Home Sicilia Pagina 129

Sicilia

Droga ed estorsioni a Caltanissetta, 10 arresti

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni. Con queste accuse, la Polizia ha eseguito a Caltanissetta dieci misure cautelari in carcere, emesse dal Gip, su richiesta della locale Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia. Alcuni degli indagati avrebbero anche estorto del denaro ai clienti che non avevano onorato debiti di droga. Ad alcuni dei presunti appartenenti all’associazione è stata anche contestata l’aggravante della disponibilità di un’arma.
Le indagini della Squadra Mobile, iniziate nel febbraio del 2023, hanno permesso di raccogliere “gravi indizi di colpevolezza” a carico degli arrestati che, si sarebbero occupati di rifornire di cocaina decine di acquirenti. La droga sarebbe stata consegnata presso il domicilio degli indagati o nei pressi della fontana del “Tritone” (da qui il nome dell’operazione) a Caltanissetta.
La cocaina, in alcune occasioni, sarebbe stata preparata su una lastra di marmo e consumata in gruppo dagli acquirenti. Secondo quanto ricostruito, si sarebbero verificati anche “gravi pestaggi decisi dai vertici dell’associazione finalizzati al recupero del corrispettivo illecito delle cessioni”. Durante le indagini, la Squadra Mobile ha effettuato arresti e sequestri per oltre un chilogrammo di cocaina. Inoltre, è stato sequestrato denaro per oltre 75mila euro.

– foto ufficio stampa Polizia –
(ITALPRESS).

Turismo, accordo Regione-Unioncamere Sicilia “Unite le forze”

PALERMO (ITALPRESS) – Rendere coerenti e strutturali le iniziative dell’assessorato regionale al Turismo e quelle del sistema camerale per favorire al massimo gli investimenti a sostegno dello sviluppo del turismo in Sicilia. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Palermo dall’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, e dal presidente di Unioncamere Sicilia, Pino Pace.
Sarà costituito un tavolo di raccordo regionale per mettere a punto una strategia comune che abbia tre priorità: un’unica regia delle azioni promozionali e delle competenze professionali per promuovere insieme i territori e il patrimonio turistico e culturale; valorizzare e rafforzare i rispettivi Osservatori turistici per meglio informare le imprese e metterle nelle condizioni di cogliere le opportunità disponibili per investire e crescere; condividere progetti strategici per favorire il massimo utilizzo dei fondi del “Pnrr” (come per l’Hub digitale, la banca dati delle strutture ricettive, il Digital management system e l’interoperabilità dei sistemi) e di quelli della nuova programmazione delle Politiche di coesione 2021-2027.
Assessorato regionale al Turismo e sistema delle Camere di commercio, inoltre, realizzeranno azioni comuni finalizzate alla qualificazione delle strutture ricettive, delle imprese turistiche e del personale, per diffondere una moderna cultura dell’ospitalità basata sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’allungamento della stagione turistica.
Infine, promuoveranno insieme il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni di categoria e delle università in questa strategia comune.”E’ un’occasione concreta di reciproco interesse che contribuirà a rafforzare e a stimolare ogni opportuna sinergia, con l’obiettivo di offrire al mondo delle imprese e al comparto produttivo strategie condivise e unitarie da destinare alla promozione e allo sviluppo del patrimonio turistico” dichiara Elvira Amata, assessora regionale al Turismo. “Oggi con la sinergia tra l’assessorato regionale al Turismo e le Camere di commercio siciliane, che sono la casa comune delle imprese – aggiunge Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – costruiamo quella marcia in più che può rendere più efficaci e produttive le tante azioni promozionali che finora sono state attuate in maniera autonoma, e che può davvero spingere le imprese a compiere il necessario salto di qualità per competere con le altre destinazioni di vacanza. Unire risorse finanziarie e professionali consentirà di presentare al mondo un’immagine più credibile e attraente della Sicilia”.

– Foto: Ufficio stampa Unioncamere Sicilia

(ITALPRESS).

Schifani “Impegno massimo per terminal cargo a Comiso”

PALERMO (ITALPRESS) – Passo avanti verso la realizzazione dello scalo merci all’aeroporto di Comiso. Entra nel vivo il confronto tra le istituzioni coinvolte nella progettazione di opere che cambieranno il volto e la funzionalità del terminal della Sicilia sud-orientale, al servizio di un’ampia porzione di territorio a vocazione agricola e commerciale.
A Palazzo d’Orlèans, a Palermo, si è svolta una riunione, convocata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla quale hanno preso parte i tecnici dell’assessorato regionale delle Infrastrutture, del dipartimento della Programmazione, della Sac, società che gestisce l’aeroporto di Comiso, assieme all’amministratore delegato Nico Torrisi, e del Comune del Ragusano col sindaco Maria Rita Schembari.
L’occasione è servita per fare il punto delle azioni fin qui messe in campo per realizzare l’area cargo e le opere infrastrutturali viarie a servizio dell’aeroporto necessarie a supportare l’aumento di traffico, a cominciare dal bando per la progettazione pubblicato dalla Sac e che scadrà il prossimo 19 aprile. Fondamentale anche per stabilire il cronoprogramma necessario a portare a termine l’infrastruttura, del costo complessivo di circa 47 milioni, e per la quale il governo Schifani ha previsto l’inserimento nel Fondo di sviluppo e coesione.
“L’attenzione del governo regionale sul futuro dell’aeroporto di Comiso è massima – sottolinea il presidente Schifani – Sin dall’avvio del mio mandato ho ritenuto indispensabile andare avanti nella realizzazione del terminal cargo, fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’economia agroalimentare del territorio ibleo. Un obiettivo che intendiamo raggiungere e a cui lavoreremo con convinzione, facendo squadra con tutte le istituzioni”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

Parte il 50° Premio Letterario Mondello, eletto il Comitato di selezione

PALERMO (ITALPRESS) – Ha preso il via la 50^ edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello, riconoscimento letterario di pregio curato e promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia insieme con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, la Fondazione Circolo dei lettori, il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fondazione Andrea Biondo e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello.
Il Comitato Esecutivo, Organo garante del Premio, formato dal Presidente della Fondazione Premio Mondello Giovanni Puglisi e dalla Direttrice editoriale del Salone del Libro Annalena Benini, elegge ogni anno un Giudice Monocratico e un Comitato di Selezione composto da tre componenti del panorama culturale italiano.
Sono Giorgio Fontana, Francesco Musolino e Francesca Serafini i membri del Comitato di Selezione della 50^ edizione del Premio presieduto da Giovanni Puglisi.
Il giudice monocratico è Nicola Lagioia, scrittore, conduttore radiofonico, direttore del Salone Internazionale del Libro dal 2016 al 2023.
Giorgio Fontana (Saronno 1981) ha pubblicato vari romanzi fra cui Morte di un uomo felice (Sellerio 2014, Premio Campiello) e Prima di noi (Sellerio 2020, Premio Mondello e Premio Bagutta). Collabora varie testate nazionali e internazionali e insegna scrittura alla Scuola Belleville. Il suo ultimo libro è Kafka. Un mondo di verità (Sellerio 2024).
Francesco Musolino (Messina, 1981) è giornalista e scrittore. Direttore responsabile di Edonè magazine, docente per la Scuola Holden, curatore dei rapporti editoriali per il Taobuk Festival e fondatore del progetto non profit @Stoleggendo. Collabora con La Stampa, L’Unione Sarda e Il Messaggero occupandosi di libri e cultura. Autore dei romanzi L’attimo prima (Rizzoli, 2019) e Mare mosso (Edizioni e/o, 2022) e del libro per ragazzi Miti e storie del mare (La Nuova Frontiera, 2023).
Francesca Serafini, linguista di formazione, ha pubblicato tra le altre cose Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura, Di calcio non si parla e Lui, io, noi (con Dori Ghezzi e Giordano Meacci). Del 2021 è il romanzo Tre madri (premio Provincia in giallo e premio Giallo al centro opera prima). Scrive da anni sceneggiature per la tv e per il cinema: con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto Non essere cattivo, film dell’anno ai Nastri d’argento nel 2016 e premio Amidei per la sceneggiatura. Sempre con Giordano Meacci ha scritto i biopic Fabrizio De Andre´ – Principe libero del 2018 e Carosello Carosone, premio Flaiano per la sceneggiatura del 2021.
Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. Ha pubblicato i romanzi Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (minimum fax 2001, premio Lo Straniero), Occidente per principianti (Einaudi 2004, premio Scanno, finalista premio Napoli, finalista premio Bergamo), Riportando tutto a casa (Einaudi 2009, premio Vittorini, premio Volponi, premio Viareggio), La Ferocia (Einaudi 2014, Premio Strega 2015), La città dei vivi (Einaudi 2020, Premio Lattes-Grinzane 2021). E’ una delle voci di Pagina3, rassegna stampa quotidiana di Radio3. Nel 2013, 2014, 2015 è stato uno dei selezionatori della Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale di Venezia e nel 2020 è stato membro della giuria. Scrive per diversi giornali e riviste tra cui “Repubblica”, “Il Venerdì”, “La Stampa”. Ha diretto il Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2016 al 2023. Dirige Lucy, rivista multimediale che si occupa di cultura, arti e attualità.
Il regolamento della 50^ edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello è visibile sul sito: https://www.premiomondello.it/it/50-edizione/regolamento-edizione-2815.
Gli editori hanno la possibilità di sottoporre le candidature fino a venerdì 26 aprile 2024.
Nato nel 1975 per volontà di un gruppo di intellettuali palermitani, il Premio Mondello è giunto alla cinquantesima edizione, confermandosi una pietra miliare nel percorso culturale del Paese. In cinquant’anni di storia, dodici fra gli scrittori che si sono aggiudicati il Premio sono successivamente ascesi alla gloria del Nobel per la Letteratura: Gùnter Grass, Josif Brodskij, V.S. Naipaul, Octavio Paz, Wole Soyinka, Josè Saramago, Seamus Heaney, Kenzaburo Oe, J.M. Coetzee, Doris Lessing, Herta Mùller e Annie Ernaux.
Tra gli altri vincitori ricordiamo: Milan Kundera, Javier Cercas, Adonis, Don DeLillo, Elizabeth Strout, Pèter Esterhàzy, Marilynne Robinson, Alberto Moravia, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Alberto Arbasino, Davide Enia, Colum McCann, Michel Houellebecq, Julian Barnes.

– foto ufficio stampa Fondazione Sicilia –
(ITALPRESS).

Salini “Ponte sullo Stretto fondamentale per lo sviluppo del Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Come Webuild, siamo a disposizione del Paese, pronti per cominciare a lavorare subito per il ponte sullo Stretto di Messina. I tempi non dipendono da noi, ma dal percorso decisionale e autorizzativo che il progetto sta seguendo. Il comitato scientifico ha approvato il progetto all’unanimità, ulteriori verifiche saranno svolte durante la fase esecutiva”.
E’ quanto dichiarato da Pietro Salini, Ad di Webuild, nel corso dell’intervista a Quarta Repubblica, in onda ieri su Rete4.
Salini ha poi ricordato che “la società Stretto di Messina, che ha approvato il nostro aggiornamento del progetto definitivo, ha indicato come data di avvio l’estate 2024, a seguito della chiusura dell’iter autorizzativo da parte del Cipess, e il 2032 come data di apertura del ponte al traffico stradale e ferroviario. Il ponte sullo Stretto serve ad attraversare un braccio di mare lungo 3 chilometri che separa dall’Italia un’isola che conta 5 milioni di abitanti, quanti la Danimarca che è collegata alla Germania da tre ponti”, ha continuato Salini.
“In Italia tutte le grandi infrastrutture sono state oggetto di polemiche prima e durante la loro costruzione. Basta pensare alle grandi critiche riservate all’Autostrada del Sole o all’Alta Velocità fra Roma e Milano, oggi spina dorsale del Paese. Lo stesso accadrà per il ponte. Siamo ottimisti e siamo convinti che il buon senso e la voglia di crescere del Sud prevarrà”.
Salini ha poi sottolineato la resilienza e la capacità di adattamento del Gruppo nel gestire le sfide del periodo storico attuale, trasformando potenziali impatti in opportunità di crescita. “Webuild è un gruppo di 87.000 persone, con un fatturato di oltre 10 miliardi, che negli ultimi 10 anni ha visto una crescita esponenziale, di oltre 4 volte. Abbiamo perseguito la nostra visione di realizzare grandi infrastrutture complesse su scala globale, ampliando la nostra dimensione, assumendo il ruolo di partner per clienti e istituzioni per la crescita dei territori, attraendo capacità e competenze di giovani e di una filiera di eccellenza”. Nel 2023, il portafoglio ordini del Gruppo ha raggiunto i massimi storici di 64 miliardi, superando già il target atteso di fine Piano al 2025. Oltre a coprire il 100% del fatturato ed Ebitda target del business plan 2023-2025, il backlog dà una visibilità di oltre 6 anni sui ricavi del Gruppo, tracciando in maniera evidente il percorso di crescita del Gruppo. “Webuild ha dimostrato grande capacità di adattarsi e flessibilità nel governare incrementi dei prezzi e riduzione di manodopera disponibile sul mercato, due dei fattori più complessi in questo periodo. Ci siamo spostati progressivamente su mercati a basso rischio, come Australia, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Abbiamo rivisto il processo di partecipazione a gare, selezionando i progetti migliori, e ha vinto il 90% dei nuovi ordini negli ultimi due anni grazie alla qualità dell’offerta e non solo ai prezzi”, ha concluso Salini.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Colpo alla famiglia mafiosa di Corso Calatafimi a Palermo, disarticolato vertice

PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Palermo. I militari, alle prime luci dell’alba, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 persone (2 in carcere e 1 ai domiciliari), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsioni aggravate, consumate e tentate, commesse avvalendosi del metodo mafioso e al fine di agevolare l’attività mafiosa.
Il provvedimento, emesso dal gip presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, scaturisce dalle indagini condotte, nel periodo 2021/2023, su delega della Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio De Lucia. Gli investigatori hanno acquisito un “grave quadro indiziario” in ordine all’appartenenza a Cosa nostra dei membri della famiglia mafiosa di Corso Calatafimi, inserita nel mandamento di “Pagliarelli”, nonchè di documentarne la piena operatività sotto il profilo del controllo mafioso del territorio, esercitato principalmente mediante una costante pressione estorsiva nei confronti dei commercianti della zona.
Le risultanze delle indagini, che nel gennaio 2023 hanno già portato all’arresto di 7 persone nell’ambito dell’operazione “Roccaforte”, hanno consentito di individuare il nuovo reggente della famiglia mafiosa di Corso Calatafimi a seguito del vuoto di potere lasciato dal precedente, tratto in arresto nel luglio 2020, nonchè di documentare le presunte responsabilità dei singoli associati di cui il boss si avvaleva per perseguire gli scopi dell’associazione.
Dalle investigazioni è emerso il ricorso sistematico, da parte del clan, all’attività estorsiva – sotto forma di “pizzo”, che si intensificava con l’approssimarsi delle festività natalizie e pasquali – nei confronti dei commercianti della zona di Corso Calatafimi, finalizzata all’alimentazione delle casse dell’associazione e al mantenimento degli uomini d’onore detenuti e delle loro famiglie, quale espressione del più ampio obbligo di mutua assistenza fra i consociati.
La famiglia mafiosa avrebbe dimostrato di sapere esercitare un costante controllo del territorio, monitorando capillarmente gli esercizi commerciali, individuando per tempo quelli di nuova apertura e avvicinando i relativi proprietari ancora prima dell’avvio dell’attività, costringendoli sin da subito a “mettersi a posto” e ricorrendo ad esplicite minacce nei casi in cui gli stessi mostrassero di non voler sottostare prontamente alle richieste estorsive.
“L’operazione di oggi – rendono noto gli investigatori – restituisce un quadro in linea con le più recenti acquisizioni investigative, ovvero quello di una Cosa nostra affatto rassegnata a soccombere, che mantiene invece una piena operatività e che, anzi, è capace non solo di incutere generico timore nelle vittime ma anche di avvalersi della forza fisica quale forma estrema di controllo del territorio, come nel caso di un giovane picchiato selvaggiamente in pieno giorno con una mazza di legno poichè ritenuto colpevole di infedeltà nei confronti della moglie”.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Case vacanza allagate a Mondello, comune dovrà risarcire 35 mila euro

PALERMO (ITALPRESS) – Il Comune di Palermo condannato a pagare oltre 35 mila euro come risarcimento danni per il proprietario di due villette di Mondello, adibite a casa vacanze, rimaste allagate ad agosto del 2018. Lo ha stabilito il giudice Francesca Taormina della terza sezione del tribunale di Palermo.
La vicenda risale ad agosto del 2018, quando il proprietario delle due villette, ha subito gravi danni nelle sue strutture turistiche. Le abbondanti piogge del 21 e 23 agosto 2018, non smaltite dalla fognatura, hanno prima allagato le strade e poi hanno inondato i due appartamenti. In entrambe le occasioni, i liquami hanno invaso gli immobili ed hanno raggiunto un’altezza di 20 centimetri circa rispetto alla pavimentazione. La vicenda ha causato danni alle ville, ai giardini circostanti e ai mobili, oltre che perdite economiche per non aver potuto più affittare le case vacanze in un periodo di alta stagione. Ma c’è anche un danno subito dal proprietario, visto che gli ospiti delle strutture sono stati costretti ad abbandonare gli immobili.
L’uomo, assistito dallo studio Palmigiano e Associati, con gli avvocati Alessandro Palmigiano e Mattia Vitale, ha fatto ricorso al presidente del tribunale di Palermo. Poco meno di un anno dopo, il tribunale ha nominato un consulente tecnico d’ufficio per accertare i danni. Dalla perizia è emersa “l’insufficiente capacità di smaltimento delle acque per tramite della rete di canalizzazione delle acque del Comune, circostanza, questa, che ha causato i danni riportati alle due villette dell’odierno attore, nonchè gli ulteriori danni imputabili alla mancata locazione delle stesse”.
Nel 2022 è quindi iniziata una causa per il risarcimento dei danni, sempre con l’assistenza dello studio Palmigiano, con una richiesta di oltre 35 mila euro. Infatti, oltre ai danneggiamenti all’immobile, il ricorrente ha chiesto anche di aver pagati i danni per la mancata locazione e la perdita di chance, non potendo più locare gli immobili per il periodo estivo, come sua abitudine. Il giudice, accogliendo la tesi di Palmigiano e Associati, si è espresso condannando il Comune al risarcimento.
“L’inerzia della pubblica amministrazione, che, anche dopo alcune sentenze, continua da tanti anni a non porre rimedio a una situazione per le quali ha uno specifico obbligo di vigilanza, non può gravare sui cittadini – ha commentato Alessandro Palmigiano, managing partner dello studio legale -. Auspico che il caso serva per una programmazione delle opere fognarie necessarie affinchè vicende simili non si verifichino ancora, con costi altissimi per tutti noi cittadini”.

– Foto: Studio Palmigiano –
(ITALPRESS).

Schifani “Passo in avanti per rilancio delle terme di Sciacca e Acireale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Procede spedito l’iter di recupero e rilancio delle terme di Sciacca e Acireale”. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana, che sottolinea che “si sono conclusi, infatti, i sopralluoghi del dipartimento regionale Tecnico che stamattina, nel corso di una riunione convocata a Palazzo d’Orlèans dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha consegnato i risultati delle ricognizioni e i cosiddetti ‘quadri esigenzialì, ovvero il piano degli interventi necessari al recupero e alla manutenzione, e gli studi di fattibilità dei progetti di riqualificazione”.
Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte anche i rappresentati dei Dipartimenti regionali coinvolti nella gestione dei siti (Finanze ed Energia), sono stati illustrate le ipotesi progettuali basate sul perseguimento della sostenibilità ambientale, in particolare riguardo alle componenti di consumo energetico e orientate verso le più avanzate soluzioni tecnologiche.
“Abbiamo fatto – dice il presidente Schifani – un altro passo avanti verso il recupero delle terme di Sciacca e Acireale. Si tratta di un passo concreto perchè abbiamo messo nero su bianco i fabbisogni e le diverse idee progettuali. Abbiamo concluso questa prima fase in meno di due settimane e posso garantire che andremo avanti con il massimo impegno e la massima celerità anche per i prossimi step. Il rilancio dei due siti è sempre stato nell’agenda del mio governo e ci stiamo impegnando al massimo non solo per una doverosa risposta alle aspettative dei territori interessati, ma perchè credo che il turismo termale possa costituire una risorsa importante per l’offerta turistica di tutta la Sicilia”.
– Foto ufficio stampa Regione Sicilia, il presidente Renato Schifani con i tecnici del Dipartimento regionale tecnico –
(ITALPRESS).