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Mattarella inaugurerà a Vò Euganeo il nuovo anno scolastico

VENEZIA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà il prossimo anno scolastico a Vò Euganeo, in Veneto, uno dei luoghi simbolo dell’epidemia di Covid-19 in Italia.
“Quella di Vò è una bella notizia, il presidente mi aveva informato”, ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel quotidiano punto stampa sui numeri del coronavirus.
“Sto portando avanti – ha continuato Zaia – il tema di un riconoscimento ufficiale e di peso: il presidente mi ha dato la totale disponibilità. E’ una bella decisione perchè andremo a Vò a inaugurare l’anno scolastico. Penso – ha aggiunto – che sia un bel riconoscimento per la storia sanitaria ed epidemiologica del Veneto ed è una forma di ringraziamento nei confronti dei sanitari e di tutti coloro che hanno lavorato. Vò è diventato un pò il paese simbolo”.
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Il 62,8% degli italiani non reputa le vacanze estive una priorità

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia riparte e gli italiani tentano di tornare a una – seppur ancor limitata – normalità. Ma il 62,8% non reputa prioritarie, in questo momento, le vacanze estive. Due italiani su cinque dichiarano tuttavia che quest’estate non rinunceranno alle vacanze, ancor più tra i residenti del Centro e del Sud e Isole, avvantaggiati da una maggior vicinanza alle località di mare. Nel nord del Paese, invece, si registra una maggior incertezza, dovuta anche a una situazione dei contagi ancora altalenante. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Reserch.
La maggior parte di coloro che andranno in vacanza si concederà da una a due settimane di relax, mentre l’8,6% prolungherà le ferie ben oltre le tre settimane. Chi può, quindi, non farà a meno di godersi un periodo di vacanza dopo il lungo lockdown e le restrizioni vissute a causa dell’emergenza Covid-19.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 03/06/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Axpo Italia e Pulsee official partner Italia Team ai Giochi di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – Primo accordo di sponsorizzazione post-Covid: Axpo Italia e Pulsee saranno al fianco dell’Italia Team per i Giochi di Tokyo in programma nell’estate 2021. La società energetica, quarta in Italia, a cui fa capo Pulsee, brand di fornitura di luce e gas completamente digitale, ha deciso di sostenere direttamente il Coni, siglando un accordo in qualità di official partner. La collaborazione prenderà il via il 12 giugno, in una giornata in cui si gioca la prima partita di Coppa Italia e riparte ufficialmente la sport nel nostro Paese mentre Axpo Italia festeggia proprio in questi giorni i suoi primi 20 anni in Italia. La partnership coprirà il periodo di avvicinamento ai Giochi di Tokyo 2020 e culminerà con l’evento a cinque cerchi. Durante i Giochi, inoltre, Axpo Italia e Pulsee sponsorizzeranno anche Casa Italia, quartier generale degli azzurri in Giappone. “Questa partnership è l’inizio di una nuova fase – ha sottolineato Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale – E’ il primo contratto di sponsorizzazione firmato dal Coni nel post Coronavirus ed è un importantissimo segnale di ripresa e speranza. Siamo orgogliosi di essere sostenuti da una società come Axpo Italia e mi auguro che questo sodalizio ci trasmetta tanta buona energia ed entusiasmo e sia di buon auspicio per guardare con maggior fiducia ad un futuro più sereno per tutto lo sport italiano affinchè possa raggiungere risultati sempre più importanti”. La partnership tra Axpo Italia e il Coni rafforza l’impegno da sempre della società energetica nel mondo dello sport in Italia. “Crediamo che lo sport sia una preziosa palestra di vita ed è per questo che abbiamo deciso di dare il via a questa grande partnership. Dedizione, tenacia e rispetto degli altri rappresentano infatti valori che cerchiamo di applicare costantemente nella nostra azienda, per crescere a livello personale e professionale”, ha sottolineato Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia. “L’alleanza con il Coni – ha aggiunto Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia – consolida l’impegno che abbiamo intrapreso da anni per promuovere lo sport. Il progetto ha una forte valenza cultuitalirale e, accompagnando la squadra olimpica italiana alle Olimpiadi e sostenendo il loro cammino, desideriamo avvicinarci ancora di più alla comunità. L’energia ci spinge ogni giorno a fare del nostro meglio, proprio come gli atleti”.
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Le imprese del settore idrico provano a ripartire dopo il lockdown

MILANO (ITALPRESS) – Cinquanta miliardi per aiutare il Paese a uscire dalla crisi, ma anche la richiesta di modifiche normative che agevolino l’operato delle aziende, “come la sospensione del Codice degli Appalti”. Alessandro Russo, vicepresidente di Utilitalia, nonchè presidente e amministratore delegato del Gruppo Cap, traccia – in una intervista all’Italpress – un bilancio dei difficili mesi passati per le imprese del settore idrico. Nel quartier generale del Gruppo CAP, alle porte di Milano, si respira una forte consapevolezza delle difficoltà attuali, ma anche un certo ottimismo in vista delle future sfide. Il punto di partenza è un ringraziamento: “per le maestranze – afferma Russo – che in questi mesi hanno continuato a garantire un servizio pubblico essenziale in condizioni di difficoltà oggettiva. Si è parlato poco delle persone che lavorano per fornire l’acqua potabile”.
“E’ anche grazie alle nostre imprese che in tutta Italia se non ci sono state carenze, non ci sono stati disservizi, che gli ospedali hanno continuato ad avere acqua di qualità – afferma Russo -. E l’acqua, in questo caso, non è solo un bene primario, ma anche un presidio di sanità, perchè da questo punto di vista porta sicurezza. E’ stato fatto un grande lavoro e, in questo contesto sicuramente complicato, ci portiamo la voglia e l’orgoglio di rappresentare un sistema che in questi mesi si è scoperto essere ancora più importante di quanto già non fosse considerato. Anche Gruppo CAP ha lavorato in condizioni di emergenza per garantire la continuità di un servizio che spesso viene sottovalutato”.
E sui provvedimenti del Governo sottolinea: “è stato fatto un lavoro importante che ha permesso di trovare risorse economiche soprattutto per le imprese in difficoltà e anche le imprese del settore idrico, che sono stabili per loro natura, hanno avuto la possibilità di accedere a agevolazioni come i fondi di integrazione salariale, che sicuramente ci hanno dato l’opportunità di gestire le difficoltà di questi mesi”.
“Noi, come Utilitalia, abbiamo detto al governo che siamo pronti a mettere in campo 50 miliardi di euro di investimenti – afferma Russo -. Questo vorrebbe dire far ripartire l’economia, o quantomeno dare il nostro contributo. Gli investimenti in Italia troppo spesso non si fanno per via delle normative, di leggi troppo lente che mettono in difficoltà aziende come le nostre nel portare avanti i propri obiettivi. Per cui non abbiamo chiesto al governo soldi, perchè a noi non servono, ma abbiamo chiesto norme, o meglio non-norme, qualcosa che ci aiuti ad agevolare il nostro lavoro, come ad esempio la sospensione del Codice degli Appalti. Ho notato con piacere che anche il lavoro fatto dal gruppo di esperti guidato dal dottor Colao avanza richieste che sono simili a quelle che la nostra associazione ha sollevato”.
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Ad aprile in aumento i prestiti e i depositi bancari

ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,4% sui dodici mesi, come in marzo. I prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,1% sui dodici mesi (1,7 in marzo) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,7% (1,5 nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono cresciuti del 6,8% sui dodici mesi (contro il 5,7 in marzo); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,0% sullo stesso periodo dell’anno precedente contro una riduzione del 4,9 in marzo. Le sofferenze sono diminuite dell’11,4% sui dodici mesi (in marzo la riduzione era stata dell’11,1%); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
I tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,76% (1,73 in marzo), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 6,58% (7,69 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,10% (1,05 in marzo), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,75%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,82%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36%, come in marzo.
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Niente Mugello nel 2020 per il motomondiale, cancellato il Gp d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Nella MotoGp 2020 non ci sarà spazio per il Mugello. Dopo l’iniziale rinvio, Fim, Irta e Dorna Sports annunciano in una nota la definitiva cancellazione per questa stagione del Gran Premio d’Italia. All’esordio in calendario nel 1976 e appuntamento fisso dal 1991, per la prima volta in quasi 30 anni l’Autodromo Internazionale del Mugello non vedrà sfrecciare i piloti del motomondiale. “Nonostante lo sforzo comune per trovare una soluzione pratica, l’impossibilità di ospitare un evento aperto agli spettatori e le difficoltà sorte a causa di questa situazione eccezionale non ci hanno permesso di trovare una nuova data per il Gran Premio d’Italia”, il rammarico di Paolo Poli, amministratore delegato del circuito del Mugello, che dà così appuntamento direttamente al 2021. Carmelo Ezpeleta confema che “purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione alle questioni logistiche e operative legate alla pandemia e al nuovo calendario che ci permettesse di fare tappa su questo circuito. E’ una grande perdita, il Mugello è una delle piste più belle al mondo e siamo molto orgogliosi di definirla la casa del Gran Premio d’Italia”.
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Al via nuovo progetto editoriale del Consorzio Parmigiano Reggiano

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – E’ online Scaglie (www.scaglie.it), il nuovo progetto editoriale del Consorzio Parmigiano Reggiano dedicato alla valorizzazione del territorio e della sua comunità. Un nuovo spazio, virtuale, per parlare di Parmigiano Reggiano ma anche di natura, biodiversità e ambiente, cucina e tradizioni, storia e cultura del territorio. I primi cinque contenuti, già online, sono tutti legati al tema dell'”Apertura”.
La presentazione di Scaglie è affidata all’editoriale del presidente Nicola Bertinelli, che ne spiega anche finalità e caratteristiche. C’è poi il racconto di una famiglia che ha realizzato il proprio sogno creando un caseificio dalle caratteristiche uniche nell’Appennino modenese. La parola passa poi a uno dei tantissimi veterinari impegnati a garantire il benessere nelle stalle dove si produce il latte per il Parmigiano Reggiano. Le telecamere di Scaglie sono anche entrate in un caseificio del parmense per raccontare con le immagini la storia della famiglia che lo gestisce. Si continua con un focus sulla figura della “rezdora” per poi lasciare spazio a Massimo Spigaroli, chef stellato e simbolo della cucina italiana nel mondo, per alcune riflessioni sulla gastronomia e sul territorio con un occhio di riguardo, va da sè, alla bassa parmense e al fiume Po. “Abbiamo scelto il nome Scaglie – spiega Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – perchè lega il progetto al nostro prodotto e perchè le scaglie sono tutte diverse così come tutte diverse sono le storie che messe insieme compongono il nostro universo unico, ricco e complesso. Se è vero – aggiunge Bertinelli – che il Parmigiano Reggiano è presente ogni giorno sulla tavola degli italiani e di molti altri cittadini del mondo, è altrettanto vero che i consumatori non conoscono cosa c’è dietro a quel pezzo di formaggio. Noi lo sappiamo bene, sappiamo che dietro quelle punte ci sono anni di lavoro senza mai un giorno di pausa, c’è il rispetto degli standard che rende il nostro prodotto unico al mondo”.
“Scaglie è un progetto di brand journalism – afferma Carlo Mangini, direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale del Consorzio – perchè attraverso le storie che racconteremo faremo inclusione e daremo voce alle persone che condividono e difendono i valori del Consorzio. Mostreremo a tutti quali sono i nostri valori e cosa rende unico il nostro territorio e il Parmigiano Reggiano”.
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Eni punta a tagliare al 2050 l’80% delle emissioni

ROMA (ITALPRESS) – “Gli ultimi dieci anni non sono stati facili ma siamo stati capaci di reagire. Ci paiono lontane e persino semplici la doppia crisi del 2008 e del 2010 e le recessioni conseguenti. Uscirne non sarà semplice, ma nulla lo è stato ultimamente. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ognuno siano importanti. E in Italia ci siamo comportati decisamente bene, dai medici alle autorità, dai cittadini alle imprese. In una grande azienda tutto è fatto di piccoli comportamenti ma tutto deve essere programmato”. Così l’Ad di Eni Claudio Descalzi, in un’intervista al Corriere della Sera.
Poi, spiega che “nel 2015 abbiamo immaginato che in un Paese che non produce risorse primarie sarebbe stato un plus trasformare i rifiuti urbani in olio combustibile decarbonizzato, in biocarburante. Come pure le plastiche, polimeri complessi, in idrogeno o metanolo. Se ci apprestiamo ad avere impianti per assorbire rifiuti organici di 6 milioni di persone trasformandoli è perchè abbiamo anticipato i cambiamenti”. Quindi prodotti decarbonizzati, senza C02, che “saremo in grado di produrre catturando la C02 e stoccandola in giacimenti esauriti. Quello che facciamo con il gas da 70 anni e che la Norvegia fa da 10 con la C02 appunto. Si tratta di fornire prodotti come il biometano decarbonizzato che arriva dai biogas dell’agricoltura, e poi tutta la parte di biomasse digitali, grassi animali invece del petrolio”. Ma, aggiunge Descalzi, “adesso cambiamo ancora. Se vogliamo come ci siamo impegnati a tagliare dell’80% le emissioni assolute nette entro il 2050, abbiamo bisogno di un vestito diverso”. Ecco perchè “ricerca ed esplorazione rimarranno, ma dal 2025 la produzione diminuirà progressivamente, con una incidenza sempre maggiore del gas naturale, la più pulita delle fonti fossili, e sempre minore del petrolio”.
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