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Spaccio di droga ed estorsione, 40 indagati tra Lazio e Campania

FROSINONE (ITALPRESS) – Sgominate da polizia e guardia di finanza di Frosinone due associazioni per delinquere finalizzate allo spaccio di stupefacenti, all’estorsione e al riciclaggio dei proventi illeciti: 40 indagati, numerose le ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, sequestri per 40mila euro. Eseguiti anche alcuni fermi, che rientrano in una seconda inchiesta, per traffico di stupefacenti ed estorsione, su disposizione della Procura di Cassino.
L’operazione “Requiem – Ultimatum al crimine”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, è stata condotta nelle province di Frosinone, Napoli e L´Aquila: nel mirino appartenenti a due diversi sodalizi criminali operanti nel settore dello spaccio di stupefacenti e nella commissione di reati tributari, riciclaggio ed estorsione.
Decine le perquisizioni, con l´ausilio di elicotteri e unità cinofile antidroga di guardia di finanza e polizia di Stato, oltre che di equipaggi del “Reparto Prevenzione Crimine Campania” della polizia.
Le indagini, sottolineano gli inquirenti, hanno acceso i riflettori su un sofisticato sistema di spaccio di stupefacenti messo a punto da due associazioni per delinquere, una locale e una di origine campana radicata nella provincia di Frosinone e operante nel centro-sud.
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Spadafora “Il calcio deve riformarsi e trovare strade alternative”

ROMA (ITALPRESS) – “Juve-Napoli non è più una partita e non serve schierarsi. Non si deve fare confusione nell’interpretazione dei protocolli, che sono chiari e stabiliscono responsabilità precise”. Così, in un’intervista a ‘Il Corriere della Serà, il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, tornando sul big-match di domenica sera non disputato per il divieto dell’Asl alla squadra partenopea di raggiungere Torino dopo le positività al Covid-19 di Zielinski e Elmas. “Se l’avrei rinviata? Sarebbe stato meglio trovare una soluzione condivisa: non è stato un grande spettacolo”, aggiunge Spadafora, che ricorda come, nel nuovo protocollo, ci sia la clausola che concede all’autorità sanitaria il potere di veto. “E’ così sin dal primo momento. Quanto avvenuto con il Genoa ha creato un precedente che obbliga tutti a una maggiore responsabilità. Finora il protocollo è stato preso un pò alla leggera, molte squadre non hanno fatto la bolla dopo aver trovato un positivo, ma una quarantena molto soft con ritorno a casa, consentita proprio dalle Asl. Ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto di quanto era previsto e validato. E’ cambiato il contesto, dobbiamo tutti prenderne atto”. Circa la gestione della serie A: “E’ un’industria pesantemente indebitata e che fatica a trovare un equilibrio economico. Avere una prospettiva industriale significa anche superare schemi personalistici e ormai antiquati e ragionare su prospettive più ambiziose. Il calcio ha il dovere di riformarsi e di trovare strade innovative, che lo mettano in condizione di affrontare un mercato internazionale e competitivo”. Infine, sul rischio di blocco del campionato: “Lavoriamo tutti affinchè questo non avvenga. Occorre però definire delle priorità, alla terza giornata non è comprensibile sentire che ci sono problemi per i recuperi. Consiglio di ragionare anche su scenari diversi, perchè non sappiamo cosa succederà, e se si pensa a playoff e playout sarebbe meglio deciderlo a campionato appena iniziato”.
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Dl sicurezza, via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo decreto

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto su sicurezza e immigrazione, che riscrive i decreti Salvini. E’ quanto si apprende mentre è ancora in corso il Cdm.
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Gravina difende il protocollo “Chi non lo rispetta deve pagare”

PALERMO (ITALPRESS) – Lo scontro continua: da un lato gli organi calcistici, secondo i quali ieri sera a Torino si sarebbe dovuto giocare, dall’altro il Napoli, pronto a contestare l’eventuale sconfitta a tavolino e sostenuto dalle autorità sanitarie. In mezzo il protocollo concordato col Cts, che per la Figc e il ministro Spadafora resta valido mentre da altre parti lo si giudica ormai superato e non più adatto alla realtà attuale. Non si placano le polemiche in merito alla “gara fantasma” dell’Allianz Stadium. La Procura della Figc ha aperto un’inchiesta sulla corretta applicazione da parte del Napoli del protocollo, chiedendo copia della corrispondenza fra Asl, Regione e club partenopeo. Il tutto in attesa della decisione del giudice sportivo, prevista per domani ma che potrebbe slittare: chiesto un supplemento d’indagini che lo porterà a prendersi qualche altro giorno prima di pronunciarsi. Tutto lascia pensare che la sconfitta a tavolino per i partenopei sia inevitabile ma il Napoli non ci sta. Mentre i giocatori si sottopongono a nuovi tamponi in vista del ritiro-‘bollà a Castevolturno (gli esiti sono attesi per domani mattina), lo staff legale del club si prepara alla battaglia. “Il Napoli non ha avuto scelta, per viaggiare il club avrebbe dovuto violare provvedimenti statali rischiando conseguenze penali”, sostiene l’avvocato Mattia Grassani. Dal Ministero della Salute ribadiscono che l’ultima parola spettava all’Asl ma in difesa del protocollo arrivano in serata le parole del ministro Spadafora (“Ad oggi è valido ma va rispettato da tutti col massimo rigore”) e soprattutto del presidente federale Gravina. “Crediamo molto in questo protocollo, è chiaro e ha funzionato, non capisco perchè non debba funzionare anche per il futuro. Credo che possiamo stare tranquilli che il campionato si può disputare e svolgere in sicurezza. Certo, se cominciano ad esserci delle falle e qualcuno sbaglia allora quel qualcuno deve pagare”, il monito del presidente federale.
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California, a Long Beach inaugurato il nuovo Gerald Desmond Bridge

ROMA (ITALPRESS) – Il Porto di Long Beach in California conta su una nuova infrastruttura strategica per le merci in arrivo via mare negli Stati Uniti: è stato aperto al traffico il nuovo Ponte, costruito da Webuild in joint venture, che sostituisce lo storico Gerald Desmond Bridge. L’opera, del valore di 1,47 miliardi di dollari, ha una lunghezza di 2.700 metri e si attesta come il primo ponte strallato in California e il secondo più alto del suo genere negli Stati Uniti con le sue due torri che si innalzano per circa 160 metri.
“Se il progresso avesse un suo monumento, quello sarebbe il ponte. Oggi guardiamo al nuovo Gerald Desmond Bridge come ad una grande infrastruttura innovativa e ringraziamo le tremila persone che hanno lavorato con tanto impegno, insieme a tutta la filiera, anche durante questi ultimi mesi difficili con la pandemia da Covid-19 in corso pur di consegnare l’opera”, ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild.
La costruzione del nuovo ponte, che è andata avanti garantendo il traffico stradale e navale da e per il porto, risponde alla necessità di sostituire l’esistente Gerald Desmond Bridge con un’opera più moderna e adeguata ai criteri antisismici ma anche agli intensi flussi di traffico del secondo porto del Paese: il 15% delle merci importate via mare negli Stati Uniti passa infatti proprio attraverso questa infrastruttura.
Il nuovo Ponte, con un’altezza di 205 piedi (circa 62 metri), permette anche il passaggio di navi troppo grandi per attraversare il vecchio Gerald Desmond Bridge.
Ma il Ponte è anche un’arteria chiave tra il Porto, la città e la periferia di Long Beach. Lo storico Gerald Desmond Bridge, costruito a partire dal 1960 e divenuto nel frattempo il simbolo di Long Beach, non ha infatti più la capacità di sostenere gli attuali volumi di traffico in continua crescita ed è in corso di smantellamento.
Il nuovo ponte presenta quattro corsie per ogni direzione, compresa una corsia di emergenza, e una pista ciclabile e pedonale.
Il Gruppo sta realizzando negli Stati Uniti opere a forte valenza in termini di sostenibilità ambientale, per ridurre l’inquinamento da traffico su gomma e per supportare le città statunitensi a fronteggiare la gestione delle acque reflue in periodi di forti piogge e l’inquinamento di fiumi e laghi. E sta lavorando alla progettazione e realizzazione della linea ad alta velocità lunga 379 km che collegherà in 90 minuti Dallas e Houston, Texas.
Con un valore complessivo di investimento di circa 20 miliardi di dollari, di cui circa 14 miliardi per la parte relativa alle infrastrutture civili, il progetto di mobilità sostenibile garantirà un impatto economico positivo e la creazione di 17mila posti di lavoro diretti nell’arco dei 6 anni di costruzione e oltre 20mila riguardanti l’indotto.
Tra i progetti realizzati e tuttora in corso nel settore acqua, il Three Rivers Protection & Overflow Reduction Tunnel (3RPORT) a Fort Wayne, nell’Indiana; il Dugway Storage Tunnel a Cleveland, nell’Ohio; e l’Anacostia River Tunnel che insieme al Northeast Boundary Tunnel (NEBT) a Washington, D.C.
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Triathlon mondiale in Sardegna, Chessa “Grandi eventi promuovono isola”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sardegna terra di Triathlon. Il circuito mondiale, maschile e femminile, sabato 10 ottobre fa tappa ad Arzachena, dove si sfideranno 120 atleti di 31 nazioni dei 5 continenti. “Un altro grande evento per proseguire il programma che vede lo sport come importante strumento di promozione dell’immagine nazionale ed internazionale della Sardegna”, ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la presentazione. “Nonostante le perduranti difficoltà causate dall’emergenza Covid, bisogna cogliere le opportunità fornite da manifestazioni di questo livello, che hanno una significativa esposizione mediatica grazie alla partecipazione di 120 atleti, in arrivo da 31 nazioni dei cinque continenti – ha aggiunto l’assessore Chessa – Gli eventi sportivi di livello internazionale possano aiutarci anche nella destagionalizzazione dei flussi turistici, portando la Sardegna alla ribalta mondiale come ‘isola dello sport’, grazie ad una rete di appuntamenti di qualità. I media di tutto il mondo contribuiscono alla promozione ed alla scoperta della bellezza e dell’unicità della Sardegna”. “Una giornata di sport, all’insegna della sicurezza, che si realizzerà in una cornice naturale di grande impatto, grazie ai diversi percorsi di gara per le tre discipline in programma. La Sardegna è una terra con grandi opportunità, possiede uno scenario ambientale eccezionale per qualsiasi tipo di evento ed è capace di affascinare chiunque. Continueremo con la programmazione di un fitto programma di iniziative anche per i prossimi mesi”, ha concluso Chessa.
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Coronavirus, 2.257 nuovi casi e 16 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Restano stabili i nuovi casi di Coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi rilevati sono 2.257, praticamente lo stesso numero del giorno precedente (2.258). Da considerare però una consistente diminuzione del numero dei tamponi, 60.241 a fronte dei 92.714 del giorno precedente. In totale, da inizio emergenza, i test eseguiti sono così 11.844.346. In lieve discesa i decessi: 16 nelle ultime 24 ore (2 meno di ieri), che portano il totale a 36.002. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di lunedì 5 ottobre. Il totale dei dimessi/guariti è di 232.681 231.914 (+767), mentre gli attuali positivi sono 58.903 57.429 (+1.474). Ad oggi sono 3.487 (+200) i ricoverati con sintomi, 323 (+20) si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 55.093 persone. Le regioni con il maggior numero di nuovi casi sono Campania (431), Lombardia (251), Lazio (248) e Veneto (230). Quelle con gli incrementi minori sono Molise (2), Valle d’Aosta (13), Basilicata (14), Friuli Venezia giulia (22) e Marche (21).
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Caicedo vince per distacco la terza tappa al Giro, Almeida in rosa

LINGUAGLOSSA (ITALPRESS) – Jonathan Klever Caicedo si è aggiudicato la terza tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena lungo i 150 km che da Enna portavano alla cima dell’Etna di Linguaglossa-Piano Provenzana. Una frazione mossa nella prima parte con finale in salita classificato Gpm di prima categoria, dove il corridore ecuadoriano della EF Pro Cycling ha staccato l’azzurro Giovanni Visconti (Vini Zabù-KTM) e ha trionfato. La maglia rosa di Filippo Ganna finisce nelle mani del portoghese Joao Almeida (Deceuninck-QuickStep). Secondo gradino del podio provvisorio per lo stesso Visconti, terzo Harm Vanhoucke. L’ennesimo colpo di scena del Giro è arrivato però a circa 25 km dal traguardo con la seconda caduta di Geraint Thomas (la prima era arrivata nel trasferimento da Enna al chilometro zero), sofferente e incapace di reagire nonostante il supporto di rilievo di un super Ganna. Nel finale si è staccato dal gruppo dei migliori Simon Yates, giornata storta anche per lui, mentre buone indicazioni arrivano da Vincenzo Nibali che chiude in top-10 assieme a Fuglsang e Majka. Domani in programma la quarta tappa del Giro d’Italia da Catania a Villafranca Tirrena, di 140 km. Si tratta dell’ultima frazione in Sicilia con un Gpm di terza categoria a Portella Mandrazzi a metà percorso. Gli ultimi 40 km invece sono caratterizzati da strade abbastanza ampie, pianeggianti, con poche variazioni di direzione. Per chiudere il lungo rettilineo finale sul Lungomare Cristoforo Colombo.
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