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Natoli “Negato spazio in Tv”, Sottile “Sorprendono sue parole”

PALERMO (ITALPRESS) – “Facendo seguito alla mia nota di sabato 9 dicembre relativa alla trasmissione televisiva Far West, in onda su Rai Tre, comunico che non ho autorizzato oggi la redazione della stessa a diffondere stasera l’intervista da me rilasciata ad un giornalista della produzione nella giornata di ieri”. Così Gioacchino Natoli, ex presidente della Corte di Appello di Palermo, che spiega: “A fronte di oltre trenta minuti di ‘registratò, mi è stato chiesto il consenso a mandare in onda una sintesi di soli due minuti e mezzo, dalla quale non emergono in alcun modo elementi fondamentali per la piena comprensione dei fatti di cui si è discusso durante la puntata del 27 novembre 2023, cioè del grave attacco mediatico da me subito, a fronte del quale sarebbe stato necessario consentirmi di chiarire tutte le inesattezze e le vere e proprie falsità proposte ai telespettatori”.
“La trasmissione del 27 – aggiunge Natoli – ha propinato alla platea televisiva che io ero implicato in un gravissimo caso di insabbiamento, correlato in modo suggestivo alla strage del giudice Borsellino, basando la ricostruzione su tesi prevenute, documentalmente smentite da me, senza fare alcuna menzione delle notizie di stampa già pubblicate che attestavano che le bobine delle intercettazioni sui fratelli Buscemi non erano state mai smagnetizzate nella Procura di Palermo e che si trovano già da qualche mese nella disponibilità della Procura della Repubblica di Caltanissetta. A fronte delle decine di migliaia di persone alle quali è stata raccontata questa storia con ricchezza di dettagli, non mi è stata data la possibilità di ridimensionare, con la mia documentata versione dei fatti, il danno di immagine già subito prima di mandare in onda la trasmissione del 27 novembre, nè si è data notizia del comunicato di smentita da me fatto pervenire al conduttore Sottile prima della successiva puntata del 4 dicembre. Per queste ragioni, mi riservo ogni ulteriore iniziativa, essendomi stato negato lo spazio necessario a smentire con prove documentali l’asse centrale delle false tesi sostenute nella trasmissione già citata”.
Pronta la replica di Salvo Sottile, conduttore del nuovo programma di inchiesta e di approfondimento, che dice all’Italpress: “Sorprendono le parole del dottore Natoli il quale dice che gli è stato negato lo spazio di replica necessario a Farwest. Dopo la prima puntata abbiamo offerto al dottore Natoli la possibilità di replicare, realizzando un’intervista con lui proprio ieri, in cui ha aggiunto dei dettagli inediti e molto significativi. Il dottore Natoli non ha voluto però rilasciarci la liberatoria. Voleva che la sua intervista fosse trasmessa integralmente, una richiesta incompatibile con i tempi televisivi, visto che il girato era di circa 30 minuti. Stasera andrà comunque in onda la sua richiesta di rettifica”, sottolinea Sottile.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Al via il collegamento Agrigento-Punta Raisi finanziato dalla Regione

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi si apre una stagione nuova per Agrigento e l’intera provincia. Il collegamento diretto e più veloce con l’aeroporto di Palermo favorirà i cittadini, i pendolari, e i sempre più numerosi turisti che scelgono di visitare questa parte della Sicilia così ricca di attrattive storico culturali e ambientali. E’ una scelta strategica che guarda al futuro, a partire dal 2025 quando Agrigento sarà Capitale italiana della cultura e qui arriveranno tantissimi visitatori”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che stamattina, nella stazione centrale di Agrigento ha presenziato alla partenza del viaggio inaugurale del nuovo collegamento ferroviario diretto tra la Città dei Templi e l’aeroporto di Palermo. Un servizio che la Regione ha chiesto a Trenitalia e per il quale ha già stanziato quasi ottocentomila euro fino a marzo 2024. Collegamento che sarà rifinanziato nel nuovo contratto di servizio. Sono previsti 4 treni al giorno.
«Grazie al contratto di servizio tra Regione e Trenitalia – ha proseguito Schifani – sono previsti oltre 1,6 miliardi di investimenti fino al 2026, più della metà dei quali a carico della Regione, per avere treni sempre più moderni e in grado di viaggiare su una rete sempre più efficiente. Per i nuovi convogli l’investimento è di oltre mezzo miliardo, con una quota di più di 400 milioni a carico della Regione Siciliana. Uno sforzo che si affianca a quello in atto sulle reti stradali e autostradali della Sicilia. E’ fondamentale una visione di insieme che consegni all’Isola un sistema di trasporti finalmente adeguato, in linea con gli standard nazionali ed europei, anche nella prospettiva della realizzazione del Ponte sullo Stretto».
“La Regione – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – sta investendo importantissime risorse sul potenziamento della rete ferroviaria, sul rinnovamento della flotta di treni e sull’istituzione di nuove linee funzionali alla crescita del turismo e di una domanda sempre in aumento. Agli oltre 40 nuovi treni, tra Pop e Blues, già in servizio, se ne aggiungeranno altri 15, tra l’anno prossimo e il 2026, che consentiranno di avere un parco mezzi tra i più nuovi in Italia. E’ uno sforzo importantissimo che sta trovando il riscontro del gradimento dei viaggiatori, cresciuti del 20per cento. Questo grazie anche alla scelta dell’intermodalità dei collegamenti tra gli aeroporti di Catania e Palermo e mete turistiche di eccellenza come Cefalù, Taormina, Siracusa e, da oggi, Agrigento”.

– Foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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Appalti, nomine e concorsi pilotati nella Sanità, 10 arresti a Trapani

TRAPANI (ITALPRESS) – Vasta operazione della Guardia di Finanza a Trapani per mala sanità con 10 arresti a vario titolo per corruzione, induzione indebita a dare utilità, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa ai danni di Ente pubblico, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale e false attestazioni di presenza in servizio. Oltre 60 i finanzieri del Comando Provinciale di Trapani impegnati per dare esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone, di cui 2 in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 3 colpiti dalle misure coercitive dell’obbligo o del divieto di dimora nel comune di residenza. Contestualmente, sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e locali nelle provincie di Trapani e Palermo.
Nel complesso 17 sono le persone indagate
Le indagini, inizialmente tese a verificare la regolarità di un bando di gara indetto dall’A.S.P. di Trapani per la fornitura di attrezzature sanitarie necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 da destinare ai reparti di terapia intensiva, hanno nel tempo evidenziato la presenza di significative carenze e condotte distorsive nella gestione e nello sviluppo della procedura d’urgenza bandita, andando quindi a turbarne la procedura di aggiudicazione ad esclusivo vantaggio di una S.p.a. già contrattualmente legata all’Azienda Sanitaria trapanese. Nel corso delle indagini sono venute in rilievo una serie di altre condotte illecite: dal medico che nell’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria, sostituendosi di fatto agli uffici preposti, avrebbe gestito personalmente la propria “agenda delle visite” intervenendo nelle procedure di pagamento da parte dei pazienti (incassando materialmente in contanti l’importo della visita eseguita), alla omissione della comunicazione del “contatto stretto” e della positività al virus da Covid-19 (con compiacenza del responsabile di laboratorio), alla richiesta di prestazioni sessuali nei confronti di una donna bisognevole di supporto nella procedura di rinnovo della patente di guida, per finire alle false attestazioni di presenza in servizio tramite abusiva timbratura del badge elettronico.

– foto: da video Guardia di Finanza –

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Palermo, rissa e spari nelle vie della movida

PALERMO (ITALPRESS) – Rissa e spari in pieno centro a Palermo la notte scorsa. E’ avvenuto intorno alle 3 tra le vie Isidoro La Lumia e Quintino Sella, nei pressi del Teatro Politeama, una delle zone della movida cittadina.
La scena è stata ripresa intorno alle 3 di stanotte da alcuni residenti e i video stanno circolando sui social. Si sentono gli spari e poi tanti giovani in fuga. Nel video alla fine si vede un uomo allontanarsi dal luogo della rissa con una pistola in mano e sparare un colpo in aria.
Sul posto sono giunti poco dopo i carabinieri. Sono stati trovati dei bossoli e tracce di sangue. Sono in corso le indagini per ricostruire nei dettagli cosa sia avvenuto.
“Condanno fermamente i fatti incresciosi e intollerabili che si sono registrati stanotte nelle strade del centro. I protagonisti di questo episodio dimostrano di non avere il minimo senso di rispetto nei confronti della città e degli altri cittadini. Auspico che i responsabili vengano individuati il prima possibile dalle forze dell’ordine e sono convinto che quanto accaduto spingerà ad aumentare i controlli, già comunque intensificati negli ultimi mesi durante le ore della movida, nell’ambito del Comitato provinciale di ordine e sicurezza coordinato dal Prefetto”, afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Per l’assessore comunale al Turismo, sport e impianti sportivi e politiche giovanili, Alessandro Anello, “le immagini della rissa con colpi di pistola nella zona dei locali della movida tra via Isidoro La Lumia e via Gaetano Daita sembra la pellicola di un film western, peccato che sia tutto terribilmente reale. Mi auguro che i responsabili siano assicurati alla giustizia al più presto e che siano potenziati i controlli delle forze dell’ordine in tutta la zona per garantire la sicurezza e serenità degli avventori dei locali e dei residenti, senza contare che simili scene da far west offendono un’intera città, dandone un’immagine completamente sbagliata. Una pessima cartolina per i turisti”.
“Da oltre un anno denunciamo questo stato di cose, con episodi di illegalità diffusa che spesso sfociano nella guerriglia urbana: dall’osservatorio dei pubblici esercizi e delle discoteche arrivavano precise richieste di aiuto e preoccupazione. I nostri allarmi però, nel migliore dei casi, sono stati ignorati”, spiega Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega alla legalità e sicurezza.
“Nelle riunioni in prefettura sui temi dell’ordine pubblico – aggiunge – siamo stati spesso “rassicurati” con una bonaria pacca sulla spalla e ci è stato spiegato che sul fronte della sicurezza “era tutto sotto controllo”. Dopo gli assalti violenti alle discoteche venivano spesso puniti gli incolpevoli titolari che oltre al danno subivano la beffa della chiusura forzata del locale per giorni o addirittura settimane. Ai vertici di Prefettura e Questura, rinnovati da poche settimane, abbiamo reiterato la nostra massima preoccupazione e richieste di intervento. Continuiamo ad attendere i risultati”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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La Sicilia corre più della Germania, Schifani “Nostri sforzi premiati”

PALERMO (ITALPRESS) – L’economia siciliana si appresta a chiudere il 2023 con una crescita che conferma la resilienza agli effetti negativi provocati dalla crisi pandemica, dal caro energia e dalla crescita dei tassi d’interesse. Secondo i dati dell’ufficio studi della Cgia di Mestre – come riporta il Giornale di Sicilia – rispetto al 2019 l’Isola non solo recupera il gap accumulato durante l’era Covid, ma si porta in vantaggio segnando un rialzo del Pil pari al +1,8%, con un ritmo di produttività che a livello Ue doppia quello tedesco, nel’ultimo triennio inchiodato sul +0,7%. Rispetto al 2022, inoltre, la Sicilia si avvia a chiudere il 2023 con un +0,6%. Ma non sono tutte rose e fiori: infatti, come per il resto d’Italia, “anche per l’Isola non avrebbe senso lasciarsi andare a trionfalismi”, sottolinea al giornale il responsabile dell’ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, perchè “i problemi che da decenni frenano l’economia rimangono tutti.
Ma la Sicilia, come il resto del Paese, può affermare con orgoglio di non essere più l’ultima ruota del carro eurpeo”, aggiunge. La ripresa è stata trainata soprattutto dall’export, dai consumi delle famiglie e dal turismo. Settore, quest’ultimo, che “continua a segnare buone performance anche in questi giorni per il ponte dell’Immacolata”, sottolinea al Giornale di Sicilia Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo e di Confesercenti regionale. “La filiera nostrana, oltre che sulla vocazione balneare, punta sempre più sul turismo culturale e le città d’arte. Non a casa, a Palermo e Siracusa, siamo arrivati a picchi dell’80% di camere occupate, con un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Ma si può fare di più”, conclude Messina. “Seppur in un momento congiunturale difficile a livello internazionale, i nostri sforzi vengono ugualmente premiati. Ciò ci induce a proseguire nella nostra quotidiana azione politica che, senza proclami o urla, guarda ai settori produttivi con incentivi in tutti i settori. Continueremo così senza mai fermarci un attimo, purtroppo senza alcun contributo costruttivo delle opposizioni che sino a oggi si sono distinte per sconnesse affermazioni negative di principio e mai costruttive”, commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, raggiunto telefonicamente dall’Agenzia Italpress.
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– Foto: Italpress –

Corecom Sicilia, monitoraggio radio-tv e non solo

PALERMO (ITALPRESS) – L’importanza di poter contare su una corretta informazione, sempre accuratamente verificata, pronta a riconoscere e rettificare gli errori e capace di dare spazio in maniera equilibrata – specie in periodi particolarmente sensibili come le tornate elettorali – a voci tra di loro diverse, è evidente. Il contrasto alla disinformazione passa anche da quel virtuoso lavoro di squadra nel quale i giornalisti, assieme alla loro professionalità, mettono in campo il loro robusto corredo di norme etiche e deontologiche e i diversi organismi di vigilanza si muovono per le verifiche del caso. In questo ambito opera anche il Corecom Sicilia che, su specifica delega dell’AgCom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, monitora le trasmissioni radiotelevisive in ambito locale in alcuni campi specifici. Il primo è quello della pubblicità: il Corecom vigila sul rispetto della normativa relativa alla trasmissione dei messaggi pubblicitari con particolare riguardo all’affollamento pubblicitario in un dato lasso di tempo, al posizionamento dei messaggi pubblicitari all’interno dei vari programmi, all’obbligo di segnalazione e ai divieti. Il secondo ambito è rappresentato dalla tutela dei minori in relazione a trasmissioni radiotelevisive che possano nuocere alla loro integrità psichica e morale; la terza macroarea è quella relativa alla verifica del rispetto di tutti gli obblighi cui le emittenti televisive sono soggette in materia di programmazione.
L’attività di monitoraggio viene condotta su un campione di emittenti radiotelevisive aventi sede legale nella Regione Sicilia: terminata l’istruttoria le conclusioni vengono rimesse all’AgCom per l’eventuale adozione di provvedimenti (anche sotto forma di sanzioni pecuniarie).
Sempre in materia di emittenti radiotelevisive un tipo particolare di attività di vigilanza attribuita al Corecom Sicilia è quella che viene svolta in occasione delle consultazioni elettorali. L’obiettivo è di garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’imparzialità e l’equità sia nei programmi di informazione che nei programmi di comunicazione politica. E’ il controllo che attiene al rispetto delle regole della par condicio che interessa anche la Rai (naturalmente a livello regionale). In questo ambito il Corecom Sicilia fornisce consulenza e informazione, nei confronti delle emittenti radiotelevisive, dei soggetti politici e degli uffici istituzionali. In caso di segnalazioni il Corecom Sicilia avvia e cura l’istruttoria del procedimento per giungere ad una soluzione compositiva, formulando poi la relativa proposta all’Agcom per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza. Il Corecom Sicilia, inoltre, sovrintende alla gestione dei messaggi autogestiti gratuiti (MAG): si tratta di spazi riservati dalle emittenti radiotelevisive locali ai soggetti politici per la presentazione di liste e programmi.
Tra i diversi punti di incrocio tra l’attività del Corecom Sicilia e il sistema dell’informazione radiotelevisiva c’è, infine, il diritto di rettifica.
Ciascun cittadino che ritenga di avere subito una lesione di interessi e che abbia effettuato una richiesta formale di rettifica all’emittente radiotelevisiva, qualora quest’ultima non soddisfi la richiesta entro 48 ore dalla data di ricezione, può rivolgersi al Corecom Sicilia. Se l’emittente ritenesse che non ricorrano le condizioni per la trasmissione della rettifica, sottopone la questione al Corecom, che si pronuncerà nel termine di cinque giorni. Se la richiesta di rettifica sarà ritenuta fondata quest’ultima, preceduta dall’indicazione della pronuncia del Corecom, dovrà essere trasmessa entro le ventiquattro ore successive alla pronuncia medesima.

– Foto Corecom Sicilia –

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Schifani “Mobilitazione sociale e politica contro scandalo caro voli”

PALERMO (ITALPRESS) – Contro il caro voli “serve una mobilitazione sociale e politica. Solo facendo squadra si può combattere questo vero e proprio scandalo. Io sono una persona moderata e pacata, ho sempre rispettato e rispetto le istituzioni, ma credo sia giunto il momento di alzare la voce, con un’indignazione trasversale contro questo scandalo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ai microfoni di Diario del Giorno, su Rete4.
“Quando abbiamo denunciato il cartello tra Ita e Ryanair l’Antitrust ha archiviato sostenendo che non vi fosse la prova scritta – ha spiegato Schifani -. Rispettiamo questa decisione dell’Antitrust ma non la condividiamo. Plaudiamo al nuovo decreto che dà più poteri all’Autorità per intervenire. Ci siamo anche rivolti alla Commissione Europea, che ha aperto un dossier sulla vicenda. Crediamo che si stia facendo il massimo. La nostra battaglia continuiamo a farla per porre fine a questo scandalo”.
“Ci stiamo battendo perchè i voli da e per la Sicilia si possano pagare il meno possibile. La Regione ha previsto uno sconto del 25% per tutti i siciliani che intendono raggiungere la loro terra o partire dalla Sicilia, un altro 25%, fino al 50%, per i giovani studenti e per le famiglie che hanno un Isee moderato”, ha sottolineato Schifani.
“Ci sono fenomeni speculativi che non sono stati chiariti dall’Antitrust che ha respinto il nostro ricorso – ha aggiunto -. Confidiamo nei nuovi poteri che il decreto Urso ha dato all’Antitrust per intervenire sull’algoritmo. Noi confidiamo che il Palermo-Roma possa costare non più di 200-250 euro, ci sono dei prezzi fuori controllo da parte di alcuni speculatori. La nostra politica regionale sta facendo il massimo perchè il danno sia contenuto”.
Nel corso della trasmissione, Schifani ha anche affrontato il tema delle gabbie salariali. “Non posso che essere contrario. L’Italia è una. Il lavoro è un patrimonio di tutti – ha detto -, l’articolo 3 della Costituzione prevede l’uguaglianza dei cittadini. Non è concepibile ipotizzare una retribuzione maggiore rispetto all’altra se resa in altre parti del Paese. Sarebbe un’offesa alla nostra democrazia che si fonda sul lavoro”.
“La nostra democrazia si fonda sul lavoro – ha ricordato Schifani -. Il lavoro va rispettato e va rispettata la dignità delle persone. Siamo fortemente contrari a questo ballon d’essai che ogni tanto ritorna nel dibattito politico. Non è configurabile un tema del genere, anche in considerazione del dibattito sull’autonomia differenziata. Anche su quel fronte bisogna disboscare i pericoli di creare un’Italia a due velocità – ha proseguito il governatore siciliano -. Noi come esponenti del Mezzogiorno siamo molto attenti a questo tema. Io non mi sono chiuso, ma ho chiesto garanzie affinchè venga garantito a tutti i cittadini identico trattamento sui diritti civili, sanitari e sociali. Non possiamo creare disparità. Il dibattito è aperto e introdurre il tema delle gabbie salariali è fuorviante e direi anche pericoloso, nel momento in cui si affronta una riforma che presenta aspetti delicati e che vanno approfonditi”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Schifani a Modica inaugura tratto dell’autostrada A18

RAGUSA (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo raggiunto un nuovo importante traguardo per la mobilità di tutto il territorio sud-orientale della Sicilia. Due anni fa la Regione, grazie al Consorzio autostrade siciliane, ha portato per la prima volta un’infrastruttura autostradale nel territorio ragusano, adesso aggiungiamo un altro tassello per dotare di un collegamento moderno ed efficiente un’area ancora più ampia. Non ci fermeremo qui. Con il Cas vogliamo andare avanti nella realizzazione dell’arteria sino a Gela, come originariamente previsto. Con l’ammodernamento della Ragusa-Catania avviato dall’Anas, inoltre, la rete stradale di questa parte della nostra regione, tra le più produttive dell’Isola, sarà rafforzata in un’ottica di sistema che prevede anche il potenziamento dell’aeroporto di Comiso come scalo cargo, progetto su cui il mio governo è molto impegnato”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione della cerimonia di apertura al traffico del nuovo tratto da Ispica-Pozzallo a Modica dell’autostrada A18. Il governatore siciliano ha simbolicamente tagliato il nastro del nuovo svincolo di Modica, consegnandolo all’uso della collettività. Presenti anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, il presidente del Cas, Filippo Nasca, altre autorità istituzionali, militari, civili e religiose.
“L’opera che consegniamo al territorio di una provincia importante e produttiva come Ragusa – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – è frutto dell’impegno del CAS, delle istituzioni coinvolte e delle aziende che hanno lavorato con dedizione, utilizzando soluzioni ingegneristiche all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico. Il nostro intento è proseguire nella realizzazione di tutto il percorso autostradale previsto dal progetto e lavoreremo per raggiungere questo risultato. Abbiamo già avviato anche il dibattito pubblico per le ipotesi progettuali sul primo lotto dell’itinerario Gela-Agrigento-Castelvetrano, per il completamento dell’anello autostradale dell’Isola. Proseguiremo in questa direzione”.
Il nuovo tratto autostradale da Ispica-Pozzallo allo svincolo di Modica, lungo 12 chilometri, è stato completato lo scorso settembre e si aggiunge agli 8 chilometri già messi in esercizio nell’agosto del 2021 tra Rosolini e Ispica-Pozzallo. I lavori dell’intero lotto sono stati avviati nel 2014, per un importo contrattuale di quasi 233 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di circa 325 milioni, a valere su risorse P.O. Fesr Sicilia 2007/2013, Pac 2007/2013, Pac 2014/2020, D.M. 773/2000, Legge 295/98 (complessivamente 301,5 milioni) e fondi di bilancio del Consorzio autostrade siciliane (24 milioni).
Il tratto sino a Modica, aperto oggi al traffico, è un’opera compatibile con un territorio molto sensibile dal punto di vista ambientale: il viadotto Salvia e il viadotto Scardina, assieme alla galleria Mandriavecchia, sono gli elementi più significativi dell’intero intervento. Con una larghezza tipica di 25 metri, ogni senso di marcia comprende tre corsie: marcia, sorpasso ed emergenza, rispettivamente larghe 3,75 metri (marcia/sorpasso) e 3 metri (emergenza). Le due carreggiate sono separate da un margine interno di 4 metri. La galleria Mandriavecchia ha uno sviluppo di circa 820 metri mentre il viadotto Salvia, di ben 1500 metri, rappresenta, dal punto di vista tecnico, una soluzione di pregio in quanto ad unica travata priva di giunti intermedi. Soluzioni tecnologiche di ultima generazione sono state adottate per la sicurezza della galleria Mandriavecchia e per il telecontrollo di tutta la tratta, gestita da remoto direttamente dalla sede Cas di Messina, grazie alla connessione a mezzo di fibra ottica realizzata con separati appalti e convenzioni con i gestori delle fibre.

“Opera finanziata dal Pd”, è questo lo slogan che il Partito Democratico ha stampato sulle magliette indossate da alcuni militanti, guidati dal deputato regionale Nello Dipasquale, che oggi hanno manifestato la loro protesta verso la seconda inaugurazione dell’autostrada Siracusa Gela, a opera del governo Schifani. La prima, infatti, era già stata celebrata dal governo Musumeci. “Mentre – afferma Dipasquale – il governo di centrodestra inaugura per la seconda volta questo intervento finanziato dal Partito democratico e appaltato dal governo Crocetta ci chiediamo quando l’esecutivo è in carica penserà di portare nuove risorse per la la realizzazione di infrastrutture, che è come questa, favoriscono lo sviluppo del territorio. Sempre il Pd – ricorda il dem – ha fatto ottenere il finanziamento di 389 milioni per la realizzazione del tratto di collegamento tra Modica e Scicli. Attendiamo così che l’esecutivo regionale oltre a dimostrare capacità nel taglio dei nastri si attivi per l’ottenimento da parte del governo nazionale di nuove finanziamenti per il completamento delle altre infrastrutture di collegamento fino a Trapani. Sembra invece – conclude Dipasquale – che il centrodestra con le risorse per le infrastrutture proceda senza una direzione. Prima vuole finanziare il Ponte, poi opportunamente cambia idea, senza che però arrivino nuovi finanziamenti per le necessità della Sicilia”.

“La passerella di Natale. Non poteva mancare in effetti l’ennesima sfilata per il presidente della Regione Renato Schifani oggi all’inaugurazione del tratto di autostrada Ispica-Pozzallo-Modica. Un’opera infrastrutturale strategica che, è bene ricordarlo, è stata voluta e finanziata dal Partito Democratico, grazie alle battaglie condotte all’Ars fin dal 2013, in particolare da Nello Dipasquale. Mentre Schifani, nella sua veste commissario della Ragusa-Catania, una nomina incomprensibile, sfila accanto al Consorzio Autostrade siciliane, un carrozzone sforma poltrone mentre le arterie siciliane sotto lo sua competenza sono in condizioni pietose”, dichiara il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, che aggiunge: “Schifani farebbe invece bene ad occuparsi del Consorzio Autostrade siciliane su cui, nonostante le molteplici sollecitazioni, restano troppe perplessità”.

– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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