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Manovra, Bankitalia “Il rapporto debito/Pil scenderà marginalmente”

ROMA (ITALPRESS) – “La decisione di attuare una manovra espansiva, associata a un piano di privatizzazioni, implica che il rapporto tra il debito pubblico e il Pil scenda solo marginalmente nel prossimo triennio”. Lo ha detto Andrea Brandolini, vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, nel corso di un’audizione sulla manovra davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“L’elevato livello del rapporto è un elemento di vulnerabilità per il Paese, riduce gli spazi di manovra per fronteggiare eventuali shock avversi e alza il costo del debito anche per i prenditori privati, con effetti negativi sulla competitività dell’intera economia italiana”, ha aggiunto.
“La crescita programmatica indicata nella Nadef e sottostante la manovra di bilancio, è nel complesso ancora plausibile anche se più difficile da raggiungere, alla luce dei più recenti sviluppi internazionali”, ha sottolineato Brandolini.
“La realizzazione delle previsioni di crescita è inoltre legata alla piena attuazione del Pnrr”, ha proseguito.
“Secondo le stime preliminari dell’Istat e in linea con le nostre attese, la crescita del prodotto, assai volatile nella prima metà dell’anno, è stata nulla nel terzo trimestre”, ha detto il vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia.
“Anche nel settore dei servizi sembra essere terminata la prolungata fase di espansione iniziata con le riaperture successive alla pandemia. Al contempo – ha aggiunto -, è proseguita la moderazione della dinamica dei prezzi: il tasso di inflazione, che da ottobre non incorpora più il brusco rialzo dei prezzi energetici osservato lo scorso anno, è sceso sotto il 2%; anche la componente di fondo, che esclude i beni energetici e alimentari, è diminuita, sebbene si mantenga ancora su livelli elevati, al 3,9%. Gli indicatori ad alta frequenza, pur fornendo un quadro ancora largamente incompleto, suggeriscono che l’attività economica rimane debole nel trimestre in corso”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Il Mondiale rally si chiude in Giappone, incognita meteo

MILANO (ITALPRESS) – L’ottava edizione del Rally del Giappone, che presenta qualche novità nel format rispetto allo scorso anno, chiude un campionato mondiale che già nelle due precedenti gare aveva dato i suoi responsi con l’incoronazione di Kalle Rovanpera e Toyota, come campioni 2023 dei piloti e dei costruttori. Ma il rally di casa del team giapponese avrà sicuramente delle storie da raccontare, fosse solo per le incognite riservate da un tracciato per sua natura sfidante e relativamente noto agli equipaggi che dovranno impegnarsi, prima che in gara, in ricognizioni più accurate del solito sui 304,66 chilometri competitivi in programma sulle strade intorno Nagoya. Gli asfalti delle 22 prove speciali, di cui tre nel Toyota Stadium, che si articolano nelle regioni di Ena, Gifu e Chubu sono generalmente impegnativi e possono essere scivolosi, soprattutto nelle prime ore del mattino, in particolare nei tratti di montagna. Da non sottovalutare i rischi derivanti dai tagli che portano sulla strada terriccio, pietre e fogliame. L’attenzione vera va però prestata particolarmente al meteo, secondo il quale al momento la gara si presenta con un venerdì piovoso e con il resto del fine settimana senza precipitazioni, ma con temperature fredde, soprattutto al mattino, e superfici prevedibilmente abbastanza umide, aprendo la strada a una pluralità di possibili scelte. Così, mentre al venerdì è prevedibile un uso quasi esclusivo delle Cinturato da bagnato, negli altri due giorni di gara le opzioni si concentreranno sulle altre due gomme a disposizione, anche in combinazione tra loro: le P Zero Hard (prime), che nel corso della stagione hanno mostrato grande versatilità, offrono affidabilità anche su asfalti non del tutto asciutti, e le P Zero Soft (option), maggiormente indicate nel caso in cui le condizioni di umidità e la scarsità di grip dovessero rivelarsi superiori alle previsioni.
“Nonostante il campionato sia chiuso mi aspetto una gara sentita e combattuta da parte di tutti, oltre che molto interessante dal punto di vista tecnico – sottolinea Terenzio Testoni, responsabile attività rally Pirelli – Le strade giapponesi e le condizioni meteo pongono sfide che non vanno sottovalutate e presentano rischi che vanno ben analizzati soprattutto nella fase delle ricognizioni, nella quale ogni minimo errore di valutazione potrebbe costare caro. Per noi sarà un’opportunità per accumulare ulteriori dati in vista degli sviluppi futuri dei nostri prodotti. Del resto, abbiamo vissuto una stagione intensa nella quale abbiamo sempre avuto occasione di imparare qualcosa, con gare sempre impegnative e, spesso, particolarmente spettacolari”.
Per il Giappone le allocazioni per le Rally1 sono: 28 pneumatici per i P Zero RA WRC HA (dure), indicate per le superfici asciutte e più abrasive e per le tappe più lunghe; 18 per i P Zero RA WRC SA (soft), ideali per gli asfalti asciutti più scivolosi; 12 per i Cinturato RWB da bagnato in caso di pioggia. Ogni vettura Rally1 può montare complessivamente fino a 28 pneumatici durante tutta la gara incluse le 4 per lo shakedown. Per le WRC2, che possono usare fino a un massimo di 26 gomme a vettura, incluso lo shakedown, le allocazioni per ciascun equipaggio sono: 26 P Zero RA5A, 18 P Zero RA7+B, 12 Cinturato RWB.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Da Zabkowice Slaskie a Napoli, Zielinski uno dei simboli della Polonia

ROMA (ITALPRESS) – Se Napoli (con le sue bellezze uniche) è la città che lo ha accolto fin dal 2016 e dove è sbocciata la sua carriera calcistica, Zabkowice Slaskie, città polacca situata in un luogo attraente per le sue risorse naturali, geografiche e storiche, è il luogo in cui Piotr Zielinski ha mosso i primi passi.
Proprio in questa località sorge il laboratorio del dottor Frankenstein, situato nella Camera dei Ricordi Regionali, un luogo che faceva parte del maniero di Kauffunga. L’edificio più antico della città, risalente agli inizi del XIV secolo, si trova accanto alla Torre Pendente, che fa parte del complesso del centro storico e che offre una suggestiva vista su tutta la città e sui monti Walbrzyskie e Sowie.
Proprio in questa città, ispirazione per il famoso romanzo di Mary Shelley, è iniziata la bella storia di Zielinski. Il suo primo e più importante allenatore è stato il padre, Bogdan Zielinski, già insegnante di educazione fisica, che per primo ha trasmesso al figlio i valori più importanti dello sport. L’impegno e la caparbietà sono stati, fin da subito, qualità innate di Zielinski, che fin da giovanissimo ha allenato con costanza la gamba sinistra, più debole della destra, finchè, “già in terza elementare era in grado di usare la sua gamba sinistra per calciare un angolo in mezzo all’area di rigore”, come ha dichiarato Bogdan Zielinski in un’intervista a “Przeglad Sportowy”.
Dal suo primo campo di allenamento di Orzel a Zabkowice Slaskie, oggi Zielinski – che in Italia ha indossato anche le maglie di Udinese ed Empoli – è diventato uno dei calciatori polacchi più noti, simbolo della città della Bassa Slesia, alla quale il centrocampista del Napoli è legato diventandone fiero ambasciatore.
“Piotr Zielinski è una persona importante per noi. Un uomo che non ha mai dimenticato Zabkowice, vi torna sempre e ne parla con grande affetto”, ha dichiarato il sindaco della città, Marcin Orzeszek.

– foto ufficio stampa INC. Comunicazione –
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M5s, Conte “Rafforzare sano civismo, più presenza sui territori”

ROMA (ITALPRESS) – “La politica non può essere relegata solo nelle sedi istituzionali, in Parlamento, nelle aule comunali o regionali. La politica è ovunque. E’ in ogni posto in cui un gruppo di persone si riunisce per discutere consapevolmente e trovare risposte ai bisogni della propria comunità”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte, che aggiunge:
“In questa nuova fase il M5S deve rafforzare quel sano civismo che spinge tanti cittadini a impegnarsi sul proprio territorio per elaborare progetti, nuove idee utili a migliorare la qualità di vita delle comunità di appartenenza.
Per me è stato molto emozionante ieri toccare con mano l’entusiasmo dei gruppi territoriali del Lazio del M5S: 800 cittadini – sacrificando il tempo libero, la domenica, gli affetti – hanno affollato un teatro per discutere di nuove iniziative da realizzare nei propri comuni”.
“In un momento di diffusa sfiducia verso la politica – aggiunge – questo è un segnale di forza e speranza dirompente. Dopo tanto lavoro il M5S può finalmente iniziare ora a essere più presente sui territori, con tutta la sua intransigenza contro le ingiustizie. Con 220 nuovi gruppi territoriali a cui se ne aggiungeranno altri ancora.
Abbiamo finalmente rimesso benzina nel serbatoio della democrazia dal basso. Quartiere per quartiere, città per città. Mattone dopo mattone saremo un muro per le politiche che tagliano diritti, speranza, futuro. Mattone dopo mattone saremo una casa – ampia e accogliente – per chi vuole un reale cambiamento”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Ue, Tajani “Italia unico Paese non in recessione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nonostante due guerre alle porte, la situazione del nostro Paese vive un momento di minor difficoltà rispetto ad altri paesi europei. Di fatto l’Italia sarà l’unico Paese che non sarà in recessione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Affari Esteri a Bruxelles.
“Grazie a quattro milioni di piccole e medie imprese – ha aggiunto e a un sistema industriale forte l’Italia riuscirà a superare questo momento, provocato da fatti esterni, compreso l’aumento dei tassi di interesse”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mestre Calcio, Brugnaro “Stadio Baracca sarà adeguato al campionato di serie C”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Una buona notizia per i tifosi del Mestre calcio, e dello sport più in generale – annuncia il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – nel prossimo emendamento di Giunta al bilancio, inseriremo altri 1,2 milioni di euro, in aggiunta ai 300.000 già previsti, per rendere il Baracca agibile al campionato di serie C, confidando che sia di buon auspicio alla squadra. E’ un reale supporto a favore del Mestre calcio, che vorremmo vedere di nuovo in categorie importanti”. L’investimento consentirà l’adeguamento delle attrezzature necessarie a quel tipo di competizione, tra cui: la realizzazione degli stazi per le riprese televisive, di una sala stampa dedicata per i giornalisti con spazio per interviste, di locale anti doping, della postazione del quarto uomo, oltre ad interventi per la videosorveglianza e l’implementazione dell’impianto di illuminazione.

“Grazie innanzitutto al Comune, all’Amministrazione ed in particolare al sindaco Brugnaro che non solo si conferma uno sportivo vero ma, soprattutto, dimostra di aver mantenuto gli impegni – ha commentato il presidente dell’A.C. Mestre, Stefano Serena – Quella di oggi è proprio una bella novità per il tutto il Calcio Mestre e i suoi tifosi”.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Pirelli porta a Las Vegas la selezione di mescole più morbide

MILANO (ITALPRESS) – La Formula Uno torna nel weekend con il Gran Premio di Las Vegas dove verrà utilizzata la mescola C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Pirelli porterà in Nevada la sua selezione di mescole più morbide della gamma. Per la prima volta in un Gran Premio le sessioni si svolgeranno a cavallo di due giorni. Gli orari saranno differenti da quelli usuali per gli appuntamenti in notturna. Le prime prove libere saranno giovedì alle 20:30 mentre le FP2 sono programmate dalla mezzanotte all’una di notte di venerdì. Lo stesso giorno, alle 20:30 si terranno le FP3 e infine le qualifiche da mezzanotte all’una di sabato 18 novembre. La gara sarà sabato sera, alle 22. Il nuovo circuito di Las Vegas è formato da 17 curve e 3 rettilinei con 2 zone DRS. La lunghezza del layout è di 6,12 chilometri e la velocità massima stimata è di 342 km/h. La linea d’arrivo è all’angolo tra Harmon Avenue e Koval Lane e il tracciato si estende dalla S. Las Vegas Boulevard alla Sands Avenue. I giri previsti per la gara sono 50.
Per il ritorno della Formula 1 a Las Vegas è prevista una cerimonia d’apertura, mercoledì a partire dalle 19:30. Tra gli artisti che si esibiranno ci sono Steve Aoki, i Thirty Seconds to Mars, will.i.am e i circensi del Cirque du Soleil. Prima di scegliere il layout definitivo del circuito cittadino, sono state disegnate più di 30 varianti. La costruzione delle principali strutture, tra cui l’edificio box a forma di logo della Formula 1, della pit-lane e del paddock ha richiesto poco più di un anno. Il Las Vegas Strip Circuit passerà vicino a The Sphere, un edificio dalla forma sferica alto 110 metri e completamente ricoperto da 1,2 milioni di pannelli led. Durante il fine settimana, illuminerà il circuito con la riproduzione di uno pneumatico Pirelli P Zero Elect, alternato al logo dell’azienda dalla P lunga. Anche il tetto del nuovo edificio che ospiterà i box e il Paddock Club avrà un’animazione personalizzata di Pirelli. I piloti che saliranno sul podio del Gran Premio indosseranno una speciale edizione dei Podium Cap Pirelli, coi ricami realizzati, per l’occasione, in color oro. Sul lato del cappellino ci sarà la bandiera a stelle e strisce, in onore della nazione che ospita la gara, e sul retro la scritta “Las Vegas 2023”. “La F1 torna negli Stati Uniti per la terza volta in questa stagione dopo gli appuntamenti di Miami e Austin. E lo fa con uno dei Gran Premi più attesi dell’anno, quello di Las Vegas, dove la massima competizione automobilistica non si esibiva dal 1982”, ricorda Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli. “Sarà un Gran Premio affascinante perchè si svolgerà in una città che fa dello spettacolo la sua caratteristica principale e tutti noi che lavoriamo in questo sport vogliamo offrire agli spettatori qualcosa di unico e all’altezza della sua fama – prosegue – Sia per le squadre che per noi, sarà anche una sfida tecnica particolare che affronteremo senza alcun punto di riferimento, ad eccezione delle simulazioni. Nessuno, infatti, ha mai corso sul Las Vegas Strip Circuit, un tracciato lungo 6,12 chilometri – secondo soltanto a Spa-Francorchamps nel calendario iridato di quest’anno – e caratterizzato da tre rettilinei e 17 curve. L’asfalto sarà un mix fra il manto stradale cittadino, in particolare sulla Strip, e parti totalmente riasfaltate per l’occasione, aggiungendo così un’ulteriore incognita. Va tenuto presente, inoltre, che non ci saranno gare di contorno al Gran Premio e che il tracciato sarà riaperto al traffico stradale per buona parte della giornata, il che non dovrebbe permettere il consueto livello di gommatura dell’asfalto e il conseguente miglioramento delle condizioni di aderenza. Ci aspettiamo vetture con un livello di carico aerodinamico piuttosto basso, simile a quelli utilizzati su tracciati come Baku o, ancor più verosimilmente, Monza: la velocità di punta sarà infatti un aspetto molto importante da tenere in considerazione per essere competitivi”. “Inoltre, tutte le sessioni si svolgeranno in notturna, con temperature dell’aria e dell’asfalto decisamente inusuali per un weekend di gara, più simili a quelle che s’incontravano quando i test di inizio stagione si svolgevano in Europa – ricorda ancora il direttore Motorsport Pirelli – Le lunghe percorrenze in rettilineo renderanno ancor più complicata la fase di riscaldamento dei pneumatici in qualifica ma anche il mantenimento di una temperatura adeguata in gara, riproponendo – in maniera probabilmente più esasperata – una condizione che si verifica di solito a Baku. Tutto ciò considerato, abbiamo scelto per Las Vegas il tris di mescole più morbido fra quelle disponibili: C3, C4 e C5 dovrebbero garantire un buon livello di grip. Le prescrizioni per la pressione delle gomme indicano un minimo di 27 psi per l’asse anteriore e 24,5 psi per il posteriore. Sono valori la cui definizione è dovuta sia alle basse temperature attese durante le sessioni sia alla configurazione del tracciato. Va tenuto presente, infatti, che il freddo riduce la differenza tra la pressione delle gomme a vettura ferma e quella stabilizzata, quando la vettura gira in pista: in movimento, quindi, la pressione crescerà meno che su altri circuiti a causa delle basse temperature dell’asfalto. A regime, pertanto, stimiamo che la pressione in pista rimanga inferiore ai valori registrati su altri tracciati particolarmente impegnativi per i pneumatici come, ad esempio, la stessa Baku. Ci sono tutti gli ingredienti per un evento straordinario, ancorchè ricco di incognite e di possibili sorprese”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Spalletti “Battere la Macedonia, poi penseremo all’Ucraina”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Immobile lo riteniamo un calciatore molto importante, che seguiamo sempre con totale attenzione, come seguiamo tutti i calciatori. Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti e teniamo di conto di molte cose facendo le convocazioni. In questo momento mi sembrava che gli altri tre” attaccanti “fossero più in condizione anche se nell’ultima partita di coppa ha fatto gol e gli ho fatto i complimenti”.
Lo ha detto il c.t. azzurro Luciano Spalletti dal ritiro di Coverciano dove la Nazionale prepara la gara di qualificazione a Euro2024 in programma venerdì prossimo contro la Macedonia del Nord. “Faccio le convocazioni con l’obiettivo di prendere i migliori per vincere le partite – ha aggiunto -. Ho fatto scelte in base al momento che certi calciatori attraversano nei loro club. Quando ho fatto le prime convocazioni, Jorginho non aveva mai giocato, però lui aveva sempre fatto sentire il desiderio di far parte di questo gruppo, ci avevo parlato per telefono e mi aveva fatto sentire l’affetto per questi colori e questa maglia. Ora gioca con regolarità, sta meglio ed è qui”.
Tra i convocati c’è anche Nicolò Zaniolo, al ritorno a Coverciano dopo il blitz del mese scorso delle forze dell’ordine per la vicenda delle scommesse. “Quando sono venuti a farci visita le autorità, Zaniolo era molto dispiaciuto, ha detto che aveva giocato solo su cose sulle quali poteva giocare. Era dispiaciuto e continuava a dire che non aveva avuto a che fare con la situazione incriminata. Prima di convocarlo ho parlato col presidente Gravina e non c’era niente perchè non lo potessi chiamare e poi dobbiamo stare vicino a questi ragazzi”. Tra i convocati anche Locatelli, ma il centrocampista della Juve, così come Meret, Calabria e Toloi, non è disponibile per Macedonia e Ucraina. Spalletti ha spiegato che potrebbe convocare qualche altro giocatore e, soprattutto, ha sottolineato quanto sia importante la sfida di venerdì con la Macedonia. “Vincendo la prima partita avremmo un vantaggio sulla seconda, quindi cercheremo di vincere la prima. Poi faremo delle valutazioni sulle due gare ravvicinate, però farò una formazione per la prima gara e un’altra per la seconda. Paura? Vista la mia situazione di vita la paura è sempre di fianco, la tengo per mano. Non essendo stato un grandissimo calciatore e nessuno nel calcio, che faccio…non ho paura? Poi ci sono cose da mettere in ordine perchè altrimenti diventi vittima della paura. Facciamo la partita e vediamo. Lavoreremo sia sulla testa e che sulle gambe dei calciatori”, assicura Spalletti.
– foto LivePhotoSport –
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