ROMA (ITALPRESS) – “Esiste un articolo nel decreto Sud e coesione relativo al Comune di Lampedusa che ha come obiettivo quello di svolgere una funzione di compensazione per il gravissimo disagio che l’isola subisce e prevede uno stanziamento di 45 milioni per un piano investimenti che affronti tutte le questioni fondamentali” legate all’approdo dei migranti. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Fitto “45 milioni a Lampedusa per il disagio che l’isola subisce”
Un ecografo donato alla missione femminile di Biagio Conte a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Un ecografo permetterà alle donne della sezione femminile della Missione Speranza e Carità fondata a Palermo da Biagio Conte di avere cure e assistenza più qualificate, anche a scopo ginecologico.
Il dispositivo medico è stato consegnato al responsabile della Missione don Pino Vitrano nella sede della struttura di via Garibaldi dal presidente dell’ordine dei medici di Palermo Toti Amato, consigliere del direttivo Fnomceo.
“L’assistenza medica è stata sempre la nostra priorità – ha detto don Pino. Grazie a quanti si sono prodigati per l’attenzione alla Missione femminile, che è il settore più impegnativo. Siamo una comunità aperta e Fratello Biagio proteggeva il loro mondo, fatto di donne sole e con bambini, di donne che vivono momenti di disagio e di abbandono, di donne in gravidanza e di donne con problemi legati all’immigrazione”.
“La straordinaria vita di Biagio Conte dedicata ai più fragili o in condizioni di estrema povertà è un lascito difficile da ritrovare ed è per questo che va sostenuta da tutti – ha sottolineato Amato -. Da anni ci siamo dati il compito di essere al fianco della Missione e presto arriveranno altre donazioni. L’ecografo è solo un piccolo gesto di solidarietà, ma prezioso perchè permetterà ai sanitari di migliorare diagnosi e cure delle donne accolte nella Missione e di fare la differenza nella loro vita” L’Omceo, ha precisato infine il presidente dei medici “è stato solo il catalizzatore di aziende che hanno accolto l’invito ad offrire un contributo concreto per garantire salute a chi non ha i mezzi necessari. Sono grato a tutti coloro che hanno reso possibile questa donazione, sia all’interno dell’Ordine che all’esterno, in particolare al professore Paolo Scollo, Ordinario di Ginecologia dell’università Kore di Enna e al Ceo di Sikelia Antonio Cucinella che negli anni, grazie alla segnalazione di medici, ha donato ‘silenziosamentè diversi ecografi in tutto il territorio regionale, là dove servivano. Sarebbe utile per tutti guardarsi un attimo indietro – ha detto il Ceo, presente alla consegna – per rendersi conto che molta gente ha bisogno di aiuto e se ognuno facesse una piccola parte probabilmente aiuteremmo tante persone in difficoltà”.
– foto: ufficio stampa Ordine Medici Palermo –
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Policlinico di Palermo, in aumento i casi di violenza sessuale
PALERMO (ITALPRESS) – In aumento i casi di violenza sessuale giunti al pronto soccorso ostetrico del Policlinico di Palermo.
Dal primo gennaio al 31 agosto di quest’anno le vittime di violenza giunte nell’Azienda ospedaliera universitaria, che è centro di riferimento per i casi di violenza sessuale dell’hinterland della città di Palermo, sono state 37, dodici in più rispetto allo stesso periodo del 2022. E’ quanto si legge in una nota del Policlinico.
“I dati – spiega Valentina Triolo, medico legale dell’Unità operativa complessa diretta dalla professoressa Antonina Argo, e componente del gruppo antiviolenza di cui è referente aziendale la professoressa Stefania Zerbo – evidenziano un aumento che potrebbe essere dovuto alla maggiore consapevolezza della vittima e alla maggiore conoscenza del servizio offerto H24 dal Policlinico. Complessivamente – continua la dottoressa Triolo – la maggior parte delle aggressioni è occorsa in abitazione privata dell’aggressore o della vittima, ma nel 2022 si è assistito ad un aumento dei casi di violenza occorsi per strada”.
Sui 34 casi del 2022, 14 casi sono da parte di conoscenti (tra partner, ex partner, familiari, amici/conoscenti). L’età delle vittime varia dai 14 ai 50 anni.
Al Policlinico vengono visitate solo vittime adulte, ma l’Azienda ospedaliera universitaria offre un servizio di consulenza medico legale anche all’ospedale pediatrico “Di Cristina” per i minorenni.
L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha strutturato un percorso che inizia al pronto soccorso ostetrico per poi essere seguito, così come prevede un protocollo specifico, a livello multidisciplinare.
“Qui – illustra Triolo – le vittime trovano oltre l’assistenza medica, anche il supporto per la raccolta e conservazione delle prove fondamentali per la futura denuncia”.
Nel dettaglio, le donne accolte presso il pronto soccorso ostetrico vengono prese in carico dal medico ginecologo di turno nelle more che sopraggiunga il medico legale reperibile. Quindi inizia la presa in carico vera e propria, previa acquisizione del consenso informato da parte della vittima, alla quale vengono dettagliatamente spiegate la finalità e la modalità della visita, dove, come e per quanto tempo saranno conservati i reperti biologici raccolti in sede di visita, l’importanza della raccolta iconografia delle lesioni. Si esegue inizialmente una raccolta anamnestica sia relativa all’evento in causa che alla propria storia clinica e farmacologica, Quindi, si procede al prelievo ematico a fini tossicologici, previo consenso. Il percorso assistenziale continua con la visita, ginecologica e medico legale, con raccolta di campioni per escludere infezioni sessualmente trasmesse, e campioni biologici per eventuali indagini genetiche.
I campioni per le indagini genetiche vengono conservate presso l’UOC di Medicina legale, così come gli indumenti. Alla vittima viene rilasciato un certificato di visita, e assicurata una continuità del percorso oltre la dimissione dal pronto soccorso. La copia dell’intera cartella, su richiesta, viene consegnata alle forze dell’ordine.
Il professore Renato Venezia direttore dell’Unità di Ginecologia e Ostetricia del “Paolo Giaccone” conclude: “Come dimostrano i fatti di cronaca di queste settimane c’è un grosso problema culturale. Occorre una maggiore educazione al rispetto della donna e incoraggiare ulteriormente le vittime a denunciare i loro aggressori. Lanciamo dunque un appello alle donne rassicurandole di poter contare su una rete di assistenza solida e consolidata che potrà dare loro tutto l’aiuto necessario”.
– foto ufficio stampa Policlinico Palermo, medico Valentina Triolo –
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Al via in Sicilia la terza edizione del “Bellini International Context”
PALERMO (ITALPRESS) – Vincenzo Bellini s’impone da quasi due secoli come ambasciatore dell’identità siciliana nel mondo in forza del linguaggio universale della musica. Ed è il richiamo planetario delle sue opere a farne uno dei più autorevoli testimonial su cui la Regione Siciliana ha scommesso con determinazione, dando vita, attraverso le celebrazioni belliniane 2023, ad un’iniziativa di ampio respiro in grado di contribuire ad incrementare la promozione del turismo culturale e che si snoda su due manifestazioni, il Bellini International Context e la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale. Il Bellini International Context, prestigiosa rassegna direttamente promossa e organizzata dall’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo a partire dal 2021, è riproposta con bella evidenza anche quest’anno nel segno dell’Orfeo dorico, per citare la definizione coniata da Gabriele D’Annunzio. Oltre 30 gli eventi del ricco cartellone itinerante che si snoderà dall’8 settembre al 6 ottobre a Catania, città natale del genius loci, con significative tappe a Messina e Palermo. In particolare, la programmazione prevista nel capoluogo etneo è realizzata in collaborazione con il Comune di Catania nell’ambito del Summer Fest. In primo piano stelle di chiara fama della scena lirica mondiale. Due i nuovi allestimenti operistici: I Puritani realizzati dal Teatro Massimo Bellini di Catania, direttore Fabrizio Maria Carminati, regia di Chiara Muti; e Norma prodotta dall’E.A.R. Teatro di Messina, sul podio Giuseppe Ratti, regista Francesco Torrigiani. Tra gli altri protagonisti del festival spiccano i cantanti Jessica Pratt, Dmitry Korchak, Josè Cura, Josè Maria Lo Monaco, Caterina Sala. In programma, inoltre, gala lirico-sinfonici, concerti da camera, oltre a spettacoli in cui si fondono musica e prosa, teatro di figura e arti visive, all’insegna della multimedialità e della multidisciplinarietà. E ancora incontri culturali e tavole rotonde.
Un rigoroso approccio filologico contraddistingue un festival che mira ad inquadrare il sommo operista nell’agone protoromantico europeo, allargando l’orizzonte agli influssi che la sua creatività innovativa avrebbe esercitato sul teatro musicale a venire. Un’indagine affascinante che traccia la linea direttrice da seguire e “contestualizza” scelte artistiche capaci di salvaguardare la tradizione e al contempo aprire a inediti connubi tra la musica e le più varie discipline.La denominazione della kermesse indica che la stessa è appunto costruita intorno ad un “contesto” appunto multidisciplinare. Ne discende una progettualità variegata e composita, così configurata dall’assessorato, che ha catalizzato la partecipazione di magna pars delle maggiori istituzioni musicali, culturali, e religiose dell’Isola: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo, Teatro di Messina, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Arcidiocesi di Catania, Università degli Studi di Catania, Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Catania, Conservatorio di Musica “Arcangelo Corelli” di Messina, le Arcidiocesi di Catania e di Monreale.
“Promuovere la cultura, i grandi artisti siciliani e il territorio che li ha visti nascere e formarsi – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – è uno degli obiettivi del governo regionale. Il Bellini International Context è l’occasione in cui questi elementi si fondono nel nome di uno dei più famosi compositori classici, che merita di essere celebrato nella sua città e in tutta l’Isola, perchè è certamente uno dei migliori ambasciatori dell’Identità siciliana nel mondo. Un grande progetto corale che vede la sinergia di tutte le principali istituzioni culturali e musicali della Sicilia”.
“Abbiamo fortemente voluto questa terza edizione del Bic, manifestazione inserita tra i grandi eventi promossi dalla Regione – afferma l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – per proseguire nel percorso avviato tre anni fa. Un’edizione arricchita e migliorata rispetto a quelle precedenti, con la novità fondamentale dell’inserimento in calendario della Settimana internazionale della musica sacra di Monreale. L’obiettivo è quello di allargare la proposta culturale coinvolgendo un sempre maggiore pubblico e sempre più eterogeneo. Abbiamo organizzato un evento facendo sistema tra le varie istituzioni, enti lirici e culturali, accademie, conservatori, arcidiocesi e amministrazioni comunali, senza ragionare a compartimenti stagni, puntando a prolungare la stagione turistica”.
Il Bellini International Context sarà pure occasione per scoprire e riscoprire siti storici delle tre città, quali il Teatro Massimo Bellini, Castello Ursino, Cortile Platamone, Teatro Sangiorgi, il Conservatorio a Catania; il Teatro di Messina e il MuMe – Museo Regionale nella città dello Stretto; Piazza Ruggiero Settimo e Palazzo Steri a Palermo. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e, quando non diversamente indicato, avranno inizio alle ore 21. Project manager delle Celebrazioni belliniane è Gianna Fratta, proficua operatrice culturale oltre che rinomata direttrice d’orchestra, qui chiamata a coordinare i partner di progetto. “Il Bellini International Context – sottolinea – conferma la formula vincente che ha decretato il successo delle due precedenti edizioni: strutturare innovativamente la kermesse come un vero e proprio ‘contestò culturale, basato sull’interazione tra i linguaggi dell’arte. I melodrammi e i gala belcantistici si sposano con proposte dal carattere multidisciplinare, costruite ad hoc per rileggere con la sensibilità odierna la lezione belliniana. Questa impostazione ha consentito di intercettare fasce di pubblico giovane e attirare frequentatori non abituali di lirica e classica. Era altresì indicato offrire ai visitatori una proposta variegata a cavallo di settembre e ottobre, in un’ottica di destagionalizzazione ma comunque in continuità con i flussi turistici che approdano nell’Isola in piena estate. Gli stessi criteri che hanno guidato la programmazione nella seconda metà di ottobre della Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale, promossa dalla Regione nell’ambito dello stesso progetto che prevede il Bic”.
– Foto: col3/Italpress –
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Palermo più sicura, firmato in Prefettura il protocollo “Mille occhi sulla città”
PALERMO (ITALPRESS) – Maggiore sicurezza sul territorio: è il fine ultimo di “Mille occhi sulla città”, il protocollo d’intesa firmato, stamane, presso la prefettura di Palermo dal prefetto, Maria Teresa Cucinotta, insieme al sindaco Roberto Lagalla e ai rappresentanti degli Istituti di vigilanza privata KSM, Mondialpol Security e Sicurtransport, con l’obiettivo “di favorire la collaborazione informativa tra gli Istituti di vigilanza privata e le Forze di Polizia, rafforzando il complessivo dispositivo di controllo del territorio”.
Una firma a tutela del cittadino, di giorno, di notte, che vuole dare garanzia di comunicazioni in tempo reale, nel momento in cui scatta l’allarme in modo di arrivare sul posto nell’immediato. Uno strumento che intende rafforzare lo sguardo anche sulla sicurezza degli Istituti scolastici, negli ultimi tempi sempre più preda di atti vandalici. “Occhi in più proprio per garantire la sicurezza sulla strutturazione e attività delle scuole, con disposizioni operative che verranno poi date direttamente dal Questore”, sottolinea il Prefetto Cucinotta, che aggiunge: “Bisogna conciliare queste attività di osservazione con l’attività sul territorio che ciascun istituto di vigilanza svolge. Non si cambierà il loro lavoro abituale, si aggiungono semplicemente degli obiettivi specifici. Sarà compito della vigilanza monitorare, ed eventualmente comunicare alle forze dell’ordine, altre attività in riferimento sia all’ordine della sicurezza pubblica sia per quanto riguarda la sicurezza urbana attraverso un’informativa alla polizia municipale”.
“Mille occhi sulla città” è uno strumento in più per Palermo, pensato già da tempo, e che ha visto un’accelerata concretizzazione con gli episodi che hanno riempito le ultime pagine di cronaca locale. Non è mancato il richiamo alla notte tra il 6 e il 7 luglio scorso, quando una 19enne è stata stuprata e brutalizzata da un gruppo di giovani al Foro Italico. “Un evento che si colloca a Palermo, ma che purtroppo si sarebbe potuto collocare in qualunque luogo di Italia e del mondo. – dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. Le cronache sono piene di queste notizie. Noi dobbiamo certamente prevenire il rischio che singoli episodi possano minare la percezione complessiva della sicurezza. E questo possiamo farlo solo lavorando, intensificando la presenza sul territorio. Palermo è una città socialmente difficile con molte disuguaglianze sociali, quindi evidentemente è più facile che si sprigionino a vari livelli momenti di violenza e fibrillazione particolare. Occorre tenere sotto controllo il tutto secondo due linee d’azione: uno certamente quella del monitoraggio e della prevenzione, e l’altra quella della sensibilizzazione e dell’educazione che trova nella scuola e nei servizi sociali i pilastri sui quali fondare la propria azione”.
Ogni sei mesi il Prefetto tirerà le fila di questa osservazione rafforzata al fine di migliorarla e ottimizzarla, e non si esclude che un domani l’accordo possa svilupparsi in altri comuni della provincia.
Nel corso dell’incontro, e restando in tema sicurezza, è stata inoltre annunciata la sperimentazione della Control Room, possibilmente operativa a partire dal 2024. “L’amministrazione comunale – sottolinea Lagalla – sta guardando a tre obiettivi. Il primo è concorrere secondo le proprie funzioni al lavoro e alla pianificazione che avviene all’interno del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Il secondo, al quale fa riferimento il protocollo oggi firmato e proposto dal Ministero dell’interno, è potenziare e complementare le forze presenti sul territorio, un territorio articolato e complesso. La terza linea di intervento è infine quella di affidarci sempre di più ai controlli per mezzo di tecnologia e sistemi avanzati di monitoraggio. Questo il senso e la direzione della Control Room”.
Il protocollo odierno è stato proposto su scala nazionale, mira ad implementare la percezione di sicurezza dei cittadini, ed è importante però che anche questi facciano la loro parte. E’ proprio a loro che Maria Teresa Cucinotta si appella infine: “Invito tutti a dare una mano; dobbiamo essere coesi, perchè la sicurezza non è solo delle forze dell’ordine, della vigilanza privata, della Prefettura. Anche i cittadini devono essere collaborativi. Un’informazione giunta in tempo reale può aiutare alla repressione del reato, ed è quindi fondamentale che ci sia questa collaborazione”.
– foto xm3 Italpress –
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Donazione di organi al Policlinico di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Basta un “sì” per riaccendere una speranza di vita. Al Policlinico di Palermo, presso il Dipartimento di Emergenza Urgenza diretto dal professore Antonello Giarratano, i familiari di un uomo deceduto per emorragia cerebrale hanno dato il consenso alla donazione degli organi. A firmare il “Si” è stata la moglie del paziente, che si trovava in Sicilia per una vacanza.
“Esprimiamo vicinanza ai familiari del donatore – afferma il Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maurizio Montalbano – e li ringraziamo per la solidarietà e la generosità. Il loro consenso riaccende la speranza di vita di altri pazienti in lista d’attesa per un trapianto. Il Policlinico – continua Montalbano – è impegnato in prima linea nella promozione della cultura della donazione, e invitiamo tutti, a cominciare dal nostro personale sanitario, a riflettere sull’importanza di esprimersi in vita sulla donazione di organi firmando la dichiarazione di volontà e di optare per il consenso quale atto di responsabilità sociale”.
A gestire il processo di donazione è stato il professore Maurizio Raineri, responsabile dell’unità semplice di Terapia intensiva post-operatoria e Neurorianimazione e Coordinatore locale per i trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria, affiancato dall’equipe medica costituita da Domenico Patronaci, Flavia Faranda e Gioacchino Ingoglia, e dalla psicologa del Centro Regionale Trapianti in servizio presso il Policlinico, Elena Massihnia.
– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo –
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Incendi in Sicilia, parte la Class action
PALERMO (ITALPRESS) – A seguito dell’iniziativa lanciata nelle scorse settimane, attraverso i media e social, dallo chef Bonetta dell’Oglio, lo studio legale Palmigiano e Associati, che da anni si occupa della tutela di cittadini ed imprese per le inefficienze della pubblica amministrazione, è stato incaricato di seguire la class action per gli incendi che hanno colpito la Sicilia questa estate. E’ quanto si legge in una nota. Quasi un migliaio di adesioni arrivate, sia da privati ed imprese che hanno subito danni e vogliono chiedere il risarcimento ma, anche da coloro che, anche se non colpiti dagli incendi, si sono anche aggiunti, con il grido “Io ci sono”, per far sentire la loro voce agli enti competenti, affinchè vengano adottate misure di prevenzione al fine di evitare in futuro nuovi disastrosi incendi, sottolinea la nota.
“Siamo stanchi di subire le inefficienze della pubblica amministrazione – ha dichiarato Bonetta Dell’Oglio – e vogliamo far sentire sia come cittadini che come imprenditori. Stiamo anche valutando la costituzione di un comitato”.
E’ intervenuto sulla vicenda anche l’avvocato Alessandro Palmigiano, Managing Partner di Palmigiano e Associati, che segue il caso insieme ai colleghi Luca Panzarella e Maria Grazia Cartabellotta: “Abbiamo già inviato le istanze di accesso alle pubbliche amministrazioni per verificare tutta la documentazione, dai piani di prevenzione ai piani di intervento ed i nostri tecnici li stanno esaminando per rilevare le eventuali responsabilità per l’accaduto”.
Intanto, si terrà domani, alle ore 16, un incontro presso la sede di Palmigiano e Associati di Via Rosolino Pilo 11, a Palermo, per meglio chiarire l’iniziativa. La partecipazione in presenza è limitata e si seguirà l’ordine di arrivo delle adesioni, fanno sapere dallo studio legale. Per tutti gli altri sarà comunque possibile partecipare attivamente attraverso un collegamento con piattaforma zoom, con apposito link che verrà trasmesso prima dell’incontro. La riunione verrà trasmessa anche in diretta Facebook. Per informazioni e adesioni, scrivere a [email protected].
– foto ufficio stampa studio legale Palmigiano –
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Violenza di gruppo su due sorelle nel Palermitano, arrestati 4 familiari
PALERMO (ITALPRESS) – In provincia di Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno dato esecuzione a un’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone indagate, a vario titolo, di violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, lesioni personali, con l’aggravante di avere commesso il fatto ai danni di discendenti, con abuso di autorità e nei confronti di minori di 10 anni. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Palermo, è frutto di un’articolata attività investigativa diretta dalla locale Procura e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Monreale, che avrebbe consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico degli indagati in relazione a reiterati episodi di violenza sessuale che sarebbero stati commessi – tra il 2011 ed il 2023 – ai danni di due sorelle, attualmente di 13 e 20 anni, all’interno dello stesso nucleo familiare. Ad essere arrestati 3 uomini ed 1 donna, tutti stretti congiunti delle vittime. La donna è ritenuta responsabile in concorso dei reati contestati poichè, pur a conoscenza dei fatti, avrebbe tollerato ed agevolato gli abusi, tentando di coprire le responsabilità dei familiari.
(ITALPRESS).












