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Vertice dei Quadri Territoriali Confsal della Sicilia

ENNA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Pergusa la riunione dei Quadri Territoriali Confsal della Regione Sicilia. Erano presenti il segretario regionale Confsal Sicilia, Cipriano Sciacca, tutti e nove i segretari provinciali Confsal, e la maggioranza dei quadri sindacali in presenza o via web, oltre ad alcuni dirigenti delle Federazioni appartenenti alla Confsal. Presente, inoltre, la Responsabile nazionale del Dipartimento Sviluppo del Territorio Rosalba La Fauci, che aprendo i lavori ha tenuto a sottolineare che “la celebrazione dei congressi regionali e provinciali, caratterizzata da una corale partecipazione dei dirigenti di tutte le Federazioni del pubblico e privato impiego, ha rappresentato una significativa affermazione della ‘confederalità’ a livello centrale e territoriale. Al percorso avviato con la fase di insediamento dei nuovi organi regionali e provinciali deve ora seguire l’attuazione di un programma di attività e politica sindacale improntato alla coesione e sinergia tra struttura nazionale e strutture regionali e provinciali-trovare le ragioni del loro agire nei principi alla base della nostra Confederazione. Ciò per valorizzare le idee e le proposte che sempre più ci stanno qualificando a livello nazionale ricevendo positivi riscontri e adesioni a dimostrazione che il percorso che caratterizza il progetto Confsal è quello giusto; per interpretare e implementare la mission territoriale delle segreterie provinciali e regionali in modo da saper interpretare le esigenze delle diversità territoriali e di categoria riuscendo a rispondere positivamente alle istanze che da esse derivano”.
Sono intervenuti il segretario regionale ed i segretari provinciali, che hanno ribadito e fatto proprio l’indirizzo dato dalla Segreteria Nazionale, ribadendo “l’importanza per le federazioni di avere una significativa rappresentatività confederale”, e sottolineando che “la Confsal è la terza confederazione per numero di iscritti a livello Nazionale”.
Il Segretario Generale Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, è intervenuto per un saluto.
“Alla fine dei lavori si è deciso di stilare un quaderno programmatico per affermare la rappresentatività della Confsal in tutti i consessi della nostra Regione”, dichiara il segretario regionale Cipriano Sciacca.
– foto: screenshot da sito Confsal –
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Beatrice Venezi torna a Palermo, prove con la Sinfonica

PALERMO (ITALPRESS) – Secondo appuntamento della stagione della Foss 2023-2024 con Beatrice Venezi sul podio per dirigere l’Orchestra sinfonica impegnata nell’esecuzione con la Sinfonia numero 6 in si minore op. 74 “Patetica” di Cajkovskij e la Sinfonia numero 6 in si minore op. 54 di Sostakovic. Ieri la
prima giornata di prove che proseguono oggi, domani e venerdì mattina. L’appuntamento, al Politeama Garibaldi è per venerdì (2 febbraio) alle 21 e sabato (3 febbraio) alle 17.30. Biglietti al botteghino del Politeama Garibaldi di Palermo
([email protected]) Tel. +39 091 6072532/533 o su Vivaticket.

– Foto: ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana –

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Schifani “Per Cardiochirurgia pediatrica Taormina proroga fino al 31/7”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina resterà in attività fino al 31 luglio. Il ministero della Salute ha accolto la richiesta che il mio governo aveva avanzato nei giorni scorsi per mantenere in funzione il reparto in attesa che entri a regime la Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in seguito alla comunicazione del ministero della Salute sul parere favorevole emesso, di concerto con il ministero dell’Economia, alla proroga fino a fine luglio della convenzione tra l’Asp di Messina e l’ospedale pediatrico Bambin Gesù per la proroga dell’attività del reparto istituito nell’ospedale San Vincenzo di Taormina.
La richiesta, inviata lo scorso 11 gennaio e firmata da Schifani e dall’assessore alla Salute Giovanna Volo, era stata ritenuta “imprescindibile” al fine di “garantire tutte le attività sanitarie pertinenti e necessarie per organizzare un raccordo operativo” con la nuova Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, assicurare la completa presa in carico dei pazienti cardiopatici pediatrici siciliani e la complessiva messa a regime della nuova struttura nel capoluogo siciliano.
“La proficua interlocuzione istituzionale tra il mio governo e il ministero della Salute – ha aggiunto il presidente della Regione – continua a dare risultati concreti, nell’interesse dei siciliani. Siamo in costante contatto con il ministro Schillaci, che ringrazio per l’attenzione dimostrata verso la Sicilia e, in particolare, per la vicenda della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. In questi sei mesi, comunque, va trovata una soluzione definitiva, e continuiamo a lavorare per raggiungere questo obiettivo, non nascondendo le difficoltà dei vincoli posti dal vigente “decreto Balduzzi”. Assicurare ai piccoli pazienti affetti da patologie cardiologiche la continuità delle cure e dell’assistenza è, in ogni caso, la nostra priorità, così come siamo consapevoli degli ottimi livelli qualitativi che la struttura taorminese ha raggiunto in questi anni”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Migranti, incendi al Cpr di Milo. Tre fermi

TRAPANI (ITALPRESS) – E’ stato convalidato il fermo operato dalla Polizia nei confronti di tre ospiti del CPR di Milo, indagati per i due incendi che hanno devastato la struttura d’accoglienza nel trapanese. Si tratta di due tunisini, privi di precedenti, e di un marocchino, con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. I fatti risalgono al 22 gennaio scorso, quando un gruppo di stranieri, nel primo pomeriggio, fece divampare le fiamme in alcuni locali della struttura. In un primo momento, a bruciare furono coperte e cumuli di carta e plastica, introdotti nelle stanze e utilizzati per dare alle fiamme i materassi accatastati in precedenza. Si sprigionò una densa nube di fumo che rimase intrappolata nei locali; si scoprirà, in seguito, che tra gli ospiti qualcuno aveva il compito di chiudere le porte delle stanze appena incendiate, per aumentare la potenza distruttiva del fumo.
Situazione analoga in altre aree della struttura. Nel giro di pochi minuti, tre settori del CPR furono invasi da un fumo nero e tossico. Sono durate ore le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 19, quando sembrava fosse tornata la calma, nuovi incendi, appiccati con le stesse modalità e in altri settori, resero inagile la maggior parte del Centro. Gli investigatori della Squadra mobile hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere, installate nelle sole aree comuni, e per ore hanno osservato gli eventi e i soggetti coinvolti. Molti di loro avevano il volto coperto e calzavano i cappucci delle felpe rendendosi irriconoscibili. I tre fermati, invece, avevano il volto scoperto e sono stati identificati. Due di loro avevano introdotto nei locali buste contenenti plastica e carta, mentre il terzo, una coperta in fiamme, servita ad appiccare l’incendio a uno dei settori. Al momento del fermo, operato nel pomeriggio del 24 gennaio scorso, tutti indossavano gli stessi indumenti e accessori ripresi dalle telecamere il giorno dell’incendio.
Nell’ordinanza di convalida del GIP si legge: “la consistenza e diffusività di tali danneggiamenti rende evidente che ci si trova al cospetto di un’azione di indiscriminata distruzione della struttura del CPR, finalizzata a rendere inagibili gli alloggi destinati ai cittadini extracomunitari. L’obiettivo veniva effettivamente conseguito, alla luce del provvedimento di interdizione all’accesso in tutti i settori colpiti dall’incendio”.
Dopo la convalida dei tre fermi il GIP di Trapani ha disposto nei confronti degli stranieri la misura cautelare della custodia in carcere. Sono ora detenuti al carcere “Pietro Cerulli” di Trapani.

– foto: screenshot video Polizia di Trapani –
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Disarticolato vertice della cosca mafiosa di Carini, 5 arresti

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone (4 in carcere e 1 agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate commesse avvalendosi del metodo mafioso e reati in materia di armi. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte – nel periodo 2021/2023 – dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, i cui esiti avrebbero documentato, da un lato, il rientro “a pieno titolo” di pregiudicati mafiosi, dopo lunghi periodi di detenzione, nelle fila della famiglia mafiosa di Carini, dall’altro, l’inserimento di giovani e ambiziosi associati, appartenenti a famiglie di sangue che storicamente hanno diretto lo scacchiere mafioso carinese.
Secondo gli investigatori le risultanze delle indagini, che nel settembre 2022 hanno già portato all’arresto di 3 persone per il reato di scambio elettorale politico mafioso (Operazione convenzionalmente denominata “Feudo”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo), consentirebbero di delineare gli assetti interni della famiglia mafiosa di Carini, inserita nel mandamento di “Tommaso Natale/San Lorenzo” e di individuare le presunte responsabilità dei singoli associati anche in ordine ad alcune estorsioni, commesse nell’ambito delle mediazioni immobiliari attraverso le cosiddette”sensalerie”. Dalle investigazioni è, infine, emerso che i vertici dell’associazione mafiosa avrebbero gestito una condotta idrica abusiva mediante la quale, dietro pagamento, fornivano acqua per uso civile a una consistente fetta della locale popolazione che non aveva altre possibilità di approvvigionamento.
“L’operazione di oggi – fanno sapere gli investigatori -, restituisce un quadro in linea con più recenti acquisizioni investigative, ovvero quello di una Cosa nostra affatto rassegnata a soccombere, che mantiene ancora una piena operatività e che aspira a ritornare potente, riacquistando la capacità militare del passato, soprattutto attraverso il continuo richiamo alle proprie regole fondanti”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Merendine “stupefacenti”, 1 arresto e sequestrati 13 kg di hashish nel Siracusano

SIRACUSA (ITALPRESS) – Operazione antidroga a Floridia, in provincia di Siracusa. I Carabinieri hanno arrestato un 44enne, incensurato, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, in un garage nella disponibilità dell’uomo, nel corso di una perquisizione, hanno trovato oltre 200 panetti di hashish, occultati con grande fantasia all’interno di confezioni perfettamente sigillate di merendine, barrette alimentari e prodotti dolciari vari, per un totale di circa 13 chilogrammi dai quali, se immessi sul mercato, si sarebbero potute ricavare oltre 185 mila dosi, la cui vendita al dettaglio avrebbe fruttato più di 150 mila euro, secondo una stima degli investigatori.
La droga è stata sequestrata per i successivi esami di laboratorio. Il 44enne è finito agli arresti domiciliari.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Policlinico Palermo, Clinical Trial Center promuove progetti per ricerca clinica

PALERMO (ITALPRESS) – Promuovere la ricerca clinica di qualità per sperimentare trattamenti innovativi in settori strategici come oncologia, malattie rare, patologie croniche complesse e diffondere la conoscenza e le modalità di partecipazione alle sperimentazioni cliniche. Sono solo alcuni dei progetti che sta portando avanti il Clinical Trial Center (CTC) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, importante punto di riferimento per l’innovazione e l’eccellenza nella ricerca clinica in Sicilia.
Il CTC, articolazione funzionale interdipartimentale del Policlinico, opera quale unico punto di riferimento per l’avvio e la gestione in tutte le fasi degli studi clinici sponsorizzati (profit) e spontanei (non profit) nelle strutture del “Paolo Giaccone”.
Il Centro, diretto dal Professore Vito Di Marco, responsabile del programma di day care delle malattie croniche del fegato, permetterà al Policlinico e alla Scuola di Medicina di avere una struttura funzionale adatta a mantenere i rapporti con gli enti regolatori della ricerca, stabilire una collaborazione istituzionale tra i ricercatori e l’industria farmaceutica e permettere ai cittadini siciliani che hanno malattie croniche di avere possibilità di cure con farmaci innovativi.
Il Commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico, Maurizio Montalbano, spiega: “Nell’Atto Aziendale è sottolineato che l’Azienda concorre allo sviluppo dell’eccellenza, attraverso l’introduzione di modelli organizzativi e gestionali innovativi, adatti a garantire un ambiente favorevole per l’espressione dell’eccellenza clinica e assistenziale, lo sviluppo dell’attività di ricerca e di sperimentazione e la valorizzazione delle risorse professionali”.
Il Professore Marcello Ciaccio, Presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Palermo aggiunge: “Uno dei punti qualificanti del piano strategico di UNIPA è lo sviluppo di progetti di terza missione in ambito sanitario in raccordo con l’Azienda Ospedaliera Universitaria. Il Clinical Trial Center è sicuramente un modello virtuoso di collaborazione tra l’Università e l’AOUP che può portare innovazione ed eccellenza nella ricerca clinica in Sicilia”.
Il Professore Di Marco sottolinea: “Gli studi clinici assumono un ruolo centrale per produrre innovazione, offrire nuove opportunità di salute e cura per i pazienti e generare risparmio per il SSN. L’obiettivo di questo progetto è quello di creare un nuovo modello organizzativo che permetta all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico ‘Paolo Giacconè di Palermo di condividere con la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo, una struttura stabile con il fine di promuovere la ricerca clinica, attrarre fondi da parte delle aziende del settore farmaceutico, interagire con gli enti pubblici e le fondazioni private che si occupano di ricerca clinica, fornire informazioni in merito alle sperimentazioni cliniche ai cittadini, garantire programmi di formazione per i medici e i ricercatori e migliorare la qualità di vita dei pazienti”.
Lo scorso 19 gennaio l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico ha approvato il regolamento disciplinante gli aspetti procedurali, amministrativi ed economici degli studi osservazionali delle sperimentazioni cliniche, dei dispositivi medici e delle iniziative di ricerca afferenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria.
Il Direttore Amministrativo del Policlinico, Sergio Consagra, spiega: “Questo virtuoso processo di implementazione della ricerca clinica deve essere governato da una struttura organizzativa adeguata ad aiutare i ricercatori clinici nell’utilizzo delle risorse economiche e umane disponibili e a garantire la necessaria interattività tra i diversi gruppi di ricerca, senza limitare l’indipendenza dei singoli ricercatori”.
Il Clinical Trial Center è composto da personale dedicato, altamente qualificato e specializzato, e supporta i ricercatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico nella gestione delle sperimentazioni cliniche con strategie organizzative efficaci ed efficienti, che comprendono anche aspetti di natura economica finanziaria.
— foto ufficio stampa Policlinico Palermo, in prima fila da sx il direttore sanitario Gaetano Cimò, il Commissario Straordinario Maurizio Montalbano, il Presidente della Scuola di Medicina Marcello Ciaccio, il professore Vito Di Marco, Direttore del CTC, Grazia Scalici, componente della Segreteria del CTC; in seconda fila da sx il direttore amministrativo Sergio Consagra e il Direttore del Dipartimento amministrativo Luigi Guadagnino —
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Terapie sperimentali, in Sicilia si è insediato il “Molecular Tumor Board”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è insediato il “Molecular Tumor Board”, organismo multidisciplinare regionale che ha il compito di valutare i casi dei pazienti oncologici da sottoporre a test di profilazione genomica con l’obiettivo di individuare terapie personalizzate con eventuali farmaci sperimentali o approvati per altri tipi di tumori. Il board, nominato nel dicembre dall’assessore Regionale per la Salute della Regione siciliana, è composto da 28 esperti di diverse discipline, e coordinato dal professore Francesco Vitale, direttore dell’Epidemiologia clinica del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.
Tra i componenti anche altri docenti dell’azienda ospedaliera universitaria di Palermo come il professore Antonio Russo, direttore dell’oncologia medica, il dottore Roberto Latina, infermiere di ricerca dell’azienda, e il professore Marcello Mezzatesta, esperto di Bioetica.
“Il MTB – spiega il professore Vitale – svolge la sua attività sulla base delle richieste formulate dai Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) stabilendo, sulla base di precisi criteri, la letteratura, e i trial, l’eleggibilità dei pazienti, che non rispondono più alle linee di terapia ‘standard’ approvate e che potrebbero beneficiare di trattamenti off-label, alla profilazione genomica al fine di nuove opportunità di cura con farmaci oncologici innovativi”.
Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, per potere sottoporre alla valutazione del MTB un paziente, la malattia oncologica deve essere in fase avanzata, non devono essere presenti alternative terapeutiche autorizzate ed erogate dal SSN e l’aspettativa di vita non deve essere inferiore a 3 mesi.
I componenti del Molecular Tumor Board regionale resteranno in carica due anni e potranno essere rinnovati.
L’organismo si riunirà ogni primo lunedì del mese presso l’assessorato regionale per la Salute.
– foto ufficio stampa Policlinico “Paolo Giaccone” Palermo –
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