PALERMO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip presso il Tribunale di Palermo nei confronti 4 indagati, destinatari di tre misure degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e di un obbligo di dimora e di firma, e dal gip presso il Tribunale per i Minorenni nei confronti di 3 indagati, destinatari della misura del collocamento in comunità. Gli investigatori li ritengono responsabili di un’aggressione di natura omofoba ai danni di sei maggiorenni, nonchè di una rapina ai danni di un esercizio commerciale.
Il provvedimento scaturisce dalle attività d’indagine avviate in seguito a un’aggressione, avvenuta lo scorso 20 gennaio, lungo le strade del centro di Palermo, quando un gruppo di giovani venne aggredito e insultato con frasi omofobe. Le vittime vennero prese a calci e pugni, molti indirizzati al volto, e minacciate di non chiamare la polizia, altrimenti “vi spariamo in bocca”, avrebbero detto i componenti del branco. Le vittime riportarono lesioni giudicate guaribili in 4 giorni.
La stessa sera, dopo avere abbandonato il luogo dell’aggressione, il gruppo si sarebbe reso responsabile di una rapina ai danni di un negozio in via Roma. Gli indagati, dopo avere asportato alcuni beni dagli scaffali, minacciarono il gestore paventando la possibilità di detenere un’arma.
Le indagini, coordinate dalla Procura presso il Tribunale e presso il Tribunale per i minorenni, avviate nell’immediatezza attraverso l’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza, siti nei luoghi dell’aggressione, hanno consentito agli investigatori di identificare i componenti del gruppo, costituito da maggiorenni e minorenni di nazionalità italiana, nonchè di acquisire concreti elementi di colpevolezza a loro carico.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Aggressione omofoba a Palermo, identificato il branco
La Regione intensifica i controlli sul grano estero in arrivo a Pozzallo
POZZALLO (RAGUSA) (ITALPRESS) – Nuovi controlli del Corpo forestale della Regione Siciliana sul grano destinato alla commercializzazione e al consumo in Sicilia. Gli agenti del Noras – Nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia, in tre diversi interventi congiunti con il Servizio fitosanitario dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, nel mese di febbraio hanno prelevato campioni dai carichi di grano giunti a bordo di navi attraccate nel porto di Pozzallo, nel Ragusano, per sottoporli ad analisi di laboratorio. I controlli sono stati disposti dagli assessorati regionali dell’Agricoltura e del Territorio e ambiente.
Il primo e il 23 febbraio scorsi sono stati effettuati dei prelievi da un carico di tremila tonnellate di grano tenero croato; ieri, 26 febbraio, altri prelievi hanno riguardato campioni di un carico di 27 mila tonnellate di grano duro e di tremila tonnellate di grano tenero originari dello stato canadese del Quebec. Stamattina tutti i campioni prelevati sono stati consegnati all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Palermo per essere esaminati. Entro una settimana si conosceranno gli esiti delle analisi multiresiduali per verificare l’eventuale presenza di glifosato, pesticidi, erbicidi, metalli pesanti e tossine in quantitativi superiori ai limiti di legge.
“Voglio ringraziare gli uomini del Corpo forestale che hanno prelevato campioni di grano proveniente dall’estero. La Regione – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – c’è e vigila con attenzione sulla qualità di questo grano per tutelare i nostri produttori dalla concorrenza sleale e la salute dei consumatori messa a repentaglio da prodotti di scarsa qualità”.
“Si tratta di una questione delicata che ha risvolti sanitari oltre che economici. Per questo – sottolinea l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Elena Pagana – il mio assessorato, di concerto con l’assessorato dell’Agricoltura, ha predisposto questi controlli che abbiamo intenzione di ripetere con regolarità. Ringrazio il personale del Noras del Corpo forestale per l’attento lavoro svolto. Useremo tutti mezzi che abbiamo a disposizione per difendere la nostra agricoltura dalla concorrenza sleale e per proteggere i siciliani da prodotti che potrebbero essere insalubri perchè coltivati in Paesi dove ci sono scarsi controlli fitosanitari. Il governo della Regione manterrà una vigilanza costante affinchè la Sicilia non subisca una colonizzazione selvaggia in materia di cibo che danneggia la nostra salute e la nostra economia”.
Lo scorso anno sono stati otto i controlli effettuati dal Noras sui carichi di grano estero giunti in Sicilia. Le analisi dei campioni svolte da laboratori accreditati dall’Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi (Icqrf) del ministero dell’Agricoltura hanno verificato la loro conformità ai valori di legge.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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Studenti siciliani a lezione di “Numero Unico di Emergenza 112”
MARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Già oltre 3.400 studenti siciliani “a lezione” di Numero Unico di Emergenza 112, cioè quello con cui si richiedono il soccorso sanitario del 118 e gli interventi di carabinieri, polizia e vigili del fuoco: è questo il primo bilancio dell’iniziativa promossa dalla Seus tramite una campagna informativa rivolta alle scuole dell’Infanzia, Primarie, Medie e Superiori e in sinergia con l’Assessorato regionale alla Salute e le Prefetture.
L’appuntamento più recente è andato in scena stamattina, a Marsala, nel Trapanese, con oltre 800 alunni delle Elementari che hanno gremito il teatro Impero. Altri incontri saranno programmati nelle prossime settimane nelle varie province della regione. La dimostrazione, a cura di Calogero Porretta, operatore del “NUE 112 Sicilia”, si svolge con il supporto tecnico-informatico di Pietro Cipriano e si basa su un modulo teorico di circa un paio di ore, l’ausilio di video e slides, la simulazione di una chiamata al “NUE 112” e la spiegazione del funzionamento dell’App del 112 “Where ARE U”. L’apprendimento è strutturato in maniera altamente esperienziale e dinamica, calibrandolo a secondo dell’età degli alunni e degli studenti.
“Siamo molti soddisfatti dei grandi numeri finora ottenuti dalla nostra campagna informativa e della platea gremita che abbiamo trovato qui a Marsala, grazie alla preziosa sinergia in questo caso anche con l’amministrazione comunale – sottolinea il presidente della Seus 118, Riccardo Castro -. Il nostro obiettivo è rendere chiaro e comprensibile anche ai più piccoli il funzionamento del ‘Numero Unico di Emergenza 112’. Un nostro operatore qualificato si reca nelle scuole che aderiscono all’iniziativa gratuita e illustra con semplicità e chiarezza come comportarsi nei vari casi di emergenza. Siamo consapevoli, infatti, che un bambino o un ragazzo che impara le procedure di chiamata del ‘NUE 112’ potrà salvare la vita a genitori, parenti e amici e diventerà quindi a sua volta un adulto che saprà come comportarsi correttamente in caso di emergenza”.
“Le scuole che volessero aderire alla campagna informativa potranno inviare una Pec a [email protected]. Gli incontri sono realizzati in spazi messi a disposizione dagli Istituti scolastici ed è opportuno avere a disposizione un’aula multimediale oppure una sala conferenza”, fanno sapere dalla Seus.
– foto ufficio stampa Seus 118 –
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Servizi sportivi per Universitari, Ersu e Comune Palermo rilanciano intesa
PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo, presso i locali della presidenza dell’Ersu, in viale Delle Scienze, si è svolto un incontro tra la presidente Ersu Palermo, Margherita Rizza, e l’assessore comunale al Turismo, sport, impianti sportivi e politiche giovanili, Alessandro Anello. All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di amministrazione, Irene Ferrara, Giovanni Milisenda, Francesco Salatiello, insieme al direttore Ersu, Ernesto Bruno.
“Intento dell’incontro – è stato spiegato – è quello di dare corso al protocollo già sottoscritto un anno fa con il sindaco Roberto Lagalla, anche sotto il profilo delle politiche in favore dei giovani universitari che studiano a Palermo, in relazione ai servizi sportivi e alle politiche giovanili”.
In particolare, i rappresentanti degli studenti universitari hanno chiesto al Comune di velocizzare le procedure per la riapertura del Parco Cassarà, in via Ernesto Basile, accanto la città universitaria. Irene Ferrara, Giovanni Milisenda e Francesco Salatiello hanno chiesto all’assessore comunale allo Sport anche di verificare la possibilità di dotare la residenza universitaria San Saverio di attrezzi sportivi per creare una zona all’interno della casa dello studente dedicata al fitness e, quindi, a un corretto stile di vita.
“L’Ersu Palermo – dichiara la presidente, Margherita Rizza – vuole rafforzare il dialogo con il Comune di Palermo, città a vocazione universitaria con le sue università, accademia di belle arti e conservatorio di musica. Sicuramente attivare sinergie per rendere Palermo sempre più accogliente anche per gli studenti fuorisede può contribuire a rafforzare anche l’immagine delle università e degli istituti di alta formazione artistica e musicale, rendendo più attraenti le istituzioni che fanno della formazione di livello universitario la propria missione”.
“L’amministrazione comunale rinnova la sinergia con l’Ersu per le politiche in favore degli universitari che studiano a Palermo, in particolare per i servizi sportivi – dichiara l’assessore comunale al Turismo, sport, impianti sportivi e politiche giovanili, Alessandro Anello – Ho raccolto le richieste degli studenti e avvieremo un percorso per dotare di attrezzature sportive uno spazio della residenza San Saverio. Stesso impegno sarà garantito sul passaggio dal Parco Cassarà, con l’esigenza degli studenti di raggiungere il Cus in maniera più agevole tramite l’apertura di un varco, richiesta quest’ultima da valutare tenendo conto delle note criticità legate alla bonifica dell’amianto dal terreno”.
– foto ufficio stampa Ersu Palermo, da sinistra Ernesto Bruno, Margherita Rizza e Alessandro Anello –
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Piano industriale 2030, Tamajo “La Sicilia ha un potenziale straordinario”
PALERMO (ITALPRESS) – Un piano di sviluppo a medio-lungo termine e un insieme di investimenti per sostenere e valorizzare le imprese siciliane: ne è promotore l’assessorato regionale alle Attività produttive che alla seconda edizione di Act Tank Sicilia, tenutasi al Marina Convention Center, all’interno del molo trapezoidale di Palermo, ha presentato il Piano industriale 2030 e illustrato in un dossier lo stato di salute dell’economia siciliana.
Due i principali motori della crescita: sviluppo industriale e tutela ambientale. Per quanto riguarda il primo aspetto, la Sicilia vive una sorta di paradosso: se infatti l’Italia è seconda in Europa per produzione manifatturiera, l’isola è all’ultimo posto tra le regioni per valore aggiunto industriale. In tal senso, il Piano 2030 punta a sostenere il rilancio e la crescita del sistema produttivo regionale, attraverso l’indicazione di azioni e strumenti di sostegno, ma anche a favorire trasformazione e sviluppo nei settori industriali più coerenti con le vocazioni territoriali della Sicilia: si vuole così aumentare gli investimenti a caratterizzazione industriale coerenti con le specializzazioni dell’isola e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti a livello europeo e nazionale (programmazione 2021-27 e Pnrr). Quattro i pilastri del Piano 2030: competitività del tessuto produttivo, apertura internazionale delle imprese, attrazione di nuovi investimenti e crescita dimensionale di impresa.
Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive, sottolinea come “la Sicilia ha un potenziale economico straordinario, ma per favorire la crescita delle nostre imprese è necessario attuare politiche che insistano su qualità, innovazione e sostenibilità. Il nostro obiettivo è tirare fuori la Sicilia da una condizione di marginalità dei mercati internazionali: per raggiungere tale scopo ci siamo dati una prospettiva di medio-lungo termine, accompagnando le imprese con una strategia articolata sull’accrescimento della capacità del sistema produttivo e sull’internazionalizzazione dell’impresa stessa, al fine di instaurare importanti relazioni commerciali”.
Tra i risultati già conseguiti dall’assessorato, Tamajo rivendica come “abbiamo erogato una serie di bonus in favore delle imprese in tempi brevissimi: darli dopo due o tre anni non sarebbe stato un buon servizio nei confronti della Sicilia. Abbiamo inoltre rinforzato le infrastrutture di ricerca e gestito le crisi di Gela e Termini Imerese pensando a una reindustrializzazione del territorio; in più avremo a disposizione circa 800 milioni di euro, dai quali sono già predisposti una serie di provvedimenti agevolativi e di attività di ricerca. Ogni impresa deve potersi aprire all’innovazione e disporre di servizi digitali: questo significa accorciare le distanze tra istituzioni e mondo produttivo nel nostro territorio”.
Alla convention è intervenuto con un messaggio scritto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha evidenziato come “il territorio siciliano dà sempre un contributo imprescindibile alla crescita dell’Italia e dell’Europa, anche alla luce dei nuovi equilibri geopolitici che danno centralità al Mediterraneo: l’Italia è destinata a ricoprire il ruolo di hub energetico e manifatturiero, soprattutto guardando ai rapporti con l’Africa all’interno della cornice del Piano Mattei”. In questa cornice, aggiunge Urso, “la Sicilia è la seconda economia del Mezzogiorno e in questi anni sta vivendo una fase di crescita, dimostrando di essere la destinazione ideale di investimenti in settori strategici e tecnologicamente avanzati che possono contare su una serie di agevolazioni e facilitazioni dedicate, dalla Zona economica speciale alla Zona unica semplificata, dai fondi comunitari alle risorse Pnrr. A complemento di questo quadro nel prossimo biennio le imprese potranno beneficiare di strumenti a livello nazionale, a partire dal Piano transizione 5.0 appena approvato, che stanzia circa 13 miliardi di euro per la rivoluzione digitale e green”.
– foto xd8 Italpress –
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Questore Palermo visita sede Ordine dei giornalisti Sicilia “Presidio di legalità”
PALERMO (ITALPRESS) – Il questore di Palermo, Vito Calvino, è stato ospite dell’Ordine dei giornalisti Sicilia nella sede di via Bernini, nel capoluogo siciliano. “Un incontro, quello tra i giornalisti e il questore, nel solco di un dialogo con le forze dell’ordine e di un rapporto di rispetto reciproco, che segue a quello della scorsa settimana con il prefetto Mariani”, si legge in una nota.
Il questore è stato ricevuto da Roberto Gueli e Salvatore Li Castri, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti Sicilia. La prima tappa è stata la visita delle mostre – una permanente, l’altra temporanea – dedicate ai giornalisti uccisi dalla mafia, entrambe curate da Franco Nicastro, consigliere regionale dell’Ordine. Dopo il saluto ai dipendenti, Calvino ha visitato la villa che dal 2010 è stata affidata all’Ordine, bene confiscato alla mafia, luogo in cui in precedenza hanno vissuto e agito Totò Riina e altri boss mafiosi. “Fa riflettere, anche a distanza di anni – dichiara il Questore – come abbiano potuto operare in questi luoghi, in una struttura così imponente, per la logistica, all’interno di un simile contesto. Credo che questa villa vada fatta visitare soprattutto ai ragazzi, è un luogo emblematico, un presidio di legalità”.
Al questore Calvino è stata consegnata una targa in ricordo della visita e una collana di volumi sulla vita di Mario Francese. Nelle prossime settimane, una delegazione del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti Sicilia sarà ricevuto in Questura.
– foto ufficio stampa Ordine dei giornalisti Sicilia, da sinistra Salvatore Li Castri, Vito Calvino e Roberto Gueli –
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Foss, torna a Palermo “Il Concerto per violoncello” di Castelnuovo Tedesco
PALERMO (ITALPRESS) – Saranno il direttore Massimiliano Caldi insieme alla violoncellista Silvia Chiesa e ai professori dell’Orchestra Sinfonica Siciliana i protagonisti del nuovo appuntamento con i concerti della stagione al Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì (1 marzo alle 21) e sabato (2 marzo alle 17.30). Tra i brani due prime esecuzioni con il palcoscenico del Teatro che diventa protagonista della riscoperta di un compositore del Novecento italiano, Mario Castelnuovo Tedesco di cui la Chiesa è la prima promotrice. Il “Concerto per violoncello”, infatti, è stato eseguito per l’ultima volta in Italia alla fine degli anni Venti. Quasi un secolo dopo la Chiesa lo ha riscoperto grazie agli eredi del compositore e l’ha inciso con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (Sony Classical).
Questo il programma: Pietro Mascagni (Livorno 1863 – Roma 1945) Nerone. Interludio – Prima esecuzione a Palermo.
Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968) Concerto in sol minore op. 72 per violoncello e orchestra – Prima esecuzione moderna in Italia.
Nino Rota (Milano 1911 – Roma 1979) “La Strada”, suite dal balletto.
Massimiliano Caldi (Milano 1967), diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, con una ampia esperienza internazionale sia in campo sinfonico che operistico e nell’operetta, una particolare attenzione rivolta alla musica contemporanea e alla valorizzazione di opere dell’Ottocento uscite dal repertorio, si distingue per la sua grande preparazione professionale e per lo stile direttoriale sempre brillante e lineare. Nel corso del biennio 2021-2023 è stato protagonista di tre debutti importanti in Italia, presso il Teatro alla Scala di Milano (alla testa de “I Virtuosi del Teatro alla Scala”), presso il Teatro La Fenice di Venezia (alla testa dell’orchestra del teatro) e presso il Teatro Petruzzelli di Bari (sempre alla guida dell’orchestra del teatro).
Antesignana nella riscoperta del Novecento dimenticato, a partire dalle importanti incisioni Sony tra cui proprio Castelnuovo-Tedesco, oggi Silvia Chiesa è fermamente impegnata in un continuo lavoro di ampliamento del repertorio per violoncello soprattutto sul fronte delle nuove composizione, di cui è quasi sempre dedicataria, nonché delle commissioni di trascrizione, fra cui vale ricordare la recente trasmissione radiofonica Rai della Sonata in fa maggiore per violoncello e orchestra op.6, trascritta dall’originale per violoncello e pianoforte di Richard Strauss. Con questa prima esecuzione moderna in Italia del Concerto in sol minore op. 72 per violoncello e orchestra con l’Orchestra Sinfonica Siciliana al Politeama Garibaldi di Palermo la Chiesa aggiunge un ulteriore tappa a questo suo importante viaggio di riscoperta di Castelnuovo-Tedesco. La Chiesa, infatti, ha ideato la “Trilogia del Novecento italiano” (Sony Classical) che raccoglie per la prima volta insieme, in tre cd, le registrazioni di Concerti per violoncello e orchestra di grandi compositori del XX secolo: Nino Rota, Alfredo Casella, Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Mario Castelnuovo-Tedesco (“prima” italiana), Riccardo Malipiero (“prima” mondiale) e Gian Francesco Malipiero. Tutti italiani gli interpreti: insieme con Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i direttori Corrado Rovaris e lo stesso Massimiliano Caldi.
– Foto: ufficio stampa Foss –
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Evasione dell’Iva e bancarotta fraudolenta, 10 arresti a Catania
CATANIA (ITALPRESS) – Su delega della Procura Europea di Palermo, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania hanno dato esecuzione, con il supporto dei Reparti del Corpo dislocati nelle province di Venezia, Vicenza, Messina, Siracusa, Salerno, Roma, Padova, Rieti, L’Aquila e Milano a un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 30 indagati, con cui il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania, nell’attuale stato del procedimento in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio con le parti, ha disposto: misure cautelari personali nei confronti di 10 persone (6 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla evasione e frode fiscale e a condotte plurime di bancarotta; misura cautelare interdittiva nei confronti di 17 indagati, prescrivendo il divieto di esercitare l’attività d’impresa, nonchè il ruolo di rivestire uffici e funzioni direttive o amministrative presso società di persone o di capitali, anche per interposta persona, per la durata di un anno;
Il sequestro preventivo, nella forma diretta, di somme di denaro nella titolarità di 17 società di capitali e di 25 indagati e, in via sussidiaria, delle disponibilità finanziarie e patrimoniali (beni immobili e mobili) di questi ultimi fino a concorrenza del valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, corrispondente all’imposta evasa ai fini dell’ I.V.A.
L’operazione di servizio denominata “Ultimo Brindisi”, coordinata dai Procuratori Europei Delegati dell’ufficio EPPO (European Public Prosecutor’s Office) di Palermo e condotta dai militari del I Gruppo della Guardia di finanza di Catania, ha riguardato un articolato gruppo criminale che avrebbe illecitamente commercializzato bevande nel territorio nazionale in evasione dell’IVA. Capo dell’associazione per delinquere sarebbe risultato un incensurato, classe 1983, figlio di esponente del clan mafioso “Santapaola”, attualmente ristretto al regime detentivo ex art. “41 bis” presso il carcere di Sulmona. Le investigazioni, durate circa due anni, sono state eseguite attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, richieste di mutua assistenza e cooperazione amministrativa, indagini finanziarie e patrimoniali nei confronti di imprese in fallimento. Le stesse hanno consentito di appurare che il gruppo criminale – con base operativa e decisionale presso un deposito di Belpasso (CT) – avvalendosi della professionalità dei suoi sodali (imprenditori e professionisti) ha realizzato, negli anni, un volume d’affari superiore a cento milioni di euro, frodando il Fisco per oltre 30 milioni di euro.
foto: ufficio stampa Guardia di Finanza
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