ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è riunito questa sera con i ministri Speranza e De Micheli e in videocollegamento con i ministri Azzolina e Boccia, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli, per fare il punto sul primo giorno dell’anno scolastico caratterizzato dall’emergenza Covid-19. Si è preso atto, con soddisfazione, riferisce una nota della presidenza del Consiglio, che “la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie”.
Sono stati affrontati “tutti i vari nodi relativi all’organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico”. Sono stati aggiornati “i numeri del materiale sin qui distribuito: ad oggi sono state fornite gratuitamente 136 milioni di mascherine chirurgiche nelle scuole di tutta Italia e, inoltre, 445mila litri di gel igienizzante. Ogni giorno verrà assicurata la distribuzione gratuita di una mascherina chirurgica ad ogni studente. La distribuzione proseguirà con cadenza settimanale.
Lo sforzo compiuto è imponente e assicurerà le condizioni di sicurezza per tutti gli studenti. Anche la fornitura dei banchi monoposto e delle sedute innovative procede senza sosta. In dieci giorni sono stati messi a disposizione 200 mila banchi, pari alla stessa quantità che ordinariamente viene prodotta in Italia in un anno intero. Entro fine ottobre saranno distribuiti agli istituti scolastici 2 milioni di banchi monoposto e 400mila sedute innovative”. Per quanto riguarda il trasporto scolastico, le disposizioni sul riempimento dell’80% dei mezzi pubblici e le linee guida concordate con Regioni ed enti locali “hanno consentito di assicurare regolarmente il servizio e permesso di evitare situazioni di particolare criticità”.
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Palazzo Chigi, soddisfazione per riapertura scuola, affrontati i nodi
Scuola, Mattarella “Il Paese non si divida, è una prova per tutti”
VO’ EUGANEO (PADOVA) (ITALPRESS) – “Dobbiamo andare avanti, sapendo che con i sacrifici di oggi costruiamo il futuro. Conosco i ritardi le difficoltà, e so bene che vi saranno inevitabili polemiche, so anche che in atto vi sono risorse limitate, ma un paese non può dividersi sull’esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2020-2021 a Vò Euganeo. “Oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica, per tutti, nessuno escluso”, ha aggiunto.
“Oggi è un giorno importante, mai come in questa occasione ha il valore e significato di una ripartenza dell’intera società”, ha sottolineato il capo dello Stato, per il quale “la scuola serve anche a sconfiggere l’ignoranza con la conoscenza. La scuola, la cultura, il confronto sono antidoti al virus della violenza e dell’intolleranza che può infettare la comunità”.
“Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute, tutti dobbiamo essere responsabili. Una prova di responsabilità è chiesta anche a voi ragazzi e sono certo ne sarete all’altezza”, ha detto ancora Mattarella.
“Sono stati mesi duri per tutti, ma a subire le conseguenze più gravi del lockdown sono stati gli studenti con disabilità, per tanti di loro le rinunce hanno avuto un costo altissimo e di queste sofferenze si sono fatte carico le famiglie – ha spiegato il presidente -. Nella ripartenza della scuola l’attenzione a questi studenti deve essere inderogabile, a cominciare dalla assegnazione degli insegnanti di sostegno”.
“Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute, tutti dobbiamo essere responsabili. Una prova di responsabilità è chiesta anche a voi ragazzi e sono certo ne sarete all’altezza”, ha aggiunto Mattarella.
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Le utility diventeranno partner per la crescita dei territori
PALERMO (ITALPRESS) – Anche Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, partecipa alla prima Digital Business Week, l’iniziativa promossa dal Comune di Palermo, ideata e realizzata da Energia Media con il contributo di Palermo Mediterranea, Università degli Studi di Palermo, Utilitalia, Enea Smart Energy, e il supporto di Confcommercio Palermo, Gesap, Consorzio Arca, Digital Magics.
Un momento per aprire un dialogo attivo con attori non solo locali, ma anche nazionali e internazionali, mettere a sistema ambiti strategici solitamente considerati e gestiti “a silos”, e dare voce ai testimonial di segmenti diversi su tematiche da portare all’attenzione di soggetti nazionali e multinazionali, attraverso piani d’investimento, bisogni, desiderata, progetti in corso già finanziati o da finanziare.
Le utility, nello specifico, hanno assunto un ruolo strategico nella transizione economica in atto. Le indicazioni della UE (Green New Deal) spingono verso una transizione energetica imperniata sull’economia circolare. In quest’ottica le utility e le multiutility dovranno ridisegnare il proprio modello e perimetro di business trasformandosi in aziende industriali – e questo è in gran parte già avvenuto – e in “solution partner” al fianco di quelle aziende di produzione che vogliono adottare strategie circolari per territori smart e sostenibili.
“Quando parliamo di smart land e smart city non possiamo tacere dei ritardi che ancora il nostro Paese ha”, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. “Basta vedere alcuni numeri: l’attesa per un’autorizzazione di un impianto può arrivare fino a 8 anni; 21% è la percentuale di conferimento dei rifiuti in discarica, toccando punte del 70 % in alcune Regioni del Mezzogiorno; 47,9% è il tasso di dispersione di acqua nelle reti con punte di oltre il 60% in alcune aree del sud. La disomogeneità tra industrializzazione e infrastrutturazione tra Nord e Sud è uno dei gap da colmare e senza dubbio il Recovery Fund e i finanziamenti connessi possono rappresentare un’opportunità”.
Le Utility come Gruppo CAP hanno oggi l’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business accanto alle aziende industriali di tutti i settori produttivi, se e solo se, sapranno interpretare il loro ruolo di ponte tra industria e territorio, tra esigenze produttive e dinamiche di radicamento territoriale. Per questo uno dei modelli più interessanti è la rete di imprese che già in alcuni territori si sta sperimentando. La rete tra imprese riesce a garantire proprio la sinergia industriale, lo scambio di esperienze e la possibilità per le utility di divenire “fornitori di soluzioni integrate”, lasciando intatto e anzi rafforzando il dialogo con i territori, la rappresentanza locale, che caratterizza il tessuto dell’impresa di pubblica utilità in gran parte d’Italia e nel mezzogiorno.
“Siamo convinti, che iniziative come quella di questi giorni a Palermo indichi la giusta direzione di una collaborazione sempre più necessaria e non rimandabile”, conclude Russo.
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Scuola, Azzolina “Ci saranno difficoltà ma non dobbiamo avere paura”
VO’ EUGANEO (PADOVA) (ITALPRESS) – “Le avversità di questo viaggio mi hanno fatto pensare a Ulisse e al suo lungo peregrinare per tornare a Itaca, era stata presa d’assalto da persone che non volevano quella terra per amore ma solo per tornaconto personale. In questi mesi come Ulisse la comunità scolastica ha affrontato venti avversi, insidie e tempeste, la scuola come Itaca è diventata terreno di contesa, ma Ulisse alla fine ce l’ha fatta”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2020-2021 a Vò Euganeo.
“Ci saranno delle difficoltà, non potrebbe essere altrimenti, dobbiamo utilizzare questo momento per trovare uno spirito di condivisione e massima collaborazione. Ci saranno casi da gestire ma non dobbiamo avere paura, li affronteremo insieme”, ha sottolineato Azzolina, che ha aggiunto: “Fare ripartire la scuola era un imperativo morale, pur immaginando le difficoltà sappiamo che è un luogo di apprendimento, socialità e legalità. Oggi siamo chiamati a riappropriarci di tutto questo, coniugandolo con la sicurezza e la necessità di rispettare nuove regole, per fare in modo che la scuola sia un luogo di eccellenza non solo per imparare a diventare buoni cittadini ma anche per dimostrare di esserlo. Non abbiamo mai perso la speranza e l’abbiamo trasformata in azione”.
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Recovery Fund, la sfida per la crescita
Fitch ci dice che il Pil del nostro paese è previsto per fine anno a-10%, mentre per il 2021 ci sarà un rialzo al 5,4%. Il commento dell’economista Gianni Lepre.
sat/mrv/red
Ok in commissione a rendiconto 2019 e assestamento bilancio 2020-2022
ROMA (ITALPRESS) – Parere favorevole oggi in commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio a due proposte di legge regionale: “Rendiconto generale della regione Lazio per l’esercizio finanziario 2019” e “Assestamento delle previsioni di bilancio 2020 – 2022”. Entrambe erano all’esame della commissione e dovranno ora essere esaminate dall’Aula consiliare.
La prima proposta di legge, composta di 14 articoli, era già stata illustrata dall’assessore al Bilancio della regione Lazio in una precedente seduta; lo stesso assessore si è oggi limitato quindi a rispondere ad alcune osservazioni ricevute in commissione, anzitutto dicendo che si sta cercando di fare una ristrutturazione attraverso un tavolo tecnico dei 22 miliardi di debito, esposizione giudicata eccessiva da taluni; allo studio anche un rifinanziamento delle passività, da realizzarsi attraverso la Bei o Cdp, è stato aggiunto.
In ogni caso è stato fatto osservare dall’assessorato che il debito complessivo è, in parte, di funzionamento e che molti debiti sono stati pagati. La parte di debito relativa al finanziamento sarà ridiscussa con il Mef con richiesta di proroga dei termini. In un momento di difficoltà come quello causato dal Covid gli sforzi fatti dalla regione vanno tenuti in adeguata considerazione, secondo l’assessorato. Sul contenzioso, altro tema oggetto di rilievi in commissione, è in gran parte sanitario ma esistono dei fondi accantonati per coprirlo, e sono già a disposizione della Asl, ha replicato l’assessorato: in sede di assestamento ci saranno delle modifiche tecniche che ovvieranno a questo tipo di esigenze. Sui pignoramenti, che bloccano molte aziende sanitarie, come pure è stato fatto notare, è stata attivata una procedura più coattiva rispetto a quella adottata finora, onde accelerare le procedure, ha replicato l’assessorato. Anche altri i temi sollevati, come il trattamento di fine servizio, sul quale la competenza è dello stato ma in ogni caso è stata sospesa l’erogazione in attesa della pronuncia giurisdizionale, che è determinante ai fini della definizione della vicenda, ha replicato l’assessorato. Da verificare la vicenda delle mascherine, e quella dell’utilizzo della contabilità analitica da parte delle aziende sanitarie, secondo l’assessorato, che ha tenuto a sottolineare come ora i bilanci delle asl dovranno essere certificati.
Esaminata ed approvata, a seguire, la proposta di legge regionale concernente: “Assestamento delle previsioni di bilancio 2020 – 2022”. Si è svolta anzitutto la relazione dell’assessorato, in cui è stato evidenziato come questa proposta di legge disponga, l’assestamento delle previsioni di bilancio 2020-22, rideterminando, in conformità ai corrispondenti dati derivanti dal rendiconto 2019, i residui attivi e passivi, il fondo pluriennale vincolato di parte corrente e in conto capitale, il fondo crediti di dubbia esigibilità, l’avanzo di cassa e il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2019.
L’articolo 2 dispone la conferma per il 2020 del limite massimo dell’autorizzazione al ricorso al mercato finanziario per la contrazione di mutui o altre forme di indebitamento finalizzate a nuovi investimenti nella cifra di 461 milioni 130 mila euro circa (310 milioni per il 2021 e 260 milioni per il 2022). L’articolo 3 indica al comma 1 l’ammontare dello stato assestato di previsione delle entrate e delle spese, che è il seguente: 35 miliardi 160 milioni in termini di competenza e 32 miliardi 355 milioni in termini di cassa, per l’anno 2020; 30 miliardi 598 milioni, in termini di competenza, per il 2021 e 30 miliardi 644 milioni, sempre in termini di competenza, per il 2022. Invece al comma 2 si approvano gli allegati contenenti i dati assestati del bilancio di previsione per gli anni 2020-22.
L’articolo 4 istituisce, nel bilancio regionale 2020-22, il Fondo regionale recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”: si tratta di 36 milioni 836 mila euro per il 2020 derivanti dalla corrispondente riduzione della quota annuale del disavanzo di parte corrente: quest’ultima è raddoppiata la riduzione nel 2019, come ha fatto notare l’assessorato. Si tratta di risorse utilizzabili nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ha aggiunto l’assessorato, che ha precisato infine come si siano resi necessari due emendamenti tecnici dovuti alla parifica della Corte dei conti e che verranno presentati in Aula.
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Il 58% degli italiani farà una vacanza in autunno
ROMA (ITALPRESS) – Nonostante l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, per gli italiani “il desiderio di vacanza si prolunga fino all’autunno e le previsioni lasciano ben sperare: il 58% di italiani ha in programma infatti almeno un soggiorno in quel periodo”. Lo rivelano i dati Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e, stando alle previsioni, saranno “ancora vacanze al mare (57%) o in montagna (48%)”, ma si prevede anche “un ritorno alle città d’arte (42%)”. Tra gli altri tipi di soggiorni ci sono quelli enogastronomici (29%), al lago (29%) e alle terme (28%). Il 33% poi già pensa alle vacanze di Natale, per il 92% in Italia, in particolare in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania. All’estero, secondo l’Agenzia, “on the top il Nord Europa”. Enit ha intervistato oltre 4 mila persone nell’ultima settima di agosto (dal 24 al 30) per fare il punto sull’estate. E dal bilancio emerge che “il 41% degli italiani non ha potuto fare vacanza, mentre il 59% della popolazione ha effettuato almeno 1 periodo fuori casa: il 42% ha trascorso un periodo di vacanza mentre il 17% ha passato due o più periodi fuori dalla propria residenza”. In media le ferie sono durate 7 notti (il 34% soggiorni tra le 3 e le 6 notti, il 24% 1 o 2 notti, il 22% tra le 7 e le 10 notti ed il 20% oltre 10 notti).
“La maggior parte degli italiani è rimasto in patria nel 97% dei casi, preferendo destinazioni quali l’Emilia Romagna, la Puglia e la Sicilia, tutte sul podio del periodo scelte dal 9% dei vacanzieri italiani”, sottolinea l’Enit. Buone performance anche quelle della montagna con il Trentino Alto Adige (8%), ma anche la Toscana (8%), il Piemonte (7%) e la Lombardia (7%). All’estero (3%), gli italiani sono rimasti in Europa mediterranea (35%), in Nord Europa (24%) o nell’Est europeo (14%). In media una famiglia ha speso 850 euro per una vacanza e tre su dieci arrivano a spendere mille euro. La maggior parte degli italiani è andato infatti in vacanza in coppia (46%) o in famiglia con i figli (40%), mentre solo il 17% si è spostato con amici. Il 7% ha scelto la vacanza da solo.
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Coronavirus, 1.008 nuovi positivi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.008 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore, e 14 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.624. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 45.309 tamponi, per un totale di 9.863.427 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di lunedì 14 settembre. Il totale dei dimessi/guariti è di 213.950 (+316), mentre il totale degli attuali positivi è di 39.187 (+678). Attualmente sono 2.122 i ricoverati con sintomi, di questi 197 (+10) si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 36.868 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Lazio (181), Emilia-Romagna (127), Lombardia (125), Campania (90) e Sicilia (65).
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