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Le nomine dividono il centrodestra, Centristi e Lega al fianco di Schifani

PALERMO (ITALPRESS) – Fibrillazioni nel centrodestra in Sicilia. Si accendono gli animi su alcune nomine, preludio di un autunno caldo sul fronte politico anche in vista delle elezioni europee. La scintilla che ha innescato lo scontro la scelta del nuovo commissario per la depurazione delle acque, Fabio Fatuzzo, e dei suoi vice, Antonino Daffina e Toto Cordaro. Nomi indicati da Fratelli d’Italia ma non graditi agli altri componenti della maggioranza, che hanno fatto quadrato attorno al governatore Renato Schifani che per primo ha alzato la voce.
‘Ho appreso che il Governo nazionale ha recentemente nominato il commissario della depurazione e due suoi vice – ha dichiarato il presidente della Regione, non appena informato delle nomine -. Il mio grande stupore consiste nel fatto che si è passati dal professore Maurizio Giugni, ordinario di ingegneria idraulica, e quindi dotato di altissima competenza e preparazione sul delicatissimo settore che vede la Sicilia particolarmente coinvolta, ad un ex parlamentare che, nel pieno rispetto della sua prestigiosa carriera, non presenta alcuna preparazione specifica. Lo stesso dicasi per uno dei due vice commissari il quale, già assessore nella Giunta Musumeci e poi non più ricandidato, si presenta come ex politico dotato di breve conoscenza della materia acquisita nel volgere del suo ruolo istituzionale. Per non parlare del secondo vice commissario, politico calabrese del tutto ignaro della materia, ma vicino alla politica di quella regione. L’incarico della gestione della depurazione presuppone grandi professionalità specifiche ed indipendenti, in quanto abbraccia anche episodi di gestione finanziaria delicati e tempestivi. Mi auguro che il governo nazionale rifletta attentamente su queste sceltè.
Attorno a Schifani si è schierata tutta l’area centrista, Dc, Mpa, Noi Moderati. Ed anche la Lega, che aveva indicato per il ruolo di commissario l’avvocato Ciro Gallo, ex sindaco di Acquedolci, vicino al senatore Nino Germanà. Gallo era stato nominato il 22 giugno, ma il suo incarico è stato congelato per ulteriori approfondimenti. Poi è arrivato il Decreto di nomina di Fatuzzo e soci, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 7 agosto, i cui contenuti ancora non sono stati resi noti e sono attesi soprattutto dall’avvocato Ciro Gallo, che annuncia battaglia.
Raggiunto da Italpress, Ciro Gallo ha così riassunto la vicenda che lo ha visto protagonista: ‘Dopo una serie di colloqui avuti con il capo gabinetto del Ministro Pichetto Fratin, lo scorso 16 giugno è stata formalizzata la proposta di nomina del sottoscritto e, il 22 dello stesso mese, è stato emanato il decreto, seppur ancora in attesa di notifica. Addirittura lo scorso 5 luglio, attraverso un atto ufficiale, sono stato convocato, in qualità di commissario, ad una riunione a Palazzo Chigi insieme a tutti i presidenti di Regione. In data 7 luglio però vengo a sapere che un funzionario, senza la firma del sottosegretario o l’indicazione del soggetto istituzionale che ne faceva richiesta, aveva chiesto alla corte dei conti il ritiro del decreto riguardante la mia nomina, seppur già validato, per generici approfondimenti. Approfondimenti non richiesti e non necessari per il Ministero dell’Ambiente, ma voluti astrattamente da Palazzo Chigi. Da allora fino allo scorso 7 agosto, quando ho saputo della nomina dei nuovi commissari, non ho più saputo nulla sulla vicendà. In attesa di leggere il decreto di nomina di Fatuzzo (‘nel quale mi attendo di leggere anche le motivazioni della necessità di un approfondimento sulla mia nominà, commenta Gallo), l’ex sindaco di Acquedolci ha inviato una segnalazione alla Corte dei Conti ‘segnalando che il ritiro per approfondimenti non può sfociare nella sostituzione immotivata dei soggetti già nominatì. Gallo, che si riserva, una volta letto il decreto governativo, anche di fare un esposto alla magistratura amministrativa e contabile (‘anche perchè lo Stato sta pagando 160 mila euro al giorni di sanzioni per questi ritardì, spiega ad Italpress) e di augurarsi ‘che la Presidenza del Consiglio si renda conto di aver sbagliato e torni sui suoi passi o che, comunque, dia delle spiegazioni, visto che aveva tutto il tempo di scegliere qualcun altro al posto mio nei tempi necessarì. Infine, Gallo annuncia ad Italpress che ‘se non sarà fatta chiarezza, oltre che alla Corte dei Conti, mi rivolgerò alla magistratura civile, perchè quando si dichiara che la mia nomina necessitava di ulteriori approfondimenti e non si chiarisce quali siano, si produce anche un danno di immagine nei confronti della mia personà. ‘Certo, questa vicenda che mi ha toccato da vicino, mi ha dato molto da pensare sul sistema delle nomine del Paese. Andrò fino in fondo perchè questa vicenda va chiarita assolutamente. Le regole di diritto valgono per tutti ed in particolare modo non possono essere calpestate dalla pubblica amministrazione governativà, sottolinea Gallo.
Fratelli d’Italia è subito scesa in campo con Giorgio Assenza, capogruppo all’Ars, che difende a spada tratta la scelta delle nomine: ‘Il presidente della Regione Renato Schifani – ha dichiarato il deputato regionale – non avrebbe dovuto criticare così ingiustamente la scelta dei nuovi vertici della Struttura commissariale per la depurazione delle acque. La competenza di Fabio Fatuzzo e dei subcommissari, ai quali va la nostra solidarietà, non può essere messa minimamente in discussionè. ‘Da parte nostra – ha aggiunto Assenza – non ci siamo mai permessi di criticare le nomine di Schifani. Nè quando hanno riguardato ex deputati nè quando, talvolta, i designati si sono dimostrati degli ‘scienziatì’.
Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione delle forze di Centro che si sono schierate attorno a Schifani. Tra i primi, il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino: ‘Quando la battaglia politica scade nella volgarità e nell’insulto, le parole qualificano chi le pronuncia – ha dichiarato -. Il Presidente Schifani ha sempre guardato ben oltre appartenenze e affiliazioni, puntando ai risultati alla qualità, come dimostrato dalle critiche da lui rivolte in passato ad un sub commissario nominato dal centrodestra. Allo stesso tempo, le nomine fin qui fatte dal Governo e dal Presidente Schifani sono sempre state improntate unicamente ad un criterio: la valorizzazione di professionalità e storie personali che possano operare bene e per il bene delle nostre comunità. Un esempio per tutti, quello di Jolanda Riolo, che poche settimane dopo la nomina alla guida dell’Irfis è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Chi oggi offende con parole volgari le persone nominate dal Governo regionale fa solo male a sè stesso, squalificandosi ulteriormentè.
Non si è lasciata attendere la presa di posizione della Democrazia Cristiana, con Carmelo Pace, capogruppo all’Ars: ‘Il Presidente Renato Schifani ha sempre caratterizzato il proprio operato per puntualità e rispetto degli alleati, soprattutto quando si è trattato di argomenti importanti: ha coinvolto i partiti della coalizione e questo metodo gli va riconosciutò. ‘Non solo – ha aggiunto -, sarebbe opportuno che questo modo di rapportarsi divenisse patrimonio della coalizione intera a tutti i livelli della politica. Francamente non comprendo le prese di posizione distoniche, non fanno certo gli interessi di una coalizione che, al contrario, pur rispettando le ragioni di tutti, deve sforzarsi di fare sintesi e rimanere unita. Ed in particolare, sforzandosi di individuare sempre figure competenti ed idonee a ricoprire ruoli strategici per migliorare la nostra terrà. E poi, Massimo Dell’Utri, coordinatore regionale di Noi Moderati: ‘Con riferimento alla nomina di Fabio Fatuzzo a Commissario straordinario unico per la depurazione, Noi Moderati si riconosce pienamente nel giudizio e nelle forti perplessità manifestate dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifanì. Sulla stessa scia l’assessore regionale del Mpa Roberto Di Mauro: ‘Riteniamo legittimo e doveroso il rilievo fortemente critico del Presidente della Regione Renato Schifani sulla nomina dei nuovi vertici commissariali per la depurazione. Buona parte dei deficit riscontrati nella materia con le relative sanzioni si registrano in Sicilia ed è singolare non avere consultato il Presidente della Regione ‘autonomà che, al di la della logica delle appartenenze e dell’esperienza politica, ha contestato una scelta che avrebbe dovuto orientarsi verso figure dotate di alta specifica professionalità, al fine di potere rimuovere agevolmente gli ostacoli e gli indugi che hanno determinato una condizione oramai insostenibile. Data la delicatezza della materia e alla vigilia di una stagione carica di impegni, auspichiamo un costruttivo confronto risolutore di ogni incomprensionè.
E poi la Lega, con una nota ufficiale della Lega Sicilia per Salvini Premier: ‘Apprendiamo con perplessità della nomina da parte del ministro degli Affari Europei, di concerto con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del nuovo Commissario straordinario unico per la depurazione delle acque e dei due suoi vice. Si tratta di un incarico che richiede una particolare competenza tecnica, posto che la struttura svolge un’attività tecnico – amministrativa estremamente delicata. Visto il grande impatto per il sud del Paese, e per la Sicilia in particolare, auspichiamo che il governo nazionale possa rivedere tale decisione dei ministri competenti, nella prospettiva di garantire una gestione ottimale della depurazione delle acque, un bene essenziale per la salubrità del territorio e della salute pubblicà.
Un fronte anti Fdi sulle nomine che vede in particolare, in Sicilia, le forze del centro adunarsi attorno al governatore Renato Schifani, che proprio nei giorni scorsi aveva lanciato un appello all’unità delle forze moderate: ‘Non sono candidato alla leadership di Forza Italia e voterò per Antonio Tajani, ma bisogna fare in modo che il partito da leaderistico diventi pluralistico. Fermo restando che il simbolo di Forza Italia e il nome di Berlusconi per noi sono irrinunciabili. C’è però una vasta area popolata da persone che fanno riferimento diretto al Partito popolare europeo. Ed è lì in quell’area che dobbiamo cercare nuove aggregazionì. Per Schifani bisogna dare seguito ‘all’ultima ambizione di Silvio Berlusconi sul Partito repubblicano. Fino a pochi giorni prima della sua scomparsa parlava con entusiasmo dell’aggregazione di altri soggetti dell’area liberale e moderata per un nuovo e più ampio movimento. Io preferisco muovermi secondo quello che è sempre stato il desiderio di Berlusconi: aggregare e mai dividere. Lo stesso Berlusconi anteponeva la creazione di un’area liberale, riformista e moderata agli egoismi personali e soggettivi. Ora dobbiamo mettere in pratica quel progetto e quella visione di società rinnovandoci in una logica di perimetrò.
Il quadro che si delinea in Sicilia è quello di un fortissimo centro dialogante con la Lega, dati anche gli ottimi rapporti tra il presidente della Regione, Renato Schifani, ed il vicepremier Matteo Salvini.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Fatuzzo nuovo commissario per la depurazione, Gallo “Pronto a ricorrere alla magistratura”

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PALERMO (ITALPRESS) – Si addensano nuove nubi sulla nomina di Fabio Fatuzzo, e quella dei due vice Toto Cordaro e Antonino Daffinà, come commissari per i Depuratori in Sicilia. Ma se la protesta nei confronti del governo (cui spetta la nomina, attraverso il Ministero dell’Ambiente e quello degli Affari Europei) del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha una natura meramente politica, legata ad una sorta di inadeguatezza al ruolo delle figure nominate (in relazione a Fatuzzo Schifani ha parlato di un “ex parlamentare che, nel pieno rispetto della sua prestigiosa carriera, non presenta alcuna preparazione specifica”), ora potrebbe avere conseguenze anche dal punto di vista legale.
Dipenderà dai contenuti del Decreto di nomina di Fatuzzo e soci, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 7 agosto, che ancora non sono stati resi noti e che sono attesi soprattutto dall’avvocato Ciro Gallo, già sindaco di Acquedolci, liquidatore dell’Ato Messina 1 e componente del comitato esecutivo del Parco dei Nebrodi, il quale lo scorso 22 giugno, attraverso un decreto della presidenza del consiglio (dpcm firmato dal sottosegretario Alfredo Mantovano) era stato nominato Commissario alla depurazione, dopo che il predetto decreto riportava nelle sue premesse il pieno da parte di Gallo dei requisiti per la nomina). Raggiunto da Italpress, Ciro Gallo ha così riassunto la vicenda che lo ha visto protagonista: “Dopo una serie di colloqui avuti con il capo gabinetto del Ministro Pichetto Fratin, lo scorso 16 giugno è stata formalizzata la proposta di nomina del sottoscritto e, il 22 dello stesso mese, è stato emanato il decreto, seppur ancora in attesa di notifica. Addirittura lo scorso 5 luglio, attraverso un atto ufficiale, sono stato convocato, in qualità di commissario, ad una riunione a Palazzo Chigi insieme a tutti i presidenti di Regione. In data 7 luglio però vengo a sapere che un funzionario, senza la firma del sottosegretario o l’indicazione del soggetto istituzionale che ne faceva richiesta, aveva chiesto alla corte dei conti il ritiro del decreto riguardante la mia nomina, seppur già validato, per generici approfondimenti. Approfondimenti non richiesti e non necessari per il Ministero dell’Ambiente, ma voluti astrattamente da Palazzo Chigi. Da allora fino allo scorso 7 agosto, quando ho saputo della nomina dei nuovi commissari, non ho più saputo nulla sulla vicenda”. In attesa di leggere il decreto di nomina di Fatuzzo (“nel quale mi attendo di leggere anche le motivazioni della necessità di un approfondimento sulla mia nomina” commenta Gallo), l’ex sindaco di Acquedolci ha inviato una segnalazione alla Corte dei Conti “segnalando che il ritiro per approfondimenti non può sfociare nella sostituzione immotivata dei soggetti già nominati”.
Gallo, che si riserva, una volta letto il decreto governativo, anche di fare un esposto alla magistratura amministrativa e contabile (“anche perché lo Stato sta pagando 160mila euro al giorni di sanzioni per questi ritardi”, spiega ad Italpress) e di augurarsi “che la Presidenza del Consiglio si renda conto di aver sbagliato e torni sui suoi passi o che, comunque, dia delle spiegazioni, visto che aveva tutto il tempo di scegliere qualcun altro al posto mio nei tempi necessari”. Infine, Gallo annuncia ad Italpress che “se non sarà fatta chiarezza, oltre che alla Corte dei Conti, mi rivolgerò alla magistratura civile, perché quando si dichiara che la mia nomina necessitava di ulteriori approfondimenti e non si chiarisce quali siano, si produce anche un danno di immagine nei confronti della mia persona”. “Certo, questa vicenda che mi ha toccato da vicino, mi ha dato molto da pensare sul sistema delle nomine del Paese. Andrò fino in fondo perché questa vicenda va chiarita assolutamente. Le regole di diritto valgono per tutti ed in particolare modo non possono essere calpestate dalla pubblica amministrazione governativa” conclude Gallo.
– nella foto Ciro Gallo –
(ITALPRESS).

Pnrr, Schifani “Nessun investimento sarà perduto in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “I dati diffusi dal Pd regionale sugli investimenti relativi al Pnrr in Sicilia sono decisamente errati, se non raffazzonati. Espressione di sterile polemica determinata, peraltro, da chi ha avuto la responsabilità di concepire un Pnrr che ha imposto al Governo centrale alcuni aggiustamenti per non perdere finanziamenti che sarebbero irrealizzabili entro il 2026”. Lo dichiara il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, in merito alle informazioni diffuse dal Pd sugli interventi del Pnrr.
“Come precisato dal governo nazionale, a seguito dell’interlocuzione con il ministro Fitto – aggiunge Schifani -, nessun investimento programmato in Sicilia verrà perduto ma ne sarà solo cambiata la fonte finanziaria ove accertata l’impossibilità di realizzazione entro il 2026. Gli investimenti del Pnrr assegnati alla Regione Siciliana sono tutti in sicurezza, anzi in taluni casi le misure finanziarie risultano complessivamente incrementate”.
“Per quanto riguarda in particolare gli investimenti nel settore ferroviario – si legge in una nota -, a fronte di un definanziamento richiesto dalla stessa Rfi al governo centrale, per l’impossibilità di assicurare la realizzazione entro il 2026, dei lotti Caltanissetta Xirbi – Lercara (470 milioni di euro) ed Enna Caltanissetta-Xirbi (317 milioni) per un totale di 787 milioni di euro, sono stati inseriti tre lotti che riguardano la velocizzazione della tratta storica Palermo-Catania (70 milioni), della Dittaino-Enna (187 milioni) e della Catenanuova-Dittaino (255 milioni) con un’assegnazione di 512 milioni di euro come copertura di maggiori costi per interventi in corso. E’ stato invece concordato che i due lotti Caltanissetta Xirbi-Lercara (47,1 km) ed Enna-Caltanissetta Xirbi (26,7 km) della Palermo-Catania rientrino nel contratto di Servizio tra Rfi e Stato”.
“I dati determinano che, complessivamente, gli stanziamenti nel settore ferroviario in favore della Sicilia si accrescono piuttosto che diminuire come sostiene sbrigativamente il Pd”, continua Schifani.
“Relativamente alle risorse destinate alla valorizzazione dei beni confiscati, impegno prioritario del governo regionale, saranno coperte con il Fondo sviluppo e coesione – sottolinea la nota -. Analoga situazione per i 20 milioni di euro destinati alla mobilità ciclistica e per la rimodulazione nel settore sanitario con spostamento di alcuni progetti dal Pnrr alle risorse nazionali ex articolo 20 della legge numero 67/1988 (edilizia sanitaria). Diversa la questione per quanto riguarda le assegnazioni a Comuni e Province, iniziativa che non ha visto coinvolta la Regione, come richiesto dalla Sicilia e da tutte le altre Regioni italiane. Come precisato nel documento presentato dal Governo per la revisione del Pnrr e capitolo REpowerEU del 27 luglio e presentato dal ministro Fitto alla Conferenza delle Regioni, la riprogrammazione e revisione del Piano saranno finalizzate ad assicurare l’efficace attuazione degli interventi e l’integrale utilizzo delle risorse entro il 2026 e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e delle obbligazioni assunte nei confronti dei soggetti attuatori e degli operatori economici anche utilizzando, a tal fine, ‘spazi finanziari disponibilì”.
“Una lettura attenta e non faziosa delle rimodulazione del Pnrr e degli impegni concordati tra il governo Meloni e il mio governo conduce quindi a conclusioni opposte rispetto a quelle troppo frettolosamente assemblate. Comprendo la disperazione del Pd siciliano, dato dai recenti sondaggi ai minimi storici, ma non è con le gambe corte delle bugie che si recupera terreno”,
conclude Schifani.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).

Nuovo raid al Cinema all’aperto di Sant’Erasmo a Palermo, il sesto in pochi giorni

PALERMO (ITALPRESS) – Sesto raid notturno nel giro di pochi giorni nell’area recuperata del porticciolo di Sant’Erasmo, a Palermo, dove si svolge Cinema all’aperto, la rassegna estiva organizzata da Terzo Millennio dal 28 luglio al 10 settembre. Nella notte sono state lanciate delle bottiglie di vetro nello spazio restituito a nuova vita e che accoglie ogni sera cinefili appassionati e semplici spettatori amanti del grande schermo. Uno spazio vigilato 24 ore su 24 da personale di sicurezza che è rimasto illeso nonostante la violenza del gesto, che si è ripetuto anche nelle prime ore del mattino, intorno alle sette, con il lancio di altre bottiglie. In entrambi i casi sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine che erano state allertate dal personale in servizio.
“C’è un disordine generalizzato in città, specialmente nei punti nevralgici della movida notturna, come la Vucciria, dove i giovani si riuniscono e si ubriacano senza regole, transitando poi in aree tipo quella del Foro Italico dove avviene di tutto, come ci raccontano gli ultimi terribili episodi di cronaca – fanno sapere da Terzo Millennio -. E’ una terra di nessuno, teatro di episodi di violenza di ogni genere: ci vorrebbero più controlli, dalle pattuglie in strada alle telecamere di videosorveglianza che fungano da deterrente. Abbiamo fatto di tutto per rendere il nostro Cinema all’aperto sicuro sotto il profilo tecnico e sotto quello della gestione e non ci possiamo permettere di mettere a rischio gli spettatori e i lavoratori. A malincuore e nostro malgrado stiamo valutando di chiudere anticipatamente la rassegna cinematografica per una maggiore sicurezza di tutti, coscienti di subire un danno non indifferente dal punto di vista economico”.
– foto ufficio stampa Terzo Millennio –
(ITALPRESS).

Nuovo commissario per la Depurazione, Schifani “Prendo le distanze”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ho appreso che il Governo nazionale ha recentemente nominato il commissario della depurazione e due suoi vice. Il mio grande stupore consiste nel fatto che si è passati dal professore Maurizio Giugni, ordinario di ingegneria idraulica, e quindi dotato di altissima competenza e preparazione sul delicatissimo settore che vede la Sicilia particolarmente coinvolta, ad un ex parlamentare che, nel pieno rispetto della sua prestigiosa carriera, non presenta alcuna preparazione specifica”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che aggiunge: “Lo stesso dicasi per uno dei due vice commissari il quale, già assessore nella Giunta Musumeci e poi non più ricandidato, si presenta come ex politico dotato di breve conoscenza della materia acquisita nel volgere del suo ruolo istituzionale. Per non parlare del secondo vice commissario, politico calabrese del tutto ignaro della materia, ma vicino alla politica di quella regione. L’incarico della gestione della depurazione presuppone grandi professionalità specifiche ed indipendenti, in quanto abbraccia anche episodi di gestione finanziaria delicati e tempestivi. Mi auguro che il governo nazionale rifletta attentamente su queste scelte”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).

Stupro a Palermo, Prefetto “Gravissimo ma non bisogna colpevolizzare la città”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è riunito in Prefettura, a Palermo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un incontro tra istituzioni e forze dell’Ordine, per approfondire il tema della sicurezza nelle aree della movida e valutare i provvedimenti per risolvere la problematica: la mente torna inevitabilmente alla violenza di gruppo del 7 luglio, vittima una ragazza di 19 anni, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area in cui è stato commesso lo stupro e allo stesso tempo di intervenire con decisione contro la mala movida.
Un episodio “gravissimo” che tuttavia, spiega il prefetto Maria Teresa Cucinotta, non deve spingere a “colpevolizzare l’intera città: dobbiamo favorire un cambiamento culturale, perchè è molto grave che ci siano ragazzi che ancora manifestano atteggiamenti arretrati e maschilisti”. Tale cambiamento, continua Cucinotta, deve passare da una concentrazione più massiccia dell’attività nelle scuole: “Va implementato l’aspetto educativo verso i ragazzi. Bisogna essere vicini a queste persone e alle loro famiglie: alla sanzione va affiancato un aiuto concreto”.
Il quartiere su cui si focalizzerà la maggiore attenzione, spiega il prefetto, è “la Vucciria, che in questo momento è il maggiore centro di afflusso dei giovani: lì abbiamo previsto un ulteriore presidio di forze dell’Ordine. Puntiamo a rafforzare il controllo sulle piazze della movida, in aggiunta ai servizi straordinari già presenti nei fine settimana: con il Comune vogliamo regolamentare i locali della zona e reprimere le attività abusive, ma serve una forte collaborazione anche dagli esercenti dei locali regolari”.
L’attività repressiva, precisa il vicesindaco Carolina Varchi, riguarda esclusivamente la mala movida e non la vita notturna in generale: “La movida rappresenta un segmento importante delle attività produttive della città, tuttavia per la sicurezza di cittadini e avventori serve una regolamentazione ancora più incisiva. Valuteremo misure specifiche per alcune zone della città, abbiamo disposto servizi speciali in orario notturno sui luoghi della movida: tali servizi saranno intensificati nelle prossime settimane”. Sul cantiere del Foro Italico dove è avvenuta la violenza di gruppo, aggiunge Varchi, “siamo pronti a riprendere i lavori per avviarne il completamento, ma più in generale abbiamo avviato un censimento di molti cantieri della città”.
– foto xd8 Italpress –
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Lampedusa per la prima volta avrà una postazione del 118

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Per la prima volta Lampedusa avrà una postazione medicalizzata del 118. Sarà attivata entro il 15 settembre 2023 in base a un’intesa tra Regione Siciliana, Seus 118 ed Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà. Su mandato specifico del Ministero della Salute, l’INMP finanzierà i circa 2 milioni e 258 mila euro necessari per la durata iniziale dell’accordo, cioè fino al 31 agosto 2025. L’intesa, si legge in una nota, voluta dal presidente della Regione Renato Schifani, è stata sottoscritta da Salvatore Iacolino (dirigente generale della Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale alla Salute), Riccardo Castro (presidente della Seus 118) e Cristiano Camponi (direttore generale dell’INMP). La disponibilità dell’ambulanza e degli autisti-soccorritori sarà garantita dalla Seus, mentre toccherà alla Regione fare lo stesso relativamente al personale sanitario. L’accordo, di durata biennale ed eventualmente rinnovabile per altri 36 mesi, attua la norma “Decreto Flussi” inserita su iniziativa de Ministro della Salute “per garantire tempestività ed efficienza negli interventi di emergenza-urgenza a tutela della salute degli abitanti dell’isola e della popolazione migrante”.
– foto ufficio stampa Seus –
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I finanzieri di Palermo donano 200 kg di mangime al canile di Bellolampo

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, hanno donato 200kg di mangime al canile di Bellolampo, gestito dall’associazione Ada.
Il canile interessato, nel mese di luglio, da uno dei numerosi incendi che hanno colpito la città, per via della sua posizione ha subito ingenti danni. La struttura infatti è stata avvolta dalle fiamme che hanno distrutto diversi fabbricati e buona parte del materiale presente, compreso il mangime, mettendo in serio pericolo la vita degli animali.
La Guardia di Finanza di Palermo ha così deciso di intervenire a supporto, donando cibo acquistato abitualmente per le proprie unità cinofile.
Presso il Gruppo Pronto Impiego, infatti, è presente una squadra di unità cinofile che si compone di 5 cani e altrettanti finanzieri altamente specializzati, “il cui ausilio – spiegano le Fiamme gialle – è stato più volte determinante in settori in cui il connubio uomo-cane è di fondamentale importanza per la buona riuscita delle operazioni, quali il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e al contrabbando”.
I volontari che gestiscono la struttura “hanno espresso apprezzamento e gratitudine – spiegano ancora i militari in una nota – al gesto delle Fiamme Gialle e l’occasione è stata colta per donare anche dei gadget della squadra cinofili in segno di vicinanza da parte del Comando Provinciale di Palermo ad una realtà cittadina in difficoltà e certamente da tutelare”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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