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Arrivati in Italia i primi bambini palestinesi feriti, Tajani “Sono fiero”

ROMA (ITALPRESS) – E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino l’aereo dell’Aeronautica Militare con a bordo il primo gruppo di 11 bambini palestinesi feriti. Saranno curati in alcuni ospedali italiani. Ad accoglierli nello scalo romano il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
“Voglio ringraziare l’Unità di crisi della Farnesina, le Forze Armate, il ministero della Salute, l’intelligence, il Ministreo degli Interni. Abbiamo lavorato tutti insieme e sono fiero – ha detto – Contiamo di portare almeno 100 bambini palestinesi feriti in Italia per curarli e integrarli nel nostro Paese. Saranno
trasferiti al Bambino Gesù, al San Camillo e in altre strutture pediatriche italiane che rappresentano l’eccellenza. Si tratta prevalentemente di bambini feriti in guerra che hanno già ricevuto le prime cure a bordo della nave Vulcano. Ho parlato con le famiglie dei bambini, c’è grande apprezzamento e affetto per l’Italia. Molti palestinesi tifano anche per la nostra nazionale di calcio”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Al via Fieragricola fra innovazione e tecnologie green

VERONA (ITALPRESS) – Sono innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione le parole chiave della 116^ edizione di Fieragricola, che da oggi a sabato 3 febbraio animerà il quartiere fieristico di Veronafiere, con 820 espositori da 20 Paesi, 11 padiglioni occupati, 52.000 metri quadrati, delegazioni e buyer provenienti da 28 Paesi grazie all’attività di incoming dei delegati esteri di Veronafiere e di ICE Agenzia.
Una manifestazione, secondo il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto questa mattina all’inaugurazione che rappresenta «un gioiello organizzativo e un modello per aiutare a far evolvere il sistema di qualità agroalimentare italiano che sta affrontando la sfida di coniugare la transizione ecologica con la produttività».
Il comparto agricolo italiano, con oltre 1,1 milioni di aziende agricole, una superficie agricola utile di circa 12,5 milioni di ettari, è alle prese con la sfida dei cambiamenti climatici, uno dei temi portanti di Fieragricola 2024.
«L’agricoltura italiana vuole crescere, sempre pronta a ripartire e trova a Veronafiere la propria casa – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. Dopo la crisi del Covid i numeri di questa edizione della manifestazione non erano scontati e confermano Fieragricola come rassegna leader a livello internazionale, una vetrina per le imprese a vantaggio di un settore che vale in Italia oltre 600 miliardi di euro e supera i 60 miliardi di export».
Al taglio del nastro presenti anche l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, il presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini.
Fieragricola è una manifestazione trasversale con un format espositivo che abbraccia tutti i principali settori dell’agricoltura rappresentati: meccanica agricola; zootecnia; colture specializzate come vigneto, frutteto, olivo; energie rinnovabili; chimica verde; servizi; multifunzionalità delle imprese agricole; tecnologie hi-tech per la crescita dell’agricoltura sostenibile. Nei quattro giorni di manifestazione sono in programma 140 convegni per rispondere alle esigenze di formazione del settore, chiamato a innovare per migliorare competitività, resilienza e redditività.
Per il presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, «le fiere permettono all’Italia di fare sistema e aiutano le imprese che puntano ai mercati esteri. La potenzialità dell’agricoltura italiana è elevata e può aiutare a sostenere le esportazioni, in particolare verso l’Africa, oggetto del Piano Mattei illustrato due giorni fa dal Governo, e verso i Balcani, un’altra area dinamica e che ha bisogno delle nostre tecnologie”.
E anche la 116^ edizione di Fieragricola, a pochi giorni il vertice Italia-Africa di Roma, getta un ponte verso il continente africano, con la presenza in fiera di delegazioni commerciali da Algeria, Egitto, Etiopia, Ghana, Kenya, Mozambico, Senegal, Tunisia.
“E’ un orgoglio ospitare questo evento internazionale che ha in programma un’agenda fitta di temi importanti come l’innovazione, la sostenibilità, e non da ultimo l’inclusione dei giovani e delle donne nell’attività produttiva nazionale – ha detto il sindaco di Verona, Damiano Tommasi -. Verona, dunque, rappresenta sempre di più un luogo di riflessione, ricerca, studio e scambio di buone pratiche. Veronafiere ha dimostrato che il successo è dovuto all’impegno di tutti gli attori coinvolti: non solo singole persone e istituzioni, ma espositori, visitatori, aziende che supportano il progetto di Fieragricola e che ne sono l’anima”.
-foto ufficio stampa Veronafiere-
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Salvini “Spero Salis innocente ma se colpevole non può insegnare”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “E’ fondamentale chiedere condizioni di detenzione civili, umane e rispettose, e un giusto processo. Spero che si dimostri innocente perchè, qualora fosse ritenuta colpevole, atti di violenza imputabili a un’insegnante elementare, che gestisce il presente e il futuro di bambini di 6-7-8 anni sarebbero assolutamente gravi”. Così il, ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un convegno nella sede del Parlamento Europeo, sul caso d Ilaria Salis.
“Il fatto che sia sotto processo anche in Italia per altri episodi di violenza e altre aggressioni sicuramente è spiacevole, però le catene in un’aula di tribunale sicuramente non si possono vedere. Quindi – ha aggiunto – bene fa il governo italiano a chiedere il rispetto dei diritti di colei che è presunta innocente, fino a prova contraria. Poi, da sinistra chi invoca l’indipendenza della magistratura in Italia, immagino che abbia lo stesso rispetto per le magistrature di altri Paesi europei. Contiamo su un processo giusto e veloce, sperando nella sua innocenza. Se fosse dimostrata colpevole, ovviamente sarebbe incompatibile con l’insegnamento in una scuola elementare italiana”, ha concluso Salvini.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Difesa, Crosetto “Nave Vulcano con bambini palestinesi sta rientrando”

ROMA (ITALPRESS) – “Nave Vulcano è salpata dal porto di Al Arish, in Egitto, per rientrare in Italia con circa 60 persone a bordo, tra bambini e accompagnatori palestinesi. Siamo orgogliosi che la nave della nostra Marina Militare e il personale sanitario interforze abbiano operato per portare aiuto alla popolazione palestinese”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota sulla partenza di Nave Vulcano il cui arrivo in Italia è previsto nei prossimi giorni presso il porto di Civitavecchia.
“Questa nostra iniziativa umanitaria però – ha aggiunto il ministro Crosetto- ha visto impegnate solamente Italia e la Francia con lo schieramento di navi ospedale e Qatar, che ha fornito personale sanitario in supporto di nave Vulcano”.
Il team medico qatarino, che è stato imbarcato sulla nave italiana ormeggiata in Egitto da inizio dicembre, rimarrà a bordo fino all’arrivo nel porto di Civitavecchia. Da lì, i pazienti, saranno trasferiti in strutture ospedaliere sul territorio nazionale per ricevere le cure necessarie presso gli ospedali Rizzoli di Bologna, Meyer di Firenze, Gaslini di Genova e Bambino Gesù di Roma.
La prossima settimana, se si renderà necessario, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), in coordinazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), effettuerà un altro volo dell’Aeronautica Militare per Il Cairo e Al Arish, per portare in Italia altri bambini.
I primi bambini palestinesi, con i loro accompagnatori, sono giunti in Italia con il volo militare del 29 gennaio.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Maschio Gaspardo presenta a Fieragricola gli ultimi prodotti innovativi

VERONA (ITALPRESS) – Maschio Gaspardo ha scelto Fieragricola 2024, a Verona, una delle fiere più importanti nel panorama agricolo nazionale, per presentare le ultime innovazioni di prodotto, consolidando la propria posizione come punto di riferimento nell’ambito dell’agricoltura moderna.
Al centro dell’attenzione, il debutto della nuova gamma di erpici rotanti pieghevoli Super, caratterizzata da innovazioni significative che ne aumentano le prestazioni, la robustezza e la durabilità. Una gamma progettata per adattarsi a trattori più potenti, grazie all’aumento della potenza ammissibile. Un’attenzione particolare è stata data alla sicurezza e alla facilità di manutenzione, con l’introduzione di nuove protezioni dei cardani in lamiera. Inoltre, l’adozione di olio sintetico per tutte le scatole cambio e di ingranaggi temperati e cementati garantisce prestazioni ottimali e una maggiore longevità delle attrezzature.
Maschio Gaspardo presenta anche una nuova linea di attrezzature dedicate alla fienagione, composta dalle falciatrici a disco ‘Borà, dagli spandivoltafieno ‘Levantè e dagli andanatori ‘Ponentè. Queste macchine non solo preservano le qualità del prodotto lavorato, ma contribuiscono anche a ottimizzare le operazioni di fienagione in campo, sottolineando l’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni complete e avanzate.
Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo S.p.A, ha sottolineato l’impegno continuo dell’azienda nel guidare il settore verso soluzioni all’avanguardia, per rispondere alle esigenze di un’agricoltura moderna che richiede pratiche sempre più sostenibili e tecnologicamente avanzate. “Il nostro futuro è orientato allo sviluppo di tecnologie innovative ed ecocompatibili, per promuovere una filiera alimentare con un impatto ambientale neutro o positivo, preservando la qualità del suolo e massimizzando le rese degli agricoltori”.
“La presentazione della nostra nuova gamma di erpici rotanti pieghevoli denominata Super, che vede Aquila Super come modello di punta, segna un passo importante nella nostra missione di innovazione nel settore agricolo – dichiara Andrea Maschio, Vice Presidente di Maschio Gaspardo, presente all’evento -. Queste nuove macchine, progettate per rispondere alle esigenze in evoluzione degli agricoltori, si distinguono per prestazioni superiori, una maggiore durata e una migliore lavorazione del terreno. Siamo orgogliosi di continuare la tradizione di Maschio Gaspardo, stando sempre al fianco degli agricoltori per affrontare le sfide di un’agricoltura sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata”.
Luigi De Puppi, CEO di Maschio Gaspardo, ha sottolineato il continuo impegno dell’azienda nell’innovazione tecnologica, mirata a supportare gli agricoltori e i contoterzisti nell’efficacia e nell’efficienza delle loro operazioni agricole. “Il nostro obiettivo primario è offrire soluzioni che aumentino la produttività agricola, nel rispetto dei principi di sostenibilità – ha affermato De Puppi -. Questo orientamento guida i nostri investimenti in ricerca e sviluppo, con l’intento di sviluppare tecnologie che rispondano direttamente alle sfide del settore e soddisfino le esigenze specifiche dei nostri clienti”.
Durante il primo giorno di Fieragricola, inoltre, lo stand di Maschio Gaspardo (Padiglione 6 – Stand D2-D3) ha ospitato una tavola rotonda dal titolo “L’agricoltura del futuro tra innovazione, competenze e sostenibilità”. Un evento che ha riunito esperti del settore e rappresentanti istituzionali per un confronto aperto sulle sfide e le prospettive del settore agricolo.
Tra gli ospiti, personalità di spicco come Anna Maria Mantovani, delegata Giovani Coldiretti Rovigo, Luigi Sartori, professore di Meccanizzazione Agricola presso l’Università di Padova, Gianni Dalla Bernardina, presidente di C.A.I Agromec e Claudio Destro, amministratore delegato di Maccarese S.p.A Società Agricola Benefit. Moderato da Francesco Bartolozzi, giornalista di New Business Media, il dibattito ha posto particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’agricoltura di precisione e al ruolo cruciale dell’agromeccanico nell’evoluzione del settore.

– foto ufficio stampa Maschio Gaspardo –
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Enpaia-Censis, welfare in crisi. Per 78% italiani prestazioni all’osso

ROMA (ITALPRESS) – Sanità e previdenza sono i due fronti critici nel rapporto tra cittadini e Stato, poichè il 78% degli italiani è convinto che il welfare pubblico non potrà che coprire solo una parte dei bisogni sociali, mentre il resto sarà in capo alle risorse private delle persone. E’ quanto emerge dal terzo report dell’Osservatorio Enpaia-Censis del mondo agricolo su “Gli italiani e il welfare plurale: nuovi modelli di tutela sociale”, che vede come unica soluzione quella mutualistica.
La ricerca mette in rilievo la nuova ondata di incertezza sociale, che era già in crescita a causa dell’erosione del modello più tradizionale di tutela dai rischi sociali fondato sul welfare pubblico, e che si è andata a potenziare a seguito delle emergenze avvenute in questi anni.
Nella psicologia collettiva degli italiani, è netta la percezione della ritirata del welfare pubblico, sia sul fronte della sanità che su quello della previdenza.
Guardando al futuro prossimo, il 69,2% degli italiani ritiene che non tutti potranno curarsi, perchè la sanità non sarà in grado di garantire cure sufficienti ai fabbisogni sanitari degli italiani. E’ un’opinione condivisa dal 61% dei giovani, dal 73% degli adulti e dal 68,2% degli anziani. E poi dal 66,5% dei residenti nel Nord-Ovest, dal 66,0% nel Nord-Est, dal 69,2% nel Centro e dal 73,1% nel Sud e isole.
La sanità, su cui più si erano concentrate le promesse – dopo l’emergenza causata dalla pandemia da Covid 19 – di una rinascita del welfare pubblico assieme all’espansione delle risorse investite e all’innovazione dei modelli organizzativi e di governance, genera oggi negli italiani il timore che essa non sarà in grado di garantire la tutela universalistica che sin dalle origini ne è stata la mission.
I disequilibri strutturali legati alla demografia regressiva sono stati affrontati con provvedimenti che hanno reso l’accesso alla pensione più difficile o subordinato a riduzioni di reddito.
Il rialzo dell’età pensionabile o il taglio della pensione in caso di scelta di anticipare il proprio pensionamento rispetto all’età di riferimento prevista, sono indicatori delle difficoltà crescenti del sistema previdenziale di garantire la copertura dalla vecchiaia con la stessa ampiezza ed efficacia di cui hanno beneficiato le generazioni precedenti di pensionati.
Il 73,8% degli italiani, secondo l’Osservatorio, ritiene che nel futuro prossimo non ci sarà un numero sufficiente di lavoratori per pagare le pensioni degli anziani che escono dal mercato del lavoro. Nello specifico, lo pensa il 71,7% dei giovani, il 76,0% degli adulti ed il 71,3% degli anziani.
A questo scenario oscuro atteso si affianca la convinzione collettiva che il welfare, come tutela sociale dai grandi rischi, sia componente essenziale delle nostre società. Per questo gli italiani si attendono una sua evoluzione nelle modalità operative per poter fronteggiare questioni di grande impatto come, ad esempio, l’invecchiamento della popolazione.
In merito a ciò, è già operativo, e lo sarà nel futuro prossimo, un welfare pluralista in cui cresce la rilevanza degli organismi, che si fondano su forme collettive di ridistribuzione del rischio sociale.
Al momento è urgente uscire dalla dicotomia semplicistica che contrappone il tutto pubblico al tutto privato, poichè l’evoluzione concreta del welfare italiano ha mostrato che è fondamentale integrare l’offerta pubblica con l’azione di una molteplicità di organismi intermedi, che hanno lo scopo di non lasciare sole le persone in caso di insorgenza di bisogni sociali.
Si può, quindi, guardare con fiducia ad una stagione nuova del sistema di welfare, non in contraddizione con il tradizionale, basato sull’adeguamento dell’offerta alle nuove condizioni finanziarie e su una soluzione mutualistica al fine di non lasciare sole le persone in condizioni di bisogno e contenere le crescenti disparità sociali.
-foto Agenzia Fotogramma –
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A Roma applausi e commozione per l’ultimo saluto a Sandra Milo

ROMA (ITALPRESS) – Tanti amici e colleghi riuniti questa mattina a Roma, nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, per l’ultimo saluto a Sandra Milo scomparsa lunedì a novant’anni. Da Mara Venier a Michele Placido, da Valeria Marini a Vladimir Luxuria. Tra i banchi gli amatissimi figli di “Sandrocchia”: Debora Ergas, Ciro e Azzurra De Lollis. Corone di fiori all’ingresso da Rita Pavone, comune di Roma, ministero della Cultura, Verissimo, La vita in diretta, Sky. Accanto al feretro una foto dell’attrice, l’effige di Padre Pio e una Madonnina con l’acqua benedetta di Lourdes.
Tra i presenti anche Stefania Orlando, Pino Strabioli, Michele Placido, Beppe Convertini, Leopoldo Mastelloni, Nadia Rinaldi, Paola Quattrini, Jane Alexander, Pierfrancesco Pingitore, Angela Melillo, Eleonora Daniele. In molti, all’uscita, hanno ricordato la grande generosità di Sandra Milo e la sua capacità di essere vicina al prossimo e di battersi per i diritti civili. Per il suo ultimo viaggio l’attrice indosserà un abito bianco a cui era molto legata e gli inseparabili tacchi a spillo. Gremita la chiesa, molti cittadini comuni hanno potuto partecipare alle esequie solo esternamente tributando un applauso alla musa di Federico Fellini, sia all’ingresso che all’uscita dalla chiesa.
-foto xp3 Italpress –
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Nuova Mini Aceman completa i test finali in condizioni estreme

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Con una lunghezza di 4.075 mm, una larghezza di 1.754 mm e un’altezza di 1.495 mm, la Mini Aceman si colloca tra la Cooper e la Countryman. Il terzo modello autonomo della nuova famiglia di Mini completamente elettriche è dotato di quattro porte e di un ampio portellone posteriore. Il suo interno può ospitare cinque passeggeri. “La Mini Aceman completamente elettrica apre nuove opportunità per i clienti che desiderano un crossover più piccolo rispetto alla nostra Mini Countryman. L’elettrificazione della nostra gamma di prodotti rappresenta una chiara dichiarazione sul futuro del marchio Mini” ha dichiarato Stefanie Wurst, Head of Mini. Dopo che la Aceman ha già completato con successo i test al Circolo Polare Artico, il modello crossover sta completando i test finali nel deserto sotto la forte luce del sole e del calore. Oltre alle caratteristiche classiche come la dinamica di guida e il comfort di marcia, il team di collaudo si sta concentrando sugli aspetti più impegnativi di un veicolo elettrico. A questo scopo, l’aria condizionata, la ricarica e il raffreddamento della batteria, i dispositivi di azionamento e di controllo vengono testati intensamente fino a 50° C nella sabbia polverosa del deserto.
La nuova Aceman sarà disponibile solo in versione completamente elettrica. La batteria è di 54,2 kWh. Grazie al concetto di propulsione puramente elettrica, l’agile crossover occupa poco spazio sulla strada e offre un elevato livello di comfort e versatilità. Il design del nuovo modello è in linea con i principi fondamentali del marchio: ampio spazio interno con le dimensioni esterne più ridotte possibili, caratteristiche di guida agili ed efficienza. Alla base del modello, il funzionale design a due volumi con sbalzi corti. In questo modo si ottiene il massimo spazio per cinque passeggeri e per i bagagli su un pianale minimo.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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