BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta domina lo scontro diretto con la Lazio e rafforza il quarto posto in classifica. Al Gewiss Stadium i nerazzurri vincono 3-1 grazie alla rete di Pasalic e alla doppietta di De Ketelaere (con un gol dagli undici metri); inutile il “colpo” di Immobile dal dischetto a pochi minuti dal termine. Dodicesimo successo in stagione, ora la banda di Gasperini sogna il ritorno in Champions League; nel prossimo turno ci sarà la trasferta a Genova contro il Grifone. La Lazio, ferma in ottava posizione, a pari punti (34) con la Fiorentina, incassa l’ottavo ko in campionato: col Cagliari servirà un’altra svolta per risalire la china.
I padroni di casa hanno alzato i ritmi sin dai primi istanti di gioco, la Lazio invece ha accusato l’inizio dei bergamaschi: la prima occasione è arrivata sul colpo di testa di Kolasinac, al 16′ ci ha pensato invece Pasalic – con una girata da vero attaccante – a superare Provedel. Il gol non ha scosso i biancocelesti, praticamente incapaci di reagire. L’Atalanta, invece, ha sfruttato la fisicità nel duello uomo contro uomo. A due minuti dal termine del primo tempo Guida ha assegnato un calcio di rigore ai nerazzurri per un fallo di mano di Marusic in area di rigore, dal dischetto De Ketelaere ha spiazzato il portiere biancoceleste. Nella ripresa ci si attendeva una reazione da parte degli ospiti, ma l’Atalanta è riuscita a gestire senza forzare il ritmo: al 31′ De Ketelaere, dopo un’azione personale, ha trovato il 3-0 e la doppietta personale sorprendendo Provedel sul primo palo. La terza rete ha demoralizzato i capitolini, nemmeno il calcio di rigore trasformato da Immobile ha riaperto una partita già chiusa. Nei quattro minuti di recupero i nerazzurri hanno amministrato il vantaggio: Gasperini ha concesso la standing ovation a De Ketelaere, in campo anche Mendicino per l’esordio in Serie A.
– foto Image –
(ITALPRESS).
De Ketelaere trascina l’Atalanta, Lazio battuta 3-1
Bit Milano al via, Santanchè “L’Italia ha tanti tesori da promuovere”
MILANO (ITALPRESS) – Ha preso il via l’edizione 2024 di BIT – Borsa Internazionale del Turismo, che fino a martedì accoglie all’Allianz MiCo di Milano i viaggiatori e gli operatori della Travel Industry di tutto il mondo, per accendere i riflettori sulle novità del settore a livello globale ed offrire una piattaforma unica di promozione del prodotto turistico internazionale. Bit Milano ha confermato e ampliato la sua vocazione internazionale ospitando, durante l’inaugurazione con il ministro del Turismo italiano Daniela Santanchè, i ministri e i viceministri del Turismo di Paesi come Gambia, Hamat Nk Bah, Cuba, Maria De Carmen Orellana, Uruguay, Remo Monzeglio. Assieme a loro, gli Ambasciatori di Egitto, Cuba, Malesia e oltre 35 Consoli Generali dai Paesi di tutto il mondo, affiancati dalle Istituzioni italiane, Regionali e locali.
Il turismo “è un volano importantissimo per la nostra nazione. Perchè oltre al 13 per cento del Pil quest’anno ha anche collaborato per aumentare i posti di lavoro. Soprattutto quelli femminili perchè – ha sottolineato Santanchè – di quel mezzo milione di lavoratori che ci sono stati in più come assunzioni quest’anno, circa 100mila sono state per il settore del turismo e molte donne”. Il ministro ha effettuato un giro d’onore della manifestazione inaugurando lo stand ENIT alla presenza dell’amministratore delegato dell’Ente Nazionale Italiano del Turismo, Ivana Jelinic. Ha quindi partecipato all’inaugurazione del Villaggio Thermalia e alla Cerimonia nazionale di assegnazione delle Bandiere Arancioni Touring per il triennio 24/26. Successivamente Santanchè è intervenuta al lancio dell’Iniziativa “Scopri l’Italia che non Sapevi – Viaggio Italiano”, piano di promozione turistica congiunto delle regioni italiane, del Ministero del Turismo, Commissione Politiche per il Turismo ed ENIT, presso lo stand della Regione Umbria.
Tutte le regioni hanno messo in mostra le proprie eccellenze alla Bit inaugurando i propri stand. “La Bit è una splendida vetrina internazionale per le eccellenze regionali che la nostra nazione può offrire in ambito turistico. Tanti tesori che dobbiamo imparare a promuovere di più e meglio”, ha concluso Santanchè.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Magia di Kvaratskhelia, il Napoli ribalta il Verona 2-1
NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per il Napoli di Walter Mazzarri, che soffrendo batte per 2-1 il Verona. Al momentaneo vantaggio scaligero siglato da Coppola hanno poi risposto l’ex della gara Ngonge, con deviazione decisiva di Dawidowicz, e Kvaratskhelia. Parte bene il Napoli, proprio con un Kvaratskhelia da subito ispirato che prova a infilare Montipò prima con un sinistro potente da dentro l’area, poi con una volée dalla distanza, tentativi entrambi disinnescati dal portiere gialloblù. Azzurri in controllo del gioco ma davanti a un Verona complessivamente ordinato in fase difensiva e pronto a ripartire. La formazione di Mazzarri pressa e prova ad impostare il suo ritmo anche in avvio di ripresa, con gli uomini di Baroni che però vanno vicini al vantaggio sulla punizione di Duda e la deviazione di Coppola che termina vicino al palo di Gollini. Sarà poi lo stesso portiere del Napoli, poco più tardi, a sventare la conclusione potente di Lazovic indirizzata verso l’angolo alla sua destra. La reazione dei partenopei arriva, al 55’, grazie all’imbucata di Lobotka a favorire il cross di Juan Jesus per Simeone, con l’argentino che riesce a deviare verso la porta ma non a battere un ancora reattivo Montipò. L’episodio decisivo arriva al 72’, con l’ennesima punizione velenosa battuta da Suslov e la deviazione stavolta vincente di Coppola che batte Gollini e porta avanti il Verona. Napoli che si riversa dunque in avanti, con Montipò che sventa un doppio tentativo degli azzurri, con le conclusioni di Mazzocchi prima e Lindstrom poi parate dall’estremo difensore scaligero. Ma il pareggio è soltanto rimandato, con il neo entrato Ngonge che sulla bella giocata in dribbling di Lindstrom calcia verso la porta il pallone dell’1-1 a dieci minuti dalla fine con la deviazione decisiva di Dawidowicz. La rimonta dei padroni di casa si completa all’87’, con la ripartenza portata avanti da Mazzocchi e il servizio per Kvaratskhelia, che dal limite dell’area piazza il destro a giro sul quale stavolta Montipò non può intervenire, mandando così ai titoli di coda la sfida del ‘Maradona’.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Fis a Bit di Milano 2024, presentata doppia sfida di Genova
MILANO (ITALPRESS) – E’ stata la città di Genova ad aprire la tre giorni della Federazione Italiana Scherma alla Borsa Internazionale del Turismo 2024 cominciata oggi a Milano. Nei saloni della BIT, infatti, è stato presentato un doppio appuntamento che nel giro di un anno farà del capoluogo ligure un punto di riferimento del movimento schermistico prima nazionale e poi continentale: dal 24 al 26 maggio prossimi, infatti, Genova ospiterà i Campionati Italiani Cadetti e Giovani, che fungeranno anche da Test Event per gli Europei Assoluti 2025, prima grande kermesse internazionale per i Senior del nuovo Quadriennio Olimpico dopo i Giochi di Parigi. Le due manifestazioni sono calendarizzate nell’ambito dei programmi di “Genova 2024 Capitale Europea dello Sport” e “Liguria 2025 Regione Europea dello Sport”. Il primo step sarà presso il padiglione Jean Nouvel con i Tricolori Under 17 e Under 20, rassegna da 650 atleti, con relativi accompagnatori, con un indotto importante e funzione di prova ufficiale per gli Europei Assoluti in programma a giugno 2025. Genova sarà in quel caso il trampolino di lancio verso il nuovo quadriennio olimpico in direzione Los Angeles 2028. Si contenderanno i 12 titoli continentali circa 450 atleti appartenenti a 40 Paesi. Non solo agonismo: il Comitato Organizzatore sta già operando in direzione del coinvolgimento del mondo della Scuola, con l’ideazione di concorsi d’idee e sono in fase di studio anche pacchetti turistici per abbinare alla manifestazione sportiva la visita delle eccellenze culturali e gastronomiche della città. La scherma ligure è pronta ad affrontare le sfide importanti di questo biennio dando seguito a un progetto nato nel dicembre 2021, con il riconoscimento per Genova di City Partner della Federscherma, la presentazione ufficiale della candidatura europea e l’assegnazione avvenuta nel giugno 2022 durante il congresso della Confederazione Europea di Antalya, in Turchia. Affiatamento, passione e forza di volontà: sono le qualità del Comitato Organizzatore, presieduto dall’imprenditore Giuseppe Costa e composto dai rappresentanti delle società schermistiche locali. Il Presidente federale Paolo Azzi, da La Nucia – in Spagna – dove è al seguito della spedizione azzurrina ai Campionati del Mediterraneo Under 15 e Under 17, ha sottolineato: “Genova è simbolo di tradizione e certezza per la scherma italiana, una straordinaria vetrina per il nostro Paese e il nostro movimento a livello internazionale. I Campionati Italiani Cadetti e Giovani del prossimo maggio saranno un test event importante in vista di un grande Europeo, in cui sono certo che confermeremo a livello continentale la vocazione organizzativa che da sempre fa dell’Italia una delle mete più apprezzate”. Per la FIS, in sala, ha introdotto l’evento il Consigliere federale Alberto Ancarani: “La sfida di Genova parte da lontano e rappresenta per noi una garanzia di esperienza, efficienza e splendida ospitalità, di cui potranno godere prima i nostri Under 17 e Under 20, con le loro famiglie, per i Tricolori giovanili 2024, e poi tutta la scherma continentale nell’Europeo del 2025. Riporteremo questa kermesse internazionale così prestigiosa in Italia dopo 13 anni e siamo convinti che sarà un giusto mix tra l’altissimo livello sportivo e l’abbraccio del territorio a tutta la comunità schermistica d’Europa. Le sinergie in atto, il coinvolgimento di così tante componenti, operative ed entusiaste, faranno di questo Europeo un evento di cui essere orgogliosi e soprattutto lasceranno qualcosa d’importante al territorio. Il senso della nostra presenza alla BIT è proprio questo: esaltare lo scambio virtuoso tra la scherma e le città che la ospitano”. Così Simona Ferro, Assessore regionale allo Sport: “Il mondo della scherma, da sempre fiore all’occhiello del nostro movimento sportivo ai Giochi Olimpici e non solo, sarà uno straordinario alleato di Genova e della Liguria per i prossimi due anni. Il cronoprogramma delle iniziative di Federscherma sul nostro territorio si sposa alla perfezione con quella continuità che le amministrazioni del territorio sono riuscite a garantire con “Genova 2024 Capitale Europea dello Sport” e “Liguria 2025 Regione Europea dello Sport”. I Tricolori e gli Europei porteranno in terra ligure più di 1.000 atleti: sono eventi di assoluta rilevanza che vanno al di là del grande valore sportivo, viste le importanti ricadute turistiche che porteranno nella nostra Regione”. “Non c’è cornice migliore che quella offerta dalla BIT per presentare questi due appuntamenti che vedranno la nostra città al centro della scena schermistica italiana ed internazionale – ha detto l’assessore allo Sport, agli Impianti sportivi e al Turismo, Alessandra Bianchi -. I Campionati Italiani Cadetti e Giovani, che si inseriscono nel palinsesto di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport e che vedranno scendere in pedana le giovani promesse tricolori, saranno un gustoso antipasto degli Europei Assoluti dell’anno successivo. Genova è pronta ad accogliere atleti, allenatori, dirigenti ma anche familiari ed appassionati che potranno scoprire la città e tutto ciò che ha da offrire anche grazie all’instancabile lavoro del Comitato Organizzatore che con grande competenza, professionalità e passione ha curato ogni singolo dettaglio inerente queste due importanti manifestazioni”. “E’ dal 2021 che un gruppo di appassionati dirigenti liguri sta operando per coronare il sogno di organizzare gli Europei Assoluti – ha ricordato il presidente del Comitato Regionale Federscherma Liguria, Giovanni Falcini -. Il primo passo è stato rappresentato dalla costituzione di un Comitato Promotore, presieduto da Alessandro Garrone, che ha raggiunto l’obiettivo dell’assegnazione dell’evento grazie a un dettagliato dossier di candidatura condiviso dalla Federazione nazionale, di cui Genova è city partner, e apprezzato dalla Confederazione Europea. Successivamente, con la nascita del Comitato Organizzatore guidato da Beppe Costa, abbiamo iniziato quotidianamente a lavorare in team per curare i numerosi aspetti organizzativi di un evento le cui prove generali saranno rappresentate ai Campionati Italiani. La scherma vanta in Liguria una grande tradizione e le società schermistiche, in particolare con i loro dirigenti, maestri e istruttori, stanno dimostrando una grande coesione”. Non ha potuto partecipare, ma ha inviato il suo saluto, Beppe Costa, Presidente del Comitato Organizzatore: “Gli Europei di Scherma racchiudono numerose opportunità. Da un lato, sarà un’occasione unica per far conoscere questa disciplina, in bella mostra già a partire dai Tricolori giovanili, a un crescente numero di genovesi e liguri e dall’altro verrà promossa l’immagine di Genova e della Liguria agli occhi delle delegazioni internazionali e dei tanti appassionati che in tutto il continente seguiranno questa importante competizione in televisione e nelle dirette streaming. Atleti, tecnici, dirigenti e le loro famiglie potranno entrare a contatto con le attrazioni culturali, turistiche e gastronomiche della nostra città. Oltre che con la FIS, la Confederazione Europea e le istituzioni locali, il nostro Comitato Organizzatore interagirà anche con le scuole secondarie di secondo grado attraverso l’ideazione di speciali concorsi per la mascotte e video promozionali”. Gli appuntamenti della FIS alla BIT, per raccontare il binomio virtuoso scherma-turismo, che esalta il legame tra lo “sport delle armi” e i territori che ospitano le più importanti competizioni nazionali ed internazionali organizzate in Italia, proseguiranno domani (lunedì 5): alle ore 10.30, presso la Sala Amber 4, sarà la volta di Cagliari, sede dei Campionati Italiani Assoluti 2024, e di San Lazzaro di Savena, che ospiterà invece i Campionati Italiani di scherma paralimpica e non vedenti, appuntamenti che precederanno di poche settimane Olimpiadi e Paralimpiadi parigine. Gran finale martedì 6, con inizio alle 13.30 (Sala Amber 3): protagonista sarà il Sud, con la presentazione dei Campionati Europei Cadetti e Giovani di Napoli 2024, in scena dal 22 al 29 febbraio al PalaVesuvio, e la Coppa del Mediterraneo Under 23 di Brindisi che anche quest’anno solare ospiterà la competizione riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Salis, Tajani “Sosterremo la famiglia e gli avvocati”
ROMA (ITALPRESS) – Sul caso Salis “sicuramente c’è stata una grande attenzione da parte delle autorità ungheresi”, dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri, Antono Tajani. “Anche ieri a Bruxelles ho parlato con il ministro degli Esteri ungherese, abbiamo riscontrato una disposizione ad ascoltarci, stanno facendo tutte le verifiche che abbiamo chiesto sulla tutela della detenuta”, spiega. Sulla possibilità di scontare i domiciliari in Italia, Tajani dice: “Seguiremo il caso con il rispetto dovuto alle procedure della giustizia ungherese, ma sosterremo con attenzione e continuità la famiglia e gli avvocati”. Quanto alla posizione di Salvini, per il quale Salis non potrebbe più insegnare, secondo Tajani “è una sua valutazione, io sono un garantista e sino a quando non viene condannata per me Salis è una cittadina imputata, ma ancora innocente come tutti gli altri. Io non prendo posizioni politiche. Anche perchè rischierei di danneggiare il detenuto. Quando si negozia il silenzio è d’oro”. Infine, sulla possibilità che in Europa possano fare un accordo con Orban, il ministro chiosa: “Bisogna vedere cosa accadrà con le elezioni, il partito Conservatore fa entrare chi vuole, ma Orbàn è stato espulso dal Ppe e qualcuno potrebbe storcere il naso. Si vedrà dopo il voto”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –
Nessun gol e poche emozioni, Torino-Salernitana 0-0
TORINO (ITALPRESS) – Torino e Salernitana pareggiano 0-0 nel lunch match della ventitreesima giornata di Serie A: nessun gol e poche emozioni all’Olimpico Grande Torino, nonostante gli sforzi compiuti soprattutto dai ragazzi di Juric. Inzaghi può, invece, considerarsi soddisfatto della buona prova difensiva della sua squadra. A Torino si presenta una Salernitana decisamente rivoluzionata dal mercato: sono infatti ben cinque i nuovi acquisti schierati da Inzaghi, tra cui anche l’ex Bayern Boateng. Il canovaccio tattico della partita risulta ben chiaro sin dai primi minuti con il Torino subito all’attacco e la Salernitana arroccata in difesa. La manovra del Toro è, però, sotto ritmo e gli ospiti sono molto bravi a chiudere gli spazi nella propria metà campo. Di fatto, il primo tempo si rivela poco spettacolare e povero di occasioni da gol: da segnalare il forfait di Rodriguez al 43′, sostituito per un problema muscolare. Nella ripresa il Torino cresce nella pressione e nell’intensità, ma continua a faticare nel servire le punte. La prima, vera occasione per il Torino arriva al 58′ quando, su cross di Masina, Ricci svetta sul secondo palo e spedisce la sfera sull’esterno della rete. Entrambi gli allenatori provano a dare una scossa ad una partita sin qui bloccata: Inzaghi inserisce Dia, mentre Juric schiera addirittura tre punte, facendo entrare anche Pellegri. Al 67′ Linetty calcia al volo dal limite dell’area, ma Ochoa è bravo a deviare in angolo. Si rende pericolosa anche la Salernitana su sviluppo del primo corner della sua partita: è, infatti, Dia all’81’ in girata a costringere Milinkovic all’intervento. L’ultima occasione della partita è per il Torino al 92′, quando Pellegri in torsione di testa spedisce la palla di poco a lato. Un pareggio che soddisfa ben poco il Torino che fallisce l’aggancio alla zona europea, distante due punti; dall’altra parte, la Salernitana porta a casa un buon punto, ma rimane comunque ultima, distaccata di cinque lunghezze dall’Empoli.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
De Rossi “Dybala talento, in campo faccia ciò che vuole”
ROMA (ITALPRESS) – “Sanches e Smalling? Renato è un pò più avanti, per l’inglese abbiamo modulato i carichi. Il portoghese ha fatto tutti gli allenamenti con noi, ha completato il recupero anche se dobbiamo stare sempre attenti. Verrà convocato, mentre Smalling rientrerà tra i convocati per l’Inter o al massimo con il Feyenoord. Quello che vedo è che Sanches è un ragazzo a posto dal punto di vista psicologico, non è felice per il suo passato di infortuni ma ha dimostrato subito disponibilità, appena è stato pronto si è messo subito a disposizione”. Così il tecnico della Roma Daniele De Rossi, in vista del posticipo di domani sera contro il Cagliari, parla in conferenza stampa della situazione legata a Renato Sanches e Chris Smalling. Poi, circa i nuovi arrivati, Angelino e Baldanzi, l’ex capitano giallorosso ha sottolineato come questi “possono portare qualità e mi piace”, mentre sulla lista Uefa ha ammesso di aver potuto fare “solo tre cambi, non ho potuto scegliere tutti i giocatori. Ho cercato di dare precedenza a una lista con una doppia scelta per ruolo. Come difensori centrali siamo tanti e hanno pagato Huijsen e Kristensen, anche se li considero importantissimi”. Sul nuovo ruolo cucito attorno all’attaccante argentino Paulo Dybala: “Ci sono giocatori che hanno un talento calcistico tale che un pò di libertà gliela devi dare. L’importante è l’occupazione degli spazi, meno chi lo occupa. Noi qualche indicazione gliela diamo, ma di base fa quello che gli pare perchè è giusto così. Gli altri devono sapere di dover sfruttare delle caratteristiche. A Totti nessuno gli diceva cosa doveva fare e come farlo; se riconosci che hai quel tipo di talenti in squadra, e quel giocatore è Dybala, devi sfruttarli”. Poi, sull’alternanza dei giocatori in vista della sfida di domani sera contro il Cagliari, De Rossi sottolinea come “avere giocatori forti, alternarli e ruotarli è un vantaggio. Dobbiamo fare la formazione per oggi, ma anche per quella dopo. Purtroppo non è piacevole lasciare fuori giocatori; con 11 calciatori forti vinci una partita, ma con una rosa forte ottieni i posizionamenti. Speriamo di scegliere bene”. Il campione del mondo di Germania 2006, infine, spende parole importanti su Claudio Ranieri, allenatore che lo ha guidato nel corso della sua carriera da centrocampista e che ritroverà domani sera all’Olimpico da rivale: “Con lui ho passato forse i due momenti più emozionanti della mia storia qui a Roma: l’anno dello scudetto non vinto per poco e gli ultimi mesi, accompagnandoci a vicenda alla porta salutando la squadra del nostro cuore. Passare questi momenti accanto a lui è stato un bel guadagno, ha un’intelligenza acuta ed esci sempre arricchito da una chiacchierata con lui. Mi farà piacere rivederlo e batterlo: al di là del rispetto che ho per lui come allenatore, ho un affetto vero per l’uomo”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Addio allo svedese Hamrin, l’Uccellino di Fiorentina e Milan
FIRENZE (ITALPRESS) – E’ morto nella notte, all’età di 89 anni, lo svedese Kurt Hamrin, ex attaccante e poi allenatore. Nato in Svezia il 19 novembre 1934, Hamrin è sbarcato nel calcio italiano nel 1956-57 vestendo la maglia della Juventus, per poi approdare al Padova; successivamente ha giocato con la Fiorentina per nove anni. In 289 gare con la maglia gigliata ha realizzato 151 reti, restando per molti anni il bomber della storia viola, superato solo da Gabriel Omar Batistuta nel 2000. Hamrin, soprannominato ‘Uccellinò per la sua velocità e agilità (170 cm per 70 Kg), lasciò nel 1967 Firenze, dove vinse due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe, per giocare due stagioni nel Milan (scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe) ed altre due successivamente nel Napoli, chiudendo la sua carriera nell’Ifh Stoccolma nel 1972. Per dodici anni ha difeso i colori della sua nazionale, la Svezia, giocando anche la finale del campionato del mondo 1958, persa 5-2 in casa contro il Brasile di Pelè. Fu il capocannoniere della squadra in quel torneo, con quattro reti realizzate contro Ungheria, Unione Sovietica e Germania Ovest. Le prestazioni offerte in quel Mondiale gli consentirono di piazzarsi al quarto posto nella graduatoria del Pallone d’oro 1958. Ha chiuso la sua esperienza nel calcio guidando la Pro Vercelli come allenatore dal novembre 1971 al gennaio 1972, quando fu esonerato per i risultati negativi conseguiti. Quinto figlio di un imbianchino, da adolescente lavorò come apprendista operaio e poi come zincografo per il giornale svedese ‘Dagens Nyheter’. Nel 1953, diciannovenne, conobbe Marianne, di un anno più giovane di lui, con la quale si sposò due anni più tardi e festeggiò nel 2005 le nozze d’oro. La coppia ha avuto cinque figli: Susanna, Carlotta, Piero, Riccardo ed Erika. Cessata l’attività sportiva, Hamrin intraprese quella di commerciante, importando ed esportando tra Svezia e Italia oggetti in ceramica; tuttavia il crescente numero di prodotti di fattura cinese sul mercato lo portò a essere non sufficientemente competitivo e dunque alla chiusura. Fino al 2008 è stato anche talent-scout per conto del Milan in Toscana. Viveva a Coverciano, dove fino a qualche anno fa ha insegnato calcio ai bambini della squadra della Settignanese.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








