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Nel Gp di Aragon pole di Quartararo su Vinales

ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo ottiene la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Aragon, decima prova del Mondiale di MotoGP. Il leader della classifica generale fa registrare il miglior tempo con il crono di 1’47”076, di 46 millesimi davanti a Maverick Vinales. In prima fila anche Cal Crutchlow, quarto, invece, Franco Morbidelli.
“E’ stato difficile perchè dopo la caduta di questa mattina ero preoccupato. Mi faceva tanto male la gamba, anche per il freddo non sentivo molto le dita. Stamattina mi sono svegliato con un pò di dolore alla gamba destra, poi ho riequilibrato con la sinistra” le parole di Fabio Quartararo dopo la pole position. “Ci sono alcune cose da vedere – ha proseguito il leader del Mondiale – ma sono in generale contento perchè abbiamo dimostrato di poter star davanti”.
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Santelli, sindaci con fascia tricolore per l’ultimo saluto

CATANZARO (ITALPRESS) – Cerimonia per l’ultimo saluto al Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, scomparsa nella sua abitazione di Cosenza nella notte tra mercoledì e giovedì per un malore. Il suo feretro è stato accolto a Catanzaro per la benedizione del presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor, Vincenzo Bertolone.
La camera ardente è stata allestita nella piazza d’accesso alla cittadella regionale a Catanzaro, al cui ingresso è presente il picchetto d’onore in alta uniforme dell’Arma dei carabinieri, oltre ai Gonfaloni del Consiglio regionale, delle cinque Province della Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria e della Regione Campania. Il servizio d’ordine è garantito dalla Protezione civile regionale e dalla Croce rossa.
Accanto al feretro, insieme ai familiari di Jole Santelli, il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, e l’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio. A comporre il primo picchetto istituzionale sono stati i consiglieri regionali Baldo Esposito, Filippo Pietropaolo e Pietro Raso. Il secondo picchetto era composto, invece, dagli esponenti del Partito Democratico: Carlo Guccione, Libero Notarangelo, Nicola Irto e Luigi Tassone.
“Quello che è successo ci fa capire che non bisogna mai sottovalutare la forza della speranza e dell’amore”, ha detto l’assessore De Caprio. “Non è andato via niente, si è radicata nel cuore della gente semplice la consapevolezza che siamo un grande popolo, una grande terra. I calabresi sapranno strappare il diritto alla dignità perchè sanno soffrire”.
A rendere omaggio al feretro della governatrice – accolta dalle note de “Il silenzio – tra le numerose presenze, anche quelle degli ex presidenti della Regione Calabria, Guido Rhodio e Donato Veraldi, e dell’uscente Mario Oliverio. Per volontà della stessa Santelli, la salma sarà cremata e l’urna riposerà nella cappella di famiglia a Malvito, nel Cosentino.
“Jole è entrata nel palazzo e da dentro ha sfondato le porte consentendo a tutti i calabresi di entrarvi. Il suo linguaggio politico resterà vivo per sempre, caratterizzato dalle regole della lealtà e dell’autorevolezza, mai refrattario, ma accogliente. Una luce nel patrimonio politico di questa terra, capace di spezzare i lunghi silenzi istituzionali attraverso i colori del suo progetto”, ha detto il vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, in occasione della cerimonia per l’ultimo saluto alla governatrice Santelli. “Quella da lei voluta è stata la prima giunta in Italia che ha dato spazio all’omosessualità maschile e femminile senza bisogno di ostentarlo”, ha aggiunto Spirlì ringraziandola “per il suo coraggio e per il suo sorriso”.
Nello spazio allestito nella piazza della cittadella regionale a Catanzaro, dove è stata ospitata la camera ardente, hanno sfilato anche i sindaci calabresi, con la fascia tricolore.
A prendere la parola è stato il primo cittadino della città Capoluogo, Sergio Abramo, il quale ha rimarcato che Jole Santelli “rimarrà un simbolo di coraggio ineguagliabile e le lacrime versate anche da chi non l’aveva mai conosciuta sono la testimonianza del patrimonio di amore e di stima che era riuscita a costruire attorno a se”.
E’ intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, che ha affermato: “La sua più grande opera è stata quella di riuscire ad unire tutto il popolo calabrese cancellando in un colpo anni di divisioni e conflitti. Un messaggio di amore smisurato per la nostra terra che deve orientare le nostre azioni. Per il rispetto straordinario che aveva verso le istituzioni, voleva tutti i consiglieri regionali al suo fianco. La Calabria, terra di colori, oggi può guardare con speranza al futuro”.
Il presidente della CEC e arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, prima della benedizione della salma, nella sua omelia ha richiamato un passaggio del Vangelo sulla resurrezione di Lazzaro: “Jole Santelli è stata strappata precocemente da una malattia che non perdona. Davanti alla sua morte inaspettata ci sentiamo ancora più uniti dal senso di fraternità e sorellanza. Dinanzi ad un feretro siamo chiamati tutti al silenzio, alla preghiera. La Calabria oggi è commossa e piange la scomparsa di chi ha anteposto alla sua salute il senso di responsabilità e il bene dei calabresi. La nostra regione trovi ora la forza di unirsi per opporre un argine a chi, ancora una volta, vorrebbe farne terra di facili conquiste e divisioni”. Tra le tante presenze istituzionali, anche quella del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che nell’abbracciare i familiari della Santelli, ha detto: “non l’ho mai percepita come un avversario politico, ma come un’alleata. E il Sud va governato così”.
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Italsci domina il gigante donne di Soelden, Bassino vince su Brignone

SOELDEN (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Marta Bassino vince lo slalom gigante di Soelden, gara inaugurale della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2020/2021. Lo sciatrice azzurra chiude con il tempo di 2’19″69 davanti alla connazionale Federica Brignone, staccata di 14 centesimi. Sul gradino più basso del podio c’è la slovacca Petra Vlhova (+1″13). La terza italiana qualificatasi per la seconda manche era Sofia Goggia, che chiude il primo appuntamento stagionale al sesto posto dietro alla norvegese Mina Fuerst Holtmann. “Sono molto contenta della vittoria, volevo sciare come ho fatto in allenamento. Ho sciato in maniera naturale e per questo è andata bene”, ha commentato la piemontese.
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Toti “Escluso il coprifuoco, ipotesi Dad per gli studenti più grandi”

GENOVA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando ad alcuni interventi che al momento escludono il coprifuoco modello francese e ulteriori strette a bar e ristoranti, tra le attività più colpite dalla crisi, che però devono continuare a rispettare le regole con grandissimo rigore. Per agevolare il trasporto pubblico invece potrebbe essere introdotta un pò di didattica a distanza a rotazione per le ultime classi degli istituti superiori e incentivato lo smart working”. Lo ha scritto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook, al termine della la riunione tra le Regioni e il Governo, con il Ministro della Salute Speranza e quello dei Rapporti con le Regioni Boccia. “La nostra sanità oggi è molto più preparata a reggere l’urto del Covid rispetto alla scorsa primavera – aggiunge – e la Liguria ha già messo in campo strumenti su cui adesso si lavora anche a livello nazionale, come l’accordo con i medici di famiglia, che ringrazio ancora per la collaborazione. Sappiamo che la situazione è seria e va gestita con attenzione ma senza lasciarsi travolgere dall’emotività e dalla paura. Anche stavolta supereremo tutto, come siamo abituati a fare”.
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Coronavirus, Arcuri “non siamo in una fase drammatica”

ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo in una fase drammatica. Le Regioni hanno la disponibilità dei ventilatori. Non c’è nessun allarme. Rispetto alla prima ondata, la seconda ondata è diversa. Più ci aiutano gli italiani e minore sarà la necessità di misure drastiche. Ci siamo confrontati con i presidenti delle Regioni. E’ stato un incontro molto positivo”. A dirlo il commissario straordinario, Domenico Arcuri, a margine dell’incontro governo-Regioni nella sede della Protezione Civile a Roma.
Il commissario Arcuri, nel corso dell’incontro ha assicurato i governatori del massimo impegno nell’acquisizione dei tamponi. “Sono disponibile a nuovi acquisti centralizzati di tamponi per arrivare a 200 mila tamponi molecolari al giorno e 100 mila test rapidi antigenici al giorno”, ha affermato.
Il commissario ha sollecitato le regioni a rispondere alla richiesta circa lo stato di attivazione dei ventilatori. “Rischiamo – ha detto – di inviare materiali in territori dove non c’è questa necessità” chiarendo in questo modo il motivo di sollecitare “per avere una risposta dalle regioni”.
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Caritas, aumentano i nuovi poveri

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, anche a causa del coronavirus, aumentano i poveri. Il nuovo rapporto di Caritas Italiana dal titolo “Gli anticorpi della solidarietà” pubblicato in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà, cerca di restituire una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. I dati della statistica pubblica definiscono lo scenario entro il quale ci muoviamo: il nostro Paese registra nel secondo trimestre del 2020 una marcata flessione del Pil; l’occupazione registra un calo di 841 mila occupati rispetto al 2019; diminuisce, inoltre, il tasso di disoccupazione a favore però di una vistosa impennata degli inattivi, cioè delle sempre più numerose persone che smettono di cercare lavoro. Sembra dunque profilarsi il tempo di una grave recessione economica che diventa terreno fertile per la nascita di nuove forme di povertà, proprio come avvenuto dopo la crisi del 2008.
Analizzando il periodo maggio-settembre del 2019 e confrontandolo con lo stesso periodo del 2020 emerge che da un anno all’altro l’incidenza dei “nuovi poveri” passa dal 31% al 45%: quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa; cala di contro la grave marginalità. A fare la differenza, tuttavia, rispetto allo shock economico del 2008 è il punto dal quale si parte: nell’Italia del pre-pandemia (2019) il numero di poveri assoluti è più che doppio rispetto al 2007, alla vigilia del crollo di Lehman Brothers. In questo tempo inedito, gli interventi della rete Caritas sono numerosi e diversificati. Una vivacità di iniziative e opere realizzate anche grazie all’azione di circa 62mila volontari, a partire dai giovani impegnati nel Servizio Civile Universale. Sono 19.087 gli over 65 che si sono dovuti fermare per ragioni di sicurezza sanitaria e 5.339 le nuove leve (under 34), attivate in questo tempo di emergenza. Da Nord a Sud del Paese, continuano a non far mancare la loro prossimità e generosità verso i più poveri e i più vulnerabili e sono segnali della presenza di “anticorpi della solidarietà” che aiutano a diradare le nebbie della crisi in atto.
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Ezhaya (Astoi) “Fatturato a zero, tour operator già in lockdown”

MILANO (ITALPRESS) – Con un fatturato praticamente ridotto a zero e almeno 30 mila posti di lavoro a rischio, il settore del turismo organizzato (tour operator, agenzie di viaggio ed organizzatori di eventi) è indubbiamente uno di quelli maggiormente colpiti dalla pandemia. Un comparto che prova a lanciare l’ennesimo, drammatico grido d’allarme al governo, per poter avere al più presto i fondi già stanziati, ma non ancora arrivati, ma soprattutto chiedendo di poter rimettere in moto la macchina, seppur in maniera ridotta e con le massime precauzioni. Italpress ne ha parlato con Pier Ezhaya, eletto da poco meno di un mese presidente di Astoi, l’associazione che riunisce i tour operator italiani.
Un battesimo del fuoco, il suo, in piena emergenza Covid… “In effetti sono entrato in carica al termine di un’estate negativa per il nostro settore, in cui si sono difese solo le destinazioni italiane, perchè la gente, preoccupata per il Covid, ha preferito un turismo di prossimità – spiega -. Si erano aperti alcuni corridoi per una serie di destinazioni europee come la Spagna e la Grecia, ma poi la vicenda dei tamponi obbligatori ci ha dato il colpo di grazia: con una sola destinazione e mezza stagione, visto che i confini regionali sono stati aperti solo da inizio giugno non si sta in piedi”.
Se l’emergenza Coronavirus ha provocato una perdita del 90% del fatturato per la stagione estiva dei tour operator, per quella invernale le cose stanno ancora peggio. “Praticamente noi siamo già in lockdown – commenta Ezhaya -. Da inizio ottobre, infatti, siamo completamente fermi a causa delle limitazioni negli spostamenti verso l’estero imposti dal governo. Per noi la stagione invernale era quella più remunerativa, con meno viaggi, ma dal valore medio più alto perchè rivolti a località più calde e lontane, ma siamo stati bloccati. Secondo noi il governo italiano potrebbe seguire l’esempio di Francia, Germania e Polonia, e aprire dei corridoi turistici verso paesi Covid free interessati ai nostri viaggiatori, come le Maldive o il Mar Rosso, chiaramente rispettando tutte le condizioni di sicurezza e utilizzando il ‘modello crocierè con un tampone da realizzare prima e dopo la vacanza”.
“Sicuramente cambierebbe poco dal punto di vista del fatturato – aggiunge il presidente di Astoi -, ma almeno sarebbe un inizio, una rimessa in moto della macchina. Torneremmo a fare il nostro mestiere. E questa è la nostra principale richiesta al governo, insieme all’esortazione di farci arrivare al più presto i 240 milioni di euro già stanziati con il decreto Agosto, ma non ancora arrivati. Se andrà bene arriveranno entro fine anno, ma noi abbiamo urgenza di tenere in piedi le nostre aziende e di garantire un’occupazione agli 80mila lavoratori del nostro settore”.
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Coronavirus, Sangalli “necessario evitare un nuovo lockdown”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa nuova emergenza sanitaria, con coprifuochi e chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l’incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese. Sono prioritarie misure efficaci anti Covid e con una economia già in ginocchio va assolutamente evitato un secondo lockdown. Il Governo deve sostenere con maggiori e più veloci indennizzi le imprese in difficoltà, altrimenti a fine anno rischieremo gravi, gravissime conseguenze per l’occupazione”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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