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Alla scoperta della magia del Presepe, una mappa multimediale

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VENEZIA (ITALPRESS) – All’interno del calendario degli eventi natalizi, il Comune di Venezia organizza e promuove un coinvolgente percorso sulla natività, diffuso e costituito dalle 14 opere in 8 musei della Fondazione MUVE, da più di settanta presepi realizzati dalle parrocchie e dalle associazioni del nostro territorio e da un ciclo di 8 conferenze e letture ospitate dalla Rete Biblioteche Venezia in collaborazione anche con Ca’ Foscari. Un itinerario che vuole unire e riunire le diverse espressioni artistiche della natività, offrendo al cittadino, attraverso il sito internet dedicato (www.comune.venezia.it/it/content/presepi) e una mappa interattiva, opportunità di visita e di approfondimento.
“Stimolati dalla fantasia e utilizzando semplici materiali, le parrocchie e le comunità daranno vita a presepi originali, esprimendo la loro creatività e condividendo la gioia della stagione natalizia – ha dichiarato l’Assessore alla promozione del territorio Paola Mar – In questo periodo, l’invito del Papa Francesco a celebrare il presepe diventa per tutti i cittadini, credenti e non, un’opportunità unica di ritrovarsi, condividere momenti speciali e lasciarsi avvolgere dalla bellezza di queste opere uniche, che trasmettono un messaggio di amore, speranza e pace. Il portale potrà essere integrato con ulteriori rappresentazioni delle natività, con la specifica che siano accessibili al pubblico”. L’assessore ha anche ricordato che è ancora aperta la possibilità di partecipare al progetto inviando la propria adesione a [email protected]
“Il tema della Natività ha da sempre ispirato gli artisti e molte sono le opere che lo rappresenta – ha dichiarato Mariacristina Gribaudi, Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia – Alcuni esempi straordinari sono conservati nelle nostre sedi. Per l’occasione i Musei Civici hanno scelto quelle più significative, interessanti e inedite partecipando così a questa celebrazione di cui il Comune e il Patriarcato si sono fatti portavoce. Un messaggio di speranza e di pace che si traduce anche attraverso i ricami, i tessuti, i vetri, ribadendo come l’arte sia il più efficace comunicatore universale. Così all’interno dei percorsi permanenti delle esposizioni il visitatore potrà scoprire opere inedite, come le lastre fotografiche di Carlo Naya esposte al Museo Fortuny, condividendo e partecipando a questo particolare momento dell’anno attraverso la cultura.”
Per il Patriarcato di Venezia era presente Don Marco Zane che ha ricordato l’importanza della Natività e delle feste natalizie invitando tutti i fedeli a inviare la foto entro il 21 dicembre del proprio presepe alla mail [email protected] per partecipare alla comunità dei fedeli in questo mese così importante.
“Vela come braccio operativo del Comune si è adoperata con entusiasmo per la realizzazione e la comunicazione di questo progetto, che reputiamo straordinario e ci auguriamo venga riproposto anche in futuro – ha dichiarato l’amministratore unico di Vela spa, Piero Rosa Salva – un percorso sulla natività che va ad arricchire il più ampio e ricco palinsesto di iniziative sul Natale che la società sta realizzando su indirizzo dell’Amministrazione Comunale”.
“Anche il Comando Regionale della Guardia di Finanza del Veneto, ospitato nel prestigioso palazzo Corner Mocenigo di San Polo, accoglierà, come avviene ormai da alcuni anni, una esposizione di presepi realizzati da artigiani veneti e friulani, ispirati alla tradizione locale o che vanno a ricreare, con eleganti diorami, scorci veneziani celebri o vedute nascoste e misteriose – ha commentato il Generale D. Riccardo Rapanotti, Comandante regionale della Guardia di Finanza – L’esposizione, inaugurata oggi, con una cerimonia interna, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, il Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, consentirà di ammirare 30 ricostruzioni della Natività, esposte al piano terra della dimora rinascimentale realizzata dal Sanmicheli tra il 1551 e il 1564”.
L’iniziativa dal titolo “Admirabile Signum” – frutto della sinergia tra il Comune, il Patriarcato, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Rete Biblioteche Venezia – si rifà all’invito lanciato dal Papa Francesco con l’omonima lettera apostolica datata 1 dicembre 2019, ispirata dall’entusiasmo per il primo presepe ideato da San Francesco a Greccio. Un testo che sottolinea il significato e il valore intrinseco del presepe come “mirabile segno,” tanto caro al popolo cristiano, capace di suscitare sempre stupore e meraviglia. A 800 anni dal primo presepe della storia, la tradizione continua a tramandarsi, portando con sé un messaggio di speranza e pace indelebile. In occasione di questo percorso, il Comune di Venezia presenterà una perfetta riproduzione in scala del presepe che la Città del Vaticano esporrà in Piazza San Pietro. Il progetto, a cura di Giovanna Zabotti, vedrà l’esposizione dell’opera in tre tappe: prima a Mestre dal 10 al 22 dicembre, poi a Venezia dal 23 dicembre al 1 gennaio e infine dal 2 gennaio a Chirignago.
“Per me, per noi di Fondaco è stata al contempo una grande sfida e una grande emozione poter curare questo progetto e vederlo realizzato anche nella nostra Città lo è ancora di più – ha dichiarato Giovanna Zabotti – Il Presepe in Piazza San Pietro, per volontà della Diocesi di Rieti, è un omaggio al primo Presepe vivente realizzato San Francesco Greccio, in occasione dell’ottavo centenario (1223-2023), un’intuizione che ha determinato nel tempo il significato stesso del Presepe. Simbolo e sintesi di multiculturalità e trasversalità dal 1223 ad oggi, grazie al confronto tra esponenti della cultura e dell’arte, arriva con tutta la sua forza nelle case e nei luoghi di aggregazione come una sorta di codice universale, simbolo di speranza, coesione, libertà e pace che vanno oltre il sentimento religioso. Quale ‘gemellaggio’Alla scoperta della magia del Presepe: una mappa multimediale migliore se non quello con la città capitale dell’Arte?”

– foto: ufficio stampa Comune di Venezia –

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Salario minimo, alla Camera passa il nuovo testo. Schlein “Giorno triste”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera, da parte dell’Aula della Camera, con 153 sì, 118 no e tre astenuti, alla proposta di legge recante deleghe al governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva, nonchè di procedure di controllo e informazione. Il testo passa, ora, all’esame del Senato. “Oggi è un giorno triste, oggi che accartocciate con una mano la proposta di salario minimo delle opposizioni e con l’altro date un manrovescio a milioni di lavoratori poveri. Vorremmo sapere perchè Meloni ce l’ha così tanto con i poveri. Voi all’ascensore sociale state tagliando i fili perchè chi è povero resti povero”, ha detto nell’Aula della Camera la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Cabina di regia Pnrr, focus sulla revisione del piano

ROMA (ITALPRESS) – La verifica dello stato di attuazione del Piano e delle proposte normative finalizzate alla sua revisione al centro della prima riunione della Cabina di Regia PNRR di questa mattina nella Sala Verde di Palazzo Chigi, presieduta dal Ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, alla presenza del vice-presidente del Consiglio Matteo Salvini, dei Ministri della Salute Orazio Schillaci e dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, e dei rappresentanti degli altri ministeri, con la partecipazione attiva delle Organizzazioni sindacali presenti al tavolo, Cgil, Cisl, Ugl, Confsal, Cisal e Usb.
La Cabina di regia ha effettuato la verifica dello stato di attuazione del Piano e delle proposte normative finalizzate alla sua revisione, approvata dalla Commissione europea lo scorso 24 novembre, con l’introduzione di sette importanti riforme, il potenziamento di diverse misure e il nuovo capitolo REPowerEU, che, insieme all’implementazione di diversi investimenti previsti nel Piano, risulterà strategico per la crescita economica del Paese e per raggiungere strutturalmente gli obiettivi di competitività, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale.
Nel corso della riunione il Ministro Fitto ha condiviso le informazioni in merito al prossimo saldo della quarta rata e alle interlocuzioni in corso per la verifica del conseguimento dei cinquantadue obiettivi connessi alla quinta rata, propedeutica alla presentazione della richiesta di pagamento entro il 31 dicembre.
“Con la revisione del Piano – ha comunicato il Ministro Fitto alle Organizzazioni sindacali – è stato portato a compimento un lavoro specifico per la messa a terra di tutte le misure programmate, che ha portato alla ridefinizione di 145 obiettivi strategici e ad una puntuale rimodulazione delle milestone e dei target, dalla quinta alla decima rata. Con il nuovo PNRR, insieme alla nuova missione REPowerEU e all’introduzione di sette importanti riforme, in costruttiva collaborazione con la Commissione europea, sono stati riprogrammati oltre 21 miliardi di euro, con oltre 12 miliardi per incentivare gli investimenti delle imprese, 5 miliardi per nuove infrastrutture e per il potenziamento delle reti, circa 1,4 miliardi per contrastare la povertà energetica e per l’efficientamento energetico dei grandi condomini, 618 milioni per l’implementazione di misure rivolte ai giovani e 750 milioni per rafforzare l’assistenza domiciliare integrata”.
“Il governo ha idea di mettere in campo un provvedimento legislativo per attuare tutto questo. Quindi ascoltiamo i vostri suggerimenti da inserire nel testo di legge per dare rapida attuazione agli obiettivi previsti. Con l’intento di implementare le norme a supporto della semplificazione. L’iter proseguirà fino all’adozione finale del nuovo Pnrr nel prossimo Consiglio”, ha concluso il Ministro.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Meloni “Si è parlato delle mie questioni personali senza pietà”

ROMA (ITALPRESS) – “Con la proposta sul salario minimo presentata dalle opposizioni per paradosso rischiavi di abbassare alcuni salari un pò più alti per adeguarsi ai nove euro, come maggioranza abbiamo presentato un emendamento per risolvere il problema delle sacche di quei lavoratori che hanno stipendi più bassi dei nove euro l’ora, e penso per esempio ai lavoratori domestici, questo senza rischiare di abbassare gli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Rtl 102.5. “Sulle proteste delle opposizioni un pò sorrido perchè in 10 anni che sono stati al governo hanno mai fatto una legge sul salario minimo – ha aggiunto -. Anche i sindacati quando vanno a firmare i contratti collettivi firmano quelli di poco più di 5 euro…”.
Secondo la premier “il centrodestra sta molto bene, al di là di tutte le ricostruzioni che leggiamo ogni giorno, c’è un metro solo per valutare la coesione di un governo: la velocità con i quali i governi riescono ad operare, io penso che si vede che questo governo lavora velocemente, ho visto governi impantanati per mesi, questo a noi non accade, ed è la dimostrazione di una coesione di fondo”. “Oggi noi abbiamo una grande occasione nel parlamento europeo – ha aggiunto -. Potremmo trovarci con un Italia che conta molto di più, è l’obiettivo di tutta la maggioranza. Noi siamo di fronte ad una grande stagione, sarà una campagna elettorale molto tosta”.
Meloni ha parlato del 2023 come “un anno tosto”. “Si è parlato troppo delle mie questioni personali? Diciamo che si è parlato delle volte senza pietà, però elmetto in testa e si combatte”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Salvini “Vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi”

MILANO (ITALPRESS) – “A Firenze si sono ritrovate forze che propongono un’Europa diversa da quella plasmata (male) dai socialisti. Desideriamo proporre un modello diverso, promuovendo una cooperazione tra Stati con pari dignità capaci di accordarsi su alcuni temi fondamentali senza complicare la vita ai singoli governi nazionali, soprattutto se sgraditi all’orientamento della Commissione come troppe volte accaduto in passato. E’ un insegnamento di Silvio Berlusconi, che sdoganò il Movimento sociale italiano per bloccare il Pci-Pds, ora Pd. Includere. Non porre veti”. Lo scrive in una lettera al “Corriere della Sera” il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Sono convinto – aggiunge – che l’integrazione europea non sia stata immaginata per moltiplicare la burocrazia e aprire alla carne sintetica, per cancellare frettolosamente i motori tradizionali”, o “per rassegnarci a una immigrazione senza controllo”.
Secondo il leader leghista “l’Europa è un continente che affronta molti problemi oggi, sia interni che esterni, che vanno affrontati con concretezza e senza ideologia. Il centrodestra unito ha già consentito di smontare alcuni provvedimenti sbagliati come quelli sugli imballaggi”. “La Lega ha sempre messo in guardia dagli eccessivi paletti di Bruxelles, un freno alla crescita delle nazioni”, rivendica Salvini, rammentando che “la Lega ha sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno all’Ucraina ed è da sempre al fianco di Israele”. E si chiede: “Si può ignorare un partito che in Francia ha il 30%, si può snobbare il primo partito in Olanda, cancelliamo uno tra i più rilevanti partiti dell’Austria, tagliamo la forza che cresce di più in Germania? Davvero un pezzo di centrodestra europeo preferisce allearsi con i socialisti delle tasse e delle frontiere aperte in cambio di prebende e cedendo sulla linea politica?”. “Anche per queste considerazioni – conclude Salvini – il centrodestra deve coltivare l’unità in Europa come abbiamo fatto (e continueremo a fare) in Italia. Ce lo ha insegnato Berlusconi. Io non lo dimentico”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Fondazione Intesa Sanpaolo premia dottorati e tesi sull’inclusione

MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Intesa Sanpaolo ente filantropico ha consegnato questa mattina alle Gallerie d’Italia – Milano, nel consueto evento annuale dedicato alle Università, le borse di studio che da sette anni la Fondazione eroga per i progetti di dottorato in discipline umanistiche. Questa edizione, che ha confermato l’ammontare complessivo di 375 mila euro, ha premiato le Università di Napoli Pathenope, Cassino e Lazio Meridionale, Pavia, Molise e Sassari. Le borse di studio prevedono percorsi di ricerca della durata di tre anni finalizzati a valorizzare, promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare attenzione ai temi di grande attualità quali i linguaggi e il cyberbullismo, l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, i nuovi scenari della formazione, la tutela e/o valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.
Contestualmente, ricordando la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre scorso, sono stati assegnati quattro premi per tesi di laurea magistrale di ricerca sperimentale per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità, in particolare se correlate al lavoro, all’inserimento lavorativo, alla digitalizzazione come strumento compensativo, per un valore complessivo di 12 mila euro. I progetti vincitori di questa seconda edizione provengono dalle Università di Pisa, Verona e Politecnico di Milano e hanno preso in considerazione studi metodologici e applicativi sul tema della disabilità in diversi ambiti, tra cui Sociologia e management dei Servizi Sociali, Architettura, Filosofia e forme del sapere, Letteratura comparata. L’iniziativa è stata confermata anche per il prossimo anno.
L’incontro è stato anche l’occasione per un bilancio dell’attività della Fondazione, che a sedici anni dalla nascita ha deliberato circa 32 milioni di euro a favore delle persone di Intesa Sanpaolo in condizione di difficoltà, borse di studio universitario per giovani meritevoli, sostegno a enti e progetti dedicati alla solidarietà verso le persone bisognose e a favore di mense e dormitori. Di questi, oltre 10 milioni di euro sono stati erogati per il diritto allo studio e per l’alta formazione a oltre 3.550 studenti meritevoli a basso ISEE in più di 120 iniziative in collaborazione con oltre 40 atenei italiani.
“La Fondazione Intesa Sanpaolo ente filantropico, nata nel 2008, è uno dei pilastri del sistema integrato di welfare del Gruppo ed è focalizzata sul diritto allo studio e su progetti di solidarietà verso chi si trova in una situazione difficile – ha detto il presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo ente filantropico, Claudio Angelo Graziano -. Quest’anno abbiamo voluto caratterizzare ulteriormente le iniziative, legandole a una tematica contenitore: l’inclusione, parola che da più punti di vista, può e deve caratterizzare il nostro quotidiano. Abbiamo confermato il filone di intervento per promuovere presso gli atenei statali studi e ricerche sulla disabilità, con l’obiettivo di far crescere sensibilità e consapevolezza culturale sul tema.
Inoltre, con il sostegno ai dottorati di ricerca in discipline umanistiche, la Fondazione vuole focalizzare l’attenzione nei confronti della ricchezza della nostra cultura che, oltre ad essere una grande eredità, può costituire anche un’importante opportunità di crescita e sviluppo professionale futuro per i giovani”.
Nel corso del 2023 la Fondazione ha deliberato interventi relativi all’attività istituzionale per oltre 2,9 milioni di euro, di cui circa 690 mila euro destinati a dipendenti, pensionati e loro familiari in situazione di svantaggio e per una specifica iniziativa straordinaria dedicata ai dipendenti vittime dell’alluvione dell’Emilia-Romagna e delle Marche del mese di maggio 2023; circa 700 mila euro per borse di studio universitarie e progetti di dottorato e oltre 1,5 milioni di euro per interventi di solidarietà – come mense e dormitori – e progetti a favore dei più bisognosi.
Di seguito gli argomenti, le Università, i nomi e i progetti vincitori delle borse di studio per dottorati in discipline umanistiche.
Linguaggi dell’attualità: social network e cyber bullismo Università degli studi di Napoli Parthenope – Dottoressa Francesca Panajo. Dottorato in: studi linguistici, terminologici e interculturali. Titolo del progetto: La rappresentazione del fenomeno del cyberbullismo nella narrativa contemporanea italiana e francese.
Inclusione sociale di soggetti svantaggiati: i fattori di esclusione che possono impedire la piena integrazione di una persona nella comunità (disabilità, abbandono scolastico, difficoltà materiali e legali, dipendenze)
Università degli studi di Cassino e Lazio meridionale – Dottor Ivan Egidio Lofrano. Dottorato in: lettere e filosofia. Titolo del progetto: Il sessismo nella lingua italiana: un’indagine sociolinguistica.
Nuovi scenari della formazione: giovani, legalità e senso civico
Università degli studi di Pavia – Dottor Luca Testoni. Dottorato in: Scienze e Politiche sociali. Titolo del progetto: Profili istituzionali dei Comuni della provincia di Pavia e implicazioni sulle politiche di contrasto alla periferizzazione
Tutela e/o valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale: valorizzazione delle periferie Università degli studi del Molise – Dottoressa Lucia Lombardi. Dottorato in: Medicina e Scienze della Salute. Titolo del progetto: Intelligenza Artificiale per l’analisi di reperti archeologici
Università degli studi di Sassari – Dottoressa Sara Zecchinato Dottorato in: Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo. Titolo del progetto: Le periferie al centro: procedure di valorizzazione dei contesti culturali marginali.
Quest’anno i progetti vincitori delle borse di studio per dottorati in discipline umanistiche, oltre a riferirsi ad uno degli argomenti di peculiare interesse, dovevano essere riconducibili alla tematica dell’inclusione, elemento che li accomuna ai premi sulle tesi di laurea magistrale sulla disabilità.
Di seguito le Università, i nomi e i titoli delle tesi magistrali sul tema della disabilità vincitrici.
Università degli studi di Pisa – Dottoressa Cecilia Gambini, Laurea magistrale in: Sociologia e management dei Servizi Sociali Titolo della tesi: La persona con disabilità: dalla stigmatizzazione alla costruzione di una rete di intervento integrata
Università degli studi di Pisa – Dottor Edoardo Ghezzani. Laurea magistrale in Filosofia e Forme del Sapere. Titolo della tesi: Oltre l’asimmetria. Ricerca di nuovi percorsi di relazione Politecnico di Milano – Dottoressa Rea Gestakovski. Laurea magistrale in: Architettura. Titolo della tesi: Generazione Open Air.
Università degli studi di Verona – Dottoressa Enrica Zaninotto Laurea magistrale in Comparative European and non-European Languages and Literatures (Anglistica e Ispanistica). Titolo della tesi: Irish enchanted afflictions gone Wilde: on Irishness and disability aesthetics in Oscar Wilde and James Joyce.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Cdm paralimpica, ancora un bronzo di Pasquino in Thailandia

NAKHON RATCHASIMA (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Seconda medaglia in due giorni per l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Nakhon Ratchasima, ancora una volta a firma di Rossana Pasquino, stavolta in versione spadista. Nell’ultima gara del 2023 in Thailandia, è bis di bronzo per la “prof” campana che, dopo il terzo posto nella sciabola, conquista nuovamente il terzo gradino del podio nella spada categoria B. Nella stessa competizione si ferma ad un passo dalla “zona medaglie” Julia Markowska. Chiude tra i “top 8” anche Gianmarco Paolucci nella sciabola maschile B. Ancora una grande gara per Rossana Pasquino che fa “doppietta” di bronzo in Thailandia. L’azzurra, seconda testa di serie del tabellone, ha vinto d’autortà il primo match negli ottavi di finale contro la britannica Moore per 15-4. Nei quarti di finale successo per l’atleta delle Fiamme Oro sulla cinese Ao con il punteggio di 15-11, che è valso la certezza del podio. Lo stop per Pasquino è arrivato in semifinale con la cinese Xiao, dopo un match combattutissimo e vinto dall’asiatica con il risultato 15-13. Una medaglia però molto dolce per Rossana sulla strada verso le Paralimpiadi di Parigi 2024. Ottima prova anche per Julia Markowska. L’azzurra delle Fiamme Oro ha vinto il suo turno dei 32 contro la thailandese Seepak per 15-5. Negli ottavi un successo pesante per la classe ’99 che ha superato la numero 3 del tabellone, la giapponese Sakurai per 15-9. Nei quarti di finale la sconfitta contro la cinese Xiao sempre per 15-9, che ha dirottato Julia Markowska in 8^ posizione. Nella stessa prova 14^ Alessia Biagini. Sesto posto per Gianmarco Paolucci nella sciabola maschile B. L’atleta delle Fiamme Oro ha vinto il suo primo match di eliminazione diretta negli ottavi di finale contro l’ucraino Serozhenko per 15-12. Nei quarti di finale è però arrivata la sconfitta per l’azzurro superato dal cinese Jie Zhang con il punteggio di 15-7. Nella sciabola maschile A, nono posto per Matteo Dei Rossi. L’atleta della Scherma Treviso M° Ettore Geslao è entrato in gara nel turno dei 32 dove ha avuto la meglio sul coreano Lee per 15-4. Lo stop è arrivato agli ottavi contro il cinese Li che si è imposto in un match molto tirato per 15-12. Sfortunato Edoardo Giordan che, da numero 1 del tabellone, non è salito in pedana perchè febbricitante. Domani la terza giornata di gare, l’ultima a livello individuale nella tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Nakhon Ratchasima. In pedana il fioretto femminile B con Alessia Biagini impegnata e la spada maschile A con Matteo Dei Rossi e Edoardo Giordan (del quale saranno valutate le condizioni) alle ore 3 italiane. Dalle 7 spazio per il fioretto femminile A, con Andreea Ionela Mogos e Loredana Trigilia, e per la spada maschile B che vedrà in pedana Michele Massa e Gianmarco Paolucci.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Leucemia linfoblastica acuta, in Italia la terapia Car-T di Gilead

ROMA (ITALPRESS) – Gilead Sciences annuncia la rimborsabilità da parte di AIFA di brexucabtagene autoleucel per il trattamento di pazienti adulti di età pari o superiore a 26 anni con leucemia linfoblastica acuta a precursori di cellule B recidivante o refrattaria. Brexucabtagene autoleucel (brexu-cel) è una terapia cellulare con recettore antigenico chimerico delle cellule T (Car-T, Chimeric Antigen Receptor T-cell) che utilizza il sistema immunitario del paziente per combattere alcuni tipi di tumori ematologici.
L’autorizzazione si basa sui dati del trial clinico ZUMA-3, studio multicentrico, di fase II, a braccio singolo volto a valutare il profilo di efficacia e sicurezza di brexucabtagene autoleucel nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria da precursori delle cellule B nella popolazione adulta.
“La leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria è una patologia rara, aggressiva e a prognosi estremamente infausta, per la quale, ad oggi, non sono disponibili terapie adeguate – ha detto Alessandro Rambaldi, Direttore del Programma Trapianto di Midollo Osseo e Unità di Ematologia Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale di Bergamo, Direttore e Professore ordinario di Ematologia all’Università Statale di Milano -. Il bisogno terapeutico per questa patologia è pertanto considerato importante. Ad un follow up mediano di 26.8 mesi, in Zuma 3, brexu-cel ha raggiunto un tasso di remissione completa (CR) o remissione completa con recupero ematologico incompleto (CRi) del 71%, con un tasso di CR del 56% nei 55 pazienti trattati nello studio di fase II. La durata mediana della remissione è stata pari a 14.6 mesi e la sopravvivenza mediana è stata pari a 25.4 mesi. Tra i pazienti che hanno ottenuto una CR, la sopravvivenza mediana non è stata raggiunta”.
“Brexu-cel rappresenta quindi una terapia che, con un’unica somministrazione, ha dimostrato un beneficio clinico significativo e duraturo nel tempo in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a precursori di cellule B recidivante o refrattaria”, ha aggiunto.
L’aggiornamento dello studio ZUMA-3, corrispondente ad un follow up a 3 anni (mFU 38,8 mesi), presentato lo scorso febbraio al congresso “5th European CAR-T cell meeting 2023”, oltre a fornire un periodo di follow up maggiore rispetto all’analisi precedente, ne conferma l’efficacia. In particolare, la sopravvivenza mediana è stata di 26 mesi per tutti i pazienti trattati e 38.9 mesi tra i pazienti in CR+CRi (n=39). Il tasso di sopravvivenza globale a 36 mesi è stato pari al 47.1%.
“Un aumento dei tassi di remissione e una durata della risposta clinicamente significativa, rappresentano un beneficio clinico importante in una popolazione con esiti scarsi e bassi tassi di sopravvivenza come i pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria, che, rimane una popolazione con un elevato unmet medical need”, ha concluso il professor Rambaldi.
La leucemia linfoblastica acuta (LLA) è una neoplasia ematologica rara caratterizzata dalla proliferazione e dall’accumulo anormali di linfoblasti; rappresenta circa il 20% di tutte le leucemie negli adulti. La LLA presenta una distribuzione bimodale per età e viene diagnosticata più comunemente in pazienti di età inferiore ai 20 anni; le diagnosi in pazienti di età superiore ai 20 anni rappresentano circa il 45% dei casi di LLA, con un’età media dei pazienti diagnosticati tra i 15 e i 69 anni pari a circa 38 anni.
La LLA è una forma aggressiva di leucemia: i tassi di guarigione osservati nei pazienti adulti con malattia recidivante o refrattaria (LLA r/r) al trattamento di prima linea sono solo del 20-40% e, in seguito a recidiva, è improbabile che la maggior parte dei pazienti sopravviva a un anno.

– fonte foto pixabay.com –

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