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Coronavirus, Speranza “Battaglia non è ancora vinta, serve prudenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è ancora finita, il virus circola ma grazie alle cose che abbiamo fatto in queste settimane, grazie ai comportamenti degli italiani e alle misure del governo e delle regioni abbiamo un quadro epidemiologico sicuramente migliore”. Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel giorno della riapertura dei confini regionali. “Bisogna procedere con cautela e prudenza e le regole che abbiamo imparato in queste settimane dobbiamo continuare a seguirle, perchè sono la chiave per la battaglia contro il Covid. Il virus – aggiunge – è ancora molto pericoloso. Noi abbiamo fatto scelte drastiche e gli uomini e le donne di questo paese hanno fatto sacrifici enormi. è stato fatto un pezzo di strada importante ma la battaglia ancora non è vinta. Dobbiamo continuare a lavorare sulla prudenza fino a quando non ci sarà la scoperta di un vaccino che ci consentirà, finalmente, di vincere questa battaglia. Fino ad allora avremo bisogno della massima attenzione e cautela”, conclude il ministro.
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Dieci anni di Atalanta targata Percassi “Obiettivo resta la salvezza”

BERGAMO (ITALPRESS) – Dieci anni di successi e di crescita costante per un’Atalanta capace di diventare una big anche in Europa. Antonio Percassi festeggia il suo decennale nella seconda esperienza da numero uno del club nerazzurro, dopo quella vissuta dal 1990 ad inizio 1994, con una video-intervista all’interno del Gewiss Stadium e pubblicata sul canale You Tube degli orobici. “Sono stati dieci anni inimmaginabili per come sono andate le cose, siamo partiti dalla B per arrivare alla Champions, è stato incredibile – spiega Percassi – Per noi era importante rilanciare l’azienda Atlanta, credo che abbiamo fatto un buon lavoro: siamo andati anche oltre le previsioni, arrivare in Champions è stato il non plus ultra”. Nonostante i risultati ottenuti, il presidente del club lombardo predica umiltà: “Ogni anno ripeto che il primo obiettivo da raggiungere è la permanenza nella categoria. Ce l’abbiamo fata per nove anni, adesso ci apprestiamo al decimo anno: credo sia un sogno che si è avverato e siamo soddisfatti. Abbiamo fatto un grande passo in avanti”. Percassi svela anche la partita che più gli è rimasta nel cuore: “Il massimo della gioia è stata la vittoria in trasferta contro lo Shakhtar che è valsa la qualificazione (agli ottavi di Champions, ndr). Così come il secondo tempo a Milano contro il Manchester City, da cui abbiamo tutto da imparare: ricordo la furbizia nel fermare il gioco dieci minuti dopo l’espulsione del portiere. Sono momenti che fanno crescere un club”. Ma anche in Serie A, sottolinea con orgoglio Percassi, “abbiamo fatto partite straordinarie, anche qeust’anno con il Milan e contro l’Inter a San Siro, dove meritavamo di vincere. E poi, abbiamo battuto la Juve in casa in Coppa Italia. Al di là dei risultati, però, conta il gioco espresso dalla squadra”.
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Riciclaggio ed estorsioni ai locali del centro di Roma, 9 misure

ROMA (ITALPRESS) – Società create per riciclare denaro ed estorsioni a locali del centro di Roma. Con l’operazione “Pianeta Italia”, la Squadra mobile – coordinata dalla Dda capitolina – ha eseguito nove provvedimenti cautelari emessi dal Gip a carico di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso, di estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio.
Sequestrate dalla polizia alcune società e circa 480 mila euro.
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Droga ed estorsioni, 23 arresti tra Frosinone, Napoli e Roma

FROSINONE (ITALPRESS) – Operazione dei carabinieri di Frosinone che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal gip su richiesta della locale Procura – nei confronti di 23 persone, di cui 6 ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione, acquisto, trasporto e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.
L’indagine, che trae origine dalla denuncia per usura sporta da un imprenditore del luogo che, risultata non veritiera (l’uomo è tra i destinatari del provvedimento di custodia in carcere), ha consentito di portare alla luce un giro di spaccio e di sostanze stupefacenti – in genere di hashish e marijuana, ma anche cocaina – da parte degli indagati, di origine italiana e albanese, che interessa le province di Frosinone, Napoli e Roma: la droga acquistata, anche in quantitativi all’ordine di chilogrammi, veniva confezionata in singole dosi per essere ceduta ai numerosi assuntori, per un giro di oltre 300mila euro e un volume di stupefacente movimentato di circa 25 kg.
Nel corso delle indagini sono state già arrestate 7 persone in flagranza, 5 deferite in stato di libertà e 10 assuntori segnalati all’Autorità amministrativa. Sequestrati inoltre 15mila euro in contanti e circa 7 kg di sostanza stupefacente (cocaina, hashish e marijuana).
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Tardelli “Una ripresa piena di dubbi, nel calcio troppi litigi”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi ama il calcio è contento, ma è una ripresa piena di dubbi: dall’applicazione del protocollo, al destino della Serie B e della C, di cui quasi non si parla. Riusciranno ad applicarlo? Sarà sicuro per loro come per i giocatori di A? Siamo sotto lo stellone della fortuna: speriamo ci protegga”. A rivelare un pò di scetticismo sulla ripresa del campionato è Marco Tardelli, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, candidato alla presidenza dell’Aic. “E’ troppo poco affidarsi alla fortuna? Non solo a quella, ovviamente: qualcosa si è fatto per la sicurezza e la salute dei calciatori, ma non basta per avere certezze – spiega a ‘La Gazzetta dello Sport’ il 65enne ex allenatore della Nazionale under 21 e dell’Inter, campione del mondo a Spagna 1982 – Per fare di più servirebbe il vaccino. Diciamo che si sta facendo tutto il possibile perchè i giocatori siano costantemente controllati, protetti, in sicurezza”. In tanti pensano che si faccia più per i calciatori che per la gente comune: “Ci sono distonie, ma questa non è colpa dei calciatori: per ricominciare a giocare bisogna fare il più possibile. Purtroppo da quarant’anni c’è un sistema che considera i calciatori come ricchi e viziati e in tutta questa emergenza mi sembra siano stati lasciati un pò soli. Sono state fatte delle lotte, ma non quelle giuste: in campo ci vanno loro, sono loro quelli che rischiano. E vogliamo parlare di chi ha il contratto in scadenza a giugno e ora deve rincorrere accordi individuali per giocare? Si è parlato molto meno di questo che degli orari delle partite”. Si è litigato troppo per riprendere il prima (e il meglio) possibile: “Sì, molto. Ed è passato molto tempo: sembrava che il traguardo fosse sempre dietro l’angolo e invece non si arrivava mai. Ognuno ha cercato di coltivare il proprio orticello e alla gente questo ha dato molto fastidio: tanti tifosi non avrebbero voluto ricominciare”.
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Coronavirus, un nuovo caso a San Marino

I casi COVID-19 (positivi a test molecolare) registrati complessivamente a San Marino dall’inizio della infezione ad oggi sono 672.
Di questi casi, attualmente positivi in osservazione sanitaria sono 246, i deceduti 42, i guariti 384. L’andamento riferito all’infezione nella giornata di ieri (I giugno) evidenzia: 1 nuovo positivo, 0 deceduti, 25 guariti.
Tra le persone positive, 3 sono ricoverate all’Ospedale di San Marino, di cui: 1 in terapia intensiva, 2 in isolamento, un dimesso. Sono invece 243 le persone positive al test molecolare in isolamento al proprio domicilio.
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Floyd. Fifa “Proteste giocatori meritano applausi non sanzioni”

ZURIGO (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Altro che sanzioni! Solo applausi. La Fifa scende in campo per difendere quei giocatori che in questi giorni hanno ricordato George Floyd, schierandosi apertamente contro il razzismo, magari prendendosi anche il cartellino giallo come è successo a Sancho, giocatore del Borussia Dortmund che dopo un gol si è tolto la maglia per mostrare la scritta che aveva sulla t-shirt che portava sotto: “Justice for George Floyd”. In Bundesliga anche Marcus Thuram, inginocchiandosi dopo un gol, ha ricordato il 46enne ucciso a Minneapolis e in questi giorni la Federazione tedesca ha deciso di intervenire, chiedendo ai calciatori di rispettare i regolamenti, minacciando sanzioni. “La Fifa capisce perfettamente la profondità dei sentimenti e le preoccupazioni espresse da molti calciatori per le circostanze che hanno portato alla tragica morte di George Floyd – sottolinea una nota -. La Fifa ribadisce la propria opposizione a ogni forma di razzismo e discriminazione, per questo motivo ha recentemente modificato le proprie norme disciplinari con l’obiettivo di sradicare certi tipi di comportamenti. Inoltre la Fifa ha promosso numerose campagne contro il razzismo, inviando messaggi contro questo flagello durante le partite sotto la propria organizzazione. Applicare le regole del gioco approvate dall’Ifab spetta agli organizzatori delle rispettive competizioni che devono usare il buonsenso e tenere in considerazione il contesto che circonda gli eventi”, ha aggiunto la Fifa che poi passa direttamente la palla al presidente Gianni Infantino. “Per chiarire qualsiasi possibile ambiguità, nelle competizioni Fifa, le recenti proteste dei giocatori durante le partite della Bundesliga avrebbero meritato un applauso e mai nessun tipo di sanzione – dice il numero 1 del calcio mondiale -. Dobbiamo tutti dire di no a qualsiasi forma di razzismo e discriminazione. Dobbiamo tutti dire no alla violenza in tutte le sue forme”.
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Coronavirus, stop ingresso nel Lazio per chi ha febbre a 37,5

ROMA (ITALPRESS) – Non è consentito l’ingresso nel Lazio nè lo spostamento sul territorio regionale alle persone con febbre superiore ai 37,5° C o che siano state sottoposte a sorveglianza sanitaria in isolamento fiduciario e bisognerà misurare la temperatura ai passeggeri su aerei, treni e navi. E’ quanto prevede l’ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Secondo il provvedimento, non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della regione ai soggetti “con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C)” che “devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante” e ai “soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario”. L’ordinanza prevede anche che i vettori e gli armatori “del trasporto interregionale di linea aereo, marittimo e ferroviario, per gli ingressi dedicati ai treni AV e IC”, provvedano “alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri all’imbarco” e che eventualmente lo vietino “in caso di stato febbrile maggiore di 37,5°C”.
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