ROMA (ITALPRESS) – “Bene le regioni che sostengono l’editoria locale, ma lo Stato deve fare la sua parte”. Ha così commentato il Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti, il decreto Editoria Sicilia a sostegno del comparto editoriale regionale.
“Le misure varate dalla Regione Sicilia, l’attuale e quella analoga di sostegno al settore già operativa, garantiscono un finanziamento a fondo perduto alle imprese editoriali siciliane, cartacee, online e radiotelevisive, per tutelare il pluralismo e l’occupazione del settore e costituiscono un esempio – ha affermato il Presidente della Fieg – di come le istituzioni regionali possano concretamente contribuire alla salvaguardia dell’editoria giornalistica e del diritto all’informazione delle comunità locali”.
“Auspichiamo – ha concluso Riffeser – che i Presidenti di altre regioni seguano l’esempio della Regione Sicilia, anche considerato che il disegno di legge di Bilancio ha ridotto considerevolmente il sostegno all’editoria. Ci auguriamo inoltre che il Governo e il Parlamento nel poco tempo ancora disponibile prima dell’approvazione della legge di bilancio riconsiderino tale scelta, incrementando le risorse destinate al sostegno all’editoria”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Editoria, Fieg “Regioni seguano esempio Sicilia, lo Stato faccia la sua parte”
Truffa all’Ue, Dia sequestra beni per 400 mila euro nell’Ennese
CATANIA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia, su delega della Procura Europea sede di Palermo, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Enna, nei confronti di una donna legata da rapporti parentali con persone ritenute appartenenti alla criminalità organizzata peloritana, ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea.
La donna era stata già raggiunta da analogo sequestro lo scorso ottobre in seguito all’attività di verifica disposta dalla Dia nei confronti di un elenco di società controindicate all’ottenimento di contributi pubblici ma che avevano richiesto l’accesso ai finanziamenti del decreto “Cura Italia”. Allora la somma indebitamente percepita e di conseguenza posta sotto sequestro è stata di 245 mila euro. Le successive indagini hanno evidenziato come, al fine di ottenere il riconoscimento di benefici economici di cui al Feasr – Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale, la donna avrebbe indicato nelle fraudolente Domande Uniche di Pagamento, relative agli anni 2016-2021, la disponibilità di superfici agrarie di cui non poteva legittimamente disporre, riuscendo ad ottenere dall’Agea ulteriori finanziamenti pari a 404.909,10 euro, oggetto del nuovo sequestro, richiesto dai Procuratori Europei delegati e disposto dal gip del Tribunale di Enna competente per territorio.
Nel corso dell’operazione, fino a concorrenza del valore del provvedimento ablatorio, è stata posta in sequestro un agriturismo con struttura ricettiva riconducibile all’indagata.
– foto ufficio stampa Dia –
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“Banco di Vita”, a Catania un murales sul palazzo della Banca d’Italia
CATANIA (ITALPRESS) – Sul palazzo della Banca d’Italia di Catania è stato inaugurato il murale “Banco di Vita”, realizzato dall’artista romana Chiara Capobianco sulla facciata in cemento che si affaccia in via Luigi Sturzo. Dopo l’esibizione musicale di una banda del conservatorio di Catania il direttore della filiale di Catania, Gennaro Gigante, ha detto: “Il murale è importante per il quartiere San Berillo e l’idea di realizzarlo è nata durante la pandemia. Il murale è importante anche da un punto di vista ecologico, durante la sera si illumina con lampade a led. Io tifo per la vostra amministrazione affinchè qui a Catania si cambi tutto. Questo murale è di rottura di un confine”.
Il capo dipartimento immobili e appalti della Banca d’Italia, Ciro Vacca, ha sottolineato: “Ringrazio chi ha realizzato il murale e l’Arma dei Carabinieri. Giovani ce ne sono tanti e bravi. La fiducia è importante perchè le istituzioni la devono coltivare attraverso fatti concreti. L’educazione finanziaria per i giovani è importante e da circa tre anni l’arte noi la usiamo come strumento di comunicazione. Questo murale ha per obiettivo quello di dare ottimismo e speranza. Se si fa un lavoro di squadra il cambiamento si può fare. I cittadini di Catania devono essere custodi di questa opera”.
Il sindaco Enrico Trantino ha aggiunto: “E’ un tassello della rinascita che vogliamo dare a questa città. Questa posizione è baricentrica per il murale perchè stiamo portando avanti lavori di riqualificazione. Il valore è significativo per quel che deve fare comprendere ai cittadini. Noi ci battiamo per fare squadra e dico grazie al direttore Gennaro Gigante perchè tutti insieme possiamo arrivare alla meta. Noi le cose le vogliamo fare perchè Catania le desidera”. Monsignor Salvatore Genchi, venuto al posto dell’arcivescovo, ha puntualizzato: “Creare bellezza è l’obiettivo e nei luoghi di lavoro si va per creare comunità. E’ attraente vedere tutto questo colore e al Signore chiediamo la grazia di raccoglierci reciprocamente. Dobbiamo apprezzare la bellezza”.
Lina Scalisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti, ha detto: “Il pensiero positivo ha portato a un’idea di Risorgimento in una città. Il direttore ha ascoltato il territorio perchè è stata proposta che mi ha visto entusiasta. L’arte è il motore della rigenerazione di un territorio e deve portare i talenti per diventare speranza e progetto collettivo. L’Accademia sarà sempre al fianco delle istituzioni della città”.
L’artista Chiara Capobianco ha precisato commossa: “Ringrazio Banca d’Italia, Accademia e Comune di Catania. Quando abbiamo appreso l’importanza abbiamo agito e abbiamo conosciuto persone eccezionali. Oggi finisce un lavoro iniziato un anno fa e siamo felici di aver lasciato un’opera per persone che ci hanno creduto. Abbiamo sentito la responsabilità nei confronti del quartiere e della città. Non so spiegare l’importanza e l’idea nasce da un gioco di parole tra banca e banco. Abbiamo messo a contatto la banca con i banchi della città in cui la cultura si crea. Spero sia un faro per i colori e per la riqualificazione della zona. Abbiamo usato pitture naturali che attraverso la fotocatalisi mangiano il CO2. Vi ringrazio della fiducia data e sono orgogliosa di essere entrata a contatto con voi”. “Un intervento di riqualificazione per il quartiere di San Berillo – ha aggiunto -, per dare speranza e fiducia ai cittadini di Catania. Sono onorata che hanno scelto me per questo intervento e mi sono pure commossa. E’ bello portare la mia arte nel mio paese perchè gli artisti tendono ad andare all’estero”.
Al termine i ragazzi del conservatorio di Catania si sono esibiti nel corso della cerimonia del taglio inaugurale del nastro del murale.
– foto xo1 Italpress –
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Progetto Argo Cassiopea, firmato accordo Enimed-Regione Siciliana
PALERMO (ITALPRESS) – Via libera alle compensazioni per oltre 5 milioni di euro da parte di EniMed (Eni Mediterranea Idrocarburi spa), alle marinerie siciliane interessate dai lavori del progetto di estrazione di gas naturale dal giacimento Argo Cassiopea, situato nel Canale di Sicilia, opera strategica per l’isola.
E’ questo il frutto dell’accordo sottoscritto oggi pomeriggio a Palazzo d’Orlèans fra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore alla pesca mediterranea Luca Sammartino e il presidente e amministratore delegato di EniMed Alina Pomar. I pescatori delle marinerie di Gela, Licata e Porto Empedocle riceveranno un contributo economico che terrà conto della temporanea interferenza tra le attività di pesca e quelle delle fasi realizzative del progetto.
“Plauso all’intesa di oggi che dà il senso della collaborazione istituzionale fra Eni e Regione Siciliana a cui credo molto – dice il presidente Schifani – contiamo sul progetto del giacimento Argo Cassiopea di Eni, un’opera strategica per la Sicilia e per l’Italia, che darà energia all’isola nell’ottica di raggiungere pienamente l’autonomia energetica. Siamo contenti anche per le compensazioni economiche che riceveranno i nostri pescatori per i rallentamenti alla loro attività. Grazie al lavoro e all’impegno dell’assessore e vice presidente Sammartino e del dipartimento Pesca che hanno guidato la stipula di quest’accordo”.
L’accordo prevede che EniMed eroghi in favore delle tre marinerie interessate un ristoro complessivo di 5 milioni e mezzo di euro. La firma dopo una serie di incontri e tavoli tecnici messi in campo dall’assessorato dell’Agricoltura e dal dipartimento Pesca mediterranea. La somma più consistente sarà devoluta alla marineria di Licata, area immediatamente prospiciente a quella di maggiore interesse dei lavori. L’istruttoria per dare attuazione ai pagamenti da parte di EniMed sarà curata dal dipartimento Pesca mediterranea.
“Sono orgoglioso di questo accordo – commenta l’assessore all’Agricoltura Sammartino – oggi raccogliamo i frutti di un paziente lavoro di sintesi che consentirà ai pescatori di Licata, Gela e Porto Empedocle di ottenere dei ristori fondamentali in una fase particolare come quella attuale. Il governo della Regione è al loro fianco con fatti concreti». All’incontro era presente Manfredi Giusto, responsabile Regione Italia di Eni.
– foto: ufficio stampa Regione Siciliana –
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I 50 anni di Anci Sicilia, i Comuni guardano al futuro
PALERMO (ITALPRESS) – La celebrazione lascia spazio al confronto tra istituzioni e alla volontà di riflettere sulla strada da imbeccare in futuro, soprattutto con la sfida immediata del Pnrr: i cinquant’anni dell’Anci Sicilia si innestano come punto di partenza per istituire un tavolo in cui operare le migliori scelte per il territorio e i cittadini. Il risultato del confronto è un impegno generale a incrementare gli sforzi, attraverso la salvaguardia delle risorse economiche e un coordinamento potenziato tra enti locali, Regione e governo nazionale.
All’evento, tenutosi all’hotel San Paolo Palace, hanno preso parte il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola, il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti Sicilia Salvatore Pilato, il viceprefetto di Palermo Anna Colosimo e numerosi sindaci della regione; a ricoprire il ruolo di padroni di casa il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta e il segretario generale della medesima associazione Mario Alvano.
Nel tracciare un percorso per colmare le lacune tuttora presenti, Schifani lancia la proposta di “un nuovo patto tra Regione e
amministrazioni locali per cogliere tutte le opportunità messe in
campo dal Pnrr, dalla programmazione europea e dal nostro stesso
bilancio” e sottolinea come “la Sicilia che vuol crescere, e che vede troppi figli andar via in cerca di futuro, sappia che le Istituzioni lavorano insieme per cogliere tutte le opportunità che giungono dal Pnrr, dalla programmazione europea, delle risorse della coesione, che insieme al governo centrale dovremo impiegare per grandi progetti, come dalle stesse risorse del bilancio regionale. Comuni, liberi consorzi e Città metropolitane hanno trovato nella manovra in esame all’Ars una prima risposta significativa a partire dal versamento nell’anno finanziario della quarta rata del Fondo per le autonomie locali. Sono stati rideterminati in 350 milioni di euro per ciascun anno i trasferimenti di parte corrente ai Comuni per gli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026, offrendo così prospettiva temporale per il finanziamento di programmi e progetti”. Accanto a quello delle finanze sono diversi i temi toccati da Schifani: riforma delle province, piano sui rifiuti, contrasto al dissesto idrogeologico e potenziamento del digitale, tutte tematiche su cui ha ribadito l’impegno in prima persona della Regione per venire incontro alle esigenze dei Comuni.
Per Di Paola la sinergia tra Ars e primi cittadini è indispensabile per il funzionamento a 360 gradi della macchina istituzionale e amministrativa: “L’Ars cerca in tutti i modi di fare squadra con i sindaci e non scaricare su di loro alcuna responsabilità: in passato i Comuni sono stati più esposti e di questo sono dispiaciuto. Ogni suggerimento degli enti locali merita di essere accolto, i siciliani ci chiedono concretezza e questa si ottiene solo se ogni soggetto in campo funziona”.
Da figura che svolge tale ruolo in prima persona, Lagalla evidenzia come “i sindaci sono terminali sensibili tra la richiesta sempre crescente dei cittadini e i tempi della politica regionale e nazionale. L’Anci ha sempre dimostrato di saper venire incontro alle esigenze dei sindaci a prescindere dal colore politico: un pensiero comune non ha bisogno di colori di partito, tra Comuni e Stato c’è un riflesso reale”.
Sulla stessa linea il giudice Pilato, che soprattutto in materia di Pnrr ribadisce come l’unica strada possibile sia quella della sinergia istituzionale anche con quegli enti, come appunto la Corte dei conti, che svolgono principalmente un ruolo di vigilanza: “Il primo obiettivo concordato è intervenire per il recupero e il riequilibrio dei bilanci nelle realtà in maggiore difficoltà: non siamo in una posizione di antagonismo, ma di ausilio basato sulla cooperazione istituzionale. Le riforme previste nel Pnrr devono incrementare le capacità di investimento per i Comuni, in più dobbiamo stare attenti a ciascun intervento, in particolare su rischi ambientali e infiltrazioni criminali in campo economico”.
Amenta tiene il punto sulle tematiche più urgenti da affrontare per migliorare la qualità della vita, aspetto su cui le province siciliane occupano il fondo della classifica a livello nazionale: “Le questioni che affrontiamo sono la digitalizzazione dei Comuni, lo spopolamento dei territori interni, la transizione ecologica e il rischio idrogeologico – spiega, – Servono risorse sia finanziarie che umane. La maggiore urgenza riguarda l’efficientamento energetico: se vogliamo diventare una piattaforma energetica dobbiamo prima darci delle regole chiare Altrettanto importanti sono i temi del lavoro e dell’inclusione sociale”.
Alvano pone piuttosto l’accento sul tema delle autonomie locali, sul quale “occorre un intervento a tre, mettendo in un unico tavolo Stato, Regione ed enti locali. La Sicilia ha una specificità in tema di autonomie, ma spesso le norme regionali non sono coordinate con quelle nazionali e nei processi rimaniamo indietro. Tra i numerosi accordi che la Regione stringe con lo Stato ne serve uno specifico sulle autonomie locali, intervenendo con deroghe o norme da un lato per dare stabilità finanziaria agli enti, dall’altro per rafforzare la loro capacità amministrativa. Se un ente locale non è nella piena capacità di attuare le norme regionali e nazionali il rischio è quello di perdersi”.
– foto xd8 Italpress –
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Metsola incontra gli studenti del Gonzaga di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – “Bisogna lavorare perchè il domani possa essere sempre più bello. Noi possiamo e voi potete fare parte di questo”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontrando gli studenti dell’Istituto Gonzaga, nell’ambito della sua visita a Palermo. Ad accoglierla, tra gli altri, padre Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga campus, ed Angelo Cuva, Presidente della Camera Avvocati tributaristi di Palermo e docente di diritto Tributario. Alla presidente del Parlamento Europeo è stata consegnata una targa ricordo con inciso “A Roberta Metsola con l’augurio che possa continuare ad elevare la dignità dei più deboli e vulnerabili in Europa”.
Da alunna della scuola dei gesuiti “S. Aloysius College” di Malta, la presidente in visita a Palermo, ha voluto incontrare i giovani del Gonzaga Campus dei gesuiti. A darle il benvenuto sono stati gli studenti insieme al direttore generale, padre Vitangelo Denora SJ, la vicedirettrice Maria Elena Poderati, il consiglio di direzione e una delegazione degli ex alunni.
Durante l’incontro con i ragazzi e le ragazze del Gonzaga, la presidente Metsola ha ricordato i suoi anni di studio con i gesuiti, menzionando i valori che ha acquisito e la nascita del suo interesse per un coinvolgimento attivo in politica.
“Sono in Sicilia per dare un messaggio ai giovani – ha detto agli studenti la presidente del Parlamento Europeo -. A scuola ho imparato i valori della comunità e della tolleranza nel rispetto delle diversità. L’impegno è quello di cercare di rappresentare le principali richieste che provengono dal mondo giovanile”.
“Il cambiamento può essere frutto della nostra partecipazione – ha aggiunto Metsola -. Il mio invito è, quindi, quello di essere protagonisti, impegnati nella vita del vostro territorio senza essere spettatori passivi. Un giorno anche voi potrete candidarvi per una causa in cui voi credete tanto. Non c’è cosa più bella di potersi impegnare in prima persona per realizzare il cambiamento in cui credete. Io non vi dico che siete il futuro. Voi siete il presente e potete fare la differenza; ma per fare la differenza dovete studiare ed essere anche parte delle decisioni che vi riguardano. Abbiamo bisogno di molti più giovani che credono e si impegnino per questo. Conto su di voi!”.
La parlamentare in risposta ad una domanda di una studentessa ha parlato pure delle sfide che bisogna portare avanti in chiave europea. “Le sfide principali sono quelle che riguardano principalmente la tutela dell’ambiente per fronteggiare i cambiamenti climatici, la politica di protezione e sicurezza in tema di immigrazione, l’incremento di una politica digitale per essere connessi. Nonostante l’Europa non stia passando un periodo storico molto facile, i valori di libertà e democrazia devono prevalere sempre. Non perdete la speranza perché un mondo di pace, è possibile”.
– foto ufficio stampa –
(ITALPRESS).
Sbarca con 30 chili di hashish in auto, corriere arrestato a Messina
MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato 30 chilogrammi di hashish ed eseguito un arresto.
Durante i consueti controlli ai passeggeri e ai veicoli in transito sullo Stretto, le Fiamme gialle hanno sottoposto a controllo un’auto appena sbarcata dalla costa calabra, condotta da un cittadino straniero di origine albanese, residente in provincia di Mantova, che asseriva di provenire dal nord
Italia per intraprendere un rapporto di lavoro presso un’azienda agricola nel ragusano. I militari, insospettiti dalla circostanza che il conducente viaggiasse su un’auto noleggiata e, soprattutto, come non avesse bagagli al seguito, hanno deciso di approfondire il controllo. E grazie al fiuto di un cane antidroga è stato trovato nel bagagliaio di un borsone con all’interno la sostanza stupefacente. La droga era riposta, come evidentemente impacchettata al momento della spedizione, in un cartone dichiarato contenere “caffettiere”, proveniente dalla Cina.
Aperto il pacco sono stati trovati 296 panetti di hashish accuratamente avvolti con nastro per imballaggi, di circa 1 etto ciascuno. Gli involucri erano contraddistinti, nella superficie esterna, da due diversi loghi, probabilmente apposti
dall’organizzazione criminale per distinguerne la qualità.
Le analisi chimiche hanno confermato l’alto principio attivo della droga, che secondo una stima degli investigatori avrebbe consentito la realizzazione di 324.864 dosi di droga, per un ipotetico guadagno illecito di oltre 300 mila euro.
L’indagato, che ha precedenti per droga nella zona di Piacenza, è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di Gazzi.
– foto ufficio stampa Guardia di finanza –
(ITALPRESS).
Immigrazione e insularità al centro dell’incontro tra Schifani e Metsola
PALERMO (ITALPRESS) – “Quello con la presidente Metsola è stato un incontro cordiale in cui abbiamo affrontato i temi, fondamentali per la Sicilia, dell’immigrazione e dell’insularità”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha ricevuto a Palazzo d’Orleans, a Palermo, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).












