TORINO (ITALPRESS) – E’ in corso un’operazione delle Squadre Mobili di Torino e di Ferrara a carico di cittadini nigeriani appartenenti al sodalizio criminale di stampo mafioso denominato “Viking” o “Norsemen Kclub International”, suddiviso in cellule locali (dette “Deck”) presenti in numerose città italiane. Le indagini, coordinate dalle Direzioni Distrettuali Antimafia della Procura della Repubblica di Torino e della Procura della Repubblica di Bologna, hanno condotto all’emissione di decine di provvedimenti restrittivi di natura cautelare, in corso di esecuzione.
Tra i destinatari delle ordinanze i vertici dell’organizzazione mafiosa, in diretto contatto con gli esponenti di analoghe consorterie criminali e direttamente responsabili delle nuove affiliazioni, della gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle piazze cittadine e dell’attività di sfruttamento della prostituzione. L’attività vede coinvolti oltre duecento operatori della Polizia di Stato.
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Blitz contro la mafia nigeriana, arresti tra Torino e Ferrara
Fondazione Crt, nel 2021 erogazioni stabili a quota 50 milioni
TORINO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione CRT ha approvato all’unanimità il Documento Programmatico Previsionale (DPP) 2021 che, con una stima prudenziale di oltre 50 milioni di euro, mantiene sostanzialmente stabili le risorse disponibili per l’attività del prossimo anno a sostegno del Terzo Settore e delle realtà non profit nei campi dell’arte, della cultura, della ricerca, del welfare, dell’ambiente e dell’innovazione in Piemonte e Valle d’Aosta. In particolare, circa 18 milioni di euro saranno messi in campo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, le mostre e le iniziative culturali; oltre 16 milioni per le attività scientifiche e tecnologiche, la formazione del capitale umano fin dai primi anni di scuola e il rafforzamento delle competenze dei giovani talenti; oltre 16 milioni per la promozione dell’imprenditoria sociale, l’inserimento e lo sviluppo inclusivo delle persone in difficoltà, la salvaguardia dell’ecosistema e degli habitat naturali, il consolidamento del sistema di primo intervento del 118 e della protezione civile. Degli oltre 50 milioni di euro complessivi, Fondazione CRT mobiliterà circa 3,5 milioni per progettualità innovative orientate allo sviluppo del territorio, da realizzare anche in sinergia con due dei propri “bracci operativi”: la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT per iniziative a impatto sociale e ambientale e, soprattutto, le OGR Torino. “Questo bilancio è una scommessa della Fondazione per il futuro, un impegno per un obiettivo difficile ma irrinunciabile: contribuire alla ricostruzione della comunità dopo la pandemia, facendo rinascere la fiducia, la speranza, la voglia di credere che, insieme, la ripresa è possibile – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia -. La scelta condivisa dai Consigli di Amministrazione e di Indirizzo di continuare a garantire un flusso di risorse pressochè invariato per il territorio, dà ossigeno alle realtà del terzo settore e del non profit, oggi quanto mai essenziali per la tenuta del tessuto sociale, culturale e produttivo. Sosteniamo le ‘puntè di eccellenza dei talenti ma, soprattutto, le ‘fascè della fragilità”. “L’attenta gestione nel tempo del patrimonio della Fondazione ci permette oggi di trovare il punto di equilibrio tra due elementi da conciliare: far fronte alle necessità eccezionali del territorio tenendo però conto di uno scenario di recessione globale tra i più complessi e incerti di sempre – dichiara il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci -. Con una solida posizione finanziaria netta e, quindi, buone riserve di liquidità su cui poter contare in questa fase di riduzione generalizzata dei rendimenti e dei dividendi dopo le raccomandazioni dei regolatori europei e nazionali nel settore bancario e assicurativo, possiamo tenere stabile il livello delle erogazioni anche nel 2021, senza dover sostanzialmente attingere al fondo di stabilizzazione”.
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Zingaretti “Il nemico è il virus non le regole”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo uniti e stiamo vicini a quell’Italia che pagherà di più le conseguenze delle nuove misure: l’Italia più fragile, l’Italia che non può andare in smart working, l’Italia dei ristoratori, dei cinema, dei teatri, delle arti e della cultura, dello sport; l’Italia degli studenti di nuovo costretti a casa. Ora nessuno deve essere lasciato solo”. Lo scrive il segretario Pd Nicola Zingaretti, in una lettera a Repubblica, in cui sottolinea che “il virus ha ripreso a diffondersi in maniera drammatica colpisce duramente in Italia e in tutta Europa e la priorità assoluta è solo una: fermarlo. Ogni nostra energia deve essere spesa per sbarrare la strada al Covid, innanzitutto per salvare vite umane e poi perchè solo sconfiggendo il virus potremo tornare alla normalità economica e sociale. Lo ripeto ancora una volta: il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo”.
Zingaretti precisa che bisogna fare “massima attenzione ai nervi tesi del Paese” e “a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato”. Massima attenzione anche “ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato”.Il governo, è l’invito di Zingaretti, “dunque si concentri soprattutto su questo: sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone le forze produttive e sociali, il tessuto associativo e sul coinvolgimento e confronto con le forze di opposizione. Altre democrazie nel mondo non si sono mosse per tempo, e hanno pagato e stanno pagando costi immensi in termini di vite umane e conseguenze economiche. Noi abbiamo ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, se saremo capaci di resistere, di combattere insieme e di agire uniti”.
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Doppietta Zapata e rimonta Atalanta, da 0-2 a 2-2 con l’Ajax
BERGAMO (ITALPRESS) – L’esordio in Champions League del Gewiss Stadium non delude le aspettative. L’Atalanta contro l’Ajax va sotto 2-0 e trova la forza di rimontare fino ad un 2-2 che permette ai bergamaschi di portarsi a quattro punti nel girone e di acquistare un’iniezione di fiducia dopo il brutto ko casalingo contro la Sampdoria in campionato. A Bergamo la seconda giornata del gruppo D mette di fronte due autentiche macchine da gol: diciannove reti in sei partite per gli uomini di Gasperini, addirittura ventiquattro per quelli di Ten Hag. Le aspettative sono rispettate ma nel primo tempo a fare bella figura in zona gol sono solamente gli olandesi. Dopo due prime chance per i bergamaschi nel giro di un minuto (Gomez al 14′ e Ilicic al 15′, entrambi innocui nella conclusione), l’Ajax passa in vantaggio su calcio di rigore. Al 29′ Gosens entra scomposto su Traorè in area, l’arbitro Skomina concede il penalty e dagli undici metri Tadic è impeccabile. La rete non cambia gli equilibri della partita e in termini di possesso palla (50%-50%, 217 passaggi contro i 226 dell’Ajax) le squadre si equivalgono. La differenza la fa la concretezza negli ultimi venti metri: l’Atalanta spreca, l’Ajax è letale.
Come al 38′ quando gli uomini di Ten Hag trovano il 2-0: Neres dalla sinistra crossa al centro, Sportiello non trattiene e Traorè firma il suo sesto gol in due partite dopo i cinque centri contro il VVV Venlo in campionato. Ma nella ripresa l’Atalanta completa la rimonta e lo fa grazie ai soliti noti: Gomez crossa in area e pesca Zapata che svetta su Blind e di testa batte Onana. Sei minuti più tardi cambia solo l’assistman: Ilicic guida la ripartenza e serve Zapata che col diagonale gela il portiere avversario per il definitivo 2-2. Per l’Atalanta anche due motivi per recriminare: un contatto sospetto tra Onana e Zapata in area nel primo tempo e un secondo giallo non dato a Mazraoui ad inizio ripresa. Finisce 2-2 al Gewiss Stadium
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Meno decessi per Covid ma la curva sale, 7 regioni in “codice rosso”
ROMA (ITALPRESS) – Decessi per Covid-19 ridotti in questo inizio di seconda ondata rispetto alla prima, il numero di decessi tra febbraio e marzo aumentava giornalmente del 4,6%, mentre tra settembre e ottobre l’incremento è sceso sensibilmente, attestandosi allo 0,13%. Tuttavia, la curva dei contagi ha assunto di nuovo un andamento esponenziale, la preoccupazione maggiore è che la crescita possa tornare ad aumentare la pressione in particolare nelle terapie intensive. Ben 7 regioni sono da “codice rosso”, che palesano un aumento dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive molto sostenuto se confrontato con quello della fase acuta registrata ad aprile. Sono questi i principali indicatori aggiornati al 24 ottobre dei dati relativi all’emergenza Covid-19 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, campus di Roma e dal Dottor Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio. Le regioni in “codice rosso” sono Campania (ricoveri più che raddoppiati rispetto ad aprile – +2,4 volte – terapie intensive +88%), Lazio (ricoveri +1,3 volte rispetto ad aprile, terapie intensive +82%), Sardegna (ricoveri +2,5 volte rispetto ad aprile, terapie intensive più che raddoppiate – +126%) e Sicilia (ricoveri e terapie intensive +1,3 volte rispetto ad aprile). Osservate speciali sono invece Abruzzo (rispetto ad aprile ricoveri +71,6% e terapie intensive +25,3%), Friuli Venezia Giulia (rispetto ad aprile ricoveri +54,4% e terapie intensive +38,3%), P.A. Bolzano (rispetto ad aprile ricoveri +54,6% e terapie intensive +19,3%), Calabria (rispetto ad aprile ricoveri +73,6% e terapie intensive +62,5%), Molise (rispetto ad aprile ricoveri +62,5% e terapie intensive +25%), Piemonte (rispetto ad aprile ricoveri +50,9% e terapie intensive +20,8%), Toscana (rispetto ad aprile ricoveri +63,8% e terapie intensive +37,4%), Liguria (rispetto ad aprile ricoveri +62,5% e terapie intensive +22,9%), Valle d’Aosta (rispetto ad aprile ricoveri +74,1% e terapie intensive +7,4%) in “codice giallo”. Rispetto alla prima fase, è sensibile riduzione dei decessi, dovuta sia a una maggiore capacità di cura sia a una popolazione meno fragile. “E’ importante migliorare la capacità di tracciamento dei contagi, per evitare il più possibile che gli asintomatici possano trasmettere in maniera inconsapevole il virus”, dichiara il Dottor Solipaca. “Rispetto alla diffusione del contagio – afferma il Professor Ricciardi – è stato molto grave che, nella prima fase, circa 700 mila siano ‘sfuggitì alla diagnosi pur avendo i sintomi riconducibili al virus, questo ha favorito sicuramente molti contagi che si sarebbero potuti evitare con un confinamento fiduciario”.
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Champions, pareggio senza reti in Ucraina per l’Inter
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’Inter strappa un timido 0-0 in casa dello Shakhtar Donetsk. I nerazzurri creano, costruiscono ma non la buttano mai dentro: secondo pareggio consecutivo dopo quello contro il ‘Gladbach e cammino europeo che si complica in un girone B che è stato stravolto la scorsa settimana dal successo degli ucraini sul Real Madrid. Due traverse nel primo tempo e anche un pizzico di sfortuna per la Beneamata, ferma a quota due punti e attesa al doppio appuntamento con i blancos. Senza Eriksen dal primo minuto, Conte ritorna al suo amato 3-5-2 con Vidal, Brozovic e Barella a dirigere l’orchestra in mezzo. Luis Castro invece, già orfano di Junior Moraes in avanti, perde Dentinho dopo solo un quarto d’ora per un problema fisico. I nerazzurri acquisiscono coraggio col passare dei minuti e al 17′ sbattono sulla traversa con la volèe di destro di Barella a portiere battuto. L’ex Cagliari è di gran lunga il più positivo assieme a Lukaku nella prima frazione. Proprio Lukaku va vicinissimo al vantaggio al 22’ quando colpisce di testa e fa la barba al palo in seguito ad una deviazione.
Lo Shakhtar non si vede mai dalle parti di Handanovic e attende il duplice fischio con una buona dose di fortuna: al 41′ infatti è Lukaku a centrare il secondo legno di serata direttamente da calcio di punizione, deviato dall’estremo difensore ucraino. Nella ripresa la trama non cambia. Al 54′ Lautaro si mangia lo 0-1: Brozovic conclude, Trubin respinge e l’argentino – tutto solo – mette a lato a due passi. Quattro giri d’orologio dopo ci prova Vidal che stacca di testa sugli sviluppi di un corner ma alza troppo la traiettoria. A testa bassa la pattuglia di Conte sbatte sulla difesa schierata dello Shakhtar. A circa un quarto d’ora dal termine l’Inter protesta per un contatto dubbio su Lukaku in area avversaria: non c’è nulla per il fischietto bulgaro Kabakov. I timidi tentativi nel finale non portano effetti.
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Coronavirus, Lamorgese “Frange estremiste strumentalizzano protesta”
ROMA (ITALPRESS) – “Deve essere sempre garantito il diritto a manifestare perchè siamo in uno Stato democratico, ma in questo momento frange estremiste stanno strumentalizzando questo periodo della pendemia. Voglio cogliere l’occasione per lanciare un messaggio a chi vuole manifestare contro le misyure del governo, che sono per la tutela della salute pubblica, di prendere le distanza da coloro che stanno devastando le nostre città”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intrervistata dal Tg1. “Ci sono frange estremiste di destra e sinistra e oltransiste degli ultrà e anche la criminalità organizzata può strumentalizzare la situazione difficile. Parlare oggi di una strategia unica è difficile ma dobbiamo stare molto attenti”, ha aggiunto. “Il compito è cercare di dare prima possibile gli indennizzi, il fattore tempo è fondamentale e non possiamo correre rischi”, ha concluso il ministro.
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Dl ristori, Conte “Indennizzi sul conto corrente a metà novembre”
ROMA (ITALPRESS) – “I contributi a fondo perduto arriveranno direttamente sul conto corrente con bonifico delle Agenzie dell’entrate. Arriveranno in automatico a metà novembre a chi aveva già aderito alla prima edizione del contributo. Un piccolo bar potrà avere fino 13 mila , un grande ristorante potrà ottenere fino a 26 mila euro”. A dirlo il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di presentazione del Dl Ristori. “Oltre al ristoro a fondo perduto le categorie potranno ricevere altri aiuti. Un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre, e dicembre, la sospensione della seconda rata dell’Imu, un’indennità specifica di 1000 euro per i lavoratori del turismo, un fondo di 100 milioni per il settore del turismo e cancelliamo la rata di novembre per i contributi per i lavoratori” ha aggiunto.
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