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Black Friday, apre a Milano la “Fun House” di Amazon

MILANO (ITALPRESS) – A Milano, in via De Cristoforis 1, apre Amazon Black Friday Fun House, uno spazio pop-up temporaneo dove i visitatori potranno scoprire le offerte del Black Friday e tanti spunti per lo shopping di stagione, in un’atmosfera funky e retrò tipica degli anni ’80 e ’90, all’insegna del gioco e del divertimento. Lo spazio sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito, tutti i giorni fino al 26 novembre. Il 21 e 22 novembre dalle 14:30 alle 21; il 23 novembre dalle 11 alle 18; il 24, 25 e 26 novembre dalle 11 alle 21. Le idee regalo saranno visualizzabili all’interno delle diverse aree tematiche tramite QR code che i visitatori potranno scansionare. C’è l’area Charity dove poter scoprire le numerose iniziative di Amazon a supporto della comunità; l’area Gaming per accedere alla Top 10 Toys 2023; l’area Beauty dove sperimentare varie tipologie di styling grazie agli esperti di Fanola; l’area bar dove degustare i prodotti di Casa Sant’Orsola; l’area Amazon Fresh, dedicata al servizio di consegna della spesa in giornata di Amazon.it, dove poter assaggiare uno snack; l’area Alexa dove scoprire i dispositivi Echo e le nuove funzionalità disponibili per Alexa e l’area dedicata alla nuova Fiat Topolino, 100% elettrica. E, infine, l’area Made in Italy, dedicata alla vetrina Made in Italy di Amazon.it, dove i visitatori possono assistere alla decorazione dei panettoni della storica Pasticceria Fraccaro 1932 che, per questa occasione, ha creato il Panettone Antico Special Edition, un omaggio alla tradizione dolciaria italiana. Sarà possibile acquistare questi panettoni in edizione limitata nello store di Pasticceria Fraccaro su Amazon.it dal 21 novembre al 27 dicembre. “Per noi Made in Italy è una selezione molto importante. Siamo una vetrina per 5.500 aziende italiane in 11 paesi del mondo – spiega Giorgio Busnelli, Vicepresidente delle Categorie di Largo Consumo per Amazon in Europa – . Si tratta di una vetrina che può portare il Made in Italy a tanti clienti. Questo si inserisce in un contesto più ampio: il nostro supporto alle piccole medie imprese. Attualmente 21mila PMI italiane collaborano con Amazon ed esportano prodotti per 950 milioni di euro. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere 1,2 miliardi di esportazioni”. “Da quando la nostra azienda è stata fondata, nel 1932, abbiamo sempre utilizzato lo stesso lievito madre e le stesse procedure di lievitazione”, racconta Paolo Pietrobon, CEO di Pasticceria Fraccaro. “Ma Amazon ci ha aiutato anche a proiettarci nel futuro, dando un grosso impulso al nostro e-commerce e alla nostra popolarità, non solo in Italia ma anche in Europa e fuori dall’Europa”.
Ogni giorno, in diretta dalla Amazon Black Friday Fun House, popolari creator saranno in live streaming sui loro canali Twitch per condividere degli unboxing e ispirare i visitatori. Si parte il 21 novembre, dalle 15 alle 17 e dalle 18 alle 20 con le dirette di Attrix, dedicate ad iliad, e de il Gatto Sul Tubo, dedicate ad Asus. Si prosegue il 22 novembre, dalle 15:30 alle 17:30, con la diretta di Enkk per Acer; le sorprese continuano il 23 novembre, dalle 13 alle 15, e il 24 novembre, dalle 16 alle 18 con le dirette di Attrix e PlayerInsideTV, dedicate rispettivamente a Samsung e Sony Playstation. Tutte le info sono disponibili su amazon.it/funhouse. L’evento è realizzato in collaborazione con Stellantis, LG Electronics, Fanola, Sony Playstation, Acer, Samsung, iliad, Asus, Bosch, SKYN, Poste Italiane, Omegor, Haier, Costa Crociere, Ace, Yankee Candle, Groupe SEB, Ledvance, Arena e Huawei.

– Foto ufficio stampa Amazon –

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Gentiloni “Commissione Ue non boccia la manovra ma invita alla prudenza”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’opinione sull’Italia è che la proposta di bilancio non è pienamente in linea con le raccomandazioni europee. Non si tratta di una bocciatura, si tratta di un invito a politiche di bilancio prudenti e un pieno uso delle risorse del Pnrr per gli investimenti”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles in merito al giudizio della Commissione sul disegno di legge di bilancio del governo italiano.
“I nostri inviti sono uniformi per i vari gruppi di Paesi”, ha aggiunto, spiegando che “sono 9 i Paesi che non sono pienamente in linea” e che da parte della Commissione non c’è l’indicazione di varare manovre correttive.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Cattaneo (InfoCert) “Burocrazia più smart con i nostri servizi”

ROMA (ITALPRESS) – “I Trust Service Provider, tra cui InfoCert, danno valore legale alle transazioni digitali remote. E’ facile trasformare in digitale un processo, ma se si tratta di qualcosa di valore, come la compravendita di un veicolo o un contratto. Una serie di strumenti, tra cui la firma digitale, rendono possibile fare in digitale tutto quello che si può fare col cartaceo. Per esempio, si garantisce chi è stato l’ultimo a modificare un documento, che non sia poi stato modificato successivamente. E ci sono altri strumenti tra cui la Pec, equivalente a una raccomandata: per l’azienda, cioè il pec provider, che non è chi manda o riceve la missiva, noi siamo quelli che certificano cosa è stato inviato, che è stato ricevuto e anche letto”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Danilo Cattaneo, CEO di InfoCert, Qualified Trust Service Provider che, tra le altre cose, sta digitalizzando la burocrazia italiana con i propri servizi.
“Sicuramente questi servizi hanno semplificato la vita dei cittadini – ha sottolineato – Col Covid è stato evidente a tutti quanto sia stato importante effettuare transazioni da remoto. Immaginiamo tutta la gestione delle transazioni col Covid, era impossibile andare in un ufficio pubblico, è divenuto possibile grazie allo Spid, o alla Pec con firma digitale. Dopo il Covid non si torna più indietro, è stato evidente non solo il vantaggio di non scambiarsi carta e penna evitando il contatto personale, ma anche quella che noi chiamiamo mobilità frizionale. Doversi muovere per svolgere una pratica presso uno sportello fisico vuol dire prendere l’auto, parcheggiare, mettersi in fila…Con il Covid molte delle più avanzate realtà della pubblica amministrazione hanno reso possibile svolgere tutto da remoto. E’ ovvio che dopo aver provato che si può fare in dieci minuti quello che si faceva in ore, nessuno vuole tornare indietro”.
Sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito dei servizi di un trust service provider: “L’IA in alcuni casi la implementiamo, in altri la combattiamo. Per esempio in tutti i sistemi di supporto, in una serie di dispositivi antifrode per la cyber security. Più si utilizzano strumenti come la Pec, più è importante avere l’ufficio stampa automatico: capire dal contenuto quale sia il contesto in una grande azienda o ente pubblico, in modo tale da girare automaticamente all’ufficio dedicato il contenuto evitando che siano gli umani a occuparsi di elementi che possono avere una loro riservatezza – ha spiegato – Di contro, una IA con spese irrisorie può impersonare quasi totalmente una persona, è molto difficile distinguere l’originale da un prodotto dell’IA. InfoCert garantisce l’identità digitale di chi è collegato dall’altra parte, anche se è un software – ha ribadito Cattaneo – Noi diamo un’identità digitale ai cosiddetti Internet of Things, certifichiamo dati anche se vengono da un sensore o da un bot”.
Infine, uno sguardo al 2024, anno in cui saranno rese disponibili le prime versioni del Digital Identity Wallet: “E’ stato annunciato nel 2021 dall’UE, per fine anno ci attendiamo la versione definitiva, quindi nel 2024 le prime versioni saranno rese disponibili. E’ l’evoluzione di quello che adesso si può fare con Spid o carta d’identità elettronica: per i cittadini sarà molto più usabile e portabile in Europa, ci sarà un unico standard, un pò come il passaporto. E un altro vantaggio per i cittadini sarà in termini di riservatezza – ha concluso – Con il Wallet io posso accettare di rilasciare solo il minimo di informazioni richieste per un servizio senza mostrare le altre personali”.

– foto Italpress –
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Velasco “Allenare le azzurre una grande responsabilità”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono un pò emozionato, sia per una presenza così massiccia sia per la grande responsabilità che mi affida la Federazione. Sento una grande responsabilità e sono molto contento di accettarla. Non vedo modo migliore per combattere la vecchiaia”. Julio Velasco vive la sua prima giornata da ct della nazionale femminile di volley, incarico che in realtà partirà ufficialmente l’1 gennaio 2024, con contratto fino al 2026. “Le nostre nazionali sono un patrimonio di tutto lo sport italiano, quindi anche delle società, per cui dobbiamo sempre essere tutti uniti e compatti – lo accoglie Giuseppe Manfredi, presidente della Federvolley, durante la presentazione al centro federale Pavesi di Milano – Bentornato a Julio Velasco, che è sempre stata la prima scelta per il suo carisma e quello che ha dato e potrebbe dare alla nazionale. Oggi sigliamo il contratto, problematiche non ce ne sono e da oggi inizia un nuovo corso per supportare tutto il movimento”. Fra i primi nodi da sciogliere per il nuovo ct il dualismo Egonu-Antropova. “Vederle da fuori mi ricorda la vittoria di una VNL, di un Europeo, il terzo posto al Mondiale – ribatte – E mi ricordo anche che nessuno credeva più nel calcio italiano e l’Italia andava a vincere Mondiali ed Europei. Questo fa parte del folklore, o siamo i più forti del mondo, o siamo i più scarsi. Si parla di questa nazionale come di quella che non ha vinto niente, ma ha vinto l’Europeo contro la Serbia e 25mila tifosi serbi. Sono un nemico giurato dei luoghi comuni. L’Italia non ha mai perso per l’attacco, ma per la ricezione. Se avessi di quei dubbi nel gestire giocatrici forti non avrei accettato l’incarico. Avere due opposte come Egonu e Antropova è la cosa migliore, semmai voglio trovare giocatrici che ricevono bene”. Per quanto riguarda il gruppo, “non ci saranno moltissime variazioni, noi saremo una preoccupazione per gli altri, come le grandi squadre saranno una preoccupazione per noi. Ma tutte le cose che si dicono prima non servono a niente, non parlo mai prima. Bisogna andare a giocare, bisogna preparare le squadre per giocare partite quando ci saranno difficoltà. I tifosi non ne tengono conto ma bisogna saper giocare anche quando si gioca male, bisogna saper giocare male, perchè poi quando le cose non vengono bene, poi viene il panico”.
– foto LivePhotoSport –
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Scatta da Caorle la caccia agli Assoluti di Cagliari 2024

ROMA (ITALPRESS) – Obiettivo Cagliari 2024. Comincerà nel prossimo weekend da Caorle la caccia agli scudetti dei “big” della scherma italiana. Le 32 pedane allestite presso il PalaExpomar ospiteranno da venerdì 24 a domenica 26 novembre la Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti per le “sei specialità”. Sono ben 904, in tutto, gli atleti preiscritti per i tre giorni di gare in Veneto, con organizzazione curata dal Circolo Scherma Mestre, che segneranno il “battesimo” stagionale sulle pedane italiane di molti dei protagonisti del Mondiale di Milano 2023. Poche le assenze forzate tra i campioni azzurri, presenti i vincitori di tutte le armi dell’ultima edizione dei Tricolori svoltasi a La Spezia, e grande entusiasmo per un’agguerrita concorrenza in gran parte proveniente dalle competizioni disputate nelle scorse settimane su base zonale in cui erano in palio i pass per partecipare a questa prima tappa d’avvicinamento ai Campionati Italiani Assoluti che si disputeranno dal 5 al 10 giugno del prossimo anno in Sardegna (dove si assegneranno sia i titoli individuali che a squadre di Serie A1). La giornata inaugurale di venerdì 24 vedrà in scena tre gare: saranno infatti in pedana i fiorettisti e la sciabola sia maschile che femminile. Tra i 119 i partecipanti nel fioretto maschile, dalle ore 9, guida il ranking nazionale Filippo Macchi, poi il campione italiano uscente Alessio Foconi, e a seguire Guillaume Bianchi, Edoardo Luperi e Francesco Ingargiola. Stesso orario d’inizio per la sciabola maschile, in cui tra i 101 atleti impegnati partirà da numero 1 Michele Gallo, seguito dallo “scudettato 2023” Riccardo Nuccio, Luca Curatoli, Luigi Samele e Giovanni Repetti. Alle 13.30 sarà la volta delle sciabolatrici, al via in 94: in cima al seeding tra le preiscritte ci sono Michela Battiston (numero 2), la detentrice del tricolore Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Irene Vecchi ed Eloisa Passaro. Doppia prova femminile nel sabato di Caorle. Ben 191 le spadiste ai nastri di partenza alle ore 9: numero 1 è la campionessa in carica Mara Navarria, nella sua scia Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Federica Isola e Gaia Traditi. Alle 11, poi, toccherà alle 102 fiorettiste, specialità in cui inizieranno con i migliori ranking Martina Favaretto (numero 2), Martina Batini, Arianna Errigo, la vincitrice dell’oro nell’ultima edizione Francesca Palumbo e Martina Sinigalia. La gara più numerosa della Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti sarà quella di spada maschile, in programma domenica con 300 atleti attesi sulle pedane venete. Il seeding degli spadisti propone in vetta tra i partecipanti il numero 2 e campione italiano uscente Valerio Cuomo, seguito da Gabriele Cimini, Federico Vismara, Giulio Gaetani e Matteo Galassi.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Riciclo rifiuti, Italia vicina ai target Ue. Da Assoambiente 10 proposte

ROMA (ITALPRESS) – “L’industria del riciclo italiana si conferma leader in Europa ed è ormai vicina al raggiungimento degli obiettivi di recupero di materia fissati a livello UE al 2025-2035. In alcuni casi, come per il riciclo degli imballaggi, questi sono già stati superati. Per un sistema economico davvero circolare nell’uso delle risorse, è necessario però seguire un’Agenda di lavoro nei prossimi due anni che ci consenta di compiere il definitivo salto di qualità”. Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione, tenutasi oggi a Roma, del Rapporto annuale “L’Italia che Ricicla”, promosso dalla sezione Unicircular di Assoambiente – l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonchè bonifiche.
L’Italia si conferma eccellenza europea nel settore del riciclo e nella produzione di nuovi materiali da rifiuti, pienamente in corsa per il raggiungimento degli obiettivi UE al 2025 e al 2035: il riciclo dei rifiuti urbani ha raggiunto quota 51,4% (obiettivo 2025: 55%), il tasso di riciclo degli imballaggi il 72,8% (ben oltre il target del 65% al 2025). Maggiore impegno servirà per dimezzare, di qui al 2035 la quota di rifiuti che oggi finiscono in discarica, il 20,1%. L’Italia di fatto rientra tra i 9 Stati membri dell’UE virtuosi nella gestione dei rifiuti, sono ben 18 (tra cui anche Francia, Spagna, Portogallo e Svezia), invece, quelli che risultano ancora lontani dal raggiungimento dei target definiti. Addirittura 8 Stati membri collocano ancora in discarica più del 50% dei propri rifiuti urbani.
Nel Report di quest’anno Assoambiente ha definito “un’Agenda di Lavoro 2024-2025” per le istituzioni nazionali ed europee, un vero e proprio manifesto programmatico dell’industria italiana del riciclo articolato in 10 punti, per fornire un contributo decisivo alla transizione verso un’economia realmente circolare nell’uso delle risorse.
“Whatever it takes” per i materiali riciclati: l’efficacia dei processi di riciclo non può prescindere dalla collocazione sui mercati dei prodotti recuperati, oggi in parte inutilizzati. I mercati di sbocco per queste materie devono essere sostenuti da adeguati strumenti economici e fiscali: su tutti, certificati del riciclo ed estensione del meccanismo dei certificati bianchi.
Quote di riciclato nei prodotti: uno degli strumenti più efficaci per sostenere il collocamento sul mercato delle materie provenienti dal riciclo, è la prescrizione di quote minime di contenuto riciclato nei prodotti. Accanto a questo strumento, è auspicabile un rafforzamento degli acquisti verdi della PA (Green Public Procurement) e dei Criteri Ambientali Minimi.
IVA agevolata per le materie ottenute dal riciclo.
Recupero energetico complementare al riciclo: va rispettata la gerarchia dei rifiuti che lo vede subordinato alla prevenzione e al riciclo, ma preferibile all’incenerimento senza recupero di energia e allo smaltimento in discarica. Tale ruolo va rafforzato.
Iter autorizzativi più rapidi e certi: è necessario operare uno snellimento delle tempistiche degli iter autorizzativi per la costruzione di nuovi impianti e per l’aggiornamento di quelli esistenti.
Ecodesign: la fase della progettazione dei beni determina fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti. Vanno applicate politiche tese a evitare produzione o importazione di beni contenenti materiali che pregiudicano la qualità del riciclo.
Nuovi schemi di responsabilità del produttore di beni: va posto realmente in capo ai produttori dei beni (poi diventati rifiuti), il costo ambientale della gestione degli stessi lungo l’intero ciclo di vita, incentivando in questo modo anche un reale ripensamento dei processi produttivi.
Decreti End of Waste (regole che governano i processi con cui i rifiuti cessano di essere tali): la definizione dei criteri comuni nell’UE dovrà consentire di raggiungere un equilibrio tra mercato e salvaguardia ambientale, partendo dalle applicazioni concrete dei prodotti riciclati.
Trasporto dei rifiuti: vanno uniformate le discipline sulla movimentazione transfrontaliera dei prodotti e dei rifiuti. Ad oggi non esiste ancora un raccordo tra i Codici dell’elenco europeo dei rifiuti e i Codici Doganali. Questo genera eccessiva discrezionalità nei controlli doganali.
Il ruolo di ARERA: appare imprescindibile una maggiore chiarezza nell’impianto di regole disegnato da ARERA e applicato dalle varie Amministrazioni Pubbliche.
“La centralità degli operatori del riciclo è andata rafforzandosi negli ultimi anni, per la crescente consapevolezza delle conseguenze del cambiamento climatico e del ruolo attivo svolto nell’ambito del processo di transizione verso un’economia circolare, ma anche alla luce del mutato contesto internazionale, per il quale avere a disposizione materie prime ed energia provenienti dal riciclo dei rifiuti prodotti nel nostro Paese costituisce un fattore economico decisivo”, ha commentato Paolo Barberi, presidente della Sezione Unicircular di Assoambiente.
“Anche per queste ragioni, l’industria del riciclo richiede un adeguato sostegno da parte dei decisori politici, affinchè vengano rimossi tutti gli ostacoli normativi, giuridici ed economici che ne frenano il pieno sviluppo trasversale alle diverse filiere – ha aggiunto Chicco Testa, presidente di Assoambiente -. Solo così questo settore potrà davvero fungere da abilitatore della transizione green, in grado di intercettare efficacemente tanto gli aspetti di circolarità, quanto quelli energetici”.

– foto ufficio stampa Assoambiente –
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Il sindaco Brugnaro alla Messa solenne per la Festa della Salute

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VENEZIA (ITALPRESS) – Questa mattina si è celebrata alla Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia, la Messa solenne presieduta dal patriarca Francesco Moraglia in occasione della Festa della Salute, tra le più sentite e amate dai veneziani.
Non solo una semplice ricorrenza, ma una vera e propria tradizione che vede rinnovarsi annualmente il rapporto con il Signore attraverso la devozione alla Vergine Maria. Le celebrazioni, iniziate lo scorso sabato con l’inaugurazione del ponte votivo, sono proseguite ieri sera con l’annuale pellegrinaggio dei giovani con il patriarca da Campo San Maurizio alla Salute con la testimonianza del gruppo musicale The Sun.
A portare i saluti della Città alla Santa Messa di questa mattina, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro insieme alle autorità civili e militari del territorio, nonchè il prefetto di Venezia Michele Di Bari, il Capitolo della Cattedrale di San Marco, le IX Congregazioni del Clero veneziano, i religiosi e i rappresentanti delle Scuole Grandi e degli Ordini Cavallereschi, oltre che i moltissimi fedeli che hanno riempito la chiesa.

Durante la sua omelia, il patriarca ha posto particolare attenzione “al riconoscimento del valore della donna e della dimensione femminile come elemento in grado di disegnare in modo più articolato e vero le istituzioni, i ruoli, le relazioni ecclesiali e sociali”. “Il ruolo della donna è sicuramente centrale all’interno della società e i fatti attuali di cronaca devono aiutare noi uomini a capire questo – ha commentato Brugnaro – Oggi nella Festa della Salute, molto sentita, capiamo quanto la Città sia devota alla figura della Madonna, importantissima per la nostra cristianità”.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Mattarella “Artigianato ha ruolo strategico di servizio e produzione”

ROMA (ITALPRESS) – “La tutela che la Repubblica accorda all’artigianato e al suo sviluppo è una previsione costituzionale di permanente attualità e rilievo. Il rilancio delle attività produttive, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, affida al vostro comparto, nella duplice caratterizzazione di artigianato di servizio e di produzione, un ruolo strategico, nel quale siete protagonisti”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato a Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese, un messaggio in occasione dell’assemblea annuale. “Il settore delle piccole e medie imprese si è confermato, anche nelle recenti crisi, un elemento di positiva elasticità dell’economia del Paese, prima porta di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – aggiunge -. Espressione di creatività e delle tradizioni, l’artigianato è un carattere essenziale dell’identità italiana, con le sue inimitabili specializzazioni e competenze”. “L’artigianato, inoltre, rappresenta sempre più una significativa forma di iniziativa imprenditoriale giovanile ed è un fattore determinante per la valorizzazione dei borghi e delle economie locali, per contenere i fenomeni di spopolamento a cui sono soggetti.
La tutela e lo sviluppo della filiera artigianale sono, dunque, priorità da perseguire, anche per non disperdere il patrimonio di esperienze accumulato” conclude il Capo dello Stato. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma