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Panchina d’Oro a Spalletti “Grazie Napoli, ti devo tanto”

FIRENZE (ITALPRESS) – Luciano Spalletti ha vinto la Panchina d’oro per la stagione 2022-2023. La proclamazione è avvenuta quest’oggi nel corso di una cerimonia al centro federale di Coverciano. Il ct della Nazionale, la scorsa stagione tecnico del Napoli con cui ha vinto lo scudetto, è risultato il più votato fra i colleghi che quest’oggi si sono ritrovati al Centro tecnico alle porte di Firenze. Spalletti, alla sua seconda affermazione, ha preceduto in classifica gli allenatori di Inter e Milan, Simone Inzaghi e Stefano Pioli. “Devo tanto ai miei calciatori del Napoli, poi ai miei collaboratori, a tutti gli addetti ai lavori e alla società del Napoli, al direttore Giuntoli, e alla città di Napoli che ha contribuito in maniera massiccia a farci vincere lo scudetto – le parole dell’allenatore toscano – Ringrazio anche tutti i tecnici da cui ho imparato tantissime cose”. “Sono partito con mio fratello scambiando il pallone con il libro di scuola ed ora sono in paradiso allenando la Nazionale – ha aggiunto Spalletti – Siamo ad alto livello tecnico perchè tanti allenatori italiani guidano panchine prestigiose in giro per il mondo. Ricevere questa Panchina d’oro è il miglior premio che potessi avere, ed auguro a tutti di riceverlo. Questo premio mi impone di essere un allenatore migliore in futuro”. Panchina d’argento a Fabio Grosso, artefice lo scorso anno della promozione del Frosinone in Serie A. “Sono molto felice per questo riconoscimento – ha ammesso il campione del mondo di Germania 2006 – E’ un premio che mi fa molto piacere ricevere, ogni volta che lo vedrò mi riporterà ai due anni e mezzo di Frosinone, un percorso bellissimo che si è concluso con una promozione. Ringrazio il presidente Stirpe ed il direttore Angelozzi che sono stati i primi a credere nel progetto, e che hanno creduto in questa bellissima avventura insieme a tutti i ragazzi che hanno contributo a tutto ciò. Sono emozionato, spero ci siano altre avventure come questa, lavoriamo perchè avvengano presto”.
– Foto Ipa Agency –
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Confintesa “Mantenere i tassi invariati per il 2024 un errore della Bce”

ROMA (ITALPRESS) – Mantenere i tassi invariati per tutto il 2024 è un errore della Banca centrale europea. Lo sottolinea Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa, secondo cui questa mossa, si legge in una nota “solleva dubbi sulla coerenza delle politiche adottate, considerando i forti segnali di ripresa dell’economia e il calo dell’inflazione”.
“Non si spiega perchè da una parte la Presidente della BCE, Christine Lagarde, riconosce la tendenza al ribasso dell’inflazione, dall’altra si ostina a mantenere una posizione rigida sui tassi d’interesse”, ha detto Prudenzano, esprimendo la perplessità di Confintesa riguardo alle decisioni della BCE.
Il segretario generale di Confintesa ha evidenziato che questa scelta potrebbe contribuire a una restrizione delle condizioni di finanziamento, generando effetti negativi sulla domanda e sulle prospettive economiche complessive.
“Confintesa – continua Prudenzano – esprime preoccupazione riguardo alla posizione della BCE, la quale potrebbe avere un impatto negativo sulle attività economiche delle imprese e sull’occupazione mettendo in luce il possibile vanificare degli sforzi messi in atto dal Governo italiano a sostegno delle imprese e dei lavoratori dipendenti, che incide fortemente sull’Italia, piuttosto che su altri paesi, per effetto del nostro elevato debito pubblico”.
“Confintesa – conclude Prudenzano – si impegna a monitorare da vicino gli sviluppi economici e a collaborare con le autorità competenti. Italiane ed Europee, per garantire un ambiente economico favorevole alle imprese e al lavoro che garantisca la necessità di una revisione attenta delle politiche monetarie Europee atte a garantire il supporto necessario al settore produttivo e occupazionale”.

– foto ufficio stampa Confintesa –
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Fipav organizza con Athletica Vaticana asta sportiva

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Pallavolo, in collaborazione con Athletica Vaticana, organizza da domani, martedì 30 gennaio (inizio ore 12), l’asta solidale sportiva “Together we can spike for love” sulla piattaforma internazionale “CharityStars”. I proventi dell’asta saranno messi a disposizione della Fondazione Dispensario pediatrico Santa Marta – che assiste in Vaticano famiglie in situazioni di difficoltà, garantendo visite mediche specialistiche gratuite e donando prodotti per l’infanzia – e dell’Associazione “C’è da fare ETS” impegnata nella raccolta fondi per finanziare progetti di sostegno ai giovani in stato di sofferenza psicologica e psichiatrica acuta. Il 30 gennaio 2023 il presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi, aveva preso l’impegno con Papa Francesco, in occasione dell’udienza con le Nazionali di pallavolo, di dar vita a un’iniziativa solidale attraverso lo sport. E così il mondo della pallavolo scende oggi concretamente in campo mettendo a disposizione numerosi oggetti come maglie ufficiali, palloni e “pezzi” iconici autografati dalle star delle Nazionali azzurre. L’asta solidale è sostenuta anche dalla Confederazione europea volley e dalla Lega pallavolo maschile e dalla Lega pallavolo femminile. Nel “primo lotto” dell’asta sono già a disposizione maglie, palloni e altri “oggetti” firmati dalle atlete e dagli atleti delle Nazionali italiane di volley maschile e femminile, a cominciare da due capitani Simone Giannelli e Myriam Sylla. L’asta solidale “Together we can spike for love” non è legata solo al mondo della pallavolo. In particolare, è a disposizione già nel “primo lotto” la bicicletta “Pinarello” usata da Athletica Vaticana al Campionato mondiale di ciclismo su strada 2023 a Glasgow e firmata da Papa Francesco. Sempre nel “primo lotto” sono all’asta il casco autografato di Sofia Goggia, la giacca a vento olimpica di Dorothea Wierer, le maglie (autografate) di Javier Zanetti e Ivan Basso e le divise da gara dello schermidore Paolo Pizzo, di Luigi Busà, campione olimpico di karate, e di Peyton Manning, star del football americano con i Denver Broncos. Nei prossimi “lotti” dell’asta sarà presente – con i propri oggetti autografati – una straordinaria rosa di protagonisti dello sport.
– Foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
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Tajani “Africa priorità per la politica estera italiana”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo italiano ha voluto con grande forza questo appuntamento, non è un punto di arrivo ma un fondamentale momento di confronto con tutti i vertici del continente africano per fare sempre di più”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al vertice “Italia-Africa”.
“Le sfide globali sono tante e sempre più complesse – ha aggiunto -. Viviamo in un contesto di tre guerre, il vertice ha una forte valenza strategica. L’Africa rappresenta una priorità della politica estera italiana e della nostra diplomazia economica”.
“Vogliamo portare il continente africano da protagonista al centro della nostra agenda italiana, questo vertice è un’occasione per un dialogo tra pari per guardare alle sfide di oggi e di domani – ha sottolineato Tajani -. Il governo vuole farlo con uno spirito di partenariato concreto e paritario. La presenza oggi dell’Unione Europea è centrale. Il nostro convinto sostegno dell’adesione dell’Unione Africana al G20 ne è un esempio concreto. L’approccio che siamo seguendo sull’Africa è ispirato alla massima concretezza, guardiamo con grande interesse all’Africa per aumentare gli interscambi commerciali”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Italia-Africa, Meloni “5,5 miliardi per il via al Piano Mattei”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano Mattei può contare su una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzia”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo il vertice Italia-Africa a Palazzo Madama.
Si tratta di un Piano “di interventi con il quale vogliamo dare il nostro contributo a liberare le energie africane per garantire alle giovani generazioni un diritto negato, garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare, recidere le proprie radici per avere una vita migliore”, ha spiegato Meloni.
“L’obiettivo che ci siamo dati è dimostrare che siamo consapevoli di quanto il destino dei nostri due continenti, Europa e Africa, sia interconnesso e pensiamo sia possibile immaginare e scrivere una pagina nuova, una collaborazione da pari a pari lontana dall’impostazione predatoria ma anche da quella caritatevole”, ha aggiunto.
“Il Piano Mattei per l’Africa è un piano concreto di interventi strategici concentrati nel medio e lungo periodo. Non è una scatola chiusa ma una piattaforma aperta e la condivisione è uno dei principi cardine”, ha detto ancora il premier, per il quale “occorre smontare alcune narrazioni distorte come quella che vorrebbe l’Africa un continente povero, perchè non è così. L’Africa non è affatto un continente povero, detiene il 30% delle risorse minerarie del mondo, il 60% delle risorse coltivabili, il 60% della sua popolazione ha un’età inferiore a 25 anni e questo lo rende una terra dalle enormi potenzialità di capitale umano”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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McDonald’s, al via la quarta edizione di “Sempre aperti a donare”

MILANO (ITALPRESS) – Torna, per il quarto anno consecutivo, il progetto “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa benefica frutto della collaborazione tra McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald che, con il prezioso contributo di Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e centinaia di organizzazioni partner territoriali, donerà pasti caldi – fino al mese di aprile – offrendo sostegno ai più fragili in tutta Italia.
L’edizione 2024 punta a dare una risposta concreta ai bisogni delle comunità attraverso segni di attenzione come donare un pasto caldo, sfruttando la capillarità di McDonald’s sul territorio e la capacità di ascoltare le necessità di chi vive situazioni difficili. Dagli ultimi dati Istat relativi al 2022, è emerso infatti che 2,18 milioni di famiglie (8,3% del totale da 7,7% nel 2021) vivono in condizione di povertà assoluta. Numeri che evidenziano quanto possa essere importante rendere questa forma di sostegno continuativa nel tempo. Un proposito già messo in atto da diversi ristoranti che proseguono, dal lancio dell’iniziativa, con donazioni regolari a persone e famiglie in difficoltà.
La nuova edizione di “Sempre aperti a donare” si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento e profondo sostegno alle comunità di cui McDonald’s è parte e che, dal suo lancio nel 2020, ha permesso di donare 527mila pasti in totale. Un aiuto concreto che, solo lo scorso anno, ha visto 300 ristoranti donare pasti a 330 associazioni caritatevoli beneficiarie, in oltre 230 comuni italiani.
Anche quest’anno avrà un ruolo chiave la stretta sinergia con Banco Alimentare – fondamentale nell’individuazione delle associazioni locali convenzionate alle quali donare i pasti -, con la Comunità di Sant’Egidio, che si occupa di sostenere e supportare chi è senza dimora e con altri enti che operano sui territori. Grazie, infatti, a queste solide collaborazioni sarà possibile raggiungere un numero sempre maggiore di persone in difficoltà, duramente colpite dalla complessa situazione economica attuale.
“Questo progetto, giunto alla quarta edizione, riassume molto bene i nostri valori e il nostro modo di operare, in ascolto dei bisogni delle comunità in cui siamo presenti. Grazie all’impegno delle nostre persone e ad un sistema formato da oltre 150 imprenditori locali, abbiamo la capacità di portare delle soluzioni concrete, puntuali e capillari a emergenze del nostro Paese, come quella della povertà alimentare, supportando le associazioni locali che aiutano i più fragili – ha commentato Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia -. Con la collaborazione di Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio vorremmo eguagliare risultati della scorsa edizione e, se possibile, superarli per raggiungere un numero ancora maggiore di persone attraverso un pasto caldo”.
“Condividiamo con McDonald’s l’attenzione alle persone in difficoltà. Siamo orgogliosi quindi di dare il nostro contributo all’iniziativa. La nostra mission si realizza nell’offrire sostegno alle famiglie con bambini bisognosi di cure in città lontane da quella di provenienza. Da 25 anni siamo attori delle comunità dove operiamo e vogliamo continuare ad esserlo, generando valore”, ha sottolineato Nicola Antonacci, Presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.
“C’è attesa per la nuova edizione di Sempre Aperti a Donare, sia da parte di Banco Alimentare sia delle Organizzazioni partner Territoriali – ha commentato Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare -. Il progetto offre infatti la possibilità di condividere un momento come quello del pranzo tra e con le persone in difficoltà, di offrire un happy meal ai più piccoli, di distribuire un pasto caldo a tante persone senza fissa dimora e di rispondere a particolari esigenze alimentari legate al credo religioso (offrendo per esempio carne di pollo). La continuità di questa preziosa iniziativa ha favorito la creazione di legami tra le organizzazioni partner territoriali beneficiarie e le persone che lavorano nei ristoranti McDonald’s, ha permesso una conoscenza diretta tra donatori e riceventi che ha rafforzato una dimensione comunitaria di solidarietà. Siamo molto grati di questa rinnovata disponibilità e con gioia abbiamo accolto la notizia dell’avvio di questa edizione 2024 di Sempre Aperti a donare”.
“Quest’anno, segnato dalle conseguenze economiche e sociali delle troppe guerre in corso, dall’Ucraina alla Terra Santa, Sant’Egidio ha aumentato le sue attività a sostegno di persone fragili e vulnerabili. Ringraziamo per questa iniziativa di solidarietà, ormai alla 4° edizione, perchè costituisce una risposta concreta per chi è più in difficoltà”, ha dichiarato Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant’Egidio.
Sempre aperti a donare è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e iniziative concrete, esprime e riassume l’impegno di McDonald’s per il sistema paese.

– foto ufficio stampa McDonald’s Italia –
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Ippica, i compiti di vigilanza ai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha deciso di investire sull’ippica “perché ci sono tante competenze inespresse che devono essere rivitalizzate e adeguatamente valorizzate affinché l’ippica italiana del 2030 possa riproporsi come spettacolo e intrattenimento, oltre che come passione, divertimento e anche hobby”.
La visione strategica di medio e lungo periodo si basa su una nuova “cultura ippica”, una nuova filosofia basata su un approccio manageriale più moderno, oltre che sui presupposti che storicamente hanno fatto dell’ippica un’eccellenza. In base a questo approccio, “bisogna riportare il cavallo (e il suo benessere) e il rapporto uomo-cavallo al centro di ogni progetto di rilancio, affinché si superi una certa diffidenza che, nel corso degli ultimi anni, ha minato la credibilità del settore. La trasparenza e la legalità costituiscono il naturale presupposto per attuare un radicale processo di riforma e di maggiore incisività dell’azione ministeriale”.
Tra le numerose iniziative già attuate, nel 2023, è stata istituita una nuova Direzione Generale, interamente dedicata al settore, con l’obiettivo di avere una visione strategica e di implementare la riforma che il settore chiede da anni, e a partire dal mese di settembre nominato il nuovo Direttore Generale, Remo Chiodi. Con l’istituzione di una nuova Direzione Generale si è deciso di dare impulso alla riorganizzazione dell’intero settore “in un’ottica più fluida ed efficiente, attraverso l’ottimizzazione di alcuni processi e procedure, per essere in linea con gli standard internazionali”, si legge in una nota.
L’obiettivo è “rendere l’ippica italiana più credibile nel contesto internazionale nonché sviluppare negli operatori di settore un approccio più imprenditoriale, con l’apporto di competenze e risorse private, anche attraverso idonee forme di partenariato pubblico-privato, ad esempio per la gestione degli ippodromi”.
Con l’imminente pubblicazione del decreto di riorganizzazione degli uffici del Ministero, già nelle prossime settimane, la Direzione Generale per l’Ippica sarà ulteriormente potenziata, a seguito dell’istituzione di un nuovo ufficio; sono stati inoltre individuati, a seguito di procedura pubblica, tre nuovi coordinatori del settore: Stefano Sedia per il trotto, Mauro Lombardo per il galoppo e Tamara Papiccio per la programmazione delle corse, dei calendari e della Corsa Tris.
Inoltre, per rendere più diretto e collaborativo il rapporto tra Ministero e categorie di settore, è stata istituita la Consulta Nazionale per l’Ippica. I rappresentanti – che sono stati eletti a seguito di una votazione pubblica – si faranno portatori delle istanze e delle proposte utili alla crescita per il settore. La Consulta nasce esattamente con l’intento di coinvolgere nelle scelte inerenti al proprio futuro i legittimi protagonisti del settore ed è formata da allevatori, proprietari, allenatori, fantini, guidatori, rappresentanti delle società di corse che gestiscono gli ippodromi, giudici addetti al controllo tecnico e disciplinare delle corse, rappresentanti dei veterinari, dell’ANCI e della Federazione italiana Sport Equestri, nonché da esperti del settore ippico.
In questa cornice, è stato richiesto all’Arma dei Carabinieri, già impegnata nel settore agroalimentare e, quindi, alle dirette dipendenze funzionali del ministro Francesco Lollobrigida, di rinforzare quella che da anni è stata una specifica competenza per il contrasto delle scommesse clandestine di settore da oltre 40 anni allorquando, con il Decreto Ministeriale 1° marzo 1982, veniva istituito l’odierno Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare (allora denominato Nucleo Carabinieri Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste).
“Oggi viene ripresa e rinforzata quella che, per oltre 40 anni, è stata una specifica competenza dell’Arma. Restituiamo al mondo dell’ippica un nucleo a sua tutela, in soli 16 mesi”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova Unità Ippica del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma, che si è svolta al Masaf. Alla conferenza hanno partecipato il Sottosegretario Patrizio La Pietra, il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, il Generale di Brigata Daniel Melis del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e il direttore generale per l’Ippica del ministero Remo Chiodi.
“Il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, legato a questo dicastero, aveva come compito prioritario, dal 1982, di occuparsi di ippica e tornerà ad essere così. La trasparenza e la legalità costituiscono il naturale presupposto per attuare un radicale processo di riforma e per garantire una maggiore incisività dell’azione ministeriale”, ha evidenziato il ministro.
Alla base dell’iniziativa, l’obiettivo di rilanciare il settore, considerato strategico per l’economia nazionale, assicurare il mantenimento dell’allevamento dei cavalli e renderlo economicamente produttivo, consentire una gestione funzionale degli ippodromi.
Il nuovo nucleo del CUFA, dedicato all’ippica, è composto da 16 Carabinieri: 8 dal reparto operativo centrale di Roma e 8 dai reparti interregionali (2 da Torino, 2 da Parma, 2 da Salerno e 2 da Messina). Le loro attività, in sinergia con le unità territoriali, riguarderanno tutti gli ippodromi d’Italia e cureranno la tutela di tutto ciò che orbita intorno all’Ippica: dal contrasto alle scommesse clandestine all’impiego illecito di denaro pubblico, fino al doping.
“L’Arma, nella sua funzione, è un perno per la tutela agroalimentare. L’immagine dei Carabinieri è legata a quella dello Stato. I temi della legalità e della sicurezza sono importanti per ogni attività e impresa. Dove non ci sono queste non è possibile lavorare. Io concepisco lo Stato come un quadro di riferimento normativo che deve dare a chiunque la possibilità di sviluppare la propria attività”, ha concluso Lollobrigida.
– foto ufficio stampa Masaf –
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E’ morta Sandra Milo, musa di Fellini tra cinema e tv

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 90 anni Sandra Milo, una delle attrici più popolari del cinema italiano. E’ stata la musa di Federico Fellini, per il quale recitò in “8 e mezzo” e “Giulietta degli spiriti”.
Pseudonimo di Salvatrice Elena Greco, era nata a Tunisi l’11 marzo del 1933 da padre siciliano e madre toscana. Difficile darne una definizione precisa perchè lei era tante cose: attrice, conduttrice, cantante ma, soprattutto, personaggio. Un episodio per tutti, il celebre “Ciro, Ciro”, gridato in diretta tv durante il programma “L’amore è una cosa meravigliosa” quando qualcuno le diede la notizia (falsa) che il figlio aveva avuto un incidente. Era il 1990 e la Milo aveva già alle spalle una lunga carriera cinematografica che, nel 2021, le è valsa il David speciale ai David di Donatello. L’esordio al cinema è del 1955. Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, recita accanto ad Alberto Sordi nel film “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli. Ha già alle spalle il primo matrimonio finito, quello con il marchese Cesare Rodighiero, contratto a soli 15 anni e dichiarato nullo dalla Sacra Rota. Dopo qualche altra pellicola di genere (la Milo, con le sue forme generose entra rapidamente nella categoria delle “maggiorate”), arriva il primo ruolo importante nel film “Il generale Della Rovere” (1959) di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica. Seguono “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli ma, soprattutto, “8½” (1963) e “Giulietta degli spiriti” (1965) di Federico Fellini del quale diventa la musa. Per entrambi i film vince il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.
Dopo numerosi altri ruoli in cui viene diretta da registi come Dino Risi, Luigi Zampa e Luciano Salce, la Milo decide di rinunciare al cinema per dedicarsi alla famiglia. Nel frattempo, infatti, ha avuto una lunga relazione con Moris Ergas, da cui è nata la figlia Deborah, e si è sposata con Ottavio De Lollis con cui ha avuto gli altri due figli Ciro e Azzurra.
Nei primi anni Ottanta, dopo il ritorno al cinema, la Milo arriva in Rai. L’attrice conduce una rubrica nel programma “Mixer” di Giovanni Minoli poi la trasmissione pomeridiana per bambini “Piccoli fans”. Dopo la Rai arriva anche la Fininvest (oggi Mediaset) dove conduce (su Retequattro) “Cari genitori” e “Giorno di festa”.
Nel 2001 è di nuovo in Rai come opinionista de “La vita in diretta” durante il Festival di Sanremo. Due anni dopo Pupi Avati la vuole nel suo film “Il cuore altrove” e, da allora, ha continuato ad alternare l’attività televisiva, cinematografica e teatrale. In tv l’abbiamo vita, tra l’altro, nella settima edizione de “L’isola dei famosi”, in “Io e te” e in “Estate in diretta”. Al cinema è diretta da Gabriele Salvatores nel suo “Happy Family”. Il teatro, infine, la porta sul palco con “8 donne e un mistero”, “Il letto ovale”, “Fiori d’acciaio”, “Il club delle vedove” e “Una fidanzata per papà”. Nel 2023 la sua ultima apparizione tv, su Sky Uno, nel viaggio televisivo di “Quelle brave ragazze” accanto a Mara
Maionchi e Marisa Laurito.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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