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Exit poll, al referendum vince il sì, testa a testa Puglia e Toscana

ROMA (ITALPRESS) – Dai primi instant-poll, il referendum costituzionale segna la vittoria del Sì, in vantaggio con almeno il 60%. Alle Regionali in Veneto, secondo gli instant
poll, il candidato di centrodestra Luca Zaia è in testa con il
70-74% su Arturo Lorenzoni (centrosinistra) fermo al 16-20%, in
Liguria Giovanni Toti è avanti con una forbice compresa tra il
53-57% su Ferruccio Sansa che è tra il 33 e il 37%. Testa a testa in Toscana tra Eugenio Giani (41-45%) e Susanna Ceccardi (38-52%) e in Puglia tra Michele Emiliano, centrosinistra (36-40%) e Raffaele Fitto, centrodestra (36-40%). Nelle Marche Francesco Acquaroli è in vantaggio, in Campania Vincenzo De Luca
(centrosinistra) è in testa con il 52-56% su Stefano Caldoro
(centrodestra) con il 26-30%.
(ITALRESS)

Buia (Ance) “Senza una svolta rischiamo di sprecare Recovery Fund”

ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci sarà una svolta radicale noi non riusciremo a utilizzare i soldi del Recovery Fund entro il 2026”. Lo ha detto Gabriele Buia, presidente dell’Ance, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress. Un grido d’allarme, quello del presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, che punta il dito contro il Governo, che a suo dire non ha messo in atto misure strutturali che possano rilanciare il mondo dell’edilizia. “L’Europa ha stanziato tante risorse verso il green e la sostenibilità, sarebbe folle non andare a prenderle. Abbiamo già dato un chiaro indirizzo al Governo ma bisogna passare dalla teoria ai fatti – ha proseguito -. Dobbiamo investire nelle infrastrutture, digitalizzare il settore, rilanciare le città. L’ultimo Decreto Semplificazioni ha portato il blocco sulla demolizione e ricostruzione di edifici che di storico non hanno nulla. Se continuiamo a ragionare così noi le smart city non le avremo mai”, sono state le sue parole.
Per Buia servono, quindi, misure strutturali che diano nuovo slancio all’edilizia italiana. “Mi sarei aspettato qualcosa di più organico, con un indirizzo più specifico. Lo Sblocca Appalti non arriverà mai e senza infrastrutture non c’è crescita – ha aggiunto -. Il nostro Mezzogiorno è in fortissima difficoltà e nessuno andrà ad insidiarsi lì finchè non ci saranno infrastrutture. Occorre una svolta radicale: basta slogan, bisogna passare ai fatti. Bisogna impegnare le risorse già stanziate nella Legge di Bilancio perchè, se non si usano, questa legge diventa inutile”, ha concluso Buia.
(ITALPRESS).

GP Russia. Isola “Possibile una strategia a una sosta”

Pirelli, due settimane dopo la gara al Mugello, per la quale sono state nominate le tre mescole più dure della gamma, porta a Sochi le tre più morbide: C3 sarà P Zero White hard, C4 P Zero Yellow medium e C5 P Zero Red soft. Queste tre mescole sono state scelte per affrontare l’asfalto piuttosto liscio del tracciato russo, famoso per essere poco severo sui pneumatici. C3, C4 e C5 rappresentano la nomination ideale per questa gara visto il clima piuttosto mite di Sochi e il fatto che il tracciato non presenti curve particolarmente difficili.
“Il Gran Premio di Russia è uno dei pochi rimasti con la sua data originaria rispetto al calendario rivisto e si disputa più o meno nello stesso periodo del 2019. Rispetto allo scorso anno, la nomination è uno step più morbida per consentire velocità più elevate e aggiungere un’ulteriore sfida in termini di strategia” spiega Mario Isola, responsabile F.1 Pirelli. “Grazie alle specifiche attuali, diverse rispetto al 2018, la scelta più morbida con C3, C4 e C5 nominate per questa gara dovrebbe incoraggiare l’utilizzo di tutte e tre le mescole, senza il rischio di dover ricorrere a un’elevata gestione dei pneumatici in gara. Ci sono alcune incognite per questo weekend, viste le prestazioni extra delle monoposto attuali e il fatto che nel 2019 la gara è stata particolarmente influenzata dalla safety car. Nonostante ciò, Sochi è però un tracciato poco impegnativo sui pneumatici, quindi una strategia a una sosta è possibile” afferma Isola. “I Team si concentreranno su questo aspetto durante le prove libere, e ci aspettiamo che diverse squadre cercheranno di fare una tattica a una sosta quando possibile”.
(ITALPRESS).

LA JUVE DI PIRLO RIPARTE DAl 3-0 ALLA SAMP

Nella prima giornata dell’election day molti hanno preferito forse votare per il turno inaugurale del pallone che ha fatto vedere cose belle (poche) e cose mediocri (molte). Partenza lenta: gol non abbondanti, ma con tre partite in meno. Il boom del Genoa (quattro gol al Crotone) e le vittorie del Napoli e della Fiorentina -oltre alla vittoria (quasi scontata) della Juve- sono state le note salienti della giornata d’avvio. Mentre l’incerto calciomercato ha offerto un nome sicuro per l’Inter (Vidal, un cavallo di ritorno), le condizioni di forma delle squadre, caldo ed errori non hanno favorito del tutto il gioco. Anche se la parziale apertura degli stadi (per mille “fortunati” su alcune piazze), è stato un primo, significativo passo verso la normalità. Certo, il fatto che Inter, Atalanta e Lazio siano rimasti indietro, ha offerto una visione parziale di quel che potrebbe essere questo campionato. Americani e cinesi sono sempre più presenti nelle cabine di comando dei nostri club per i quali lo slogan è questo: cercasi conquibus (danaro o cash, come ha spiegato Rocco Commisso). Allegri, intanto, ha ballato il tango. La sua ex squadra, la Juventus, in mano all’apprendista stregone Pirlo, ha dimostrato subito di volere il decimo scudetto consecutivo: ha vinto meritatamente sulla Samp con i gol di Kulusevski (una delizia), Bonucci e Ronaldo. Non è stata una vittoria travolgente, ma meritata e rassicurante. L’allievo Pirlo ha battuto il veterano Ranieri. Ha cominciato bene anche il Napoli che ha vinto a Parma nella ripresa, anche per il contributo di Osimhen (“Un giovane con la testa di un quarantenne” lo ha definito Gattuso). Mertens e Insigne hanno ripreso la corsa segnando. Liverani ha cominciato bene e ha finito male. Il Sassuolo aveva dominato il Cagliari, aveva costretto Cragno a continui interventi, ma sul finire della partita, Simeone ha dato il vantaggio ai sardi. Ha pareggiato Bourabia. I neroverdi non avrebbero meritato di perdere. Ma così va il calcio. Dzeko c’era nella Roma al Bentegodi, ma in panchina. A Verona la squadra di Fonseca non è andata oltre il risultato bianco, come si diceva ai tempi di Carosio. Friedkin e gli americani, proprietari della squadra giallorossa, ci saranno rimasti male: negli USA non capiscono i pareggi e soprattutto gli 0-0: qualcuno deve vincere. Si adatteranno, in attesa di Milik o di un altro attaccante. Due a uno per il Verona, le traverse: Juric era squalificato ma si è potuto sfogare dalla tribuna. I veronesi hanno cominciato bene. Sirigu aveva salvato il Torino a Firenze, ma il gol di Castrovilli (Chiesa l’ispiratore) ha dato la prima soddisfazione ai viola, più pericolosi dei granata. La nostra impressione è che per adesso il Toro subisce troppo ed è cambiato poco rispetto al passato. L’americano Commisso ha dichiarato orgogliosamente:”Siamo primi!”. E’ una paradossale verità. Ma è in buona compagnia. Maran ha rigenerato il Genoa, ha fatto resuscitare Destro (un gol e una traversa) e ha permesso al vecchio Pandev di segnare un gol meraviglioso. Così il Genoa è partito col piede giusto contro il Crotone, che non è stato solo a guardare, ma ha subito una sconfitta pesante. Il Milan, che in settimana dovrà fare gli straordinari per i preliminare di Europa League, affrontando giovedì i norvegesi del Bodo Glimt, nel Monday Night cercherà i primi punti in campionato contro il Bologna di Mihajlovic, privo di Medel. I rossoneri (che per la difesa puntano sul norvegese Ajer) presenteranno la novità Tonali, attorno a Ibrahimovic. I felsinei (De Silvestri la novità) faranno leva sulla loro buona organizzazione. Mihajlovic punterà sui giovani e ha detto: “Spero che Ibra faccia un pò meno…”. Pioli ha esaltato Tonali e Diaz: “Sono di assoluto talento”. Arbitrerà La Penna. Attenzione al prossimo turno: con Roma-Juventus, le prime emozioni saranno garantite. Ma da che parte starà Dzeko ?

E’ PARTITO IL CAMPIONATO, E’ GIA’ UNA BUONA NOTIZIA

Non so se è una stella ma è certo che ieri sera, mentre si confermava Kulusevski, è nato Gianluca Frabotta, 21 anni, romano, Under tutto, terzino sinistro con gran tiro…sinistro.
Pupillo dell’ex allenatore dell’Under 23 juventina, tale Pirlo, poi chiamato a sostituire Sarri. Andrea s’è portato dietro – bravissimo – la prima idea che ha fatto onestamente la sua parte da difensore essendo costato meno, molto meno dell’infortunato De Ligt, praticamente il “rosso” del bilancio. Gianluca – felice rappresentante del new deal juventino insieme a Weston McKennie – s’è rivelato anche portafortuna, visto che mentre cercavamo di identificarlo meglio sul campo, la Juve andava in gol con Kulusevski, il ragazzo svedese suo già da mesi, che temevo perduto nel guazzabuglio creato da Dzeko e Suarez (passi per il primo, follìa il secondo che ha appena imparato a…mordere in italiano ma non potrà parlarlo a Torino) mentre sta trovando il suo posto a fianco di Ronaldo, felicemente in gol sennò s’arrabbia. Avevo scommesso su Kulusevski dieci mesi fa, ammirandolo in un Bologna-Parma; non sono solito sprecarmi in elogi per novizi, per Dejan feci un’eccezione, e mi cito con piacere: “La mia esperienza – scrivevo – giustifica l’ ammirazione di un ragazzo che ha un rapporto intimo con la palla, con gli spazi, con i compagni che lo assecondano in azioni visibilmente destinate al successo. Il gol segnato al Bologna è stato tanto bello che ha attutito la sofferenza del tifoso rossoblù”. Mi complimentai con D’Aversa, allora, che aveva completato il lavoro su Dejan iniziato da Gasperini. A proposito di D’Aversa, inspiegabilmente sparito, il Parma del debutto ha consentito al Napoli di ripresentarsi tale e quale l’ha ricostruito Gattuso dopo la misteriosa parentesi ancelottiana: il Carlo che conoscevo l’ho ritrovato a Liverpool con l’Everton partito a mille. Succede. E’ il bello del calcio. Bellissimo è Mertens, il gioioso sopravvissuto alle pazziate di De Laurentiis che però se lo tiene caro: iniziare un nuovo campionato con il solito gol del solito Mertens dà sicurezza al gruppo. In particolare a Insigne, ritrovato tosto e lucido e preciso come nei giorni migliori. L’Inter salta la “prima”, forse l’abile (rinato) Marotta sapeva già che Vidal sarebbe arrivato ieri. Merita attendere con curiosità il Milan, aspirante a un ruolo di protagonista dopo i miracoli post lockdown. Miracoli, modo di dire: buon lavoro di Pioli e di Ibra il Maestro e l’Archistar che hanno creato una squadra inesistente da anni. Va a esaminarlo il Bologna che se avesse lo spirito di Sinisa potrebbe espugnare San Siro. Ragazzi, è partito il campionato. E’ già una buona notizia. Buonissima la ripartenza di Diletta Leotta. Promettente il debutto fiorentino della Var di basso profilo. Prima di estinguersi. Ottima la prima di Pirlo. Eppoi viva gli stadi che hanno aperto le porte ai simbolici Mille, gli invitati anticipatori degli eserciti di tifosi pronti a scendere…in curva. Prima di cantar vittoria, però, sconfiggiamo la paura. Adelante, amico pallone. Con giudizio.

Traffico internazionale di droga, 14 arresti a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – La Polizia ha eseguito a Napoli un’ordinanza cautelare, nei confronti di 14 persone, accusate di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. Con lo stesso provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, auto, moto, conti correnti e quote societarie.
Le indagini sono state avviate dall’incendio sviluppatosi il 14 giugno 2018, all’interno di un bar a Napoli, gestito da una delle società riconducibili agli indagati.
Gli elementi raccolti hanno consentito di individuare un consolidato traffico di cocaina, importata dai Paesi Bassi, riferibile alla famiglia Bonavolta, parte del cartello camorristico Mazzarella.
Il quadro indiziario è costituito dalle intercettazioni e dai riscontri, arresti e sequestri di sostanza stupefacente e di somme di denaro.
In particolare l’arresto di uno dei corrieri, avvenuto l’11 aprile 2019, al rientro da un viaggio dall’Olanda per conto dell’organizzazione, trovato in possesso di circa 7 kg di cocaina ed il sequestro di una grossa somma di denaro, 557.410 euro, nei confronti di altri due corrieri, somma destinata all’acquisto di sostanza stupefacente e strettamente collegata ad uno degli innumerevoli viaggi organizzati per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.
Ulteriore riscontro è stato acquisito con il sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti del cognato di uno dei corrieri a causa di un debito, di 350 mila euro, per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.
(ITALPRESS).

Nuovi sbarchi a Lampedusa, Musumeci “Ho il dovere di intervenire”

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Due imbarcazioni con circa 30 persone a bordo sono arrivate questa mattina a Lampedusa nella zona di Capo Ponente. Le 60 persone sono state tratte in salvo dalla guardia di finanza e sono state trasportate all’hotspot dell’isola. Nella struttura ci sono più di 700 persone e altre imbarcazioni sono in arrivo.
Una trentina di migranti sono invece arrivati questa mattina a riva, presso la spiaggia di Fungiteddri, a Torre Salsa a Siculiana (Agrigento). Appena sbarcati sono scesi e si sono diretti, attraverso i sentieri della riserva naturale nell’entroterra, per raggiungere la strada statale 115.
Intanto il governatore della Sicilia Nello Musumeci lancia su facebook il nuovo allarme: “Oltre milleduecento (1256) presenze all’Hotspot di Lampedusa. Ancora ammassati, di nuovo. Lo Stato ha rivendicato in ogni sede la sua competenza, ma continua a non esercitarla fino in fondo”.
“Sono trascorsi molti giorni dalla mia ordinanza ed oggi posso serenamente dire che: alle parole non sono seguiti i fatti; che l’Europa non guarda alla Sicilia e al Mediterraneo; e che il governo nazionale preferisce polemizzare con il presidente eletto dai siciliani, piuttosto che avere l’umiltà di riconoscere ritardi e omissioni. Una cosa è certa: ho il dovere di intervenire. E niente e nessuno potrà intimidirmi o farmi desistere dal dovere di tutelare la salute di tutti” conclude Musumeci.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 17 nuovi positivi nelle Marche

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Nelle ultime 24 ore sono stati testati 550 tamponi: 420 nel percorso nuove diagnosi e 130 nel percorso guariti. Lo riferisce il Gores, Gruppo Operativo Emergenze Sanitarie (Gores) delle Marche.
I positivi sono 17 nel percorso nuove diagnosi: 6 in provincia di Ascoli Piceno, 3 in provincia di Fermo, 3 in provincia di Macerata, 2 in provincia di Ancona e 3 fuori regione. Questi casi comprendono 5 rientri dall’estero (Kosovo, Romania e Camerun), 6 contatti in ambito domestico, 3 soggetti sintomatici, 1 contatto stretto di caso positivo e 2 casi in fase di verifica.
(ITALPRESS).