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Terremoto, scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Reggio Calabria

ROMA (ITALPRESS) – Scossa di terremoto di magnitudo 3.6 nel Reggino questa mattina attorno alle 7,49. L’epicentro è stato identificato a Sud di Samo, a 37 km dal capoluogo. Al momento non si registrano danni a cose o persone. Lo comunica Ingv. (ITALPRESS).

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Credito sportivo, Quintieri “Nel 2024 puntare sulle infrastrutture”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno difficile, in cui l’istituto ha rafforzato l’impegno per lo sport, sostenendo finanziariamente Enti Locali, Federazioni, società sportive e Università”. Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, ripercorre così il 2023 dell’ente che rappresenta. “L’aumento dei tassi d’interesse che già è costoso in generale lo è ancora di più per chi eroga servizi sportivi – spiega in un’intervista all’Italpress -. Si tratta di associazioni con una bassa profittabilità. Il nostro intervento che permette di abbattere i tassi d’interesse credo sia stato fondamentale. Nonostante l’incertezza che regna nel mondo economico e nel mondo dello sport, credo sia stato un anno molto positivo”. Centrale è il tema della riqualificazione delle infrastrutture in Italia che “al di là del numero, sono caratterizzate da un elevato livello di obsolescenza” e che necessitano quindi “di essere riammodernate – aggiunge Quintieri -. C’è un problema grave, emerso con tutta la sua forza, che è quello dell’energia. Sono infrastrutture ad alta intensità di consumo energetico e questo ha avuto un costo di circa 800 milioni di euro per le società sportive. Investire nelle nuove infrastrutture e in quelle esistenti, rendendole più efficienti dal punto di vista economico, è una delle questioni da affrontare nel 2024”. Senza dimenticare l’aspetto sociale della pratica sportiva: “Le infrastrutture spingono più gente a fare sport, ma rappresentano anche centri di socialità, luoghi di aggregazione che tolgono tante persone dalla strada”. Un focus speciale è dedicato al meridione: “Il gap che divide il Sud dal Nord è ancora maggiore nel campo dello sport – spiega Quintieri -. Il Mezzogiorno avrebbe bisogno ancora di più rispetto al resto del Paese di investimenti nelle infrastrutture sportive, visto che c’è un numero di praticanti inferiore a quello del Nord. Da questo punto di vista il Pnrr ha dedicato troppe poche risorse, parliamo di 700 milioni. Noi abbiamo affiancato queste risorse con una linea di credito che permette di incrementare la potenzialità di erogazione”.
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Impresa Frosinone: 4-0 al Napoli, è ai quarti di Coppa Italia

NAPOLI (ITALPRESS) – Successo sorprendente per il Frosinone, che batte 4-0 il Napoli e lo elimina dalla Coppa Italia agli ottavi di finale. Dopo un primo tempo di controllo dei partenopei, l’undici di Di Francesco la sblocca grazie a Barrenechea per poi proseguire a valanga con le reti di Caso, Cheddira (su rigore) e Harroui.
La prima occasione della gara è per il Napoli, al 16′, con lo scambio sulla destra tra Zanoli e Lindstrom che porta il danese alla conclusione sulla quale è reattivo Cerofolini in respinta. Azzurri che continuano il giro palla e vanno ancora vicini al gol, sei minuti più tardi, con Raspadori che si libera sulla sinistra, salta il portiere gialloblù ma da posizione defilata colpisce il palo. Ennesimo brivido per il Frosinone, così come quello che si concretizza al 37′, con il retropassaggio di Okoli intercettato e messo in rete da Simeone che però non vale il vantaggio partenopeo a causa di un tocco di mano di Lindstrom ravvisato dal Var in avvio di azione. Napoli che anche in apertura di ripresa sfiora il vantaggio, con il calcio di punizione dal limite battuto bene da Mario Rui ma che si infrange sul palo alla destra di Cerofolini. Tiene botta lo schieramento di Di Francesco, che sfrutta la prima vera palla buona nel miglior modo possibile al minuto 65, con il corner battuto da Garritano e il colpo di testa col tempo giusto di Barrenechea sul quale non può nulla Gollini. Napoli colpito, psicologicamente così come nel punteggio, che appena cinque minuti più tardi cambierà ancora in favore del Frosinone, con il retropassaggio sbagliato da Di Lorenzo e sfruttato da Caso che davanti a Gollini è freddissimo nel siglare il 2-0. Mazzarri, oltre ai neo entrati Kvaratskhelia e Osimhen, inserisce anche Politano, non trovando però lo sprint che immaginava e lasciando campo ai gialloblù che nel recupero trovano anche il terzo gol: ancora Di Lorenzo protagonista in negativo sponda Napoli per il fallo in area su Soulè che causa il rigore concretizzato poi da Cheddira per il 3-0. Gara di fatto in archivio, ma che si chiude addirittura con il quarto gol targato Frosinone, stavolta con la firma di Harroui pescato in solitaria da Lirola e libero di battere ancora Gollini. Storica qualificazione ai quarti per i ciociari che attendono ora una fra Juventus e Salernitana.
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Medio Oriente, Tajani “Non cadremo in una guerra di religione”

ROMA (ITALPRESS) – “Non cadremo nella trappola di una guerra di religione tra mondo arabo e mondo occidentale, che è quello che vuole Hamas”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Tg2 Post. Hamas “non accettava l’accordo che stava per essere siglato tra Israele e l’Arabia Saudita, quindi ha scatenato un attacco disumano contro la popolazione civile israeliana, provocando una reazione violenta e durissima nella speranza che poi si creasse questa frattura tra mondo arabo e mondo occidentale. Questo non è avvenuto perchè l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti continuano a dialogare con tutto il mondo arabo”. Bisogna “lavorare con la diplomazia” per “impedire un’escalation, perchè non è interesse di nessuno se non di Hamas di alzare il tono e provocare una guerra che abbia spazi più ampi di quelli di oggi”, ha aggiunto Tajani, ammettendo poi che nel Mar Rosso “la situazione è preoccupante perchè questi ribelli attaccano in acqua qualsiasi nave passi e quindi c’è una minaccia al trasporto marittimo: bisogna reagire”.
“Si è creata questa forza di marine e militari occidentali alla quale parteciperà anche l’Italia, che proteggerà il traffico marittimo: bisogna garantire la possibilità a chi vuole passare per il Mar Rosso di poterlo fare senza essere attaccato da questi ribelli che sono sostenitori dell’Iran”, ha sottolineato. Per il turismo “al momento” non ci sono timori “perchè le navi che vengono attaccate in mare non sono navi passeggeri, ma il rischio è per il trasporto del petrolio e per le materie prime: questo può essere pericoloso perchè può aumentare il costo del petrolio. Ecco perchè c’è questa operazione militare per garantire la libertà di circolazione nel Mar Rosso”.

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Manovra, Conte “Non c’è una misura per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – Giorgia Meloni “ha fatto due leggi di bilancio: non c’è una misura per gli investimenti e per le imprese”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “Dimartedì” in onda questa sera su La7. “Le proiezioni ufficiali dell’Istat” segnalano un “crollo a picco della crescita del PIL, degli investimenti, della spesa delle famiglie. Le sue scelte sono un gatto nero per l’Italia”.
Secondo Conte la premier “evidentemente teme la coerenza del MoVimento 5 Stelle, la forza con cui abbiamo governato e abbiamo mantenuto le promesse. Lei invece sta deludendo il suo stesso elettorato”. “Ma questo governo una misura da proporre ce l’ha? Sono due leggi di bilancio che è concentrato solo ad attaccare i governi precedenti, peraltro tenendo fuori Draghi come se non ci fosse stato”.
Il governo di centrodestra, ha poi aggiunto Conte, “ci porta al disastro economico e sociale: ci sono 400mila famiglie abbandonate a se stesse, il rischio povertà aumenta per milioni di cittadini”. Inoltre “c’è una perdita verticale della credibilità” delle istituzioni, ha sottolineato Conte, che ha sollevato “la questione morale: se difende Delmastro, Santanchè, Sgarbi, se il presidente del Consiglio non chiede scusa di fronte a un ministro che fa fermare il treno e interviene a proteggere tutto questo, c’è un degrado delle istituzioni”.

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Medio Oriente, Meloni “Intensificare l’impegno umanitario”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti noi sosteniamo il diritto di Israele alla propria esistenza, e alla propria sicurezza, così come siamo concordi nel dire che è necessario proteggere la vita dei civili, sia israeliani che palestinesi. La popolazione civile di Gaza è vittima di Hamas e per questo è necessario intensificare l’impegno umanitario”. E’ il messaggio che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato in occasione della sessione conclusiva della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo.

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Mezzogiorno, Esposito (Tagliacarne) “C’è ottimismo per prossimi 2 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Le imprese del Mezzogiorno potranno “guardare con una certa serenità, se non con ottimismo, ai prossimi due anni, anche alla luce degli investimenti aggiuntivi che ci saranno”. E’ l’analisi di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale dell’Istituto Tagliacarne, intervistato dall’agenzia Italpress. “Negli ultimi due anni il Mezzogiorno ha tenuto il passo della crescita del resto del Paese, ma ha sofferto un pò di più della crescita dei prezzi che ha eroso potere di acquisto: questo inciderà in maniera non positiva”, tant’è che “ci sono delle valutazioni che indicano per l’anno prossimo un pò di rallentamento della crescita”. Ma “c’è il Pnrr e ci sono i fondi strutturali comunitari che proseguiranno oltre il 2026: mentre su quest’anno le imprese meridionali esprimono più preoccupazione, sull’anno prossimo c’è una fetta consistente – quasi un terzo – che la vede in maniera positiva. La narrazione di un Mezzogiorno ‘attardatò nelle sue dinamiche di sviluppo sicuramente coglie diversi aspetti tradizionali, ma non coglie il ‘nuovò, soprattutto tenuto conto che un forte boost della crescita è stato dato dal turismo”, ha sottolineato. “Il Mezzogiorno oggi si pone in una logica un pò strabica: c’è un vitalismo microeconomico di una parte consistente dei soggetti imprenditoriali e della società civile” che però “è immerso in pesantezze di tipo macroeconomico”, ha spiegato. “Abbiamo presentato un’indagine con Mediobanca in cui abbiamo esaminato le imprese che fanno parte del cosiddetto ‘quarto capitalismò, che sono una via di mezzo tra le piccole e grandi e che si sono sviluppate in maniera molto forte negli ultimi 15 anni in Italia, anche nel Mezzogiorno. In Italia abbiamo circa 3.600 medie imprese manifatturiere a base familiare: nel Mezzogiorno ne abbiamo soltanto un 10%” che però “vanno meglio rispetto alle medie imprese italiane in termini di fatturato, di esportazione e di innovazione. Sono anche più aperte al mercato e disponibili a diventare più grandi, mentre invece spesso le medie imprese hanno qualche remora a riguardo perchè temono di perdere il controllo societario”. Anche per quanto riguarda le famiglie, “abbiamo presentato dei dati che si riferiscono al reddito disponibile delle famiglie a livello provinciale da cui emerge questo strabismo: ci sono diverse aree del Sud in cui il reddito è cresciuto in termini nominali, quindi al lordo dell’inflazione è cresciuto di più rispetto al Nord. Però dobbiamo anche tener presente i valori relativi”, perchè se si rapporta “il valore assoluto alla popolazione, il cosiddetto ‘valore pro capitè, in cima alla graduatoria ci sono le principali province del Nord, capitanate da Milano, mentre agli ultimi posti troviamo le province del Mezzogiorno. Però c’è una ricombinazione dei territori, anche dal punto di vista della produzione di ricchezza. Il post Covid ha segnato una cesura: se prima c’erano 23 province del centro-nord che avevano un reddito pro capite tendenzialmente più basso di quello medio italiano, oggi sono diventate 28. Quindi c’è una ricombinazione di territori e di traiettorie di sviluppo di cui il Mezzogiorno è parte”, ha concluso Esposito.
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Università Cattolica e San Marino insieme per la formazione in Medicina

ROMA (ITALPRESS) – L’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Repubblica di San Marino hanno siglato oggi, presso la Sede di Roma dell’Ateneo, un Accordo attuativo per la formazione in Medicina degli studenti e delle studentesse per cui all’interno del potenziale formativo per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery sono previsti posti per i cittadini della Repubblica.
L’accordo è stato sottoscritto nella sala della presidenza della Facoltà di Medicina e chirurgia, alla presenza di Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà, Lorenzo Cecchi, Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica, e Mariella Mularoni, Segretario di Stato per la Sanità e la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino. Presente all’evento Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica.
“Questo accordo testimonia ancora una volta l’importanza della cooperazione e dell’internazionalizzazione, anche e soprattutto in un tema così delicato e importante com’è la formazione accademica e clinica in Medicina e chirurgia – ha detto Gasbarrini – Grazie a questa intesa il nostro Ateneo e le strutture sanitarie della Repubblica di San Marino collaboreranno ancor più strettamente grazie alla particolare attenzione riservata ai giovani cittadini della Repubblica che aspirano ad essere medici e professionisti del mondo della Salute e dell’assistenza, attraverso un Corso di laurea, com’è quello di Medicine and Surgery, che davvero pone al centro del piano di studio gli studenti e i pazienti in una sempre più stretta alleanza terapeutica”.
“Esprimo grande soddisfazione per l’accordo siglato oggi tra l’Università Cattolica e la Repubblica di San Marino, che rafforza il legame storico e culturale tra i nostri due Paesi e offre nuove opportunità di formazione e di crescita professionale ai giovani sammarinesi interessati alla Medicina – dichiara il Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale Mariella Mularoni -. Voglio ringraziare in questa occasione il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, per la sua disponibilità e collaborazione nel rendere possibile questo accordo. L’intento comune è formare, in un periodo sicuramente complesso e di grande transizione nel campo sanitario, medici competenti e qualificati, in grado di operare con professionalità ed etica nei nostri sistemi sanitari nazionali e internazionali”.
“Con la firma di oggi il Segretario di Stato Mularoni ha definito un ulteriore tassello, destinato nei prossimi anni ad esercitare effetti positivi e duraturi sul funzionamento del nostro sistema sanitario e socio-sanitario, assicurandone la crescita e l’autonomia tecnico-specialistica, anche grazie alla formazione di medici cittadini di San Marino – dichiara il direttore generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Francesco Bevere.
L’accordo odierno consente di coinvolgere con maggiori strumenti, fin dall’ anno accademico 2024-2025, i giovani sammarinesi che vorranno compiere scelte professionali importanti per il loro futuro e a sostegno delle attività assistenziali svolte dai dipartimenti dell’I.S.S., nonchè di quelle previste presso il nuovo Ospedale di Stato”.

– foto ufficio stampa Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino –
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