Fontana Giusti che quindi sottolinea come “Il Plug-in Hybrid Suv Captur è il plug-in hybrid più economico sul mercato. Partiamo da 32.950 Euro sul terzo livello di allestimento della vettura, dunque una vettura molto equipaggiata, a cui si aggiungono gli incentivi che sono di 2.500 Euro in caso di non rottamazione e di 4.500 Euro in caso di rottamazione. Noi oggi offriamo un finanziamento di 199 euro al mese considerando uno sconto, incluso quello dei concessionari, fino a 8.500 euro”.
(ITALPRESS).

Marche, reclutati 3.000 infermieri per la lotta al Covid

ANCONA (ITALPRESS) – Al via l’assunzione di 3.000 infermieri nelle Marche. “Già da oggi – ha spiegato l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini – abbiamo pubblicato la graduatoria del personale infermieristico. Li chiameremo tutti per l’assunzione che, al momento, sarà a tempo determinato per 3 mesi. Una volta validata la procedura concorsuale passeremo poi al contratto a tempo indeterminato. Diamo così una risposta alla carenza riscontrata nei reparti in un momento estremamente difficile che richiede il massimo sforzo”. Per questo inoltre, aggiunge l’assessore Saltamartini, “questa mattina nel corso del collegamento telematico con il Comitato Operativo della Protezione Civile Nazionale presieduto da Angelo Borrelli la nostra Regione ha rinnovato la richiesta dell’invio di personale medico militare specialistico come anestesisti e rianimatori, internisti, pneumologi, necessari per il Covid Hospital di Civitanova”.
“Abbiamo chiesto anche medici militari per le case di riposo, in particolare per Mogliano, Fabriano, Jesi, Macerata e Santa Maria Nuova, strutture che oggi vivono una fase critica – aggiunge Saltamrtini – Ci servirà per garantire una appropriata continuità di cura degli ospiti delle Rsa, persone che per la loro fragilità e storia personale meritano cure, e attenzione aggiuntiva nelle nostre strutture sociosanitarie residenziali”.
(ITALPRESS).