ROMA (ITALPRESS) – Novak Djokovic ha vinto l’edizione 2020 degli Internazionali d’Italia. Il campione serbo, numero 1 del ranking Atp e del tabellone, ha sconfitto in finale l’argentino Diego Schwartzman, testa di serie numero 8, con il punteggio di 7-5 6-3, in un’ora e 54 minuti di gioco. ‘Nolè, al suo quinto successo sulla terra battuta del Foro Italico dopo quelli del 2008, 2011, 2014 e 2015, succede nell’albo d’oro allo spagnolo Rafael Nadal, che si era imposto consecutivamente nelle ultime due edizioni. Tra le donne, Simona Halep ha fatto centro al terzo tentativo. La tennista rumena si è infatti aggiudicata la 77esima edizione degli Internazionali. In finale la Halep, numero 2 del ranking e prima favorita del seeding, ha superato la ceca Karolina Pliskova, n.4 Wta e seconda testa di serie, nonchè campionessa in carica, costretta al ritiro per infortunio sul punteggio di 6-0 2-1 per la 28enne rumena di Costanza dopo appena 32 minuti di partita.
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Djokovic e Halep vincono l’edizione 2020 degli Internazionali d’Italia
Zingaretti “Avanti riforme, nelle regioni M5S doveva darci retta”
ROMA (ITALPRESS) – A circa due ore dalla chiusura delle urne il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, si è affacciato in sala stampa, allestita nella sede del Nazareno, per commentare la vittoria schiacciante del Sì al referendum. Zingaretti si dice “molto, molto soddisfatto sui risultati. Si conferma che il Partito Democratico è la forza del cambiamento, garante, anche in questa legislatura, di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del sì si apre una stagione di riforme, noi vogliamo si apra una stagione di riforme. Il no avrebbe bloccato la speranza di cambiare le istituzioni – ha aggiunto -. Ora si apre il cantiere delle riforme che dovrà andare avanti speditamente. Il Partito Democratico farà di tutto anche per rappresentare i tanti cittadini e cittadine che hanno votato no, molte di quelle preoccupazioni le sentivamo e le sentiamo nostre, dalla difesa delle istituzioni democratiche, ad una piena rappresentanza territoriale e di genere, alla necessità di promuovere una legge elettorale”.
A spoglio appena iniziato, per quanto riguarda le elezioni regionali, il segretario del Pd, leggendo i primi dati si sbilancia: “Sono molto soddisfatto per quello che sembra emergere, in una situazione molto difficile e molto frammentata dell’alleanza che sostiene il governo, c’è una conferma di quelle che erano le nostre aspettative. I risultati delle regionali – ha concluso -. Ci dicono che se ci avessero dato retta di più i nostri alleati avremmo vinto in quasi tutte le regioni, comunque si conferma che la linea politica del Pd è l’unica seria e che può vincere le elezioni”.
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Al Referendum vince il Sì, alle Regionali tiene il centrosinistra
ROMA (ITALPRESS) – I Sì al 69,33%, i No al 30,67%. Questi i risultati del referendum sul taglio dei parlamentari, dopo lo spoglio delle schede in 47.890 sezioni su 61.622. Lo rende noto il Viminale.
Alle Regionali in Veneto netta affermazione di Luca Zaia, candidato del centrodestra e presidente uscente, che secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per la Rai è saldamente in testa con il 74,2%, seguito da Arturo Lorenzoni del centrosinistra al 16,1%.
Centrosinistra avanti in Puglia, Toscana e Campania. Sempre secondo le proiezioni Rai, in Puglia il governatore uscente Michele Emiliano è in testa con al 46%, Raffaele Fitto del centrodestra al 40%. In Toscana Eugenio Giani è al 46,4%, Susanna Ceccardi della Lega al
42,1%. In Campania l’uscente Vincenzo De Luca del centrosinistra è al 60,2%, seguito da Stefano Caldoro del centrodestra al 20,3%.
Giovanni Toti, governatore uscente della Liguria, è nettamente in vantaggio con il 52,9%, secondo le proiezioni Rai. Il candidato del Pd e del M5S Ferruccio Sansa è al 39%.
Nelle Marche Francesco Acquaroli (centrodestra) è in vantaggio con il 48,1%. Maurizio Mangialardi, del centrosinistra, è al 34,7%, mentre il candidato del M5S, Gian Mario Mercorelli, al 10,5%.
In Valle d’Aosta lo spoglio comincia domani.
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Lamorgese “Garantito il diritto di voto nonostante la pandemia”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo garantito il diritto di voto a tutti gli italiani. Quello che abbiamo reso è stato un grande servizio al Paese dimostrando come uno Stato democratico riesca a far fronte ad ogni situazione, anche a quella attuale visto che non si era mai votato in presenza di una pandemia”. Lo ha detto Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, dopo la chiusura dei seggi elettorali. Un motivo di orgoglio per Lamorgese che ha sottolineato come, grazie all’impegno di tutte le parti chiamate in causa, si sono riuscite a svolgere le elezioni regionali e le operazioni di voto per il referendum. “Le prefetture hanno distribuito 15 milioni di mascherine, 3 milioni di guanti e 300 mila litri di gel igienizzante – ha proseguito il Ministro dell’Interno -. Le elezioni di quest’anno sono state particolarmente complesse ma la macchina dello Stato ha fatto fronte a tutte le difficoltà e nonostante il Covid-19 queste si sono svolte in sicurezza”, ha sottolineato.
Un’emergenza, quella legata al Covid-19, che è stata gestita anche grazie all’aiuto delle Regioni che “hanno anticipato il materiale che poi verrà rifornito in modo da accelerare le operazioni” ha sottolineato Lamorgese. “Le operazioni di voto si sono svolte in tutte le 61.622 sezioni straordinarie, in circa 200 sezioni ospedaliere e nelle sezioni speciali che hanno raccolto a domicilio il voto con 3097 richieste per coloro che erano in quarantena o in isolamento fiduciario. Soltanto 224 votanti, su un corpo elettorale di 5 milioni e 700 mila, non hanno votato per le comunali, ma lo hanno fatto per le regionali e per il referendum”. Infine, il ministro dell’Interno ha sottolineato come “sono stati 465 i Comuni, su un totale di 1453 sezioni elettorali, che hanno risposto alla richiesta di trovare seggi alternativi a sedi scolastiche. Abbiamo avviato un tavolo di lavoro per proseguire su questa strada evitando così di votare necessariamente nelle strutture scolastiche”, ha concluso Lamorgese.
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Coronavirus, 1.350 nuovi casi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.350 i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, e 17 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.724. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 55.862 tamponi, per un totale di 10.488.676 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti è di 218.703 (+352), mentre gli attuali positivi sono 45.079(+981). Ad oggi sono 2.475 i ricoverati con sintomi, di questi 232 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 42.372 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Campania (243), Lazio (198), Emilia-Romagna (116), Veneto (103) e Lombardia (90).
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Speranza “Test Covid a chi arriva da Parigi e altre aree della Francia”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho firmato una nuova ordinanza che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus. I dati europei non possono essere sottovalutati. L’Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora”. Lo annuncia il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Ecco le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ile-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra.
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Garante Lazio a Frosinone “No allo stop dei corsi in carcere”
“Sono più di 70 i detenuti del carcere di Frosinone che hanno chiesto di frequentare l’istituto alberghiero, già attivo in quel penitenziario. Eppure, l’Ufficio scolastico regionale del ministero dell’Istruzione non ha autorizzato alcuna classe d’insegnamento in quel carcere”. E’ quanto ha dichiarato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, al termine della visita nella casa circondariale “G. Pagliei” di Frosinone, per presentare gli sportelli per i diritti dei detenuti, il progetto di integrazione tra Garante (espressione del Consiglio regionale che lo ha istituito con legge regionale 31/2003), università e associazioni qualificate.
Dopo avere appreso che per l’anno scolastico 2020-21 l’istituto alberghiero “Michelangelo Buonarroti” di Fiuggi non avrebbe potuto attivare tutte le classi richieste per la sede sezione carceraria, a giugno il Garante aveva scritto al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri, chiedendo un’attenta verifica delle effettive potenzialità dell’offerta formativa, al fine di non compromettere la continuità di percorsi d’istruzione avviati, ma, a tutt’oggi, le attività scolastiche in carcere non sono ancora iniziate.
“C’è ancora la possibilità di rimediare – ha proseguito Anastasìa – Speriamo che così sia fatto. In questo tempo sospeso del Covid l’istruzione scolastica è essenziale per garantire un minimo di attività e di offerta trattamentale ai detenuti, altrimenti abbandonati a se stessi dalla mattina alla sera. Spero che il protocollo del Miur con la Giustizia, in corso di rinnovo, possa essere anticipato da buone prassi di potenziamento dell’offerta di istruzione a livello locale”.
Dopo Frosinone, Anastasìa è andato a presentare lo sportello nella casa circondariale di Cassino, con il coadiutore Mauro Lombardo e l’avvocata Sarah Grieco la quale per conto dell’università di Cassino e del Lazio meridionale coordinerà lo sportello per i diritti nelle carceri del frusinate.
Il progetto prevede l’attivazione di una rete di sportelli per l’informazione e l’orientamento delle persone detenute sui loro diritti, con particolare riferimento alle tematiche di competenza del Garante, quali le condizioni di vita di vita in carcere, l’assistenza sanitaria, l’istruzione scolastica e universitaria, la formazione professionale, l’orientamento e l’inserimento lavorativo, l’accesso ai benefici e alle misure alternative alla detenzione e il sostegno al reinserimento sociale a fine pena. Gli sportelli svolgeranno un’attività di sostegno ai detenuti che ne faranno richiesta, per la risoluzione delle problematiche individuali, attraverso un’azione di informazione e ausilio nella redazione di istanze a firma propria e comunicheranno al Garante i casi in cui sia necessario interloquire con i responsabili delle amministrazioni pubbliche e/o le autorità competenti nella risoluzione della problematica rappresentata dal detenuto.
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Torino, Appendino condannata per falso nel processo Ream
TORINO (ITALPRESS) – Chiara Appendino è stata condannata per sei mesi per le accuse di falso ideologico e nel processo per il cosiddetto caso Ream. L’accusa aveva chiesto per la sindaca di Torino un anno e due mesi. Nessuna condanna per l’altro capo d’accusa, abuso d’ufficio, è uno dei reati per cui la legge Severino prevede la decadenza degli amministratori pubblici.
“Porterò a termine il mio mandato da sindaco, come da statuto domani mi autosospenderò dal movimento. Ricanditura? Non è tema di oggi”, dice Appendino.
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