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Bullismo, nasce Centro di ascolto al Liceo Galilei di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ importante che in ogni scuola esistano spazi di ascolto come questo che oggi intitoliamo a Carolina Picchio, giovane vittima di cyberbullismo nel 2013”. Lo ha detto Giuseppe Pierro, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, intervenuto nel pomeriggio al Liceo “Galileo Galilei” di Palermo alla cerimonia di intitolazione del CIC, lo spazio di ascolto già attivo e finalizzato alla prevenzione, informazione, sostegno, consulenza e orientamento in itinere a favore degli studenti, docenti e dei genitori. Presente il papà di Carolina, Paolo Picchio.
“Un servizio, non uno spazio – ha sottolineato la Preside Chiara Di Prima – che costituisce un qualificato supporto agli studenti nella gestione delle criticità relazionali e delle problematiche tipiche dell’età adolescenziale”.
E sulla necessità di azioni di prevenzione è tornato più volte il Direttore Pierro nel suo intervento. “Prevenzione per intercettare il disagio – ha aggiunto il Direttore dell’USR Sicilia -. E’ un bene che servizi come questo del ‘Galileì vadano in questa direzione. La prevenzione, si sa, ha bisogno di tempo per lasciare segni concreti. Per questo noi addetti ai lavori del mondo della Scuola gettiamo semi quotidianamente e continueremo a farlo, convinti che questa sia la sola strada percorribile. La Scuola non può da sola risolvere particolari problematiche, è importante che ci sia coordinamento da parte di tutte le istituzioni di un territorio”.
– foto ufficio stampa Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia –
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Rallenta l’economia in Sicilia, ok lavoro male export e industria

PALERMO (ITALPRESS) – Una situazione con luci e ombre quella dell’economia della Sicilia in questo primo semestre del 2023. Questo il quadro che emerge dall’aggiornamento congiunturale della Banca di Italia redatto dalla filiale di Palermo e presentato questa mattina nel capoluogo. Segnali positivi dall’aumento dell’occupazione che è ritornata ai livelli prepandemici grazie anche alla spinta del turismo. Nel corso del primo semestre del 2023 l’attività economica regionale si è affievolita risentendo dell’indebolimento di domanda interna ed esterna. La congiuntura è stata più debole nell’industria e nelle costruzione rispetto ai servizi. E’ proseguito anche il calo della produzione industriale (partito nell’ultimo trimestre dello scorso anno) che si è associato ad una riduzione dell’export sia nella componente petrolifera che nelle altre voci. Frena anche l’edilizia che ha visto una riduzione delle ore lavorate che ha interessato soprattutto quella residenziale per l’indebolimento dello stimolo degli incentivi fiscali.
I segnali positivi arrivano dal settore dell’occupazione nel quale migliora il mercato del lavoro con il tasso di attività che è salito collocandosi a livelli superiori rispetto alla pandemia. Il tasso di occupazione per la popolazione tra i 15 e 64 anni è salito di 1,9 punti percentuali al 44,2% (47,6 Mezzogiorno, 61,1 Italia). In calo le persone in cerca di occupazione con il tasso di disoccupazione che è sceso di 1,8% portandosi al 15,9% (14,4 Mezzogiorno, 7,9% Italia). Nel complesso il tasso di attività è salito al 52,7%, dato più elevato dal 2018.
L’incremento dell’occupazione riguarda le donne mentre la cassa integrazione si è dimezzata sull’anno precedente e torna a livello della pandemia.
“Rispetto al dato nazionale siamo distanti ma sono segnali da non trascurare”, ha detto Emanuele Alagna alla guida della filiale regionale della Banca di Italia. Rallenta il settore delle costruzioni dopo la sbornia degli incentivi che hanno riversato in Sicilia cinque miliardi di investimenti e anche quello industriale con minori esportazioni. In base ai dati forniti dalle casse edili provinciali, nei primi sei mesi del 2023 in Sicilia le ore lavorate sono diminuite del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur mantenendosi su livelli elevati nel confronto storico; il calo è dipeso soprattutto dal comparto dell’edilizia residenziale.
Lo si legge nell’aggiornamento congiunturale redatto dalla Banca di Italia e relativo alla Sicilia presentato questa mattina a Palermo. In base ai dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite di abitazioni, la cui crescita si era progressivamente indebolita nel 2022, sono diminuite del 3,3 per cento nel primo semestre di quest’anno; se si esclude il periodo pandemico, non si osservava una variazione negativa dal 2013. Rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso le quotazioni sono lievemente diminuite. Le transazioni di immobili non residenziali sono invece ancora cresciute (7,7 per cento); la flessione dei prezzi, in atto da oltre un decennio, si è attenuata. Anche per quel che riguarda le esportazioni dopo la forte crescita degli ultimi due anni, nel primo semestre del 2023 le esportazioni di merci siciliane si sono ridotte del 17,2% a prezzi correnti.
La diminuzione è dipesa per circa il 90% dal settore petrolifero che ha rappresentato i tre quinti dell’export regionale; il valore delle vendite del comparto è diminuito del 23,7 per cento a fronte di una riduzione delle quantità dell’1,3. Le esportazioni di prodotti non petroliferi si sono ridotte del 4,9%, diversamente dall’incremento osservato a livello nazionale; vi ha inciso soprattutto la contrazione nei comparti chimico e agro-alimentare. La riduzione dell’export complessivo ha riguardato le vendite verso i paesi al di fuori dell’Unione europea e, tra i principali paesi dell’UE, la Francia, soprattutto in ragione di una maggiore diminuzione del valore delle vendite di prodotti petroliferi verso questi mercati di destinazione.

– foto: da video xd5/Italpress –

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Presidente Formez incontra il governatore Schifani “Coordinamento sempre maggiore”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente del Formez Giovanni Anastasi, accompagnato da Francesco Rana, dirigente Sviluppo innovazione pa e coordinatore delle azioni dell’Istituto in Sicilia, ha incontrato oggi il presidente Renato Schifani e il capo di gabinetto Salvatore Sammartano. Si legge in una nota del Formez.
“In un colloquio molto cordiale – sottolinea la nota – sono stati esaminati i contenuti dei numerosi progetti Formez nella Regione e la programmazione di attività future, convenendo sull’importanza strategica della collaborazione fra Formez e Regione Siciliana, ed evidenziando la necessità di un sempre maggiore coordinamento attraverso un diretto rapporto fra Formez e presidenza della Regione Siciliana”. “Riguardo alla vicenda del concorso Forestali, il presidente Anastasi ha convenuto sulla necessità di prestare la massima attenzione alle valutazioni in corso da parte degli organi interni della Regione, nello spirito di trasparenza e imparzialità che deve sempre caratterizzare le selezioni pubbliche”, conclude la nota.
– foto ufficio stampa Formez, da sinistra il Presidente di Formez, Giovanni Anastasi, e il Governatore della Sicilia Renato Schifani.
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Tim Enterprise e Anci insieme per le Smart City della Sicilia

CATANIA (ITALPRESS) – Città del futuro, sempre più smart e tecnologiche: TIM Enterprise e Anci sono in prima linea al fianco delle pubbliche amministrazioni per disegnare il futuro delle realtà territoriali grazie al progetto “L’Italia delle città intelligenti e sostenibili – gli strumenti digitali e attuativi al servizio della PA locale”, che ha fatto tappa stamane a Catania, nella sala Biblioteca del Monastero dei Benedettini in un incontro, moderato dalla vicesegretaria generale ANCI Antonella Galdi, cui hanno preso parte amministratori ed esperti del settore.
“Vogliamo comunicare e condividere con le amministrazioni locali i benefici reali offerti dalle tecnologie digitali – ha detto Giulio Di Giacomo, Head of Governance & PMO, Chief Public Affairs & Office di Tim – per risolvere i problemi concreti che affrontano le città, valutiamo gli impatti in termini di miglioramento del traffico nella qualità della vita di cittadini e analizziamo tutto ciò che può generare benefici concreti e tangibili, attraverso l’impiego di tecnologie quali il cloud computing o gli strumenti digitali verticali per i singoli settori, ad esempio la telemedicina nell’ambito della sanità elettronica; quindi ciò che può rendere effettivamente una città smart, nel senso di creazione di un ecosistema virtuale”.
L’iniziativa ha infatti l’obiettivo di mostrare come l’innovazione al servizio della PA locale possa accelerare lo sviluppo di città sostenibili e intelligenti e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, evidenziare gli impatti sull’ambiente urbano e sulla vita dei cittadini di scelte funzionali alla realizzazione di una smart city e fornire strumenti di valutazione che consentano agli amministratori pubblici di assumere decisioni efficaci con un modello che preveda spazi urbani più vivibili, sostenibili e sicuri e innovative tecnologie capaci anche di valorizzare il ricco patrimonio culturale ed artistico. E’ l’idea emersa nel corso dell’evento catanese organizzato da ANCI e TIM Enterprise, la business unit del Gruppo dedicata alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni, con l’obiettivo di illustrare le ultime novità e le opportunità per i contesti urbani e territoriali a disposizione delle amministrazioni locali siciliane.
TIM è presente a Catania con un Innovation Lab (uno dei quattro laboratori di innovazione TIM sul territorio nazionale), attivo dal 2013, grazie ad una Convenzione di Partnership Accademica con l’Università degli Studi di Catania. Il laboratorio è focalizzato su tematiche prioritarie per le strategie aziendali e per il territorio, quali Internet of Things, Smart Cities, Green Cities, 5G e Intelligenza Artificiale. “Per vincere il degrado, e il disfattismo che l’alimentano, bisogna infondere una nuova cultura dell’appartenenza – ha dichiarato il sindaco di Catania Enrico Trantino – concentrandoci sulle straordinarie prospettive che offre l’innovazione tecnologica, soprattutto nelle nostre città del Sud e di cui Catania è un esempio concreto. Fondamentale la sinergia con le imprese protagoniste nel digitale che offrono straordinarie opportunità professionali rinnovando manifestazioni di sano orgoglio cittadino, come quella di vivere in comunità culturalmente avanzate, moderne e con uno sguardo al futuro”.
All’appuntamento etneo, già tenutosi a Milano e Bari, e che proseguirà a Napoli, Padova e Roma, sono intervenuti anche l’assessore del Comune di Catania con delegale alle delega Politiche comunitarie Sergio Parisi; l’associato di Trasporti all’Università di Catania Giuseppe Inturri; il CEO di Mindicity (Tim Enterprise) Francesco Meneghetti; la coordinatrice Progetto Urban Intelligence del CNR Giordana Castelli; il sindaco di Taormina Cateno De Luca; il direttore del settore Politiche Comunitarie Fondi Strutturali – Politiche Energetiche Fabio Finocchiaro; il vicepresidente Anci Sicilia e sindaco di Gravina (CT) Massimiliano Giammusso; il dirigente Innovazione Digitale Città metropolitana di Reggio Calabria Fabio Vincenzo Nicita.
Il progetto di Tim e Anci ha come fil rouge l’ecosostenibilità con la riduzione di emissioni di CO2: “L’abbattimento dell’inquinamento e l’efficientamento dei flussi di traffico attraverso sistemi di monitoraggio percorsi ottimali, ricerca di parcheggi e stalli, semafori guidati e altre tecnologie, – ha evidenziato Di Giacomo – ma anche banalmente quella che è la rilevazione delle polveri sottili, riescono a orientare e a fornire indicazioni concrete sia alle amministrazioni comunali che ai vigili per cercare di gestire al meglio quelli che sono in momenti di assembramento, al fine di ridurre dove necessario i picchi. Le nostre progettualità coinvolgono anche le zone periferiche”.
Secondo le stime del Centro Studi TIM, al 2027 gli investimenti in soluzioni ICT per le città intelligenti cresceranno fino a circa 1,6 miliardi di euro, mentre a livello globale il totale della spesa in Smart City raggiungerà un valore di oltre 1.000 miliardi di dollari. In particolare, nel periodo ’23-’27, le applicazioni Smart City basate su 5G, IoT e Intelligenza Artificiale in Italia contribuiranno a ridurre complessivamente di circa 6,5 miliardi di euro i costi del traffico cittadino e di oltre 400 milioni di euro quelli legati all’inquinamento urbano grazie a una migliore programmazione del trasporto, pubblico e privato, e dei flussi turistici. Le nuove tecnologie consentiranno inoltre una riduzione annuale di circa 650mila tonnellate di emissioni di CO2, ad indirizzare l’industria del turismo e ad ottimizzare i servizi per i cittadini.

– foto: xd9/Italpress –

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Unicredit e Sace supportano la crescita di B2g Siciliy Srl

PALERMO (ITALPRESS) – UniCredit sostiene i piani di crescita di B2G Siciliy Srl con un supporto finanziario di complessivi 51 milioni di euro, di cui 30 mln garantiti da SACE.
In dettaglio, il supporto finanziario di UniCredit prevede una linea di credito di 30 mln, della durata di 3 anni, assistita da Garanzia SupportItalia di SACE, a supporto delle esigenze di capitale circolante di B2G Siciliy Srl e il rilascio di crediti di firma di oltre 21 mln, necessari per l’approvvigionamento delle forniture e dei servizi prestati da terzi.
B2G Siciliy Srl è la società che gestisce la centrale a Ciclo Combinato CCGT (Combined Cycle Gas Turbine) a gas naturale ad alto rendimento cogenerativo e a basso impatto ambientale, entrata in esercizio commerciale nell’aprile 2010, unitamente ad altri impianti per la produzione di vapore e in misura minore di altre utilities. La centrale, che è ubicata nel sito di Priolo Gargallo (SR), ha una potenza installata di 480 MW, con una produzione media annua di circa 2,4 TWh di energia elettrica e 1,2 milioni di tonnellate di vapore.
Lo scorso 17 ottobre è stata perfezionata da parte di Erg (attraverso la controllata Erg Power Generation SpA), la cessione dell’intero capitale sociale di Erg Power Srl (successivamente denominata B2G Sicily Srl) ad Achernar Energy Spa, società controllata da Achernar Asset AG, con la mission di contribuire al suo sviluppo nel medio e lungo termine. Il funzionamento e la gestione della centrale sono garantiti da 144 persone, tra cui tecnici e ingegneri altamente specializzati nell’Operation&Maintenance degli impianti, nella vendita dell’energia elettrica a mercato (Energy Management) e nello sviluppo industriale di nuovi investimenti.
Garanzia SupportItalia è lo strumento straordinario del Gruppo SACE, previsto dal Decreto Aiuti per sostenere le esigenze di liquidità e investimenti delle imprese italiane impattate dal conflitto russo-ucraino.
“Siamo fieri di supportare la B2G Sicily srl, una realtà che crede nella sostenibilità quale motore di sviluppo, investendo in innovazione e ricerca con ritorni concreti per il territorio regionale. La produzione di energia a basso impatto ambientale è in linea con le strategie di sostenibilità che UniCredit persegue con convinzione” dichiara Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit.
“Siamo orgogliosi del forte interesse di Achernar di voler valorizzare la centrale CCGT cogenerativa e a basso impatto ambientale, strategica per la transizione energetica. B2G Sicily, acronimo di Brown2Green, esprime il forte interesse di creare una storia di crescita green nel sito di Priolo, avvalendosi della partnership di UniCredit in questo percorso di sviluppo sostenibile” afferma Giancarlo Bellina, CEO di B2G Siciliy Srl.
“Noi di SACE siamo orgogliosi di sostenere, in linea con il piano industriale INSIEME 2025, realtà fortemente orientate all’innovazione ed alla sostenibilità, come B2G Sicily”, ha dichiarato Antonio Bartolo, Regional Director SUD Business Network di SACE. “Con questa operazione confermiamo il nostro impegno al fianco delle imprese italiane nei loro percorsi di crescita, promuovendo e accelerando piani di investimento e sviluppo con importanti ricadute sull’economia del territorio”.

– Foto: ufficio stampa Unicredit –

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Premio Innovazione, Tamajo “Volto della Sicilia che vuole crescere”

PALERMO (ITALPRESS) – “Entusiasmo e partecipazione sono il segno che esiste una Sicilia che vuole crescere nel settore dell’innovazione, vera strada maestra per coniugare sviluppo e sostenibilità. La Regione Siciliana è impegnata su questo fronte con la strategia “S3″, documento dal forte valore politico e propositivo che detta le linee di una crescita economica e sociale possibile. Per questo, il premio è un importante momento di confronto tra istituzioni e territorio, in una logica di comunità del fare”. Commenta così l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, le oltre duecento candidature presentate per il premio Innovazione Sicilia, promosso dall’assessorato e organizzato dalla tech company Digitrend per valorizzare il lavoro di aziende, enti e privati siciliani nel settore dell’innovazione.
Il riconoscimento andrà ai progetti che hanno contribuito al miglioramento della qualità della vita e alla crescita economica e sociale con l’introduzione di novità nei processi produttivi, nei modelli organizzativi, nella gestione delle risorse umane e del territorio. Le candidature saranno sottoposte al vaglio del comitato scientifico del premio, presieduto dalla docente e ricercatrice Elita Schillaci, e a designare i vincitori sarà un board di cui fanno parte manager e imprenditori. L’appuntamento con la giornata finale è per venerdì 24 novembre all’ecomuseo urbano “Mare Memoria Viva” di Palermo. In quell’occasione, sarà inoltre presentato “Innovation Island”, giornale online che racconta il mondo dell’innovazione. I dettagli sono consultabili sul sito https://www.premioinnovazionesicilia.it/.

– foto: Locandina Premio Innovazione Sicilia –

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A Catania l’ultimo saluto in Cattedrale all’ex senatore Nino Strano

CATANIA (ITALPRESS) – Grande commozione questo pomeriggio a Catania per i funerali dell’ex senatore Nino Strano, figura storica della destra catanese, spentosi all’età di 73 anni lo scorso sabato. In una Cattedrale molto affollata erano presenti, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, il sindaco del capoluogo etneo Enrico Trantino, e il senatore Salvo Pogliese. Proprio La Russa, prima di entrare in chiesa, ha ricordato “l’amicizia” che li legava, “la militanza politica nella stessa Fiamma, quella terrena”, ma anche “le vacanze e le serate in discoteca”, così come con “le amicizie comuni, la mancanza di preconcetti sugli altri, in particolare sugli avversari politici, un qualcosa che lo ha portato a essere amato da tutti”. Il primo cittadino del capoluogo etneo invece lo ha definito inimitabile ed eterno” e ha ricordato poi anche “i suoi vizi e le sue esagerazioni”, i tempi “della nascita di Alleanza Nazionale a Fiuggi”, e la difficoltà “nel parlare di lui al passato”.

– Foto: xo1/Italpress –
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A Palermo Tec focus su turismo, Fiaip “Per l’Isola 2023 anno rinascita”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presente parla di numeri in crescita dopo la crisi legata alla pandemia, il futuro di una possibilità di allungare la stagione turistica per fare in modo che i flussi non diminuiscano in alcuni mesi dell’anno: questi i principali argomenti di discussione nella seconda edizione di ‘Tec Palermo 2023. Turismo e case nel Mediterraneò, tenutosi all’Astoria Palace Hotel e organizzato dalla Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) di Palermo attraverso una tavola rotonda che ha coinvolto diversi rappresentanti di istituzioni e categorie produttive: presenti, oltre al presidente Fiaip Palermo Marco Burrascano in veste di padrone di casa, il vicesindaco del capoluogo siciliano Carolina Varchi, l’istruttore direttivo dell’assessorato regionale al Turismo Ludovico Giambrone, il presidente Gesap Salvatore Burrafato, il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio, la market team manager di booking.com Roberta Di Maria, il presidente di Cefalù Host Salvatore Di Giorgi, il primo cittadino di Bagheria Filippo Tripoli e il pari ruolo di Terrasini Giosuè Maniaci.
A prescindere dalla categoria di appartenenza i dati vanno tutti nella stessa direzione: il 2023 è stato l’anno della rinascita del turismo in Sicilia, con il picco raggiunto nel corso dell’estate nonostante le altissime temperature in alcune fasi. “Nel 2022 gli appartamenti disponibili per locazione a Palermo erano circa mille, ora sono 1.700 – sottolinea Burrascano, – Non colpisce tanto l’aumento dell’offerta, quanto la posizione di queste unità immobiliari, che non sono più appannaggio esclusivo di centro storico e fascia costiera”. Un ulteriore passo avanti può arrivare, secondo il numero uno di Fiaip Palermo, dal maggiore coinvolgimento degli agenti immobiliari: “Turismo e case insieme fanno quasi il 25% del Pil nazionale: dietro ogni investimento vi è la mediazione e l’intermediazione di un agente che, conoscendo il mercato, ne anticipa i segnali e ne attribuisce il corretto prezzo per facilitare lo scambio. I numeri ci dicono che a Palermo ci sono circa 50 mila case libere, in tal senso una risposta non può che venire dal turismo: ci aspettiamo il 20% di intermediato di locazione turistica da parte di agenti immobiliari, che possono garantire capillarità sul territorio, legalità della negoziazione ed elevato standard qualitativo dell’alloggio”.
Per Varchi la parola d’ordine per la definitiva consacrazione del turismo a Palermo è una sola: “Il Comune, dopo aver recuperato subito i livelli turistici pre pandemia, è pronto ad avviare un percorso virtuoso di destagionalizzazione: abbiamo infrastrutture come il molo trapezoidale pronte ad accogliere tantissimi turisti e il patrimonio culturale della città non ha eguali. C’è inoltre la volontà di offrire un programma culturale importante tra Natale, Capodanno e il 400° anniversario per il festino di Santa Rosalia. E’ chiaro tuttavia che sul fronte dei servizi e del decoro c’è ancora molto da fare, soprattutto in determinati quartieri”. Un altro impegno che coinvolge Palazzo delle Aquile, spiega il vicesindaco, è quello della sicurezza: “Stiamo fronteggiando il tema con il potenziamento della videosorveglianza e una maggiore sinergia interistituzionale, grazie all’attuazione della Control room; in più fronteggiamo il fenomeno della mala movida con l’operazione Alto impatto, che coinvolge diverse forze istituzionali. Non mi sento di dire che i problemi in termini di sicurezza possano nuocere ai flussi turistici: recensioni e riscontri che ci giungono dall’Ufficio relazioni con il pubblico non danno l’idea di una città poco sicura”.La conferma di un miglioramento generale dei flussi in Sicilia arriva anche dai dati dell’assessorato regionale al Turismo: Giambrone evidenzia come “il numero di strutture ricettive è aumentato da 7mila a 35mila, in più confrontando il periodo gennaio-ottobre tra 2022 e 2023 ci risulta che le presenze sono aumentate del 7% tra settore alberghiero ed extralberghiero. Per prolungare la stagione turistica ci sono diverse idee, ad esempio in tema di spettacoli ed eventi culturali abbiamo previsto sessioni autunnali e i primi dati ci dicono che le presenze sono in crescita”.
L’aeroporto di Palermo è stato tra i principali punti di riferimento in tema di boom turistico: uno scenario che, secondo Burrafato, si spiega con diversi fattori. “I passeggeri del Mediterraneo devono scegliere tra la Sicilia e la Grecia come mete isolane, i numeri al momento ci dicono che prevaliamo noi e questo va certamente ricondotto al quadro geopolitico del Mediterraneo, che premia di più la scelta di Palermo come meta; in più il clima ci permette di allungare la stagione turistica. Non c’è nessun derby con Catania: ciascuna provincia ha le sue attrattività”. I precedenti record di presenze, aggiunge il presidente Gesap, sono stati polverizzati: “Nella prima settimana di dicembre contiamo di toccare la soglia di 8 milioni di passeggeri: parliamo del 10% in più rispetto al pre Covid. Per Agrigento capitale della cultura 2025, ma non solo, abbiamo redatto un piano di investimenti da 68 milioni di euro tra il 2024 e il 2027: puntiamo a migliorare accessibilità e fruibilità dell’aeroporto Falcone-Borsellino e tutti gli investimenti sono fatti con i mezzi a nostra disposizione, senza attingere alla spesa pubblica, al fondo sociale o al Pnrr”.
Per Farruggio il consolidamento di una stagione turistica così positiva può arrivare con “un sistema ancora più organizzato di servizi sul territorio. Il turismo ha bisogno di una governance che ne attenzioni non solo i punti forti, ma anche le criticità: i collegamenti infrastrutturali rappresentano un tema di primo livello, ci sono borghi tuttora irraggiungibili e in generale le forme di turismo sono poco variegate. Inoltre i flussi turistici non possono fermarsi da novembre a marzo: bisogna incrementare l’attività congressuale e gli eventi in bassa stagione, solo così potremo vivere di turismo 365 giorni l’anno e non solo nel periodo estivo”. A tracciare una prospettiva intrigante per il 2024 è Di Maria, che attraverso i dati raccolti da booking.com evidenzia come “siamo tornati nuovamente ad avere prenotazioni in anticipo rispetto alla stagione turistica, cosa che non succedeva dal pre Covid. Già adesso abbiamo le prime prenotazioni per la prossima stagione, segno ulteriore che nonostante i costi della vita siano aumentati la tendenza è quella di non rinunciare ai viaggi”.

– Foto: xd8/Italpress –
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