Senza categoria

Panetta “Vicino il taglio dei tassi”, cade il tabù della spirale salari-prezzi

0

ROMA (ITALPRESS) – “Si sta rapidamente avvicinando il momento di un’inversione di rotta nell’orientamento della politica monetaria”. Chiaro, diretto, efficace arriva il messaggio di Fabio Panetta sul taglio dei tassi di interesse nel suo primo “vero” intervento da Governatore della Banca d’Italia con il discorso rivolto alla platea degli operatori finanziari di Assiom Forex riuniti a Genova. Panetta, coerentemente con quanto già sostenuto nella sua veste di membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (quando veniva schierato fra le “colombe” di Francoforte), ha spiegato la sua affermazione con l’indicazione di un processo di disinflazione in fase avanzata, con un cammino verso l’obiettivo del 2% che procede spedito. Ma la cautela del banchiere centrale trova spazio nel ragionamento del Governatore quando fissa nella riunione di marzo della BCE il momento cruciale che Francoforte, sulla base dei dati, utilizzerà per l’esercizio di previsione utile per valutare le successive mosse di politica monetaria. Con considerazioni che richiamano il recente intervento del Fondo monetario internazionale, Panetta sottolinea come andranno “soppesati” benefici e controindicazioni di un taglio tempestivo e graduale dei tassi rispetto ad un allentamento tardivo e aggressivo “che potrebbe accrescere la volatilità dei mercati e dell’attività economica”.

Mettendo insieme parole ed affermazioni, posizioni espresse in precedenza e replicate ora, emerge con chiarezza quale è il punto di vista del Governatore, al di là del doveroso rispetto di una cautela istituzionale. Non manca ovviamente il pieno riconoscimento di un cambio di passo necessario che ha portato nei mesi passati la BCE a impedire che l’inflazione, autoalimentandosi, potesse diventare endemica. Rimanendo in tema di inflazione va sottolineato un passaggio del discorso molto importante, quasi una svolta, in tema di salari. Per un lungo periodo le autorità monetarie, anche la Banca d’Italia, hanno messo in guardia circa il pericolo di una tensione sui prezzi da parte delle politiche salariali. Ebbene Panetta ha osservato come oggi la probabilita che un possibile rafforzamento delle dinamiche salariali inneschi una tardiva rincorsa salari-prezzi sia esigua. Di più. Con prezzi in netto calo e profitti elevati delle imprese, un recupero del potere di acquisto dei salari, dopo le perdite subite anche per colpa della “tassa” inflazione, per il il Governatore è “fisiologico” e in grado di sostenere i consumi e favorire la ripresa economica.

L’analisi di Panetta è economica, si basa su dati concreti, ma non può sfuggire il significato e il riflesso anche politico di queste considerazioni sul dibattito in corso nel Paese. Come sulla base dei dati, il Governatore punto per punto ha smontato tutti gli allarmismi sulla persistenza o sulla ripresa dei prezzi. Pagine chiare dove in modo schematico Panetta impartisce una lezione ai catastrofisti. Convinzioni che si ritrovano anche nel passaggio sui dati macroeconomici attuali, che ci vedono tenere bene la congiuntura, facendo addirittura meglio di Germania e Francia. Un intervento a tutto campo in cui i contenuti tecnici sono limitati ad alcuni “consigli” alle banche vigilate, anche rispetto alla possibile concorrenza delle grandi multinazionali del web e del fintech. Interessante il riferimento alle potenzialità inespresse di un Mezzogiorno d’Italia che dovrebbe invece approfittare, se rafforzato nelle sue infrastrutture, della nuova situazione economica internazionale. Dove domina però l’incertezza, parola più volte usata dal Governatore, a causa delle gravi crisi geopolitiche. Con un primo messaggio al Governo, Panetta chiede misure per sostenere la crescita del Paese, coinvolto nella debolezza della economia europea. Gli investitori devono vedere un debito pubblico in discesa e vanno stimolati con misure che accrescano l’innovazione e la produttività.

Giuliano Zoppis

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Foibe, Meloni “Dalle istituzioni decenni di colpevole silenzio”

BASOVIZZA (TRIESTE) (ITALPRESS) – “Basovizza è un luogo del cuore. Sono venuta molte volte qui da ragazza, quando farlo voleva dire essere additati, accusati, isolati. Sono tornata da adulta a celebrare finalmente quel Giorno del Ricordo che spazzava via una volta per tutte la congiura del silenzio che per imperdonabili decenni aveva avvolto la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo nell’oblio dell’indifferenza. Torno oggi con qualche ruga in più e con responsabilità sulle spalle che da ragazza non avrei mai immaginato che un giorno avrei avuto”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al Monumento nazionale di Basovizza per il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe.
“Torno per assumermi un impegno, per assumermi un impegno solenne, e cioè fare la mia parte, perchè venga trasmesso ai nostri figli quel testimone del ricordo che voi, con la vostra tenacia, con il vostro coraggio, con il vostro orgoglio avete consentito che ci venisse consegnato, perchè i nostri figli a loro volta lo trasmettano ai nostri nipoti, affinchè la memoria di ciò che è accaduto, in barba a chi avrebbe voluto nasconderlo per sempre, non svanisca invece mai”, ha aggiunto.
“Siamo qui per anche per chiedere ancora perdono a nome delle istituzioni di questa Repubblica, per il colpevole silenzio che per decenni ha avvolto le vicende del nostro confine orientale, oltre che per rendere omaggio a tutti gli istriani e i giuliano-dalmati che per rimanere italiani decisero di lasciare tutto, per restare con l’unica cosa che i comunisti titini non potevano togliere loro: l’identità”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Pioli “Per il Milan essere al top significa vincere”

MILANO (ITALPRESS) – “Bennacer sta bene, ha affrontato bene il minutaggio che ha fatto a Frosinone. E’ disponibile per giocare dal primo minuto, ha fatto una bella settimana”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida casalinga contro i campioni d’Italia del Napoli. “Se cambia molto tra Spalletti e Mazzarri? Le caratteristiche e le qualità no, numeri di conclusioni e occasioni create sono comunque importanti – ha sottolineato il mister dei rossoneri in conferenza stampa, parlando del momento degli azzurri – Dobbiamo cercare di essere compatti in mezzo al campo, provando a sporcare le loro giocate”.
“Per il Milan essere al top significa vincere qualcosa, sappiamo che dobbiamo puntare a quello – ha proseguito Pioli – La concorrenza è molto alta, non dobbiamo pensare troppo oltre. Le stagioni si costruiscono mattone su mattone”. Sulla stagione non eccezionale del Napoli scudettato: “E’ difficile per tutti ripetersi, lo è stato anche per noi. Il campionato è ancora molto lungo e il Napoli non è lontano dal quarto posto. Ha grandissima qualità e grandissimi giocatori offensivi: ci sarà da mettere tanta attenzione”. In vista della prima delle due sfide con il Rennes, Pioli assicura di non fare calcoli sulla formazione: “Pensiamo solo a domani, c’è il tempo necessario per preparare il Rennes. Ora è troppo importante insistere in campionato”. Ammesso di non avere visto Ibrahimovic a Sanremo (“Ma lui può avere successo in qualunque cosa faccia, anche da dirigente”), Pioli si sofferma anche sulle critiche ricevute da Maignan: “A noi come gruppo non ci interessano le critiche, nel senso che siamo così tanto autocritici e severi con noi stessi che pensiamo a dare il meglio. I campioni come Maignan non perdono mai, o vincono o imparano. E lui uscirà da questo periodo migliore di prima”. Sull’ipotesi del cartellino blu: “Mi piace il ritmo durante la partita, non le interruzioni e credo che questa sarebbe un altro motivo per le perdite di tempo. Non sono favorevole”. De Ketelaere come punta sta facendo benissimo all’Atalanta mentre nel Milan era impiegato come trequartista: “Per le sue caratteristiche e soprattutto per quello che serviva alla squadra, è stata la posizione giusta per farlo giocare. Sta facendo un gran campionato, in un ruolo diverso con una squadra diversa. E’ cresciuto dopo un anno di esperienza”, ha concluso Pioli.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Irfis, in 3 giorni richieste per 15 mln contro il caro mutui in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – In tre giorni i siciliani hanno richiesto contributi per 15 milioni, per combattere l’aumento dei tassi di interesse per i mutui per l’acquisto della prima casa relativi agli anni 2022 e 2023. Sono infatti 9.002 le istanze giunte sulla piattaforma allestita dall’Irfis mentre in bozza si trovano 4.540 domande per un totale di 13.542 istanze in totale.
“Fondi che andranno alle famiglie e serviranno ad aiutarle ad affrontare la maggiore spesa dovuta al pagamento delle rate dei mutui”, spiega la presidente dell’Irfis, Iolanda Riolo.
La piattaforma on line nella quale è possibile presentare la domanda di contributo sarà aperta fino al 29 febbraio. Gli uffici dell’Irfis reputano possa essere necessario un mese per l’esame delle domande per poi procedere entro fine aprile o primi giorni di maggio al pagamento dei contributi che saranno a fondo perduto. “Un grande sforzo dell’istituto – sottolina Riolo – che con le sue 60 unità di personale è pienamente impegnato in questa missione che ci è stata affidata dal governo regionale”.
La misura, infatti, è stata voluta dall’esecutivo guidato da Renato Schifani usando fondi dell’assessorato all’Economia che ha deciso di puntare 50 milioni sull’operazione mutui. La Sicilia è la prima regione che interviene in questo modo a favore delle famiglie che sono state gravate dall’aumento dei tassi di interesse. “L’ottimo risultato raggiunto finora conferma la bontà dell’iniziativa messa in campo dal mio governo a favore delle famiglie siciliane”, dice il presidente della Regione Siciliana, Schifani, aggiungendo che “la procedura messa in campo dall’Irfis, la nostra finanziaria, per la presentazione delle domande prevede inoltre un iter veloce che ci consentirà di arrivare in tempi rapidi anche alla liquidazione delle somme”.
Per l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, “le istituzioni hanno il dovere di stare accanto ai cittadini specie quando la congiuntura economica si fa difficile. La Regione sta facendo la sua parte anche attraverso gli aiuti contro il caro mutui, come confermano gli oltre 15mila siciliani che in 72 ore hanno consegnato le loro istanze alla piattaforma Irfis. Stiamo dando prova di capacità di ascolto e di efficienza amministrativa, mettendo in campo una misura che ci porta in prima linea, fra le Regioni italiane, nella battaglia al caro vita”.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Irfis –

Agricoltori, Lollobrigida “Su esenzione Irpef decisione in Cdm”

ROMA (ITALPRESS) – “Temo molto la sfiducia del popolo, raramente la sfiducia di persone già sfiduciate”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, alla domanda se teme la mozione di sfiducia di Renzi. Quindi non si dimette entro martedì, come chiedono gli agricoltori per bocca di Danilo Calvani? “L’unica persona che non intendo incontrare è un signore che non so che mestiere faccia. Non ha alcun senso parlare con quei pochi che su questo movimento hanno tentato di mettere il cappello, sfruttando gli agricoltori senza rappresentarli. Mentre ho visto e vedrò tutti gli altri, in buona fede e cercando di capire i loro problemi”, sottolinea.
Poi, spiega: “In legge di Bilancio abbiamo scelto di dare priorità a interventi che permettessero di sostenere le imprese agricole in difficoltà. I pochi soldi disponibili ci hanno imposto un ordine di priorità, a cominciare dal fondo emergenze di 300 milioni per le aziende colpite da criticità ambientali o fitopatie”. A Salvini, per il quale è un errore non esentare tutti, dice: “L’esenzione per tutti dell’Irpef non è equa perchè avvantaggia chi fattura milioni. Giorgetti ha deciso di garantire gli agricoltori più in difficoltà, che secondo lui sono circa il 90% delle imprese. Lo stop all’esenzione è stato votato in Cdm su proposta di Giorgetti da tutto il governo e io ero d’accordo. E adesso, con grande fatica, abbiamo trovato ulteriori risorse e scelto di garantire una esenzione più equa, senza privilegi a chi non ne ha bisogno. Le associazioni e i trattoristi non hanno posto l’esenzione Irpef come priorità”. Inoltre “la proposta della rimodulazione l’ha fatta Giorgetti e al tavolo non ho sentito Salvini dire davanti ai ministri che non bastava. Perchè dovrei commentarlo? Ho piena fiducia in Giorgetti e ritengo saggia la sua proposta”, conclude Lollobrigida.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Sanremo, Geolier vince la serata delle cover. Tornano i Jalisse

SANREMO (ITALPRESS) – Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio vince la serata cover, secondo la classifica stilata dal televoto, radio e sala stampa. Seguono: Angelina Mango, Annalisa, Ghali, Alfa e Roberto Vecchioni.
Fiorello si presenta in apertura della quarta serata ad Amadeus in giacca a vento nera con cappuccio. «Sono qui per romperti le palle» dice lo showman.”Se vai su Spotify è chiuso perchè gli artisti sono tutti qui» gli dice. “172 tra cantanti, artisti e ballerini saliranno sul palco”, conferma il conduttore e direttore artistico salutando il pubblico dell’Ariston e i telespettatori. Nel palco d’onore, dove un anno fa era seduto il presidente della Repubblica, c’è il principe Alberto Di Monaco. Quando è il suo turno, Lorella Cuccarini (che saluta anche il suo pigmalione Baudo: “Ciao Pippo ti vogliamo bene”) entra in teatro ballando e cantando in un medley che riassume la sua carriera: da Grease, con Amadeus in versione Danny Zuko con chiodo annesso, a “La notte vola” fino a “Sugar Sugar” con Fiorello in tenuta da ballerino spagnolo. Nella lunghissima serata sono pochi i momenti extra: Arisa, che dal Suzuki Stage, intona pianoforte e voce “La notte”, Gigi D’Agostino sul palco galleggiante anima il club tornando dopo due anni di assenza a causa di una malattia. All’Ariston, invece, passano il campione di motociclismo Pecco Bagnaia (“La musica fa parte del mio mondo al 100%, nei weekend di gara ne ascolto tanta e di solito è il rock che mi dà la carica”), le attrici Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci, la campionessa di pattinaggio sul ghiaccio Carolina Kostner. A sorpresa anche i redivivi Jalisse che 27 anni dopo “Fiumi di parole” tornano al Festival (con la complicità di Fiorello) con un altro personaggio amatissimo, il Maestro Beppe Vessicchio. I veri ospiti, però, sono coloro che accompagnano i cantanti in gara: Sangiovanni con la giovane star spagnola Aitana che ha portato in Spagna e nei paesi latini “Farfalle” col titolo di “Mariposas”; La rappresentante di Lista e il coro Artemia con Annalisa per l’energica versione pop di “Sweet Dreams” degli Eurythmics. Gianna Nannini canta con Rose Villain che fa una dedica a “tutte le donne, guarda l’unione che bella!
Siamo forti e delicate come fiori. E voglio dedicarlo soprattutto alla mia mamma, che non c’è più, ma che sono sicura che sta facendo il tifo per me”. Gazzelle con Fulminacci omaggia Antonello Venditti con “Notte prima degli esami”. Umberto Tozzi con i The Kolors fa cantare il pubblico al ritmo di “Ti Amo, Tu e Gloria”. Roberto Vecchioni, che si prende la standing ovation, accompagna Alfa che ha scelto “Sogna ragazzo sogna”. Pino D’Angio viene riportato sul palco dai BNKR44. Irama celebra i 50 anni di “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante che chiude dedicando a “questo momento difficile che sta vivendo il mondo”, qualche strofa di “Vivere per amare” dalla sua opera moderna “Notre Dame de Paris”. Divertono Fiorella Mannoia e Francesco Gabbani con “Che tu sia benedetta” e “Occidentalìs Karma”, dal podio di Sanremo 2017. Emoziona Skin con i Santi Francesi con Hallelujah. Si balla con Paola e Chiara e i Ricchi e Poveri. Si riflette sull’Italia multietnica con Ghali e Ratchopper, produttore tunisino, e il suo medley “Italiano vero” che parte in arabo con Bayna e chiude con il celeberrimo pezzo di Toto Cutugno. Si torna all’infanzia con Ivana Spagna e Clara con il coro del Teatro Regio di Torino e Il cerchio della vita. L’inconveniente tecnico che costringe Loredana Bertè a ricominciare la sua esibizione non toglie niente a “Ragazzo mio” eseguita con Venerus. Geolier celebra il dialetto napoletano con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio. Angelina Mango ricorda con delicatezza il padre Pino con il Quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma cantando “La rondine” e terminando con lacrime d’emozione condivise con Amadeus sull’applauso dell’Ariston. Grande allegria con la salentinità di Alessandra Amoroso e i Boomdabash. Dargen D’Amico con la Babelnova Orchestra omaggia Ennio Morricone e torna a chiedere il ‘Cessate il fuocò: “Dall’altra parte del mare ci sono bambini buttati sul pavimento perchè negli ospedali non ci sono più barelle, i bambini sono buttati sui pavimenti e vengono operati con le luci del cellulare e senza anestesia. Usiamo il nostro coraggio per chiedere il Cessate il fuoco”. Mahmood dedica “alla mamma e alla Sardegna”, ‘Com’è profondo il marè che esegue con I Tenoris di Bitti e l’inserto della voce di Lucio Dalla. Mr Rain con I Gemelli Diversi cantano Mary con le farfalle olimpiche a coreografare il brano.
Nel corso della serata Amadeus legge un estratto del comunicato della protesta dei trattori e dice “Siamo vicini agli agricoltori”.
Giuliano Sangiorgi incrocia la sua voce con quella di Malika Ayane in una versione de “La canzone del sole” sottolineata dagli strumenti dei Negramaro. Emma e Bresh intrecciano le voci in un medley di successi di Tiziano Ferro, mentre Il Volo con il chitarrista Stef Burns portano “Who wants to live forever” dei Queen. Diodato canta “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti, La Sad “Lamette” con Donatella Rettore, Il Tre un medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro, BigMama “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi, Maninni “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta, Fred De Palma un medley Eiffel 65 con Eiffel 65, Renga Nek un medley Renga Nek. Al termine i Jalisse cantano “Fiumi di parole”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS

Empoli passa 3-1 a Salerno, vittoria da ex per Nicola

SALERNO (ITALPRESS) – Vittoria da ex per Davide Nicola, che con il suo Empoli batte per 3-1 la Salernitana e lancia un segnale forte nella lotta per non retrocedere. Ad aprire le marcature l’autogol di Zanoli, con le successive reti di Niang e Cancellieri intervallate dal momentaneo pareggio amaranto siglato da Weissman. Nel primo terzo di gara è infatti l’Empoli a trovare l’episodio decisivo, con Cambiaghi che dall’out di sinistra si accentra e tenta il cross che, deviato in maniera decisiva da Zanoli, cambia traiettoria e si infila dove Ochoa non può nulla. La squadra di Nicola si muove bene e trova spesso i suoi attaccanti, così come succede al 34′, con la manovra di palleggio che porta al cross di Cacace e al buon colpo di testa di Cerri di poco largo. La Salernitana prova a risalire il campo e nel finale di primo tempo va vicina al pareggio, grazie alla girata in area di Dia che col sinistro va vicino al palo coperto in tuffo da Caprile. Lo stesso portiere dell’Empoli sarà decisivo qualche minuto più tardi, con il pallone sporco raccolto dal destro al volo di Kastanos che però proprio Caprile riesce in tuffo a togliere dallo specchio della porta. Nella ripresa trame di gioco abbastanza bloccate ed Empoli che gestisce il vantaggio acquisito concedendo poco all’undici di Inzaghi. Al 69′ però i campani riescono a siglare il pareggio, con Candreva che dalla corsia di destra calibra il cross per la testa di Weissman, perso al centro dell’area da Ismajli e libero di battere Caprile. Gara che sembra dunque riaccendersi improvvisamente, con i ritmi che si alzano e le offensive che vanno da un’area all’altra. La svolta decisiva della partita arriva a tre minuti dal novantesimo, con la percussione del neo entrato Fazzini interrotta fallosamente da Pellegrino all’interno dell’area, con Mariani che non ha dubbi nel concedere ai toscani il calcio di rigore concretizzato poi da Niang. Salernitana colpita e che prova il tutto per tutto, ma nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Pellegrino sbaglia un uscita palla che lascia campo aperto a Niang e Cancellieri, con quest’ultimo che mette a sedere Pirola e infila ancora Ochoa per il 3-1 definitivo dell’Arechi.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

8 spadiste azzurre a Barcellona, 7 sciabolatrici a Lima

ROMA (ITALPRESS) – A Barcellona, nella prova di Coppa del Mondo di spada femminile, sono otto le azzurre presenti nel tabellone principale che si svolgerà domani. Già qualificate grazie al ranking, Mara Navarria, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi. Dopo una fase a gironi con sei vittorie in altrettanti match, si è aggiunta anche Roberta Marzani. Grazie ai successi nei tabelloni preliminari, hanno conquistato un posto nelle migliori 64 Alessandra Bozza, Federica Isola e Lucrezia Paulis. Stop nell’ultimo incontro di giornata per Nicol Foietta. Out nel tabellone da 128 Gaia Traditi e Sara Maria Kowalczyk mentre si è fermata nel turno da 256 la prova di Carola Maccagno. Domani alle ore 9 l’inizio del tabellone principale da 64 della prova spagnola. Domenica la chiusura del weekend con la prova a squadre con l’Italia a caccia di punti per la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. Nella prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Lima, in Perù, sono invece sette le atlete azzurre qualificate al tabellone principale. Già ammesse alla giornata di domani, per diritto di ranking, Martina Criscio, Chiara Mormile e Rossella Gregorio. Dopo la fase a gironi hanno conquistato il “pass” anche Rebecca Gargano e Claudia Rotili. Grazie al successo nel turno preliminare decisivo, hanno conquistato un posto nel tabellone principale anche Eloisa Passaro e Michela Battiston (che nel match decisivo ha avuto la meglio sull’altra azzurra Benedetta Fusetti). Out nel match delle 64 Irene Vecchi, stop per Michela Landi nel turno delle 128. Si è fermata ai gironi la corsa di Giulia Arpino e Alessia Di Carlo. Domani, a partire dalle ore 16.30 italiane, il via del tabellone principale della prova individuale. Domenica la chiusura del weekend peruviano con la competizione a squadre.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).