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Per i suoi 60 anni il Museo dell’Auto lancia un contest fotografico

TORINO (ITALPRESS) – Il Museo Nazionale dell’Automobile (Mauto) celebra i 60 anni della sede attuale, progettata da Amedeo Albertini e appositamente costruita per ospitare la collezione che, fino a quel momento, era stata conservata nei locali dello Stadio Comunale. Per festeggiare il compleanno insieme alla comunità, il Museo lancia una iniziativa rivolta a tutti i cittadini e agli appassionati di automobili: chiunque abbia un ricordo speciale legato al Museo dell’Automobile: potrà inviare fotografie dell’allestimento originale, dell’inaugurazione del 1960 o di un evento organizzato nel corso degli anni, fino alla chiusura per ristrutturazione nel 2007. Tutte le fotografie saranno raccolte e conservate, le più significative diventeranno presto una mostra del MAUTO. L’indirizzo email cui spedire gli scatti è quello del Centro di Documentazione del Mauto, che cura l’iniziativa: [email protected].
La prima sede ufficiale del Museo dell’Automobile nacque su un terreno concesso nel 1956 dalla Città di Torino, sulla sponda sinistra del Po a poca distanza dal Lingotto. Costruita su progetto dell’architetto Amedeo Albertini, venne inaugurata il 3 novembre 1960 e intitolata al fondatore e primo presidente Carlo Biscaretti di Ruffia (scomparso nel 1959), che per tutta la vita si era dedicato alla raccolta della collezione e si era battuto per trovare una sede adeguata al prestigio della collezione. Una collezione all’epoca composta da 106 vetture (86 delle quali donate) di 50 marche diverse, 26 telai, 20 motori, una serie di motociclette, 15 velocipedi e 200 modelli, che tocca un arco di anni tra il 1898 e il 1954 e riprende il criterio cronologico dell’esposizione originaria.
“Il MAUTO oggi raggiunge i 60 anni dall’inaugurazione della prestigiosa sede di corso Unità d’Italia, il grande complesso museale nato grazie al forte impulso impresso dall’avvocato Agnelli, vicepresidente esecutivo del comitato di Italia 61, all’annosa ricerca di una sede adeguata. Il nuovo Museo nasceva su progetto di Amedeo Albertini, architetto torinese molto attento alle tendenze della scena internazionale e progettista di fiducia di Agnelli. L’inaugurazione della nuova sede fu mancata per poco da Carlo Biscaretti di Ruffia, scomparso un anno prima, fondatore del Museo e fin dall’avvio motore inesauribile della crescita delle collezioni e delle relazioni culturali”, afferma Benedetto Camerana, presidente del Museo nazionale dell’Automobile, Torino.
“Ma vogliamo anche ricordare che la fondazione del Museo Nazionale dell’Automobile risale al 1933: il MAUTO è un centro pionieristico di cultura dell’auto, che oggi come ogni istituzione culturale si trova ad affrontare il duro passaggio dell’emergenza pandemica. Le crisi vanno affrontate con coraggio e in particolare con la visione positiva di trasformare le difficoltà in occasione di crescita: stiamo lavorando per guidare il Museo nel percorso di forte accelerazione della rivoluzione digitale in una prospettiva veramente internazionale”, conclude Camerana. “Celebrando i 60 anni dell’attuale sede, vogliamo ricordare un momento molto importante per Torino, a cavallo tra il 1960 e le celebrazioni per il centenario dell’Unità di Italia. Il museo è uno spazio di racconto di un oggetto che ha cambiato la storia degli uomini e delle società e allo stesso tempo è un luogo di dibattito e di riflessione sull’evoluzione e il futuro dell’automobile a livello globale”, spiega Mariella Mengozzi, direttore del MAUTO.
“Il 2020 non è l’anno ideale per le celebrazioni, ma contiamo che con il miglioramento della salute pubblica e avanzando nella lotta contro il virus, il prossimo marzo potremo festeggiare anche i 10 anni del nuovo allestimento, inaugurato nel marzo del 2011 nel contesto di Italia 150, e i 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli”, conclude Mengozzi. La collezione ha continuato ad arricchirsi negli anni, e l’esigenza di un nuovo spazio espositivo ha portato allo sviluppo di un progetto di ristrutturazione dell’edificio, realizzato nel 2011 dall’architetto Cino Zucchi e completato da una spettacolare contestualizzazione scenografica dell’allestimento creata da François Confino. Oggi, dopo 60 anni, il MAUTO conserva una collezione di oltre 200 vetture provenienti da ogni parte del mondo.
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Tim si allea con le Università per la didattica a distanza

ROMA (ITALPRESS) – TIM si allea con le Università italiane per sostenere la didattica a distanza. Il Gruppo ha siglato oltre 20 accordi con i principali Atenei del Paese “per assicurare la didattica a distanza, con l’obiettivo di agevolare gli studenti e le loro famiglie nella fruizione dei corsi e nell’impiego dei servizi digitali offerti dalle Università – si legge in una nota -. Il progetto risponde alla necessità di limitare gli spostamenti alla luce dell’emergenza Covid-19, garantendo agli studenti il diritto allo studio grazie al supporto della didattica online. Gli accordi, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi, consistono nella fornitura a condizioni agevolate da parte di TIM agli Atenei di oltre 200.000 sim con profili dati (gigabit) differenziati e il noleggio di altrettanti modem LTE/WiFi che le Università destineranno agli studenti gratuitamente anche in base al reddito o alla regolarità nei corsi di studio”.
Tra i principali Atenei aderenti all’iniziativa ci sono: Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Torino, Università di Genova, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Padova, Università Iuav di Venezia, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna, Università degli Studi di Firenze, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi del Sannio, Università degli Studi di Salerno, Università della Basilicata, Università della Calabria, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e Università degli Studi di Palermo. All’iniziativa aderiscono inoltre l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Basilicata e la Fondazione Università Magna Graecia di Catanzaro.
In base alle diverse esigenze degli Atenei, TIM si è resa disponibile a distribuire le sim e i relativi modem attraverso i propri negozi presenti nei rispettivi territori, oppure tramite consegne a domicilio in tutta Italia e in Europa.
“L’iniziativa conferma l’impegno di TIM a sostegno del Paese in questo momento delicato e, in particolare, del mondo accademico e della ricerca – conclude la nota -. TIM da tempo ha avviato importanti progetti e collaborazioni con le principali Università con lo scopo di sostenere la ricerca tecnologica e di nuovi talenti. Al fianco di circa 30 partner d’eccellenza, inoltre, TIM promuove lo sviluppo della cultura e delle competenze digitali attraverso il programma Operazione Risorgimento Digitale con l’obiettivo di colmare il digital divide nella società”.
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Coronavirus, Cimo-Fesmed “Cresce la rabbia dei medici”

ROMA (ITALPRESS) – “Governare i processi contro la nuova esplosione di Covid a colpi di DPCM e rimpalli tra Governo e Regioni è del tutto inaccettabile, così come è assurdo il fatto che si siano persi mesi preziosi per riorganizzare gli ospedali e impostare con chiarezza l’ingresso stabile di medici nel SSN per compensare il deficit di personale ormai drammatico”. La Federazione CIMO-FESMED critica così la gestione politica della nuova progressione della pandemia e avverte: “La rabbia dei medici negli ospedali aumenta, il Ministro Speranza deve lanciare un segnale e verificare la situazione reale negli ospedali, dove i medici vengono spostati in aree Covid o nei pronti soccorso pur non avendo la necessaria specializzazione o formazione”. L’associazione di categoria su quest’ultimo punto invia una diffida ad Aziende Sanitarie e Regioni, informandone anche Prefetture e Procure della Repubblica.
“L’idea di chiudere ma non chiudere; di aprire ma non aprire; di spostarsi in alcune aree ed in altre no – commenta il presidente della Federazione, Guido Quici – dimostra il disorientamento spazio-temporale delle istituzioni di governo, con l’aggravante di ipotizzare aree differenziate del Paese che potranno essere oggetto di misure differenziate a seconda degli scenari di rischio, mentre i medici e il personale sanitario sono ancora una volta abbandonati alla disorganizzazione delle strutture e alla indifferenza della politica”.
Per la Federazione “se la prima ondata della pandemia era stata affrontata con buoni risultati, la stessa già appariva come un semplice avvertimento perchè presto il virus si sarebbe esteso, con numeri molto più importanti, su tutto il territorio nazionale. E, mentre si discute sul ruolo fondamentale della medicina del territorio e si definisce la nuova figura dell’infermiere di “quartiere”, nessuno si è preoccupato in questi mesi di riorganizzare gli ospedali per affrontare quello che sarebbe stato il vero impatto della pandemia”.
“Ci chiediamo – aggiunge il presidente Quici – se il ministro Speranza abbia compreso che il personale medico e sanitario che lavora negli ospedali è psicologicamente provato; è stanco perchè lavora da anni anche per supplire le migliaia di colleghi che non sono stati sostituiti dopo il pensionamento; è tradito e deluso nelle proprie aspettative professionali; è preoccupato per la salute propria e dei suoi familiari; ma, soprattutto, è fortemente demotivato ed arrabbiato per l’utilizzo improprio delle sue prestazioni attraverso atti di imperio, a volte, intimidatori, assunte a dispregio della propria dignità professionale. Gli ospedali – conclude Quici – rischiano di diventare una vera e propria “pentola a pressione”, anche con ricadute sull’assistenza e questo non può essere consentito nell’attuale contesto emergenziale. A Speranza chiediamo con forza un segnale di vicinanza ai medici ospedalieri, anche andando a verificare cosa succede realmente nelle strutture”.
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Turismo, Palmucci (Enit) “Momento difficile, ripartiamo dall’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – Promuovere il turismo ripartendo dall’Italia. E’ l’obiettivo di “Ti Amo Italia” la campagna di Enit e Nutella per promuovere la Penisola. Sui vasetti della crema alle nocciole più famosa del mondo vengono ritratte trenta località di tutte le regioni. Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai borghi colorati: ogni vasetto è uno scorcio più o meno conosciuto del nostro Paese. L’inizio di un viaggio che continua poi in virtual reality grazie al QR code che accompagna le foto.
“Trenta destinazioni diverse attraverso undici milioni di barattoli di Nutella sui quali – spiega all’Italpress il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci -, grazie a un’etichetta con un QR code, è possibile vedere queste bellezze del nostro Paese per poter raggiungere con dolcezza le meraviglie che abbiamo e rimanere sempre appassionati all’offerta turistica dell’Italia”. Per Palmucci è “una panoramica sull’offerta italiana e siamo sicuri – sottolinea – che, anche con questo, sarà possibile vedere un ritorno dei turisti, italiani e stranieri, in un momento così difficile per il nostro paese”.
Tra le trenta località scelte per la campagna ci sono anche i portici di Bologna: “Scoprirli – spiega la vicesindaca Valentina Orioli – vuol dire ripercorrere tutta Bologna e ritrovare luoghi che a volte sono anche poco conosciuti”.
“Ferrero e Nutella – evidenzia l’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini – sono due brand internazionali, sicuramente un veicolo importante per fare conoscere il nostro paese nel mondo. Chissà che magari – aggiunge – non si possa in futuro replicare questo tipo di iniziativa con altri grandi prodotti del food come quelli che vengono realizzati in Emilia-Romagna”.
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Accordo Fpt Industrial-Iveco-Snam per la decarbonizzazione dei trasporti

SAN DONATO MILANESE (ITALPRESS) – Fpt Industrial e Iveco, i due brand di Cnh Industrial che progettano e producono rispettivamente motori e veicoli industriali e speciali, hanno firmato con Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo, un Memorandum d’Intesa per una cooperazione tecnologica e commerciale al fine di contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti a livello italiano e internazionale attraverso lo sviluppo della biomobilità (gas naturale e biometano) e dell’idrogeno.
L’accordo prevede in primo luogo l’avvio di una collaborazione tra i tre partner – attivi lungo tutta la filiera, dai motori (con Fpt Industrial) ai veicoli commerciali (Iveco) fino all’infrastruttura di distribuzione e i servizi (Snam, attraverso Snam4Mobility) – con la finalità di promuovere il ruolo centrale della mobilità a gas naturale (bioGNC e bioGNL) e a idrogeno, anche attraverso modelli di business innovativi finalizzati all’offerta di soluzioni end-to-end per veicoli commerciali leggeri, pesanti e autobus.
“Con questo accordo – ha commentato l’amministratore delegato di Snam4Mobility Alessio Torelli – vogliamo rafforzare il ruolo del gas naturale come soluzione immediata per ridurre le emissioni, facendo leva sulla leadership italiana in questo settore, e sviluppare da subito il biometano e in seguito l’idrogeno come soluzioni centrali per la mobilità sostenibile del futuro, in particolare nel trasporto pesante. Attraverso Snam4Mobility stiamo costruendo un’infrastruttura di distribuzione sempre più capillare che è già oggi a servizio della biomobilità e in prospettiva dell’idrogeno. Grazie a partnership commerciali come quella che stiamo avviando con FPT Industrial e IVECO vogliamo collaborare con i principali attori del settore per far crescere e sviluppare tecnologicamente la filiera a livello internazionale, contribuire all’abbattimento delle emissioni inquinanti e al raggiungimento degli obiettivi climatici, a beneficio della collettività”.
“Iveco è da sempre in prima linea nel percorso di decarbonizzazione dell’industria del trasporto pesante verso le emissioni zero. Una trasformazione che oggi è già cominciata e in cui l’idrogeno gioca il ruolo di protagonista – spiega Marco Liccardo, Vice President, Medium & Heavy Trucks Global Product Line di Iveco -. Oggi, infatti, guardiamo al futuro con la consapevolezza che il gas naturale e il biometano rappresentino un fattore abilitante fondamentale e un ponte verso l’idrogeno, che è il nostro obiettivo e che deve diventare una realtà in Europa entro il 2025, in linea con il lancio del nostro veicolo commerciale pesante a fuel cell con Nikola entro il 2023. La collaborazione con Snam rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nell’ambito dell’impegno di IVECO verso una mobilità sempre più sostenibile e un’opportunità per valorizzare la filiera italiana di infrastrutture”.
“Siamo sempre stati pionieri nel campo delle propulsioni alternative e possiamo contare su 20 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia del gas naturale. Siamo leader di mercato con più di 50.000 motori a metano e biometano venduti e vantiamo il più potente motore 100% gas naturale per veicoli industriali, il Cursor 13 da 460 CV – ha sottolineato
Pierpaolo Biffali, Vice President Product Engineering di Fpt Industrial -. Già oggi i nostri motori alimentati a biometano sono in grado di abbattere le emissioni di CO2 arrivando quasi a zero, rispondendo così alla grande sfida del climate change. Crediamo che l’idrogeno sia un vettore chiave sul medio e lungo termine, specialmente per il settore dei trasporti a lungo raggio. Come testimonianza del nostro impegno nella tecnologia a idrogeno, FPT Industrial e IVECO stanno partecipando a H2Haul (progetto europeo per l’introduzione e utilizzo di camion a idrogeno per il trasporto su strada), continuando così il proprio percorso per fornire soluzioni a emissioni zero per applicazioni pesanti”.
“Questa ricerca fornirà significativi risultati, aprendo la strada per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia nel prossimo futuro. Siamo certi che, grazie a questo accordo, potremo creare un futuro più sostenibile insieme”, ha aggiunto.
L’intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti, con i quali le parti definiranno i termini e le condizioni di implementazione dei progetti.
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Lo smartworking cambia le abitudini alimentari, snack veloci e più sani

MILANO (ITALPRESS) – Quali sono le abitudini alimentari degli italiani al tempo dello smart working forzato a causa della pandemia da Covid-19? Da un sondaggio online di American Pistachio Growers, l’associazione no profit che riunisce i coltivatori di pistacchi californiani, gli italiani scelgono cibi sani e leggeri, perfetti per ricaricare le energie e rinfrescare la mente dopo molte ore passate davanti al pc.
Addio quindi al comfort food. A lasagne e pasta, il 55% degli intervistati preferisce un’insalata leggera da mangiare al volo, poichè, anche a casa, il ritmo di lavoro è davvero frenetico, tanto che la pausa pranzo per il 64% degli italiani dura meno di un’ora.
I cibi smart, ovvero veloci da gustare, molto digeribili e dalle alte proprietà nutrizionali vincono su dolciumi e calorie, anche durante il break di metà mattina o per la merenda pomeridiana. Il 62% degli intervistati, infatti, preferisce la frutta secca per concedersi un momento di relax, scegliendo, per esempio, i pistacchi americani che sono fonte di proteine, fibre e grassi buoni, perfetti anche per il recupero muscolare dopo una sessione di work-out casalingo.
Come ricorda Martina Donegani, biologa e nutrizionista “è fondamentale mantenere dei ritmi il più possibile regolari nella giornata alimentare, mangiando in momenti prestabiliti. Idealmente, bisognerebbe fare 3 pasti principali – colazione, pranzo, cena – e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, per minimizzare il rischio di snacking fuori pasto. Questa regolarità va mantenuta soprattutto nei periodi, come quello di adesso, in cui si passa più tempo in casa, ed è più facile cedere alla fame nervosa”.
Gli italiani sembrano essere molto attenti, tanto che solo il 24% di loro ammette di saltare il pranzo durante lo smart working Durante la pausa pranzo a essere smart non sono solo il lavoro e il cibo, ma anche la TV. Il 76% degli intervistati mentre mangia fa binge watching, ovvero abbuffata di serie televisive. Una passione che certo accomuna molti italiani, soprattutto in questo periodo in cui si trascorre la maggior parte del tempo nelle proprie case, ma che sarebbe meglio alternare a una passeggiata all’aria aperta, anche solo di pochi minuti, così da “staccare il cervello” ed essere più produttivi nel corso del pomeriggio.
Continua Martina Donegani: “E’ buona abitudine anche masticare lentamente per dare tempo al corpo di sentirsi sazio. Ci vogliono circa 20 minuti prima che il cervello elabori il senso di sazietà. E non accendere quindi tv o smartphone quando si sta mangiando perchè può accadere di non avere bene la percezione della quantità di cibo che si ingerisce, rischiando così di eccedere”.
Un’abitudine, invece, è rimasta radicata tra gli italiani anche in smart working: la pausa caffè che vince a mani basse sul the. Il 62% degli intervistati, infatti, non ci rinuncia e ne tiene una tazza a portata di mano a fianco della tastiera.
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Dissesto idrogeologico, stanziati 12 mln per 8 Comuni della Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Regione finanzia 8 opere di contrasto al dissesto idrogeologico, per un valore complessivo di 12 milioni di euro. E’ stato appena firmato l’atto che sancisce l’inserimento degli interventi volti alla tutela del territorio e inseriti all’interno dell’accordo di programma tra Regione e Ministero dell’Ambiente. Sarà possibile per i Comuni mandare in gara i lavori entro la fine dell’anno. La firma del protocollo presso l’Assessorato dei Lavori Pubblici segue la conferenza dei servizi che ha visto la partecipazione, oltre alla direzione generale dei Lavori Pubblici, dei rappresentanti della Protezione Civile, dell’Autorità di bacino Idrografico della Sardegna e, in collegamento telematico, del Ministero dell’Ambiente. “Continua il nostro impegno nella tutela del territorio, consapevoli che solo mettendo in atto tutte quelle azioni di prevenzione, difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico possiamo affrontare le sfide che questo difficile momento storico ci pone davanti”, spiega il Presidente Christian Solinas, che è Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Sono interessate dal finanziamento le amministrazioni comunali di Bonarcado nella provincia di Oristano (opere di adeguamento attraversamenti stradali sulla viabilità provinciale e comunale SP11-Ponte Cispiri-Rio mare Foghe per 2.330.000); Bono in provincia di Sassari (interventi nel centro abitato per 1.350.000; Furtei nel Medio Campidano (eliminazione copertura canale Riu Mortu per 1.200.000); Buggerru (opere di consolidamento del versante Nord-Occidentale del monte Rosmarino per 885.000 euro). Tra i 4 Comuni ogliastrini interessati dai finanziamenti figurano Lotzorai (opere di salvaguardia nel bacino del rio Pramaera per 3.596.465), Ilbono (interventi nel centro abitato per 1.220.000), Baunei (sistemazione del rio Surruele nel centro urbano di Santa Maria Navarrese per 500.000), Tortolì (interventi nel centro abitato per 530.000). “La Sardegna risulta una terra particolarmente esposta ai rischi ambientali derivanti da eventi atmosferici avversi tali da procurare danni a persone e beni – spiega l’assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Per questo motivo abbiamo incrementato gli sforzi, già oltre un anno e mezzo fa. La macchina della prevenzione che insieme alle attività di recupero e rispristino delle condizioni ottimali dei territori è andata a sostegno dei Comuni della Sardegna più esposti e di quelli che hanno subito danni”.
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Mattarella “A Vienna attacco alla libertà e alla convivenza pacifica”

ROMA (ITALPRESS) – “Il vile attentato che ha avuto luogo ieri sera a Vienna ha suscitato in Italia orrore e profonda tristezza.
In questa drammatica circostanza gli italiani tutti si stringono nel lutto all’amico popolo austriaco, con sentimenti di particolare vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime, dei feriti – cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento – e dei cittadini viennesi”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen.
“Nel porgerle le espressioni del più sincero cordoglio e della netta ripulsa per questo proditorio attacco ai comuni valori di libertà e pacifica convivenza – aggiunge il capo dello Stato – rinnovo la determinazione della Repubblica Italiana a collaborare con l’Austria nella lotta contro ogni forma di terrorismo”.
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