VERONA (ITALPRESS) – La gamma Audi A4, in vista del 2021, può contare su motorizzazioni ancora più efficienti e performanti grazie all’estensione dell’omologazione WLTP 3.0, al rafforzamento dell’offerta mild-hybrid – oltre il 75% dei propulsori sono MHEV a 12 o 48 Volt – e a potenze più elevate. Ad allestimenti ampliati in materia di connettività e sicurezza si accompagna l’entrata a listino della nuova versione Identity Contrast, dedicata ad Audi A4 allroad quattro. Immutata rispetto al model year 2020 di Audi A4 Avant le rate da 299 euro al mese grazie al valore futuro garantito dei quattro anelli. Al termine del finanziamento, sostituzione, riscatto o restituzione dell’auto. Sino al 31 agosto, Audi Italia rimborsa le prime tre rate.
(ITALPRESS).
Per Audi A4 nuovo Model Year
Valorizzazione dei Beni culturali, accordo Comune Roma e Unindustria
ROMA (ITALPRESS) – Roma e Unindustria insieme per valorizzare, conservare e mantenere il patrimonio artistico, culturale e architettonico della Capitale. Il sindaco Virginia Raggi ed il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello, hanno firmato, nella Sala della Protomoteca, un protocollo d’intesa che permetterà agli associati industriali laziali di potere partecipare alla valorizzazione del patrimonio Unesco tramite iniziative di mecenatismo e sponsorizzazioni.
Unindustria si impegna a presentare proposte di sponsorizzazione di progetti e iniziative culturali e a promuovere, fra i propri associati, la ricerca di soggetti interessati a collaborare con Roma, tutto finalizzato alla realizzazione di interventi da parte della Sovrintendenza capitolina. Una collaborazione senza alcuna contropartita di natura economica ma con la possibilità di pubblicizzare con loghi e marchi.
“Oggi – ha sottolineato Raggi – siamo qui per annunciare una ulteriore collaborazione con Unindustria, che sperimentiamo sulla cultura a 360 gradi, in particolare per la manutenzione dei beni archeologici. Roma ha un patrimonio artistico e culturale immenso, il centro storico ha una superficie totale di 1.469 ettari e solo qui sono concentrate le nostre ricchezze, per questo la tutela e la conservazione richiede uno sforzo incessante”. “Non tutto è di competenza di Roma Capitale – ha proseguito la sindaca – ma ci rendiamo conto di quanta attenzione sia necessaria per mantenere questa mole di patrimonio. Più ci allontaniamo dalla data di costruzione e di queste opere più gli interventi necessitano di più riprese. Il ricorso a soggetti privati e mecenatismo, ci ha fatto capire che questa attività può essere svolta a livello strutturato. Con Unindustria abbiamo deciso di avviare questo percorso. Avere al nostro fianco un partner importante che raggruppa le grandi imprese della regione Lazio ci fa capire quanto sia importante la nostra ricchezza”.
“Roma è una città unica al mondo – ha ricordato Tortoriello – per la densità culturale e la bellezza che la caratterizzano. E’ una ricchezza che ci inorgoglisce, che contribuisce alla crescita del nostro Pil grazie al turismo che rappresenta il 13%. Lo spirito del protocollo nasce dalla considerazione che un tale patrimonio non può essere sostenuto soltanto dal pubblico ma deve esserci il contributo dei privati”. “Le imprese – ha aggiunto – hanno già in modo estremamente chiaro questo compito, basta guardare gli interventi sul Colosseo o la Fontana di Trevi. E’ un lavoro che il nostro vicepresidente, Giampaolo Letta, con la delega ai Beni culturali, con grande determinazione ha messo in piedi, con la grande attenzione, che il vicesindaco ha dato al percorso per la messa a punto di questo protocollo. E’ una sperimentazione, di due anni, l’inizio di un percorso, cominciato oltre due anni fa, e andare in buca è la dimostrazione della volontà e della determinazione”.
La Sovrintendenza capitolina avrà come prima responsabilità di redarre un elenco dei Beni culturali che hanno bisogno di interventi, in cui sono indicate consistenze, priorità ma anche i costi. Le schede sono presenti già sul sito della Sovrintendenza. A svelare un primo intervento, frutto del protocollo, Giampaolo Letta: “Ci stiamo concentrando su un progetto integrato su Villa Borghese, un luogo simbolo della Capitale, frequentato da tutti i quadranti della città. Il simbolo verde della nostra città è all’interno di essa sono presenti interventi con uno spettro molto ampio. Per questo pensiamo a un progetto integrato su più anni”.
(ITALPRESS).
Turismo organizzato, associazioni: “A settembre licenziamenti di massa”
ROMA (ITALPRESS) – Se il Governo non interverrà subito per il settore del turismo organizzato “a settembre” saranno inevitabili “chiusure e licenziamenti di massa”. A sottolinearlo sono Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, ASTOI Confindustria Viaggi e FTO Confcommercio. Le associazioni chiedono una “pronta risposta alle richieste di Tour Operator e Agenzie di Viaggi, le uniche aziende a essere rimaste fino ad oggi senza alcuna forma di aiuto”.
“Non c’è più tempo – affermano -. A settembre ci sarà la resa dei conti: molte aziende hanno già previsto di chiudere, molte altre lo faranno sicuramente nei mesi successivi. Migliaia di lavoratori e di famiglie verranno messi sul lastrico, andando comunque a gravare sulle casse dello Stato. E ciò rende ancora più incomprensibile i mancati aiuti a questo comparto”.
Se non arriveranno risposte urgenti, Aidit, ASTOI Confindustria Viaggi, Assoviaggi e FTO promuoveranno, fanno sapere, “una protesta senza precedenti che coinvolgerà tutto il settore”.
(ITALPRESS).
Gravina “Molto preoccupato per la prossima stagione”
ROMA (ITALPRESS) – “La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questo campionato. Sono molto ma molto preoccupato per la prossima stagione: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, intervenuto a “La politica nel pallone” su Rai Gr Parlamento. “La mia preoccupazione riguarda il protocollo attuale che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti. Credo sia impegnativo per le società e per gli stessi atleti. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese e bisogna continuare a tenerne conto – ha sottolineato il numero uno della Figc – ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori. Bisogna trovare delle altre soluzioni. Una volta accertata la negativizzazione del gruppo squadra – ha sottolineato Gravina proponendo una soluzione alternativa alle attuale regole – bisogna allentare i tamponi. Al riguardo aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sarà il nuovo protocollo da applicare, non dimenticando che il nostro mondo è impegnato anche a livello dilettantistico. E proprio qui corre la mia mente: non sappiamo ancora come e quando poter far partire tutte le competizioni”.
(ITALPRESS).
Povertà, un bando da 2 milioni per le famiglie più vulnerabili
MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo e Banco dell’energia, realtà non profit promossa da A2A, Fondazione ASM e Fondazione AEM, lanciano la terza edizione del bando Doniamo Energia, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti e iniziative a tutela delle famiglie a rischio povertà, a seguito dell’emergenza Covid-19. L’obiettivo è quello di alleviare e contrastare le nuove povertà e la vulnerabilità sociale.
“I bandi precedenti hanno permesso alle organizzazioni di Terzo Settore di svolgere un’azione efficace – afferma Giovanni Fosti, Presidente della Fondazione Cariplo -: nel 71% dei casi le condizioni delle famiglie sono migliorate. Oggi, mentre la crisi per alcune persone e per alcune famiglie sta diventando drammatica, abbiamo bisogno di continuare e migliorare su questa strada: si tratta di riconoscere che ci sono ingiustizie inaccettabili e di sviluppare azioni di contrasto alla povertà in grado di aiutare a migliorare la vita delle persone e delle famiglie. Il metodo di Fondazione Cariplo mette al centro la collaborazione: agire insieme ad altri soggetti per supportare le famiglie che stanno vivendo condizioni di fragilità, attivando le reti del territorio che più da vicino conoscono le situazioni e sono in grado entrare in relazione con le persone per aiutarle a costruire un futuro migliore”.
“Questa terza edizione del bando ‘Doniamo Energià prende il via in un momento straordinariamente difficile per il nostro Paese – dice Marco Patuano, Presidente di A2A e del Banco dell’energia onlus – molte famiglie si troveranno ad affrontare situazioni di difficoltà economica e sociale. Il nostro Gruppo, anche grazie ad iniziative come questa, ha la possibilità di fornire un contributo concreto per alleviare alcune situazioni di disagio”.
(ITALPRESS).
JUVE FORZA 9 MA CON IL CRUCCIO CHAMPIONS
E’ arrivato (finalmente…) il nono scudetto bianconero di fila e il presidente Andrea Agnelli pensa già al decimo per stabilire un record indelebile e in grado di cancellare certe delusioni…giudiziarie. Ma non crediamo che la Juventus stia dando la caccia al Tafea, squadra dell’isola di Vanuatu, nel Pacifico, che scudetti ne ha vinti 15, oppure al Lotohàapai del Tonga; nè alla Lincoln di Gibilterra o allo Skonto Riga della Lettonia che hanno fatto scorpacciate di titoli giocando nel cortile di casa, nel disinteresse generale. Sono numeri e nomi che abbiamo registrato, ma non abbiamo almanacchi di quelle nazioni lontane. Chissà se giocano qualitativamente lo stesso calcio: noi stiamo a contare i corner e teniamo anche la classifica dei sospiri…Ma considerando solo i campionati meno evanescenti di quelli citati, piuttosto interessante sarebbe far riferimento ai norvegesi del Ronsenborg (13 titoli) o ai croati della Dinamo Zagabria (11), oppure ai berlinesi della Dinamo (10), dopo aver raggiunto il Cska Sofia (9). I “quinquenni” della Juve (anni ’30), del Torino (con l’intermezzo dei Vigili del Fuoco La Spezia nel 1944) durante la seconda guerra mondiale e dell’Inter (anni 2000) sono – con rispetto parlando, s’intende – chincaglieria d’altri tempi, ormai.
Nella bacheca della Juventus del nuovo calcio ci sono nove scudetti di fila, un record difficilmente superabile nei campionati più attendibili, dove il Real Madrid ha infilato al massimo una serie di cinque successi, come il Porto, e il Bayern di Monaco otto. Eppure, nonostante tutti questi gioielli al sole, alcuni tifosi della Juve si lamentano. Non piaceva loro la gestione Allegri, non stravedono ora per Sarri (“Sto sulle scatole a qualcuno”), che è stato però confermato in occasione della vittoria sulla Lazio. Questi tifosi esigenti vorrebbero rivedere forse le piroette di Sivori, che segnava seduto a terra, oppure le divine punizioni di Michel Platini o quelle di Alex Del Piero, le prodezze di Zidane, chissà. Nemmeno di Ronaldo sono contenti, talvolta, che pure di gol ne segna e problemini ne risolve. Niente. Che fa fare avere la pancia piena… E che dovrebbero dire quelli che si affannano vanamente da nove anni per strappare lo scettro di mano alla Vecchia Signora? Il Milan dopo Berlusconi ha dimenticato le vittorie, come l’Inter del post Moratti-Mourinho, il Napoli senza Maradona ha raccolto solo briciole, le romane non vedono nulla dai tempi di Giulio Cesare.
Il nuovo Karma (destino) bianconero fa capire che non si può andare avanti così nel futuro: non si può vincere all’infinito perchè gli altri sono scarsi. Gli scontenti fanno riferimento al fatto che da Chiasso in poi (cioè fuori dai confini di Stato) la magna Juve non vince un ghello (una monetina), anche se vi arriva vicino. Esterofobia? Una difficile filosofia che non condividiamo perchè nella vita bisogna accontentarsi. Gli sceicchi, i petrolieri russi, i ricchi manovratori di capitali comprano il meglio e vincono perchè non hanno remore nè materiali, nè morali. Ma è come giocare con le carte truccate. Hanno istituito il fair play finanziario: alcuni sono stati capaci di dribblare tutti gli ostacoli, riuscendovi al meglio, anzi al peggio. Ma non vogliamo andare avanti su questa strada pericolosa. Hanno ragione quelli che sostengono che la Juve non ha avversari e per questo vince a mani basse? Ogni anno, all’inizio della stagione, gli esperti indicano almeno tre candidate al titolo. Dato che nella scorsa stagione Napoli (-11 punti rispetto alla Juve), Atalanta e Inter (-21) avevano in qualche modo tentato di insidiare i campioni, avevamo pensato che avrebbero dato loro fastidio. La Lazio era partita bene e poi si è liquefatta; Atalanta, Milan e Sassuolo si sono comportati ottimamente nel periodo del dopo Covid e l’Inter ha vissuto di alti e bassi.
La Juve praticamente ha compiuto la stessa galoppata di sempre: alcune brutte partite e sconfitte contro la Lazio, Napoli, Verona, Milan e Udinese. Ha segnato meno dell’Atalanta (95), ma più delle altre rispetto ai 70 gol dell’anno scorso; ha una delle più forti difese del campionato, ma ha subito più gol della passata stagione quando ne aveva presi 30. Inoltre ha in Ronaldo il goleador-principe con 31 gol (ma Immobile della Lazio ha fatto meglio: finora 34 reti). Higuain (36) non è irraggiungibile. CR7 l’anno scorso aveva fatto 21 gol. Buffon ha vinto dieci scudetti, Chiellini e Bonucci nove (uno con l’Inter) Insomma, la Juve non è una squadra scarsa o che vince per caso. I suoi nemici fanno il conto dei rigori. Ma come parlare di rigori, se appena una palla sbatte caso sul dito di un giocatore, l’arbitro indica il dischetto? Poi ci sono le maldicenze. La Juve ha vinto e non ci si può attaccare ai piccoli numeri: i grandi sono a suo favore. Ma bisogna crearsi un nemico per sopravvivere. A noi questo calcio non piace molto perchè ci sono troppe magagne, soggetti discutibili e regolamenti…volubili, ma dobbiamo ammettere che se la Juve vince sempre, vuol dire che si adatta a ogni circostanza. Ora il suo vero cruccio resta la Champions.
Quarta edizione del progetto HeraSolidale per ambiente e solidarietà
BOLOGNA (ITALPRESS) – Al via la quarta edizione di HeraSolidale, il progetto con cui i lavoratori del Gruppo Hera, l’azienda stessa e i clienti sostengono organizzazioni impegnate in progetti ambientali e di solidarietà, che crescono da cinque a sette. Nella scorsa edizione sono stati raccolti circa 370 mila euro, a cui si sono aggiunti i quasi 64 mila donati dai dipendenti della multiutility, in una edizione straordinaria di HeraSolidale, a favore dei servizi sanitari di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche. Visto il successo finora riscontrato dal progetto, la quarta sarà un’edizione ancora più lunga che durerà fino al 2022 per raggiungere insieme azienda, clienti e dipendenti ulteriori obiettivi di solidarietà.
Partecipando a HeraSolidale i lavoratori del Gruppo Hera possono effettuare una donazione attraverso un addebito mensile in busta paga oppure con il sistema di welfare aziendale Hextra. In parallelo, la multiutility si impegna a destinare al progetto 1 euro per ogni nuovo cliente acquisito da Hera Comm. Anche i nuovi clienti luce e gas di Hera Comm, a loro volta, possono partecipare a HeraSolidale scegliendo di destinare 1 euro ulteriore in fase di sottoscrizione di un’offerta a libero mercato a una delle organizzazioni coinvolte.
I progetti delle cinque organizzazioni scelte dai lavoratori sono: “Un donatore per tutti”, dell’Associazione Donatori Midollo Osseo; “Bimbi in ANT”, di Fondazione ANT; “Le speciali visite in ospedale dei Dottor Sogni”, della Fondazione Theodora Onlus;
“Un centro educativo-scolastico in Ghana”, della Comunità della Missione di don Bosco (CMB); “Un’istruzione per i bambini del Ciad”, di Unhcr. La nuova edizione, inoltre, è stata estesa a due ulteriori organizzazioni, scelte da Hera perchè attive nel settore della tutela dell’ambiente, in linea con i valori di Gruppo. “Salviamo i nostri mari dalla plastica”, di Marevivo Onluse e “Let’s green Madagascar!”, di Treedom Foundation Onlus.
(ITALPRESS).








