PALERMO (ITALPRESS) – Sicilia Digitale, la società partecipata nata per affiancare la Regione Siciliana nella progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e servizi digitali, informatici e telematici, ha annunciato la nomina dell’ingegnere Lorenzo Valenti al ruolo di Direttore Tecnico, a seguito di un processo di selezione attraverso concorso pubblico. E’ quanto si legge in una nota.
“Con una carriera ventennale nel campo dell’ingegneria informatica e una comprovata esperienza nella gestione di progetti complessi, l’Ingegnere Valenti – sottolinea la nota – porta con sè una vasta gamma di competenze tecniche e manageriali che lo rendono la guida ideale per l’area tecnica di Sicilia Digitale”. “Questa nomina – prosegue la nota – completa il comparto dirigenziale della società e rappresenta un tassello importante per l’eccellente piano di risanamento di Sicilia Digitale avviato nel 2022”. “Grazie alla leadership esperta del management e alla lungimiranza del direttivo rispetto alle sfide e le opportunità nel settore, Sicilia Digitale continua a crescere e a consolidare la sua posizione di riferimento nel campo dei servizi digitali e telematici”, conclude la nota.
– foto ufficio stampa Sicilia Digitale –
(ITALPRESS).
Sicilia Digitale, l’ingegnere Lorenzo Valenti nominato Direttore tecnico
Rap aderisce al Protocollo Esg e ottiene la certificazione Synesgy
PALERMO (ITALPRESS) – La Rap, società di gestione dei rifiuti e
igiene ambientale, aderisce al Protocollo ESG – AGENDA 2030 e ottiene la certificazione Synesgy. E’ quanto si legge in una nota della partecipata Risorse Ambiente Palermo.
“In tema di sviluppo sostenibile – sottolinea la nota -, con determina del 19 dicembre 2023, Rap ha aderito al protocollo ESG, avviando internamente i processi di adeguamento dell’Azienda alle direttive richieste a livello internazionale. Per fare questo ha affidato a titolo gratuito alla società Cribis (collegata al Gruppo Crif, organismo prestigioso di rating internazionale), la gestione del processo di adeguamento ai principi internazionali emanati dall’Onu in seno ad Agenda 2030 e collegati in particolare ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile cui tutti i 193 Stati membri devono adeguarsi da qui al 2030. A distanza di qualche mese, nello specifico il 3 aprile 2024, la Rap ha ottenuto la certificazione Synesgy”.
“Analizzando tutti i parametri legati agli obiettivi – prosegue la nota -, la piattaforma di assessment ha attribuito all’Azienda il punteggio B, score rilasciato alle aziende che dimostrano un elevato livello di adeguatezza rispetto ai principi ESG che corrisponde a un ‘buon livello di sostenibilità’ e conferma l’impegno concreto e l’efficacia delle politiche adottate da Rap in materia di sostenibilità. Come previsto dal protocollo ESG l’azienda provvederà ad inviare i questionari anche ai propri fornitori, a cui sarà data l’opportunità (gratuitamente) di misurarsi e certificarsi a loro volta”.
“Il prossimo passo di Rap sarà l’istituzione di una commissione interna all’azienda – si legge sempre nella nota – per lavorare già da subito alla redazione del report di sostenibilità, con annesso piano d’azione, volto a ottimizzare i processi aziendali e stabilirne le performance propedeutiche, in conformità con il documento programmatico triennale presentato in ‘chiave ESG’. Questo percorso sarà completato entro fine anno”.
“Quello che molti ritengono sia ancora qualcosa di astratto e futuribile, per il mercato è già più che presente”, spiega il presidente di Rap Giuseppe Todaro, che aggiunge: “In linea con il nostro piano industriale ormai in fase di definizione, per rendere Rap più performante esiste un’unica strada, che prevede però un cambio radicale di mentalità e una serie di attività propedeutiche annesse al bilancio di sostenibilità. Bisogna preparare l’azienda al salto di qualità per diventare competitiva e credibile sui servizi resi e sugli investimenti che si vogliono portare avanti. Quindi snellire procedure, cambiare prospettiva, puntare alla crescita e allo sviluppo ma connettendo ogni azione alle tematiche ambientali, sociali e di governance. Solo così si potrà garantire la continuità aziendale, uno sviluppo sostenibile, la trasparenza e la legalità, ma anche il rispetto delle persone e del pianeta”.
“Rap, prima realtà societaria fra le partecipate comunali che ottiene questa certificazione, vuole pertanto strutturare un sistema di gestione sostenibile, adeguato alle proprie peculiarità come ulteriore spinta ad un percorso di risanamento e crescita già individuato dall’Amministrazione Comunale”, evidenzia la nota della Società. “E’ per questo motivo – conclude il presidente Todaro – che abbiamo deciso di affidarci a Cribis e di avviare questo percorso per strutturare Rap, estendendo l’adesione al protocollo ESG anche agli operatori che intrattengono rapporti con noi. Vogliamo farci trovare pronti rispetto a una scadenza che è ormai dietro l’angolo e che, secondo le ultime direttive comunitarie, renderà questo percorso obbligatorio in termini di trasparenza e legalità per tutte le società come la nostra. Ma non è solo una questione di obblighi: attraverso questo sistema di verifica, misurazione e monitoraggio dei parametri ambientali, sociali e di governance, miglioreremo sicuramente le nostre performance in tema di sviluppo e sostenibilità, rendendo l’Azienda più sana e competitiva”.
– foto ufficio stampa Rap, Giuseppe Todaro e Federico Lo Presti –
(ITALPRESS).
Il siciliano Marcello Viola resta Procuratore di Milano, rigettato ricorso
MILANO (ITALPRESS) – Il magistrato Marcello Viola resta Procuratore di Milano. Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello di Maurizio Romanelli.
Il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, con delibera del 7 aprile 2022, aveva disposto la nomina a Procuratore di Milano di Marcello Viola. Nomina che è stata impugnata, davanti al Tar Lazio – Roma, sia da Romanelli, procuratore aggiunto di Milano, sia da Giuseppe Amato, procuratore di Bologna.
Marcello Viola, originario di Cammarata, in provincia di Agrigento, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituito in giudizio, chiedendo il rigetto di entrambi i ricorsi. In particolare, i due legali hanno sostenuto la legittimità della delibera di nomina di Viola e la palese infondatezza delle censure mosse dai ricorrenti.
Il Tar Lazio ha rigettato i ricorsi proposti da Amato e Romanelli, condannandoli al pagamento delle spese legali. Romanelli ha, pertanto, proposto appello avverso la sentenza del Tribunale amministrativo che ha rigettato il suo ricorso.
Viola si è costituto innanzi al Consiglio di Stato, sempre con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto dell’appello.
Il Consiglio di Stato, condividendo le tesi difensive, ha rigettato l’appello di Romanelli e confermato la sentenza del Tar Lazio, rilevando come “nessuna delle censure dell’appellante si mostra suscettibile di positivo apprezzamento, non riuscendo le stesse a inficiare la legittimità della procedura per cui è causa e del suo esito favorevole al dottore Marcello Viola”.
In particolare, il Consiglio di Stato ha rilevato come correttamente il Csm abbia riconosciuto la maggiore rilevanza delle funzioni Direttive svolte da Viola, considerando “di minor rilievo l’esperienza semidirettiva svolta dal dottore Romanelli presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo in ragione della sua durata, di poco superiore al biennio, della sua mancata sottoposizione al vaglio della procedura quadriennale di conferma e delle modalità del suo conferimento…”.
Inoltre, il Consiglio di Stato ha rilevato che l’incarico semidirettivo di Procuratore aggiunto presso la Procura di Milano, pur se svolto da Romanelli nell’ufficio messo a concorso, non fosse di per sè idoneo a superare le esperienze direttive vantate da Viola.
Infine, il Consiglio di Stato ha chiarito che la delibera del Csm “va condivisa, poichè la stessa illustra in dettaglio le ragioni della prevalenza del dottore Viola sotto i profili del lavoro giudiziario, organizzativo, delle esperienze di rilievo ordinamentale e di quelle in ambito formativo. Per il parametro delle esperienze di rilievo ordinamentale la prevalenza del dottore Viola è netta, visto il suo ruolo di componente di diritto (da cinque anni) del Consiglio giudiziario di Firenze nella sua veste di Procuratore Generale del distretto”.
Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, il magistrato Marcello Viola manterrà l’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Fed a Regione Siciliana “Riattivare pubblicità di bandi e gare sui media”
PALERMO (ITALPRESS) – “La Regione assuma l’impegno di ripristinare l’obbligo della pubblicità di bandi e gare sui media tradizionali ed innovativi. E’ un impegno che chiediamo affinchè venga garantita la trasparenza e la corretta informazione ai cittadini. La Regione siciliana ha l’opportunità di essere l’Amministrazione all’avanguardia su questo tema, dopo la mancata proroga a livello nazionale”. Lo sostiene Sebastiano Di Betta, presidente della Federazione Editori Digitali. A nome della federazione, Di Betta nei giorni scorsi ha incontrato – per dialogare proprio su questo tema – Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture della Regione siciliana.
Attualmente la regola prevede che la pubblicità legale dei bandi e delle gare sia delegata esclusivamente alla banca dati dell’ANAC. “Non mettiamo in discussione l’autorevolezza dell’ANAC – commenta Di Betta – ma è abbastanza evidente che non è quello il mestiere dell’Authority che già si sobbarca gigantesche responsabilità in materia di trasparenza e lotta alla corruzione. E’ abbastanza evidente che l’assenza di informazione, o la sua ridotta diffusione, non è un buon viatico per garantire la trasparenza sugli appalti, riducendo nei fatti anche la possibilità di imprese e cittadini di conoscere come funziona l’amministrazione”.
Di Betta spiega le ragioni della richiesta, “rivolta a chi, nel governo regionale o con responsabilità dirette in materia di appalti pubblici, ha compreso come l’attuale situazione generi una astratta e teorica conoscibilità della pubblicità dei contratti pubblici. Siamo ben lontani dalla loro conoscenza effettiva, anche con l’utilizzo della stampa quotidiana: in questo modo si rischia di ledere il diritto dei cittadini ad essere informati sull’agire delle pubbliche amministrazioni”.
Per l’assessore Aricò “La pubblicità legale sui giornali tradizionali e online è un’ulteriore garanzia a servizio della trasparenza. E’ importante dare massima diffusione alle informazioni sugli appalti in modo da rendere tali notizie accessibili a tutti”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
New York, a West Village un angolo di gastronomia palermitana
PALERMO (ITALPRESS) – A due passi da Washington Square Park, nel cuore del quartiere di West Village a New York, sorge un piccolo angolo palermitano, “Pane Pasta”, dove sembra immergersi nelle tradizioni e nelle usanze di Palermo. Nato in piena pandemia dai sacrifici dei due imprenditori siciliani Vincenzo Virzì e Pietro Chirco, ad oggi rappresenta un punto di riferimento per i tanti italo e siculo-americani della zona, ma è anche molto frequentato dagli studenti della New York University. Bomboloni, cannoli e cassate tra le specialità della casa, ma non possono mancare anche arancine, panelle e crocchè, tutto prodotto con materia prima proveniente direttamente dalla Sicilia. Come riferito da uno dei due soci, a breve è prevista l’apertura di un nuovo punto vendita più ampio, che permetta la consumazione all’interno per un maggior numero di persone. Tra le location più accreditate: Staten Island, New Jersey e Long Island.
– Foto: Italpress –
(ITALPRESS).
Palermo ricorda La Torre e Di Salvo, uccisi 42 anni fa dalla mafia
PALERMO (ITALPRESS) – Corone di fiori sono state deposte in via Li Muli, a Palermo, nella ricorrenza del 42esimo anniversario dell’uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, i candidati del Pd alle Europee per le liste in Sicilia, il prefetto Massimo Mariani, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ed il segretario del Pd in Sicilia, Anthony Barbagallo.
– foto xd6 Italpress –
(ITALPRESS).
Mattarella “La Torre e Di Salvo simbolo di giustizia e legalità”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel 42^ anniversario dell’uccisione per vile mano mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, le Istituzioni e la società civile si uniscono nell’esprimere sentimenti di grande riconoscenza alla loro memoria. La fermezza e l’abnegazione nel contrastare la criminalità organizzata ne fanno figure emblematiche dei valori di giustizia e legalità che sono a fondamento di una convivenza civile basata sullo Stato di diritto”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio che ha inviato alla Presidente del Centro di studi e iniziative culturali “Pio La Torre”, Loredana Introini ed al Presidente Emerito, Vito Lo Monaco.
“La lotta alle mafie – aggiunge – necessita soprattutto dell’acuta consapevolezza della loro pervasività, in particolare da parte delle giovani generazioni, al fine di consolidare quei principi alla base di una società costruita sul rispetto della dignità di tutti i cittadini e libera da ogni forma di intimidazione. In questo spirito, esprimo apprezzamento per il Progetto Educativo Antimafia che si prefigge di promuovere tra gli studenti i valori che Pio La Torre e Rosario Di Salvo hanno testimoniato con tenacia e sacrificio. La Repubblica li ricorda con rispetto”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Giglione “Un’eredità preziosa l’impegno di Pio La Torre per la legalità”
PALERMO (ITALPRESS) – “L’impegno di Pio La Torre rappresenta un’eredità preziosa per tutti i siciliani”. Lo dice Piero Giglione, segretario della Cna Sicilia, a margine della commemorazione del sindacalista e politico siciliano ucciso dalla mafia insieme al suo autista ed amico Rosario Di Salvo il 30 aprile del 1982 a Palermo.
“Con la sua attività sindacale e politica – aggiunge – La Torre ha segnato la strada dell’antimafia riscattando le istituzioni da anni di silenzi e complicità. Al suo lavoro e al suo coraggio dobbiamo la legge che istituisce nel nostro ordinamento il reato di associazione mafiosa, nonchè quella sulla confisca dei beni. Due pietre miliari dell’antimafia capaci di scardinare il potere della criminalità organizzata nella società e nell’economia”.
– foto ufficio stampa Cna Sicilia –
(ITALPRESS).












