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Pisano “In 500mila hanno scaricato app Immuni in 24 ore”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo 24 ore abbiamo già avuto 500mila download, questo significa che l’applicazione è stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l’utilità”. Lo ha detto la ministra per l’Innovazione Paola Pisano al Tg1 a proposito della App Immuni. “I cittadini ne hanno compreso l’utilità”. “Siamo il primo grande paese in Europa – prosegue – tra i primi al mondo, ‘Immunì è stata sviluppata nel pieno rispetto della privacy”.
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E’ morto Roberto Gervaso

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 82 anni lo scrittore e giornalista Roberto Gervaso. Nato a Roma, incomincia l’attività giornalistica nel 1960 al Corriere della Sera, presentato da Indro Montanelli. Da Milano ottiene il trasferimento a Roma, dove proseguirà la sua carriera professionale.
Tra gli anni sessanta e settanta firma, insieme con Montanelli, i sei volumi dal 3º all’8º della Storia d’Italia, acquisendo grande notorietà. Negli anni settanta lascia il Corriere della Sera; collabora ad altri giornali, lavora in radio e in televisione. Come commentatore politico, a partire dal 1996 e ininterrottamente fino al 2006, conduce il programma Peste e Corna e… Gocce di storia, andato in onda dal lunedì al venerdì alle 7:30 su Retequattro. La notizia della scomparsa di Roberto Gervaso è stata data dalla figlia Veronica, giornalista, in un tweet: “Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto – scrive – E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia. Sono sicura che racconterai i tuoi splendidi aforismi anche lassù. Io ti porterò sempre con me. Addio”.
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GODIAMOCI LA LIBERTA’ RITROVATA CON GIUDIZIO

La compostezza di Sergio Mattarella a Codogno – si vede un uomo che non va cercando simpatia – non è una solenne lezione ma un ottimo suggerimento per i tanti di noi ancora isolati che non sentono l’impellente necessità ma la voglia sì di correre in piazza o verso assembramenti che non riguardino solo i cosiddetti congiunti. Per ritrovare la vita sociale mortificata dalla distanza. Mentre i bollettini continuano a produrre vittime del Coronavirus negli assembramenti e dintorni trovo non scandalose ma inopportune certe feste da spiaggia, adunate da riviera, picnic screanzati. Cantare, ballare, perchè no? Godiamoci la libertà ritrovata, ma con giudizio. Ci vorrebbe un galateo del dopo lockdown ma vedo che i media in genere preferiscono considerare segnali di vita ritrovata le risse politiche e le cattiverie campanilistiche. Ci pensi, qualcuno, magari non nelle numerose task force create – io dico – per valorizzare personalità di facciata insieme a parenti, amici, conoscenti, clientes, giannizzeri, servitorelli. Li solleciti il versante educativo – non noioso, per carità- dei mezzibusti televisivi. Mi manca Donna Letizia, ad esempio, che avrebbe avuto suggerimenti di buona educazione, e anche di Bon Ton, come suggerisce la raffinata Lina Sotis.
Nel mio campo (sportivo) ad esempio porrei alcuni limiti di buon gusto e di creanza. Ho già detto di un calciomercato che non gridi centinaia di milioni al vento mentre milioni di italiani cercano di avere quei seicento euro o anche un piatto di pasta alla mensa benefica. Meditate, buffoni di stagione, meditate. E voi, campioni del pallone (ma anche di ogni sport) sollecitate i vostri procuratori perchè svolgano trattative riservate (dicono che Wanda Nara ha fatto un colpaccio per il suo Maurito, ma non l’ha detto lei, solitamente ciarliera, l’hanno strillato i media che dovrebbero invece dare loro sì lezioni di continenza). E ancora vorrei tanto – non parlo per me solo – che una certa riservatezza riguardasse soprattutto gli infortuni dei calciatori.
Non vi sembra di pessimo gusto il celebratissimo malessere muscolare di Ibrahimovic e Baselli in un Paese che è diventato una valle di lacrime? E non vi sembra stupido – mi contengo – dire e scrivere delle erculee fatiche che andranno ad affrontare i nostri eroi dal 13 giugno ad agosto, dopo mesi di sosta e di riposo, mentre proprio il lavoro – che manca, o è sfruttamento – è il più drammatico tema del giorno? Il Demagogo che è in me non sopporta le bizze di Balotelli da quattrocentomila euro o i pianti dei procuratori per Lautaro, Cavani, Mertens e altri “figurini” milionari, mentre Uber fa correre in città i rider a tre euro a botta. Mi fermo, non oso pensare ad altre malefiche fantasie da grancassa.
Sono benevolmente curioso di conoscere quel che Ciccio Caputo del Sassuolo – un uomo in gamba – ha annunciato: “Cercherò di fare gol, come sempre, ma sto studiando una forma di entusiasmo particolare”. Come tempo pretende. Suggerirei un buon pensiero, una giaculatoria e un sorriso.

Coronavirus, 318 nuovi casi e 55 decessi

ROMA (ITALPRESS) – A oggi, 2 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.515, con un incremento rispetto a ieri di 318 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 39.893, con una decrescita di 1.474 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 408 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 16 pazienti rispetto a ieri.
5.916 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 183 pazienti rispetto a ieri.
33.569 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 55 e portano il totale a 33.530. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.092, con un incremento di 1.737 persone rispetto a ieri.
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Aspettando con ansia una (vera) fase nuova

Nessuno può negare che i periodi infecondi per la cultura e le arti, per le grandi realizzazioni della tecnica, delle infrastrutture, della architettura, della economia, corrispondano ai tempi in cui l’uomo perde la cognizione di se stesso, della sua identità, della sua storia, del suo legame con il Creatore. Ad esempio, guardiamo con profondità e attenzione a questo ultimo ventennio italiano. Non sono state realizzate grandi opere infrastrutturali, e addirittura si sono trascurate persino quelle costruite in altre epoche nelle necessarie manutenzioni; non si è manifestato un sufficiente rinnovamento nelle numerose arti; le attività economiche e produttive sono indietreggiate a causa del difficoltoso ricambio delle leadership; le tradizioni ed i principi della nostra spiritualità, spina dorsale di ogni popolo, sono vacillanti e privi di sufficienti custodi coraggiosi ed ispirati; la democrazia è alimentata da tossiche contrapposizioni che trascendono i bisogni delle persone. Insomma, per ora, non abbiamo ancora segni che annunciano una fase (che aspettiamo con grande speranza) di ‘riinizio’ che come è sempre accaduto nella storia dell’uomo, si avvera quando ci si riconcilia con il Creatore. Quando questo avviene, l’uomo forte dello spirito che lo spinge verso il superamento del suo stato, supera ogni ostacolo, viene pervaso da una tale volontà ed intelligenza da ottenere l’ingegno da cui nascono quelle meravigliose realizzazioni che trasmettono alla ruota della storia l’energia per girare vorticosamente. In questi giorni mi sono trovato a rileggere l’avvincente storia riguardante la cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze, che proprio quest’anno commemora i sei secoli dall’inizio dei lavori di costruzione.

Ebbene quella cupola, per le conoscenze tecniche di quel tempo, non poteva stare fisicamente in piedi; ma Brunelleschi, ispirato fortemente dai primi segni di rinnovamento dello spirito di quel tempo, la realizzò edificando un’opera ancora non eguagliata per qualità architettoniche ed ingegneristiche, che nel passare dei secoli nessuno più ha osato sfidare. Ancora adesso i tecnici più ardimentosi del mondo che costruiscono opere analoghe tra le più moderne del mondo, si inchinano alle soluzioni trovate dal genio fiorentino che attraverso vari accorgimenti giunse a dare alla cupola un equilibrio fisico in modo che si reggesse esclusivamente con la sua stessa capacità ‘autoportante‘ del peso. Ebbene, a distanza di tanti secoli, viene ancora studiata per trovare spunti per le attuali moderne realizzazioni. La prodigiosa costruzione di Filippo Brunelleschi infatti, fu senza dubbio il primo più importante segno del risveglio culturale e morale italico, che culminò nel rinascimento italiano che ha ispirato ogni civiltà nel mondo impegnata alla esaltazione dell’ingegno umano.

Ma ritornando a noi, a questo infecondo tempo; quando potremo di nuovo scorgere i segni di una fase nuova della nostra storia che tanti di noi attendono con speranza? Penso che la ruota della nostra storia tornerà a girare quando avremo più coraggio, quando ci ispireremo alle nostre migliori tradizioni, quando sostituiremo il recriminare con la collaborazione e pace con gli altri, quando sapremo sostituire la paura con la speranza, quando abbandoneremo idolatria delle cose futili e invece riporremo pienamente fiducia nello spirito del Creatore. L’Italia, per rigenerarsi, avrà bisogno di ritrovare se stessa.

Coronavirus, Cavallaro (Cisal): “Riforme o futuro peggio del presente”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Bisogna ripartire da qui. Dal lavoro appunto”. Lo ha detto a RaiNews24 il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro.
“Oggi festeggiamo la festa della Repubblica – ha aggiunto – sottolineando il primo articolo della nostra Costituzione. Parlare di ciò che è stato fatto ormai non ha più senso. Bisogna guardare al prossimo futuro. Quello che l’organizzazione internazionale del lavoro stima in 25 milioni di disoccupati. Quello che partirà dopo che finiranno cassa integrazione e stop ai licenziamenti. Si poteva e si doveva, probabilmente, fare meglio e più in fretta ma ora è tempo di pensare a fare quelle riforme che di cui l’Italia aveva già bisogno prima dell’emergenza Coronavirus e bisogna farlo – ha rimarcato – coinvolgendo tutte le parti interessate e non trincerandosi in una sorta di circuito chiuso. Penso – ha aggiunto – al fisco, alla pubblica amministrazione, alle pensioni. Investimenti – ha concluso Cavallaro – per sburocratizzare la macchina amministrativa e stimolare, con norme snelle e precise, una veloce ripartenza dell’occupazione”.
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Coronavirus, Kerry Kennedy: “Italia esempio per il mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il nuovo Presidente Stefano Lucchini, stiamo facendo davvero tanto. Forniamo aiuto, alloggi e servizi ai bisognosi. La nostra sede di Firenze è stata usata per ospitare medici e infermieri. Prossimamente lavoreremo a Roma, per aiutare a testare bambini, famiglie e infermieri e supportare la ricerca contro il coronavirus. A Milano collaboreremo con le ONG per aiutare i bisognosi. La collaborazione tra donatori americani e italiani è stata e sarà fondamentale”. A dirlo in una intervista ad “Amica” è Kerry Kennedy, presidente della fondazione RFK Human Rights che ha aiutato e sostenuto l’Italia durante la pandemia da coronavirus.
Nipote del Presidente JFK e figlia del senatore Robert Kennedy, con la sua Fondazione Kennedy (RFK Human Rights Italia) è stata vicina all’Italia nei mesi più difficili della pandemia.
La Fondazione ha consegnato alla Croce Rossa di Firenze un’ambulanza a bio-contenimento. E poi aiutando i più bisognosi e collaborando a Firenze con la CRI, e a Roma con l’Ospedale Bambino Gesù. Il fondo di emergenza aperto dalla Fondazione Kennedy ha raccolto circa 500mila euro, unendo donatori americani e italiani.
“Ero in Lombardia a gennaio, quando tutti iniziammo a sentire del virus che allora era ancora lontano, a Wuhan”, afferma nell’intervista Kerry Kennedy. “Gli italiani nelle settimane successive sono stati un esempio: il governo, i privati e i singoli cittadini si sono uniti per garantire chi era in prima linea. La nostra vita è cambiata, ma lo spirito del popolo italiano è diventato un esempio nel mondo. Un esempio importantissimo, quando il coronavirus è arrivato a New York e si è diffuso negli USA”.
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Otto gare di Formula 1 in Europa tra luglio e settembre, Monza il 6/9

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il rinvio per l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19, la Formula 1 scalda i motori in vista della nuova, e ridotta, stagione. E’ stato infatti ufficializzato oggi un calendario di otto gare che si terranno in Europa tra luglio e settembre prossimi. Le prove si disputeranno sui circuiti di Spielberg (Austria) il 5 e 12 luglio, di Budapest (Ungheria) il 19 luglio, di Silverstone (Gran Bretagna) il 2 e 9 agosto, di Barcellona (Spagna) il 16 agosto, di Spa (Belgio) il 30 agosto e di Monza (Italia) il 6 settembre.
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