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Giglione (Cna Sicilia) “Le imprese raccolgono la sfida dell’IA”

ENNA (ITALPRESS) – “Le imprese siciliane raccolgono la sfida dell’intelligenza artificiale, perchè se opportunamente utilizzata può rappresentare un fattore di crescita della competitività”. Lo dice Piero Giglione, Segretario della Cna Sicilia, a margine del seminario FormerAi, tenutosi presso l’Urban Center di Enna, destinato ai dirigenti e ai responsabili dei servizi della Confederazione.
“La tecnologia che avanza non si può ignorare – aggiunge – l’avvento dell’intelligenza artificiale, specie quella generativa, è un’innovazione che riguarda anche gli artigiani e le piccole e medie imprese. Occorre prendere consapevolezza della necessità che vanno accresciute e assunte nuove competenze per governare gli effetti del rivoluzionario strumento, in modo da averlo come alleato e non come nemico, condizione fondamentale per non essere messi fuori dal mercato”.
“Per questo – conclude Giglione – abbiamo fortemente voluto questo momento di informazione e formazione con alcuni esperti e società leader in questo settore in Italia”.
Al seminario, introdotto da Giglione, sono intervenuti Pino Vivace, direttore Fondazione Ecipa, Luca Iaia, responsabile nazionale Marketing CNA, Nicole Cilia, Università degli Studi Kore di Enna, Andrea Boscaro, fondatore The Vortex, Michele Bonelli, fondatore Muffin, Francesco Anzelmo, fondatore Digital Makers. I lavori, moderati da Maurizio Merlino, CNA Sicilia, sono stati conclusi da Nello Battiato, Presidente regionale CNA Sicilia.

Foto: fonte uff stampa CNA
(ITALPRESS).

Corte conti, in Sicilia nel 2023 condanne per quasi 11 milioni di euro

PALERMO (ITALPRESS) – “Dei 108 giudizi depositati nel 2023 dalla Procura regionale 66 riguardano responsabilità contestata a titolo di dolo e 24 a titolo di colpa grave, segno che le fattispecie colpose sono già assoggettate a un vaglio rigoroso della magistratura inquirente. Se da una parte la tecnica legislativa volta a delimitare meglio i connotati dell’elemento soggettivo della colpa grave va salutata con favore, i problemi ancora aperti e sui quali dovrà confrontarsi nel prossimo futuro la giurisprudenza della corte in ordine all’applicazione del Codice dei contratti sono molteplici”. A dirlo è la presidente della sezione giurisdizionale Corte dei conti Sicilia Anna Luisa Carra nella sua relazione sull’attività della sezione stessa nel 2023, aprendo l’anno giudiziario 2024 a Palazzo Steri. “In materia di contabilità pubblica nel corso del 2023 la sezione ha tenuto 67 udienze – aggiunge Carra, – A inizio anno erano pendenti 126 giudizi, nel corso dell’anno ne sono stati introdotti 141 e definiti 140. Per i giudizi di responsabilità amministrativa sono state emesse 77 sentenze nei confronti di 160 convenuti: quando agli esiti sono state emesse 52 sentenze di condanna, 10 di assoluzione e 15 con altra formula. L’importo delle condanne ammonta a 10.883.095 euro. In materia cautelare sono stati chiesti dalla Procura due sequestri conservativi. Il processo contabile è abbastanza celere: il tempo medio intercorrente tra la data di deposito dell’atto di citazione è quello della sentenza è di 160 giorni, mentre quello che decorre dalla data di discussione in udienza al deposito della sentenza è di 37 giorni”. (ITALPRESS).

Foto: Xd8

Concorso “Il mito e il mare”, Musumeci ad Augusta premia gli studenti vincitori

AUGUSTA (SIRACUSA) (ITALPRESS) – Sono 43 le opere realizzate dagli studenti dei tre licei artistici di Catania, Siracusa e Augusta che diventeranno preziosi nuovi arredi della sede e degli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale: a premiare i ragazzi partecipanti al concorso “Il mito e il mare”, stamane nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” nel palazzo comunale di Augusta, è stato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
Sono circa una cinquantina gli alunni – emergenti artisti che hanno aderito alla manifestazione, nata sulla base del protocollo firmato da Comune, Adsp, liceo Megara – artistico di Augusta (diretto da Renato Santoro), IISS Antonello Gagini di Siracusa (diretto da Giovanna Strano)e liceo artistico Emilio Greco di Catania (diretto da Antonio Alessandro Massimino) con l’obiettivo di coinvolgere le scolaresche dando loro la possibilità di arricchire gli uffici dell’ente.
“Buona parte del futuro della Sicilia è legato al sistema portuale dell’isola, diversificato a seconda delle vocazioni territoriali – ha dichiarato il ministro Musumeci -. Ho visitato i cantieri nel porto di Augusta, uno dei più importanti in Italia, dove si sta lavorando con celerità per nuovo opere che intensificheranno il traffico mercantile e renderanno lo scalo più competitivo, con benefici non solo per la Sicilia orientale ma per tutta l’isola. Il mare, oggi più che nel passato, è un motore di crescita economica e anche un elemento evocativo della natura. Verga diceva che il mare non conosce paesi, appartiene a chi sa ascoltarlo, il mare parla e sa parlare e con questo concorso scolastico i nostri ragazzi possono trarne ispirazione e riflettere sull’importanza della risorsa mare e sul bisogno di arrestarne il processo di inquinamento”.
“Abbiamo reso concreto e significativo il connubio tra porto e territorio – ha sottolineato il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina – rendendo i nostri giovani protagonisti della loro arte, che sarà esposta in modo permanente all’interno dei nostri edifici, oggetto di recente restyling. Ognuno di loro potrà dire di avere già un’esposizione permanente nel suo percorso di crescita artistica, perchè che sia una tela o una scultura, essa andrà ad impreziosire i nostri spazi e ci ricorderà quanto sia importante il lavoro quotidiano per consegnare ai cittadini del domani, autori di queste creazioni, porti migliori, sicuri, all’avanguardia e più internazionali. Questa iniziativa è solo un piccolo passo utile a migliorare il rapporto col territorio che va curato nel tempo e che rappresenta uno degli obiettivi importanti della nostra mission”.
A valutare le opere vincitrici un comitato tecnico, presieduto dalla responsabile della comunicazione dell’Adsp del Mar Ligure Orientale Monica Fiorini, dall’assessore alla Cultura del Comune di Augusta Giuseppe Carrabino e dai rappresentanti, delegati dai presidi delle rispettive scuole, per il Megara Ornella Spina, per l’istituto Greco, Orazio Pietro Coco, e per Gagini, Giovanna Galizia, i quali hanno selezionato i lavori migliori, stabilendo una graduatoria di merito.
“Una sinergia che ha una profonda valenza culturale, sociale ed educativa – ha evidenziato il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, che ha aperto la cerimonia di premiazione – un’iniziativa che ha saputo mettere in luce il talento e le diverse forme di espressione artistica degli scolari, traendo ispirazione dalla marineria italiana e dalle affascinanti storie del nostro mare, la più grande risorsa della Sicilia”.
Ecco i vincitori: prima classificata Elena Zagara con l’opera “Medusa” (acrilico su tela, 100×100 cm; docenti Livia Bongiovanni e Paolo Romano); seconda Chiara Platania con “Sirena” (olio su tela 100×100 cm; docente Annamaria Castrogiovanni); terzi classificati gli alunni della 1° classe del liceo artistico Megara con l’opera “Tra mito e realtà. Il mare o sviluppo sostenibile (acrilico su tela 100×100 cm, docente Concetta Rubera). La giuria ha assegnato anche alcune menzioni ai lavori “In balia delle onde” di Aurora Gazziero (acrilico su tela 50X70 cm; docente Romano) e “Vecchia nave” di Sofia Balsamo e Gloria Gutterez (olio su tela 100×100 cm; docente Castrogiovanni), che “seppur molto diverse fra loro, riescono ad esprimere una forte emozione, attraverso la bellezza e lo sforzo creativo, doveroso riconoscerlo”. Per la sezione scultura vince Giada Giuffrida con “Il re del mare” (terracotta ceramica (66x60x40 cm; docente Coco); menzione a Chiara La Martina per “Lo sguardo di Medusa” (terracotta ceramica, 47x30x35 cm; docente Coco) “per la gradevolissima interpretazione estetica con cui è riuscita a trasmettere l’inquietudine del mito”. Infine, la consegna degli attestati a tutti gli studenti del concorso.
– foto ufficio stampa Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale –
(ITALPRESS).

Libero mercato dell’energia, Sicilia sempre più strategica per A2A

PALERMO (ITALPRESS) – Favorire una corretta informazione sulle opportunità della concorrenza nel mercato dell’energia elettrica e accompagnare i cittadini siciliani nel passaggio al libero mercato. E’ l’obiettivo di A2A che, attraverso la controllata A2A Energia, si è aggiudicata alle recenti aste per il Servizio a Tutele Graduali i lotti per la fornitura – a partire dall’1 luglio – dei clienti domestici non vulnerabili delle province di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta. “Con i risultati delle aste A2A rafforza la sua presenza in Sicilia, che si conferma un territorio strategico per il Gruppo diventando la seconda Regione in Italia per numero di clienti serviti – ha detto Andrea Cavallini, presidente e amministratore delegato di A2A Energia, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’Agenzia Italpress a Palermo -. Metteremo tutto il nostro impegno per far apprezzare le qualità del servizio di A2A e per consolidare il nostro ruolo di partner affidabile e attento alle esigenze di questo territorio, anche grazie al dialogo con gli stakeholder di riferimento. L’incontro di oggi è il primo passo in questa direzione, per accompagnare i cittadini verso il mercato libero dell’energia”.
Cavallini ha poi aggiunto che “abbiamo due obiettivi: fare informazione, perchè l’argomento è delicato e non è adeguatamente conosciuto. E il secondo è presentarci, metterci la faccia: la Sicilia diventa per A2A un territorio particolarmente rilevante”
Durante l’incontro, al quale era presente anche Paolo Bellotti, Responsabile Marketing e Vendite di A2A Energia, Carlo Stagnaro, direttore delle ricerche dell’Istituto Bruno Leoni (IBL), ha illustrato i principali risultati del report “Chi ti tutela? Come funzionerà il mercato elettrico dopo la liberalizzazione”. Un vademecum per spiegare le nuove dinamiche di mercato, i vantaggi di un sistema basato sulla concorrenza e le forme di protezione a favore dei consumatori. “Questo mercato, che ha delle complessità innegabili, è stato caratterizzato da un’informazione confusa, così abbiamo immaginato con questo vademecum di immaginare le domande dei clienti e abbiamo provato a fornire delle risposte – ha detto Stagnaro -. Vogliamo favorire la consapevolezza dei consumatori, e far capire loro quali sono i rischi”.
L’appuntamento, inoltre, è stato l’occasione per spiegare il ruolo del Gruppo A2A che rafforza la sua presenza con oltre 800mila clienti aggiudicati nelle aste degli ultimi 3 anni e una presenza distribuita su tutto il territorio nazionale. A seguito delle aste, il numero delle utenze servito dall’azienda bresciana in Sicilia sale dunque a 260mila, 80 mila solo a Palermo, seconda in Italia solo alla Lombardia per numero complessivo di forniture gestite dalla società.
Il passaggio al Servizio a Tutele Graduali avverrà in automatico e senza interruzioni di fornitura. Inoltre, il nuovo regime non comporterà aumenti tariffari, le condizioni economiche saranno rese note nel mese di giugno e saranno uniformi in tutta Italia.
Per garantire ai cittadini un adeguato supporto, A2A ha predisposto diversi strumenti a disposizione del territorio: oltre ai canali di contratto tradizionali – call center, sito e app MyA2A – sono già presenti oltre 100 punti fisici per servizi di vendita e assistenza. Attraverso la prossima apertura, da aprile, di un nuovo SPAZIO A2A a Palermo, in piazza Leoni 75, e di nuovi touch-point, la presenza del Gruppo continuerà a estendersi nei prossimi mesi diventando sempre più capillare.
“Non c’è discontinuità nelle forniture, nè oneri addebitati in bolletta – ha sottolineato Bellotti -. Il passaggio alle tutele graduali sarà senza alcun tipo di impatto, se non il cambio del fornitore per il cliente finale. Saremo presenti, oltre che per farci conoscere, anche per assistere. Abbiamo sul territorio già 70 clienti di vendita, due sedi con cui collaboriamo con 90 operatori telefonici, e 100 punti che possono già essere trovati dai clienti attraverso il nostro sito. Durante il mese di aprile attiveremo lo store e avremo tre presidi nei centri commerciali”
A2A si aspetta una risposta positiva dai siciliani: “La nostra filosofia è: presentare un’offerta competitiva, e garantire servizi e assistenza, serietà e affidabilità”, ha concluso Cavallini, ribadendo come nell’Isola – dove sono presenti già gli impianti di Mimiani (Caltanissetta) e Matarocco (Trapani) – il Gruppo continuerà a investire anche nelle rinnovabili: “Abbiamo diversi progetti in campo, alcuni anche in fase di autorizzazione e altri ancora non nella fase autorizzativa, ma stiamo lavorando. Se gran parte di queste iniziative diventano reali, la presenza in Sicilia sarà ancora più forte”.

– foto Italpress –
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Fondazione Sicilia, al via la mostra “Le estasi di Santa Rosalia”

PALERMO (ITALPRESS) – In occasione della ricorrenza giubilare dei 400 anni dal ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia, la Fondazione Sicilia inaugura venerdì 23 febbraio alle 18 la mostra “Le estasi di Santa Rosalia. Antoon van Dyck, Pietro Novelli, Mattia Preti, Luca Giordano”, a cura di Maria Concetta Di Natale.
In mostra per la prima volta anche un rarissimo esemplare della raccolta di incisioni realizzate nel 1629 da Philips de Mallery su disegni di Antoon Van Dyck, S. Rosaliae Virginis Panormitanae Pestis Patronæ iconibus expressa, incisore Cornelius Galle, Antwerp (Anversa), individuato da Maria Concetta Di Natale e Sergio Intorre nel fondo antico della Biblioteca della Fondazione Sicilia durante le ricerche scientifiche propedeutiche al progetto espositivo.
Dal 24 febbraio al 19 maggio 2024, nella Pinacoteca di Villa Zito saranno esposti alcuni straordinari capolavori della storia dell’arte moderna europea dedicati alla rappresentazione della Patrona di Palermo, provenienti dal Museo del Prado e dalla Real Academia des Bellas Artes de San Fernando di Madrid, dall’Archivio Diocesano dell’Arcidiocesi di Malta, dal Museo Diocesano di Palermo, dal Palazzo Reale di Palermo – Fondazione Federico II. L’iniziativa vede anche l’adesione del Comune di Palermo.
L’iconografia di Santa Rosalia, nelle letture degli artisti siciliani ed europei, è rappresentata in mostra anche attraverso l’esposizione di volumi stampati in Italia e in Europa tra il XVII e il XVIII secolo, corredati da incisioni realizzate su disegni di artisti del periodo, tra cui emergono proprio quelli di van Dyck.
“Siamo entusiasti di presentare una mostra che celebra la figura di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, attraverso opere d’arte di inestimabile valore storico e artistico provenienti da prestigiosi musei e istituzioni europee e siciliane. Inoltre, l’eccezionale ritrovamento dell’esemplare del volume a stampa del 1629, con incisioni su disegni di Antoon Van Dyck realizzate da Philips de Mallery nel fondo di libri antichi custodito nella Biblioteca di Palazzo Branciforte, rappresenta un importante arricchimento alla nostra comprensione dell’iconografia di Santa Rosalia e testimonia l’impegno della Fondazione Sicilia nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio culturale siciliano. Sono grato a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria esposizione, e sono fiducioso che questo progetto contribuirà a diffondere la conoscenza scientifica e l’apprezzamento della ricca tradizione artistica originata in Sicilia 400 anni fa e diffusa poi nelle vicende artistiche moderne”, dichiara Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia.
“Il quattrocentesimo anniversario di Santa Rosalia richiama la partecipazione di tutte le realtà culturali di Palermo per contribuire, insieme con il Comune e la Diocesi, alla realizzazione di un importante e significativo percorso di celebrazione della Santuzza nell’arco di quest’anno Rosaliano, durante il quale si coniugano fede religiosa e tradizione laica nel segno di una storica e radicata consuetudine.Proprio in questa direzione va la mostra “Le estasi di Santa Rosalia”, per la quale ringrazio la Fondazione Sicilia e il suo presidente Raffaele Bonsignore, la curatrice dell’esposizione Maria Concetta Di Natale e la direttrice artistica Laura Barreca. La mostra in programma nella Pinacoteca di Villa Zito conferma come Santa Rosalia sia un’icona che ha trovato riconoscimento storico e artistico anche in Europa: l’aspirazione della Città è che le celebrazioni del quattrocentesimo accrescano ulteriormente il suo respiro internazionale”, afferma Roberto Lagalla, sindaco della Città di Palermo.
“La mostra mette in evidenza come il culto della Santa e la sua iconografia si siano diffusi da Palermo in tutta l’Europa, grazie soprattutto a figure come Antoon Van Dyck, che si trovò a Palermo tra il 1624 e il 1625, nella fase più acuta dell’epidemia di peste, assistendo all’affermazione del culto di Rosalia a Palermo e alla nascita dell’iconografia della Santa, alla quale l’artista fiammingo contribuì fin da subito, attraverso un nucleo di dipinti di analogo soggetto verosimilmente commissionatogli dalla nobiltà palermitana dell’epoca e oggi esposti nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo”, spiega Maria Concetta Di Natale, curatrice della mostra.
I dipinti, dall’altissimo valore storico, artistico e culturale, mostrano la speciale vitalità iconografica dedicata alla Santa a partire dal 1624. La convergenza di stili e sensibilità in queste opere offre una prospettiva ricca e articolata sulla spiritualità barocca e sulla varietà delle espressioni artistiche che ne sono scaturite, una storia che inizia proprio durante la permanenza del pittore fiammingo Antoon van Dyck a Palermo dal 1624 al 1625.
L’opera di van Dyck a Palermo, proseguita ad Anversa, come dimostrano le incisioni del 1629 ispirate a quelle pubblicate da Cascini nel 1627, varia la tradizione iconografica locale, proponendo un modello a cui si riconducono, tra le altre, le successive rappresentazioni di Pietro Novelli, il cui dipinto ritorna a Palermo per l’occasione, Mattia Preti e Luca Giordano, che costituiscono qui un nucleo particolarmente significativo ed esaustivo dell’impatto dell’immaginario di van Dyck sull’iconografia della Santa.
La mostra e il relativo catalogo sono curati da Maria Concetta Di Natale, con il coordinamento tecnico-scientifico di Sergio Intorre. La pubblicazione raccoglie, tra gli altri, i contributi di Marìa Antonia Herradòn, Conservatrice Capo della Real Academia des Bellas Artes de San Fernando di Madrid, Don Nicholas Joseph Doublet, Direttore dell’Archivio Diocesano dell’Arcidiocesi di Malta, Alexander Debono, Visiting Senior Lecturer dell’University of Malta.
“Le estasi di Santa Rosalia”, con la direzione artistica di Laura Barreca, avvia una serie di iniziative di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale che la Fondazione Sicilia sta realizzando nel corso del 2024 nelle due sedi della Pinacoteca di Villa Zito e Palazzo Branciforte.
Main sponsor della mostra è la Banca del Fucino, la più antica banca romana privata.

– Foto ufficio stampa Fondazione Sicilia –

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A Palermo Unicredit Start Lab, Malandrino “Fucina per nuove opportunità”

PALERMO (ITALPRESS) – Unicredit Start Lab fa tappa a Palermo, nella sede di Confindustria Sicilia, per mettere in campo un insieme di strategie e risorse a sostegno dell’ecosistema. Si tratta del terzo appuntamento del road show nell’anno corrente, dopo quelli già tenuti a Torino e Padova, e coincide con l’apertura ufficiale della call per la piattaforma di business nel 2024: sarà possibile iscriversi fino al 17 aprile.
Nelle dieci edizioni precedenti di Unicredit Start Lab sono stati presentati più di 8mila progetti imprenditoriali di nuova generazione, con l’accompagnamento nei rispettivi percorsi di crescita di 560 start-up: un sistema fondamentale per aumentarne opportunità di business e investimento, sviluppo manageriale e visibilità sul mercato. I settori di riferimento per ciascuna impresa sono Clean tech (efficienza energetica, energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti, mobilità sostenibile), Innovative Made in Italy (agricoltura, moda, design, turismo, meccanica, robotica, nanotecnologie e industria 4.0), digitale (con l’intelligenza artificiale come new entry), Life science (biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici e tecnologie assistite) e Impact innovation (progetti trasversali agli altri segmenti ma con soluzioni a impatto positivo in termini di sostenibilità).
Per ogni categoria verranno selezionate dieci start-up, che potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede la partecipazione ad attività sistematiche di business con controparti industriali e finanziarie del network di Unicredit, partnership con grandi aziende attraverso un progetto pilota ed eventuali investimenti diretti, training manageriale avanzato con workshop tematici, un programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione, l’assegnazione di un gestore Unicredit dedicato al supporto alla crescita e l’apertura a possibili collaborazioni con Unicredit stessa; inoltre alla prima classificata di ciascuna categoria verrà assegnato un riconoscimento di 10mila euro.
Per Salvatore Malandrino, responsabile in Sicilia di Unicredit Italia, “le start-up, che nella nostra regione contando anche le Pmi innovative sono circa 800, rappresentano un veicolo importante per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio, nonchè una fucina in cui possono generarsi nuove opportunità, talenti, competenze e posti di lavoro. All’edizione 2023 dello Start Lab hanno partecipato 49 business plan e il 63% di questi progetti è stato presentato da ragazzi siciliani sotto i 35 anni: è un dato superiore alla media nazionale ed è testimonianza dell’approccio all’autoimprenditorialità dei nostri giovani”. Obiettivo principale della piattaforma di business, spiega, è “identificare e accompagnare le migliori start-up nei loro progetti futuri: l’ecosistema dell’innovazione si è evoluto e l’interesse è confermato dagli investimenti nel 2022 e nel 2023, al netto degli alti tassi di interesse”.
Sebastiano Bongiovanni, presidente della Piccola industria di Confindustria Sicilia, sottolinea l’importanza che tale appuntamento può rivestire per il mondo d’impresa: “Iniziative di confronto sulle possibili opportunità di crescita e sviluppo per il mondo d’impresa sono sempre ben accette. Ogni piccola e media impresa, come anche ogni start-up, ha bisogno di informazione e in questo frangente il supporto di istituzioni come Unicredit è fondamentale; successivamente tocca all’imprenditore, in base alle informazioni che possiede e agli strumenti che il territorio gli mette a disposizione, fare le sue scelte”.

– Foto: xd8/Italpress –

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Sbarra a Palermo “Basta appalti e sub appalti senza regole”

PALERMO (ITALPRESS) – “Anche ieri purtroppo ancora vittime nei luoghi di lavoro. Una scia di sangue interminabile. La sicurezza e la salvaguardia della vita dei lavoratori è una battaglia di civiltà che deve unire il Paese. C’è una illegalità diffusa confermata dagli ultimi dati dell’Ispettorato del lavoro. Basta appalti e sub appalti senza rispetto delle regole di prevenzione. Bisogna estendere il Codice degli Appalti pubblici ai grandi cantieri privati”. E’ tornato a ribadirlo anche oggi a Palermo il leader Cisl Luigi Sbarra, intervenendo al CG della Cisl Sicilia. “La convocazione di lunedì a Palazzo Chigi è importante- ha aggiunto Sbarra- ma è solo un primo passo che deve diventare un saldo cammino. L’obiettivo è riannodare il filo del dialogo con il Governo per costruire insieme alle imprese una strategia nazionale all’altezza. Guai a fermare tutto a risposte ‘spot’ trascinate dall’emotività di pochi giorni. Dobbiamo collegare queste misure a un sistema normativo coerente, qualificato nei contenuti della nostra piattaforma”.
Secondo il sindacalista per tenere alta l’attenzione sul tema degli infortuni sul lavoro e porre fine a questa strage ormai giornaliera “la via giusta è quella di una mobilitazione nazionale capillare, che parta dai luoghi di lavoro e dai territori e abbia un orizzonte lungo, che non si esaurisca nella fiammata di qualche giorno. Bisogna partire dall’incontro con le persone, arrivando alle istituzioni nazionali, alla politica, al sistema delle imprese”. Il numero uno di via Po ha poi sottolineato l’importanza di “garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori attraverso la contrattazione più potere e protagonismo nelle scelte delle aziende”.
“Un traguardo finalmente alla nostra portata grazie alle quattro proposte di legge già in discussione alla Camera. L’auspicio è che scaturisca un testo unificato che integri spirito e contenuti del nostro progetto di legge sulla partecipazione dei lavoratori su cui abbiamo raccolto 400 mila firme”, ha aggiunto Sbarra. Sull’autonomia differenziata il numero uno Cisl ha ribadito che “qualunque processo di autonomia non può che rafforzare la coesione e l’unità della nazione. Non abbiamo pregiudizi a discutere nel merito, ma pensiamo che prima di avviare qualsiasi percorso di conferimento di nuovi poteri dallo Stato alle Regioni, occorra definire e finanziare i livelli essenziali delle prestazioni. Ad ogni latitudine del Paese bisogna garantire i diritti di cittadinanza, a Palermo come a Bergamo: sanità, scuola, trasporti, infrastrutture, energia, previdenza. E poi bisogna costruire un fondo di perequazione fiscale che aiuti le regioni in difficoltà. E’ necessario superare il criterio della spesa storica per misurasi sui fabbisogni standard. Ecco perchè diciamo discutiamone nel merito, senza accelerazioni, senza colpi di mano – ha aggiunto- pensiamo che questa riforma debba essere ancorata al principio della partecipazione non solo in Parlamento ma anche nel rapporto con le regioni e soprattuto con le organizzazioni sindacali per evitare fughe in avanti e soluzioni pasticciate che possono spaccare il Paese”.
Il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, ha annunciato l’avvio in Sicilia di una campagna di mobilitazione sulla sicurezza sul lavoro nelle aziende, nei cantieri e nelle principali città dell’isola. “A partire da lunedì – ha detto Cappuccio, aprendo i lavori del consiglio generale a Palermo – saremo presenti in ogni posto di lavoro per affermare il diritto imprescindibile alla sicurezza. Parallelamente nelle piazze delle principali città dell’isola si terranno flashmob e attività di volantinaggio della Cisl per sensibilizzare i cittadini su questo tema, che riguarda tutti nessuno escluso. Dobbiamo fermare questa strage”.

– Foto: Uffico stampa Cisl Sicilia –

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Truffa all’Ue, sequestrati 760 mila euro a 3 imprenditori a Sciacca

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza ha eseguito il
decreto con cui il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sciacca, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Palermo, ha disposto il sequestro preventivo di 760.000 euro, nei confronti di tre imprenditori saccensi e di altrettante società da loro amministrate.
La misura cautelare trae origine dalle indagini, coordinate dalla Procura Europea, condotte dai finanzieri, che hanno esaminato la documentazione fornita a rendiconto delle spese sostenute per la realizzazione di due opifici da un’importante azienda attiva nella produzione di olio d’oliva, secondo un progetto
d’investimento ammesso a beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’importo complessivo, nell’ambito dei fondi stanziati da Unione Europea, Stato e Regione per la trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli.
L’attenzione degli investigatori è stata attratta da un contratto di appalto ritenuto dal contenuto palesemente antieconomico, stipulato dalla società beneficiaria del contributo con un’impresa di costruzioni riconducibile a prossimi congiunti dell’amministratore. L’accordo si sostanziava nella fatturazione, in acconto e a stato avanzamento lavori, di opere edili solo in minima parte e per un brevissimo periodo dirette e realizzate dalla società appaltatrice con propri mezzi e maestranze. Quest’ultima, priva di autonomia organizzativa e senza
subire il rischio d’impresa, si è limitata ad interporsi tra appaltante e reali esecutori dei lavori, emettendo fatture
con l’indicazione di costi artatamente gonfiati, se non in alcuni casi totalmente inesistenti, al solo fine di far aumentare l’importo complessivo dell’investimento.
Il sistema della presunta frode aveva tre scopi principali:
beneficiare di un contributo di importo maggiore, in quanto calcolato sui costi rendicontati; consentire l’evasione delle imposte, mediante l’integrale indebita detrazione dell’I.V.A. esposta nelle fatture emesse dalla società fittiziamente interposta; destinare ad altri scopi gran parte dei capitali utilizzati dall’impresa beneficiaria della frode per il pagamento
delle fatture “gonfiate”.
In particolare, si ritiene che 260.000 euro, così fuoriusciti dalle casse della società appaltante, siano stati utilizzati
per il saldo di pendenze debitorie a carico di altra impresa riconducibile agli indagati, onde evitarne l’escussione
del patrimonio personale. L’esecuzione del provvedimento magistratuale ha consentito di sottoporre a sequestro denaro, beni immobili e altre disponibilità finanziarie per circa 760.000 euro, ai fini della successiva eventuale confisca.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).