PALERMO (ITALPRESS) – Non nasconde l’orgoglio ‘per gli ottimi
risultatì raggiunti sul fronte del disavanzo della Regione e per
il nuovo patto firmato con lo Stato, il Governatore siciliano, Renato Schifani, che in una lunga intervista a LiveSicilia, traccia lo scenario di questo secondo anno di legislatura che sta per iniziare.
Alle spalle il caso-Albano, (“piena fiducia in un assessore di specchiata moralità, che sta lavorando bene e con la massima trasparenza”) e sul tavolo il dossier sanità con un’idea che disegna uno scenario nuovo: “Proporre al governo nazionale che la scelta dei manager avvenga su base nazionale mediante pubblico e rigoroso concorso”. Il tutto con una Finanziaria “di stampo liberale” da condurre in porto: il testo, dice il governatore Renato Schifani “è ormai delineato ed è un lavoro ben fatto di concerto con l’assessore all’Economia Marco Falconè. Prima dell’ok definitivo della Giunta, però, arriveranno ulteriori piccole modifiche alla legge di stabilità.
L’intesa Stato-Regione, spiega Schifani, ‘progressivamente riallineerà il dato della compartecipazione alla spesa sanitaria nazionale ai livelli di un tempo. Lo Stato ci riconoscerà ogni anno un trasferimento progressivamente maggiore e che nel 2030 arriverà a 630 milioni di euro. Sono risorse che utilizzeremo per lo sviluppo. Per il 2024 sono previsti 350 milioni, parte dei quali finiranno proprio nelle misure antincendio della nuova legge di stabilità. In questa vicenda abbiamo trovato nel governo Meloni grande attenzione e senso di responsabilità”.
Intanto, in Giunta c’è stato l’ok alla nuova legge di bilancio e al Rendiconto 2022, la Finanziaria ha invece subito un rinvio.
“La Giunta – dichiara Schifani – si è svolta, come sempre, in un clima di massima serenità, in poco meno di due ore abbiamo esitato più di trenta argomenti. Con l’assessore Falcone stiamo facendo un grande lavoro. Ho scoperto in lui una valida spalla e mi sta dando una grande mano nel risanamento dei conti. I numeri certificano una ulteriore riduzione del disavanzo da 6,1 a 4,3 miliardi di euro. Grazie a questa azione abbiamo potuto sottoscrivere un nuovo patto con il governo nazionale che libera risorse importanti per una Regione che fino a ieri subiva fortissimi limiti alla spesa e il blocco delle assunzioni. La Cgia di Mestre prevede una crescita del Pil dell’1,2% e Fitch ci dà un rating stabile con miglioramento sul debito a medio termine: tutto questo significa che siamo più credibili. Sono molto contento del lavoro che stiamo portando avanti con Falcone”.
In merito alla Finanziaria, sottolinea, ‘il rinvio è stato soltanto un fatto tecnico. Di fatto è la mia prima manovra e desideravo inserire quelle disposizioni che ho annunciato nel mio intervento all’Ars sull’emergenza incendi. Ci sarà un rafforzamento delle misure contro i roghi, che da solo vale circa undici milioni di euro e ci sarà anche la ricapitalizzazione delle società partecipate. Il valore di queste e di altre piccole modifiche dovrebbe aggirarsi sui 25 milioni di euro: completeremo così una manovra già impostata e per la quale sono soddisfatto. Si guarda alla crescita, è studiata bene e potenzia la possibilità di assunzioni grazie alla norma che prevede un contributo da trentamila euro alle aziende per i nuovi contratti a tempo indeterminato. Una legge di stabilità di stampo liberale, che guarda allo sviluppo e che tampona tanti problemi ereditati”.
L’obiettivo è sempre l’approvazione definitiva entro fine anno, ‘possiamo farcela tranquillamente – dichiara Schifani -, l’obiettivo non cambia. Confidiamo nel lavoro del Parlamento e in un rapporto costruttivo con le opposizioni. Se arriveranno dei suggerimenti verranno presi nella giusta considerazione”.
Sono stati mesi di superlavoro per i dipartimenti per cercare di non perdere circa 1,6 miliardi di finanziamenti a valere sulla programmazione comunitaria 2014-2020, ‘il nostro piano è stato approvato da Bruxelles – ricorda il Governatore -. Quelle risorse quasi tutte salve. Abbiamo fatto un buon lavoro, guardiamo con fiducia alla prossima programmazione”. Elemento di soddisfazione, l’intesa Stato-Regione, collegata al recupero pluriennale del disavanzo che nel 2019 ha toccato i sette miliardi di euro: ‘I numeri del Rendiconto 2022 certificano la riduzione del disavanzo da 6,1 a 4,3 miliardi – spiega Schifani -. L’intesa ci porta a riallineare il dato della compartecipazione alla spesa sanitaria nazionale ai livelli di un tempo: dal 49,1 al 42,5 per cento. In termini numerici: per il 2023 abbiamo già ottenuto 300 milioni, che andranno a finanziare norme di sviluppo nel ‘Collegato ter’ approdato all’Ars. Lo Stato ci riconoscerà inoltre 350 milioni nel 2024 e via via, progressivamente con 50 milioni in più ogni anno, raggiungerà i 630 milioni di euro annui nel 2030 per concorrere a quell’innalzamento della nostra quota di partecipazione alla spesa sanitaria nazionale. Sino ad oggi nessun presidente di Regione era riuscito a ritornare alla quota originaria. Torneremo progressivamente a quel 42,5%”.
Poi, in merito alle Province ‘andremo avanti – dichiara -. Abbiamo ricevuto delle rassicurazioni dal ministro Calderoli e inoltre Palazzo Chigi non ha mai manifestato alcuna contrarietà al ddl di cancellazione della Delrio in esame da parte del Parlamento nazionale. C’è un via libera implicito, corroborato anche dalle dichiarazioni di diversi leader nazionali favorevoli al ritorno dell’elezione diretta nelle Province. Il nostro ddl all’Ars sta seguendo un iter normale. Dopo la commissione Bilancio andrà in Aula. Evidenzio inoltre che il governo nazionale non ha impugnato la nostra legge che autorizzava la proroga degli attuali commissariamenti nelle Province e ricordo che in quel testo è contenuto un chiaro riferimento alla volontà di tornare al voto diretto”. “Si potrebbe votare – aggiunge – in concomitanza con il voto amministrativo nazionale oppure scegliere di accorpare la consultazione con le Europee ottenendo così anche un considerevole risparmio in termini di risorse. Vedremo”.
E sul caso-sanatoria, con un emendamento FdI votato in commissione, dichiara: ‘Nessuna sanatoria. Quell’emendamento va a normare una situazione ben precisa che si è creata in un arco di tempo circoscritto e di certo non autorizza nuove costruzioni. Una legge del 1976 impose un vincolo di distanza di 150 metri dal mare per le costruzioni ma venne interpretata come una indicazione ai Comuni per i loro Prg. Tutte le volte che non è stata recepita, i Comuni hanno rilasciato regolari autorizzazioni a costruire nei 150 metri non essendoci formalmente alcuna difformità rispetto agli strumenti urbanistici e così tanti hanno costruito in assoluta buona fede. Nel 1985 è sopravvenuta una norma diversa che definiva come direttamente precettiva nei confronti dei cittadini la legge del 1976. Il tema tocca esclusivamente questi casi retroattivi, non siamo davanti a un condono indiscriminato. Si cerca soltanto di mettere ordine nelle vicende di chi, in quegli anni, ha costruito in assoluta buona fede. Sono inoltre situazioni ormai consolidate, che risalgono a tanti anni fa. Non è una norma-sanatoria ma ‘regolatorià. Quelle case avevano regolare autorizzazione”. “In commissione abbiamo dato libertà di voto perchè il tema non era nel programma di governo. Sono assolutamente sereno, se qualcuno in Aula obietterà dovrà spiegare in termini concreti che tipo di scempio si autorizzerebbe. Ripeto, si tratta di una norma molto tecnica e circoscritta. Non autorizzerei mai nessuna sanatoria in spregio all’ambiente”.
Per quanto riguarda il contratto dei dipendenti regionali e della loro riclassificazione, ‘siamo molto impegnati su questo fronte con gli assessori Falcone e Messina – sottolinea -. Vogliamo dare risposte anche a questo settore. Da parte del governo c’è la volontà di chiudere le questioni aperte con i dipendenti regionali che rappresentano un patrimonio”. E sulla vicenda manager della sanità: ‘Confesso – dichiara – che mi sembra di vivere due vite. C’è la mia vita reale e c’è poi la vita che leggo sui giornali. Non sono nè assediato nè schiacciato dai partiti. Leggo tante inesattezze, che nel recente passato mi hanno portato a disamorarmi dal leggere certa stampa quotidiana”.
“C’è stata la condivisione di un principio importante: i manager nominati avrebbero dovuto attingere ad albi vecchi e non aggiornati per scegliere direttori sanitari e amministrativi. Un fatto oggettivo che nessuno può contestare. Tutte le forze politiche hanno condiviso questa realtà. Non ci sono state pressioni nè trattative su nomi o numeri. Non ho trattato con nessuno. C’è stato un confronto franco tra loro ma nessuna tensione”. In merito al leader del Mpa Raffaele Lombardo, che parla di “caos sanità” e critica l’esito della vicenda dei manager rispetto al bando, commenta: ‘Forse Lombardo non conosce la legge e non ha letto il bando che richiama la normativa nazionale. E’ previsto che la commissione proponga, all’interno degli idonei, una rosa più ristretta di nomi che possano essere nominati. Ecco il perchè della riduzione degli aspiranti manager da 89 a 47. Sulla meritocrazia valuterò l’opportunità, a questo punto, di proporre al governo nazionale che la scelta dei manager avvenga su base nazionale mediante pubblico e rigoroso concorso”.
Poi, sulla possibile intesa Forza Italia-Democrazia cristiana per una lista unica alle Europee, dichiara: ‘Tra me e Totò Cuffaro c’è un consolidato rapporto di condivisione di valori che si richiamano al Partito popolare europeo. In agosto ho fatto un appello al mio partito: Silvio Berlusconi purtroppo non c’è più e alle Europee dovremo passare da forza leaderistica a pluralistica. Dobbiamo raccogliere attorno a Forza Italia quelle realtà politiche che si riconoscono nel Ppe. In Lombardia sono rientrati Letizia Moratti e Gabriele Albertini: il ragionamento, quindi, è di livello nazionale e non regionale. Non intendo muovermi autonomamente. Si valuterà se ci saranno i presupposti per una federazione con la Dc. Tutto andrà discusso nel partito a livello territoriale e nazionale, niente strappi”. E sul rimpasto al comune di Palermo chiesto da Forza Italia, ‘mi basta occuparmi dei problemi della Regione – dice sorridendo -. Il sindaco Roberto Lagalla ha grande capacità e saggezza. Nulla di strano se sta impiegando qualche giorno in più per trovare la quadra. Sono estremamente fiducioso”. E conclude la lunga intervista definendo ‘Ottimì, i rapporti con il presidente dell’Assemblea
Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ‘tangibile espressione di quella nuova generazione che esprime figure di specchiata qualità”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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Schifani “con Falcone stiamo facendo un grande lavoro” e bacchetta Lombardo
Naufragio barcone di immigrati nel trapanese, cinque morti
CASTELVETRANO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Sbarco di migranti sulla spiaggia di Marinella di Selinunte, a Castelvetrano, nel trapanese. Un vecchio peschereccio, utilizzato per la traversata, si è arenato sulla spiaggia alle prime luci dell’alba. Nello stesso tratto di costa sono stati recuperati cinque corpi senza vita. Non si conosce con esattezza il numero di persone che si trovavano a bordo di quel barcone, il timore è che ci possano essere dei dispersi. Due migranti sono stati trasferiti presso l’Ospedale di Castelvetrano per accertamenti, altri 29 sono stati rintracciati a Porto Palo di Menfi e altri 8 a Selinunte. Sul posto, oltre alla Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, volontari della protezione civile, funzionari del Drpc Sicilia, coordinati dal dirigente territoriale Antonio Parrinello.
Foto: ufficio stampa Capitaneria di Porto Mazara del Valloù
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Miccichè a convention MPA “Ma non andrei mai in movimento autonomista”
PALERMO (ITALPRESS) – Un ospite d’eccezione alla convention di Mpa all’Astoria Palace Hotel: l’ex presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha partecipato all’evento coordinato da Raffaele Lombardo, leader del movimento, dapprima prendendo posto in prima fila e in seguito con un intervento sul palco. “Oggi i partiti nazionali in Sicilia sono realmente imbarazzanti – ha evidenziato l’ex coordinatore regionale di Forza Italia, – a livello nazionale litigano per la spartizione dei dirigenti, fregandosene di capacità e competenze. Ci sono enti che vengono distrutti per il solo fatto che presidente o direttore non sono servili con chi governa la Regione”. La presenza di Miccichè all’Astoria arriva a due settimane di distanza dall’accordo sottoscritto tra Mpa e Lega: è stato lo stesso Lombardo a invitare l’ex numero uno dell’Ars, che a sua volta sottolinea di aver ricevuto da lui “uno stimolo per la costruzione di un altro movimento, che possa in qualche modo affiancarlo ed evitare questo stallo dipendente da dinamiche interne ai partiti nazionali”. Pur chiudendo a un passaggio imminente a Mpa, Miccichè lascia una porta aperta a un futuro lontano da Forza Italia: “Non andrei mai in un movimento per l’autonomia, però devo dire che qualche stimolo me l’ha dato: condivido molte cose che ha detto Lombardo”. In chiusara un nuovo attacco alla maggioranza in Regione: “In questa fase non vedo un progetto nè un programma”. “Il percorso comune con la Lega è molto difficile: l’accordo va costruito un passo alla volta, siamo due movimenti diversi che devono conoscersi meglio. Sono convinto che questo patto potrà garantire maggiore stabilità al governo regionale e integrare le nostre forze: in tanti all’interno del movimento la pensano diversamente e ancora oggi leggo diversi appelli a tornare indietro, ma per noi si tratta di una svolta” ha detto il leader di Mpa Raffaele Lombardo. “Il ponte sullo Stretto rappresenta l’infrastruttura più moderna e innovativa del mondo, nonchè l’innesto di una storia nuova per le infrastrutture e lo spirito dei siciliani”.
foto: Agenzia Fotogramma
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Al Gonzaga Campus di Palermo una nuova palestra fruibile a tutti
PALERMO (ITALPRESS) – Sarà una palestra polivalente aperta e fruibile a tutti i giovani della città. Grazie al progetto Kaleido Sport, finanziato dal ministero nell’ambito dell’iniziativa Soazi Civici di Comunità, infatti, il Gonzaga Campus lo renderà uno spazio civico sportivo di comunità fruibile anche ai giovani, da 14 ai 25 anni, in difficoltà.
L’inaugurazione è avvenuta, questa mattina, in occasione del Gonzaga Sport Day”: giornata dedicata allo sport aperta gratuitamente a tutti i giovani di Palermo. Ad inaugurare il nuovo campo sportivo è stato il sindaco Roberto Lagalla.
I primi a prendere la parola sono stati due giovani del campus che hanno vinto parecchie medaglie sportive: Edoardo Costa (5°liceo sportivo) campione mondiale di ju jitsu – ad Abu Dabi e Caterina Piredda (2°liceo sportivo) campionessa di canottaggio under 17 – nona al campionato italiano .
“Lo sport è la principale attività giornaliera della mia vita – dice Costa -. Soltanto con grande sacrificio ed impegno costante si raggiungono i buoni risultati”. “Durante la settimana dedico tantissimo tempo agli allenamenti – racconta pure la campionessa Caterina Piredda -. Per me, il valore principale di tutto il mio impegno sportivo è la resistenza che poi mi aiuta anche nella vita di tutti i giorni.
“Lo sport ci insegna a vivere perchè può diventare potente strumento per la crescita di uomini e donne felici e solidali – afferma P. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Lo sport, come alto valore civile e sociale aiuta i giovani ad imparare a come stare in questo mondo per vivere bene insieme con gli altri imparando a far squadra e a rispettare tutti. Noi gesuiti ci rendiamo conto di come oggi, come sempre e più di sempre, sia importante la missione di educare attraverso lo sport, educazione che arricchisce e si mette in sinergia con la formazione scolastica. Insieme vogliamo dare un futuro di speranza ai nostri giovani. Con lo sport vogliamo dare dignità e crescita a tutta la città”.
“La polisportiva Gonzaga mi ricorda la mia gioventù – afferma il sindaco Roberto Lagalla – in cui, negli anni fui un giovanissimo coordinatore. Furono anni importanti in cui il Campus divenne un centro di aggregazione sociale e civile molto significativo. Ancora oggi, nella mia professione ne porto con me i valori più alti. Ben venga l’impegno di tutti per una sana crescita comune dei nostri giovani che devono essere messi nelle condizioni di avere le stesse opportunità. Lo sport è una palestra di vita di relazioni umane corrette nel rispetto delle regole senza prevaricazioni. La città ha bisogno di tante iniziative come questa aperte non solo ai nostri figli ma soprattutto a chi ha bisogno. E’ questo è un segnale importante per questa città. Stiamo lavorando anche per mettere a disposizione di tutti le 54 palestre scolastiche della città”.
Oltre al sindaco, hanno partecipato Iolanda Riolo della Riolo Group e Francesco Maiolini, amministratore delegato di banca del Fucino. Inoltre, alla cerimonia, sono intervenuti Fabio Gioia della giunta regionale (delegato da Sergio D’Antoni, Presidente Coni Sicilia); Roberto Mormino, delato regionale Fipav Sicilia – Federazione Italiana Pallavolo; Giuseppe Gargagliano, delegato FIP Sicilia – Federazione Italiana Pallacanestro (delegato dal Presidente Cristina Correnti); Dino Corbo, Vice presidente Regionale Figc/Lnd Sicilia.
Nella grande opera di rinnovamento dell’offerta formativa del Gonzaga e dei suoi spazi, un’attenzione particolare è data allo sport e alle strutture sportive. Da questa stagione infatti, il Gonzaga si arricchisce di campi e strutture rinnovate: la nuova palestra polivalente, il campo da tennis rimesso a nuovo con interventi di manutenzione straordinaria, e il campo di basket/volley all’aperto; a questi si aggiungono i campi di calcio, anch’essi rimessi a nuovo nei mesi scorsi.
– Foto: ufficio stampa Gonzaga Campus –
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Ictus, al Garibaldi di Catania un’avanzata tecnologia unica in Italia
CATANIA (ITALPRESS) – Ogni anno nel mondo circa 15 milioni di persone sono colpite da ictus; tra queste 5 milioni vanno incontro a morte ed altri 5 milioni a disabilità permanente. A livello mondiale l’ictus è la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità, con una incidenza di 150 casi ogni 100.000 abitanti. L’ictus ischemico acuto dal punto di vista patogenetico è causato da un’occlusione di un’arteria cerebrale, con riduzione di apporto di sangue e conseguente necrosi del tessuto cerebrale, condizione che si estende progressivamente se non si interviene in maniera rapida a ricanalizzare l’arteria occlusa.
I sintomi dell’ictus possono includere debolezza muscolare, paralisi, difficoltà di linguaggio, stato confusionale, problemi di vista e vertigini. Il riconoscimento precoce della sintomatologia è fondamentale per il trasporto immediato del paziente in un centro specializzato dove si possano attuare terapie adeguate.
In atto esistono due terapie che possono essere somministrate al paziente colpito da ictus ischemico acuto: la trombolisi intravenosa, un farmaco che “scioglie” piccoli grumi di sangue responsabili dell’occlusione arteriosa e la trombectomia meccanica, una tecnica di disostruzione endovascolare effettuata dai neuroradiologi interventisti.
Per entrambi gli approcci, di vitale importanza è il fattore tempo, “Time i Brain” è la frase che sintetizza questo concetto, ovvero quanto più è precoce il trattamento tanto maggiore sarà il beneficio clinico per il paziente che potrà recuperare pienamente o in parte le funzioni neurologiche perdute.
Con l’obiettivo di ridurre i tempi di trattamento dell’ictus è stata installata nell’Unità Operativa Complessa di Radiologia del PO Garibaldi dell’ARNAS Garibaldi di Catania, una moderna apparecchiatura Angio-TC integrata (Siemens-Nexaris) che fonde in un’unica soluzione un tomografo TAC ad alta risoluzione ed un Angiografo digitale altamente performante, una strumentazione tecnologica estremamente avanzata, unica in Italia, dedicata alla diagnosi e al trattamento dell’ictus ischemico acuto.
“Si tratta della prima One Stop in Stroke Room per il trattamento dello ictus in Italia – spiega il dottore Gianluca Galvano, Responsabile U.O.D. di Neuroradiologia e Direttore F.F. della U.O.C. di Radiologia del P.O. Garibaldi centro – ovvero un sistema diagnostico-terapeutico combinato che consente al Neuroradiologo di fare diagnosi di Ictus ischemico acuto, e successivamente di effettuare il trattamento di ricanalizzazione, mediante trombectomia, all’interno di un’unica sala, col paziente posizionato sullo stesso lettino, senza che lo si debba spostare, come accade nei percorsi convenzionali, da un ambiente all’altro dell’ospedale, col rischio di ritardare, di decine di minuti se non di ore, il trattamento di ricanalizzazione dell’arteria occlusa”.
Per quanto la suite Angio-TC combinata abbia assunto un ruolo fondamentale nella riduzione dei tempi di trattamento, va detto che il miglioramento delle performance di cura, si è realizzato anche ottimizzando tutto il percorso diagnostico terapeutico Intraospedaliero del paziente con Ictus Ischemico acuto; infatti in accordo con il dott. Luigi Sicurella, Direttore della UOC di Neurologia con Stroke Unit dell’Arnas Garibaldi, il trattamento di trombolisi endovenosa, quando previsto, viene effettuato dai Neurologi della stroke unit direttamente all’interno della sala Ibrida Angio-TC, subito dopo lo studio diagnostico Tac ed in contemporanea all’intervento di Trombectomia.
I tempi di transito del paziente, dall’ingresso in Pronto Soccorso alla sala Ibrida dedicata, sono stati ulteriormente ridotti grazie alla velocizzazione dei percorsi di TRIAGE e di visita negli ambulatori, assegnando al paziente un codice rosso dedicato e dando immediata notifica di allerta a tutti gli operatori coinvolti, risultati ottenuti grazie al ruolo fondamentale del personale del Dipartimento di Emergenza dell’Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Giovanni Ciampi.
L’intervento immediato degli Anestesisti, della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione del P.O. Garibaldi-Centro, Diretta dalla Dott.ssa Daniela Di Stefano, partecipa in maniera importante, al buon esito del trattamento e all’ulteriore riduzione dei tempi di esecuzione delle procedure di ricanalizzazione.
L’implementazione della sala Angio-TC integrata associata all’ottimizzazione del percorso di cura ha fatto registrare sin da subito una notevole riduzione del tempo di transito del paziente dall’ingresso in ospedale all’inizio del trattamento di Trombectomia ‘door to groin timè che passa da 60-90 minuti del percorso convenzionale a 20-30 minuti del nuovo sistema.
Se si considera che ogni singolo minuto di ischemia cerebrale causa la perdita di due milioni di neuroni e quattordici miliardi di sinapsi, si capisce bene come ogni strumento tecnologico ed organizzativo, orientato alla riduzione dei tempi per riperfondere il tessuto cerebrale sia determinante, per il paziente, allo scopo di ottenere migliori risultati possibili in termini di recupero delle funzioni neurologiche perdute.
“Il raggiungimento di un traguardo così importante – afferma Fabrizio De Nicola, Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi – muove innanzitutto dalla recente definizione della rete dei centri di Neuroradiologia Interventistica, sapientemente operata dall’Assessorato della salute della Regione Siciliana, la quale ha attribuito alla Neuroradiologia dell’Arnas Garibaldi il ruolo di centro HUB di riferimento per la macroarea Catania-Siracusa-Ragusa. Un plauso particolare, inoltre, va a tutto il personale medico e paramedico che, a vario titolo, si prende cura dei pazienti con Ictus ischemico acuto dall’ingresso in ospedale fino alle procedure di ricanalizzazione”.
– foto: ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania –
(ITALPRESS).
Dati falsi per avere il Redditto di Cittadinanza, 27 denunce nel nisseno
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Polizia ha denunciato 27 persone, di cui 23 stranieri, per aver attestato falsamente il possesso dei requisiti previsti per l’ottenimento del Reddito di Cittadinanza. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Caltanissetta ha accertato che alcuni Stranieri hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, senza avere i requisiti previsti dalla legge. In molte occasioni è stato riscontrato, in particolare, che gli stessi avevano attestato di possedere un permesso di soggiorno di tipo diverso da quello loro rilasciato, in quanto la legge consente di accedere ai benefici economici solo agli stranieri in possesso di determinate tipologia di permesso di soggiorno.
Dalla consultazione degli atti è risultato, inoltre, che in alcune ipotesi l’erogazione dei sussidi è stata ottenuta a seguito di false informazioni fornite all’ente erogatore in ordine alla composizione del nucleo familiare ed alla residenza.
In alcuni casi, ad esempio, è stata dichiarata una composizione del nucleo familiare più ampia rispetto a quella reale, per ottenere erogazioni di maggior importo. In altri casi sono stati taciuti precedenti o pendenze giudiziarie ostative all’accesso al beneficio.
E’ stato accertato che alcuni stranieri hanno continuato a percepire il sussidio, sebbene da anni fossero tornati a vivere nel proprio Paese. In alcuni casi l’illegittima percezione delle erogazioni di sostegno al reddito sono state ottenute dagli stranieri grazie a false attestazioni di cittadini italiani, i quali sono stati segnalati unitamente alle persone che ne hanno illegalmente beneficiato.
– foto: ufficio stampa Polizia –
(ITALPRESS).
Palermo quarto porto italiano e decimo nel Mediterraneo per numero di crocieristi
TARANTO (ITALPRESS) – Il porto di Palermo concluderà il 2023 al quarto posto in Italia per numero di crocieristi, migliore stagione di sempre: lo ha rivelato la nuova edizione dell’Italian Cruise Watch, il report di riferimento della crocieristica, presentato ieri al Castello Aragonese di Taranto durante l’undicesima edizione dell’Italian Cruise day, il forum sul crocierismo italiano, ideato e organizzato da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio dell’industria turistica, fondata e guidata da Francesco di Cesare.
Inoltre, in un’Italia che torna a macinare record sul fronte delle crociere, lasciandosi definitivamente alle spalle il periodo nero della pandemia, e chiudendo il 2023 con il record di quasi 13 milioni di passeggeri che hanno scelto una crociera nei porti della Penisola, a livello regionale, la Sicilia si conferma sul terzo gradino del podio con 1,8 milioni (+50% sul 2022) di crocieristi complessivi, dopo Liguria (oltre tre milioni) e Lazio (2,9 milioni), mentre per numero di toccate nave condivide il primo posto con il Lazio (862). Sono otto, invece i porti italiani tra primi venti del bacino mediterraneo con Palermo in decima postazione: scalate ben nove posizioni rispetto al 2019.
Le traiettorie evolutive del turismo crocieristico a Palermo sono evidenti, sono sufficienti due numeri: nel 2019 – ultimo anno prima dell’emergenza pandemica che ha stravolto il settore condizionando i dati del 2020, 2021 e 2022 – Palermo ha accolto 570.500 crocieristi: alla fine del 2023 saranno 930 mila. Un risultato frutto dei rilevanti investimenti e di una visione strategica.
Come spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti: “Aver realizzato infrastrutture ricettive, cinque terminal in tre porti, aver avviato opere di riqualificazione e creato delle vere e proprie porte da mare per le nostre città ha rappresentato un plus importante anche in termini crocieristici. Un miliardo di opere realizzate, delle quali oltre 600 milioni già finite, 400 milioni in corso realizzazione, e un incremento a doppia cifra in tutti i singoli settori della blue economy, cresciuti quest’anno non solo rispetto al 2022, ma anche rispetto al 2019, sono una presentazione che non ha bisogno di altri commenti, se non quelli degli armatori che hanno ripagato i nostri sforzi destinando le loro ammiraglie al nostro porto principale, oggi con fondali e strutture ricettive adeguate alle nostre ambizioni di traffico. I nostri scali, e Palermo in particolare, stanno esprimendo grande dinamismo, dando risposte concrete in termini di servizi e operatività: la Sicilia piace, non c’è dubbio, ma la bellezza da sola non sarebbe bastata, è servito uno sviluppo infrastrutturale ed economico, decisivo anche per i territori interessati, compresi in quattro province, che promette, nel prossimo futuro, di dare ulteriori soddisfazioni. Lavoriamo, infatti, perchè la West Sicily Gate, che gestisce i nostri terminal, possa realizzare gli ambiziosi progetti che si è prefissata e che riguardano non solo l’incremento dei passeggeri ma anche l’impegno perchè i nostri porti diventino degli home port, creando quell’ulteriore indotto costituito da passeggeri che raggiungono la città in aereo e che qui trascorrono qualche giorno prima di imbarcarsi per l’inizio della crociera”.
E le previsioni sono ottime: l’Italian Cruise Watch, infatti, piazza Palermo, nel 2024, per la prima volta nel ristretto club dei porti che supereranno il milione di crocieristi con Civitavecchia, Napoli e Genova. Ma è obiettivo primario dell’AdSP quello di incrementare il numero dell’intero network. Sempre dalla nuova edizione di Italian Cruise Watch si rileva che è di oltre 1,6 miliardi di euro il valore complessivo degli investimenti portuali sulla crocieristica previsti in Italia nel triennio 2024-2026, di cui il 32,6% dedicati alla costruzione di nuovi terminal crocieristici (quasi 530 milioni), il 26,7% per la predisposizione degli scali ai rifornimenti alternativi e agli approvvigionamenti energetici in banchina (circa 430 milioni) e oltre il 20% alla realizzazione di altre infrastrutture a servizio della crocieristica (330 milioni).
– foto ufficio stampa Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale –
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Schifani riceve a Palazzo d’Orlèans la nazionale italiana di Wakeboard
PALERMO (ITALPRESS) – La nazionale italiana di wakeboard è stata ricevuta a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La squadra sarà impegnata, per la prima volta nell’Isola, nei campionati europei in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nello specchio d’acqua del Lago Poma di Partinico. Ad accompagnare la nazionale, i tecnici Pierluigi Mazzia, Enzo Molinari, Claudio Dal Lago e Manfredi Napoli. Presenti anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Partinico, Pietro Rao ed Erasmo Briganò.
“Lo sport – ha detto il presidente Schifani – è un elemento di vita che fa crescere bene perchè educa il corpo e la mente, oltre ad avere un alto valore sociale. Per questo motivo, il governo regionale ha voluto finanziare per il secondo anno consecutivo il cosiddetto ‘bonus palestrè. Spero che la Sicilia possa rappresentare, anche questa volta, un ottimo trampolino di lancio e vi auguro i migliori successi”.
“Da sportivo e amante di numerose discipline – ha aggiunto l’assessore Tamajo -, sono felice che questo evento si disputi a Partinico, generando ricadute interessanti dal punto di vista economico per le attività commerciali. Gli eventi sportivi creano non soltanto flussi di visitatori ed entrate, ma anche interesse per i luoghi in cui si svolgono. Siamo disponibili a verificare, insieme alla Federazione italiana, se ci siano le condizioni per creare un Centro federale qui in Sicilia”.
Il wakeboard è uno sport acquatico che è nato dall’unione tra lo snowboard e lo sci nautico, si pratica essenzialmente su una tavola, con la quale è possibile scivolare sull’acqua, tra svariate acrobazie, mentre si viene trainati da una barca motorizzata. In questi giorni stanno arrivando nella piccola cittadina in provincia di Palermo più di 100 atleti provenienti da tutta Europa. La squadra italiana ha trionfato ai campionati europei ben dieci volte nelle ultime undici competizioni.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).












