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Caro voli, indagine Antitrust sugli algoritmi per Sicilia e Sardegna

ROMA (ITALPRESS) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sull’uso degli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo passeggeri sulle rotte di collegamento tra la penisola e la Sicilia e la Sardegna, caratterizzate da particolari esigenze di mobilità.
Alla base di questa decisione “il fatto che, in concomitanza con la ripresa della domanda di trasporto aereo passeggeri, a partire dal 2022, sono stati rilevati, da soggetti istituzionali e non, livelli di prezzo elevati in corrispondenza dei periodi di picco di domanda”, spiega l’Authority in una nota.
Le compagnie aeree adottano da anni sistemi di definizione dei prezzi che, grazie all’uso di algoritmi e di software per il trattamento dei dati, differenziano e adattano nel tempo i costi dei voli. Secondo l’Antitrust “negli ultimi anni il grado di automatizzazione e di sofisticazione di questi sistemi è notevolmente aumentato, sia per la crescita esponenziale delle informazioni trattabili sia per l’evoluzione tecnologica. In prospettiva, l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale e machine learning potrebbe consentire l’uso di algoritmi di auto-apprendimento, in grado di elaborare nuovi criteri di definizione dei prezzi”.
L’attività di indagine riguarderà i possibili effetti negativi sul funzionamento del mercato e sulle condizioni di offerta ai consumatori legati all’uso degli algoritmi di prezzo, nel contesto di riferimento. L’indagine approfondirà anche le modalità di comunicazione al pubblico dei prezzi dei biglietti aerei e delle loro diverse componenti.
“In considerazione delle nuove previsioni normative di cui all’art. 1 del dl Asset 104/2023 (convertito con modificazioni dalla legge 136/2023) l’Autorità potrà, a seguito dell’indagine conoscitiva, imporre alle imprese misure comportamentali o strutturali per eliminare le distorsioni della concorrenza o per raccomandare le opportune modifiche legislative/regolamentari così da migliorare il funzionamento dei mercati. Inoltre se – nel corso del procedimento – le imprese presentano impegni, l’Autorità potrà valutarne l’idoneità a risolvere le criticità rilevate e renderli obbligatori”, conclude l’Antitrust.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Libri, Ada D’Adamo vince il SuperMondello e il Premio Mondello Giovani

PALERMO (ITALPRESS) – Ada D’Adamo con Come d’aria (Elliot) ha vinto il Premio SuperMondello e il Premio Mondello Giovani 2023: i due riconoscimenti sono stati assegnati oggi presso il Teatro Biondo Stabile di Palermo nell’ambito della cerimonia di premiazione della 49a edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello.
Ada D’Adamo con Come d’aria (Elliot), Valeria Parrella con La fortuna (Feltrinelli) e Francesco Pecoraro con Solo vera è l’estate (Ponte alle Grazie) sono stati eletti vincitori per la sezione Opera Italiana, mentre Giuseppe Patota è stato proclamato vincitore della sezione Mondello Critica con Lezioni di italiano. Conoscere e usare bene la nostra lingua (Il Mulino).
I quattro vincitori sono stati designati a maggio dal Comitato di Selezione presieduto da Giovanni Puglisi e composto dagli scrittori e critici Cristina Cassar Scalia, Giordano Meacci e Matteo Moca.
Il premio, promosso dalla Fondazione Sicilia, dal 2012 è realizzato in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Per il sesto anno consecutivo i lavori dell’edizione si sono svolti in sodalizio con la Fondazione Circolo dei lettori e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello e la Fondazione Andrea Biondo.
Ada D’Adamo è stata votata in maggioranza dai componenti della Giuria dei Lettori Qualificati, aggiudicandosi il SuperMondello. I giurati, dislocati in tutta Italia, sono stati indicati direttamente dai librai di un circuito di 24 librerie segnalate dalla redazione dell’inserto culturale Domenica de “Il Sole 24 Ore”. Nei mesi scorsi ognuna di queste librerie ha inviato alla Segreteria del Premio un elenco di 5 lettori “forti”, in grado di formulare un giudizio letterario critico e ragionato. I lettori hanno poi espresso la loro preferenza votando online in un’apposita sezione del sito www.premiomondello.it.
Anche la Giuria chiamata a decretare il Premio Mondello Giovani ha scelto Ada D’Adamo.
La Giuria quest’anno ha contato 265 studenti da 26 scuole italiane (Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Piemonte), coinvolte grazie anche al contributo della Fondazione con il Sud e della Fondazione di Sardegna, Fondazione CARISAL, Fondazione Monti Uniti di Foggia, Fondazione Banco di Napoli e Fondazione CARICAL. Gli studenti hanno letto i tre libri in gara e votato il loro romanzo preferito, motivando la scelta con un testo critico. Ai componenti della Giuria degli Studenti il Mondello ha riservato un riconoscimento ufficiale: su indicazione del Comitato di Selezione sono stati premiati i tre studenti autori delle motivazioni ritenute migliori.
Nato nel 1975 grazie a un gruppo di intellettuali palermitani, il Premio Mondello è giunto alla quarantottesima edizione, confermandosi una pietra miliare nel percorso culturale del Paese. In più di quarant’anni di storia, undici fra gli scrittori che si sono aggiudicati il Premio sono successivamente ascesi alla gloria del Nobel per la Letteratura: Gùnter Grass, Josif Brodskij, V.S. Naipaul, Octavio Paz, Wole Soyinka, Josè Saramago, Seamus Heaney, Kenzaburo Oe, J.M. Coetzee, Doris Lessing e di recente Annie Ernaux. Tra gli altri vincitori ricordiamo: Milan Kundera, Javier Cercas, Adonis, Don DeLillo, Elizabeth Strout, Pèter Esterhàzy, Marilynne Robinson, Alberto Moravia, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Alberto Arbasino, Davide Enia, Herta Mùller (Premio Nobel 2009), Colum McCann, Michel Houellebecq e Julian Barnes.

– foto ufficio stampa Salone del Libro –
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Autostrada Castelvetrano-Sciacca, al via dibattito pubblico sul progetto

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato presentato a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, il Dibattito Pubblico per le ipotesi progettuali sulla realizzazione delle opere del macrolotto 1 dell’itinerario Gela-Agrigento-Castelvetrano, dallo svincolo A29 di Castelvetrano a Sciacca Ovest.
“Un’opera strategica per la Sicilia, un’opera che costerà tra i 700milioni e il miliardo di euro. La prima opera che per l’esecuzione della progettazione vedrà un dibattito pubblico su una serie di progetti che verranno esposti alle amministrazioni locali. Finiremo l’anello autostradale che collegherà la Sicilia nei prossimi anni, e siamo molto soddisfatti. Oggi verranno presentati i tre progetti sui quali si terrà poi il confronto pubblico nei vari comuni. Un’opera strategica che riguarda ben tre province, ovvero Caltanissetta, Agrigento e Trapani; un’opera per la quale, rispetto ad altri investimenti in fase di sviluppo in quelle aree, soprattutto su Agrigento Capitale della Cultura, dobbiamo avere massima attenzione. Dopodichè sappiamo che quelle province potranno collegare anche gli aeroporti, pensiamo a Comiso da un lato, Trapani Birgi dall’altro”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, negli spazi di Via Leonardo Da Vinci.
Con lui, oltre ai rappresentanti di Comuni e Province interessati, presenti anche il direttore della Struttura territoriale Sicilia di Anas, Raffaele Celia, il Rup Luigi Mupo di Anas, la referente per il Sud dei procedimenti autorizzativi Fernanda Faillace della Direzione Tecnica Anas, la responsabile Area 6 Sicilia Palermo progettazione della direzione tecnica di Anas.
E’ la stessa Anas Spa, che come ente proponente, sta organizzando gli incontri per illustrare quello che attualmente è lo studio di fattibilità dell’opera per la futura progettazione del completamento dell’anello autostradale della regione, da Castelvetrano a Gela; il tratto riguardante lo Svincolo della A29 nel territorio di Castelvetrano fino allo svincolo di Sciacca Ovest rappresenta solo il primo dei 9 macrolotti riportati nella progettazione di fattibilità.
“Come ogni progetto di questa natura è ovvio che è necessario studiare più soluzioni, più corridoi, ognuno dei quali avrebbe un impatto diverso sul territorio. La procedura del Dibattito pubblico è voluta dal legislatore proprio per inizare subito il processo di progettazione, il confronto con i portatori di interesse, ma anche con i cittadini. Questo percorso vedrà diversi momenti dove ognuno potrà avanzare proposte e osservazioni. Se questa fase riuscirà a far incontrare le aspettative del territorio con le proposte progettuali, le successive fasi per la realizzazione dell’opera saranno più spedite”, ha spiegato Raffaele Celia.
Una risposta decisiva in termini di infrastrutture per tre province significative da un punto di vista turistico, ma anche storico-culturale; più in generale un processo di trasformazione del territorio fondamentale per le sorti della Sicilia.
Sorge spontaneo interrogarsi sui tempi di realizzazione e sui quali ha detto la sua la referente per il Sud dei procedimenti autorizzativi Fernanda Faillace: “I tempi dipenderanno dagli esiti del dibattito pubblico. L’esperienza ci ha insegnato che è un’occasione molto importante. L’invito al territorio a partecipare attivamente consente di migliorare il progetto, e questo chiaramente accelererà il suo iter procedurale amministrativo. Un iter complesso e per il quale servirà successivamente reperire i finanziamenti; il Ministero delle Infrastrutture sta mettendo in atto un processo che parte dall’approvazione del Docfa, di ciò che presenteremo nei prossimi giorni nel corso di questo dibattito, all’esito del quale il Ministero valuterà cosa e in che termini finanziare. Da parte di Anas c’è tutto l’interesse per velocizzare il più possibile tale processo, ed è importante che anche il territorio faccia la sua parte”.
Un percorso che intende dunque dare respiro alla regione, l’inizio di una fase che vede tutti protagonisti. Il primo appuntamento del Dibattito è previsto per questo pomeriggio a Castelvetrano, al Convento dei Minimi; seguiranno l’incontro di giovedì nel palazzo municipale di Sciacca, quello del 22 novembre nel palazzo Panitteri di Sambuca, per poi concludere il 23 novembre nella biblioteca comunale di Menfi.
– foto xm3 Italpress –
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Accordo di programma tra Ersu Palermo e Spazio Acrobazie

PALERMO (ITALPRESS) – Valorizzare le residenze universitarie e farle diventare anche un luogo di integrazione sociale e di produzione culturale introducendo la pratica artistica e l’arte contemporanea per favorire l’incontro tra studenti, territorio e persone svantaggiate: l’obiettivo è di produrre cambiamento attraverso una metodologia artistica che mira a coinvolgere nelle attività le persone detenute e in esecuzione penale esterna che si stanno reinserendo nel tessuto sociale. Questo, in sintesi, il percorso che il presidente di Ersu Palermo, Michele D’Amico, e la presidentessa dell’Associazione Culturale Acrobazie, Elisa Fulco, intendono perseguire con l’accordo di programma sottoscritto questa mattina presso la presidenza dell’Ersu di Viale Delle Scienze, a Palermo.
“L’accordo segna l’avvio di una collaborazione che mira a produrre cambiamento riattivando la residenza universitaria attraverso un presidio artistico costante e una programmazione culturale che ha tra gli obiettivi l’inclusione sociale e la valorizzazione dei talenti e delle differenze. L’intento è di creare una nuovo senso di comunità capace di raccogliere e mettere a sistema le migliori energie cittadine per dare slancio e visibilità a un luogo di grandi potenzialità nel cuore di Palermo”, spiega Elisa Fulco.
“Spazio Acrobazie, laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica con la volontà del Consiglio di amministrazione dell’ERSU coinvolge, adesso, anche gli studenti universitari, offrendo loro nuove opportunità di formazione e conoscenza – sottolinea Michele D’Amico, presidente dell’Ente per il diritto allo studio universitario di Palermo – contribuendo a valorizzare così il ruolo delle residenze universitarie e facendole diventare anche luogo di concreta integrazione sociale: studenti e territorio si avvicinano anche attraverso momenti di condivisione culturale, con la pratica artistica e l’arte contemporanea, per contribuire a migliorare la nostra società”.
L’Associazione nasce nel 2016, adottando la cultura come strategia di progettazione e di comunicazione per promuovere inclusione sociale, pari opportunità, sviluppo economico e responsabilità sociale d’impresa all’interno di istituzioni profit e no-profit: raccoglie l’esperienza dell’omonimo progetto “Acrobazie”, curato da Elisa Fulco e promosso da UniCredit Group, che dal 2003 al 2011 aveva coinvolto sei artisti contemporanei all’interno dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, presso Il Centro di Riabilitazione Psichiatrica San Colombano al Lambro, nel Milanese. Nel 2018 crea, insieme a ruber.contemporanea, il progetto L’Arte della Libertà, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone, destinato ai detenuti della Casa di Reclusione Calogero di Bona – Ucciardone di Palermo, avviando un laboratorio artistico e un ciclo di workshop con l’artista Loredana Longo. Nel 2019 cura la giornata finale del progetto europeo Art & Social Change (2016-2019), programma formativo attraverso l’arte contemporanea destinato agli operatori socio-sanitari. Nel 2020 vince la IX edizione del Bando Italian Council con il progetto L’Habit Habitè dell’artista Sissi. Dal 2021 è tra i partner del progetto europeo Graffiti Art Prison (GAP). Nel 2021 vince la X edizione del Bando Italian Council con il progetto The Swing of Ingustice dell’artista Anila Rubiku, esposto nella Biennale di arte e architettura di Vierzon (settembre 2022).
L’Associazione attualmente è capofila del progetto “Spazio Acrobazie. Laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica” (2022-2025), a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone, ideato insieme all’Associazione ruber.contemporanea e sostenuto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Sicilia, che mette insieme cultura, salute e mondo della detenzione e prevede il coinvolgimento di artisti contemporanei nella produzione di opere d’arte e nella riqualificazione delle carceri (Ucciardone e il carcere minorile Malaspina) e interventi di giustizia riparativa sul territorio con i detenuti in esecuzione penale esterna, sia a Palermo che in altri luoghi del territorio siciliano.
Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio artistico che – in continuità con le modalità del laboratorio già attivo presso la Casa di reclusione Ucciardone – dia vita a un polo culturale, i cui spazi non rimandino alla malattia e al degrado, ma a un centro sperimentale di creatività: cerniera tra il dentro e il fuori, che funzioni sia come catalizzatore delle migliori risorse professionali e culturali del territorio, che come spazio di “messa alla prova” per innovativi percorsi di riabilitazione e di inserimento lavorativo.
– foto ufficio stampa Ersu Palermo, da sinistra Elisa Fulco e Michele D’Amico –
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Premio Mondello, La Fondazione Sicilia abbraccia vincitori della 49esima edizione

PALERMO (ITALPRESS) – Ada D’Adamo con Come d’aria (casa editrice Elliot), Valeria Parrella con La fortuna (Feltrinelli), Francesco Pecoraro con Solo vera è l’estate (Ponte alle Grazie) e Giuseppe Patota con Lezioni di italiano (Il Mulino): questi i vincitori della 49esima edizione del Premio Mondello, promosso dalla Fondazione Sicilia e dal 2012 in collaborazione con il Salone del libro di Torino. La novità rispetto agli anni precedenti riguarda l’introduzione di un riconoscimento per gli autori stranieri: il primo a vincerlo è il britannico Julian Barnes. In attesa della cerimonia di premiazione, che si terrà al teatro Biondo, gli altri vincitori hanno incontrato i media a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia. Al posto di D’Adamo, deceduta ad aprile, ha preso parte all’evento il marito Alfredo Favi.
L’edizione 2023 del Premio Mondello è densa di significato per tre motivi: il primo è proprio il coinvolgimento degli autori stranieri, il secondo la vicinanza alle nozze d’argento dal debutto del riconoscimento (avvenuto nel 1975), il terzo la celebrazione del decimo anniversario del Premio Mondello giovani, i cui vincitori saranno proclamati al teatro Biondo insieme a quelli del SuperMondello.
“Celebriamo un momento importante per la cultura della nostra città – sottolinea il presidente di Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore – Pur essendo nato a Palermo il Premio non è rimasto legato all’ambito locale, ma è diventato internazionale legandosi a istituzioni culturali importanti del nostro paese, rappresentando una sorta di ponte tra la Sicilia e il resto d’Italia. In vista della 50esima edizione abbiamo voluto istituire un rapporto con un’istituzione culturale fondamentale come l’Istituto Treccani: per noi sarà un traguardo importante, in mezzo secolo questo premio è cresciuto tantissimo”. In occasione del decimo anniversario del Mondello giovani, aggiunge Bonsignore, “insieme ad altre fondazioni bancarie abbiamo fatto venire a Palermo 265 ragazzi da 26 scuole italiane (Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Piemonte, ndr): è grazie al loro voto che verrà assegnato il Premio”.
All’incontro tra i vincitori del Mondello 2023 e i media ha preso parte anche Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone del libro di Torino: “Questo è un momento di festa – afferma, – Ciascun romanzo non si adagia in temi già visti, ma cerca una strada diversa per raccontare l’oggi”. Rivolgendosi poi agli scrittori, Benini li ringrazia “per questo scavo continuo dentro la letteratura e per questo racconto del presente con uno sguardo sia al passato che al futuro”.
Ciascun autore ha commentato con emozione le sensazioni per il prestigioso riconoscimento. Per Favi, in particolare, si tratta di un’occasione per ricordare gli sforzi letterari della moglie: “Il libro di Ada è nato dal basso e lei non voleva nemmeno pubblicarlo: io sto solo raccogliendo cose che avrei voluto raccogliesse lei, ma non è facile gestire tutto questo”. Anche per Parrella il Premio porta con sè la memoria di un momento speciale: “Quando ho saputo di aver vinto una delle prime persone a cui l’ho detto è stata Michela Murgia (deceduta il 10 agosto, ndr), la quale mi ha sottolineato come sia un riconoscimento nobile”. Pecoraro saluta con soddisfazione il nuovo incontro con Palermo, consolidato dal riconoscimento per il suo libro: “E’ sempre bello tornare qui, di questa città mi colpisce la sua sostanziale diversità”.
Anche Patota, vincitore per la sezione Mondello critica, ha una dedica speciale: si tratta di Luca Serianni, il linguista morto il 21 luglio 2022 dopo essere stato investito da un’automobile tre giorni prima. “E’ un grande onore ricevere questo premio e sono contento non solo per me, ma anche per la lingua italiana e per l’attenzione che ho voluto dedicarle”, sottolinea Patota.
– foto xd8 Italpress –
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Turismo, Adventur 2024 in Lituania opportunità per gli operatori siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Si terrà a Vilnius, dal 26 al 28 gennaio, ADVENTUR 2024, la Fiera internazionale del turismo, dei viaggi e del tempo libero della Lituania. Si tratta di una occasione per tutti gli operatori siciliani del settore, si legge in una nota, per stabilire nuovi contatti, condividere e approfondire esperienze, aprire opportunità di collaborazione e sviluppare rapporti tra tour operator, agenzie di viaggio e professionisti del settore.
“Negli ultimi anni, i flussi di viaggiatori tra la Lituania e la Sicilia si sono intensificati – ha dichiarato Alessandro Palmigiano, Console onorario della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana- e la domanda è cresciuta. Si tratta di un risultato al quale abbiamo lavorato, anche grazie alla creazione di gemellaggi tra le scuole, scambi culturali con mostre e concerti, protocolli di intesa tra le città e rapporti economici e commerciali tra le imprese”.
L’evento, ogni anno, vede la partecipazione, oltre che degli operatori di settore, di un grande flusso di visitatori appassionati di vacanze e di attività ricreative, anche alla luce dei numerosi itinerari che la Lituania può offrire, dal barocco cittadino, alle dune di sabbia, alle riserve naturali.
– foto ufficio stampa Consolato della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana –
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Tv, dal Corecom Sicilia supporto ai programmi dell’accesso

PALERMO (ITALPRESS) – Il Comitato Regionale per le Comunicazioni Sicilia supporta i programmi dell’accesso previsti dalla legge n. 103 del 14 aprile 1975. In base alla norma enti, movimenti politici, sindacati, associazioni culturali, di volontariato e del terzo settore possono presentare domanda per partecipare gratuitamente ai programmi della RAI a diffusione regionale e svolgere attività di comunicazione attraverso trasmissioni autogestite.
Il Corecom Sicilia esercita questa attività da anni. Rientra fra le funzioni proprie, grazie al protocollo d’intesa siglato con la Rai Sicilia.
In base al regolamento approvato dal Corecom Sicilia tutti i soggetti possono presentare l’istanza scaricando il modulo di richiesta nell’area Download del sito Co.re.com.
Le trasmissioni consistono in programmi della durata variabile tra i tre e i cinque minuti, realizzati integralmente o parzialmente con mezzi propri o con la collaborazione tecnica gratuita, anche per esigenze minime di base, della Rai regionale.
Dal 2020 al 2022, – salvo il periodo elettorale le cui trasmissioni dell’accesso sono sospese, come previsto all’articolo 6 comma 2 del Regolamento, – sono andati in onda circa 38 interventi. Il Corecom esamina le richieste di accesso, ne valuta l’ammissibilità e adotta il piano trimestrale delle trasmissioni televisive, ripartendo tra i soggetti ammessi il tempo messo a disposizione dalla sede regionale della Rai.
Svolge inoltre attività di vigilanza sulla corretta messa in onda da parte della Rai e sul rispetto del divieto per i soggetti ammessi di fare comunicazione politica o di inserire pubblicità commerciale nei programmi che andranno in onda il sabato mattina alle ore 07:30 su Rai 3.
L’istanza deve essere inviata entro e non oltre il primo giorno non festivo del mese precedente quello di inizio del trimestre cui si riferisce la domanda.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Siracusa, sgominata banda dedita allo spaccio

SIRACUSA (ITALPRESS) – Sgominata banda dedita allo spaccio a Siracusa. I militari del Comando Provinciale, supportati dallo Squadrone eliportato Cacciatori “Sicilia”, dal Nucleo Elicotteri e dal Nucleo Cinofili di Catania, su delega dellaa Procura Distrettuale della Repubblica di Siracusa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania nei confronti di 19 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti e reati in materia di armi. L’attività di indagine ha consentito di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario, commisurato all’attuale fase delle indagini in cui il contraddittorio tra le parti non risulta instaurato in modo completo, relativamente all’esistenza di una organizzazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, cocaina free base (crack), hashish e marijuana, operante in Siracusa, ed in particolare nel quartiere “Santalucia” (anche detto “Borgata”). Come già riscontrato in analoghe operazioni, anche il sodalizio criminale operante nel citato quartiere avrebbe sostenuto economicamente i consociati in carcere e le loro famiglie. Il gruppo, inoltre, avrebbe mantenuto strettissimi rapporti con alcuni dei detenuti della casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa ai quali avrebbe tentato di recapitare cellulari e sostanze stupefacenti anche utilizzando un drone, o nascondendo il materiale illecito all’interno di cibi consegnati dai familiari. Il drone è stato sequestrato dai Carabinieri intervenuti nel momento in cui due degli indagati, mentre sostavano a 270 metri dalla casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa, avevano appena legato all’apparecchio un involucro contenente 3 telefoni cellulari di piccolissime dimensioni col chiaro intento di recapitarli oltre le mura dell’istituto penitenziario. Altri 4 smartphone criptati e involucri di stupefacente del tipo cocaina e hashish venivano rinvenuti abilmente occultati all’interno di calamari e barrette di cioccolata che stavano per essere consegnati ad una ditta di spedizione per farli recapitare a vari detenuti ristretti nella casa circondariale. Durante l’attività investigativa è emerso che il sodalizio non avrebbe esitato a compiere aggressioni fisiche ed atti di danneggiamento al fine di recuperare i crediti vantati nei confronti degli acquirenti. Talora questi ultimi avrebbero consegnato agli spacciatori la propria carta prepagata sulla quale mensilmente era accreditato il reddito di cittadinanza fornendone anche il codice PIN a garanzia della copertura del credito. Nel corso delle indagini è emerso, altresì, che il gruppo avrebbe avuto la disponibilità di armi, e ciò ha consentito alla Direzione Distrettuale Antimafia ed al GIP di contestare l’aggravante del carattere armato dell’associazione. Il Gip ha disposto la custodia in carcere per quindici indagati e gli arresti domiciliari per altri quattro. Complessivamente, durante la fase investigativa, sono stati arrestati in flagranza 17 soggetti per detenzione e spaccio di stupefacenti, sono stati sequestrati circa 7 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina, marijuana e hashish, somme di denaro pari ad 5.945 euro in contanti, 9 armi clandestine, un drone e 4 smartphone criptati di ultima generazione.
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Foto: Ufficio stampa Carabinieri Siracusa