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Reale Group, nel primo semestre utile in crescita

TORINO (ITALPRESS) – Il Cda di Reale Mutua di Assicurazioni ha approvato i risultati della semestrale, a livello sia di compagnia sia di gruppo, al 30 giugno. La grande incertezza causata dalla diffusione del Covid-19 ha inevitabilmente impattato sui ricavi di Reale Group, che chiude la semestrale con una diminuzione dei premi del -4,3% corrispondente a 2,5 miliardi di raccolta. Il Gruppo conferma la sua notevole solidità e resilienza con un utile complessivo di 95,6 milioni, in crescita del +27% in rapporto al primo semestre 2019 dove ammontava a 75,3 milioni, e un patrimonio netto di oltre 2,8 miliardi, che attesta il suo Solvency ratio a 261,3%. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo cresce dell’1,7%, attestandosi a 2,83 miliardi.
“Malgrado la straordinarietà dell’impatto generato dalla pandemia, Reale Group ha dimostrato una forte capacità di resilienza, confermando la propria solidità e affidabilità, tra le più elevate del mercato, e avvalorando le proprie scelte strategiche e il suo modello di business”, ha commentato Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua. “Il Gruppo ha affrontato questo delicato momento accelerando il processo di trasformazione e modernizzazione, già previsto nel piano strategico 2020-2022, e ha garantito la continuità operativa grazie al grande impegno, allo straordinario senso di appartenenza e alla rapidità di adattamento messi in campo da tutti i nostri dipendenti, agenti e intermediari che ringrazio di cuore. La pandemia – ha aggiunto – ha stravolto il nostro presente e ci riserva ancora grandi sfide per il futuro”.
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Incentivi statali per il fotovoltaico, scoperta maxi truffa da 40 mln

BARI (ITALPRESS) – Scoperta dalla guardia di finanza di Bari una maxi truffa da 40 milioni di euro negli incentivi statali per il fotovoltaico. Sequestrati 10 impianti e ingenti patrimoni illeciti. I reati contestati sono falso aggravato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonchè in relazione alla “responsabilità amministrativa da reato” delle società coinvolte.
Le indagini dell’operazione “Prometeo”, durate oltre 3 anni, hanno consentito di svelare “un complesso sistema di frode finalizzato alla indebita percezione degli incentivi economici alla produzione di energia elettrica derivante da fonte rinnovabile del tipo fotovoltaico”.
E’ emerso infatti che tra il 2008 e il 2011 importanti gruppi imprenditoriali del Nord e Centro Italia, supportati illecitamente da imprenditori della provincia di Bari e da pubblici funzionari, hanno realizzato nel territorio barese tre parchi fotovoltaici, simulandone la frammentazione, grazie alla produzione di atti pubblici ideologicamente falsi, in dieci impianti fotovoltaici contigui, ciascuno della potenza nominale inferiore alla soglia di 1 Mw, in modo tale da accedere al più agevole titolo autorizzativo della “denuncia di inizio attività” e da trarre in inganno il “Gestore del servizio energetico” e indurlo a corrispondere alle società coinvolte nelle indagini incentivi economici non spettanti, quantificati fino all’ottobre 2018 in circa 40 milioni di euro.
L’esecuzione del provvedimento ha interessato 17 centri del territorio nazionale, in cui hanno sede le società coinvolte o sono residenti i soggetti indagati, in Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo e ha visto impegnati 100 finanzieri.
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Blitz antidroga in quattro regioni, 37 indagati

MATERA (ITALPRESS) – Blitz antidroga dei carabinieri del Comando provinciale di Pisticci (Matera) che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari – emessa dal gip di Potenza su richiesta della locale Procura antimafia – nei confronti di
37 indagati ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il sodalizio criminale individuato opera su diversi comuni delle province di Matera e Potenza.
L’operazione – denominata “Narcos” e per la quale sono impegnati oltre 100 carabinieri con l’ausilio di unità cinofile e il
supporto di un elicottero – riguarda le province di Matera, Potenza, Mantova, Reggio Emilia, Treviso e Milano.
(ITALPRESS).

Primo Slam per Thiem, Zverev domato al quinto set agli Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una rimonta da autentico fuoriclasse. “La mia carriera è come questa finale: tanti alti e bassi, ma sono felice di come sia andata”. Dominic Thiem fotografa su Twitter il senso della sfida che l’ha reso il 150mo campione Slam, il 55mo allo Us Open, il secondo austriaco dopo Thomas Muster. In una finale-maratona durata oltre quattro ore, il 27enne, testa di serie numero 2 e terzo nel ranking Atp, ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev, in lacrime durante la premiazione, con il punteggio di 2-6 4-6 6-4 6-3 7-6(6), ottenendo l’ottavo successo in dieci confronti diretti con l’amico-rivale. Dopo i primi due set troppo dimessi per essere veri, in Thiem è scattato l’orgoglio. “E’ stato difficile continuare a crederci” ha detto l’austriaco, che ha ingranato la marcia e trionfato al quinto dopo oltre 4 ore di gioco, ‘vendicandò così la finale persa agli Australian Open contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic. Come Andre Agassi e Goran Ivanisevic, Thiem ha perso le prime tre finali Slam giocate e vinto la quarta dopo essere stato sotto di due set e di un break nel terzo. Erano sei anni, dal trionfo di Marin Cilic allo Us Open del 2014, che non si vedeva un nome nuovo nella lista dei vincitori dei major. Zverev, triste anche per l’assenza dei genitori entrambi positivi al Covid-19 prima del torneo, scoppia in lacrime durante il discorso alla premiazione. Lacrime di rabbia, di tensione da sfogare. Ma è in questi momenti che si misurano le ambizioni. E Zverev ne ha ancora tante.
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Covid, Boccia “Governo accanto a Sardegna”. Solinas “Noi sotto attacco”

ROMA (ITALPRESS) – Si accende la polemica tra Governo e Regione Sardegna, dopo la nuova ordinanza del governatore Solinas.
“Sulla Sardegna c’è tanta propaganda politica e le conseguenze rischiano di pagarle i cittadini sardi”, afferma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.
“Sui test la Regione Sardegna ha rifiutato diverse volte di sottoscrivere un accordo con la Protezione civile e il Ministero della Salute, rinviando senza motivi”, afferma. “Il Governo è sempre a totale disposizione della comunità sarda ma fare propaganda su un passaporto che non c’è, che non può esistere, è molto grave. Il passaporto sanitario non c’entra nulla con la reciprocità dei test in ingresso e in uscita che abbiamo più volte proposto e organizzato con la stessa regione Lazio. Quella proposta era semplicemente una richiesta di forte assistenza inoltrata al Ministro della Salute per la Sardegna e il Lazio per mettere in campo tutte le misure adeguate per prevenire e bloccare la diffusione del contagio. Peraltro avevamo proposto che l’iniziativa si estendesse anche ad altre Regioni con legami frequenti attraverso i porti per evitare assembramenti rischiosi”.
A Boccia replica Solinas: “Abbiamo subito dalla metà di Agosto un attacco politico e mediatico senza precedenti nei confronti della Sardegna da parte di Regioni del centrosinistra, che hanno creato un danno enorme all’immagine dell’Isola volendola rappresentare come epicentro della nuova ondata di Coronavirus. Ora – dice il Governatore sardo – ‘stranamentè lo stesso leitmotiv viene ripreso dal Ministro Boccia con una inaccettabile mistificazione della realtà. Basti vedere i numeri diffusi oggi dallo stesso Governo per smentire le sue parole e comprendere chi stia facendo propaganda sulla pelle dei sardi: su 1.458 nuovi casi in Italia, solo 33 sono segnalati in Sardegna mentre il Lazio e l’Emilia sono a 143 e la Campania a 122. E il problema saremmo noi? Boccia addirittura afferma che solo in Sardegna i protocolli nazionali non funzionerebbero ma dimentica di sottolineare che nel resto d’Italia stanno funzionando talmente meglio che ci sono 37.105 casi attuali contro i nostri 1.404, la cui genesi epidemiologica è interamente riconducibile a casi d’importazione o di ritorno”.
E continua: “L’indagine epidemiologica nazionale ha certificato che con il più basso indice di sieroprevalenza del Paese, pari a 0,3, fino a luglio la Sardegna non ha avuto circolazione virale. Avevamo chiesto di preservare questa situazione attraverso un sistema di controlli che il Governo non ha voluto accettare e in particolare il Ministro Boccia ha osteggiato in qualsiasi modo a favore di una riapertura senza filtri della circolazione di persone in tutto il territorio nazionale e dall’estero. Risultato: i grandi flussi turistici registrati in Sardegna, con oltre 10 milioni di presenze, hanno riportato il virus e favorito la sua diffusione, che abbiamo comunque affrontato in maniera ordinata e tempestiva con il nostro servizio sanitario regionale”.
“L’ordinanza non parla di alcun passaporto sanitario – chiarisce
ancora Solinas -. Anche questa volta è la propaganda di regime. Abbiamo assistito ad annunci di positivi in un camping dati a reti unificate prima ancora che fossero effettuati i test di
laboratorio, che hanno certificato l’esatto opposto. Si è creato
un caso nazionale su un noto locale della Costa Smeralda,
attribuendogli oltre 60 casi positivi mentre i dati ufficiali ci
dicono che erano 32 e soprattutto lascia sgomenti come tutta la
comunicazione si sia concentrata su questo mentre nelle stesse ore venivano registrati 133 casi positivi in una discoteca di Cervia. Stranezze di una propaganda geopoliticamente selettiva”.
(ITALPRESS).

Isola “Pista impegnativa, gestione gomme fondamentale”

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“Il primo Gran Premio della storia disputato al Mugello verrà ricordato a lungo dai tifosi per via delle sue tre partenze, un egual numero di safety car, i molti pneumatici utilizzati e i molti colpi di scena per tutta la durata della gara”. Così il responsabile F.1 e Car Racing della Pirelli, Mario Isola, al termine del Gp Toscana vinto da Lewis Hamilton. “Su una pista estremamente impegnativa per i pneumatici e con temperature elevate, Mercedes ha dominato dall’inizio alla fine, ma le strategie sono state chiaramente influenzate dagli eventi. L’elevato numero di incidenti ha anche lasciato molti detriti di carbonio sulla pista – ha aggiunto Isola -. La gestione delle ripartenze e quella dei pneumatici è stata fondamentale in questo lunghissimo pomeriggio. Tutti i piloti hanno fatto un lavoro fantastico nonostante l’enorme pressione, offrendo uno spettacolo imprevedibilmente emozionante per il secondo fine settimana consecutivo in Italia”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 1.458 nuovi casi e 7 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.458 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore, 7 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.610.
Eseguiti 72.143 tamponi, per un totale di 9.818.118 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di domenica 13 settembre. Il totale dei dimessi/guariti è di 213.634 (+443), mentre il totale degli attuali positivi è di 38.509(+1.006).
Attualmente sono 2.042 i ricoverati con sintomi, di questi 187 (+5) si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 36.280 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Lombardia (265), Emilia-Romagna (143) Lazio (143), Veneto (143) e Campania (122).
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Pogacar vince la 15^ tappa del Tour ma Roglic è sempre più in giallo

GRAND COLOMBIER (FRANCIA) (ITALPRESS) – Slovenia sempre più padrona del Tour de France 2020. Tadej Pogacar vince la 15esima tappa – 174,5 chilometri con partenza da Lione e arrivo sul Grand Colombier – davanti al connazionale Primoz Roglic, sempre più leader della classifica generale.
Una delle frazioni più dure dell’edizione numero 107 della corsa transalpina – con ben due GPM di prima categoria – finisce così nelle mani dello sloveno della UAE Team Emirates, con Richie Porte a chiudere il podio di giornata. Nairo Quintana (Team Arkea-Samsic) e Egan Bernal (Ineos) non tengono il ritmo del gruppo della maglia gialla staccandosi a circa 15 chilometri dal termine. Bernal, campione in carica, arriva al traguardo con 7’20” da Pogacar e dice virtualmente addio alle speranze di bis. Anche Quintana crolla nel finale, chiudendo diciottesimo a 3’50” dalla testa. A questo punto solo Pogacar, in ritardo di 40 secondi nella generale, sembra poter ostacolare Roglic. Domani ci sarà il secondo e ultimo giorno di riposo. Si ritorna a combattere martedì 15 settembre con la sedicesima tappa di 164 chilometri da La Tour-du-Pin a Villard-de-Lans: una frazione che potrebbe favorire le fughe prima della lunga salita nel finale alla vetta del Montèe de Saint-Nizier-du-Moucherotte. Il Tour de France si appresta a entrare nella settimana decisiva. 
(ITALPRESS).