FROSINONE (ITALPRESS) – Pareggio a reti bianche allo Stirpe tra Frosinone e Torino al termine di una partita intensa ed equilibrata. Ad entrambe le squadre è mancata la giusta cattiveria in area di rigore. Da segnalare il gol annullato a Buongiorno nel finale per fuorigioco. Il primo tempo è equilibrato e giocato su ritmi elevati. Non mancano le proteste e gli episodi di cui discutere: la direzione di gara dell’arbitro Massimi si rivela piuttosto difficoltosa sin dai primi minuti. Tanto nervosismo già al 12′ quando i granata protestano per il mancato secondo giallo ad Oyono. Pochi minuti più tardi è il Frosinone a reclamare per un calcio di rigore, ma il Var scioglie definitivamente i dubbi al 19′ ravvisando un fallo di Gelli su Ricci ad inizio azione. La prima grande occasione del match arriva al 23′ ed è Kaio Jorge di testa a costringere Milinkovic alla grande parata. Al 30′ è il turno di Garritano che non inquadra lo specchio della porta da distanza ravvicinata. Nel finale di tempo anche il Torino sfiora il vantaggio con Ilic, il cui mancino si stampa sul palo sinistro di Turati. L’intensità si mantiene alta anche all’inizio della ripresa: entrambe le squadre danno l’impressione di poter segnare da un momento all’altro. Dopo tre minuti, Zapata fallisce il tap-in da due passi; i ciociari non rimangono a guardare e ancora Kaio Jorge impegna Milinkovic. L’ex Juve al 51′ calcia a giro di sinistro da dentro l’area, trovando, però, il miracolo del portiere granata. Nel Frosinone Soulè cresce col passare dei minuti, aumentando la qualità della manovra ciociara. Nel Torino, invece, non si accendono mai Vlasic e Sanabria: Juric decide così di buttare nella mischia Seck e Karamoh. Dopo una fase di partita piuttosto addormentata, il finale è prevalentemente a tinte granata. Al novantesimo il Torino si vede annullare il gol vittoria di Buongiorno per posizione di fuorigioco.
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Niente reti allo Stirpe tra Frosinone e Torino
Italia è d’argento a Tokoname nella prova di Coppa del Mondo di Fioretto
ROMA (ITALPRESS) – Una grande Italia conquista la medaglia d’argento nella prova a squadre della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokoname. Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Filippo Macchi e Guillaume Bianchi hanno chiuso al secondo posto la tappa giapponese del circuito iridato alle spalle della Francia, mettendo in cassaforte altri preziosissimi punti per una Qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 che è ormai in ghiaccio. È mancato solo il sigillo in finale ai ragazzi del CT Stefano Cerioni dopo una prestazione entusiasmante, che dà eccellente continuità al percorso della squadra dei fiorettisti azzurri in questa stagione dopo la vittoria nella tappa inaugurale di Istanbul, un mese fa.
La cavalcata del quartetto italiano è iniziata con il successo nel turno degli ottavi sul Brasile per 45-16. Poi il quarto di finale contro l’Egitto, un match bellissimo, batticuore: per metà assalto è tutto un punto a punto, gli egiziani provano l’allungo prima dell’ultimo “giro” di incontri, Bianchi fa staffetta con Macchi e riporta l’Italia a -2, con Marini arriviamo a +1, nella nona e conclusiva frazione Garozzo-Hamza è una battaglia fino all’ultima stoccata, quella decisiva del 45-44, piazzata dall’olimpionico azzurro e che vale il pass per le semifinali.
Sulla scia di questa prova di forza, gli azzurri hanno affrontato d’autorità e sconfitto, con il risultato di 45-40, anche Hong Kong (medaglia di bronzo) in semifinale, pure stavolta con turnover completo da parte del Commissario tecnico Cerioni (affiancato dai maestri dello staff Fabio Galli e Filippo Romagnoli) che ha alternato in pedana tutti i quattro componenti del team (e a fondo pedana a tifare per i suoi compagni c’era anche Alessio Foconi).
Nel match per l’oro, invece, è stata la Francia a spuntarla per 45-35, in una sfida che ha visto anche l’uscita per infortunio di Garozzo, nell’ultimo parziale, a causa di un duro colpo al naso subito fortuitamente dal transalpino Lefort in un’azione a centro pedana. Le stoccate conclusive hanno visto in pedana Marini, ma il match era ormai nelle mani dei francesi.
L’argento in Giappone è un altro importantissimo tassello per il pass olimpico del fioretto maschile italiano ai Giochi di Parigi 2024, quando mancano ancora soltanto due prove a squadre di Qualifica per la specialità, in programma a gennaio proprio nella capitale francese e a febbraio al Cairo.
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Primo bronzo in Coppa del Mondo per Giulio Gaetani nella Spada
ROMA (ITALPRESS) – Prima medaglia in Coppa del Mondo per Giulio Gaetani, che a Vancouver chiude con uno splendido bronzo la prova individuale di spada maschile, Nella gara femminile, invece, ai piedi del podio Giulia Rizzi, migliore delle spadiste azzurre in Canada con il suo sesto posto.
Giornata “storica” per Giulio Gaetani, proveniente dalle qualificazioni del venerdì, che ha inizio il suo cammino nel tabellone principale con i successi sui due israeliani, Cohen e Freilich, rispettivamente per 15-14 e per 15-13. Negli ottavi di finale, lo spadista pugliese dell’Accademia Marchesa Torino ha vinto il derby italiano contro il vice-campione del mondo Davide Di Veroli con il punteggio di 15-10, entrando così tra i “top 8”. Sarebbe stato già il miglior risultato in carriera, ma l’azzurro classe 2000 – che era stato bronzo all’ultimo Europeo Under 23 – non si è accontentato.
Nei quarti di finale, infatti, Gaetani ha superato 15-8 anche il francese Bardenet, salendo così per la prima volta sul podio nel circuito iridato dei “big”. In semifinale è arrivato lo stop contro l’altro transalpino Midleton, che però non ha intaccato la grandissima prova di Giulio, sua la firma sulla prima medaglia individuale della stagione di Coppa per la spada del CT Dario Chiadò.
Fermato come detto dal derby azzurro nel tabellone da 16, Davide Di Veroli ha chiuso al 9° posto la prova di Vancouver, confermando lo stesso piazzamento della prima tappa di Berna.
Così gli altri azzurri: 19° Federico Vismara, 35° Valerio Cuomo, 45° Enrico Piatti, 50° Gianpaolo Buzzacchino, 51° Giacomo Paolini.
Tra le donne, invece, ferma ad un passo (e una sola stoccata) dal podio la prova di Giulia Rizzi. La spadista delle Fiamme Oro, che un anno fa proprio a Vancouver ottenne il suo primo trionfo in Coppa del Mondo, è entrata in gara nel tabellone da 64 con la vittoria sulla polacca Swatowska-Wenglarczyk per 15-13, a cui ha dato continuità con il successo 15-9 sulla giapponese Narita. La friulana classe ‘89, negli ottavi di finale, si è imposta nel derby azzurro su Alessandra Bozza con il punteggio di 15-9. La strada verso la medaglia, per Rizzi, si è interrotta con la sconfitta nei quarti contro la transalpina Nabeth per 15-14, lasciando comunque a Giulia un sesto posto importante dopo esser stata costretta a saltare per un infortunio il debutto stagionale a Legnano.
Bella prestazione della già citata Alessandra Bozza, classificatasi in 11^ posizione, mentre hanno chiuso così le altre italiane: 20^ Alberta Santuccio, 25^ Gaia Traditi, 36^ Mara Navarria, 38^ Rossella Fiamingo, 53^ Roberta Marzani, 58^ Federica Isola, 60^ Gaia Caforio.
La tappa di Coppa del Mondo di spada in Canada si chiuderà con le due prove a squadre, al via nel tardo pomeriggio italiano. L’Italia del CT Chiadò schiererà tra gli uomini Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo; nella competizione femminile, invece, quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi.
Intanto, quella arrivata nella notte italiana da Vancouver è la quarta medaglia dell’esaltante weekend internazionale della scherma azzurra: dopo l’oro della fiorettista Alice Volpi a Novi Sad, il bronzo dello spadista Giulio Gaetani si aggiunge ai terzi posti di Edoardo Luperi nel fioretto maschile a Tokoname e dallo sciabolatore Pietro Torre a Orleans.
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Sci Alpino, cancellate gare di Coppa del Mondo a St Motitz e Val D’Isere
ST.MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Giornata sfortunata per lo sci alpino con entrambe le gare saltate a causa delle condizioni meteo avverse. E’ stata infatti cancellato il Supergigante femminile di Coppa del mondo a St.Moritz per via della forte nevicata caduta nella notte. Saltato anche lo slalom maschile in programma in Val D’Isere. La sicurezza della pista è stata compromessa dalla pioggia e dalla neve cadute durante la notte.
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Mattarella “Irrinunciabile la tutela dei diritti umani”
ROMA (ITALPRESS) – “Ricorre oggi il 75° anniversario dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Oggi come allora l’importanza di quel documento consiste nell’anteporre all’esercizio del potere l’inalienabile dignità inerente alla persona. Ciò ha consentito di costruire un’architettura internazionale improntata al rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di ogni essere umano”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani. “L’Italia aderisce con sentita partecipazione alla campagna di celebrazione promossa dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, nella consapevolezza che tale importante anniversario si inserisce in una congiuntura caratterizzata da violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario che offendono la coscienza delle donne e degli uomini del Pianeta”, aggiunge il capo dello Stato. Il riconoscimento e la tutela dei valori supremi della dignità umana, iscritti nella Costituzione, costituiscono per la Repubblica un’esigenza irrinunciabile, ovunque e in ogni circostanza. Senza diritti umani – universali e interdipendenti – non esistono nè libertà nè giustizia, nè pace duratura nè sviluppo sostenibile. Alla luce delle sfide che caratterizzano il nostro tempo, abbiamo il dovere di ribadire con rinnovata determinazione principi che – indipendentemente dai contesti politici, economici o culturali – rappresentano per tutti un obbligo morale e un presidio di civiltà”, conclude Mattarella.
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L’Inter fa poker all’Udinese e torna al comando
MILANO (ITALPRESS) – La forza dirompente ed impressionante di chi ha fame di gol e di vittoria. L’Inter mette tutto questo in un primo tempo stellare, manda l’Udinese negli spogliatoi “contenta” per aver preso solo tre gol e controlla, nella ripresa, gli sterili tentativi di risalire la china da parte dei friulani, rimasti impressionati dalla forza d’urto della capolista, che alla fine vince 4-0 e scavalca di nuovo la Juventus in testa alla classifica. L’Inter prende subito le misure poi Lautaro Martinez, su cross di Dimarco, stacca di testa ma prende il palo. Barella serve Bisseck, palla a rimorchio per Dimarco, Silvestri è super. L’Udinese reagisce con Samardzic che va via a Dimarco e passa a Pereyra, sfera che esce di poco. I neroazzurri continuano ad imperversare. Thuram manda alto (21′), poi Calhanoglu (24′) sfiora il gol. Poco dopo la mezz’ora una sbracciata di Perez a Lautaro Martinez provoca un rigore dopo la visione del Var che proprio il centrocampista turco trasforma di giustezza. L’Udinese va in bambola, l’Inter assedia la metà campo friulana. Pressing neroazzurro di Lautaro Martinez che recupera palla ed innesca la ripartenza chiusa da una saetta di Dimarco: 2-0. Due minuti ed arriva il terzo gol. Mkhitaryan crossa per Thuram, il francese non si fa pregare e sigla il 3-0. In chiusura di tempo la capolista sfiora anche il poker con un’azione Mkhitaryan-Dimarco sprecata dal “Toro”. Nella ripresa l’Udinese cerca di risalire la corrente ma ormai è tardi. Un tiro fuori di Payero (14′), un gol annullato, per fuorigioco, a Lucca (24′), poi una saetta di Carlos Augusto (27′) deviata da Silvestri prima della chiusura definitiva dei conti che arriva al minuto 40 della ripresa. Saetta da fuori area di Lautaro Martinez, San Siro in visibilio, Udinese che saluta tutti. Un poker servito che non ammette repliche. Vince l’Inter, sette vittorie e due pareggi nelle ultime nove giornate; l’Udinese, invece, che aveva vinto solo a San Siro, ma con il Milan, deve voltare in fretta pagina.
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Medaglia di bronzo per Torre nella sciabola a Orleans
ORLEANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Medaglia per l’Italia nel Grand Prix di sciabola ad Orleans: è bronzo nella prova maschile per Pietro Torre, che bissa il terzo posto della prima gara stagionale che si è svolta ad Algeri. Il classe 2002 conferma così il suo grande inizio di stagione internazionale in un GP francese che ha visto ai piedi del podio (5°) Luigi Samele. Seconda medaglia consecutiva in due prove stagionali del circuito iridato per Pietro Torre, che appena un mese fa con il terzo posto era salito per la prima volta in carriera sul podio in Coppa del Mondo. Il livornese, che proveniva dalle qualificazioni del giovedì, ha iniziato la sua scalata con un netto 15-3 nel primo turno contro il bulgaro Stoychev, superando poi per 15-10 il polacco Hryciuk. Negli ottavi di finale l’atleta delle Fiamme Oro ha battuto il numero 4 del ranking mondiale, l’egiziano Elsissy, con il punteggio di 15-11. Nei quarti di finale Pietro Torre si è imposto per 15-8 sul suo “capitano” di Nazionale, Luigi Samele, in un derby azzurro che gli ha consegnato la certezza nella medaglia. La sconfitta in semifinale, contro il tedesco Szabo per 15-10, ha fermato la corsa di Torre che ha lasciato comunque a testa altissima la spettacolare pedana dello Zenith di Orleans. Ancora un piazzamento tra i “top 8” per Luigi Samele, che chiude il GP di Orleans al quinto posto. Lo sciabolatore delle Fiamme Gialle è entrato in gara con il successo per 15-12 sullo statunitense Smith. Nel tabellone dei 32 l’azzurro si è imposto 15-10 sul coreano Kim prima d’entrare in un “canale” tutto italiano. Negli ottavi di finale, infatti, Samele ha avuto la meglio sul compagno di squadra Luca Curatoli (12° classificato) con il punteggio di 15-10, prima della sconfitta contro Pietro Torre nell’assalto che valeva il podio. Prestazione positiva anche per Dario Cavaliere, che si è piazzato 15°, chiudendo così il quadro sicuramente rilevante di ben quattro sciabolatori del CT Nicola Zanotti tra i “top 16” nel primo GP FIE della stagione. Così gli altri azzurri: 19° Michele Gallo, 26° Mattia Rea, 44° Giovanni Repetti, 59° Enrico Berrè. Nella prova femminile la migliore delle sciabolatrici italane è stata Rossella Gregorio, 12^, seguita da Chiara Mormile, 15^. Gregorio ha iniziato la sua giornata vincendo per 15-12 contro l’ungherese Spiesz. Nel tabellone dei 32, sempre con il punteggio 15-12, l’atleta dei Carabinieri ha superato la statunitense Burke. Lo stop è arrivato negli ottavi di finale, contro la numero 1 del ranking, la francese Balzer per 15-11, che ha dirottato Gregorio in 12^ posizione. Piazzamento tra le migliori 16 anche per Mormile, che ha vinto nel primo match contro la statunitense Tartakovsky 15-9 e poi, nel tabellone da 32, si è imposta con un netto 15-6 sulla coreana Lee. La corsa della sciabolatrice dell’Esercito si è fermata negli ottavi di finale, con la sconfitta per 15-7 contro l’ucraina Olga Kharlan. Così le altre azzurre: 27^ Claudia Rotili, 34^ Martina Criscio, 44^ Manuela Spica, 45^ Carlotta Fusetti, 55^ Eloisa Passaro, 60^ Rebecca Gargano, 63^ Michela Battiston. Conclusa la tappa di Orleans, che come tutti i Grand Prix prevedeva solo gare individuali, per la sciabola il cammino verso la qualifica olimpica riprenderà tra il 9 e l’11 febbraio, con le prove di Coppa del Mondo per gli uomini a Tbilisi e per le donne a Lima.
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Volpi trionfa in Coppa del Mondo a Novi Sad
NOVI SAD (SERBIA) (ITALPRESS) – La nuova stagione del fioretto femminile comincia così come era finita la vecchia, con il successo di Alice Volpi. La campionessa mondiale in carica svetta sul gradino più alto del podio nella prima tappa di Coppa del Mondo di specialità a Novi Sad, facendo risuonare l’inno di Mameli in Serbia, dove spicca anche l’ottimo sesto posto di Francesca Palumbo, fermata in un derby azzurro nei quarti di finale. La cavalcata di Alice Volpi verso la decima vittoria nel circuito iridato – tra Coppa del Mondo e Grand Prix – della sua carriera è cominciata con il successo contro Chueung, portacolori di Singapore, per 15-8 nel tabellone delle 64. Ancora due successi netti, poi, per la campionessa mondiale di Milano 2023 prima contro la cinese Huang 15-12 e poi sulla giapponese Ueno con il risultato di 15-9. Entrata tra le “top 8”, la senese classe ’92 delle Fiamme Oro nei quarti di finale ha battuto la sua compagna di squadra, e con lei oro a squadre all’ultimo Campionato del Mondo, Francesca Palumbo: il verdetto di 15-8 ha regalato a Volpi la certezza di una medaglia. In semifinale una vittoria rotonda contro la canadese Guo per 15-6 ha regalato alla toscana la sfida decisiva contro la numero 1 del mondo Kiefer. Alice ha vinto una finale spettacolare e molto equilibrata contro la statunitense per 15-13 potendo così tornare sul primo posto del podio in Coppa del Mondo a undici mesi di distanza dal trionfo dello scorso gennaio a Parigi. Prova più che positiva anche per Francesca Palumbo, 6^ classificata. L’azzurra dell’Aeronautica Militare ha superato per 13-7 la polacca Zurawska nel primo match e poi la coreana Lee 15-7 nel turno da 32. Negli ottavi di finale la lucana, con il punteggio di 13-9, si è imposta sulla numero 8 del mondo, la canadese Harvey, arrivando così al derby contro Alice Volpi nei quarti di finale, vinto dalla toscana. Tanta Italia anche sulla soglia delle “top 8”: stop negli ottavi di finale per Martina Favaretto, Martina Batini ed Elena Tangherlini rispettivamente 9^, 10^ e 15^ classificata. Peccato soprattutto per Batini e Favaretto, rispettivamente oro e argento all’ultimo Europeo, entrambe condannate all’ultima stoccata (15-14) rispettivamente dalla canadese Guo e dalla tedesca Ebert. Così le altre azzurre: 20^ Serena Rossini, 21^ Martina Sinigalia, 23^ Arianna Errigo, 24^ Camilla Mancini, 42^ Erica Cipressa, 54^ Anna Cristino. Per la vicecampionessa mondiale Errigo, che dopo il gran Mondiale di Milano tornava in pedana anche in Coppa del Mondo a seguito dello stop per maternità, il rimpianto di una sola stoccata che l’ha costretta a cedere (15-14) alla polacca Walczyk Klimaszyk.Domani l’ultima giornata di gare a Novi Sad con la prova a squadre. Il quartetto delle fiorettiste azzurre sarà lo stesso che è salito sul tetto del mondo a Milano 2023, con Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo. L’Italia salirà in pedana negli ottavi di finale contro la vincente tra Singapore ed Egitto.
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